Chef Gaetano Billeci: a Palermo il gusto è cultura

La designazione di Palermo a Capitale italiana della Cultura rappresenta una straordinaria opportunità di dialogo tra le stratificazioni culturali ed etniche ed i vettori comunicativi, di cui il gusto è da sempre interprete privilegiato.
Il fermento artistico ed architettonico in atto già da alcuni anni a Palermo Capitale, culminerà a giugno con la biennale d’arte contemporanea MANIFESTA 12 PALERMO, esposizione itinerante che è incubatrice del dialogo tra Paesi Mediterranei ed Europa continentale. Palermo si espone a diventare, come sempre da millenni, laboratorio sociologico, dell’intelligencija e dei valori umanitari.

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Palazzo Branciforte, sede espositiva della Fondazione Sicilia e del Ristorante di Gaetano Billeci e Teresa Dawidowska, è naturalmente proiettato alla divulgazione culturale, agli eventi e alla contaminazione tra arte e sapori, filtrati dall’eclettismo dello Chef.

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GAETANO BILLECI è patron e chef del Ristorante, palermitano ed esteta del gusto.
Affianca alla formazione europea l’esaltazione contemporanea della gastronomia siciliana, rielaborando le ricette classiche con eleganza, estro e luminosa personalità.
La proposta del ristorante Palazzo Branciforte esprime vibrante leggibilità gourmand, che rende democratici e sorprendenti i piatti dell’Alta Cucina, sottolineando stagionalità ed eccellenza nelle scelte delle materie prime.

TERESA DAWIDOWSKA affianca lo Chef nel progetto imprenditoriale e nella soave conduzione del servizio di sala. Nasce a Varsavia ma è gioiosamente palermitana, per amore della Sicilia tutta.
Istoria gli ambienti narrando con la mise en place e le selezioni enologiche squisita raffinatezza. Coadiuvata dal Personale di Sala, intrattiene gli ospiti nell’eden della corte cinquecentesca e nelle sale interne, con atmosfere cangianti che accompagnano pranzo, aperitivo, cena e brunch domenicale.

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Il cibo a Palermo è cultura. Il nuovo menù 2018 elabora il diktat sintetizzando ispirazioni mediterranee ed asiatiche, attraverso cotture espresse e valorizzanti della preziosa selezione di ingredienti.

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Il kebab di polpo arriva preceduto dalle fragranze BBQ, una soffice mousse di hummus di ceci perpetua al palato i sapori totalizzanti del mollusco grigliato, vibrante di freschezza aromatica grazie agli accenti dell’insalata di “cucummaro” al coriandolo.

Ogni portata svela la passionalità e la dedizione a sedurre il palato con abbinamenti di aromi e trame sorprendenti, mare e terra s’incontrano per ricreare la caleidoscopica sintesi della cultura siciliana del gusto, ogni giorno a Palazzo Branciforte.

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RISTORANTE PALAZZO BRANCIFORTE
Via Bara All’Olivella, 2 – Palermo
+39 091 321748
+39 366 8096244

g.billeciristorantebranciforte@gmail.com

chiuso il lunedì

 

L’UOVO DI COLOMBA la Pasqua iconica del Maestro ANDREA TORTORA

L’innovazione e la dirompente espressività dell’Alta Pasticceria che reinventano la Pasqua 2018 portano il logo AT PÂTISSIER, il progetto che nasce dalla collaborazione di Ilaria Zacchetti e del Maestro Andrea Tortora che firmano un lievitato iconico e che interpreta il simbolismo augurale.
Pastry Chef dal curriculum internazionale, da sempre inarrivabile interprete dei lievitati, Andrea Tortora orchestra la pasticceria del ristorante tre stelle Michelin St. Hubertus del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia).

Già Maestro Ampi, Andrea Tortora è stato insignito dalle guide de Il Gambero Rosso ed Identità Golose del titolo di Chef Pasticcere dell’anno 2017.

