ANDREA TORTORA, Il Miglior Pasticcere 2019, ci svela il decalogo del PANETTONE d’eccellenza

Un simposio divulgativo e di analisi sensoriale è andato in scena all‘Accademia Marchesi a Milano, per ristabilire i parametri che determinano l’Alta Qualità dei Grandi Lievitati D’Autore.

L’innovazione e la dirompente espressività dell’Alta Pasticceria che reinventano l’eccellenza portano il logo AT PÂTISSIER, il progetto che nasce dalla collaborazione di Ilaria Zacchetti e del Maestro Andrea Tortora.
Pastry Chef dal curriculum internazionale, ricercatore e sommo interprete dei lievitati, Andrea Tortora orchestra la pasticceria del ristorante tre stelle Michelin St. Hubertus del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia).

Già Maestro Ampi, Andrea Tortora è stato insignito con continuità dalle guide de Il Gambero Rosso, L’Espresso ed Identità Golose del titolo di Chef Pasticcere dell’anno.

l Grandi Lievitati di Andrea Tortora esprimono l’essenza del sublime, dichiarando all’assaggio i canoni espressivi del gusto assoluto dell’Artigianalità.
Lievitato d’Autore che sono sintesi di una passione genetica per la pasticceria e dell’inevasa ricerca della qualità degli ingredienti.

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Durante l’incontro formativo, sono stati individuati in una sessione di degustazione, che ha visto partecipi alcuni tra i migliori pasticceri italiani e la stampa di settore all’Accademia Marchesi di Milano, i parametri che sanciscono l’eccellenza e permettono di orientarsi nelle scelte consapevoli d’acquisto in prospettiva del Natale, ma non solo:

il Panettone, come espressione di Alta Pasticceria, data la salubrità degli ingredienti, diventa un alimento energetico e versatile negli abbinamenti 365 giorni l’anno.

Nasce così il decalogo che servirà a tutti coloro che desiderano giudicare con competenza un lievitato iconico, imparando a comprenderne le caratteristiche organolettiche e scoprendone le tante complessità in maniera chiara ed univoca.

 

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VALUTAZIONE VISIVA

Attrattività/Seduzione

Aspetto, finitura e pezzatura sono variabili determinanti: l’analisi visiva serve per l’attrattiva, è l’elemento seduttivo per il consumatore e crea aspettativa. L’alveolatura deve essere uniforme, ben sviluppata. Se non è eccessivamente alveolato il panettone può durare di più: più aria rimane più si asciuga e si secca. Per questo i panettoni industriali hanno alveolatura piccola. La crosta deve essere ben salda con la pasta, di circa 2,5 mm con una colorazione bruno-dorata e senza bruciature. Il numero, la dimensione e la densità dei canditi è sintomo di qualità.

VALUTAZIONE OLFATTIVA

Fragranza/Freschezza

Va valutata come prima cosa la freschezza percepita al naso delle materie prime utilizzate. Chiedersi se si sta sentendo un profumo naturale e verosimile è un buon indice di qualità.

 

Genuinità/Franchezza

Ricerca del meglio di ogni singolo ingrediente: la qualità delle materie prime va conosciuta a monte per essere apprezzata. Leggere le etichette è indispensabile per scoprire la genuinità degli ingredienti. La data di scadenza è un altro indicatore determinante: più la scadenza è breve, più siamo sicuri che il panettone sia preparato senza conservanti.

 

Ricchezza/Complessità

Avere una significativa numerosità delle componenti sensoriali (a partire da quelle apportate dal lievito madre, fino a quelle generate dalla cottura) dà una rotondità notevole. Più i tempi di lavorazione sono lunghi, più si sviluppano gli aromi terziari. Il rispetto dei tempi di riposo dona equilibrio ed idratazione.

Eleganza/Finezza

La cura nelle dosi delle componenti aromatiche (canditi, uvetta, vaniglia) determina l’eleganza di gusto finale.

 

VALUTAZIONE TATTILE

Leggerezza/Vaporosità

La lievitazione e la consistenza del cuore del prodotto danno la conferma di una buona lavorazione.

