FUD OFF, a Catania l’arte mixology incontra il gusto

A Catania, via Santa Filomena è il fulcro non solo dello street food, ma dell’estro, dell’espressività, del fermento culturale ed artistico della Città.
Dalle bakery alle librerie d’avanguardia, dalla ricerca del gusto etnico siciliano alla pizza napoletana, dalle profumerie di nicchia al bere miscelato: si vive in un’atmosfera che dipinge l’unico luogo dove vale la pena essere e si trasfigura il food etneo con ologrammi di internazionalità.

Deus ex machina è Andrea Graziano, imprenditore che ha rimasterizzato il panorama del gusto catanese: ha enclave anche a Palermo e collaborazioni ovunque regni il gusto. Ideatore di format aziendali che orbitano attorno agli ingredienti siciliani e alla sostenibilità alimentare e che parlano uno slang accattivante e d’impatto comunicativo; oggi le aziende FUD danno lavoro a centinaia di giovani e piccoli produttori e sono modello imprenditoriale di successo.

FUD OFF è alchimia lounge, suggestioni indie rock, libertà di comporre in assoluta autonomia un aperitivo sartoriale o un menù degustazione per cene accattivanti, istoriate dall’arte mixology di Domenico Cosentino, che combina spiriti siciliani ed internazionali, affiancandoli ai classici drink d’Autore, alle essenze botaniche e ad una misurata carta dei vini.

Chef Valentina Chiaramonte compone con eclettismo e sentimento accordi di grande equilibrio e stuzzicante brio: ogni proposta della cucina ruota attorno alla curiosità di poter assaporare abbinamenti iconici rivisitati e tapas studiate sulla stagionalità e sulla valorizzazione di ingredienti dalla dirompente personalità.

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Ricci-panelle-gambero rosso, oyster bar, ceviche e Pisco sour, pastrami, manzo tonnato, burger, salmone&guacamole, ma anche pesce azzurro, carne di cavallo ed irresistibili proposte vegetariane, per arrivare a comporre un menù degustazione, per sfizi in ordine sparso o anche solo per un dopocena, lasciandosi tentare da dessert lussuriosi o da un calice da meditazione.

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La ricercatezza e l’incisività del light design, dello stile sapiosexual, del recupero e della valorizzazione del locale storico attraverso la maternità del ferro acidaro e dei carezzevoli riflessi del velluto degli arredi, delle stoviglie che hanno una storia da raccontare e dell’artigianalità, percepita come valore al palato e come attenzione in ogni dettaglio.

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Il disimpegno dell’ora e la possibilità di assecondare voglie in divenire, l’accoglienza e il servizio attento e discreto del Personale di sala, l’atmosfera europea e la qualità del tempo speso da FUD OFF sono stimoli per tornare presto.

Cocktail intorno agli 8 euro, vini al calice sui 5 euro, tapas dai 3 ai 10 euro.

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Ultima visita il 25 ottobre 2017.

 

Steve McCurry, le storie dietro ai ritratti

Ancora qualche ora per non perdere l’occasione di restare ammaliati davanti ai ritratti iconici di Steve McCurry, a Siracusa, presso la sede espositiva dell’ex Convento di San Francesco d’Assisi, nel cuore di Ortygia.

Un viaggio intercontinentale, un reportage di conflitti, un obiettivo che trapassa l’essenza delle culture e delle minoranze etniche, di bimbi resi adulti dall’orrore e dalle calamità, di popoli stoici che sanno tramandare la loro identità.

La genialità di Steve McCurry si sintetizza nell’empatia con i soggetti ritratti, nell’obiettivo fotografico che perde la connotazione di filtro della realtà per diventare amplificatore di un messaggio e di un sentire universale.

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Volti che sanno narrare storie, tutte uniche e tutte diverse, storie in divenire, viaggi di una vita. Treni in corsa, civiltà detonanti, fotografie che ritraggono il vissuto e le emozioni, il carisma e l’espressività fugace, la caleidoscopicità umana.

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Il colore. L’impatto comunicativo dei contrasti, la prospettiva dipinta da ombre e luci, il dualismo che mette in risalto il messaggio raccontato per immagini.
Steve McCurry scatta pagine di un romanzo, è un reporter, è un documentarista che sa coinvolgere in viaggi emozionali con un solo sguardo.

