TRE AMBASCIATORI DEL GUSTO Messinesi insieme per NEMOSUD: TRE PANETTONI D’AUTORE solidali

Domani, mercoledì 19 dicembre alle 11.30, al MARINA DEL NETTUNO CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE.

Un appello accompagnato alla solidarietà e da una mistery box augurale: gli Ambasciatori del Gusto Pasquale Caliri, Lillo Freni e Francesco Arena, hanno interpretato il dono festivo per antonomasia attraverso la loro sensibilità ed il loro estro creativo, realizzando tre panettoni in vasocottura, racchiusi in una elegante scatola personalizzata a tiratura limitata.

È il simbolo degli Ambasciatori Del Gusto di Messina a supporto della campagna di raccolta fondi del centro clinico NemoSud, che si occupa di assistenza ai pazienti affetti da patologie neuromuscolari.

“Tre Chef uniti per NemoSud”

il progetto ha coinvolto le tre personalità più carismatiche del panorama gastronomico messinese: il pastry chef Lillo Freni, l’executive chef del Marina del Nettuno Pasquale Caliri ed il panificatore Francesco Arena.

Tre anime diverse, tre stili, tre intuizioni e tre modi d’intendere il tipico dolce natalizio.

Il “panettone dell’orto” di Francesco Arena, versione salata del celebre dolce, ai capperi caramellati e melanzane;

“Rum & Pera” per Lillo Freni che traduce in lievitato il noto shot abbinandolo classicamente al cioccolato;

la versione “Acida” di chef Pasquale Caliri chiude la trilogia con “Lampi di lampone” golosa e seducente allitterazione dalla fragranza di zafferano e cioccolato ai frutti di bosco.

La tecnica della vasocottura si avvale del sottovuoto per garantire al dolce delle feste un’aromaticità ed una morbidezza esclusiva, custodendolo in uno scrigno inalterabile.

Solo cinquanta mistery box natalizie in edizione “luxury” saranno disponibili presso il Marina Del Nettuno, il panificio Masino Arena e la pasticceria Freni.

Il ricavato sarà interamente destinato alla realizzazione dei progetti del centro clinico NemoSud.

Foto di copertina courtesy Messina Street Food

ITALIA CIBUM e l’Arte della Panificazione: al via il congresso del Gusto

Al via domani i laboratori e le conferenze che si alterneranno per le due settimane di approfondimenti sulla cultura dell’alimentazione e sull’Arte Bianca che ha reso celebre Ficarazzi, il Comune alle porte di Palermo che è fulcro dell’enogastronomia.

Un’antica tradizione di panificazione, rispettosa della selezione delle materie prime, delle abilità ancestrali e della cottura a legna, attenzioni che hanno reso il pane di Ficarazzi un prodotto apprezzato ed ambito.

Arte bianca e abilità manuali, vastedde, vastedduni e muffolette, si tramandano da generazioni e oggi il pane prodotto nel Comune alle porte di Palermo, diventa oggetto di studio ed approfondimento, protagonista, insieme con lo sfincione e altri illustri lievitati, di una manifestazione a loro dedicata.

Prende il via domani

“L’arte della panificazione a Ficarazzi”

una manifestazione organizzata dal Comune e da Italia Cibum, con il supporto della Regione Siciliana, della Proloco di Ficarazzi e di Mediacom.

Fino al 28 dicembre, nello spazio allestito in piazza Papa Giovanni Paolo II, convegni, talk show, laboratori del gusto, degustazioni e visite guidate, avranno l’ambizioso obiettivo di far conoscere i pregiati prodotti artigianali ficarazzesi formando, al contempo, una sorta di nuova consapevolezza su ciò che mangiamo e sulle scelte che tutti noi ogni giorno facciamo sugli alimenti da portare a tavola.

Il cibo è il motore del nostro corpo e del nostro pensiero e, come tale, necessita di grandi attenzione e cura. È l’occasione, questa, per rivolgersi ai giovani che sono coloro che erediteranno naturalmente l’arte dello sfincione e della panificazione, ma non mancherà l’attenzione su uno sviluppo consapevole del turismo enogastronomico.

“L’arte della panificazione a Ficarazzi è antica e la bontà del nostro pane e del nostro sfincione, negli anni, ha valicato i confini del paese e in molti vengono qui a comprarli da Palermo o dai paesi limitrofi – spiega il vicesindaco con deleghe alle Attività produttive e al Turismo, Salvatore Bisconti – .

Oggi, con questa manifestazione, vogliamo accendere l’attenzione da una parte sulla qualità di materie prime e lavorazioni e dall’altra sulle potenzialità di sviluppo di un territorio legate ai prodotti gastronomici”.