 

Tessitura/Consistenza

L’importanza delle farine, il dosaggio del burro, gli zuccheri. La degustazione non deve prevedere un pezzetto ma la fetta intera, che ha parti diverse con consistenze diverse. Al tatto il panettone deve filare: strappando dal centro un pezzo di fetta questa deve ‘sfilarsi’.

La parte tattile coinvolge anche il palato: se la struttura soffice si scioglie e il boccone non diventa gommoso si possono comprendere alcuni aspetti della produzione: per esempio le farine di qualità e la loro capacità di incorporare grassi. Emerge a questo punto la struttura complessiva del prodotto.

VALUTAZIONE GUSTATIVA

Equilibrio/Armonia

Il rapporto tra i gusti è fondamentale: dolce, salato, acido, amaro devono essere in perfetto equilibrio.

VALUTAZIONE ESPERIENZIALE

 Coerenza generale

Valutiamo infine l’esperienza nel suo complesso. La perfetta corrispondenza tra ciò che vedo, sento al naso, tocco e gusto è un indicatore infallibile di un prodotto di qualità, che mantiene le promesse.

Memorabilità

Il perfetto equilibrio tra i sapori e la coerenza complessiva aumentano la memorabilità dell’assaggio. Questa sensazione sarà il parametro per una futura scelta consapevole.

Per info e per come acquistare:

AT PÂTISSIER

 

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Chef Pietro D’Agostino: anticipazioni Cibo Nostrum 2018

Archiviata con straordinaria partecipazione ed entusiasmo programmatico per il nuovo triennio, la seconda edizione della Gran Festa dell’Associazione Cuochi Etnei, ha portato sul palco dell’auditorium dell’Esperia Palace Hotel di Zafferana Etnea, la coralità di intenti nella valorizzazione del territorio attraverso il patrimonio culturale e la biodiversità dei prodotti enogastronomici dello Jonio e del Vulcano.

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L’evento è stato brillantemente condotto dal giornalista Antonio Iacona, sul palco si sono alternati il Presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, lo chef Seby Sorbello, il Segretario Prof. Vincenzo Mannino  e numerosi rappresentanti del Direttivo dell’Associazione e Soci.

L’Associazione propone formazione continua, grazie ad Executive Chef affermati a livello nazionale ed internazionale, e promuove manifestazioni enogastronomiche che mirino alla divulgazione della cultura alimentare e alla formazione degli studenti, secondo i programmi della Federazione Italiana Cuochi.

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Una giornata celebrativa e di aggregazione, attorno alla presentazione dei prodotti etnei che si sono affermati nell’Alta Cucina come i fiori eduli: non solo compendio estetico,   vengono infatti sempre più spesso utilizzati dagli chef per arricchire i piatti di antiossidanti, con particolare attenzione al benessere a tavola.

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A sorpresa, lo chef Pietro D’Agostino, ha annunciato in anteprima un’importante patrocinio all’imminente evento etneo Cibo Nostrum 2018. 

La grande festa della Cucina Italiana ospiterà anche il musicista Roy Paci e la sua band, per lanciare un incisivo messaggio contro il cyberbullismo. Parte del ricavato dell’edizione 2018 verrà devoluto alla ricerca: sia alla Fondazione Limpe che sperimenta nuove strategie di cura della malattia di Parkinson, sia al Moige in favore della campagna di sensibilizzazione contro le nuove forme di violenza digitale.

Cibo Nostrum 2018 arriva alla sua settima edizione con numeri da capogiro: più di mille gli chef accreditati che nei tre giorni della kermesse, si alterneranno ai fuochi e tra laboratori gastronomici e master class, tra Taormina e il territorio dell’Etna, dal 20 al 22 maggio 2018.

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Lo chef Pietro d’Agostino ha intrattenuto la platea con il caleidoscopio delle sue composizioni artistiche, creando un dipinto di gusto che narra del mare e dell’entroterra.

Dall’utilizzo materico degli elementi naturali per i suoi piatti da portata, alla cura con cui anima ogni singolo ingrediente della sua insalata di mare rigorosamente stagionale: triglie, gambero di Porto Palo, tonnetto alletteratus, cozze di Ganzirri, polpo e seppioline primaverili. Sintesi del pescato più espressivo, illuminata dalla mineralità delle uova di lumaca madonita, dell’osso di seppia marinato, dei cipollotti all’agro, dei capperi e dalle salse che raccontano i ceci e il prezioso zafferano dell’ennese. Su tutto la fragranza dei mandarini tardivi di Ciaculli e le unicità siciliane di cui è ambasciatore nel mondo, in primis il pluripremiato olio evo.

