Amocù, a Catania il gusto senza confini

Non arrivi per caso all’ingresso diAMoCù, giungi sedotto dalla proposta di gusto fusion-glam, intrigato dal Sakè Bared ammaliato dalla più esclusiva enclave di design del panorama catanese.
Un punto di vista sofisticato sul quadrilatero della moda etneo, definito da uno squisito studio di interior design che ha reinventato gli spazi, plasmandoli sulla contemporanea tendenza lounge.

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Cocktail Bar, spazi all’aperto, sale più intime e cosmopolite dining room diaframmate dall’iconica cucina a vista e dai gioielli enoici della cantina. Ambienti polifunzionali vengono enfatizzati da languidi velluti e da riflessi metallici, da luci studiate per puntualizzare stile, disimpegnata eleganza e per valorizzare le portate dello Chef.

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Rui Antunes capta l’attenzione con una proposta dichiaratamente asiatica, che arriva a sorprendere con contaminazioni andine, messicane, creole, tropicali e portoghesi, indugiando su voluttuosi accenti di foie gras e distraendo con perlage aromatici di sintesi.

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Estro compositivo, tecnica magistrale, incisività stilistica dello Chef sanno armonizzare ostriche e tartare a tacos, tempura, ceviche, sushi e proposte di street food che invitano al convivio. Una narrazione gastronomica senza confini, senza rigidità nell’alternarsi delle portate, senza cliché: a pranzo e cena, per un drink formulato nel laboratorio di arte mixology o per un distillato, per godere solo di buone vibrazioni.

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Servizio accogliente, puntuale ed accurato nel dipingere la luminosa ed eclettica proposta del menù, i vitigni autoctoni dell’Etna aprono la scena ad etichette internazionali e dei microcosmi siciliani, godibili anche al calice i sakè delle più rappresentative prefetture giapponesi.

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La ricercatezza delle scelte incide sul costo totale del menù da comporre: 18 euro per le capesante, 22 euro per gli uramaki al granchio reale, 9 euro per i tacos, 6 euro per un calice di vino.

AMoCùè la scelta giusta per una contemporanea e vibrante esperienza di gusto che ti congeda già col desiderio di tornare, presto.

Ristorante visitato il 13 gennaio 2018.

AMoCù

Via Vecchia Ognina 147 b

95127, Catania

tel. 095 382 988

http://www.amocu.it

Sospiri di albicocca: il nuovo idillio di ANDREA TORTORA

L’incanto del Natale è una raffinata scatola di design che si apre col cuore in gola; sotto ad un cielo di stelle arcobaleno illustrato da Gio Pastori si svelano il messaggi di Alta Pasticceria di Ilaria Zacchetti ed Andrea Tortora.

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Una nuvola che profuma di vaniglia Tahiti e mandorle tostate, al taglio rivela lapilli fondenti del miglior cioccolato gianduia, lussuriosi ed irresistibili nella trama superba del lievitato.
Assaggi compulsivi che irradiano il palato della gioiosa armonia di ogni frammento.

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Sorprendono i pezzettoni di albicocca, regalano la freschezza dell’estate, la vibrante succosità del frutto fresco appena colto, che ammalia e seduce richiamando il desiderio di un nuovo assaggio.

Il PANETTONE di Andrea Tortora: l’unico da avere, l’unico che potrà mai regalarvi i canoni dell’assoluta, indelebile ed iconica perfezione.

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Grazie di cuore Ilaria&Andrea

Per info e per come acquistare:

AT PÂTISSIER

I CUOCHINI, #streetfood chic a Palermo

Se Palermo è sempre ai primi posti delle classifiche dello street food mondiale, sarà sicuramente merito dell’enciclopedica proposta prêt à manger:
lo sfincione, le arancinE ed innumerevoli rustici come spitini, ravezzate, iris, panelle&crocchè, verdure in pastella, stigghiole, pane ca’ meusa nelle sue varianti, quarume, frittola, mussu&carcagnola, polpo e ricci di mare sono solo alcuni degli abituali snack da passeggio.
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Dove l’estate non finisce mai davvero, passeggiare per strada consumando una colazione o un pranzo è un’abitudine radicata e che risale già alla dominazione greca.
Lo street food palermitano non teme i fast food, la cucina asiatica take away e l’avo-toast, è inossidabile anche rispetto alle normative igieniche, vive di sapori indelebili ed irrinunciabili, che ogni siciliano nel mondo rimpiange.