Il programma

La manifestazione prenderà il via domani (14 dicembre) alle 15 con la chef Bonetta Dell’Oglio e Francesca Cerami dell’Idimed, che parleranno di Dieta Mediterranea. A seguire ci sarà una degustazione di sfincione locale.

Sabato pomeriggio, 15 dicembre, dalle 15 alle 19, la chef Bonetta Dell’ Oglio e Arturo Genduso, agronomo, specialista in agricoltura naturale, cureranno il laboratorio “Dal campo alla tavola”

Lunedì 17 dicembre si metteranno la mani in pasta con un corso di panificazione dalle 10 alle 17. Si partirà dalle tecniche di molitura dei grani antichi e moderni e seguirà una visita all’azienda Molini del Ponte di Castelvetrano (Tp), specializzata nella produzione delle farine di grani antichi moliti a pietra naturale. Si incontrerà l’imprenditore e mugnaio Filippo Drago per scoprire il processo di molitura negli antichi mulini a pietra naturale francese La Fertè e comprendere l’avanguardia tecnologica degli strumenti di selezione e pulitura del grano.

Martedì 18 dicembre, dalle 16 alle 19, si parlerà di strategie di comunicazione con un corso curato da Marco Sajeva, fondatore dello studio Visioni, su “Social media marketing: come comunicare la tua attività”.

Mercoledì 19 dalle 10.30 alle 14 si torna a parlare di panificazione con una visita alla Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura (partenza da Ficarazzi alle 7).

Giovedì 20 sarà la volta di un laboratorio tenuto, dalle 15 alle 19, dal bakery chef e Ambasciatore del Gusto messinese Francesco Arena su “L’interpretazione della pizza messinese”.

Venerdì 21 Dicembre, dalle 15 alle 19, il laboratorio sarà dedicato al dolce della tradizione: il buccellato. A curarlo sarà Bonetta dell’Oglio. A seguire Giuseppe Morreale, storico della tradizione, racconterà la storia dei panificatori di Ficarazzi.

Dopo pane, pizza e sfincione, sabato 22 dicembre, il panettone, re dei lievitati, sarà protagonista di una degustazione alla cieca curata da Salvatore Spatafora. Dalle 16 alle 18 sarà possibile assaggiare alcuni tra i migliori panettoni artigianali prodotti in Sicilia ai quali saranno affiancate alcune produzioni di pasticceri e panificatori di Ficarazzi. Prevista anche una degustazione di vini in abbinamento.

Domenica 23 dicembre alle 11, uno dei momenti clou della manifestazione, con il convegno sul tema “La coscienza del consumatore”. Si parlerà del divario e del livello di coscienza nel consumo di grani antichi tra nord e sud. A seguire degustazione dello sfincione di Ficarazzi a cura dei panificatori del paese.

Il 27 dicembre alle 10 l’ultimo appuntamento con un laboratorio su “la colazione salutare” tenuto da Nino Terrana.

Il convegno

La coscienza dei consumatori – Domenica 23 dicembre ore 11

Il confine sottile tra coscienza e incoscienza determina il grado di consapevolezza e di comprensione della realtà.” di STEFANO NASETTI

Cosa si intende per “potere del consumatore”? Soffermiamoci innanzitutto sul significato di queste due parole che forse sono usate troppo e troppo spesso in modo improprio. Il potere è la capacità di influenzare in modo determinante persone o situazioni, oltre a rappresentare la possibilità concreta di fare qualcosa. Il consumatore è chi consuma, vale a dire chi sul mercato domanda beni e servizi ed è disposto a pagare un prezzo per essi. Il momento fondamentale in cui il consumatore può esercitare il proprio potere è rappresentato dall’atto d’acquisto.

La forza apparentemente senza limiti delle imprese produttrici, in modo particolare delle società multinazionali, ha in realtà una debolezza intrinseca in quanto la capacità di sviluppare business e di creare profitto dipende principalmente dal comportamento dei consumatori nel momento in cui acquistano prodotti o servizi.

Il gesto di fare la spesa non è un’azione priva di significato, un atto privato che riguarda solo il consumatore, i suoi gusti, i suoi desideri, il suo portafoglio. Esso può assumere una forte e chiara valenza sociale, economica e politica.

Il consumatore oggi è sempre più bombardato da informazioni salutari, etiche e sociali, dall’Olio di Palma al mito dei prodotti integrali, ai prodotti Bio piuttosto che “Naturali”. Molte aziende note hanno realizzato prodotti ad hoc per soddisfare la crescente domanda del prodotto “Buono e Sano”. Il consumatore, sviluppando una coscienza critica, acquisisce dunque un grande potere e proprio perché le imprese hanno timore di questo tentano di dominare la nostra volontà spendono miliardi in pubblicità.

