Il Congresso Nazionale della Federazione Italiana Cuochi dal 31 marzo al 2 aprile 2019 a Catania

“Siamo già a lavoro da mesi – sottolinea il Presidente di FIC Promotion Seby Sorbelloperché l’appuntamento nazionale riesca nel migliore dei modi, come è sempre stato nello stile FIC. Per questo ringraziamo sin d’ora tutti i protagonisti che stanno creando questo forte gioco di squadra, facendo comprendere quanto la cucina italiana appartenga a tutti e non solo ai cuochi”.

Gusto in Scena: è questo il tema del prossimo Congresso della Federazione Nazionale Cuochi e l’intera Sicilia sarà rappresentata dal patrimonio culturale del gusto.

CIBO NOSTRUM, per l’occasione, si trasferirà da Taormina ai giardini di Villa Bellini e al Teatro Massimo di Catania, mentre le attività congressuali si svolgeranno presso il complesso delle Ciminiere.

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Il Congresso FIC e CIBO NOSTRUM trasformeranno Catania nella capitale del gusto, aprendo le porte non soltanto ai cuochi e agli addetti ai lavori ma anche al grande pubblico, con incontri, dibattiti, approfondimenti sui temi di enogastronomia, turismo, economia, sviluppo del territorio nel contesto euromediterraneo. Tutti temi in cui la cucina ed i cuochi rivestono un ruolo fondamentale.

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La conferenza stampa di presentazione del Congresso è stata moderata dai giornalisti Clara Minissale ed Antonio Icona, che hanno messo in luce gli aspetti salienti del doppio prestigioso evento della prossima primavera catanese, non solo a livello enogastronomico, ma anche sotto il profilo culturale e turistico. Gli ingredienti saranno i profumi, i colori e i sapori siciliani ed italiani, ed i Cuochi FIC racconteranno attraverso il gusto e la creatività il territorio siciliano.

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Il Congresso FIC si svilupperà nei tre giorni, dal 31 marzo al 2 aprile 2019. Ad essere svelati durante la conferenza stampa di sabato scorso, sono stati anche i nuovi dettagli di una delle manifestazioni più attese a marchio FIC, cresciuta negli anni anche per partecipazione internazionale. Il riferimento ovviamente è alla Grande Festa della Cucina Italia, CIBO NOSTRUM, che quest’anno cambierà location e programma. Catania lavora già per  accogliere la grande festa della cucina italiana.

Il Gusto solidale: Chef CARMELO TRENTACOSTI testimonial Fundraising Dinner 2018

L’Alta Cucina unita al grande cuore degli Chef ed alla solidarietà: gli ingredienti vincenti. L’altruismo incontra la convivialità, il gusto e le eccellenze enogastronimiche, facendone vettore divulgativo nel campo scientifico, medico e della ricerca.

Charming Italian Chef  e Fundraising dinner 2018 – doniamo aria, insieme per un’edizione speciale celebrata all’insegna della solidarietà e della sostenibilità. Alla ricerca sulla fibrosi cistica si rivolge l’impegno degli Chef aderenti all’iniziativa, in programma il prossimo 2 ottobre a RADICEPURA a Giarre.

La conferenza stampa di presentazione si svolgerà martedì 26 settembre, alle ore 10 presso l’Istituto Professionale Alberghiero Giovanni Falcone di Giarre.

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L’Executive Chef del Grand Hotel Villa Igiea a Palermo, Carmelo Trentacosti, membro dell’Associazione Charming Italian Chef, è da sempre sensibile alle tematiche sociali: attivo sul territorio nella formazione, nella solidarietà e nella promozione di iniziative a fini divulgativi e filantropici, presenterà all’evento Fundraising dinner 2018 – doniamo aria, una creazione che impreziosisce i menù del Ristorante fine dining Cuvée du Jour

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Il risotto che verrà elaborato dallo Chef Trentacosti, è una composizione dall’eco di mare ed entroterra, con plancton, ricci di mare, cagliata di capra a latte crudo e polvere di mandarino verde ad accentare la portata di sentori esperidati che riportano alle atmosfere di Villa Igiea.

