Le sinfonie d’autunno da ZASH

Ottobre alle pendici dell’Etna assume nuances cangianti, accarezzate da una luce meno perpendicolare ed iridescente degli agrumi che virano all’oro. A queste latitudini l’estate non si arrende, ma i tartufi e i porcini dei boschi ispirano nuove texture nel menù.

Lo Chef Giuseppe Raciti ha elaborato una palette sensoriale che vira all’esaltazione dei ricercati ingredienti primari attraverso minimalismo nell’elaborazione e caleidoscopici accenti, per arricchire di unicità ed inedite allegorie ogni assaggio.

ZASH-56.JPG

Parmentier al rosmarino e panelle a donare voluttuosa e suadente alchimia ad un masterpiece di ricercata tecnica, che trova riflessi asiatici nell’agrodolce esperidato.

ZASH-55.JPG

La passionalità sfrigolante della tuma fondente e l’eleganza del limone in due partiture – candito ed in gel – vivacizzano la battuta di manzo e ne arricchiscono di carattere la degustazione. Nel taglio e nella frollatura la suprema sintesi di un esercizio di stile.

ZASH-35.JPG

Anacardi tostati, zucca e capasanta: una trilogia di analogie che varia registri armonici nell’onda del risotto e nel garam masala.

ZASH-36.JPG

Vongole e ceci, l’opulenza minerale ed il brio della panure al finocchietto hanno l’eco dei faraglioni di Acitrezza e di quell’identità verista e è emblema autentico della letteratura del gusto siciliano.

ZASH-38.JPG

Una sofficissima trama si spiralizza nell’idillio del ragù battuto al coltello e nella dolcezza pungente delle albicocche, nell’ode balsamica dell’anice stellato: gli gnocchi che non dimenticherai mai, perché già dal primo si tatuano tra i desideri perpetui.

ZASH-58.JPG

Le molteplicità fondenti della spuma di formaggio e dell’uovo poché, si rivelano cangianti nel connubio alla sfrigolante panatura ed alla sorpresa delle more di gelso e tartufo. Coinvolgente e sempre irresistibile in ogni variante, ma è nella sua veste autunnale che l’uovo dello Chef Raciti esprime la sua più eclettica armonia.

ZASH-43.JPG

Non occorre enunciare, perché nella sua essenza risiede la padronanza tecnica dell’Alta Scuola: lo Chef Raciti con stile e leggiadria, interpreta il filetto di manzo, il foie gras e con l’umbratile generosità del tartufo siciliano ne fa un’opera omnia.

ZASH-51.JPG

Lamponi, biscotto Novecento, gelato allo yogurt e la commozione dell’olio extravergine: il dessert perfetto che esprime senza veli l’arte di sedurre attraverso lo stile, l’espressività dell’eleganza ed il carisma della celebrazione della maturità artistica.

Zash-05

La proposta fine dining del ristorante Zash brilla di un calendario di eventi tematici di respiro internazionale, in un luogo di culto del design e dell’ospitalità.

Lo Chef Giuseppe Raciti coordina un team di cucina che brilla della costante ricerca e dell’armonia tra Rosita Cavallaro, Agatino Bruno e Giuseppe Ferlito.

In sala, charme e professionalità si rivelano nello stile del Sommelier Daniele Forzisi che cura una cantina di sofisticata personalità, e del Maître Giuseppe Romeo, coadiuvati da Marco Sciacca.

ZASH-53.JPG

ZASH 

chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60

95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932

mobile: +39 3472765552

email: info@zash.it

 

S U M : l’identità e la consapevolezza dello Chef Davide Guidara

I numeri primi ispirano da millenni congetture, orbitano nelle galassie dell’algebra, della geometria e della crittografia, e di messaggi cifrati lo chef Davide Guidara è sommo compositore, padroneggiando chimica bromatologica e spiritualità alchemica, in bilico tra avanguardia e atavico sapere.

SUM-02.JPG
Mezedes come incipit: osando nella briosa asperità dolceagra che reinventa cipolla, aglio, pomodoro e mandorla.

Nella trilogia S U M condensa autorevolezza, maturità compositiva e tecnica, e soprattutto estrema consapevolezza. Consapevolezza della propria identità, della propria filosofia, dell’essere arrivato a venticinque anni al rigore zen e all’essenzialità che un cuoco normalmente raggiunge a tanti più lustri.

SUM-03.JPG
La nitida  e venerabile eleganza del twist di acciuga.

SUM è un verbo intransitivo ed irregolare, nella sua incisività rispecchia l’intransigenza e l’anticonformismo dello Chef, che attraverso gli studi e l’affinamento stilistico ha catalogato nella sua antologia gli ingredienti mediterranei più ricchi di glutammato, ne ha ripercorso l’utilizzo ancestrale e ne ha decriptato il DNA sensoriale schiaffeggiando il palato con un menù di allitterazioni umami. Davide Guidara ha studiato “il buono”, la sua biochimica e la sua dinamica e ne ha dato contemporanee visioni.

SUM-05
L’esemplarità della valorizzazione di grani autoctoni e lo studio delle fermentazioni si rivelano iconiche all’assaggio del pane di Tumminia.

Visioni che si svelano a tavola, ad ogni portata che viene impreziosita da compendi organolettici ed enunciati: l’introduzione curata dallo Chef è parte integrante della degustazione, è il Wi-Fi tra l’ingrediente e la sua leggibilità emozionale. Senza ricerca di confronto col commensale, ma con il valore dell’esegesi e della genesi delle portate.