Ma realmente davanti lo scaffale del supermercato, cosa ci spinge all’acquisto di un prodotto piuttosto che un altro? Siamo davvero cosi consapevoli?

Di tutto questo si parlerà domenica 23 dicembre a partire dalle 11, nel corso di un convegno moderato dalla giornalista Manuela Laiacona.

Relatori:

Bonetta dell’Oglio, chef: “La cucina consapevole”

Giusy Vitale, supermercati Prezzemolo & Vitale selezionatori di eccellenze: “le scelte di qualità sono possibili?”

Arturo Genduso, agronomo: “Che fine ha fatto la nostra coscienza?”

Francesca Cerami, Presidente dell’IDIMED: “La dieta Mediterranea e come ritracciarla sullo scaffale”

Filippo Drago, Molini del Ponte: “Ho scelto i grani autoctoni perché?”

Mauro Priamo e Marcella Tomasino, Azienda Agricola Casa San. Giacomo: “L’agricoltura come metodo educativo”

Calogero Vizzini, presidente del Federconsumatori: “Come aiutare il consumatore ad essere consapevole”

Daniela Mainenti, giurista: “Conoscenza del prodotto pesce per la prevenzione della pesca illegale”

La manifestazione “L’arte della Panificazione a Ficarazzi” è organizzata da Italia Cibum e dal Comune di Ficarazzi.

Italia Cibum SpA – nota in questi giorni per essere la holding che è dietro il progetto di internazionalizzazione del brand Spazio Niko Romito che ha appena aperto a Roma – è un brand specializzato in progettazione, organizzazione e comunicazione rivolto all’affiancamento e al supporto di produttori, erogatori di servizi, ristoratori, organizzatori di eventi, nel comparto enogastronomico in Italia e all’estero. La struttura accompagna a livello strategico e creativo i brand enogastronomici italiani nel mondo, per diffonderli e valorizzarli e fare cultura di prodotto.

#SAVETUMAPERSA, un hashtag per salvare un presidio di biodiversità

La TUMA PERSA è un formaggio simbolo del patrimonio culturale del gusto siciliano, una produzione artigianale che rischiamo di non poter più assaporare a causa dell’isolamento del caseificio Passalacqua.

Salvatore Passalacqua

Castronovo, il piccolo paese in provincia di Palermo dove si produce la TUMA PERSA, subisce un grave dissesto infrastrutturale a causa di uno smottamento avvenuto durante le alluvioni di novembre. Un assurdo immobilismo burocratico e una stasi politica che sono state affrontate nelle inchieste giornalistiche di Clara Minissale e che hanno avuto eco anche sulla stampa nazionale.

Una produzione di nicchia, che rischia di scomparire per sempre e che Salvatore Passalacqua produce da diciotto anni e distribuisce in Italia e all’estero.

O meglio produceva e distribuiva, perché oggi il latte non arriva più in azienda, e l’isolamento dovuto alla frana impedisce anche la commercializzazione.

“Continuando così rischiamo la chiusura del caseificio – racconta preoccupato il Casaro – siamo a quattro chilometri dal centro abitato e ad otto dalla Strada Statale 189, eppure siamo costretti a percorrere circa cinquanta chilometri in più per aggirare la frana e tornare a casa, per distribuire i nostri prodotti o per farci consegnare il latte, che devo acquistare ad un prezzo maggiorato dalle difficoltà di trasporto”

L’illustrazione della Chef Valentina Chiaramonte FUD OFF

Ma la Tuma Persa non può andare persa veramente!

Cosi FUD BOTTEGA SICULA grazie alla genialità di Andrea Graziano, founder ed ideatore del marchio, ha lanciato una campagna social per sostenere Salvatore e il suo formaggio, che è già virale.

L’Ambasciatore del Gusto Andrea Graziano

Tantissimi tra chef, produttori, giornalisti ed appassionati del settore hanno già aderito alla campagna.

Chef Joseph Micieli
Chef Marco Baglieri
Chef Lorenzo Ruta
Chef Carmelo Trentacosti
Chef Gaetano Billeci e la brigata
Chef Teresa, Giovanni e Vania Morello
Chef Pino Cuttaia

“Partecipare è facile – dice Andrea Graziano – basta prendere un foglio, un cartello o quello che si vuole e scrivere #Savetumapersa, fare una foto o un video e metterci la faccia, condividendo il proprio contenuto sui social e utilizzando l’hashtag #Savetumapersa. Un gesto semplice che ci consente però di poter non solo manifestare solidarietà nei confronti di un produttore che ha sempre fatto bene il suo lavoro e che adesso si trova in difficoltà economiche per una fatalità che potrebbe accadere a chiunque, ma anche di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle mancanze di un sistema statale e governativo che lascia sempre più soli gli imprenditori. Speriamo che dopo tanta mobilitazione, qualcosa si muova e si possa ripristinare al più presto la viabilità della strada per consentire a Salvatore di continuare a produrre la sua Tuma Persa.”