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Il suo messaggio ai giovani allievi degli istituti alberghieri in platea:

Sperimentiamo, facciamo ricerca, ma sempre coi piedi per terra, rivisitiamo le tradizioni della cucina siciliana. “

Sospiri di albicocca: il nuovo idillio di ANDREA TORTORA

L’incanto del Natale è una raffinata scatola di design che si apre col cuore in gola; sotto ad un cielo di stelle arcobaleno illustrato da Gio Pastori si svelano il messaggi di Alta Pasticceria di Ilaria Zacchetti ed Andrea Tortora.

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Una nuvola che profuma di vaniglia Tahiti e mandorle tostate, al taglio rivela lapilli fondenti del miglior cioccolato gianduia, lussuriosi ed irresistibili nella trama superba del lievitato.
Assaggi compulsivi che irradiano il palato della gioiosa armonia di ogni frammento.

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Sorprendono i pezzettoni di albicocca, regalano la freschezza dell’estate, la vibrante succosità del frutto fresco appena colto, che ammalia e seduce richiamando il desiderio di un nuovo assaggio.

Il PANETTONE di Andrea Tortora: l’unico da avere, l’unico che potrà mai regalarvi i canoni dell’assoluta, indelebile ed iconica perfezione.

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Grazie di cuore Ilaria&Andrea

Per info e per come acquistare:

AT PÂTISSIER

Andrea Tortora: oltre l’eccellenza del PANDORO

L’eleganza e la sublimazione dell’Alta Pasticceria che dettano le tendenze anche del Natale 2017 portano il logo AT Patissier, il progetto che nasce dalla collaborazione di Ilaria Zacchetti ed Andrea TortoraPastry Chef dal curriculum internazionale che dal 2009 guida la pasticceria del ristorante tre stelle Michelin St. Hubertus del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia). Già Maestro Ampi, Andrea Tortora è stato insignito dalle guide de Il Gambero Rosso ed Identità Golose del titolo di Chef Pasticcere dell’anno 2017.

Ricerca ed estrema qualità e selezione delle materie prime, esaltate dalla tecnica e dal talento luminosissimo, hanno regalato in questi anni lievitati di ineguagliabile valore, che sintetizzano e superano i canoni di perfezione.

AT Patissier cresce esponenzialmente, con il progetto di rifondare l’Arte della Pasticceria, sotto l’espressività del gusto, la valorizzazione dei prodotti tradizionali e la riqualificazione dell’artigianalità autentica.

Ogni prodotto viene realizzato a mano dallo chef Andrea Tortora,
con estrema cura di ogni fase produttiva e supervisione su ogni dettaglio della commercializzazione, per regalare anche la fragranza gioiosa e festiva di un lievitato appena sfornato.

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Farina di grano tenero, lievito naturale, uova fresche intere, zucchero, zucchero a velo, burro, burro di cacao, latte fresco intero, vaniglia di Tahiti, miele di acacia, sale.
L’essenzialità degli ingredienti e la qualità espressa si svela al palato già al primo assaggio di un PANDORO che è un miracolo di pasticceria e che è emblema della più alta forma di Arte Bianca.
Autentico Burro ed iconica Vaniglia dettano il ritmo della sinfonia celestiale: il PANDORO di Andrea Tortora seduce con la sua trama eterea e il suo perlage aureo, assaggi che non saturano mai il palato ed ammaliano per perfezione aromatica e polifonia di sapori festivi. Semplicità e purezza, che riassumono l’Arte e la Maestria Tecnica con cui le varie fasi della lievitazione si armonizzano e riescono a superare la difficoltà della realizzazione del più complesso dolce del Natale.

 

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I lievitati AT Patissier arrivano al dettaglio custoditi da uno scrigno prezioso firmato dall’illustratore Gio Pastori: una scatola in metallo di design squisito e raffinato, che preserva i panettoni e i pandori fino alla degustazione.

