Chef ROBERTO TORO, e le stelle a Taormina stanno a guardare.

Esemplarità, equilibrio, magnificenza ed un lusso percepito come irripetibilità, dedizione al cliente e familiarità nell’accoglienza: ogni componente del dream team degli esclusivi hotel Belmond di Taormina – Villa Sant’Andrea sul mare ed il Grand Hotel Timeo al Teatro Greco – è ambasciatore dei valori dell’ospitalità italiana, trasposti con classe ed eleganza innata.

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Otto tavoli si vestono a cena della sontuosa manifattura dei tovagliati di sfilato siciliano, su cui brilla la ricercata mise en place selezionata tra le più fini porcellane e l’argenteria storica del Grand Hotel Timeo, su tutto la filosofia che dà il nome al ristorante fine dining:

Otto Geleng fu il pittore tedesco che intuì per primo il valore di  Taormina nel panorama una meta turistiche culturali, e proprio sulla terrazza costellata di giardini esperidati e bougainvillee da cui il suo sentire divenne sentire universale, vanno in scena i menù ideati dall’executive chef del Belmond Grand Hotel Timeo, innovati nell’espressività e travolgenti come la sensibilità stilistica di Roberto Toro.

Mi piace partire dai sapori della tradizione siciliana che reinvento, proponendo piatti classici della cucina locale ma in chiave moderna.

Mi piace esaltare i prodotti della mia terra”.

Dagli eventi internazionali dei grandi della terra al G7 a Taormina alle cene evento  delle rassegne culturali, Roberto Toro  espone al Ristorante Otto Geleng una vivacità avanguardista e cosmopolita che sottolinea sempre l’anima sensoriale degli ingredienti di ricerca.

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Una pralina di ostrica, nocciole e passion fruit come dichiarazione d’intenti: esaltazione dell’unicità delle materie prime e audaci slanci di un eclettismo sempre leggibile nella passionalità degli assaggi.

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L’opulenza ed il carisma della ventresca di tonno trovano controcanto nello specchio umami delle salse, tra le trame multiple e voluttuose della degustazione.

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I tartufi di mare incantano nell’abbinamento all’hummus di ceci dei ravioli, vivacizzati dalla salsa al caprino: come fosse un tramonto che dalla baia di Naxos al magma dell’Etna contende le prospettive da ammirare, una composizione che è emblema del cosmopolitismo sussurrato dello Chef.

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Ogni portata viene enunciata dall’espressività di un servizio di sala esemplare, che con puntualità e professionalità scandisce la sinfonia del menù. L’enciclopedica selezione enologica, curata della Sommelier Simona Di Goro, espone molteplici verticali mitologiche, oltre alle più di quattrocento etichette della cantina. La carta ha a compendio la selezione degli esclusivi drink del Bar, da poter sorseggiare anche nell’area lounge, sull’affaccio più suggestivo d’Italia.

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La maestria tecnica dell’executive chef Roberto Toro sa ricreare la passionalità umami nella somma di ricci e legumi verdi, in un mantecato che è una costellazione di lussuriose trame: allitterazioni ed esercizi di stile nel Risotto per antonomasia.

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La Triglia Maggiore brilla nello studio degli abbinamenti: scogli ed ancestralità, nell’agrodolce della caponatina iridescente e nell’esatta cottura dei nobili filetti.

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Tostata, eppure eterea, la mandorla del sorbetto è un sospiro ideato dal team di pasticceria, come preludio delle alchimie dessert: Alessandra Bertola ha affinato il desiderio di trasporre la matrice siciliana dei sapori nella composizione artistica dagli orizzonti dinamici.

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Cioccolato, olive nere e gel di lemon grass: si alza il tono della passionalità e si esprime la consapevolezza che la pasticceria nell’alta ristorazione non è una distrazione, ma il vertice di un crescendo che al Ristorante Otto Geleng ammalia. Sempre, come la genialità dell’executive chef Roberto Toro.

 

Otto Geleng

Via Teatro Greco 59,

Taormina, ME

Tel. 0942 6270200 

 

 

Ristorante OTTO GELENG: le cento cene sublimi del Timeo a Taormina

Folgorante, travolgente, dirompete, manifesta nell’Arte indomita del sublime: la proposta compositiva di Roberto Toro, Executive Chef del Belmond Grand Hotel Timeo di Taormina, ha l’iridescente connotazione emozionale come leitmotiv.

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L’ingrediente come strumento di piacere, una passione viscerale per l’identità della materia prima, che diventa attraverso la padronanza tecnica dell’Alta Cucina, emblema della biodiversità stagionale del territorio, col cuore aperto alle contaminazioni culturali del gusto internazionale.

