Il miglior panettone artigianale di Sicilia: Antonio Colombo, VOTAVOTA

Una scatola sofisticata che abbraccia e custodisce un lievitato che sa esprimere lo straordinario entusiasmo ed il sorriso brillante di Antonio Colombo, Pastry Chef dei Ristoranti Votavota a Marina di Ragusa Sampieri.

Dall’eclettismo imprenditoriale di Peppe Causarano ed Antonio Colombo, dalla somma esponenziale delle loro professionalità, del loro talento, della loro lungimiranza e dal valore aggiunto della loro amicizia, ogni stagione s’innova la proposta enogastronomica, di cucina di bordo lungo le rotte del Mediterraneo o del sweet corner di pasticceria, che per questo Natale ha saputo ammaliare con l’essenza più autentica del Panettone Artigianale.

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La superiorità del Panettone siciliano del Pastry Chef Antonio Colombo brilla dell’esegesi delle sua magistrale tecnica, si esprime nella soffice ed aromatica trama che ha l’anima di un lievito madre custodito e mantenuto nella sua esuberanza. All’assaggio si svela l’armonia e la qualità dei pochi ed autorevoli ingredienti naturali, canditi di arancia ed uvetta sultanina, che donano la gioia di un dolce celebrativo e versatile, da abbinare idealmente anche ai formaggi erborinati, al pesce affumicato o ai paté.

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La lunga lievitazione e la cura delle fasi esecutive sanno regalare un Panettone voluttuoso e digeribile, impreziosito da una glassa pralinata alle mandorle e nocciole, a dare brio, dolcezza ed aromaticità. Il formato da 1 kg esprime l’ideale ed armonica sintesi dei sapori e sviluppa una complessità di fragranze e di gusto eccellente.

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Genuinità, ricchezza della tessitura e dei canditi omogeneamente distribuiti, ideale sviluppo in lievitazione e cottura ottimale sono gli indici della memorabile degustazione del miglior panettone artigianale di Sicilia.

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Ristorante Votavota

Lungomare Andrea Doria, 48

Marina di Ragusa, RG

Tel. 334 142 6962

#SAVETUMAPERSA, un hashtag per salvare un presidio di biodiversità

La TUMA PERSA è un formaggio simbolo del patrimonio culturale del gusto siciliano, una produzione artigianale che rischiamo di non poter più assaporare a causa dell’isolamento del caseificio Passalacqua.

Salvatore Passalacqua

Castronovo, il piccolo paese in provincia di Palermo dove si produce la TUMA PERSA, subisce un grave dissesto infrastrutturale a causa di uno smottamento avvenuto durante le alluvioni di novembre. Un assurdo immobilismo burocratico e una stasi politica che sono state affrontate nelle inchieste giornalistiche di Clara Minissale e che hanno avuto eco anche sulla stampa nazionale.

Una produzione di nicchia, che rischia di scomparire per sempre e che Salvatore Passalacqua produce da diciotto anni e distribuisce in Italia e all’estero.

O meglio produceva e distribuiva, perché oggi il latte non arriva più in azienda, e l’isolamento dovuto alla frana impedisce anche la commercializzazione.

“Continuando così rischiamo la chiusura del caseificio – racconta preoccupato il Casaro – siamo a quattro chilometri dal centro abitato e ad otto dalla Strada Statale 189, eppure siamo costretti a percorrere circa cinquanta chilometri in più per aggirare la frana e tornare a casa, per distribuire i nostri prodotti o per farci consegnare il latte, che devo acquistare ad un prezzo maggiorato dalle difficoltà di trasporto”

L’illustrazione della Chef Valentina Chiaramonte FUD OFF

Ma la Tuma Persa non può andare persa veramente!

Cosi FUD BOTTEGA SICULA grazie alla genialità di Andrea Graziano, founder ed ideatore del marchio, ha lanciato una campagna social per sostenere Salvatore e il suo formaggio, che è già virale.

L’Ambasciatore del Gusto Andrea Graziano

Tantissimi tra chef, produttori, giornalisti ed appassionati del settore hanno già aderito alla campagna.