 

Il PANDORO di Andrea Tortora è fatto della stessa sostanza dei sogni ed è l’unico che vale la pena assaporare per vivere a pieno l’armonia e la felicità delle Feste.

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Grazie di cuore Ilaria&Andrea.

Chef Pino Cuttaia e la Sicilia Sabauda

Naturalezza ed esemplarità si sintetizzano in ogni gesto dello chef Pino Cuttaia, così carismatici ed esplicativi da togliere il fiato e captare ogni sguardo ed ogni attenzione mia, del mio obiettivo fotografico e della Brigata del Ristorante La Madia.

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È quasi Natale, siamo a Licata, ma lo Chef è torinese d’adozione, ed ogni sua creazione ha un ingrediente unico ed iconico: la memoria.

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La memoria degli agnolotti – o ravioli – del plin è una sinestesia che travolge, che satura il palato con l’opulenza del Cappone di Morozzo ed ammalia con il velo impalpabile setoso e sublime di una sfoglia aurea, duttile ed irresistibile.

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La quintessenza delle festività in ogni assaggio, l’eclettismo e la raffinatezza delle sfumature di gusto, l’aroma di arrosto e di erbette officinali, l’umami che sa tatuare l’assaggio nell’empireo.

 

La pasta fresca dello chef Pino Cuttaia è disponibile anche da asporto presso Uovodiseppia

Il panettone dei sogni: Niko Romito

Una nuvola eterea, un lievitato che ha lo stesso peso dei sogni: soffice oltre il vero, fragrante ed equilibrato al punto da definire il concetto di perfezione.

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Il Panettone Niko Romito nasce nei laboratori di panificazione e pasticceria del Ristorante Reale, la sua produzione è limitata esclusivamente al periodo natalizio e in assaggio ho la creazione nº 225 di 999.

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Un lievitato di pasticceria che al taglio svela una struttura estremamente leggera, alveolata e fondente al palato, espressiva di aromi naturali ed idilliaca nella cottura e nell’umidità residua. Merito delle lunghissime fasi di lievitazione successive e del lievito madre che giova degli zuccheri e dei fermenti del mosto d’uva.

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Perle di cioccolato incastonate come brillanti, costellano uniformemente la sofficissima trama lievitata, scorzette d’arancia a regalare il bio festivo del Natale e a vivacizzare il lussurioso assaggio.

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Il Panettone perfetto ha un nome ed un cognome: Niko Romito.

 

Ho acquistato il panettone qui

Il Panettone siciliano: SCIAMPAGNA!

La Sicilia e il Panettone: stessa esuberanza, stessa cangiante luminosità;

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barocchi e ortodossi, affascinano con innumerevoli chiavi di lettura e pochi ingredienti distintivi che si riassumono nel seducente perpetuarsi di assaggi indelebili e di contrasti dirompenti che magicamente si fondono in armonia.

Il Panettone prodotto in Sicilia ha troppo spesso solo una didascalica indicazione di artigianalità, che si smarrisce nei numeri delle produzioni di massa e nell’infinita lista degli ingredienti, che identificano i prodotti della grande distribuzione.

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L’eccellenza del Panettone siciliano si raggiunge e si supera a Marineo, un paesino fiabesco vicinissimo a Palermo e al parco naturale del bosco della Ficuzza.
La pasticceria Sciampagna da sempre si distingue per i riconoscimenti internazionali tributati a tutta la produzione del Maestro Pasticcere siciliano che esalta la tradizione valorizzando le essenze e gli ingredienti che fanno della Sicilia il diamante della cultura del gusto mediterraneo.
Accanto alle iconiche Cassate e Cannoli, Carmelo Sciampagna interpreta le tendenze della pasticceria contemporanea e si esprime con luminosa sapienza anche nell’arte dei Lievitati.

Il Panettone “Milanese” Sciampagna seduce già dal packaging ispirato alle maioliche siciliane, evocate da uno studio grafico che condensa in un design brioso e delicato la gioia del Natale e ne fa un dono sofisticato ed ambito.

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All’assaggio si svela l’artigianalità del lievitato, solo pochi ingredienti per creare un’armonia festiva e un equilibrio di fragrante naturalezza al palato: farina 00, burro, zucchero, tuorli, lievito naturale, miele e canditi. Ingredienti e lavorazione che sanno regalare un assaggio soffice, leggiadro e digeribile, impreziosito da una glassa mai invadente e mai stucchevole, che accenta il panettone di croccante aromaticità.