SUM-08.JPG

Alici nella loro cristallina ed umorale identità. Trovano nella texture metallica, nella lisergica somma degli olii esperidati del Verdello e del garum,  nella coniugazione alla clorofilla ed all’emulsione rancida, un mosaico di epifanica rivelazione.

SUM-11.JPG

Scomposizione e trasfusione: di linfa, di ricercata texture e fragranza. Il peperone si reinventa protagonista fine dining, contestualizzando nella glassa i suoi umori e ricreando nell’assoluto l’evocativa sintesi estiva che lo irretisce tra capperi ed acciughe.

Nella nobilitazione dei legumi autoctoni, nell’esaltazione della loro essenza nella ricerca della fermentazione si compone un’opera omnia: fagioli di Scicli e pistacchio di Bronte, rimasterizzati nel trend koji, Aspergillus oryzae, fermento delle preparazioni base della cucina asiatica.

SUM-19.JPG

In sequenza e senza soluzione di continuità giunge lo tsunami di lenticchie di Ustica e cozze, una creazione iconica dello Chef, che negli anni ha sublimato le trame e la polifonia, un assaggio eclettico e suadente, un paradigma di mare ed elementi minerali, un’opera assimilabile all’Arte Fenicia.

SUM-22.JPG

Il climax di tecnica, carisma, raffinatezza di equilibri è palesato all’assaggio dei bottoni di baccalà. Sfoglia magistrale, l’aglio dolce, l’apologia del Datterino vivacizzata dalla temperatura di servizio a contrasto. Un indelebile esercizio di stile.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Davide Guidara è ambassador di un’evidenza: chef di nasce. Avendo acquisito tecnica e  formazione al cospetto di Don Alfonso Iaccarino, Nino di Costanzo, Fabio Ciervo, e dopo le esperienze internazionali di Bruxelles, al NOMA e da Michel Bras, a Catania ha creato un laboratorio sperimentale di avanguardia gastronomica, che funge da polo di ricerca per la Sicilia di Collettivo Mediterraneo, al fianco di Marco Ambrosino.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Ristorante SUM

executive chef Davide Guidara

viale Kennedy 28

Catania

Tel. +39 095 596 7521

chiuso il mercoledì, aperto solo a cena.

 

Ristorante visitato ad ottobre 2019.

DONNA CARMELA experience: i tropici tra l’Etna e lo Jonio

Il microcosmo celato tra il magmatico vulcano Etna ed il blu lapis dello Jonio incanta da ogni prospettiva e nell’immensità tropicale del parco delle tenute Faro rapisce ogni desiderio.

Donna Carmela è un resort di charme a Carruba di Riposto, Giarre, che si sviluppa attorno ad una dimora storica ottocentesca, e dalla pietra lavica e dall’incanto naturalistico trae infiniti rimandi di eloquente meraviglia ed è meta ideale anche per chi desidera visitare l’Etna, Catania, Taormina e la costa ionica.

Camere full comfort, ville private e lodge totalmente immersi nel parco, si integrano nell’atmosfera onirica del boutique hotel, che ha nel valore dell’accoglienza e nella sublime ospitalità la magnificenza.

La Prima Colazione

Infinitamente oltre i confini continental breakfast, la cosmogonia dolce e salata delle tipicità siciliane e della fragrante pasticceria: un risveglio che non si dimentica, per la trionfale espressività delle torte, della rosticceria e delle irresistibili selezioni del buffet, che si arricchiscono della carta delle uova e delle specialità internazionali, istoriate dalla frutta appena colta, dalle spremute e centrifugati, nel contesto incantato del dehors che ha il respiro della natura etnea.

Servizi & Attività

Donna Carmela-24

Donna Carmela è una struttura ricettiva ideale anche per eventi, ricerca di benessere, leisure e slow living. Dispone di piscina e solarium panoramici, su richiesta si organizzano masterclass enologiche, visite in cantina nel territorio dell’Etna, percorsi  botanici, escursioni culturali, pesca turismo e mini crociere.

Il Ristorante:

La Cucina di Donna Carmela

Eclettica, di travolgente espressività tecnica, maestria compositiva e raffinatezza esecutiva: la cifra stilistica degli chef Rosario Parisi e Piergiorgio Alecci ha la connotazione del sublime, seduce nei riflessi adamantini di orizzonti in divenire, istoriati da un talento di abbagliante unicità.

Oltre gli equilibri, oltre i puntuali e vivaci bilanciamenti, oltre l’eleganza e le armonie, traspare la vivacità, la solarità e la purezza di un’anima ispirata all’esaltazione dell’ingrediente di prossimità, alla biodiversità ed al culto della stagionalità.

Donna Carmela-45.JPG

Una carezza mantecata, una sontuosa acidità fruttata e l’opulenza della seppia: il Risotto al nero si reinventa nell’idillio della mela, nell’audacia indelebile di una dichiarazione d’amore perpetuo.

 

Estetica compositiva ed architetture sensoriali si fanno concentrici, nel dualismo crudo-cotto del pescato: la tartare di branzino trova enfasi nella bisque, nell’opulenza dei mitili e nella vivacità dello scoglio e dei crostacei.

Donna Carmela-57.JPG

La sala del ristorante La Cucina di Donna Carmela non ha soluzione di continuità col fascino del parco di ulivi secolari, dove è possibile anche cenare sotto il cielo stellato e dedicarsi alla degustazione delle carismatiche selezioni enologiche, che si impreziosiscono di rare cuvée di Champagne e di verticali della Cantina PIETRADOLCE, guidati dalla sapienza e dallo stile di Alessandro Mancuso ed Alessia Zuppelli.