Chef Joseph Micieli
Chef Marco Baglieri
Chef Lorenzo Ruta
Chef Carmelo Trentacosti
Chef Gaetano Billeci e la brigata
Chef Teresa, Giovanni e Vania Morello
Chef Pino Cuttaia

“Partecipare è facile – dice Andrea Graziano – basta prendere un foglio, un cartello o quello che si vuole e scrivere #Savetumapersa, fare una foto o un video e metterci la faccia, condividendo il proprio contenuto sui social e utilizzando l’hashtag #Savetumapersa. Un gesto semplice che ci consente però di poter non solo manifestare solidarietà nei confronti di un produttore che ha sempre fatto bene il suo lavoro e che adesso si trova in difficoltà economiche per una fatalità che potrebbe accadere a chiunque, ma anche di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle mancanze di un sistema statale e governativo che lascia sempre più soli gli imprenditori. Speriamo che dopo tanta mobilitazione, qualcosa si muova e si possa ripristinare al più presto la viabilità della strada per consentire a Salvatore di continuare a produrre la sua Tuma Persa.”

Non perdiamo la tuma persa!

ANDREA TORTORA, Il Miglior Pasticcere 2019, ci svela il decalogo del PANETTONE d’eccellenza

Un simposio divulgativo e di analisi sensoriale è andato in scena all‘Accademia Marchesi a Milano, per ristabilire i parametri che determinano l’Alta Qualità dei Grandi Lievitati D’Autore.

L’innovazione e la dirompente espressività dell’Alta Pasticceria che reinventano l’eccellenza portano il logo AT PÂTISSIER, il progetto che nasce dalla collaborazione di Ilaria Zacchetti e del Maestro Andrea Tortora.
Pastry Chef dal curriculum internazionale, ricercatore e sommo interprete dei lievitati, Andrea Tortora orchestra la pasticceria del ristorante tre stelle Michelin St. Hubertus del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia).

Già Maestro Ampi, Andrea Tortora è stato insignito con continuità dalle guide de Il Gambero Rosso, L’Espresso ed Identità Golose del titolo di Chef Pasticcere dell’anno.

l Grandi Lievitati di Andrea Tortora esprimono l’essenza del sublime, dichiarando all’assaggio i canoni espressivi del gusto assoluto dell’Artigianalità.
Lievitato d’Autore che sono sintesi di una passione genetica per la pasticceria e dell’inevasa ricerca della qualità degli ingredienti.

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Durante l’incontro formativo, sono stati individuati in una sessione di degustazione, che ha visto partecipi alcuni tra i migliori pasticceri italiani e la stampa di settore all’Accademia Marchesi di Milano, i parametri che sanciscono l’eccellenza e permettono di orientarsi nelle scelte consapevoli d’acquisto in prospettiva del Natale, ma non solo:

il Panettone, come espressione di Alta Pasticceria, data la salubrità degli ingredienti, diventa un alimento energetico e versatile negli abbinamenti 365 giorni l’anno.

Nasce così il decalogo che servirà a tutti coloro che desiderano giudicare con competenza un lievitato iconico, imparando a comprenderne le caratteristiche organolettiche e scoprendone le tante complessità in maniera chiara ed univoca.

 

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VALUTAZIONE VISIVA

Attrattività/Seduzione

Aspetto, finitura e pezzatura sono variabili determinanti: l’analisi visiva serve per l’attrattiva, è l’elemento seduttivo per il consumatore e crea aspettativa. L’alveolatura deve essere uniforme, ben sviluppata. Se non è eccessivamente alveolato il panettone può durare di più: più aria rimane più si asciuga e si secca. Per questo i panettoni industriali hanno alveolatura piccola. La crosta deve essere ben salda con la pasta, di circa 2,5 mm con una colorazione bruno-dorata e senza bruciature. Il numero, la dimensione e la densità dei canditi è sintomo di qualità.

VALUTAZIONE OLFATTIVA

Fragranza/Freschezza

Va valutata come prima cosa la freschezza percepita al naso delle materie prime utilizzate. Chiedersi se si sta sentendo un profumo naturale e verosimile è un buon indice di qualità.

 

Genuinità/Franchezza

Ricerca del meglio di ogni singolo ingrediente: la qualità delle materie prime va conosciuta a monte per essere apprezzata. Leggere le etichette è indispensabile per scoprire la genuinità degli ingredienti. La data di scadenza è un altro indicatore determinante: più la scadenza è breve, più siamo sicuri che il panettone sia preparato senza conservanti.

 

Ricchezza/Complessità

Avere una significativa numerosità delle componenti sensoriali (a partire da quelle apportate dal lievito madre, fino a quelle generate dalla cottura) dà una rotondità notevole. Più i tempi di lavorazione sono lunghi, più si sviluppano gli aromi terziari. Il rispetto dei tempi di riposo dona equilibrio ed idratazione.