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L’Executive Chef Roberto Toro, ambasciatore di Sicilia e d’Italia in numerosissimi eventi internazionali ed anima dei ristoranti del Belmond Grand Hotel Timeo di Taormina, esprime con adamantino talento la gioia della creatività, dipingendo con eleganza e spontaneità contrasti ed assonanze studiati per valorizzare l’eclettismo delle sue proposte di gusto, ispirate all’eden che domina Naxos, al magnetismo dell’Etna e del Mediterraneo ed alla formazione francese e nordeuropea.

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L’osmosi di scampi ed agrumi, si verticalizza soavemente sulla concassé di pomodoro verde e sulle sfumature thai di cocco affumicato e burrata. Assaggi impreziositi dalla tridimensionalità del panko.

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Il Tonno Rosso viene reinventato nella sua matrice etnica, nel dialogo tra la cipollata e la mousse anisata di finocchio, olive liofilizzate ed arancia. Vibrante di tradizione ed inedito nelle seducenti strutture.

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Il Gambero Rosso nelle trame della frutta estiva, plana sulla cremosità della piccantezza polifenolica della neve d’olio evo.

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Il baccalà sfogliato esprime al palato la polifonia della ghiotta messinese, tra vibranti accenti aromatici e la cupa eleganza delle olive nere. Essenze persistenti nella cremosità che sussurra la magistrale esecuzione.

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Le briciole di mare, quasi un ologramma di panure siciliana che si svela all’assaggio nella conturbante estasi di ristretto di scoglio, a controcanto delle voluttuose e mandorlate ostriche Belon, che donano agli spaghetti mantecati ai loro umori, la connotazione empirea della lussuria.

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I tortelli al pesto svelano il sincretismo estivo, in una punteggiatura erudita di mediterranee identità: dalla verace insalata di pomodoro che diviene salsa eterea, alla passionalità minerale dei crostacei, a donare un assaggio lisergico.

OTTO Di Mare è un omaggio ad Otto Geleng, pittore tedesco che per primo riconobbe in Taormina tutte le potenzialità di una meta elitaria. Ospite di casa La Foresta, diede l’input ad aprire nel 1873 il Timeo, primo hotel in città.

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Una portata che si sviluppa attorno al crudo ed al cotto di mare, una sinfonia di pescato di stagione, molluschi, crostacei e mitili, stillata al momento del servizio con l’umami assoluto di un elisir di rara umoralità.

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L’Astice descrive un viaggio nei sentori catalani, la nuda dei Nebrodi e lo specchio di melanzana descrivono registri sensoriali complessi, scanditi al palato dalla croccantezza dei rocher di astice che celano la magistrale tecnica esecutiva.

Come il maialino dei Nebrodi, nell’innovativo affinamento della spalla al latte di mandorla, che seduce con le sfavillanti corruzioni di salsa al rafano, pompelmo rosa e pak choi glassato.

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I dessert travolgono attraverso l’esegesi stagionale: meline Cola dell’Etna sublimate dalle essenze esperidate e dalla mousse nivea di ricotta, e ancora rabarbaro, pralina di yogurt e lemon frizzi, Tiramisù aureo, frutti rossi e glacé botanici lasciano poi la scena alle idilliache edulcorazioni del caffè.

Il Ristorante Otto Geleng porterà in scena tutte le sere a cena, dal sette giugno al  quindici settembre 2018 una proposta di fine dining d’elezione, che ai sofisticati menù studiati per ammaliare la clientela internazionale e gli ospiti esterni al Belmond Grand Hotel Timeo, abbina una selezione enciclopedica di etichette di vini, che spaziano dalle Contrade etnee alle magnum nazionali e francesi d’elezione, e numerose unicità di Artisti Viticoltori suggerite dalla Sommelier Simona Di Goro.

 

 

La vista onirica dalla terrazza che ospita gli otto tavoli del Ristorante Otto Geleng, la scenografia elegante che evoca le ville siciliane, le fragranze della limonata e dei gelsomini del parco, i dettagli ricercati della mise en place ammaliano e rendono indimenticabile l’esperienza.

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Il tovagliato realizzato in originale sfilato siciliano ed interamente ricamato a mano, selezioni ricercate dell’argenteria storica del Timeo e la posateria firmata Christofle Parigi, abbinati alle porcellane Villeroy & Boch, lumi ad olio di manifattura Iudici, artigiani siciliani tra gli ultimi eredi della tradizione decorativa tipica di Caltagirone, completano l’idillio di una proposta che vale il viaggio a Taormina.