Oltre il sublime: SWEET CORNER Votavota, a Marina di Ragusa

La pasticceria, l’arte dei lievitati, la sorbetteria ed ogni dettaglio a corollario, ammettono unicamente la perfezione.

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Nella sublimazione della stagionalità, nella valorizzazione della biodiversità, nell’esegesi della tecnica magistrale dei tournage dei migliori croissant, delle voluttuose e soavi danesi e delle nuvole di brioche si misura la cifra stilistica dell’innata eleganza del Pastry Chef Antonio Colombo.

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I ristoranti Votavota, a Sampieri e a Marina di Ragusa, brillano del talento degli chef e patron più carismatici del panorama dell’Alta Cucina contemporanea, della loro musicale attitudine a sorprendere attraverso la coinvolgente seduzione multisensoriale.

Chef Peppe Causarano e Antonio Colombo creano attraverso l’estetica del gusto e l’introspezione iconografica degli ingredienti, suggestioni di viaggio, epifanie di sapori, analogie alla memoria della cucina codificata nell’affettuosità familiare, menù audaci ed innovativi per eclettismo tecnico ed abbinamenti internazionali.

Un dehors che ammalia per la raffinatezza lounge, per l’accogliente attitudine di un Servizio che non fa rimpiangere i migliori tre stelle Michelin internazionali, per la brezza del Mediterraneo a due passi che s’increspa sulle essenze officinali, una carezza dalle molteplici sfumature di lavanda, geranio, salvia e melograno, un invito a godere dell’unicità dello scrigno di design, gusto e passione che da sempre è Votavota.

Il sorriso dello chef Antonio Colombo lo scorgi da lontano, da ogni punto di vista privilegiato del ristorante che ti regala il mare, la passione più travolgente e la realizzazione dei desideri già dal risveglio.

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Il sorriso, come emblema dell’anima adamantina dello Chef, della naturalezza che traspare nel donare all’assaggio sorprendente esemplarità, tratteggiando con stile e personalità la Colazione.

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Il paradigma del gusto siciliano e l’eloquenza continentale, l’anima, la rivelazione dei sapori e delle trame che donano al buongiorno la componente emozionale, in scena ogni giorno presso il Sweet Corner del Ristorante Votavota, sul lungomare Andrea Doria a Marina di Ragusa, per soddisfare a tutte le ore, dalle otto alle venti, le voglie e le esigenze che vanno dal dolce al salato.

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La  mandorla narrata nella trilogia della sua essenza: nivea di granita mantecata con eterea tecnica, aromatica e tridimensionale al palato nella granella tostata e materna e appena edulcorata nel suo latte stillato goccia goccia al tavolo.

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Lo Spumone seduce nelle infinite percezioni aromatiche della miscela torrefatta ad arte, caffè biologico selezionato per i ristoranti Votavota dalle più alte Autorità di importazione.

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Il salato che ti travolge morso dopo morso, con la fragranza della sfogliatura ricca e delle strati di sublimazione sensoriale dei Croissant, farciti secondo l’ispirazione dello Chef.

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Ed ancora suadente crema pasticcera alla vaniglia, confetture, gianduia ed estasi d’arancia a variegare le viennoiserie sfornata al momento, che giunge a tavola veicolata da una mise en place di squisita ricercatezza.

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I gelsi rossi, i fichi bianchi di Scicli, la pesca di Leonforte sono solo alcune delle proposte glacée, cremolate che donano la più amabile enfasi della frutta appena colta all’assaggio.

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Per il miglior Cannolo di Sicilia, friabile di un perlage aureo e di una mousse di ricotta iblea di ideale texture, per un risveglio che è somma di incanto e meraviglia, per una pausa di piacere estremo: SWEET CORNER a Votavota, la meta definitiva!

 

SWEET CORNER Votavota

Lungomare Andrea Doria, 48,

Marina di Ragusa RG

Tel. 334 142 6962

Chef Carmelo Trentacosti: al Cuvée du Jour le sublimi trame del Gusto

Il valore umano, il carisma, l’estro compositivo, la detonante genialità, l’espressività artistica dell’Executive Chef del Grand Hotel Villa Igiea Palermo Gallery by Sofitel, Carmelo Trentacosti incantano ogni volta come fosse l’unica. Un sogno lungo una notte, quella appena trascorsa, ma che si perpetua a Villa Igiea ogni sera, nelle sale e nei dehors del ristorante Cuvée du Jour, il diamante dello Chef, il fulcro della sua ricerca fine dining.