Il team di cucina, supervisionato dagli chef Piergiorgio Alecci e Rosario Parisi, si avvale della professionalità di Enrico Ragusa, William Macchi e della sensibilità artistica della pastry chef Annalisa Volpe.

Donna Carmela-61.JPG

L’Etna, altera, passionale e carismatica nella soave mousse di ricotta, cristalli di zenzero e rapa rossa: un dessert iconico che riscrive i paradigmi della pasticceria siciliana contemporanea.

Donna Carmela-88.JPG

Perfezione tecnica ed infiniti rimandi ludici e voluttuosi nell’assoluto di nocciola, cioccolato, caramello salato e gelatina Nepèta. Vivacità esperidata e balsamica a controcanto della lussuriosa alchimia della ganache.

Brio, espressività, eloquenza tecnica, abilità interpretativa, cosmopolitismo, personalità e indomito talento: gli  ingredienti degli esercizi di stile della brigata di cucina del ristorante La Cucina di Donna Carmela, che i professionisti che vi operano ai vertici degli Chef emergenti di Sicilia.

 

MEMORABILIA ZASH: i dieci cult dello Chef Giuseppe Raciti

 

La sonorità che s’infittisce tra le labbra come un bacio, il fluire alchemico del magnetismo dell’Etna diaframmato dallo Jonio che si svela nell’identità di ZASH, memoria onomatopeica che cattura la brezza tra la zagara in fiore e profuma i desideri.

Zash-77

ZASH è un eden in cui ritrovarsi, nella spiritualità della SPA, nelle atmosfere cangianti dal risveglio al tramonto, che dietro il vulcano ha nuances sempre nuove, e nella squisita ospitalità di design che gli architetti Carla Maugeri ed Antonio Iraci sanno veicolare con infinita eleganza, nell’armonia tra natura totalizzante e ricercatezza sublimata del boutique hotel.

Zash-57

Iconici e memorabili, i dieci signature dish presentati in occasione dell’attesa cena conviviale, andata in scena i primi di aprile, sono stati legati ad ad arte in un percorso ideato per trasporre l’emblema della leggibilità contemporanea della creatività dell’executive chef Giuseppe Raciti. Senza l’ancora di una connotazione temporale, le armonie che negli anni hanno trovato espressività nelle composizioni dello Chef, hanno saputo scandire con stile e carisma, il ritmo fine dining, sorprendendo come fossero inedite esecuzioni.

I cocktail curati nella miscelazione officinale e nella scenografia evocativa, audaci nell’aromaticità più sofisticata del Bartender Seby Sorbello, hanno saputo intrattenere gli ospiti nell’atmosfera incantata del palmento storico attorno a cui si snodano le sale, rivelando i volumi enfatizzati dal sapiente recupero stilistico della proprietà.

Zash-11
pomodoro-fragola-scampo-stracciatella, arancino di alici, iris salata al pistacchio di Bronte e pane cunzatu

Avanguardia nella leggerezza percepita, nell’eleganza delle strutture, nell’interpretazione della stagionalità e nel rimando continuo tra l’internazionalità dello stile, della tecnica e della ricerca, e l’audacia introspettiva degli accenti più intriganti, degli agrodolci siciliani sussurrati attraverso le more di gelso dell’Etna o dell’umami mediterraneo del pomodoro verde che diventa preludio dessert.

Zash-14
Trasparenza di gambero rosso, mandorle, ricci e mandarino

Il servizio sorprende distinguendosi come sempre per saper intrattenere ed enunciare con puntualità, in sala la professionalità del Sommelier Daniele Forzisi e del Maître Giuseppe Romeo ammaliano con la preziosa attitudine a dipingere attraverso carismatiche ricercatezze enologiche la prossimità e l’internazionalità.

 

Tartufo siciliano e more di gelso rosso, fonduta di formaggio e la croccante veste dell’uovo poché sanno sempre intrigare nella polifonia sensoriale della loro armonia: una portata di valenza emblematica, sempre in bilico tra golosità e tecnica magistrale.

Zash-18.JPG

Setosa e velata, la pasta ripiena si fa scrigno per il fondente cuore e gli asparagi selvatici, nell’esaltazione della loro mineralità attraverso l’umoralità iodica della bottarga di tonno di supremo affinamento.

 

La trama onirica è l’idilliaco pairing alla mousse di Datterino ed al fondente di cipollotto primaverile alla brace, dipingono la valenza della pluma di maialino iberico, liberando la portata dalle connotazioni mainstream e ricomponendo attorno all’eloquenza mediterranea la rilettura del gusto.

Zash-30

La pasticceria dinamica, la versatilità degli ortaggi e dei piccoli frutti, che si fanno tessere di un mosaico ludico che si spiralizza nel brio dell’effervescenza: sorprende ed incanta lo Chef Giuseppe Raciti, nella percezione della sua gioia compositiva, nella rivelazione della sua raffinatezza e nel sapersi sempre proiettare oltre gli schemi.

Zash-32.JPG

ZASH 

chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60

95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932

mobile: +39 3472765552

email: info@zash.it

#OFFSPECIAL: IL GELATO secondo chef VALENTINA CHIRAMONTE

Opera omnia, amplificata dalla sartorialità e dalla ricerca degli ingredienti, dalle sinergie tra Artisti Produttori e Chef Valentina Chiaramonte, direttore d’orchestra di opere di lirismo di gusto che si rivelano composizioni da immediata addiction,

OFF-06.JPG

come il PASTRAMI o la TARTARE DI CAVALLO E TELLINE, per citare due delle versatili tapas co-protagoniste dell’ispirata proposta mixology  FUD OFF.