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Il formato da 1 kg esprime la quintessenza dei sapori e sviluppa una complessità aromatica e di gusto eccellente.
Carmelo Sciampagna propone anche il formato da 500 g e da dicembre al Panettone Milanese e Siciliano si affiancano numerose varianti di lievitati per soddisfare ogni desiderio di golosità, da quelli ispirati alle nuances ispahan al lampone e rosa di Pierre Hermé, a dove l’eclettismo di Maestro potrà arrivare.

Panettone acquistato presso

SCIAMPAGNA

Bar-Pasticceria

via Agrigento, 17
90035 Marineo, Palermo

tel. 091 8727508

I mandaranci Miyagawa: sorridi all’autunno con gli agrumi di stagione

Come tutte le piante del genere Citrus, i mandaranci Miyagawa appartengono alla famiglia delle Rutaceae e sono originari della Cina, ma con la dominazione araba gli agrumi si sono naturalizzati nei Paesi mediterranei e la loro coltivazione è diffusa soprattutto in Sicilia.

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I mandaranci Miyagawa maturano all’inizio di ottobre per ridarci vitalità, non solo grazie alle vitaminiche tonalità e proprietà dei frutti, ma anche all’aromaterapia: il profumo degli oli essenziali della buccia e dei fiori degli agrumi è un prezioso alleato per neutralizzare gli stati ansiosi ed è un induttore di vivacità, concentrazione e migliora la capacità decisionale.

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La diminuzione delle ore di luce solare che si accentua in questi mesi, l’abbassamento delle temperature, la ripresa frenetica dei ritmi lavorativi, la difficoltà di trascorrere molte ore all’aria aperta, può enfatizzare le oscillazioni dei livelli di serotonina, il neurotrasmettitore del buonumore, e di conseguenza è più facile sentirsi melanconici.
Anche la meteoropatia è influenzata dai valori più elevati del SERT – il trasportatore cerebrale della serotonina – e ciò induce una diminuzione dei livelli di serotonina disponibile per le funzioni fisiologiche.
La serotonina è anche il precursore della melatonina, che regola il ritmo sonno-veglia; la difficoltà ad addormentarsi indotta da questi squilibri neurotrasmettitoriali può influire sulla vita di relazione ed appesantire le mansioni quotidiane.

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Gli agrumi sono fonte di due elementi fondamentali per la biosintesi e la regolazione dell’attività della serotonina: l’inositolo e la vitamina C.

L’inositolo contenuto negli agrumi, agisce sia favorendo l’assorbimento intestinale del triptofano (amminoacido precursore della serotonina e della melatonina), sia aumentando la captazione recettoriale alla serotonina.
Stati ansiosi e depressivi diminuiscono la concentrazione di inositolo, influendo negativamente sul tono dell’umore.

La vitamina C è un antiossidante naturale, è contenuta nel frutti di stagione freschi e in molti ortaggi: cavoli, broccoli, cavoletti di Bruxelles e rucola ne hanno il maggior quantitativo se consumati crudi.
Fumo di sigaretta, inquinamento, stress e terapie farmacologiche riducono le concentrazioni disponibili di vitamina C. Per proteggere le membrane cellulari dall’attacco dei radicali liberi e favorire il metabolismo è necessario assicurarci con l’alimentazione il giusto apporto di questa vitamina idrosolubile.
La vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro, mantiene tonica la pelle, è utile negli stati infiammatori, nello sport, previene i lividi e rinforza il collagene delle cartilagini, non giova soltanto al tono dell’umore!

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Gli agrumi sono fonte naturale d’importanti e preziosi antiossidanti: carotenoidi, flavonoidi, antociani e terpeni, che donano ai frutti anche aroma e colore. Sono sostanze nutraceutiche che rendono gli agrumi alimenti funzionali da valorizzare e consumare più volte a settimana. Gli agrumi sono rimineralizzanti, contengono infatti anche calcio e potassio.

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È importante assicurarsi di acquistare agrumi biologici prima di utilizzare le zeste: questi frutti possono essere stati trattati in superficie con antimuffa, lucidanti e difenile, E230, sostanze che rendono la buccia non commestibile.