Non perdiamo la tuma persa!

FUD Bottega Sicula vince il premio alla migliore comunicazione enogastronomica indetto dall’Associazione Italiana Studi Semiotici

La giuria, composta da docenti ed esperti del settore, ha premiato all’unanimità Fud Bottega Sicula per l’innovativa strategia di comunicazione integrata

Un importante riconoscimento quello assegnato ieri, due dicembre presso il Museo delle Marionette di Palermo a conclusione del XLVI congresso annuale dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici (AISS), che ogni anno riunisce i maggiori esperti della scienza della significazione, per dibattere sui livelli di senso più profondi legati all’interpretazione dei testi che ci circondano. 

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Il Premio Semiofood in linea con il tema del congresso:

Politiche del gusto: mondi comuni, tra sensibilità estetiche e tendenze alimentari” ha incoronato FUD Bottega Sicula per la migliore comunicazione di brand tra le aziende siciliane nel settore dell’enogastronomia.

La Giuria, composta da Anna Maria Lorusso, presidente dell’Aiss nonché docente di Semiotica all’Università di Bologna, Gianfranco Marrone, docente di Semiotica (Università di Palermo), Rosario Perricone, direttore del Museo Pasqualino (Palermo), Paolo Inglese, docente di Orticoltura (Università di Palermo), Nicola Perullo, docente di Estetica (Università delle Scienze Gastronomiche), Marco Bolasco, responsabile editoriale Giunti Editore, Fabrizio Carrera, giornalista enogastronomico, ha valutato l’intero progetto di comunicazione esaminando tutte le attività di branding dell’azienda con uno storico di oltre cinque anni.

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Un premio che ha riconosciuto il valore e la coerenza dei diversi strumenti e delle tante azioni che compongono la strategia di comunicazione integrata dell’azienda, analizzando lo spazio e gli allestimenti dei ristoranti; l’esperimento del FUDDISH ovvero la lingua di Fud dove tutti i termini inglesi della cultura dei burger bar vengono trascritt esattamente come si leggono; il logo e le sue operazioni di disseminazione su gadget e merchandising, prodotti a marchio e all’interno del ristorante;le campagne di social media marketing e la produzione di contenuti video; le attività di PR, Press Office e produzione eventi. 

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“Siamo molto orgogliosi di aver ottenuto un riconoscimento così prestigioso che ci ripaga per un grande lavoro di squadra e per aver raccontato la Sicilia in modo contemporaneo e diverso dai soliti stereotipi – afferma Andrea Graziano, fonder e ideatore del marchio FUD Bottega Sicula voglio condividere questo premio con tutti i nostri fud pipol e con il nostro marketing tim, team che ogni giorno lavora per comunicare al meglio tutto quello che di buono la nostra terra ci offre”.

 

Il Congresso Nazionale della Federazione Italiana Cuochi dal 31 marzo al 2 aprile 2019 a Catania

“Siamo già a lavoro da mesi – sottolinea il Presidente di FIC Promotion Seby Sorbelloperché l’appuntamento nazionale riesca nel migliore dei modi, come è sempre stato nello stile FIC. Per questo ringraziamo sin d’ora tutti i protagonisti che stanno creando questo forte gioco di squadra, facendo comprendere quanto la cucina italiana appartenga a tutti e non solo ai cuochi”.

Gusto in Scena: è questo il tema del prossimo Congresso della Federazione Nazionale Cuochi e l’intera Sicilia sarà rappresentata dal patrimonio culturale del gusto.

CIBO NOSTRUM, per l’occasione, si trasferirà da Taormina ai giardini di Villa Bellini e al Teatro Massimo di Catania, mentre le attività congressuali si svolgeranno presso il complesso delle Ciminiere.

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Il Congresso FIC e CIBO NOSTRUM trasformeranno Catania nella capitale del gusto, aprendo le porte non soltanto ai cuochi e agli addetti ai lavori ma anche al grande pubblico, con incontri, dibattiti, approfondimenti sui temi di enogastronomia, turismo, economia, sviluppo del territorio nel contesto euromediterraneo. Tutti temi in cui la cucina ed i cuochi rivestono un ruolo fondamentale.

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La conferenza stampa di presentazione del Congresso è stata moderata dai giornalisti Clara Minissale ed Antonio Icona, che hanno messo in luce gli aspetti salienti del doppio prestigioso evento della prossima primavera catanese, non solo a livello enogastronomico, ma anche sotto il profilo culturale e turistico. Gli ingredienti saranno i profumi, i colori e i sapori siciliani ed italiani, ed i Cuochi FIC racconteranno attraverso il gusto e la creatività il territorio siciliano.