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La Pasqua 2018 sarà vivace, briosa e da ricordare grazie al dolce simbolo della rinascita italiana: L’UOVO DI COLOMBA, il dolce curato in ogni sua fase produttiva, senza compromessi sulla qualità delle selezionatissime materie prime, naturalmente privo di additivi e lievitato naturalmente.

Come ogni prodotto AT PÂTISSIER, anche lo studio del packaging ne fa un ambito e prestigioso dono, la confezione che custodisce l’Opera di Arte dolciaria dello Chef Andrea Tortora è una raffinata e preziosa scatola in latta, ideata insieme al designer Giò Pastori, dalle delicate sfumature pastello arcobaleno.

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Solo l’Artigianalità e gli ingredienti chiari ed espressivi di estrema qualità come farina di grano tenero tipo 00, burro di latteria, acqua, zucchero, scorzone d’arancia Agrimontana, tuorli di uova fresche di categoria A, lievito naturale, miele d’acacia Agrimontana, vaniglia Bourbon e quel pizzico di sale esaltatore naturale di sapidità a definire il soffice idillio. Una nuvola di zucchero, albume di uova fresche di categoria A, farina di riso, nocciole e mandorle intere glassano il dolce che non c’era e grazie ad Ilaria & Andrea renderà indimenticabile la Pasqua.

 

Immagini e credit fotografici di Daniel Tochterle.

Per info e per come acquistare
AT PÂTISSIER

Cortile Pepe, a Cefalù gusto, talento&design

In una domenica d’inverno a Cefalù puoi già scorgere i trend dell’estate che sarà, l’atteso rinascimento delle strutture ricettive, la vivacità di un territorio che abbraccia percorsi culturali e naturalistici tra l’arcipelago delle Eolie e il Parco delle Madonie, fulcro del patrimonio arabo-normanno di Sicilia e indissolubilmente legato al rilancio di Palermo Capitale della Cultura 2018.

A pochi passi dal Duomo, incastonato tra i palazzi storici che incantano con le stratificazioni architettoniche delle dominazioni millenarie, scorgi l’ingresso del ristorante Cortile Pepe, l’ammaliante enclave del gusto e dell’accoglienza che propone un nuovo concetto di ospitalità, intarsiata di sofisticati percorsi di valorizzazione degli ingredienti iconici e di ricerca, che si sviluppano in una struttura polifunzionale.  Sussurra lusso ed atmosfere lounge, tra l’intimità delle sale, giardini incantati, la scintillante cucina a vista o proposte smart e disimpegnate per un drink o un dopocena.

La luce naturale filtrata dalle vetrate a tutta altezza, dialoga con la puntualità del light design nel valorizzare le essenze preziose della tavola, le scelte armoniche della pavimentazione, degli arredi e dei tagli grafici della pietra a vista e delle volte, regalando un’atmosfera conviviale e di assoluta piacevolezza.

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Gli aromi fruttati dell’olio evo in degustazione valorizzano il pane di semola a lievitazione naturale, intriga la friabilità dei grissini e sorprende la focaccia al vapore, eterea nella trama e passionale nel regalare al palato la polifonia del grano e delle erbette balsamiche, grazie alle tecniche di panificazione dello chef Gianluca Miccoli.

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Il benvenuto dello Chef Gianni Lettica rispecchia una filosofia intimamente legata all’esaltazione dell’essenza degli ingredienti e alla potenzialità delle materie prime, esaltando l’umoralità del baccalà con una lattea emulsione che si coniuga alla cremosità del soufflé.

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La parmentier evoca un viaggio Parigi-Mazara del Vallo: una spuma di patate montata al momento, come l’iconica pure di Robuchon, diaframma l’opulenza del gambero rosso e sintetizza la fragranza marina con la polvere di gonadi di ricci.

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Vongole e cime di rapa appena scottate, donano al palato il conturbante dualismo mare-terra, assecondando le analogie sferzanti di mineralità che planano sugli gnocchetti di ricotta.