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L’estetica del gusto, il ritmo della stagionalità, la seducente attitudine ad ammaliare i sensi attraverso l’epica dei sapori, delle trame, della letteratura del gusto siciliano filtrata dalla sensibilità dello Chef Trentacosti.

 

La coralità e la professionalità dell’accoglienza a Villa Igiea sono scandite dalla sublime attitudine all’ospitalità, al saper divulgare il patrimonio culturale e storico della secolare Dimora dei Florio senza mai ostentare, solo attraverso l’eleganza e la soave cordialità.

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Il Dream Team formato dal Direttore Vito Giglio e dall’Executive Chef  Carmelo Trentacosti, brilla della maestria e del talento di Antonio Lo Cicero, Salvatore Garbo e Giuseppe Barone in cucina, Carlo Purpura, Adriano Graziano, Paolo Bertero e di Federica Leone in sala, nell’armonia più amabile e nelle sinergie più iridescenti.

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Lo studio calligrafico della morfologia del baccello di pisellini verdi, che si traduce in una primizia epifanica all’assaggio, la quintessenza del mare nel gelato ai ricci e nella nuvola di grano, gli esercizi di luminosa arte di panificazione preparano il cuore all’estasi della degustazione.

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L’insalata pantesca ruota attorno alla succulente verace interpretazione dello sgombro, tratteggiata dalle patatine dorate, dalla croccantezza dolceagra della cipolla rossa e dall’umoralità acidula dell’emulsione mediterranea.

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La Parmigiana va in scena in una spirale emozionale che ha fulcro nell’idillio sfrigolante di melanzana perlina.

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La sinfonia degli gnocchi ha note passionali e manifeste, un caleidoscopio di essenze che si sublimano nell’opulenza mistica del ragù battuto a punta di coltello.

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L’umami dell’acqua di pomodoro, infonde agli spaghetti l’enfasi minerale di bilanciamento alla dolcezza iodica dei gamberi di nassa, ostriche e zucchine, allitterazioni graffiate dall’origano verde, come fosse brezza sugli scogli.

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La triglia a beccafico sorprende per la sfrigolante panure asiatica e per la voluttuosa passionalità della tartare di scampi imperiali agli asparagi di mare.

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Supremo il piccione in dolce cottura, signature dish che vibra della fondente mela Annurca, chips di topinambur, chinotto e mayo di pinoli.

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Oltre il sogno, oltre l’evocativa dicotomia, oltre la lussuria: Rum&Pera, un sorbetto 100% di frutta ed espressivo di desiderio.

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L’iconografia della Cassata tradotta al palato, in un messaggio soave di alta pasticceria, innovativa nelle trame e nell’etera variazione delle essenze.

La lavanda in fiore del giardino, le luci sensuali e puntuali che accarezzano l’ebano e la mise en place, gli sguardi verso il mare adamantino, la raffinatezza dell’ikebana, la classe del Servizio, i sapori dell’enciclopedica Carta della ricercata Cantina e dei menù di Carmelo Trentacosti ti riporteranno a Villa Igiea, sempre col la stessa irrimediabile meraviglia.

 

Grazie Carmelo!

 

Grand Hotel Villa Igiea

Salita Belmonte, 43

Palermo

Tel. 091.6312111

frontoffice-villaigiea@amthotels.it 

concierge-villaigiea@amthotels.it

Gourmet Expérience, il terzo appuntamento di convivialità ideato dallo Chef Carmelo Trentacosti

Il terzo appuntamento con gli eventi Gourmet Expérience del Grand Hotel Villa Igiea del venti giugno scorso, ha sancito la magistrale attitudine dell’Executive Chef Carmelo Trentacosti nel saper essere interprete del patrimonio del gusto siciliano attraverso il dialogo e la gioia della condivisione dell’Arte Culinaria, portando in scena insieme allo Chef Giuseppe Costa, del Ristorante Il Bavaglino di Terrasini, un’articolata e brillante cena evento a quattro mani, negli incantevoli dehors del Ristorante Cuvée du Jour.

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Lo stesso idioma di gusto panormita, ma due personalità soliste, due carismatici interpreti ed una trionfale tavola imperiale, che hanno messo a convivio amatori e giornalisti di settore, anche per scoprire il carattere di una realtà enologica dell’entroterra isolano, i vini di Feudi del Pisciotto, l’azienda vitivinicola siciliana dell’imprenditore Paolo Panerai.

