Ristorante [ b u : r ], al cospetto del Magnifico Eugenio Boer

Tanto ambita, tanto desiderata, tanto sognata fin dall’apertura del ristorante nel giugno 2018, e rivelata nell’esclusività di un evento irripetibile, lo svolgersi di un percorso enogastronomico studiato alla luce di un memorabilia, che ha enunciato la coralità delle sinergie che accentano la cifra stilistica dell’executive chef del ristorante [ b u : r ] a Milano, Eugenio il Magnifico, Eugenio Boer.

Eugenio Boer16.JPG

L’anima, la luce rivelatrice dell’anima di Eugenio Boer, il lirismo adamantino che trae infinita espressività nel dualismo delle indissolubili matrici, quella olandese e quella mediterranea, profondamente legata alla nostra Sicilia.

Una sensibilità magnetica e magmatica, il senso d’inedita meraviglia travolge ad ogni assaggio, negli idilli che orbitano attorno ad un ingrediente raro: la libertà.

Libertà dalle sovrastrutture che ingabbiano la cucina italiana contemporanea, libertà dagli abbinamenti codificati, libertà dallo svolgersi iconografico di ricette immutabili nella memoria collettiva ed audace stile travolgente, punteggiato di sublimazione tecnica ed esegesi magistrale dell’ospitalità, mediata da un servizio di sala brillante nel coinvolgere, espressivo nel divulgare la monumentale carta dei vini e puntuale nel ritmo di gestione del teatro del gusto.

Eugenio Boer13.JPG

Il ristorante [ b u : r ] a Milano è enclave di alta cucina d’avanguardia e di storia della letteratura enogastronomica cosmopolita, all’unisono, senza collisioni, attraverso orizzonti in divenire e rotte – come le incisive diagonali compositive dei dressage delle portate – che seguono le coordinate del talento dello Chef.

Eugenio Boer45.JPG
Lo Chef Eugenio Boer

Eugenio Boer14.JPG

La fonetica come manifesto di sensorialità: due punti scarlatti, a perpetuare la lunghezza della sonorità di un respiro, da cui traspare tutta la dedizione introspettiva nei confronti degli ingredienti e l’attitudine esplicativa del desiderio di donarsi nell’epifania del gusto.

Sonorità tatilli, carezzevoli, eleganti, tantriche: sinestesie che coinvolgono le acidità zen, l’esperidata luce degli agrumi, la sapidità umeboshi e la iodica lussuria del caviale: il preludio delle suggestioni.

Eugenio Boer25.JPG

Il bianco e il nero di seppia, molto più che un omaggio a Gualtiero Marchesi, un microcosmo umorale che si spiralizza nei volumi, nella vertigine umami e nel dualismo passionale che sempre si palesa nelle composizioni.

Eugenio Boer30.JPG

Ostrica e terrina di maiale, l’Irlanda delle scogliere e del vento, di una tempesta carismatica di opulenza al palato, che si ricompone nel trascendentale ricordo del mare d’inverno e che appaga nella gloriosa antologia di strutture.

Eugenio Boer32.JPG

Cacciagione e frivolezza, dolcezze che ammiccano alle sceneggiature di Quentin Tarantino, trame cupe e suadenti di cuore e fegato di piccione, eclettiche e voluttuose che si placano nelle ombre di grué di fave di cacao, nell’esegesi dei miei venerati Macaron.

 

Toni di Viola si snoda tra rapa rossa, more e rombo, accentando con preziosi registri la vibrante texture del filetto di pesce, rimodulando il classicismo con ologrammi pulp ed armonie di sottobosco screziate di rugiada dolceagra.

Eugenio Boer36.JPG

Piccione, perle di foie gras, sedano rapa ed umeboshi, sartorialità e paradigma di contaminazioni auliche, evoluzioni di genialità e di sapere nell’impeccabile esecuzione e nei continui rimandi ad inedite allegorie.

Eugenio Boer39.JPG

Omaggio a Nino Bergese: a chiudere il menù il risotto che evoca l’autorevolezza della cucina e la consapevolezza dell’evoluzione, la suggestione ispirata al fondatore del primo ristorante che si sia mai differenziato dalle trattorie italiane, il cuoco dell’aristocrazia e il precursore del rigore tecnico, dello studio sperimentale e dell’ambizione alla raffinatezza. Sorprende per il lisergico bilanciamento agrumato, il risotto mantecato al timo ed ispessito di carisma dal fondo bruno.

Eugenio Boer40.JPG

Nello svelarsi della polifonia dei dessert, le proiezione dei percorsi più intimi della carriera di Eugenio Boer, istoriate di gioia compositiva e dinamismo.

Ristorante [ b u : r ]

chef Eugenio Boer

via Mercalli ang. Via S. F. D’Assisi
20122 Milano

Per info e prenotazioni:

tel. +39 02 62 06 53 83

Orari

dal lunedì al venerdì 12:30–14, 19:30–22
sabato 19:30–22
domenica chiuso

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...