Eleganza/Finezza

La cura nelle dosi delle componenti aromatiche (canditi, uvetta, vaniglia) determina l’eleganza di gusto finale.

 

VALUTAZIONE TATTILE

Leggerezza/Vaporosità

La lievitazione e la consistenza del cuore del prodotto danno la conferma di una buona lavorazione.

 

Tessitura/Consistenza

L’importanza delle farine, il dosaggio del burro, gli zuccheri. La degustazione non deve prevedere un pezzetto ma la fetta intera, che ha parti diverse con consistenze diverse. Al tatto il panettone deve filare: strappando dal centro un pezzo di fetta questa deve ‘sfilarsi’.

La parte tattile coinvolge anche il palato: se la struttura soffice si scioglie e il boccone non diventa gommoso si possono comprendere alcuni aspetti della produzione: per esempio le farine di qualità e la loro capacità di incorporare grassi. Emerge a questo punto la struttura complessiva del prodotto.

VALUTAZIONE GUSTATIVA

Equilibrio/Armonia

Il rapporto tra i gusti è fondamentale: dolce, salato, acido, amaro devono essere in perfetto equilibrio.

VALUTAZIONE ESPERIENZIALE

 Coerenza generale

Valutiamo infine l’esperienza nel suo complesso. La perfetta corrispondenza tra ciò che vedo, sento al naso, tocco e gusto è un indicatore infallibile di un prodotto di qualità, che mantiene le promesse.

Memorabilità

Il perfetto equilibrio tra i sapori e la coerenza complessiva aumentano la memorabilità dell’assaggio. Questa sensazione sarà il parametro per una futura scelta consapevole.

Per info e per come acquistare:

AT PÂTISSIER

 

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Chef Pietro D’Agostino: anticipazioni Cibo Nostrum 2018

Archiviata con straordinaria partecipazione ed entusiasmo programmatico per il nuovo triennio, la seconda edizione della Gran Festa dell’Associazione Cuochi Etnei, ha portato sul palco dell’auditorium dell’Esperia Palace Hotel di Zafferana Etnea, la coralità di intenti nella valorizzazione del territorio attraverso il patrimonio culturale e la biodiversità dei prodotti enogastronomici dello Jonio e del Vulcano.

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L’evento è stato brillantemente condotto dal giornalista Antonio Iacona, sul palco si sono alternati il Presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, lo chef Seby Sorbello, il Segretario Prof. Vincenzo Mannino  e numerosi rappresentanti del Direttivo dell’Associazione e Soci.

L’Associazione propone formazione continua, grazie ad Executive Chef affermati a livello nazionale ed internazionale, e promuove manifestazioni enogastronomiche che mirino alla divulgazione della cultura alimentare e alla formazione degli studenti, secondo i programmi della Federazione Italiana Cuochi.

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Una giornata celebrativa e di aggregazione, attorno alla presentazione dei prodotti etnei che si sono affermati nell’Alta Cucina come i fiori eduli: non solo compendio estetico,   vengono infatti sempre più spesso utilizzati dagli chef per arricchire i piatti di antiossidanti, con particolare attenzione al benessere a tavola.

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A sorpresa, lo chef Pietro D’Agostino, ha annunciato in anteprima un’importante patrocinio all’imminente evento etneo Cibo Nostrum 2018. 

La grande festa della Cucina Italiana ospiterà anche il musicista Roy Paci e la sua band, per lanciare un incisivo messaggio contro il cyberbullismo. Parte del ricavato dell’edizione 2018 verrà devoluto alla ricerca: sia alla Fondazione Limpe che sperimenta nuove strategie di cura della malattia di Parkinson, sia al Moige in favore della campagna di sensibilizzazione contro le nuove forme di violenza digitale.

Cibo Nostrum 2018 arriva alla sua settima edizione con numeri da capogiro: più di mille gli chef accreditati che nei tre giorni della kermesse, si alterneranno ai fuochi e tra laboratori gastronomici e master class, tra Taormina e il territorio dell’Etna, dal 20 al 22 maggio 2018.

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Lo chef Pietro d’Agostino ha intrattenuto la platea con il caleidoscopio delle sue composizioni artistiche, creando un dipinto di gusto che narra del mare e dell’entroterra.