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Il Congresso FIC si svilupperà nei tre giorni, dal 31 marzo al 2 aprile 2019. Ad essere svelati durante la conferenza stampa di sabato scorso, sono stati anche i nuovi dettagli di una delle manifestazioni più attese a marchio FIC, cresciuta negli anni anche per partecipazione internazionale. Il riferimento ovviamente è alla Grande Festa della Cucina Italia, CIBO NOSTRUM, che quest’anno cambierà location e programma. Catania lavora già per  accogliere la grande festa della cucina italiana.

FUD OFF & CHARME, una cena OFF ad Alcamo

 FUD OFF in trasferta da Charme Officina Cucina

Solo per una sera, il cinque novembre prossimo, Chef Valentina Chiaramonte e Domenico Cosentino, executive manager di FUD OFF, saranno in esclusiva in trasferta ad Alcamo: in programma una serata iconica ed irriverente all’insegna della sperimentazione, del divertimento e della convivialità.

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FUD OFF, in via Santa Filomena nº 28 a Catania, nasce nel 2016 dalla geniale intuizione dell’Ambasciatore del Gusto Andrea Graziano di ribaltare gli schemi ristorativi e di creare alchimie lounge, suggestioni indie rock, libertà di comporre in assoluta autonomia un aperitivo sartoriale o un menù degustazione per cene ispirate dall’estro di Valentina Chiaramonte, brillante ed eclettica anima di FUD OFF, Chef dal lirismo travolgente e dall’attitudine a trasporre, attraverso ingredienti di nicchia e tecnica magistrale, i sapori evocativi che sanno ammaliare. Creazioni istoriate dall’arte mixology del Bartender Domenico Cosentino, che combina spiriti siciliani ed internazionali, macerati e fermentati, affiancandoli ai classici drink d’autore, alle essenze botaniche e ad una studiata carta dei vini.

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Da sempre l’attività imprenditoriale, formativa e divulgativa di Andrea Graziano catalizza sinergie propulsive ed interconnessioni tra arte-design-ricerca-filiera corta-e patrimonio del gusto siciliano, creando nel panorama ristorativo isolano e milanese una rete di Produttori ed una vetrina per le eccellenze enogastronomiche ed artistiche che gravitano attorno alle Aziende FUD.

Charme Officina Cucina ospiterà il cinque novembre prossimo, l’evento che individuerà in un percorso di degustazione i paradigmi più audaci della sensorialità:

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lo show room di Charme Officina Cucina, il concept store che racchiude i complementi d’arredo e gli utensili da più innovativi del panorama del design internazionale, sarà luogo espositivo anche per presentare la nuova fragranza d’ambiente realizzata in esclusiva per FUD OFF dall’Artigiano del profumo Antonio Alessandria, stilista sensoriale di Boudoir 36 in via Santa Filomena a Catania.

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In esclusiva, verrà introdotto un percorso olfattivo improntato sui sentori di legno bruciato e vetiver, che caratterizzano l’ideale abbinamento al tema della serata. Una straordinaria esperienza sensoriale a conclusione di un menù sperimentale e ludico, fatto di piccoli assaggi e piatti completi, per una cena dinamica, agile e contemporanea.

Ad Alcamo, Gabriella e Daniele Siena, cultori dell’arte del saper vivere e dell’ospitalità, hanno ideato un luogo d’elezione dove incontrarsi: Charme Officina Cucina è soprattutto un laboratorio dove sperimentare nuove tecniche o il luogo ideale per eventi o per godere di esperienze enogastronomiche fuori dai soliti rituali.

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UNA CENA OFF

lunedì 5 novembre alle 19.30. 

Per info e prenotazioni

tel. 0924 505462

 charmealcamo@gmail.com

Il costo della partecipazione all’evento è di 75 euro a persona – posti limitati.

Cookin’Med, il Mediterraneo amato e sostenibile di Pino Cuttaia

MADE IN MED

Il Mediterrano ha in sé la fluidità e la consapevolezza che tutto è in divenire, la potenzialità di orizzonti infiniti e di ispirazioni mutuate a culture, tradizioni, gestualità, saperi e sapori che da una sponda all’altra hanno l’eco dell’unicità della biodiversità da tutelare.

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IL CUOCO CUSTODE DEL MEDITERRANEO: Cookin’Med

Pino Cuttaia, executive chef e patron del ristorante due stelle Michelin La Madia, che porta il mondo a Licata, e che da Licata sensibilizza il mondo delle istituzioni, i divulgatori, gli scienziati, i politici, gli artigiani, i liberi pensatori ed i colleghi cuochi.