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All’interno di palazzo Di Stefano, in via Ruggero Settimo, tra boutique di moda e gioiellerie, l’insegna di maioliche de I Cuochini  passa quasi inosservata, ma non la coda di golosi che durante la mattina si accalca per scorgere nei banchi espositivi le delizie appena sfornate e fritte nel laboratorio a vista.

 

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Una proposta caleidoscopica e stagionale, da I Cuochini trovi mignon  salati che stuzzicano ed invogliano ad assaggiare: mini arancine alla carne o al burro – prosciutto e mozzarella – , brioche farcite, krapfen, timballetti, panini con le panelle di ceci e semi di finocchietto selvatico, panzerotti, dolcini di frolla ripieni di carne, crocchette di latte, sfincionelli e pizzette al pesto o agli spinaci.

 

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Bibite in vetro Polara e Lurisia ed una piccola carta di birre artigianali e vini da 20 cl.
Ogni assaggio costa meno di 1 € e con 5 € si soddisfa anche l’appetito del pranzo.
I Cuochini è la meta giusta per scoprire i sapori delle friggitorie palermitane, per un languorino durante un giro di shopping o per una seconda colazione.
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Via Ruggero Settimo, 68
90139 Palermo
tel. 091 581158
Aperto la mattina dal lunedì al sabato.

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Andrea Tortora: oltre l’eccellenza del PANDORO

L’eleganza e la sublimazione dell’Alta Pasticceria che dettano le tendenze anche del Natale 2017 portano il logo AT Patissier, il progetto che nasce dalla collaborazione di Ilaria Zacchetti ed Andrea TortoraPastry Chef dal curriculum internazionale che dal 2009 guida la pasticceria del ristorante tre stelle Michelin St. Hubertus del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia). Già Maestro Ampi, Andrea Tortora è stato insignito dalle guide de Il Gambero Rosso ed Identità Golose del titolo di Chef Pasticcere dell’anno 2017.

Ricerca ed estrema qualità e selezione delle materie prime, esaltate dalla tecnica e dal talento luminosissimo, hanno regalato in questi anni lievitati di ineguagliabile valore, che sintetizzano e superano i canoni di perfezione.

AT Patissier cresce esponenzialmente, con il progetto di rifondare l’Arte della Pasticceria, sotto l’espressività del gusto, la valorizzazione dei prodotti tradizionali e la riqualificazione dell’artigianalità autentica.

Ogni prodotto viene realizzato a mano dallo chef Andrea Tortora,
con estrema cura di ogni fase produttiva e supervisione su ogni dettaglio della commercializzazione, per regalare anche la fragranza gioiosa e festiva di un lievitato appena sfornato.

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Farina di grano tenero, lievito naturale, uova fresche intere, zucchero, zucchero a velo, burro, burro di cacao, latte fresco intero, vaniglia di Tahiti, miele di acacia, sale.
L’essenzialità degli ingredienti e la qualità espressa si svela al palato già al primo assaggio di un PANDORO che è un miracolo di pasticceria e che è emblema della più alta forma di Arte Bianca.
Autentico Burro ed iconica Vaniglia dettano il ritmo della sinfonia celestiale: il PANDORO di Andrea Tortora seduce con la sua trama eterea e il suo perlage aureo, assaggi che non saturano mai il palato ed ammaliano per perfezione aromatica e polifonia di sapori festivi. Semplicità e purezza, che riassumono l’Arte e la Maestria Tecnica con cui le varie fasi della lievitazione si armonizzano e riescono a superare la difficoltà della realizzazione del più complesso dolce del Natale.

 

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I lievitati AT Patissier arrivano al dettaglio custoditi da uno scrigno prezioso firmato dall’illustratore Gio Pastori: una scatola in metallo di design squisito e raffinato, che preserva i panettoni e i pandori fino alla degustazione.

 

Il PANDORO di Andrea Tortora è fatto della stessa sostanza dei sogni ed è l’unico che vale la pena assaporare per vivere a pieno l’armonia e la felicità delle Feste.