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L’Assoluto di melanzana regala la carnalità di un ortaggio che matura alle latitudini del mare, convince con la valorizzazione delle due varietà, con gli accenti aromatici delle emulsioni al pomodoro e basilico e con la pungente dolcezza dei pinoli tostati, a rievocare suggestioni del Bosforo.

 

La leggerezza delle trame dei dessert e la sorprendente abilità compositiva del Pastry Chef Gianluca Miccoli affascinano quanto il suo vibrante eclettismo negli abbinamenti e nei contrasti.

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Melagrana-pistacchi-fichidindia, sinfonia di continui rimandi allusivi alla trionfale passionalità dei frutti di stagione, seducente nella sfaccettata armonia di ogni assaggio e che sa preservare anche i soavi e delicati aromi.

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La freschezza conturbante del cardamomo verde è la nota geniale che trasforma la composizione di frutta nel dessert da fine pasto per antonomasia, elegante nella dolcezza, sublime nella voluttuosa cremosità costellata dai sentori officinali.

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La fragranza balsamica dei fiori di rosmarino appena colti ritorna anche nella piccola pasticceria, in una ludica e seducente ironia che conduce attraverso intriganti percezioni.

La magistrale lavorazione del cioccolato espone l’eccellenza delle ganache che preservano la fruttata acidità della pregiata selezione di cacao.
Il cristallo di manna delle Madonie acquista il cangiante riflesso esperidato dell’arancia amara, arrivando alla sublimazione dell’ingrediente.

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Il personale di sala supporta le proposte della cucina con luminosa grazia, sottolineando con professionalità e soave discrezione il ritmo del servizio.
La cantina brilla di un’accurata selezione del territorio e di carismatiche etichette francesi.
Due i percorsi degustazione proposti, da nove e da undici portate, per antipasto-primo e dessert si può restare nell’intorno di 50 euro.

Ristorante visitato il 28 gennaio 2018

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Ristorante Cortile Pepe

Patron Toti Fiduccia

Chef Gianni Lettica
Pastry Chef Gianluca Miccoli

aperto a pranzo e cena
chiuso il mercoledì

via Nicola Botta 15
Cefalù, Palermo

tel. 0921 421630
info@cortilepepe.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chef Lorenzo Ruta a Modica, e le stelle stanno a guardare

Modica induce al sogno, affascina da ogni prospettiva e si svela nelle sue stratificazioni culturali anche attraverso il polifonico repertorio gastronomico che associa mare e identità botaniche degli altipiani, che si apprezzano in purezza, nelle qualità delle carni e dei formaggi del territorio, impreziositi dalle polifoniche cultivar olearie e dalla briosa espressività stagionale degli orti.
Un casale rurale che accoglie come in uno scrigno candido di pietra di Comiso è il fulcro da cui si snodano giardini di agrumi, essenze officinali, dehors e sale intime che mettono in risalto l’arte ed il talento dello chef Lorenzo Ruta.

Taverna Migliore abbraccia i sensi conducendo gli ospiti attraverso percorsi di gusto imbastiti sulla vivacità degli ingredienti e sulla ricerca delle più esclusive selezioni del territorio, accordi aromatici e di gusto, che con sapienti accenti di spezie e aromi, arrivano dove i sapori si fanno ologrammi di emozioni.
Chef Lorenzo Ruta esprime carisma e maturità compositiva, magistrale padronanza tecnica, stile ed estro nelle portate, che sanno ammaliare con equilibri multipli studiati per mettere in risalto la purezza del gusto e l’espressività delle materie prime.

Dallo studio sui cereali autoctoni e sulla lievitazione naturale, giungono a tavola fragranti assaggi che donano al palato la dolcezza fruttata del grano Russello e Bidì, trame di gusto che si accentano dei vibranti riflessi dell’olio evo Verdese offerto in degustazione.

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Chef Lorenzo Ruta seleziona con dedizione le carni Alleva.Bio di Giuseppe Grasso, rivalutando i canoni etici dell’allevamento libero, sostenibile e a filiera chiusa.
La tartare arriva in una nuvola di pane al vapore, esprime l’eccellenza della qualità della carne e la godibilità organolettica donata dalla frollatura.