Dall’utilizzo materico degli elementi naturali per i suoi piatti da portata, alla cura con cui anima ogni singolo ingrediente della sua insalata di mare rigorosamente stagionale: triglie, gambero di Porto Palo, tonnetto alletteratus, cozze di Ganzirri, polpo e seppioline primaverili. Sintesi del pescato più espressivo, illuminata dalla mineralità delle uova di lumaca madonita, dell’osso di seppia marinato, dei cipollotti all’agro, dei capperi e dalle salse che raccontano i ceci e il prezioso zafferano dell’ennese. Su tutto la fragranza dei mandarini tardivi di Ciaculli e le unicità siciliane di cui è ambasciatore nel mondo, in primis il pluripremiato olio evo.

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Il suo messaggio ai giovani allievi degli istituti alberghieri in platea:

Sperimentiamo, facciamo ricerca, ma sempre coi piedi per terra, rivisitiamo le tradizioni della cucina siciliana. “

Sospiri di albicocca: il nuovo idillio di ANDREA TORTORA

L’incanto del Natale è una raffinata scatola di design che si apre col cuore in gola; sotto ad un cielo di stelle arcobaleno illustrato da Gio Pastori si svelano il messaggi di Alta Pasticceria di Ilaria Zacchetti ed Andrea Tortora.

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Una nuvola che profuma di vaniglia Tahiti e mandorle tostate, al taglio rivela lapilli fondenti del miglior cioccolato gianduia, lussuriosi ed irresistibili nella trama superba del lievitato.
Assaggi compulsivi che irradiano il palato della gioiosa armonia di ogni frammento.

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Sorprendono i pezzettoni di albicocca, regalano la freschezza dell’estate, la vibrante succosità del frutto fresco appena colto, che ammalia e seduce richiamando il desiderio di un nuovo assaggio.

Il PANETTONE di Andrea Tortora: l’unico da avere, l’unico che potrà mai regalarvi i canoni dell’assoluta, indelebile ed iconica perfezione.

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Grazie di cuore Ilaria&Andrea

Per info e per come acquistare:

AT PÂTISSIER

Andrea Tortora: oltre l’eccellenza del PANDORO

L’eleganza e la sublimazione dell’Alta Pasticceria che dettano le tendenze anche del Natale 2017 portano il logo AT Patissier, il progetto che nasce dalla collaborazione di Ilaria Zacchetti ed Andrea TortoraPastry Chef dal curriculum internazionale che dal 2009 guida la pasticceria del ristorante tre stelle Michelin St. Hubertus del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia). Già Maestro Ampi, Andrea Tortora è stato insignito dalle guide de Il Gambero Rosso ed Identità Golose del titolo di Chef Pasticcere dell’anno 2017.

Ricerca ed estrema qualità e selezione delle materie prime, esaltate dalla tecnica e dal talento luminosissimo, hanno regalato in questi anni lievitati di ineguagliabile valore, che sintetizzano e superano i canoni di perfezione.

AT Patissier cresce esponenzialmente, con il progetto di rifondare l’Arte della Pasticceria, sotto l’espressività del gusto, la valorizzazione dei prodotti tradizionali e la riqualificazione dell’artigianalità autentica.

Ogni prodotto viene realizzato a mano dallo chef Andrea Tortora,
con estrema cura di ogni fase produttiva e supervisione su ogni dettaglio della commercializzazione, per regalare anche la fragranza gioiosa e festiva di un lievitato appena sfornato.

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Farina di grano tenero, lievito naturale, uova fresche intere, zucchero, zucchero a velo, burro, burro di cacao, latte fresco intero, vaniglia di Tahiti, miele di acacia, sale.
L’essenzialità degli ingredienti e la qualità espressa si svela al palato già al primo assaggio di un PANDORO che è un miracolo di pasticceria e che è emblema della più alta forma di Arte Bianca.
Autentico Burro ed iconica Vaniglia dettano il ritmo della sinfonia celestiale: il PANDORO di Andrea Tortora seduce con la sua trama eterea e il suo perlage aureo, assaggi che non saturano mai il palato ed ammaliano per perfezione aromatica e polifonia di sapori festivi. Semplicità e purezza, che riassumono l’Arte e la Maestria Tecnica con cui le varie fasi della lievitazione si armonizzano e riescono a superare la difficoltà della realizzazione del più complesso dolce del Natale.