Per info

 

 

Ristorante Donna Franca Florio, le atmosfere liberty di Palermo

Villa Igiea a Palermo è una perla incastonata tra il Monte Pellegrino e la scogliera dell’Arenella, custodisce immutato il suo secolare fascino mitologico che aleggia nei saloni da ballo e nelle terrazze, che incorniciano giardini esotici e il mare.
Da sempre meta del jet set internazionale, punto di attracco privilegiato per panfili che solcano gli oceani e rievocano le rotte di navigazione dei Florio, magnati che fecero di Palermo e della Sicilia il fulcro dell’economia, dell’intelligencija, dell’arte e della cultura europea durante i fasti della Belle Époque.

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Il Ristorante Donna Franca Florio è ancora oggi enclave gourmand di turisti internazionali, di chi opta per un’atmosfera retró ma proiettata sull’esemplarità del gusto e del servizio.
Luogo d’incontri riservati, di business e di eventi, eletto recentemente da Dolce&Gabbana teatro delle celebrazioni dell’estro, della convivialità e dei sapori siciliani.

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Riconoscimenti alla ricercatezza della cucina proposta dallo chef Carmelo Trentacosti, che esprime con il rigore tecnico della cucina classica la stagionalità e l’eccellenza degli ingredienti, dipingendo con personalità i sapori isolani e brillanti accenti internazionali.

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Branzino marinato e crema di melanzana arrivano come soave benvenuto dello Chef, equilibrio e setosa persistenza aromatica per aprire una cena ancora estiva.

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Il macco di fave supporta l’opulenza del gambero rosso, un abbinamento scolastico vivacizzato dall’olio agli aromi balsamici.

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Il salmone marinato maison esprime l’eccellenza dei filetti, veleggia lussuriosamente con il brio salmastro dei frutti di cappero e le guarniture d’elezione.

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La spigola arrosto esprime la perfezione dell’esecuzione tecnica della cottura e arriva a tavola preservando succosità, aromi e gusto, costellata da un idillio di contorni dedicati.

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Il rombo intriga nel manierismo della salsa al limone e acquisisce verve e mineralità nell’abbinamento clorofillico agli spinacini e alla chips di sedano rapa.

I piatti flambé vengono elaborati a vista dal Maître, un intrattenimento che amplifica l’esperienza di gusto, esecuzioni live che oltre ai classici dessert, spaziano dalle fettuccine gamberi e curry al codificato filetto di manzo al pepe verde.
L’ananas, non al giusto grado di maturazione, stenta a caramellare, ma trova voluttuosa dolcezza nel gelato.

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Ancora oggi il Ristorante Donna Franca Florio seduce con la passione per il rigore formale, con un’accoglienza intima e d’atmosfera, con un servizio impeccabile ed una proposta degustazione che in quattro portate regala un viaggio nella gastronomia della Sicilia tutta: tartare di dentice e panellina di ceci al finocchietto selvatico, maccheroni alla Norma, ricciola panata alla palermitana e il Cannolo; a suggellare come un bacio i must have del gusto dell’Isola Felice.

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La cantina espone tutti i vitigni autoctoni siciliani e contempla una ragionata selezione nazionale ed internazionale, la proposta mixology del Bar integra il menù con aperitivi o dopocena dall’indimenticabile panorama e di allure d’elezione e raffinata. Alla carta, tre portate sui 70 € vini esclusi.

Ristorante Donna Franca Florio
Grand Hotel Villa Igiea
Salita Belmonte, 43
Palermo
tel. 091 631 2111

 

Ristorante visitato il 16 ottobre 2017.

Punto Concept Store, a Catania

Corso Italia 210, a Catania è l’indirizzo giusto per sentirsi in un altrove in cui trovare e riscoprire le proprie passioni.

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PUNTO è uno spazio in cui il design, la simpatia, l’arte mixology, lo stile, le tendenze e il fashion non hanno soluzione di continuità e rispondono solo alla creatività.