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Di Sasso è il controcanto di mare della tartare, seduce con l’opulenza del gambero rosso e la voluttuosa mousse di ricotta, in un rimando di cremosità minerale accentata dai pistacchi e dalla freschezza clorofillica dei germogli.

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Il tributo a Modica si compone degli assaggi più iconici della letteratura gastronomica della Contea: scacce, arancina, un lapillo aureo di ricotta, insaccati artigianali e i pomodorini essiccati che mutuano il sole estivo e i profumi dell’orto.

Nella pasta ripiena lo Chef Lorenzo Ruta svela la personale lungimiranza nella chiarificazione delle ricette codificate dalla cucina iblea, preservando l’identificabilità dei sapori attraverso una reinterpretazione contemporanea.

La robiola di capra Girgentana dialoga con la fondente dolcezza della cipolla arrosto e il croccante di capocollo, preludio dei Ravioli Modicani impreziositi dalle sfumature balsamiche della maggiorana e dall’aroma di finocchietto selvatico della salsiccia, in una salsa di infinita eleganza ed equilibrio di contrasti.

Il piccione si sviluppa in una trilogia di partiture che dialogano vivacizzando le peculiarità del petto fondente e caramellato, del rocher panato al mais e dello choux di fegatini che è sintesi di conturbante armonia.

I dessert valorizzano il cioccolato di Modica nelle sue sfumature ancestrali, portano a tavola la purezza sensoriale della mandorla Pizzuta e dei lamponi di Cava d’Aliga, in un idillio che irradia di brillanti sinestesie.

La cucina di Lorenzo Ruta è istinto e rigore tecnico, perfezione nelle cotture, sensibilità artistica, gioia di narrare il territorio con creatività ed innovativa leggerezza.

Numerose referenze siciliane mettono in luce tutte le realtà enologiche dell’Isola, particolare cura nella selezione biodinamica e naturale, senza tralasciare le birre artigianali e i distillati.

Vari ed articolati i menù degustazione proposti a partire da 30 euro, stessa cifra sapendo scegliere con oculatezza antipasto, primo e dessert dall’affascinante carta, che coniuga intriganti ed inedite proposte di mare e di entroterra.

Sevizio amorevole e soave, dinamico e puntuale nell’impreziosire un’esperienza di gusto che va ripetuta con frequenza e curiosità.

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Taverna Migliore è aperta tutti i giorni a pranzo e a cena. Chiusura settimanale il lunedì per l’intera giornata e la domenica sera.

Ristorante visitato il 21 gennaio 2018

Ristorante Taverna Migliore

via Modica Ispica 95 – Modica (RG)
Tel. +39 338 498 1656
tavernamigliore.info@gmail.com

LA COLAZIONE ALL’ITALIANA: SPAZIO PANE CAFFÈ, a Roma

SPAZIO Niko Romito inaugura a Roma nel quartiere Pinciano Parioli un nuovo concept e una proposta gastronomica dal respiro internazionale.
Il prossimo 27 gennaio aprirà al pubblico il nuovo SPAZIO Niko Romito di Roma, in Piazza Verdi 9E. Spazio Niko Romito Roma si reinventa con SPAZIO PANE CAFFÈ, l’aera di sperimentazione gastronomica disimpegnata dagli orari del Ristorante, per godere di una pausa di gusto dalla colazione a tarda sera.

 

LA COLAZIONE ALL’ITALIANA
Dalle colazioni di Casadonna, arriveranno nei nuovi spazi romani, i prodotti di pasticceria come le brioche, le fette biscottate e i biscotti secchi, le crostatine, i maritozzi, le ferratelle abruzzesi, i succhi e le confetture di frutta.
Al bar Mauro Cipollone si occuperà della caffetteria e del bere miscelato. In sala e in cucina le brigate sono formate da giovani cuochi provenienti dalla Niko Romito Formazione e da professionisti con precedente esperienza al Reale e nei ristoranti Spazio.