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Grazie di cuore Ilaria&Andrea.

Chef Pino Cuttaia e la Sicilia Sabauda

Naturalezza ed esemplarità si sintetizzano in ogni gesto dello chef Pino Cuttaia, così carismatici ed esplicativi da togliere il fiato e captare ogni sguardo ed ogni attenzione mia, del mio obiettivo fotografico e della Brigata del Ristorante La Madia.

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È quasi Natale, siamo a Licata, ma lo Chef è torinese d’adozione, ed ogni sua creazione ha un ingrediente unico ed iconico: la memoria.

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La memoria degli agnolotti – o ravioli – del plin è una sinestesia che travolge, che satura il palato con l’opulenza del Cappone di Morozzo ed ammalia con il velo impalpabile setoso e sublime di una sfoglia aurea, duttile ed irresistibile.

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La quintessenza delle festività in ogni assaggio, l’eclettismo e la raffinatezza delle sfumature di gusto, l’aroma di arrosto e di erbette officinali, l’umami che sa tatuare l’assaggio nell’empireo.

 

La pasta fresca dello chef Pino Cuttaia è disponibile anche da asporto presso Uovodiseppia

Spazio Bakery a Catania, non solo #teatime

A Catania l’arte di vivere, il design e gli assaggi più iconici spesso non hanno soluzione di continuità e sanno affascinare con esperienze inedite ed indelebili.
All’interno di Spazio Design, l’arredo e la progettazione d’interni incontrano il gusto: Spazio Bakery accoglie in sale luminose, polifunzionali e lounge, in un ambiente che profuma di sorrisi e convivialità, non solo delle fragranze dei pregiati tè in foglia, della caffetteria e delle migliori selezioni enologiche del territorio.

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Sofia D’Allura, pastry chef di formazione francese, con estrema eleganza e raffinatezza degli abbinamenti e attenta selezione del cioccolato e delle dolci spezie, realizza quotidianamente una sorprendente e polifonica selezione di macarons, cupcakes, American cakes e magistrali delizie di pâtisserie.

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Ogni dolce ed ogni creazione di design esposta può diventare un prezioso dono o seguirvi a casa perpetuando le soavi suggestioni di gusto.
Per una pausa golosa, l’afternoon tea o per un party privato, per sentirsi Alice nel Paese delle Meraviglie e dedicarsi attimi di puro piacere: Spazio Bakery.

 

SPAZIO BAKERY

Via Oliveto Scammacca, 7A
95127 Catania

tel. 095 7225316

Aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle 20:30.
Chiuso la domenica.

Grazie Bice&Sarah.

 

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Il panettone dei sogni: Niko Romito

Una nuvola eterea, un lievitato che ha lo stesso peso dei sogni: soffice oltre il vero, fragrante ed equilibrato al punto da definire il concetto di perfezione.

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Il Panettone Niko Romito nasce nei laboratori di panificazione e pasticceria del Ristorante Reale, la sua produzione è limitata esclusivamente al periodo natalizio e in assaggio ho la creazione nº 225 di 999.

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Un lievitato di pasticceria che al taglio svela una struttura estremamente leggera, alveolata e fondente al palato, espressiva di aromi naturali ed idilliaca nella cottura e nell’umidità residua. Merito delle lunghissime fasi di lievitazione successive e del lievito madre che giova degli zuccheri e dei fermenti del mosto d’uva.

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Perle di cioccolato incastonate come brillanti, costellano uniformemente la sofficissima trama lievitata, scorzette d’arancia a regalare il bio festivo del Natale e a vivacizzare il lussurioso assaggio.

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Il Panettone perfetto ha un nome ed un cognome: Niko Romito.

 

Ho acquistato il panettone qui

CORONA Trattoria, il gusto autentico di Palermo

Tra piazza Politeama e piazza Croci si snodano gli indirizzi più iconici di Palermo, atelier di moda e design, librerie, antiquari e luoghi di culto gourmet. La Famiglia Corona ha scelto proprio la centralissima via Marconi per continuare ad entusiasmare col pescato di giornata e i piatti della millenaria tradizione del gusto palermitana, che vale sempre la pena assaggiare.