Un wine bar contemporaneo dove degustare, anche al calice, i vini di Agricoltori Artigiani Artisti e i distillati Velier accompagnati dagli sfizi della cucina.

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Per un caffè, per una lettura ricercata, per una pausa pranzo smart, per essere accolti come tra amici e consultare il calendario degli eventi o per irresistibili acquisti gourmand, PUNTO è la scelta giusta.

Un luogo da vivere a tutte le ore del giorno, un menù easy che sa mettere in luce selezioni regionali che hanno una storia da narrare e il sapore voluttuoso della qualità.
Per sorprendersi: Punto.

 

Punto Concept Store

Corso Italia, 210                                                                                                                                  95129 Catania
 095 8176089

Aperto da martedì a sabato dalle ore 11 alle 21,
lunedì e domenica dalle ore 17 alle 21.

Visitato il 12 ottobre 2017.

I mandaranci Miyagawa: sorridi all’autunno con gli agrumi di stagione

Come tutte le piante del genere Citrus, i mandaranci Miyagawa appartengono alla famiglia delle Rutaceae e sono originari della Cina, ma con la dominazione araba gli agrumi si sono naturalizzati nei Paesi mediterranei e la loro coltivazione è diffusa soprattutto in Sicilia.

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I mandaranci Miyagawa maturano all’inizio di ottobre per ridarci vitalità, non solo grazie alle vitaminiche tonalità e proprietà dei frutti, ma anche all’aromaterapia: il profumo degli oli essenziali della buccia e dei fiori degli agrumi è un prezioso alleato per neutralizzare gli stati ansiosi ed è un induttore di vivacità, concentrazione e migliora la capacità decisionale.

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La diminuzione delle ore di luce solare che si accentua in questi mesi, l’abbassamento delle temperature, la ripresa frenetica dei ritmi lavorativi, la difficoltà di trascorrere molte ore all’aria aperta, può enfatizzare le oscillazioni dei livelli di serotonina, il neurotrasmettitore del buonumore, e di conseguenza è più facile sentirsi melanconici.
Anche la meteoropatia è influenzata dai valori più elevati del SERT – il trasportatore cerebrale della serotonina – e ciò induce una diminuzione dei livelli di serotonina disponibile per le funzioni fisiologiche.
La serotonina è anche il precursore della melatonina, che regola il ritmo sonno-veglia; la difficoltà ad addormentarsi indotta da questi squilibri neurotrasmettitoriali può influire sulla vita di relazione ed appesantire le mansioni quotidiane.

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Gli agrumi sono fonte di due elementi fondamentali per la biosintesi e la regolazione dell’attività della serotonina: l’inositolo e la vitamina C.

L’inositolo contenuto negli agrumi, agisce sia favorendo l’assorbimento intestinale del triptofano (amminoacido precursore della serotonina e della melatonina), sia aumentando la captazione recettoriale alla serotonina.
Stati ansiosi e depressivi diminuiscono la concentrazione di inositolo, influendo negativamente sul tono dell’umore.

La vitamina C è un antiossidante naturale, è contenuta nel frutti di stagione freschi e in molti ortaggi: cavoli, broccoli, cavoletti di Bruxelles e rucola ne hanno il maggior quantitativo se consumati crudi.
Fumo di sigaretta, inquinamento, stress e terapie farmacologiche riducono le concentrazioni disponibili di vitamina C. Per proteggere le membrane cellulari dall’attacco dei radicali liberi e favorire il metabolismo è necessario assicurarci con l’alimentazione il giusto apporto di questa vitamina idrosolubile.
La vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro, mantiene tonica la pelle, è utile negli stati infiammatori, nello sport, previene i lividi e rinforza il collagene delle cartilagini, non giova soltanto al tono dell’umore!

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Gli agrumi sono fonte naturale d’importanti e preziosi antiossidanti: carotenoidi, flavonoidi, antociani e terpeni, che donano ai frutti anche aroma e colore. Sono sostanze nutraceutiche che rendono gli agrumi alimenti funzionali da valorizzare e consumare più volte a settimana. Gli agrumi sono rimineralizzanti, contengono infatti anche calcio e potassio.

