Il miglior arancino di Sicilia: UMBRIACO ad Enna!

Non importa da dove arrivi, se passi da Enna nel tardo pomeriggio la deviazione è obbligatoria. Percorrendo i tornanti che conducono al centro storico, inizi già ad assaporare la sfrigolante passionalità del RE dello street food di Sicilia, che qui trova massima espressività.

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La testosteronica verve dell’ARANCINO ennese nasce dall’indomita creatività di Rosario Umbriaco, artigiano e ricercatore, custode della ricetta familiare e rifondatore dei canoni di perfezione di una preparazione del patrimonio del gusto siciliano, che annovera varianti infinite, ma indici di qualità precisi.

Perché l’Arancino di Rosario Umbriaco è il migliore?

Indipendentemente dai gusti e dalle differenze di ripieno, l’arancina/o perfetta/o va fritta al momento e degustata dopo alcuni minuti, per ricreare l’armonia di temperature e valorizzare gli ingredienti.

La frittura va eseguita ad immersione, in olio che abbia idoneo punto di fumo, garantendo la salubrità del prodotto finito e regalando un assaggio asciutto, croccante e dorato ed assicurando la digeribilità.

La panatura esterna non deve mai essere invadente e deve avere uno spessore minimo, per non turbare la delicatezza del riso, apprezzabile come ingrediente identitario e che deve avere masticabilità ed equilibrio nei condimenti e nelle spezie.

Il fondente ripieno deve avere proporzioni adeguate e consistenza idonea ad essere assaporato senza utilizzare supporti e posate.

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L’Arancino di Rosario Umbriaco soddisfa tutti i parametri e ne stabilisce di nuovi, che lo rendono iconico ed inimitabile.

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Lo studio della valorizzazione dei Formaggi Siciliani DOP ha ispirato la creazione dell’arancino a doppio strato, che ha un cuore di fonduta di Piacentino Ennese, il pecorino tradizionale aromatizzato al prezioso zafferano dell’altipiano.

Rosario Umbriacoha dato nuove prospettive alla coltivazione della spezia ennese, intuendo le potenzialità gastronomiche anche dei meravigliosi petali del Crocus sativus, ricchi di antiossidanti come gli stigmi.

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La boutique è gestita con solarità, simpatia e familiarità con la preziosa collaborazione di Patrizia Lo Grande, anima dell’ospitalità e di suggerimenti gourmand.

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L’artigianalità si respira dalla manualità di tutte le fasi di preparazione, dalla cura dei dettagli di degustazione, dalla massa di riso lavorata a mano sul banco di marmo, dallo stufato di carne sfilacciato solo dopo cottura per preservarne le caratteristiche, dalla freschezza delle preparazioni alle fritture espresse.

Tra gli ingredienti – rigorosamente stagionali e siciliani – brillano il riso di Leonforte, lo zafferano di Enna, la ricotta di Assoro, i porcini dell’Etna, la mortadella di asina di Chiaramonte Gulfi, la Vastedda del Belice, il pane di grani autoctoni e le erbette aromatiche che impreziosiscono le creazioni.

L’enciclopedica proposta di Rosario Umbriacoannovera più di trenta specialità, tra arancini e sfizi di gastronomia, da degustare appena fritti o sfornati.

Il lievito madre anima le lievitazioni peculiari delle pizze, delle focacce, dei calzoni e delle bombette.

Imperdibile anche l’assaggio dei rustici di sfoglia e dei prodotti selezionati tra presìdi slow food in vendita nella boutique-dispensa-enoteca, un incantevole luogo di ricercato design, rinato grazie al branding project firmato dall’ArchiStar Fatima Costa.

Solo grazie alla mia Silvia Polizzi.

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