L’Orto dello chef Pino Cuttaia è il Mare Nostrum, fonte vitale di ispirazione e creatività, sensibile alle  stagioni e agli eventi, ponte e confine, speranza dei migranti e ancora centro culturale e di ricerca. Mestieri, arti, progetti, attitudini alla latitudine di una nuova e imprescindibile consapevolezza di tutela della vitalità.

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Un laboratorio permanente, Cookin’Med trova nella cucina il catalizzatore ed il propulsore del valore della sostenibilità, dell’etica del gusto, del rispetto del patrimonio naturalistico così dirompente, così sfruttato e così minacciato da chiedere a ciascuno di noi atti di tutela imprescindibili e consapevoli.

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L’edizione zero degli scorsi giorni è stata una conferenza programmatica per il 2019, atteso congresso di rifondazione mediterranea di cultura e vita nel Mediterraneo.

Il documento programmatico di Cookin’Med in dieci punti, stilati come emblematiche indicazioni di gestione delle attività che legano al mare la condotta civile e morale, che coinvolge ogni sfaccettata attività dell’uomo moderno:

1 Confronto tra gli addetti al settore: ogni decisione deve tener conto dell’esigenze di tutti, dal piccolo pescatore al grande armatore;

2 Analisi continua del mercato del pesce al fine di individuare comportamenti d’acquisto consapevoli;

3 Contrasto dell’inquinamento con gesti privati e collettivi;

4 Sfruttamento responsabile delle risorse ittiche;

5 Promuovere una pratica della pesca regolamentata da organizzazioni regionali preposte con metodi rispettosi dell’ambiente marino;

6 Evitare eccessivo impatto sulle specie acquatiche in pericolo di estinzione;

7 Selezionare pesci e frutti di mare allevati in mare o a terra da aziende rispettose dell’ambiente;

8 Tutelare i diritti degli equipaggi;

9 Promuovere i metodi di pesca artigianali supportando l’economia locale contro la pesca illegale;

10 Scegliere prodotti ittici con certificazione di enti di accreditamento nazionale e conformi alle linee guida FAO.

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I lavori sono stati avviati, a ciascuno di noi la cura e l’impegno di portarli avanti tramandandoli con amore e rispetto.

Messina Street Food Fest: le tante novità della seconda edizione, 11-14 ottobre

Al via la seconda edizione di Messina Street Food Fest, che si terrà a Piazza Cairoli da giovedì 11 a domenica 14 ottobre.

La manifestazione è promossa ed organizzata da Confesercenti Messina in partnership con il Comune di Messina e con il patrocinio della Città Metropolitana di Messina e della Camera di commercio.

Un evento che l’Assessore alla Cultura Roberto Vincenzo Trimarchi introduce così: “Il cibo da strada è ormai molto diffuso nelle tradizioni cittadine, perché valorizza le attività commerciali e artigianali locali e di altri luoghi, e crea attrattiva nel pubblico. E’ una festa all’insegna del cibo, che per la gente rappresenta anche un modo diverso per incontrarsi, dialogare, scambiare opinioni ed emozioni. Abbiamo aderito con piacere all’iniziativa di Confesercenti, consapevoli anche che questa manifestazione produce anche un indotto in termini di partecipazione per i turisti”

Tante le novità per il 2018. Cresce la superficie del Village cresce l’ offerta gastronomica, aumentano gli eventi: “La seconda edizione- ha spiegato il presidente di Confesercenti Messina Alberto Palella- rappresenta per noi una grande sfida ed un grande sforzo. Dopo il successo del 2017 abbiamo deciso di fare ancora di più. L’evento si estenderà a tutta Piazza Cairoli per consentire anche una migliore fruizione da parte del pubblico. Ben 40 saranno le specialità gastronomiche in degustazione, in rappresentanza di un ampio panorama food che privilegia innanzitutto lo street messinese e siciliano con qualche incursione in quello nazionale e internazionale. Uno spazio sarà destinato anche al gluten free. Tutto questo per accontentare ogni gusto e contribuire alla promozione di alcune eccellenze locali. Mantenendo fede al nostro obiettivo che è quello di supportare non solo i nostri associati, ma anche tutto il tessuto imprenditoriale in cui operiamo, ci siamo resi conto che lo scorso anno i risultati sono stati più che positivi. La manifestazione infatti ha generato indotto, con un incremento delle vendite di tante attività commerciali del centro città, che hanno potuto sfruttare i grandi flussi di visitatori venuti per partecipare al nostro evento. Anche quest’anno ci auguriamo di incontrare il gradimento del pubblico, in primis dei messinesi, ma anche di quanti arriveranno dalla provincia e dalla Calabria. Il cibo inoltre rappresenta storicamente un momento di condivisione, di convivialità. Questo è lo spirito di Messina Street Food Fest, che vuole essere una grande festa della gente e per la gente”.  