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È importante assicurarsi di acquistare agrumi biologici prima di utilizzare le zeste: questi frutti possono essere stati trattati in superficie con antimuffa, lucidanti e difenile, E230, sostanze che rendono la buccia non commestibile.

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I consigli alimentari e di nutraceutica non sostituiscono il parere medico.

Il BAR SABADÌ, incanto e meraviglia a Modica

La qualità della vita, il valore del tempo, il sapersi meravigliare dell’incanto della bellezza: sono tra gli ingredienti base di ogni opera di Simone Sabaini.

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Dopo aver ridato al mondo il miglior cioccolato di Modica, dopo aver creato un modello d’eccellenza nel settore produttivo locale, dopo aver ristabilito i canoni assoluti della qualità che tutti provano ad emulare, Simone Sabaini celebra Modica, patrimonio UNESCO, restituendo alla città uno spazio artistico e culturale: Gli Orti di San Giorgio.

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Dalla filosofia Sabadì viene concepito molto più di un bar, molto più di una buvette, molto più di bistrot, molto più di un wine bar, molto più di un locus di affinità elettive.
Il BAR SABADÌ è aperto anche a chi desidera soltanto contemplare l’incanto di Modica da un paradiso ritrovato, sotto tutte le sfumature di luce, fino a quelle della notte che la dipingono come un presepe. Il BAR SABADÌ è ispirazione e nirvana, è libertà di assaporare le migliori selezioni gourmand dal mondo nell’eden riportato a nuova luce, a cui si arriva attraverso il percorso che conduce all’empireo Duomo di San Giorgio.

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Il BAR SABADÌ è il luogo dove lo spazio e il tempo acquistano relatività, sospensione, propensione ad assecondare il proprio sentire, dove si ha la percezione di consumare un picnic che si svela dall’eleganza di un gesto di servizio, che apparecchia meraviglia e convivialità.

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Dal menù di stagione la gioia di scegliere tra composizioni di squisitezza culturale ed artistica prima che di gusto: prosciutto di Parma S. Ilario affinato 36 mesi, Parmigiano Reggiano millesimato 26, 48, 76 mesi, conserve ittiche del Cantabrico e le più esclusive del Mediterraneo, formaggi rari, latticini Barlotti e salumi d’autore impreziosiscono i taglieri, i piatti espressi e i toast da pane in cassetta realizzato per esaltare gli ingredienti che custodisce.

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Gli ingredienti artigianali più iconici e di qualità estrema dialogano con la vibrante freschezza del crudo di verdure e le salse dedicate, le conserve vegetali sottolio e i fichi caramellati.

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Le cremolate della frutta del giardino appena colta e i dessert raw, il cioccolato affinato al tabacco da abbinare ai distillati, chiudono il pasto o i dopocena.

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Il caffè freddo estratto con metodo cold brew, da monorigine Sidamo, che è anche base della granita, vale il viaggio, il latte di mandorla disseta e ammalia, l’aranciata Sabadì preparata espressa rivoluziona i canoni dell’eccellenza dei soft drink.

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L’arte mixology esalta in chiave inedita la polifonia degli ingredienti siciliani e le officinali dell’orto, coniugandoli all’esclusiva selezione di spiriti.
La ricercatissima e luminosa proposta di vini spazia dagli Champagne alle etichette più raffinate e carismatiche del territorio ed internazionali, le birre alla spina Baladin, gli estratti di frutta e ortaggi, le bevande studiate per reinterpretare le dissetanti tradizioni siciliane, i tè rari e i caffè Lelli dipingono ogni idilliaca scelta del bere.

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Il BAR SABADÌ non è il solito bar, è un luogo di culto per la propria anima, per amarsi prima ancora di godere di una vista esclusiva su Modica, del piacere della convivialità, della ricercatezza della proposta del bere, dell’unicità degli assaggi e degli eventi di musica e arte, con un posto riservato in prima fila sull’incanto dell’autentica bellezza.

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Accoglienza sincera, professionalità mai esibita ma professata, servizio incantevole, ricercatezza fatta di arte del saper vivere.
Il BAR SABADÌ regala un sogno da vivere, un’esperienza da ripetere al più presto e ancora, all’infinito.