 

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lo Chef Pietro D’Agostino ed il Giornalista Antonio Iacona

L’evento nasce dal patrocinio degli Chef Pietro D’Agostino, responsabile per la Sicilia dell’associazione Charming Italian Chef (Chic Chef) e promotore dell’edizione del B2B e  Seby Sorbello, già presidente FIC.

 

 

 

Chef Pietro D’Agostino: anticipazioni Cibo Nostrum 2018

Archiviata con straordinaria partecipazione ed entusiasmo programmatico per il nuovo triennio, la seconda edizione della Gran Festa dell’Associazione Cuochi Etnei, ha portato sul palco dell’auditorium dell’Esperia Palace Hotel di Zafferana Etnea, la coralità di intenti nella valorizzazione del territorio attraverso il patrimonio culturale e la biodiversità dei prodotti enogastronomici dello Jonio e del Vulcano.

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L’evento è stato brillantemente condotto dal giornalista Antonio Iacona, sul palco si sono alternati il Presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, lo chef Seby Sorbello, il Segretario Prof. Vincenzo Mannino  e numerosi rappresentanti del Direttivo dell’Associazione e Soci.

L’Associazione propone formazione continua, grazie ad Executive Chef affermati a livello nazionale ed internazionale, e promuove manifestazioni enogastronomiche che mirino alla divulgazione della cultura alimentare e alla formazione degli studenti, secondo i programmi della Federazione Italiana Cuochi.

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Una giornata celebrativa e di aggregazione, attorno alla presentazione dei prodotti etnei che si sono affermati nell’Alta Cucina come i fiori eduli: non solo compendio estetico,   vengono infatti sempre più spesso utilizzati dagli chef per arricchire i piatti di antiossidanti, con particolare attenzione al benessere a tavola.

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A sorpresa, lo chef Pietro D’Agostino, ha annunciato in anteprima un’importante patrocinio all’imminente evento etneo Cibo Nostrum 2018. 

La grande festa della Cucina Italiana ospiterà anche il musicista Roy Paci e la sua band, per lanciare un incisivo messaggio contro il cyberbullismo. Parte del ricavato dell’edizione 2018 verrà devoluto alla ricerca: sia alla Fondazione Limpe che sperimenta nuove strategie di cura della malattia di Parkinson, sia al Moige in favore della campagna di sensibilizzazione contro le nuove forme di violenza digitale.

Cibo Nostrum 2018 arriva alla sua settima edizione con numeri da capogiro: più di mille gli chef accreditati che nei tre giorni della kermesse, si alterneranno ai fuochi e tra laboratori gastronomici e master class, tra Taormina e il territorio dell’Etna, dal 20 al 22 maggio 2018.

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Lo chef Pietro d’Agostino ha intrattenuto la platea con il caleidoscopio delle sue composizioni artistiche, creando un dipinto di gusto che narra del mare e dell’entroterra.

Dall’utilizzo materico degli elementi naturali per i suoi piatti da portata, alla cura con cui anima ogni singolo ingrediente della sua insalata di mare rigorosamente stagionale: triglie, gambero di Porto Palo, tonnetto alletteratus, cozze di Ganzirri, polpo e seppioline primaverili. Sintesi del pescato più espressivo, illuminata dalla mineralità delle uova di lumaca madonita, dell’osso di seppia marinato, dei cipollotti all’agro, dei capperi e dalle salse che raccontano i ceci e il prezioso zafferano dell’ennese. Su tutto la fragranza dei mandarini tardivi di Ciaculli e le unicità siciliane di cui è ambasciatore nel mondo, in primis il pluripremiato olio evo.