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SPAZIO PANE CAFFÈ: L’OFFERTA GASTRONOMICA
SPAZIO Roma sarà il primo punto vendita di PANE, da accompagnare nella caffetteria alle uova, agli intingoli o alle creme spalmabili, o da portare via, perpetuando un gesto quotidiano come l’acquisto del pane appena sfornato, più volte nel corso della giornata.

DALLA PRIMA COLAZIONE ALLE VOGLIE DELLA GIORNATA
Spazio ai lievitati salati, ai panini farciti e alle focacce, ai toast e alla rosticceria.
Ai primi e ai secondi regionali si affiancheranno le insalate, le zuppe e i brodi, e i nostalgici come me del carrello dei dessert non rimarranno delusi.
Il menù è svincolato da percorsi obbligati per soddisfare ogni esigenza e ogni appetito, senza limiti di portate o di orario. Una proposta unica soddisferà pranzo, merenda, aperitivo e cena.

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SPAZIO PANE CAFFÈ è da vivere a tutte le ore e si evolve attorno all’alimento mediterraneo per antonomasia, IL PANE, per rifondare i canoni alimentari italiani.
SPAZIO Roma è il primo progetto nato dall’incontro con Italia Cibum SpA, che cura servizi imprenditoriali con l’obiettivo di promuovere in Italia e nel mondo i valori dell’enogastronomia e delle unicità alimentari delle regioni italiane.
Italia Cibum fonde esperienza enogastronomica e food engagement, in un rapporto con il cibo coinvolgente, sensoriale e culturale, rendendo fruibili dei valori della grande tradizione del gusto e dell’ospitalità.

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Photo Credit SPAZIO ROMA

Colazioni d’autore, a Catania

Mentre Catania dorme ancora, via Santa Filomena si svela languida di dolci sussurri ai portoni socchiusi ed operosa delle prime consegne dei fornitori, languida e quasi mistica, da catturare ad ogni passo l’anima caleidoscopica di un vicolo che è felice palcoscenico di tutto ciò che nasce delle contaminazioni tra cultura, avanguardia, gusto ed estemporaneità.

Arrivo quando alla Libreria Vicolo Stretto fervono già i preparativi per mandare in scena un simposio di squisita ed attesa edizione:
Colazioni d’autore.

Un progetto Instagram di tale dirompente impatto comunicativo che si è dato tattilità, diventando un testo edito da Slow Food.
Una raccolta di illustrazioni che esprimono l’arte compositiva di Petunia Ollister e mettono in risalto il gusto per la fotografia industriale e gli schemi che danno dimensioni multiple alla fissità dell’obiettivo, attraverso le citazioni letterarie e rappresentando il pasto più intimo della giornata, la colazione.

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Disposizioni simmetriche, punti di vista d’alto della sagacia di chi attraverso la lettura può immedesimarsi in tante vite, un minimalismo apparente che ha come sottotitolo la ricerca cromatica e delle luci naturali più indicate a valorizzare il libro e ad evocarne il messaggio.

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#bookbreakfast racconta per immagini il desiderio di condividere attraverso l’immediatezza dello smartphone la personale scelta letteraria: 76 consigli di lettura, una collezione di mise en place da sogno, le ricette per assaporare il piacere di sfogliare un libro a colazione e ricordarsi che mangiare significa nutrire e saziare anche l’anima.

Grazie a Francesca, a Carmela, a Santina e ai moderatori Valentina Chiaramonte e Rocco Rossitto.

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Ho acquistato il libro Colazioni d’autore il 20 gennaio 2018 presso la

Libreria Vicolo Stretto

Amocù, a Catania il gusto senza confini

Non arrivi per caso all’ingresso di AMoCù, giungi sedotto dalla proposta di gusto fusion-slam, intrigato dal Sakè Bar ed ammaliato dalla più esclusiva enclave di design del panorama catanese.
Un punto di vista sofisticato sul quadrilatero della moda etneo, definito da uno squisito studio di interior design che ha reinventato gli spazi, plasmandoli sulla contemporanea tendenza lounge.