BAR SABADÌ
Gli Orti di San Giorgio
Corso San Giorgio, Modica, Ragusa.

tel. 393 9106902
http://www.facebook.com/gliortidisangiorgio/

 

Osteria del Mare, a Licata, dove l’estate non finisce

Mare senza soluzione di continuità, nei sapori puri e travolgenti della cucina dell’Osteria del Mare, nella freschezza e nella qualità estrema del pescato a miglio zero, sulla spiaggia di Licata, Agrigento.
La tradizione e la cultura del marinara della Famiglia Morello brilla grazie ad una proposta di gusto che si rinnova ed si innova costantemente, intercettando ogni esigenza contemporanea.
Sempre senza note asteriscate nel menù, sempre elaborando solo il pescato di stagione, sempre esaltando le migliori selezioni di ingredienti del territorio: dall’olio extravergine di oliva delle cultivar dell’entroterra alla pasta fresca di trafila artigianale.

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Il dehors estivo ti accoglie in un giardino esotico direttamente sulla spiaggia, regalandoti la melodia delle onde in sottofondo, il romanticismo di un cielo stellato e delle luci dei pescherecci e del faro in lontananza.
L’area giochi attrezzata per i più piccoli, le luminose, polifunzionali ed accoglienti sale interne, le proposte della pizzeria e del lounge bar, la carta dei vini curata con attenzione, personalità e dai ricarichi contenuti e il ricco calendario di eventi, ne fanno una meta d’elezione per la convivialità e la cucina marinara.

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BALLERINA evoca l’espressività leggiadra e cangiante con cui la nuova proposta dell’Azienda Agricola Fiore firma il blend di Inzolia e Catarratto: succosità e vibrante freschezza sensoriale, armonico e caleidoscopico nell’evoluzione al calice, esalta la dolcezza minerale dei crostacei e l’opulenza del tonno e del fritto.

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La focaccia appena sfornata precede l’arrivo degli antipasti, la fragranza dell’impasto a lunga lievitazione rivela la sapiente selezione di semole siciliane.

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Il gambero rosso di Licata viene esaltato a crudo, esprime la sua essenza anche nei primi e nei secondi piatti proposti nel menù, che celebrano l’eccellenza dei crostacei, dei molluschi e del pescato ad amo.

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Il tonno mediterraneo all’olio e la ventresca affumicata ristabiliscono i canoni dell’eccellenza delle conserve ittiche: una lavorazione sapiente della cucina, che regala all’assaggio filetti dalla trama vellutata e delicata.

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Il fritto di seppioline e pesce azzurro regala al palato l’essenza irresistibile e sfrigolante, grazie al velo croccante di semola superficiale.

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Il trionfo delle aragoste locali viene celebrato con l’eleganza della salsa alla bottarga, che amplifica la naturale ed umorale dolcezza dei crostacei.

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Tra i dessert non mancano mai i sorbetti, il cannolo e la cassata gelato.

L’Osteria del Mare, Oasi Beach, accoglie con ospitalità familiare ed un servizio attento, discreto e sorridente, in un’atmosfera rilassata ed informale, tutto l’anno, in riva al mare, dove l’estate non finisce.

 

Osteria del Mare, Oasi Beach
Ristorante e Pizzeria

Via Sergente Profumo, 92027 Licata AG
Telefono 0922 803494

Aperto a pranzo e a cena
Chiuso il lunedì

Ristorante visitato il 15 settembre 2017

 

Chef Massimo Giaquinta, la gioia della creatività e l’etica degli ingredienti.

Marzamemi è tempo rarefatto, è estate che non finisce, è la memoria di una tonnara che oggi si è evoluta, diventando polo culturale, d’avanguardia artistica, del cinema di frontiera e fulcro della movida siracusana.
Marzamemi è da pronunciare come un bacio, seducente nella sua luce assoluta, rarefatta nella sua essenza di borgo di pescatori, ti cattura, ti ammalia, come i riflessi adamantini del suo mare che ti fa respirare l’Africa.