 

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I lievitati AT Patissier arrivano al dettaglio custoditi da uno scrigno prezioso firmato dall’illustratore Gio Pastori: una scatola in metallo di design squisito e raffinato, che preserva i panettoni e i pandori fino alla degustazione.

 

Il PANDORO di Andrea Tortora è fatto della stessa sostanza dei sogni ed è l’unico che vale la pena assaporare per vivere a pieno l’armonia e la felicità delle Feste.

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Grazie di cuore Ilaria&Andrea.

Chef Pino Cuttaia e la Sicilia Sabauda

Naturalezza ed esemplarità si sintetizzano in ogni gesto dello chef Pino Cuttaia, così carismatici ed esplicativi da togliere il fiato e captare ogni sguardo ed ogni attenzione mia, del mio obiettivo fotografico e della Brigata del Ristorante La Madia.

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È quasi Natale, siamo a Licata, ma lo Chef è torinese d’adozione, ed ogni sua creazione ha un ingrediente unico ed iconico: la memoria.

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La memoria degli agnolotti – o ravioli – del plin è una sinestesia che travolge, che satura il palato con l’opulenza del Cappone di Morozzo ed ammalia con il velo impalpabile setoso e sublime di una sfoglia aurea, duttile ed irresistibile.

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La quintessenza delle festività in ogni assaggio, l’eclettismo e la raffinatezza delle sfumature di gusto, l’aroma di arrosto e di erbette officinali, l’umami che sa tatuare l’assaggio nell’empireo.

 

La pasta fresca dello chef Pino Cuttaia è disponibile anche da asporto presso Uovodiseppia

Il panettone dei sogni: Niko Romito

Una nuvola eterea, un lievitato che ha lo stesso peso dei sogni: soffice oltre il vero, fragrante ed equilibrato al punto da definire il concetto di perfezione.

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Il Panettone Niko Romito nasce nei laboratori di panificazione e pasticceria del Ristorante Reale, la sua produzione è limitata esclusivamente al periodo natalizio e in assaggio ho la creazione nº 225 di 999.

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Un lievitato di pasticceria che al taglio svela una struttura estremamente leggera, alveolata e fondente al palato, espressiva di aromi naturali ed idilliaca nella cottura e nell’umidità residua. Merito delle lunghissime fasi di lievitazione successive e del lievito madre che giova degli zuccheri e dei fermenti del mosto d’uva.

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Perle di cioccolato incastonate come brillanti, costellano uniformemente la sofficissima trama lievitata, scorzette d’arancia a regalare il bio festivo del Natale e a vivacizzare il lussurioso assaggio.

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Il Panettone perfetto ha un nome ed un cognome: Niko Romito.

 

Ho acquistato il panettone qui

Il Panettone siciliano: SCIAMPAGNA!

La Sicilia e il Panettone: stessa esuberanza, stessa cangiante luminosità;

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barocchi e ortodossi, affascinano con innumerevoli chiavi di lettura e pochi ingredienti distintivi che si riassumono nel seducente perpetuarsi di assaggi indelebili e di contrasti dirompenti che magicamente si fondono in armonia.

Il Panettone prodotto in Sicilia ha troppo spesso solo una didascalica indicazione di artigianalità, che si smarrisce nei numeri delle produzioni di massa e nell’infinita lista degli ingredienti, che identificano i prodotti della grande distribuzione.

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L’eccellenza del Panettone siciliano si raggiunge e si supera a Marineo, un paesino fiabesco vicinissimo a Palermo e al parco naturale del bosco della Ficuzza.
La pasticceria Sciampagna da sempre si distingue per i riconoscimenti internazionali tributati a tutta la produzione del Maestro Pasticcere siciliano che esalta la tradizione valorizzando le essenze e gli ingredienti che fanno della Sicilia il diamante della cultura del gusto mediterraneo.
Accanto alle iconiche Cassate e Cannoli, Carmelo Sciampagna interpreta le tendenze della pasticceria contemporanea e si esprime con luminosa sapienza anche nell’arte dei Lievitati.

Il Panettone “Milanese” Sciampagna seduce già dal packaging ispirato alle maioliche siciliane, evocate da uno studio grafico che condensa in un design brioso e delicato la gioia del Natale e ne fa un dono sofisticato ed ambito.

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All’assaggio si svela l’artigianalità del lievitato, solo pochi ingredienti per creare un’armonia festiva e un equilibrio di fragrante naturalezza al palato: farina 00, burro, zucchero, tuorli, lievito naturale, miele e canditi. Ingredienti e lavorazione che sanno regalare un assaggio soffice, leggiadro e digeribile, impreziosito da una glassa mai invadente e mai stucchevole, che accenta il panettone di croccante aromaticità.