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Dalla vinificazione rosé del Nero d’Avola, il Davolarosa Brut, spumante di Feudi del Pisciotto che ha aperto la serata, in abbinamento all’arancina di couscous, allo sfincione cremoso dello Chef Costa ed al cannolo di caponata e mandorla elaborato dallo Chef Trentacosti. 

Particolare enfasi espressiva ha riscontrato la felice liaison tra lo Chardonnay ed il risotto eseguito dallo Chef Trentacosti, una composizione dall’eco di mare ed entroterra, con plancton, ricci, cagliata di capra a latte crudo e polvere di mandarino verde. 

Il carosello dei dessert ha avuto a controcanto il Passito di Feudi del Pisciotto, in armonia col predessert dello Chef Trentacosti:

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un esercizio di stile che gira attorno alla cremosa golosità glacé della rapa rossa, polvere di liquirizia e crumble al finocchio.

Alla Crostatina upside down dello Chef Costa e ai sublimi petit four dello Chef Trentacosti il dolce congedo e il rimando al prossimo appuntamento!

 

L’Azienda Feudi del Pisciotto abbraccia anche opere filantropiche e di tutela dei beni artistici e culturali, sostenendo il restauro dell’Eterno di Giacomo Serpotta, esponente massimo dell’arte figurativa del settecento.

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L’Eterno battezza anche un’etichetta Feudi del Pisciotto, Pinot Noir sicilianizzato nel territori della Tenuta ed espressivo del know how dell’enologia aziendale.

 

 

 

 

Grand Hotel Villa Igiea

Salita Belmonte, 43

Palermo

Tel. 091.6312111

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Ristorante OTTO GELENG: le cento cene sublimi del Timeo a Taormina

Folgorante, travolgente, dirompete, manifesta nell’Arte indomita del sublime: la proposta compositiva di Roberto Toro, Executive Chef del Belmond Grand Hotel Timeo di Taormina, ha l’iridescente connotazione emozionale come leitmotiv.

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L’ingrediente come strumento di piacere, una passione viscerale per l’identità della materia prima, che diventa attraverso la padronanza tecnica dell’Alta Cucina, emblema della biodiversità stagionale del territorio, col cuore aperto alle contaminazioni culturali del gusto internazionale.

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L’Executive Chef Roberto Toro, ambasciatore di Sicilia e d’Italia in numerosissimi eventi internazionali ed anima dei ristoranti del Belmond Grand Hotel Timeo di Taormina, esprime con adamantino talento la gioia della creatività, dipingendo con eleganza e spontaneità contrasti ed assonanze studiati per valorizzare l’eclettismo delle sue proposte di gusto, ispirate all’eden che domina Naxos, al magnetismo dell’Etna e del Mediterraneo ed alla formazione francese e nordeuropea.

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L’osmosi di scampi ed agrumi, si verticalizza soavemente sulla concassé di pomodoro verde e sulle sfumature thai di cocco affumicato e burrata. Assaggi impreziositi dalla tridimensionalità del panko.

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Il Tonno Rosso viene reinventato nella sua matrice etnica, nel dialogo tra la cipollata e la mousse anisata di finocchio, olive liofilizzate ed arancia. Vibrante di tradizione ed inedito nelle seducenti strutture.

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Il Gambero Rosso nelle trame della frutta estiva, plana sulla cremosità della piccantezza polifenolica della neve d’olio evo.

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Il baccalà sfogliato esprime al palato la polifonia della ghiotta messinese, tra vibranti accenti aromatici e la cupa eleganza delle olive nere. Essenze persistenti nella cremosità che sussurra la magistrale esecuzione.

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Le briciole di mare, quasi un ologramma di panure siciliana che si svela all’assaggio nella conturbante estasi di ristretto di scoglio, a controcanto delle voluttuose e mandorlate ostriche Belon, che donano agli spaghetti mantecati ai loro umori, la connotazione empirea della lussuria.

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I tortelli al pesto svelano il sincretismo estivo, in una punteggiatura erudita di mediterranee identità: dalla verace insalata di pomodoro che diviene salsa eterea, alla passionalità minerale dei crostacei, a donare un assaggio lisergico.

OTTO Di Mare è un omaggio ad Otto Geleng, pittore tedesco che per primo riconobbe in Taormina tutte le potenzialità di una meta elitaria. Ospite di casa La Foresta, diede l’input ad aprire nel 1873 il Timeo, primo hotel in città.

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Una portata che si sviluppa attorno al crudo ed al cotto di mare, una sinfonia di pescato di stagione, molluschi, crostacei e mitili, stillata al momento del servizio con l’umami assoluto di un elisir di rara umoralità.