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Il ristorante Cortile Arabo si svela nella raffinatezza e nell’unicità di un baglio abbracciato dal mare, tra essenze mediterranee che accentano ogni pietanza, plumerie tropicali in fiore, fichidindia e il candore che dipinge l’atmosfera onirica creata dai patron Mariangela Fronterrè, Santo Paternostro e Luca Ventura.

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Chef Massimo Giaquinta anima un menù che brilla di intuizione, sperimentazione, eclettismo ed estemporanea interpretazione degli ingredienti, utilizzando magistralmente le tecniche della cucina classica e d’avanguardia, trasmettendo ad ogni assaggio la passione e la felicità con cui crea le sue sinfonie di gusto.

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Il grano autoctono viene panificato ad arte in purezza, esaltando l’essenza e le caratteristiche sensoriali di ogni varietà siciliana. Il pane arriva in degustazione appena sfornato, insieme all’olio evo monocultivar 274º, Biancolilla che ha i riflessi aurei e la freschezza della brezza della Valle di Noto.

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Il gelato al limone concentra la polifonia sensoriale dell’agrume, si reinventa nella cremosità che dona l’iniziale percezione della mela cotogna, esaltando la minerale dolcezza del gambero rosso di Mazara. Spuma di lampone e chips di rapa rossa a donare profondità, curd di frutto della passione per l’acidità aromatica e voluttuosa mousse di avocado a sancire la persistenza dell’armonia dei sapori.

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L’ostrica porca sorprende con registri sensoriali multipli: l’umoralità affumicata del lardo a dialogare con la mineralità nocciolata del mollusco, la mediterranea dolcezza esperidata della polvere d’arancia e la vibrante passionalità delle more di gelso dell’Etna.

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Il pescato sostenibile dei piccoli pescatori di Marzamemi viene esaltato con estro compositivo: chef Massimo Giaquinta interpreta la cultura del gusto siciliano contaminandola con il brio della frutta esotica, l’agrodolce delle canditure e della concentrazione estiva del pomodoro Pachino, senza dimenticare le essenze balsamiche e la quintessenza del mare sublimata in croccanti chips.

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La mozzarella di Battipaglia presta la sua succosità alla bottarga di tonno e al caviale, nell’enfasi di un morso lussurioso e totalizzante, che lo Chef sdogana democraticamente nella veste di street food.

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Lo spaghetto di grano Margherito – di trafila propria – ha l’anima del pomodoro di Pachino. Viene valorizzato dalla delicata mantecatura e dal dualismo del gambero rosso crudo-e-cotto, armonizzato dalla panna acida al momento del servizio.

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I tortellini fioriscono nell’intensa ed umorale fonduta di Ragusano, screziata delle essenze iblee e del tartufo estivo, in assaggi dorati dalla mimosa di tuorlo.

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L’aragosta viene esaltata rimodulando gli ingredienti della catalana, in un gratin suadente che brilla dei pomodorini fondenti e della cipolla di Giarratana caramellata.

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Il gelato-non-gelato di foie gras trova naturale assonanza nella cialda di zafferano, dall’aroma di rosa e vaniglia, che anticipa la cremosità del gheriglio di ricotta e il carattere del Marsala Vecchio Samperi.

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Eterea mousse di yogurt è scrigno del gelato di barbabietola, in un’allegoria ai frutti gialli che delizia senza incupire il palato.

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Il più elegante Cannolo di Sicilia enfatizza il tulle della cialda con i sentori di passito, ha la salsa alla mela verde come unico controcanto di dolcezza e cela la purezza della crema di ricotta, esaltata dal croccante di frutta secca tostata.

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La vodka al bergamotto corrompe il sorbetto 100% ananas, trasformando il fine pasto in un’esperienza mixology.

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La cantina mette in luce il continente Sicilia, non manca una selezione nazionale e di Champagne. Ricercata la sezione dei vini da dessert e degli spiriti. Servizio dinamico, gioioso e puntuale.

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Da novembre a febbraio il Ristorante Cortile Arabo rimane chiuso. Ogni altro giorno accoglie in un suggestivo dehors, direttamente sul mare nell’incantevole terrazza, o in sale più riservate.

Chiuso il martedì per riposo settimanale, tranne a luglio, agosto e i primi di settembre, in cui chiude solo a pranzo il lunedì e martedì.