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I consigli alimentari e di nutraceutica non sostituiscono il parere medico.

Il BAR SABADÌ, incanto e meraviglia a Modica

La qualità della vita, il valore del tempo, il sapersi meravigliare dell’incanto della bellezza: sono tra gli ingredienti base di ogni opera di Simone Sabaini.

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Dopo aver ridato al mondo il miglior cioccolato di Modica, dopo aver creato un modello d’eccellenza nel settore produttivo locale, dopo aver ristabilito i canoni assoluti della qualità che tutti provano ad emulare, Simone Sabaini celebra Modica, patrimonio UNESCO, restituendo alla città uno spazio artistico e culturale: Gli Orti di San Giorgio.

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Dalla filosofia Sabadì viene concepito molto più di un bar, molto più di una buvette, molto più di bistrot, molto più di un wine bar, molto più di un locus di affinità elettive.
Il BAR SABADÌ è aperto anche a chi desidera soltanto contemplare l’incanto di Modica da un paradiso ritrovato, sotto tutte le sfumature di luce, fino a quelle della notte che la dipingono come un presepe. Il BAR SABADÌ è ispirazione e nirvana, è libertà di assaporare le migliori selezioni gourmand dal mondo nell’eden riportato a nuova luce, a cui si arriva attraverso il percorso che conduce all’empireo Duomo di San Giorgio.

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Il BAR SABADÌ è il luogo dove lo spazio e il tempo acquistano relatività, sospensione, propensione ad assecondare il proprio sentire, dove si ha la percezione di consumare un picnic che si svela dall’eleganza di un gesto di servizio, che apparecchia meraviglia e convivialità.

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Dal menù di stagione la gioia di scegliere tra composizioni di squisitezza culturale ed artistica prima che di gusto: prosciutto di Parma S. Ilario affinato 36 mesi, Parmigiano Reggiano millesimato 26, 48, 76 mesi, conserve ittiche del Cantabrico e le più esclusive del Mediterraneo, formaggi rari, latticini Barlotti e salumi d’autore impreziosiscono i taglieri, i piatti espressi e i toast da pane in cassetta realizzato per esaltare gli ingredienti che custodisce.

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Gli ingredienti artigianali più iconici e di qualità estrema dialogano con la vibrante freschezza del crudo di verdure e le salse dedicate, le conserve vegetali sottolio e i fichi caramellati.

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Le cremolate della frutta del giardino appena colta e i dessert raw, il cioccolato affinato al tabacco da abbinare ai distillati, chiudono il pasto o i dopocena.

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Il caffè freddo estratto con metodo cold brew, da monorigine Sidamo, che è anche base della granita, vale il viaggio, il latte di mandorla disseta e ammalia, l’aranciata Sabadì preparata espressa rivoluziona i canoni dell’eccellenza dei soft drink.

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L’arte mixology esalta in chiave inedita la polifonia degli ingredienti siciliani e le officinali dell’orto, coniugandoli all’esclusiva selezione di spiriti.
La ricercatissima e luminosa proposta di vini spazia dagli Champagne alle etichette più raffinate e carismatiche del territorio ed internazionali, le birre alla spina Baladin, gli estratti di frutta e ortaggi, le bevande studiate per reinterpretare le dissetanti tradizioni siciliane, i tè rari e i caffè Lelli dipingono ogni idilliaca scelta del bere.

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Il BAR SABADÌ non è il solito bar, è un luogo di culto per la propria anima, per amarsi prima ancora di godere di una vista esclusiva su Modica, del piacere della convivialità, della ricercatezza della proposta del bere, dell’unicità degli assaggi e degli eventi di musica e arte, con un posto riservato in prima fila sull’incanto dell’autentica bellezza.

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Accoglienza sincera, professionalità mai esibita ma professata, servizio incantevole, ricercatezza fatta di arte del saper vivere.
Il BAR SABADÌ regala un sogno da vivere, un’esperienza da ripetere al più presto e ancora, all’infinito.

BAR SABADÌ
Gli Orti di San Giorgio
Corso San Giorgio, Modica, Ragusa.

tel. 393 9106902
http://www.facebook.com/gliortidisangiorgio/

 

Le FRAGOLE come alimento funzionale!