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L’Astice descrive un viaggio nei sentori catalani, la nuda dei Nebrodi e lo specchio di melanzana descrivono registri sensoriali complessi, scanditi al palato dalla croccantezza dei rocher di astice che celano la magistrale tecnica esecutiva.

Come il maialino dei Nebrodi, nell’innovativo affinamento della spalla al latte di mandorla, che seduce con le sfavillanti corruzioni di salsa al rafano, pompelmo rosa e pak choi glassato.

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I dessert travolgono attraverso l’esegesi stagionale: meline Cola dell’Etna sublimate dalle essenze esperidate e dalla mousse nivea di ricotta, e ancora rabarbaro, pralina di yogurt e lemon frizzi, Tiramisù aureo, frutti rossi e glacé botanici lasciano poi la scena alle idilliache edulcorazioni del caffè.

Il Ristorante Otto Geleng porterà in scena tutte le sere a cena, dal sette giugno al  quindici settembre 2018 una proposta di fine dining d’elezione, che ai sofisticati menù studiati per ammaliare la clientela internazionale e gli ospiti esterni al Belmond Grand Hotel Timeo, abbina una selezione enciclopedica di etichette di vini, che spaziano dalle Contrade etnee alle magnum nazionali e francesi d’elezione, e numerose unicità di Artisti Viticoltori suggerite dalla Sommelier Simona Di Goro.

 

 

La vista onirica dalla terrazza che ospita gli otto tavoli del Ristorante Otto Geleng, la scenografia elegante che evoca le ville siciliane, le fragranze della limonata e dei gelsomini del parco, i dettagli ricercati della mise en place ammaliano e rendono indimenticabile l’esperienza.

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Il tovagliato realizzato in originale sfilato siciliano ed interamente ricamato a mano, selezioni ricercate dell’argenteria storica del Timeo e la posateria firmata Christofle Parigi, abbinati alle porcellane Villeroy & Boch, lumi ad olio di manifattura Iudici, artigiani siciliani tra gli ultimi eredi della tradizione decorativa tipica di Caltagirone, completano l’idillio di una proposta che vale il viaggio a Taormina.

 

 

 

 

Gourmet Expérience al Ristorante Cuvée du Jour, a Palermo!

il venti giugno prossimo, l’Executive Chef Carmelo Trentacosti, ospiterà presso le incantevoli sale del Ristorante Cuvée du Jour, lo chef Giuseppe Costa, del Ristorante Il Bavaglino di Terrasini, per una cena evento a quattro mani, che sarà servita ad un unico tavolo imperiale.

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La sinergia tra gli chef Giuseppe Costa, già insignito di stella Michelin, e Carmelo Trentacosti nasce dall’amicizia, dal desiderio d’interpretare la cucina siciliana con estro e sensibilità, valorizzando i canoni del gusto palermitano, sempre attraverso citazioni colte e contaminazioni internazionali. Il ricercato menù sarà impreziosito dagli abbinamenti enologici che dipingeranno un evento unico ed irripetibile.

 

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Gourmet Expérience 

Aperitif
Costa: Arancina di cous cous – Sfincione cremoso
Trentacosti: Cannolo di caponata e mandorla
vino: Davolarosa Brut (Nero d’Avola rosé)
Antipasti 
Trentacosti: ravioli di seppia con cuore di gambero rosso, la sua bisque e caviale
Costa: Foglie d’aMare
vino: Grillo 2016 etichetta Marengo
Primo

Trentacosti: riso Gallo extra con plancton, ricci di mare, formaggio di capra a latte crudo e mandarino verdello

vino: Chardonnay 2016 etichetta Ferretti


Secondo

Costa: Falsomagro di rana pescatrice con cipollotto alla carbonella

vino: L’eterno 2013, Pinot Nero

 
Dessert 

Trentacosti: rapa rossa, liquirizia e finocchio
Costa: Crostatina al contrario
vino: Passito etichetta Ferré (Gewürtztraminer e Semillon)

 

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Per info e prenotazioni:

Grand Hotel Villa Igiea

Palermo

Tel. 091.6312111

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concierge-villaigiea@amthotels.it

Kisté easy gourmet a Taormina: oltre le stelle!