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Il formato da 1 kg esprime la quintessenza dei sapori e sviluppa una complessità aromatica e di gusto eccellente.
Carmelo Sciampagna propone anche il formato da 500 g e da dicembre al Panettone Milanese e Siciliano si affiancano numerose varianti di lievitati per soddisfare ogni desiderio di golosità, da quelli ispirati alle nuances ispahan al lampone e rosa di Pierre Hermé, a dove l’eclettismo di Maestro potrà arrivare.

Panettone acquistato presso

SCIAMPAGNA

Bar-Pasticceria

via Agrigento, 17
90035 Marineo, Palermo

tel. 091 8727508

I mandaranci Miyagawa: sorridi all’autunno con gli agrumi di stagione

Come tutte le piante del genere Citrus, i mandaranci Miyagawa appartengono alla famiglia delle Rutaceae e sono originari della Cina, ma con la dominazione araba gli agrumi si sono naturalizzati nei Paesi mediterranei e la loro coltivazione è diffusa soprattutto in Sicilia.

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I mandaranci Miyagawa maturano all’inizio di ottobre per ridarci vitalità, non solo grazie alle vitaminiche tonalità e proprietà dei frutti, ma anche all’aromaterapia: il profumo degli oli essenziali della buccia e dei fiori degli agrumi è un prezioso alleato per neutralizzare gli stati ansiosi ed è un induttore di vivacità, concentrazione e migliora la capacità decisionale.

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La diminuzione delle ore di luce solare che si accentua in questi mesi, l’abbassamento delle temperature, la ripresa frenetica dei ritmi lavorativi, la difficoltà di trascorrere molte ore all’aria aperta, può enfatizzare le oscillazioni dei livelli di serotonina, il neurotrasmettitore del buonumore, e di conseguenza è più facile sentirsi melanconici.
Anche la meteoropatia è influenzata dai valori più elevati del SERT – il trasportatore cerebrale della serotonina – e ciò induce una diminuzione dei livelli di serotonina disponibile per le funzioni fisiologiche.
La serotonina è anche il precursore della melatonina, che regola il ritmo sonno-veglia; la difficoltà ad addormentarsi indotta da questi squilibri neurotrasmettitoriali può influire sulla vita di relazione ed appesantire le mansioni quotidiane.

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Gli agrumi sono fonte di due elementi fondamentali per la biosintesi e la regolazione dell’attività della serotonina: l’inositolo e la vitamina C.

L’inositolo contenuto negli agrumi, agisce sia favorendo l’assorbimento intestinale del triptofano (amminoacido precursore della serotonina e della melatonina), sia aumentando la captazione recettoriale alla serotonina.
Stati ansiosi e depressivi diminuiscono la concentrazione di inositolo, influendo negativamente sul tono dell’umore.

La vitamina C è un antiossidante naturale, è contenuta nel frutti di stagione freschi e in molti ortaggi: cavoli, broccoli, cavoletti di Bruxelles e rucola ne hanno il maggior quantitativo se consumati crudi.
Fumo di sigaretta, inquinamento, stress e terapie farmacologiche riducono le concentrazioni disponibili di vitamina C. Per proteggere le membrane cellulari dall’attacco dei radicali liberi e favorire il metabolismo è necessario assicurarci con l’alimentazione il giusto apporto di questa vitamina idrosolubile.
La vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro, mantiene tonica la pelle, è utile negli stati infiammatori, nello sport, previene i lividi e rinforza il collagene delle cartilagini, non giova soltanto al tono dell’umore!

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Gli agrumi sono fonte naturale d’importanti e preziosi antiossidanti: carotenoidi, flavonoidi, antociani e terpeni, che donano ai frutti anche aroma e colore. Sono sostanze nutraceutiche che rendono gli agrumi alimenti funzionali da valorizzare e consumare più volte a settimana. Gli agrumi sono rimineralizzanti, contengono infatti anche calcio e potassio.

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È importante assicurarsi di acquistare agrumi biologici prima di utilizzare le zeste: questi frutti possono essere stati trattati in superficie con antimuffa, lucidanti e difenile, E230, sostanze che rendono la buccia non commestibile.

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I consigli alimentari e di nutraceutica non sostituiscono il parere medico.