Alla presentazione sono intervenuti la conduttrice dei cooking show, l’incantevole giornalista Valeria Zingale, professionista da sempre impegnata nella valorizzazione e nella divulgazione del patrimonio enogastronomico siciliano, autrice di numerose pubblicazioni e founder di RossettoeCioccolato.net.

Il presidente del Cirs Maria Celeste Celi, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dell’associazione nell’ambito dell’evento, con l’obiettivo di raccogliere fondi per l’acquisto dello stabile che accoglie donne in difficoltà. Il prof. Giuseppe Vita, direttore U.O.C di Neurologia e Malattie Neuromuscolari del Policlinico Universitario di Messina e responsabile scientifico del Centro Clinico Nemo Sud, ha ringraziato l’Organizzazione per la sensibilità dimostrata nei confronti dei tre Enti solidali coinvolti e in particolare il Centro Nemo, ponendo l’accento sulla cultura del cibo di strada, che con il suo radicamento al territorio, può diventare un veicolo per divulgare la mission della struttura e sensibilizzare il pubblico.

Carmelo Caporlingua presidente dell’associazione Autismo Onlus ha parlato invece dell’importanza del cibo e delle attività di ristorazione nel coinvolgimento delle persone con autismo.

Con una piccola donazione il pubblico potrà assistere alle performance degli chef, degustare le ricette preparate e compiere un gesto di solidarietà. Gli show cooking di venerdì 12 saranno dedicati a Cirs Messina, quelli di sabato 13 ad Autismo Onlus, mentre domenica 14 al Centro Clinico Nemo sud.

Partner istituzionale si conferma l’Istituto professionale Alberghiero “Antonello”, che ha rinnovato la sinergia con Messina Street Food Fest,. Una rappresentanza di studenti coordinati dai docenti sarà coinvolta in alcuni momenti dell’evento nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro.

Presente oggi anche la referente per Messina dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia) Annalisa Cotugno.

Quest’anno uno spazio dell’evento sarà riservato  al gluten free, per il quale oltre ad una postazione food è previsto anche uno show cooking con specialità senza glutine. “Essere presenti ad un evento così importante come lo ‘Street Food Fest’ di Messina ci entusiasma- ha affermato Cotugno– perché avremo l’opportunità di parlare ad un numero elevatissimo di persone; il tema dello street food, peraltro, ci aiuta a rafforzare il dialogo con i ristoratori circa la necessità crescente che i celiaci hanno di mangiare in sicurezza senza glutine e senza contaminazione alcuna anche fuori casa. Una garanzia per la popolazione celiaca siciliana che ha il diritto di andare a mangiare al ristorante senza per questo dover essere preoccupata per la propria salute”.

Durante la conferenza stampa è stato inoltre ricordato il gemellaggio che Messina Street Food Fest ha instaurato con Il Taranta food &Wine Fest di Reggio Calabria. L’idea di mettere in campo questa sinergia si inquadra nell’ottica di una concreta attuazione dell’area integrata dello Stretto, che partendo da scambi di idee e di iniziative, può portare nel tempo al coinvolgimento di altri settori economici e produttivi.

Messina Street Food Fest anche per questa II edizione conferma la sua attenzione verso l’ambiente. Tutto il materiale di consumo fornito dall’Organizzazione agli operatori food sarà infatti interamente biodegradabile.

Quanto all’arrivo del pubblico per agevolare gli spostamenti di chi si recherà al Messina Street Food Fest, è stato raggiunto un accordo con Trenitalia. In tutte le stazioni ferroviarie regionali, sulle vetture e nei box informativi viene pubblicizzato l’evento per incoraggiare gli utenti a raggiungere la città in treno.

Per chi giungerà dalla Calabria invece dall’11 al 14 ottobre, il gruppo Caronte & Tourist ha attivato un’offerta dedicata alla manifestazione. “Il MSFF- ha spiegato Tiziano Minuti, responsabile della comunicazione del gruppo– è una grande festa di popolo. Per agevolare il passaggio dei calabresi a Messina abbiamo creato una bigliettazione specifica, chiamata Daily street food, con una ‘cassa dedicata’ all’imbarco di Villa S.Giovani. Nel biglietto dell’attraversamento in auto e in moto sono compresi anche alcuni ticket degustazione”.

Gli utenti che avranno usufruito del Daily Street Food di Caronte&Tourist, anche a Piazza Cairoli troveranno una cassa specifica in cui ritirare i ticket.

L’inaugurazione del Messina Street Food Fest si terrà giovedì 11 ottobre alle 18.00 con il taglio del nastro e l’apertura del villaggio gastronomico. Nelle giornate di venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 la manifestazione seguirà i seguenti orari: dalle 11.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 01.00.