Ci sono luoghi che custodiscono il ricordo di momenti speciali, luoghi che negli anni sono stati teatro sempre e solo d’incanto, luoghi vocati ad enfatizzare la componente emozionale di ogni esperienza, luoghi che oggi brillano di una luce inedita, di uno charme che li cataloga tra le mete imperdibili: Kisté, il ristorante easy gourmet dello Chef Pietro D’Agostino nel cuore di Taormina, si svela nelle sofisticate nuances che amplificano i volumi e valorizzano ogni dettaglio del palazzo storico quattrocentesco, che accoglie in un’atmosfera magica.

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Ambienti multipli e polifunzionali, che ruotano attorno ad una cucina espressiva e carismatica, ispirata alla stagionalità, alla devozione della qualità dell’ingrediente ed al potere evocativo delle cromìe del gusto, che seducono al primo sguardo.

Sfumature intriganti che veicolano anche il valore nutritivo e nutraceutico delle portate che da sempre, compongono i menù dello Chef Pietro D’Agostino.

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L’attenzione alle potenzialità salutistiche delle alchimie di sapori e fragranze che individuano lo “Stile D’Agostino” sono riconoscibili al palato per la vibrante polifonia.

Dalle selezione delle cultivar olearie che individuano i microcosmi siciliani e narrano al palato la ricchezza polifenolica dell’alimento mediterraneo per antonomasia, da accompagnare ai pani appena sfornati, alle contaminazioni che guardano ad oriente, attraverso la valorizzazione degli ortaggi come elementi compositivi che acquisiscono attraverso le tecniche dello Chef, nuova personalità.

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Ogni assaggio sorprende per la sinfonia di equilibri, dal ravanello in tempura di seppia al sublime mosaico di mare che nelle tre varianti, crudo, scottato e fritto, declina la raffinata interpretazione di straordinarie materie prime, accentate da estro, passione e sensibilità artistica.

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La curcuma, antinfiammatorio naturale, dai masala indiani arriva ad impreziosire di benessere e vivacità auree i tagliolini freschi, che brillano nell’abbraccio dell’opulenza del pesce spada messinese e del pesto al finocchietto selvatico e pistacchi dell’Etna.

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Come in un reef corallino, il filetto di san pietro danza nel contrasto di salse voluttuose alle erbe officinali e negli intriganti abbinamenti agli ortaggi brasati.

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Un esercizio magistrale di alta pasticceria congeda dalla sublime esperienza di degustazione:

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la perfezione della tartelette si specchia nel gelato alla cannella, nella lussuria del cioccolato e nell’enfasi della frutta estiva.

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In sala la grazia innata e la ricercata ospitalità di Morena Benenati, dirigono la coralità di un servizio che sa scandire i tempi con discrezione e carezzevole professionalità, valorizzando le ragionate scelte della brillante cantina, ospitata nelle cisterne romane del locale storico.

Dalle sale interne intime al magnetismo dell’atmosfera delle scale di Taormina, dal giardino incantato di essenze botaniche alla convivialità dell’aperitivo, Kisté easy gourmetsa dare ad ogni esigenza la gioia del gusto, il brio dei drink e dei calici che invogliano alle atmosfere lounge e disimpegnate e regala il perpetuo desiderio di tornare, prestissimo!

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Kisté easy gourmet

Via S. Maria dè Greci, 2
98039 Taormina

Tel. +39 333 371 1606

info@kiste.it

ORARI DI APERTURA

Dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 01.00.
Chiuso il lunedì.

Chef Massimo Mantarro: l’arte del sublime a Taormina

Prima delle diciannove il portale del chiostro dell’antico monastero di San Domenico, nel cuore del centro storico di Taormina, si apre a chi sceglie di dare al proprio tempo il valore assoluto di un’esperienza che non miri solo a soddisfare la sensorialità, ma che intercetti il pathos della storia di un luogo elettivo, da sempre meta del jet set internazionale e dell’intelligencija.

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Il Ristorante Il Principe di Cerami brilla di un fascino austero e mai ostentato,  ospitando nelle sofisticate sale o nel dehors, che  dialoga col parco secolare e capta il magnetismo dell’Etna e dello Jonio all’orizzonte.

Al cospetto del Maestro Massimo Mantarro acquisisci la consapevolezza che per arrivare all’Arte del sublime, un Executive Chef deve essere anche esegeta di umanità.

Nel suo sguardo attuativo, nella sua filosofia divulgativa, nella sua esemplarità fatta di carisma e naturale attitudine alla valorizzazione delle sinergie, si scorge l’immenso potere dell’Alta Cucina nel veicolare la Cultura Italiana nel mondo.

Di Massimo Mantarro percepisci immediatamente la nobiltà d’animo, di gesti e di sentire, una luminosa signorilità che dipinge il suo valore umano prima ancora della sua genialità tecnica e creativa.