Irresistibilmente profumate e succose, le fragole irradiano di passionalità ed allegria i banchi di frutta di stagione. Il clima mite primaverile ne permette la coltivazione in pieno campo, a vantaggio delle qualità organolettiche; ma prima di acquistare le fragole è importante accertarsi che si tratti di prodotti biologici, essendo tra i frutti maggiormente contaminati da pesticidi ed ormoni.

Le fragole sono state classificate tra le fonti alimentari più ricche di polifenoli e considerate alimento funzionale per l’attività antiossidante.
La ricerca epidemiologica è sempre focalizzata sui benefici per la salute che si evidenziano da uno stile alimentare incentrato sugli alimenti funzionali e studia la loro attività nella prevenzione e nel supporto terapeutico di molte patologie di rilevante incidenza.

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Le fragole hanno evidenziato attività sperimentali nella promozione del benessere e contro le patologie degenerative, scopriamo quali:

un aiuto per il metabolismo
I polifenoli di fragole e frutti di bosco aumentano la sensibilità all’insulina in soggetti sovrappeso e obesi non diabetici. Consumare questi frutti a fine pasto può essere utile per evitare i picchi glicemici postprandiali.

preziose per contrastare le affezioni croniche
L’acido ellagico è un antiossidante naturale di tipo fenolico – di cui sono ricchi anche la melagrana, gli altri frutti di bosco, i frutti gialli, le noci e il vino – la sua attività antiradicalica trova molte applicazioni nella ricerca dei suoi potenziali ed effettivi usi clinici, anche in associazione terapeutica nell’artrite reumatoide.

utili al sistema cardiovascolare
La sinergia degli antiossidanti contenuti nelle fragole – acido ascorbico, antocianosidi, quercetina, catechine, acido ellagico – inibisce l’incidenza di ipertensione e dei marker infiammatori come la sieroproteina C-reattiva.
Studi alimentari monitorati hanno attribuito alle fragole anche la diminuzione dell’iperlipidemia postprandiale in soggetti con fattori di rischio cardiovascolare.

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È stato evidenziato uno stimolo diretto dell’attività enzimatica che modula il tono dei vasi sanguigni (eNOS) e nella regolazione della risposta immunitaria, inibendo l’attività del sistema trascrizione NF-kB.
Un’alimentazione ricca di frutta e verdura di stagione e il suo alto titolo di antiossidanti, è correlata alla diminuzione del rischio cardiovascolare, tramite la prevenzione dell’ossidazione del colesterolo LDL, un’aumentata elasticità endoteliale vascolare e una maggiore azione antiaggregante piastrinica.

vitamina C
Sei fragole contengono la stessa percentuale di vitamina C di un’arancia!

anticellulite
Potassio, flavonoidi, vitamina C e l’elevatissimo contenuto d’acqua hanno azione drenante e antiossidante. Le fragole sono frutti ipocalorici e ricchi di elementi utili al microcircolo capillare e alla circolazione linfatica.

ferro, acido folico, vitamine B, calcio e fosforo
Minerali e vitamine essenziali per l’omeostasi ossea e per l’ossigenazione, favoriscono la concentrazione e lo sprint energetico durante la crescita e a tutte le età.

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antinfiammatorie
Studi sperimentali su estratti di fragola hanno evidenziato l’inibizione gli enzimi COX in vitro, quindi una modulazione della risposta infiammatoria.
Dati scientifici hanno dimostrato l’attività antitumorale degli antiossidanti contenuti nelle fragole, e nell’ambito della ricerca su modelli animali, hanno indicato che le diete ricche di fragole possono anche avere il potenziale di promuovere la plasticità sinaptica del sistema nervoso e della memoria, attività sempre mediata da NF-kB.

le hai mai provate con la bufala?!
Le fragole possono essere l’ingrediente accattivante per una Caprese alternativa o un Gazpacho più intrigante, le fragole sono ideali da abbinare anche al pesce azzurro e ai crostacei, oltre a valorizzarne il gusto, l’abbinamento favorisce anche l’assimilazione del ferro contenuto negli alimenti.

I consigli alimentari e di nutraceutica non sostituiscono il parere medico.