OFF-09.JPG

 

Le alchimie dei cocktail di Domenico Cosentino e Francesco Fred Line hanno una coralità che distilla passione, culto dell’enfasi sensoriale, studio raffinatissimo degli equilibri, spiritualità degli abbinamenti, e soprattutto un’attenta e sempre sorprendente capacità: quella di soddisfare esattamente i desideri di chi si affida alla loro inevasa creatività.

Perdersi nella percezione dell’identità del gelato alla Mandorla, alle More di Gelso o ai Fichi di stagione, sa affascinare con la dolcezza del gotico di Belém e con le tracce sovraesposte dei graffiti di street art, ricerca la matrice araba nelle architetture delle spatolate estemporanee e nella fragranza della melassa di fichi che sa stordire come la zagara.

OFF-10.JPG

Il lirismo di Valentina Chiaramonte travolge captando la continua sperimentazione e l’attitudine a trasporre, attraverso ingredienti di nicchia, i sapori evocativi che sanno ammaliare.

OFF-17.JPG

E quando il palato incontra il cremoso di cioccolato Vietnam 64%, polline e l’accento lisergico dei cristalli impalpabili di sale, ogni tuo sentire empatizza con la passione, con la consapevolezza che oltre la tecnica c’è la detonante e spontanea Arte di Valentina Chiaramonte, quella che sa narrare il suo infinito patrimonio culturale gastronomico.

OFF-12.JPG

FUD OFF è un luogo di affinità elettive, FUD OFF è casa, è libertà, è gioia, è l’unico luogo dove vale la pena essere, e trasfigura i concetti di fine dining e mixology art con ologrammi di internazionalità.

OFF-16.JPG

Servizio sublime e di rara professionalità completa la proposta, che sa intercettare ogni esigenza ed offrire sempre nuove e seducenti esperienze.

 

FUD OFF

Via Santa Filomena, 28 Catania, Italy

tutti i giorni 18.00/2.00

Chiama allo +39 347 1360586

scrivi a info@fudoff.it

STRAORDINARIO 2018: i superlativi assoluti del panorama enogastronomico italiano

Il PREMIO DELLA CRITICA STRAORDINARIO 2018 è un riconoscimento ad un piatto di INTEGRAZIONE ed un tributo all’eclettismo di Valentina Chiaramonte, Executive Manager & Resident Chef di FUD OFF.

OFFESTIVAL-28

CHORBA è Maghreb, Armenia, Balcani, Est Europa e profondamente Sicilia.

Una zuppa che esprime la cultura musulmana ed il sentire univoco delle due sponde del Mediterraneo, sapori carismatici, umorali ed identitari che sublimano il grano spezzato e la quintessenza del mare e del pescato sostenibile.

STRAORDINARIO-13
Ricky Licandro e Valentina Chiaramonte

La cucina di FUD OFF è da sempre un laboratorio sperimentale di emozioni gastronomiche, che hanno detonante espressività ed orizzonti in divenire. 

#OFFESTIVAL-23
Francesco Fred Line e Domenico Cosentino, Bartender FUD OFF

Attraverso la passione per le contaminazioni e le sinergie tra arte, cultura e gusto, Catania vanta in via Santa Filomena, un’enclave di adamantina avanguardia europea.  Un lavoro d’INTEGRAZIONE che qualifica la missione e l’etica della grande famiglia FUD: l’Ambasciatore del Gusto Andrea Graziano, negli anni ha saputo valorizzare il capitale umano internazionale dei Collaboratori che lavorano presso le sue aziende, donando loro un inserimento sociale nel contesto delle realtà di Catania, Palermo e Milano e la gioia che traspare dai sorrisi di ciascuno. Le aziende FUD danno lavoro a centinaia di giovani e piccoli produttori e sono modello imprenditoriale di successo, sviluppano in modo replicabile ed innovativo un progetto d’impresa, e portano in scena ogni giorno il piacere del gusto della convivialità.

STRAORDINARIO-02.JPG

Tra i protagonisti dell’evento STRAORDINARIO, Produttori, Aziende Agricole, Artigiani del Gusto, Pasticceri della tradizione e della sperimentazione contemporanea, panificatori appassionati e lungimiranti come Francesco Arena, dello storico panificio di Messina, che ha curato i lievitati anche delle portate in degustazione di molte Stelle della gastronomia presenti.

STRAORDINARIO-05.JPG

Messina sotto coperta reinventa la focaccia simbolo della supremazia mare-monti della Città dello Stretto, che sa parlare al cuore ad ogni assaggio:

STRAORDINARIO-01.JPG

Scarola, pomodoro fresco, acciughe, formaggio dal latte dei pascoli dei Nebrodi e l’infinita esperienza che da generazioni, trasforma al Panificio Arena di Messina l’Arte Bianca in gusto e salute, attraverso la ricerca di farine autoctone e funzionali.

 Gli assaggi indelebili della serata:

STRAORDINARIO-18.JPG

Angelo Pumilia, chef de La Foresteria Planeta, wine relais di Menfi, ha ideato una tapas ispirata alla grande tradizione italiana, sorprendendo all’assaggio per l’inedita trama del reale di manzo in salsa verde.