Una meta imperdibile ed imprescindibile in Sicilia, che resta tatuata nel cuore.

Ristorante Cortile Arabo

Chef Massimo Giaquinta
Marzamemi, Pachino (SR)
TEL. +39 0931 841678

Ristorante visitato il 3 settembre 2017.

Chef Marco Baglieri: preservare il gusto è la vera innovazione!

L’evoluzione dello chef Marco Baglieri, la lungimiranza del reinventarsi e del mettersi costantemente in gioco, la sete di spingersi oltre le certezze delle tecniche e degli ingredienti amati fin dall’infanzia, sono le tessere del mosaico che si fondono armonicamente nell’impatto visivo delle portate del Ristorante Crocifisso a Noto: dichiarazioni di carisma ed intonazioni di gusto nitide e seducenti.

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Chef Marco Baglieri espone uno stile diretto ed incisivo, che custodisce e trasmette l’essenza vibrante del pescato del mar Ionio e l’identità delle carni, dei cereali, dei legumi, degli ortaggi stagionali autoctoni e della preziosa selezione di oli iblei Terraliva e Pianogrillo.

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La qualità e la bontà dell’Ingrediente come cardini, il desiderio di accogliere l’Ospite in una dimensione di convivio, imbastita di solare ospitalità siciliana come missione.

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La brillante personalità cosmopolita del sommelier Gian Marco Iannello e la sua attitudine a soddisfare ogni divagazione enoica, regalano brio ed accenti luminosi all’esperienza di gusto.
La carta dei vini sa spingersi oltre le tendenze, riuscendo ad incastonare e a far dialogare le più evocative selezioni internazionali, nella costellazione del patrimonio vinicolo siciliano esposto.

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Il benvenuto dello Chef è una dichiarazione d’intenti: melone-gin-tonno e un’ombra balsamica, che ammaliano nella ludica e sensuale esperienza di assaggiare in punta di dita.

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La scaccia è esegesi del territorio: una sfoglia friabile esprime la tattilità e la fragranza del grano Margherito, custodendo la cremosità della ricotta e il trionfo estivo del pomodoro che cresce più a sud di Tunisi.

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La carezza della salsa aioli perpetua l’unicità del pescato dello Ionio: il mascolino ha la vitrea croccantezza del fritto e l’essenza zen della delicatezza delle sue carni.

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Pane-panelle-gambero rosso è sintesi di Sicilia occidentale in trasferta: le panelle sovrane dello street food panormita e il gambero rosso, esaltano la loro essenza coniugandosi alla cremosità esperidata della ricotta, in uno scrigno fragrante di pane al sesamo nero.

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La più elegante pasta con le sarde di Sicilia ha la felicità come ultimo sapore al palato: spaghetti di trafila propria magistralmente mantecati al mare e alla passionalità degli ingredienti dell’entroterra.

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La zucchina estiva dialoga con l’ombrina grazie alla sua verve salmastra, sdoppiandosi nella vellutata crema al basilico e nell’iridescente fritto.

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Il sorbetto esprime la naturale enfasi aromatica del frutto della passione coltivato anche in Sicilia, lussuriosamente accompagnato da chantilly al cioccolato bianco e sabbia di cioccolato fondente; tatua tra i ricordi più affettuosi un’esperienza da ripetere presto.

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Grazie Valentina, Marco e Gian Marco.

 

 

Ristorante Crocifisso
Chef Marco Baglieri
Via Principe Umberto 48,
96017 Noto, SR
(+39) 0931.57.11.51       (+39) 338.85.30.241
info@ristorantecrocifisso.it

Ristorante visitato il 24 agosto 2017

Sinestesie d’estate al RISTORANTE BRANCIFORTE, Palermo

La promozione culturale di Palermo passa attraverso luoghi che custodiscono e trasmettono il carisma delle vestigia storiche, rimodulate dagli intarsi di fruibilità contemporanea.
Palazzo Branciforte, sede espositiva della Fondazione Sicilia, è naturalmente proiettato alla contaminazione tra arte e gusto. Grazie all’attento restauro opera di Gae Aulenti, dispone di ambienti polifunzionali e senza soluzione di continuità tra ospitalità e istituzionalità.