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Il suo messaggio ai giovani allievi degli istituti alberghieri in platea:

Sperimentiamo, facciamo ricerca, ma sempre coi piedi per terra, rivisitiamo le tradizioni della cucina siciliana. “

Sabir Gourmanderie, sogno di primavera

Pochi giri di boa tra lo Jonio e i tornanti che ti conducono verso il respiro del vulcano, ed arrivi nel cuore del Parco dell’Etna che ha come irrinunciabile riferimento
Sabir Gourmanderie: il locus amœnus dove le trame sensoriali acquisiscono la dimensione emozionale suscitata dal gusto e dall’ospitalità sublime.

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Il menù di primavera ideato dallo Chef e Patron Seby Sorbello dipinge l’idillio del territorio etneo con tinte carismatiche e sfumature cangianti che volano oltre gli orizzonti siciliani, affermandosi nell’avanguardia internazionale dell’Alta Cucina.

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La cantina non ha limiti geografici e ha solo le coordinate dei desideri più intriganti, senza tralasciare le selezioni di distillati che ispirano l’arte mixology del Sommelier Giovanni La Rosa.

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Le sale si sviluppano senza soluzione di continuità tra l’incantevole vista sul parco e le ricercate atmosfere lounge déco, impreziosite dai dettagli di un prezioso studio di interior&light design.

Le fragranze del finocchietto selvatico e dell’arancia Tarocco accentano i drink iconici, rivisitati con estro e sensibilità per intrattenere ed accompagnare le prime note della sinfonia della cucina.

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Cialde ai ceci, croissant gioiello sfogliati ed innumerevoli fragranti esercizi di stile impreziosiscono la proposta del pane da degustare con l’olio di Tonda Iblea.

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Il cappuccino di scampi e misticanza porta a tavola la brezza e la rugiada, controcanto della passionale dolcezza dei crostacei.

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Il ricordo d’infanzia accarezza la zuppetta di pisellini alla menta, in abbinamento alla ricciola affumicata al timo.

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I molluschi trionfano nella sfrigolante veste, conturbanti nella setosa grazia delle salse ai legumi verdi e ai ricci di mare.

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La guancia di vitello al mosto cotto sorprende con la sua trama fondente e regala il desiderio di perpetuare l’assaggio, supportata dall’etereo soffio di fagioli e dalla crocchetta agli asparagi.

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La sciara dell’Etna arriva a tavola sotto forma di chips di riso Venere, si svela al palato il brivido balsamico del gelato ai fiori di rosmarino e delle erbette spontanee.

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Un sussurro di soavi consistenze si esprime nella minestra di zucchina legenaria, ricotta esperidata al limone e pasta mista. Assaggi polifonici si susseguono, impreziositi dall’olio alla vaniglia.

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I ravioli tatuano l’esuberanza della bottarga all’assaggio, in un rimando di dolcezza dei fiori di zucca.

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Il pesce spada messinese ritorna trionfale protagonista della Cucina d’Autore, sublimato nel taglio, nella cottura. La salsa dell’orto regala la sintesi eclettica di vellutate percezioni agrodolci.

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La granita di carota di Ispica al pepe rosa è preludio della sinfonia dessert da condividere.
La pasticceria dinamica espone la sua più alta intuizione nell’identificare la dolcezza della crema soffiata di piselli, come primaverile compendio al soffice di carota appena sfornato e al latte di mandorla.

Gli agrumi, la trilogia di fragole, la mela Cola – riscoperta tra frutti antichi e dimenticati dell’Etna – danno brio, vivacità e caleidoscopica aromaticità all’Arte della Pasticceria che trova nel laboratorio di Sabir Gourmanderie massima espressività.

Sostenibilità, cultura della biodiversità, valorizzazione dei canoni del gusto del territorio, sintetizzati con estrema raffinatezza dalla squisita tecnica e dalla creativa attitudine compositiva dello Chef Seby Sorbello:
Sabir Gourmanderie.