STRAORDINARIO-21.JPG

Chef Giuseppe Raciti di Zash Country Boutique Hotel, continua ad ammaliare con l’eloquenza del suo pane cunzato, che racchiude in ogni morso la passionalità della Sicilia: olio evo ed origano come leitmotiv ed umami di pomodoro e formaggio fuso a suggerire più di un bis.

Cortile Arabo-01

Massimo Giaquinta ha trasferito sull’Etna le suggestioni di Marzamemi: lo chef di Cortile Arabo ha celato il gambero rosso nell’aria di pomodoro, donando freschezza clorofillica attraverso la polvere di spinaci, creando il suo cappuccino mediterraneo.

STRAORDINARIO-25.JPG

Gioacchino Gaglio, chef di Gagini Social Restaurant a Palermo, ha dato anima alla Cipolla Paglina di Castrofilippo, con “Acqua Pane e Cipudda”, emblema della cultura contadina. Un alimento spesso sottovalutato, che elaborato attraverso le tecniche di alta cucina dello chef Gioacchino Gaglio, diventa una portata simbolo dalle apprezzare virtù antiossidanti e nutraceutiche della cipolla.

STRAORDINARIO-29.JPG

STRAORDINARIO 2018 è stata anche la festa di realtà imprenditoriali che seguono ogni fase della produzione e della ristorazione:

STRAORDINARIO-39.JPG

la porchetta di maialino nero cotto a legna di Giuseppe Oriti, ha sedotto il pubblico per l’unicità dei suoi aromi. Carni che hanno un valore nutrizionale peculiare grazie all’alto titolo di acidi grassi essenziali polinsaturi conferiti dall’allevamento allo stato brado.

STRAORDINARIO-06.JPG

A Caval Tonnato di Fud Bottega Sicula, ha visto schierati alcuni dei protagonisti dei miracoli del gusto di FUD: gli chef David Agbale, Gabriele Cardella, Carlo Zuccaro e Ricky Licandro.

STRAORDINARIO-11.JPG

Il principe delle braci catanesi, il cavallo, in una versione da assaporare in punta di dita: pane vita, noce di cavallo aromatica e fondente ed una salsa tonnata da visibilio.

STRAORDINARIO-12.JPG

Sedici le cantine dell’Etna che hanno saputo vivacizzare il wine pairing. Menzione speciale per l’Azienda Vinicola Barone Beneventano della Corte, l’Etna Rosso 2016 ha trionfato come vino in abbinamento al miglior piatto decretato dalla giuria popolare.

STRAORDINARIO-31.JPG

Cantine Di Nessuno con NEROSA, Etna DOC da uve Nerello Mascalese e Cappuccio vinificato in rosé, ammalia sempre per la versatilità di abbinamento e la godibilità sensoriale.

STRAORDINARIO-32.JPG

Il festival enogastronomico STRAORDINARIO nasce da un’idea di Andrea Graziano e di Barbara e Marco Nicolosi della tenuta Barone di Villagrande, location etnea dell’evento dei superlativi assoluti del panorama enogastronomico italiano.

STRAORDINARIO-10.JPG

ZASH: luxury resort experience, nell’eden tra l’Etna e lo Jonio

Se arrivi quando già il sole si nasconde dietro al profilo dell’Etna, avrai il dono di un caleidoscopio di percezioni magnetiche, sincronizzate al fruscio della brezza del mare filtrata dall’agrumeto: ZASH… onda sonora, costrutto onomatopeico che si tatua tra l’anima ed i sogni.

Nella notte delle stelle cadenti, nell’atmosfera onirica di ricercate esperienze di ospitalità, dove i dettagli sono attenzioni, l’istinto è benessere, la dimensione è quella dell’io e la natura diventa preludio del ritrovarsi, ZASH sorprende ed ammalia ancora.

Zash-70.JPG

Un design hotel che rimodula la carismatica essenza siciliana attraverso il più sofisticato gusto contemporaneo, l’eleganza sussurrata, la fluidità delle buone vibrazioni che si rivelano preziosi elementi di armonia.

Nella dimora storica, in suggestivi spazi solistici in cantina e nell’eden mediterraneo-tropicale-zen del giardino, si snodano le camere e suite di sublime e ricercato comfort, luoghi mistici che dialogano con l’incanto del territorio, offrendo permanenze intime e di fascino rigenerante.

Il risveglio sorprende attraverso la melodia della campagna, la carezzevole trama dei tessuti e la proposta della colazione ideata dallo chef Giuseppe Raciti per narrare l’estasi delle stagioni, attraverso le interpretazioni dolci e salate del territorio, con l’eco delle soavi viennoiserie appena sfornate, della carta delle uova e della caffetteria più ricercata.

Il Ristorante ZASH affascina con una proposta enogastronomica di rara e travolgente unicità, sintesi di tecnica e squisita sensibilità artistica dello chef Giuseppe Raciti. Il servizio di sala, coordinato dal maître Giuseppe Romeo,  sorprende attraverso l’atmosfera lounge e divulgando la millenaria vocazione enologica del territorio dell’Etna, nel cuore del palmento della proprietà o nelle sale e nei dehors funzionali anche ad eventi privati.

La SPA abbraccia l’agrumeto senza soluzione di continuità, ricreando con l’attento studio dei materiali, delle cromìe e del light design, il perfetto equilibrio degli elementi, assicurando il piacere del puro relax, nella percezione autentica della dimensione emozionale.