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Chef Gaetano Billeci si avvale della preziosa collaborazione del Direttore Teresa Dawidowska e di uno Staff giovane, brioso e professionale per portare in scena ogni giorno opere uniche di gusto.

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Il menù estivo è un caleidoscopico inno alla gioia: i sapori rassicuranti codificati nella memoria della cucina dei Monsù palermitani, vengono diaframmati con inediti accenti di armoniosa freschezza e verve contemporanea, frutto della cucina colta e della padronanza tecnica dello Chef e del suo bagaglio di viaggi e significative esperienze formative.

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I pani, l’olio evo in degustazione e i fritti gioiello di benvenuto raccontano l’ospitalità della capitale mondiale dello street food, il gusto di Palermo, sempre polifonico di rimandi mediorientali e luminoso di passionalità mediterranea e zenit agrodolci.

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La caponata di mela prepara il palato con soave stupore, brilla di capperi lillipuziani e dolce e fondente uvetta di Corinto, solleticando la salivazione con l’umoralità dell’oliva.

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Calamaro, salsa di scampi e asparago dialogano sui vertici dell’eleganza, un esercizio di stile che affascina all’assaggio.

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Il carpaccio di astice regala un’assonanza di dolcezze fruttate: mango e mela verde irradiati dai vertici salini e lussuriosi del caviale.

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L’involtino primavera è esegesi d’Oriente, ammalia con vibrazioni di vitrea croccantezza che rivelano la mediterranea espressività del tonno, folgorata dal dualismo dei fagiolini e germogli di soia e il brivido del limone candito.

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Gli spaghetti raccontano all’assaggio il rigore e il vertice della qualità: grano durum siciliano, acqua delle gole dell’Alcantara e nessun contaminante, regalano una straordinaria enfasi nell’indissolubile legame alle gonadi di ricci di mare.

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La zucchina siciliana è il leitmotiv estivo dell’arte popolare di onorare il piacere del gusto; chef Gaetano Billeci narra i sapori familiari svelando la purezza dei germogli e sorprendendo col fiore ripieno di cremosa ricotta in tempura, in un mosaico vegetariano che coinvolge e appaga.

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L’escabeche di triglia affabbula e rimanda ad approfondire assaggi che svelano sinfonie esperiate, nel magistrale equilibrio di cotture ed esaltazione della delicatezza del pesce.
A corollario la golosità della cialda che puntualizza ed amplifica i canoni mediterranei di olive, basilico e pomodoro.

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La salsa agghiotta è un ologramma di antropologia: rimanda alla pesca ancestrale del tonno, del pesce spada e all’esigenza di dare anima al baccalà, al coniglio e all’austerità degli avanzi e degli ortaggi, che trovano nella base di sedano, cipolla, pomodoro, capperi e olive verdi l’espressività gastronomica.
Chef Gaetano Billeci ne fa un masala, con cui dipinge il mediterraneo sul pescato del giorno: cernia, ricciola o ciò che il mare regala, trionfano illuminati dalla mineralità delle verdure di stagione appena scottate.

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La carta del dessert sorprende per l’unicità e il valore della proposta: l’enfasi della frutta estiva viene elaborata con raffinatezza e leggerezza, invitando a molteplici assaggi.
Anguria, sorbetto al frutto della passione, susine di Monreale custodiscono l’essenza della loro freschezza nelle irresistibili composizioni che sanno stupire senza mai annoiare il palato.

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La cantina affascina incuriosendo con proposte che valorizzano le unicità del continente Sicilia e regala una selezione di respiro nazionale ed estero.
Il servizio si distingue per amorevole accoglienza e discrezione.

Varie le proposte di menù degustazione, alla carta, antipasto-primo-dessert da 35 euro, bevande escluse.

 

Ristorante Palazzo Branciforte, il tempio del gusto a Palermo.
via Bara all’Olivella, 2
Palermo
tel. 091 321748

Chiuso il lunedì, ferie variabili.
ristorantepalazzobranciforte@gmail.it
http://www.ristorantepalazzobranciforte.it

Ristorante visitato l’11 e il 21 luglio 2017.