Sale luminose si susseguono e hanno vista privilegiata sul trionfo delle portate stagionali che si alternano sul passe: Caponata, zucca in agrodolce, ortaggi appena colti e l’oro verde siciliano: le olive di Castelvetrano custodite nel tradizionale lemmu di ceramica.

Le ceramiche artistiche puntualizzano la sicilianità che inizia dall’accoglienza, si esprime nei sapori indelebili e permea la cultura del gusto. Le Teste di Moro accentano la mise en place, elegante e minimalista, in armonia coi toni caldi, rifiniture di ebanisteria, opere d’arte contemporanea e stampe che evocano il mare, per regalare intimità e un’atmosfera informale.

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Il fritto supera la perfezione: filetti di baccalà, cardi, cavolfiori e panelle di ceci anticipano le arancinette ai gamberi.

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Scrigni aurei e fragranti, senza traccia d’olio e digeribilissimi, che danno il benvenuto e sono il rito di iniziazione ai sapori panormiti. Menzione speciale per la magistrale interpretazione dell’arancina al burro tradizionale di Santa Lucia.

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Il menù di dicembre espone tra i primi i bucatini alle sarde e ai broccoli, gli spaghetti al nero di seppia o alle vongole, ai ricci come fuori menù, secondo la disponibilità del pescato.

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Gli involtini di pesce spada profumano d’arancia e ammaliano per consistenza e golosità: fondenti e umorali, bilanciati dalla dolcezza dell’uvetta e dall’acidità degli agrumi.
Il pescato del giorno di Terrasini è sempre protagonista, particolare dedizione ai crostacei e al pesce azzurro.

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La mitologica cialda di Cannolo di Piana degli Albanesi viene riempita ad arte al momento del servizio, con crema di ricotta eterea e voluttuosa. Non mancano il semifreddo alle mandorle con salsa al cioccolato, la cuccìa celebrativa e la frutta di stagione.

La mappa enologica in sala mette in luce tutti i microcosmi siciliani, diventa un manifesto conviviale, coinvolge chi vuol lasciarsi guidare da Gianni Corona tra le espressività delle cantine selezionate.

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Per antipasto, primo e dessert si più divinamente restare sotto ai 20 euro.

Materie prime di vibrante freschezza e qualità, cotture espresse, puntualità e disinvoltura nel servizio, il gusto autentico di Palermo.

Il posto giusto a Palermo: Corona Trattoria.

CORONA TRATTORIA

via Guglielmo Marconi 9
Palermo

tel. 091335139

Info@coronatrattoria.com

http://coronatrattoria.com

https://www.facebook.com/coronatrattoria

Ristorante visitato il 13 dicembre 2017.

Il Panettone siciliano: SCIAMPAGNA!

La Sicilia e il Panettone: stessa esuberanza, stessa cangiante luminosità;

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barocchi e ortodossi, affascinano con innumerevoli chiavi di lettura e pochi ingredienti distintivi che si riassumono nel seducente perpetuarsi di assaggi indelebili e di contrasti dirompenti che magicamente si fondono in armonia.

Il Panettone prodotto in Sicilia ha troppo spesso solo una didascalica indicazione di artigianalità, che si smarrisce nei numeri delle produzioni di massa e nell’infinita lista degli ingredienti, che identificano i prodotti della grande distribuzione.

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L’eccellenza del Panettone siciliano si raggiunge e si supera a Marineo, un paesino fiabesco vicinissimo a Palermo e al parco naturale del bosco della Ficuzza.
La pasticceria Sciampagna da sempre si distingue per i riconoscimenti internazionali tributati a tutta la produzione del Maestro Pasticcere siciliano che esalta la tradizione valorizzando le essenze e gli ingredienti che fanno della Sicilia il diamante della cultura del gusto mediterraneo.
Accanto alle iconiche Cassate e Cannoli, Carmelo Sciampagna interpreta le tendenze della pasticceria contemporanea e si esprime con luminosa sapienza anche nell’arte dei Lievitati.

Il Panettone “Milanese” Sciampagna seduce già dal packaging ispirato alle maioliche siciliane, evocate da uno studio grafico che condensa in un design brioso e delicato la gioia del Natale e ne fa un dono sofisticato ed ambito.