Zash-77.JPG

I benefici dei trattamenti SPA possono essere assaporati anche nella riservatezza della suite privata, dotata di mini piscina a sfioro, doccia idromassaggio, bagno turco ed aromaterapia, per ritrovarsi recuperando equilibrio e relax.

Zash-10.JPG

L’evento conviviale dello scorso dieci agosto ha celebrato gli amari ed i distillati  dell’Etna, della Sicilia e non solo, attraverso la verve mixology dei drink ideati da Giuseppe Romeo e la collaborazione tecnica del bartender Seby Sorbello, tra la costellazione di finger food dell’executive chef Giuseppe Raciti in abbinamento: tacos, fritturine, pane cunzato, ravioli alla Carbonara e tartufo e arrosticini tra gli sfizi trionfali.

La colonna sonora della serata #AMARleSTELLE ha avuto anche la straordinaria partecipazione dei The Tonewheelers:

folk americano e blues, contaminati dalle influenze della musica tradizionale del Sud, ritmi travolgenti che come i cocktail hanno scandito la notte dei desideri.

 

ZASH 
chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60
95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932
fax: +39 095 7781485
mobile: +39 3472765552
email: info@zash.it

Passione Champagne – Maison révolution da ZASH!

L’eleganza è farsi ricordare, l’eleganza è Zash!

zash-02.JPG

Un evento irripetibile, raffinato come i soavi perlage in degustazione, che è rimasto nel cuore come emblema d’idilliaca e stupefacente magnificenza. 

Una serata quella del venti luglio scorso, che ha accentato la convivialità con la sempre proverbiale accoglienza che definisce Zash, il country boutique hotel che è luogo di culto del turismo e dell’arte di vivere etnea.

zash-13.JPG

Coralità di stile, atmosfere oniriche, gusto, ospitalità ed il privilegio della lectio magistralis sugli Champagne, selezionati per l’occasione dai più carismatici rappresentanti del sapere, 

zash-22.JPG

i Baroni Beneventano della Corte, che da sempre divulgano i valori delle produzioni francesi e portano il loro know how a valorizzare le tenute dell’Etna.

Focalizzando l’attenzione su una figura imprescindibile, lo Chef de Cave, che ha il compito cruciale di valutare l’assemblaggio della cuvée magistrale, il fattore umano è stato il protagonista della serata, puntualizzando il ruolo di selezionatori, ricercatori e principalmente amatori, degli Artisti delle Maison che fanno  dello Champagne un vino simbolico ed ambito.

zash-04.JPG

“Lo Chef de Cave, quando immagina la sua cuvée, delinea i lineamenti come a dare espressività e carattere ad un volto: finezza ed eleganza con lo Chardonnay, struttura e corpo col Pinot Noir, l’età col Meunier; affidando alla piccola percentuale di Petit Messier,  Arbanne o Pinot Gris il compito di  donare tratti emozionali”

zash-07

Cinque Champagne diversissimi, una selezione accuratamente operata tra le rarità della Famiglia Beneventano della Corte, mettendo a confronto i millesimi più eloquenti e le Magnum iconiche di cessata produzione.

Un suggestivo aperitivo a bordo piscina, con l’enfasi del magnetismo del Vulcano ed il carisma del design studiato dagli Architetti Maugeri-Iraci, ad affascinare le seducenti prospettive finger food e l’accoglienza del Maître Giuseppe Romeo.

“Il primo Champagne che abbiamo bevuto è facile da bere, difficile da fare, cento vini su tre annate, sta all’abilità dello Chef de Cave combinare queste uve in modo da mantenere costante nel tempo e nello spazio il suo Champagne” introduce così il Barone Beneventano della Corte, lo Champagne in abbinamento alla Capasanta scottata al Caviale e spuma di patate.

zash-25.JPG

Lo Champagne Steinbrück si fregia di una decina di cuvée, che nascono da contatti selezionati ed affinità elettive fatte di amicizie e di sinergie, che rendono le selezioni aziendali opere artigianali di rara espressività.

zash-27.JPG

Il secondo Champagne Vieille France Cuvée Blanc de Blancs, capta l’iniziale curiosità per la bottiglia creata da Albert le Brun, tradizionalista champenoise, ideata per garantire un remuage rispettoso di un 100% Chardonnay di straordinaria eleganza: cinque anni sui lieviti che affinano stile ed indimenticabile classe.

zash-30
Astice, pesche, arance e maionese alla vaniglia Bourbon

Paul Louis Martin, Récoltant Manipulant, crea Cuvée Grand Cru Brut nv col 70% di Pinot Noir, struttura e forza in simbiosi col Carnaroli mantecato al rosmarino, crudo di gambero rosso, spuma di mozzarella ragusana e bottarga di tonno ideato dallo Chef Giuseppe Raciti.

zash-32.JPG

Il millesimo 2006 a marchio Steinbrück, Cuvé Les Etoiles de la Gastronomie Prestige, si esprime ancora eloquente e godibile ed invoglia a rivalutarlo negli anni avvenire, sofisticato come il tributo alla Cucina Classica dello Chef:

zash-34.JPG

Tonno alla Rossini, scaloppa di foie gras, jus di vitello e tartufo nero di Palazzolo Acreide.

zash-35.JPG

Alle Magnum di Vieille France Cuvée Brut Rosé da 60% Pinot Noir, il compito di congedare da una serata che ha sancito il ruolo eclettico e carismatico di Federica Eccel nel saper portare in scena l’Arte del sublime, ammaliando e stupendo sempre come fosse la prima volta.