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Cocktail Bar, spazi all’aperto, sale più intime e cosmopolite dining room diaframmate dall’iconica cucina a vista e dai gioielli enoici della cantina. Ambienti polifunzionali vengono enfatizzati da languidi velluti e da riflessi metallici, da luci studiate per puntualizzare stile, disimpegnata eleganza e per valorizzare le portate dello Chef.

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Rui Antunes capta l’attenzione con una proposta dichiaratamente asiatica, che arriva a sorprendere con contaminazioni andine, messicane, creole, tropicali e portoghesi, indugiando su voluttuosi accenti di foie gras e distraendo con perlage aromatici di sintesi.

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Estro compositivo, tecnica magistrale, incisività stilistica dello Chef sanno armonizzare ostriche e tartare a tacos, tempura, ceviche, sushi e proposte di street food che invitano al convivio. Una narrazione gastronomica senza confini, senza rigidità nell’alternarsi delle portate, senza cliché: a pranzo e cena, per un drink formulato nel laboratorio di arte mixology o per un distillato, per godere solo di buone vibrazioni.

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Servizio accogliente, puntuale ed accurato nel dipingere la luminosa ed eclettica proposta del menù, i vitigni autoctoni dell’Etna aprono la scena ad etichette internazionali e dei microcosmi siciliani, godibili anche al calice i sakè delle più rappresentative prefetture giapponesi.

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La ricercatezza delle scelte incide sul costo totale del menù da comporre: 18 euro per le capesante, 22 euro per gli uramaki al granchio reale, 9 euro per i tacos, 6 euro per un calice di vino.

AMoCù è la scelta giusta per una contemporanea e vibrante esperienza di gusto che ti congeda già col desiderio di tornare, presto.

Ristorante visitato il 13 gennaio 2018.

AMoCù

Via Vecchia Ognina 147 b

95127, Catania

tel. 095 382 988

http://www.amocu.it

Sospiri di albicocca: il nuovo idillio di ANDREA TORTORA

L’incanto del Natale è una raffinata scatola di design che si apre col cuore in gola; sotto ad un cielo di stelle arcobaleno illustrato da Gio Pastori si svelano il messaggi di Alta Pasticceria di Ilaria Zacchetti ed Andrea Tortora.

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Una nuvola che profuma di vaniglia Tahiti e mandorle tostate, al taglio rivela lapilli fondenti del miglior cioccolato gianduia, lussuriosi ed irresistibili nella trama superba del lievitato.
Assaggi compulsivi che irradiano il palato della gioiosa armonia di ogni frammento.

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Sorprendono i pezzettoni di albicocca, regalano la freschezza dell’estate, la vibrante succosità del frutto fresco appena colto, che ammalia e seduce richiamando il desiderio di un nuovo assaggio.

Il PANETTONE di Andrea Tortora: l’unico da avere, l’unico che potrà mai regalarvi i canoni dell’assoluta, indelebile ed iconica perfezione.

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Grazie di cuore Ilaria&Andrea

Per info e per come acquistare:

AT PÂTISSIER

I CUOCHINI, #streetfood chic a Palermo

Se Palermo è sempre ai primi posti delle classifiche dello street food mondiale, sarà sicuramente merito dell’enciclopedica proposta prêt à manger:
lo sfincione, le arancinE ed innumerevoli rustici come spitini, ravezzate, iris, panelle&crocchè, verdure in pastella, stigghiole, pane ca’ meusa nelle sue varianti, quarume, frittola, mussu&carcagnola, polpo e ricci di mare sono solo alcuni degli abituali snack da passeggio.
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Dove l’estate non finisce mai davvero, passeggiare per strada consumando una colazione o un pranzo è un’abitudine radicata e che risale già alla dominazione greca.
Lo street food palermitano non teme i fast food, la cucina asiatica take away e l’avo-toast, è inossidabile anche rispetto alle normative igieniche, vive di sapori indelebili ed irrinunciabili, che ogni siciliano nel mondo rimpiange.