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All’assaggio si svela l’artigianalità del lievitato, solo pochi ingredienti per creare un’armonia festiva e un equilibrio di fragrante naturalezza al palato: farina 00, burro, zucchero, tuorli, lievito naturale, miele e canditi. Ingredienti e lavorazione che sanno regalare un assaggio soffice, leggiadro e digeribile, impreziosito da una glassa mai invadente e mai stucchevole, che accenta il panettone di croccante aromaticità.

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Il formato da 1 kg esprime la quintessenza dei sapori e sviluppa una complessità aromatica e di gusto eccellente.
Carmelo Sciampagna propone anche il formato da 500 g e da dicembre al Panettone Milanese e Siciliano si affiancano numerose varianti di lievitati per soddisfare ogni desiderio di golosità, da quelli ispirati alle nuances ispahan al lampone e rosa di Pierre Hermé, a dove l’eclettismo di Maestro potrà arrivare.

Panettone acquistato presso

SCIAMPAGNA

Bar-Pasticceria

via Agrigento, 17
90035 Marineo, Palermo

tel. 091 8727508

FUD OFF, a Catania l’arte mixology incontra il gusto

A Catania, via Santa Filomena è il fulcro non solo dello street food, ma dell’estro, dell’espressività, del fermento culturale ed artistico della Città.
Dalle bakery alle librerie d’avanguardia, dalla ricerca del gusto etnico siciliano alla pizza napoletana, dalle profumerie di nicchia al bere miscelato: si vive in un’atmosfera che dipinge l’unico luogo dove vale la pena essere e si trasfigura il food etneo con ologrammi di internazionalità.

Deus ex machina è Andrea Graziano, imprenditore che ha rimasterizzato il panorama del gusto catanese: ha enclave anche a Palermo e collaborazioni ovunque regni il gusto. Ideatore di format aziendali che orbitano attorno agli ingredienti siciliani e alla sostenibilità alimentare e che parlano uno slang accattivante e d’impatto comunicativo; oggi le aziende FUD danno lavoro a centinaia di giovani e piccoli produttori e sono modello imprenditoriale di successo.

FUD OFF è alchimia lounge, suggestioni indie rock, libertà di comporre in assoluta autonomia un aperitivo sartoriale o un menù degustazione per cene accattivanti, istoriate dall’arte mixology di Domenico Cosentino, che combina spiriti siciliani ed internazionali, affiancandoli ai classici drink d’Autore, alle essenze botaniche e ad una misurata carta dei vini.

Chef Valentina Chiaramonte compone con eclettismo e sentimento accordi di grande equilibrio e stuzzicante brio: ogni proposta della cucina ruota attorno alla curiosità di poter assaporare abbinamenti iconici rivisitati e tapas studiate sulla stagionalità e sulla valorizzazione di ingredienti dalla dirompente personalità.

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Ricci-panelle-gambero rosso, oyster bar, ceviche e Pisco sour, pastrami, manzo tonnato, burger, salmone&guacamole, ma anche pesce azzurro, carne di cavallo ed irresistibili proposte vegetariane, per arrivare a comporre un menù degustazione, per sfizi in ordine sparso o anche solo per un dopocena, lasciandosi tentare da dessert lussuriosi o da un calice da meditazione.

FUD OFF-25 ottobre 17-21

La ricercatezza e l’incisività del light design, dello stile sapiosexual, del recupero e della valorizzazione del locale storico attraverso la maternità del ferro acidaro e dei carezzevoli riflessi del velluto degli arredi, delle stoviglie che hanno una storia da raccontare e dell’artigianalità, percepita come valore al palato e come attenzione in ogni dettaglio.

FUD OFF-25 ottobre 17-09

Il disimpegno dell’ora e la possibilità di assecondare voglie in divenire, l’accoglienza e il servizio attento e discreto del Personale di sala, l’atmosfera europea e la qualità del tempo speso da FUD OFF sono stimoli per tornare presto.

Cocktail intorno agli 8 euro, vini al calice sui 5 euro, tapas dai 3 ai 10 euro.

Per info

Ultima visita il 25 ottobre 2017.