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L’Executive Chef del Ristorante Il Principe di Cerami porterà in scena tutte le sere dal martedì alla domenica, per tutta l’estate, fino al trenta settembre, la sua colta e ricercata narrazione del Gusto, che tratteggia l’iconografia mediterranea attraverso l’esposizione della suprema scuola francese e delle significative esperienze internazionali, tra le ultime Dubai.

 

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Un poema che ha le tinte passionali degli ingredienti stagionali di un territorio ammaliato dal vulcano e dal mare, che valorizzano il pescato, la cacciagione, la frutta esotica a km zero della riviera messinese, il maialino Nero dei Nebrodi, il tartufo pregiato estivo siciliano e la pasticceria dinamica.

 

 

Il Sommelier del Ristorante Il Principe di Cerami Alessandro Malfitana saprà intrattenervi con l’arte mixology in attesa della fine dining experience e vi condurrà nella rilettura delle preziose selezioni della Cantina, tra rarità internazionali e la più vibrante espressività dei microcosmi vinicoli dell’Etna, della Sicilia tutta e delle Regioni italiane. 

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Ristorante Il Principe di Cerami

Piazza San Domenico,

Taormina (ME)

Tel. +39 0942 613111

Chef’s Table a La Plage Resort: Chef Cristhian Busca e l’eleganza del Gusto

Luoghi che sono dipinti emozionali, luoghi dell’anima, dove ogni volta ritrovi con percezioni nuove l’essenza ed i canoni della felicità.

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La Plage Resort, nella Riserva Naturale di Isola Bella a Taormina, è il varco d’accesso ad esperienze di ospitalità, leisure & fine dining che si espletano nella più soave cura di chi cerca l’esclusività, impreziosita dall’amorevole e discreta professionalità di un Servizio a cinque stelle.

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Un incontro fugace a Cibo Nostrum con l’Executive Chef Cristhian Busca, ed il privilegio di riconoscere nel suo stile e nella sua allure una voce che attrae con i toni delle significative esperienze internazionali e della personalità interpretativa di chi ha scelto la Sicilia per amore.

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Ed in una sera che anticipa l’estate ritorno a La Plage Resort, ritorno nell’idillio del Ristorante che sa sedurre attraverso una proposta à la carte e degustazione che soddisfa ogni desiderio, rimodulando i menù per intercettare le più intriganti esigenze del pranzo e della cena.

Chef’s Table Experience

otto portate ideate dallo Chef su misura per l’Ospite, una nuova proposta che dipinge la sartorialità dell’esperienza gastronomica a La Plage Resort, che s’interfaccia a percorsi enologici studiati in sinergia col Sommelier e alla possibilità di scegliere tra le carismatiche selezioni internazionali della cantina.

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Passione per il patrimonio gastronomico siciliano, empatia con gli ingredienti stagionali, rigore nella selezione della loro eccellenza, talento luminoso nel trasmetterne la loro vibrante identità al palato ed esegesi delle tecniche della cucina internazionale.

L’Executive Chef Cristhian Busca sa narrare con estrema eleganza il suo patrimonio culturale, i palpiti piemontesi di magnificazione degli ortaggi, come la sofisticata purée di pastinaca che enfatizza la quintessenza della triglia di scoglio o la bagna cauda a donare passionalità all’alanunga e panelle.

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Continue alchimie che rimandano a trame sensoriali multiple, nei sofisticati accenti aromatici del sale alla vaniglia che impreziosisce il gin tonic di gambero e mela verde, o l’umoralità mediterranea dei fiori di zucca in due servizi che svelano l’opulenza della ricciola affumicata.

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Un menù ludico e che sa distrarre dall’incantevole panorama, che perfettamente si armonizza all’atmosfera dell’eden di Isola Bella attraverso sorprendenti epifanie compositive:

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come una perla, l’arancino di calamaro arriva preceduto dalla conturbante fragranza dei ricci di mare, che si svelano iconici all’assaggio ed enfatizzati dalle suggestioni creole della salsa al peperoncino. 

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Un signature dish che si tatua nell’empireo dell’Alta Cucina, che sorprende per intuito e sensibilità artistica, superando le astrazioni e trasponendo il valore dell’ingrediente.

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Eleganza che torna come la marea nel dessert, con la magistrale millefoglie, brillante di mascarpone etereo e dell’irresistibile polifonia dei lamponi.

Come la marea, ritornare a La Plage Resort è imprescindibile.