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All’interno di palazzo Di Stefano, in via Ruggero Settimo, tra boutique di moda e gioiellerie, l’insegna di maioliche de I Cuochini  passa quasi inosservata, ma non la coda di golosi che durante la mattina si accalca per scorgere nei banchi espositivi le delizie appena sfornate e fritte nel laboratorio a vista.

 

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Una proposta caleidoscopica e stagionale, da I Cuochini trovi mignon  salati che stuzzicano ed invogliano ad assaggiare: mini arancine alla carne o al burro – prosciutto e mozzarella – , brioche farcite, krapfen, timballetti, panini con le panelle di ceci e semi di finocchietto selvatico, panzerotti, dolcini di frolla ripieni di carne, crocchette di latte, sfincionelli e pizzette al pesto o agli spinaci.

 

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Bibite in vetro Polara e Lurisia ed una piccola carta di birre artigianali e vini da 20 cl.
Ogni assaggio costa meno di 1 € e con 5 € si soddisfa anche l’appetito del pranzo.
I Cuochini è la meta giusta per scoprire i sapori delle friggitorie palermitane, per un languorino durante un giro di shopping o per una seconda colazione.
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Via Ruggero Settimo, 68
90139 Palermo
tel. 091 581158
Aperto la mattina dal lunedì al sabato.

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Andrea Tortora: oltre l’eccellenza del PANDORO

L’eleganza e la sublimazione dell’Alta Pasticceria che dettano le tendenze anche del Natale 2017 portano il logo AT Patissier, il progetto che nasce dalla collaborazione di Ilaria Zacchetti ed Andrea TortoraPastry Chef dal curriculum internazionale che dal 2009 guida la pasticceria del ristorante tre stelle Michelin St. Hubertus del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia). Già Maestro Ampi, Andrea Tortora è stato insignito dalle guide de Il Gambero Rosso ed Identità Golose del titolo di Chef Pasticcere dell’anno 2017.

Ricerca ed estrema qualità e selezione delle materie prime, esaltate dalla tecnica e dal talento luminosissimo, hanno regalato in questi anni lievitati di ineguagliabile valore, che sintetizzano e superano i canoni di perfezione.

AT Patissier cresce esponenzialmente, con il progetto di rifondare l’Arte della Pasticceria, sotto l’espressività del gusto, la valorizzazione dei prodotti tradizionali e la riqualificazione dell’artigianalità autentica.

Ogni prodotto viene realizzato a mano dallo chef Andrea Tortora,
con estrema cura di ogni fase produttiva e supervisione su ogni dettaglio della commercializzazione, per regalare anche la fragranza gioiosa e festiva di un lievitato appena sfornato.

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Farina di grano tenero, lievito naturale, uova fresche intere, zucchero, zucchero a velo, burro, burro di cacao, latte fresco intero, vaniglia di Tahiti, miele di acacia, sale.
L’essenzialità degli ingredienti e la qualità espressa si svela al palato già al primo assaggio di un PANDORO che è un miracolo di pasticceria e che è emblema della più alta forma di Arte Bianca.
Autentico Burro ed iconica Vaniglia dettano il ritmo della sinfonia celestiale: il PANDORO di Andrea Tortora seduce con la sua trama eterea e il suo perlage aureo, assaggi che non saturano mai il palato ed ammaliano per perfezione aromatica e polifonia di sapori festivi. Semplicità e purezza, che riassumono l’Arte e la Maestria Tecnica con cui le varie fasi della lievitazione si armonizzano e riescono a superare la difficoltà della realizzazione del più complesso dolce del Natale.

 

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I lievitati AT Patissier arrivano al dettaglio custoditi da uno scrigno prezioso firmato dall’illustratore Gio Pastori: una scatola in metallo di design squisito e raffinato, che preserva i panettoni e i pandori fino alla degustazione.

 

Il PANDORO di Andrea Tortora è fatto della stessa sostanza dei sogni ed è l’unico che vale la pena assaporare per vivere a pieno l’armonia e la felicità delle Feste.

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Grazie di cuore Ilaria&Andrea.