ZASH 
chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60
95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932
fax: +39 095 7781485
mobile: +39 3472765552
email: info@zash.it

Amocù: il Glam, il Design ed il Gusto cosmopolita a Catania

Una proposta che brilla di un dehors che triplica gli spazi ricettivi e che detta il ritmo delle notti catanesi, un nuovo Mixology Kingdom ed una proposta aperitivo-cena senza soluzione di continuità che intercetta tutte le esigenze delle serate d’estate.

Amocu-03

Tornare da AMoCù  per una cena conviviale, è stata occasione preziosa per approfondire insieme al patron Nunzio Di Bella la cura e la dedizione alla ricerca degli ingredienti, e soprattutto per scorgere sempre lo stesso entusiasmo per le contaminazioni culinarie che  spaziano dall’Asia, al Sudamerica passando per il Portogallo.

Amocu-09

Lo chef Rui Antunes capta l’attenzione con una proposta dichiaratamente cosmopolita, che arriva a sorprendere con contaminazioni andine, messicane, creole, tropicali e portoghesi, indugiando su voluttuosi accenti di foie gras, frutta esotica e salse elaborate alle spezie orientali.

Amocu-14

Ceviche, sushi, tacos, tempura e proposte che seguono la sensibilità dello Chef, narrando il gusto seducente del poter viaggiare attraverso i sapori, nella ricercatezza di atmosfere uniche nel panorama siciliano, vezzeggiati da un servizio sempre puntuale e preciso nell’intrattenimento.

Amocu-16

AMoCù

Via Vecchia Ognina 147 b

95127, Catania

tel. 095 382 988

http://www.amocu.it

RADICEPURA GARDEN-IN-MOVIES a Giarre

Torna l’evento dedicato al Cinema, al Giardino e al Paesaggio.

Novità 2018: il concorso internazionale di cortometraggi a tema

Garden-in-Movies/ShortFilmFest

2300 opere arrivate da tutto il mondo

Il paesaggio come luogo dell’anima. Il giardino come dinamica in cui coltivare valori fondanti di ordine culturale, politico, sociale e artistico. In mezzo, il Cinema, con i suoi racconti fatti di immagini, persone ed emozioni.

È in arrivo la seconda edizione del Garden-in-Movies, la rassegna cinematografica diretta da Ornella Sgroi ed organizzata dalla Fondazione Radicepura sotto la guida di Mario Faro, con il rinnovato patrocinio del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania. Un evento culturale e artistico che anche quest’anno, il primo weekend di agosto (dal 3 al 5), trasformerà il suggestivo Parco di Radicepura (Via Fogazzaro 19, Giarre, Catania) in un salotto botanico a cielo aperto e in una sala cinematografica sotto le stelle alle pendici dell’Etna, immersi negli odori e nei profumi mediterranei del parco dell’azienda vivaistica Piante Faro.

Mario Faro
Mario Faro

Novità di quest’anno sono i cortometraggi del concorso internazionale a tema Garden-in-Movies/ShortFilmFest: una rosa di cortometraggi finalisti, selezionati tra 2300 opere arrivate da tutto il mondo.

La seconda edizione è pronta, dunque, a portare con sé ancora più Cinema, con tre giorni di proiezioni, incontri e conversazioni con autori, registi, attori ed esperti presenti al Garden-in-Movies. Oltre ai cortometraggi, tre lungometraggi esploreranno la cultura e l’essenza mediterranea attraverso la forza delle radici, temi ispiratori delle tre sezioni che contraddistinguono la rassegna sin dalla prima edizione:

il film “Caina” di Stefano Amatucci per la sezione Radici (venerdì 3 agosto),

il film “La villa” di Robert Guédiguianper la sezione Essenza mediterranea (sabato 4 agosto)

ed il film di animazione “Big Fish & Begonia” di Liang Xuan e Zhang Chun per la sezione Oltre il giardino (domenica 5 agosto).

Le pellicole, tanto i lungometraggi in rassegna quanto i cortometraggi in concorso, verranno proiettate in lingua originale con sottotitoli in italiano e/o inglese.

Tanti anche gli ospiti: Valentino Picone, nella veste inedita di produttore del corto “Processo a Chimici” di Marco Maria Correnti (una produzione Tramp Limited di Ficarra e Picone), l’attrice Manuela Ventura e il regista Claudio Giovannei, in veste di giurati dello ShortFilmFest, i fratelli Stefano e Luisa Amatucci, regista e attrice del film “Caina”, un vero scossone cinematografico, e Antonio Perazzi (terzo giurato del concorso internazionale di cortometraggi) e Sarah Eberle, architetti paesaggisti di fama internazionale.

Il tutto nelle atmosfere uniche e tra i sapori e profumi del Parco botanico di Radicepura, che quest’anno si articolerà come una location “mobile”, da scoprire sera dopo sera, insieme al programma del Festival, legato da un fil rouge che si svelerà film dopo film, chiacchiere dopo chiacchiere, emozione dopo emozione.