Non solo per la rilettura espressiva dei canoni del sublime, ma per vivere esperienze uniche e su misura, per avanguardie di piacere, per sintonizzare i sensi con l’assoluto della perfezione.

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La Plage Resort

Via Nazionale 107/A,

98039 Isola Bella – Taormina (ME)

Tel: +39 0942626095

info@laplageresort.com

Resort Manager Gianluca Taglialegne

Vice Direttore Massimiliano Longhitano

Front Office Manager Laura Mandalà

Food&Bev. Manager Mario Grasso

 

 

Ristorante visitato il 9 giugno 2018

Il modo smart di nutrirsi: il NUOVO PANE dell’Ambasciatore del Gusto Francesco Arena

Il gusto ed il benessere: esigenze imprescindibili che nella routine quotidiana a volte divergono, per la fretta di pasti fuori casa o perché si tende a scegliere cosa portare a tavola secondo le calorie o la monotonia dell’abitudine, e non in base ai nutrienti essenziali.

Il pane, l’alimento su cui si basa l’alimentazione mediterranea, oggi viene discriminato, perché i prodotti da forno più consumati sono spesso privi del loro valore alimentare proprio, a causa delle farine di bassa qualità utilizzate e degli additivi alimentari impiegati per migliorarne la panificabilità.

Non di rado, pane e pasta vengono identificati come “calorie vuote” o come alimenti indigesti e responsabili di patologie metaboliche ed intolleranze alimentari.

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Sono più di cinquanta le cultivar di grani autoctoni che illustrano la ricchezza  e l’unicità del patrimonio del gusto siciliano, il recupero della coltivazione dei grani antichi ha dato nuovo slancio alla valorizzazione nutrizionale ed organolettica dei prodotti da forno.

La ricerca scientifica e tecnologica, l’attenzione salutistica e la dedizione a veicolale benessere attraverso la fragranza del pane appena sfornato, hanno ispirato l’unicità della proposta e la polifonia dei lievitati del Panificio Masino Arena a Messina.

Dal 1939 il Panificio Masino Arena perpetua l’artigianalità dell’Arte Bianca attraverso il rispetto delle lunghe lievitazioni naturali, le attente selezioni delle farine e le tecniche di panificazione tramandate da generazioni.

Lo Chef e Ambasciatore del Gusto Francesco Arena ha innovato la ricchissima offerta di pani, focacce e lievitati dolci e salati, andando oltre ai grani autoctoni siciliani, puntando sull’alimentazione funzionale e sulla nutraceutica.

Il pane diventa così un alimento salutistico e di prevenzione, un integratore alimentare di antiossidanti, acidi grassi essenziali utili alla funzionalità del  sistema cardiovascolare e nervoso ed il gusto acquista il valore aggiunto del benessere.

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Lo Chef Francesco Arena veicola un messaggio profetico e che oggi ha il dovere della prevenzione delle più diffuse patologie degenerative e dell’educazione alimentare a tutte le età:

alimentarsi non significa solo saziarsi, alimentarsi significa anche nutrirsi, assimilando non solo macronutrienti utili al fabbisogno energetico, ma soprattutto portando a tavola salute attraverso alimenti funzionali.

I lievitati speciali del Panificio Masino Arena a Messina sono arricchiti da zenzero, curcuma, semi e frutta secca come golosa fonte di acidi grassi omega-3 e farina di cladodi di fichidindia, preziosa per abbassare l’indice glicemico del pane e dei lievitati.

L’olio extravergine di oliva è l’alimento mediterraneo antiossidante per eccellenza, le focacce del Panificio Masino Arena prevedono il suo utilizzo a crudo, per esaltare  gli ingredienti di pizze e focacce gourmet.

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L’offerta gastronomica del Panifico Masino Arena a Messina, spazia dall’istituzionalità della superba Focaccia Messinese preparata con ingredienti di altissima qualità, alle innovative ed irresistibili pizze realizzate con acqua di mare ricca di oligoelementi essenziali ed arricchite da una selezione di ingredienti unici, come i pomodorini gialli campani, foglie di cappero, alghe, gamberi di nassa o tutto ciò che di stagionale possa ispirare la fantasia dello Chef Francesco Arena, Ambasciatore di gusto e di salute!

 

Panificio Masino Arena

Via Consolare Pompea, 162
Sant’Agata

Messina

Tel/Fax: 090 391773

Cell: 3474361164

 rnafnc@gmail.com

Aperto tutti i giorni escluso il mercoledì pomeriggio.

