La MANNA delle Madonie, dolcemente detox

Dolci cristalli che sono naturali alleati di benessere, i cannoli di manna si ottengono dalla linfa zuccherina del Fraxinus ornus, specie endemica delle Madonie. I frassini da manna sono patrimonio forestale siciliano, emblema di un territorio montano ancora incontaminato, che si affaccia sull’arcipelago delle Eolie.

Castelbuono, in provincia di Palermo, è metà d’elezione per naturalisti, gite culturali, ornitologi ed appassionati di enogastronomia: tenute vitivinicole, aziende di trasformazione del latte di montagna, il suino Nero, il cinghiale, daini e numerose specie di funghi ed essenze spontanee esprimono la biodiversità dei boschi del Parco delle Madonie.

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efficace nel regolare le funzioni intestinali
Nota e diffusa nella medicina araba, greca e romana, la manna mostra azione rinfrescante e lenitiva del tratto digerente, grazie alle mucillagini contenute nella linfa, che rivitalizzano anche la flora batterica.
Per gli adulti, la blanda attività diuretica e lassativa si ottiene assumendo una dose da 10 g. La manna è solubile nelle bevande calde, o può essere frantumata e sciolta in bocca, date le sue gradevoli caratteristiche organolettiche.
La manna ha una dolcezza accennata, si scioglie lentamente al palato, svelando sentori di albicocca, miele e uva passita.

altre proprietà della manna
Il D-mannitolo, o mannite, ha un potere edulcorante nettamente inferiore allo zucchero comune e non causa picchi glicemici.
L’azione emolliente viene valorizzata in cosmetica, la manna trova impiego in formulazioni per la pelle sensibile e antietà.
Oltre agli zuccheri semplici, la linfa elaborata che dà origine alla manna, contiene sostanze organiche in quantità variabile, in base alla tecnica di coltivazione della pianta e alle caratteristiche pedoclimatiche. È una fonte di acidi organici, sostanze azotate, sali minerali e oligoelementi antiossidanti.

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la raccolta della manna
La manna si cristallizza e si raccoglie in estate, un rito ancestrale che si perpetua grazie ai Mannaruoli, custodi della tecnica d’incisione dei frassini, che va operata individuando i canali linfatici più ricchi e le condizioni meteorologiche idonee.
La manna colata, che non viene in contatto col fusto, è di qualità superiore e viene classificata in base al diametro e alla lunghezza dei cristalli.
Anche la manna che si deposita sul tronco e alla base del frassino viene raccolta, preservandola dal contatto col terreno, impiegando i cladodi, le pale di fichidindia.

Come gocce di cristallo sollecitate da un’onda elastica, le stalattiti si incrinarono, comparvero delle linee di frattura; poi, o per un colpo di vento o per un improvviso incantesimo, simultaneamente i cannoli si staccarono dagli alberi e caddero nelle pale di ficodindia con un movimento soffice e rotondo.”

Tratto da manna e miele, ferro e fuoco, autrice Giuseppina Torregrossa, Mondadori.

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La Manna delle Madonie è tutelata da un presidio Slow Food 

I consigli alimentari e di nutraceutica non sostituiscono il parere medico.

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