«Un Festival del Cinema – spiega Ornella Sgroi, giornalista e critico cinematografico alla direzione della rassegna– deve potere creare percorsi visivi ed emotivi capaci di leggere il presente e l’attualità, come la storia passata e le sue conseguenze, anticipando e magari migliorando il tempo che verrà. Perché il futuro si coltiva oggi. Un Festival deve anche sapere scovare e offrire opere preziose che altrimenti il pubblico non vedrebbe, per impossibilità oggettiva dovuta alle pratiche distributive italiane, oppure semplicemente per distrazione o pigrizia. E infine deve anche intrattenere, in leggerezza e convivialità. In questa visione, il programma di questa edizione è dedicato al mare, come paesaggio e come dinamica di migrazioni e incontri con l’altro da sé. Con la certezza che il pubblico si lascerà travolgere dal suo moto ondoso, che parlerà di dolore, ma anche di “casa”, bellezza e amore. I tre giorni del festival saranno appunto un percorso da vivere insieme, seguendone le alternanze emotive e sensoriali, dai grigi più lividi ai colori più accesi e vitali. Un’esperienza da condividere nella sua interezza, immersi nei luoghi del parco, che si muoveranno di sera in sera».

«Il nostro obiettivo – spiega Mario Faro, vicepresidente della Fondazione Radicepura– è quello di valorizzare la botanica e la cura del paesaggio come motore di sviluppo e contaminazione, attraverso iniziative, eventi e linguaggi culturali: dalla musica alle installazioni artistiche, dal cinema alla botanica. Cuore delle nostre iniziative è la celebrazione del giardino, non solo nella sua valenza estetico-culturale, ma anche per il suo ruolo di luogo ideale per fermare lo sguardo sulla bellezza attraverso l’interpretazione dell’Esperienza Mediterranea, e non solo. In questo quadro più ampio, il Garden in Movies si propone quindi come un evento capace di unire arte, cultura e ambiente, come elementi costitutivi di un territorio straordinario».

Film, registi, attori, produttori e architetti paesaggisti saranno protagonisti dell’evento con le loro opere o in veste di giurati, per immergersi nelle questioni cinematografiche, artistiche, culturali al centro del Garden-in-Movies, nato nel 2017 nell’ambito del Festival Internazionale del Paesaggio Radicepura Garden Festival.

Per info, consultare il sito www.radicepurafestival.com/it/garden-in-movies.

La Fondazione Radicepura

La Fondazione Radicepura nasce nel marzo del 2017 per volontà della famiglia Faro, con a capo il padre Venerando, fondatore di Piante Faro, la più importante realtà vivaistica d’Europa nella produzione di piante tropicali e subtropicali ornamentali di tipo mediterraneo. Ciò al fine di promuovere, da sempre, la Sicilia e il territorio locale attraverso iniziative di altissimo livello culturale e artistico portate avanti con grande passione e dedizione. Attraverso la Fondazione Radicepura la famiglia Faro vuole mettere a disposizione della collettività l’esperienza maturata in decenni di attività nel proprio settore e nel campo dell’arte e della cultura, ma soprattutto vuole perseguire alcuni obiettivi di solidarietà sociale attraverso la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, l’istruzione e la formazione, la ricerca scientifica di interesse sociale.

Programma Garden-in-Movies 2018

 

Venerdì, 3 agosto

ore 18.30 – visita ai giardini e aperitivo nel parco

ore 20.00 – apertura del Festival con Valentino Picone, Marco Maria Correnti, Giovanni Furnari, Stefano Amatucci, Luisa Amatucci, Manuela Ventura, Claudio Giovannesi, Antonio Perazzi, Sarah Eberle.

ore 20.30 – inaugurazione Garden-in-Movies/ShortFilmFest. Presentazione del cortometraggio Fuori Concorso “Processo a Chinnici” con il registaMarco Maria Correnti, l’autore Giovanni Furnari e Valentino Picone,produttore insieme a Salvo Ficarra per la Tramp Limited. A seguire proiezione del cortometraggio.

ore 21.30 – introduzione e proiezione del primo gruppo di cortometraggi finalisti In Concorso.

ore 22.00 – Garden in Movies – sezioneRadici: presentazione del lungometraggio “Caina” alla presenza del regista Stefano Amatucci e dell’attrice protagonista Luisa Amatucci. A seguire proiezione in anteprima(v.o. italiano sott. in inglese).

 

Sabato, 4 agosto

ore 18.30 – visita ai giardini e aperitivo nel parco

ore 20.30 – “Nuovo Cinema Italiano”, conversazione con Manuela Ventura, attrice, e Claudio Giovannesi, regista.

ore 21.00 – Garden-in-Movies/ShortFilmFest: introduzione e proiezione del secondo gruppo di cortometraggi finalisti In Concorso.

ore 21.30 – Garden in Movies – sezioneEssenza Mediterranea: presentazione del lungometraggio “La villa”,regia di Robert Guédiguian, a cura del direttore artistico Ornella Sgroi. A seguire proiezione (v.o. francese sott. in italiano).

 

Domenica, 5 agosto

ore 18.30 – visita ai giardini e aperitivo nel parco

ore 20.30 – “Il giardino come metafora cinematografica”conversazione con Antonio Perazzi e Sarah Eberle, architetti paesaggisti.

ore 21.00 – Garden-in-Movies/ShortFilmFest: proiezione del terzo gruppo di cortometraggi finalisti In Concorso.

ore 21.30 – assegnazione del premio Miglior Cortometraggi – Giuria di qualità: Manuela Ventura,attrice, Claudio Giovannesi, regista, eAntonio Perazzi,architetto paesaggista. Assegnazione del premio Miglior Cortometraggi – Giuria popolare.

ore 22.00 – Garden in Movies – sezioneOltre il giardino: presentazione del lungometraggio “Big Fish & Begonia”, regia di Liang Xuan e Zhang Chun, a cura del direttore artistico Ornella Sgroi. A seguire proiezione (versione doppiata in italiano).