Chef Carmelo Trentacosti, e le stelle stanno a guardare

C’è sempre la trepidante attesa che ti regala il brio del battito d’ali di farfalla, quando percorri quel breve ed onirico tratto di strada che dall’Arsenale ti conduce a Marina di Villa Igiea. Palermo nelle notti di quasi estate, profuma di gelsomini e brezza, e quando dal cielo indaco traspare la luna, il dehors del Ristorante Cuvée du Jour ti ammalia attraverso caleidoscopici accenti di squisito design e ti accoglie tra sospiri d’incanto e meraviglia.

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Le luci sensuali e puntuali che accarezzano l’ebano e la mise en place, i riflessi dei mandarini tardivi che captano gli sguardi verso il mare, la raffinatezza dell’ikebana, la classe del Servizio che enuncia il benvenuto, sono le coordinate della sofisticata atmosfera.

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È un brindisi augurale al cospetto di Irene Taormina, Ambassador delle Cantine Duca di Salaparuta e dell’anima del Grand Hotel Villa Igiea, il Direttore Vito Giglio, a sancire l’inizio dell’evento organizzato con il contributo della brillante professionalità della giornalista Federica Terrana.

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Il Direttore Vito Giglio, a destra lo Chef Tony Lo Coco, sullo sfondo il collega Carmelo Trentacosti

Il perlage del Brut Duca di Salaparuta tratteggia gli appetizer ideati dallo chef Tony Lo Coco, del Ristorante I Pupi a Bagheria, special guest della serata. Un ricordo di sfincione e un idilliaco cannolo petit four al caviale, manifesto tributo al Maestro Ciccio Sultano.

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Dall’eden del dehors alla sontuosa tavola imperiale, allestita per ospitare stampa specializzata del settore, critica ed amatori, sono state scandite le sinfonie di gusto ideate dall’executive chef di Villa Igiea, l’eclettico e carismatico Carmelo Trentacosti, legato da stima professionale ed autentica amicizia al collega Tony Lo Coco.

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Un menù corale, di pura convivialità, che ha intrigato gli ospiti con la stagionalità e la connotazione emozionale del patrimonio gastronomico panormita.

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Uno studio morfologico e sensoriale si manifesta al palato nella vibrate essenza dei legumi verdi, il baccello di piselli ideato da Carmelo Trentacosti diventa icona di estetica del gusto.

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La nassa di Tony Lo Coco ammalia ogni volta ed invoglia a carpire i riflessi delle salse e il loro dialogo col gambero, in un gioco allusivo di umoralità e piccantezza esperidata dello zenzero, e dei sentori minerali e fruttati del Colomba Platino 2017 in degustazione.

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Il tonno di corsa viene reinventato dalla geniale intuizione dello Chef Trentacosti, arriva a tavola preceduto dalle sinestesie delle spezie peruviane, donando un assaggio che perpetua l’opulenza gattopardiana filtrata dalla verve d’avanguardia di Trentacosti. Al palato si svela un’epifania di accenti aromatici e trame, che trovano sublimazione del dolceagro della cipolla rossa candita. Il piatto dell’estate 2018 anche per il donante abbinamento a Lavico 2014, servito da glacette.

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Trionfale il signature disse dello Chef Lo Coco, sublime di palpiti palermitani ad ogni assaggio, che sintetizza quella che più che tradizione è mitologia, la quintessenza della gioia delle festività: il ricordo degli anelletti al forno. Uno specchio di ragout di tonno ospita la sinfonia degli anelletti ai formaggi, un assaggio che si tatua nella memoria.

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Il piccione dello Chef Trentacosti richiama nuances tanniche per arrivare a sorprendere con i vertici di fruttata acidità, tra equilibri multipli e cangianti trame, seducenti nel bon bon sfrigolante di fegatini che trova analogie nel Duca Enrico 2011.

Il carosello dei dessert ha intrattenuto gli ospiti con la freschezza del Verdello di Lo Coco e le sfumature voluttuose delle Fragoline di Trentacosti, ritornando al dehors per un conviviale fumoir e le meditazioni del dopocena, allietate dai distillati, dalla delicata ed intrigante piccola pasticceria e da preziosi momenti di confronto con gli Chef e le Personalità intervenute.

Un evento unico, ma da da rivivere ogni sera, sempre a Villa Igiea, sempre nello scrigno della cucina di talento indomito, ricerca e sublimazione dell’ingrediente dello Chef Carmelo Trentacosti, al Ristorante Cuvée du Jour.

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