L’ingresso al Messina Street Food Fest è libero. Per degustare le specialità del villaggio gastronomico la formula è quella dei ticket degustazione, che avranno un costo di 3,50 euro per il salato, 2,50 euro per il dolce, 2,50 euro per il beverage.

Il team organizzativo di Messina Street Food Fest è composto da: Benny Bonaffini coordinatore area food, Marika Micalizzi responsabile della comunicazione, Patrizia Casale marketing e  promozione, Claudio Prestopino responsabile degli allestimenti, Andrea Ipsaro Passione coordinatore degli spettacoli, Carlo Spanò area web.

Saranno 40 dunque, gli “street fooder”, provenienti non solo da Messina e dalla Sicilia, ma anche da altre regioni d’Italia.

Ricco e variegato il menù, che permetterà al pubblico di fare un gustoso viaggio nel mondo del cibo di strada italiano e internazionale.

Insieme agli arancini, i pidoni, le braciole e la focaccia della tradizione locale,

si potranno gustare  gli arrosticini originali abruzzesi, le bombette pugliesi, il lampredotto toscano, ma anche il sushi giapponese e tante altre specialità, sia dolci che salate, alcune inedite e che il pubblico avrà modo di apprezzare proprio in occasione del Messina Street Food Fest, come il pizza icecream e la morettina tartufata.

Non mancheranno i cult della gastronomia siciliana, dal pane ca meusa ai cannoli, passando per le crispelle catanesi e tanto altro.

Tutto sarà accompagnato da bibite dal sapore antico come spuma, gazzosa, chinotto e   dall’immancabile birra.

Ampliata anche la proposta dei Cooking Show, con 15 prestigiosi chef:

Incrementata anche la proposta destinata all’intrattenimento, con la presenza di due palchi, uno posizionato nella parte nord, l’atro a sud, in cui si esibiranno band, dj set e animatori per bambini con giochi di magia e le caratteristiche mascotte amate dai più piccoli.

Per questa seconda edizione cambiano anche gli orari di apertura. Si partirà giovedì 11 alle 18 con il taglio del nastro e l’apertura delle postazioni gastronomiche,

ma nelle giornate di venerdì 12, sabato 13 e domenica 14, il grande villaggio del food sarà fruibile anche per il pranzo, dalle 11 alle 15 oltre che la sera, dalle 18.00 alle 01.00.

I sofisticati perlage degli Champagne Steinbrück e l’eclettismo dello Chef Carmelo Trentacosti

“Una Cuvée di Champagne è rappresentativa di una persona umana, lo Chef de Cave delinea attraverso la caratterizzante percentuale di Chardonnay e Pinot Noir per Les Etoiles De La Gastronomie 2006, dei tratti di una signora affascinante, dal fisico straordinario e che ci sorprende:

al calice apprezziamo nitidamente sentori in evoluzione, come l’anice che lascia spazio alla sensualità della vaniglia dopo breve ossigenazione. Un’iridescente acidità dimostra l’inevasa vitalità, uno sogno di Champagne”

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Pompelmo, bergamotto, arancia e chinotto come note musicali, in un crescendo di suggestioni conturbanti e di vivace esuberanza dello Champagne PLM Grand Cru Bouzy Cuvée Blanc De Noirs e fino alla complessità leggiadra della Magnum Vieille France Cuvée Rosé.

 

 

Cannolo croccante con mousse di caponata e mandorle, Gelato ai ricci di mare e cialdina di pane soffiata, Raviolo aperto di seppia con gambero rosso e caviale e Tocchetto di tonno pinna gialla con bottarga, cipolla rossa in agro e spezie peruviane hanno saputo trasformare l’affettuosità dei sapori codificati nella memoria dello Chef, in opere di lirismo universale di gusto. Un aperitivo che ha allietato e scandito il benvenuto alla cena conviviale, ideata dal Direttore Vito Giglio per divulgare attraverso la masterclass sugli Champagne la valenza internazionale della raffinata ed eclettica proposta di Villa Igiea, Grand Hotel che brilla non solo del patrimonio storico e culturale, ma di avanguardia ed ineguagliabile stile, nel panorama siciliano e del turismo che sceglie l’Italia.

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Finto baccello di piselli

Amuse bouche che attorno all’allusività delle forme, imbastisce la fragranza del cracker di farina di piselli, mousse e germogli dei legumi verdi e terriccio di olive nere a bilanciarne la dolcezza clorofillica: un signature dish dello Chef, che sa sempre affascinare.

La Baby Parmigiana vede protagonista la melanzana gioiello, farcita e poi fritta in panure di Tumminia, accanto all’edizione classica della Parmigiana, in contrasto di consistenze e temperature. Due protagoniste di mediterranea passionalità, servite su specchio di gelatina di pomodoro Datterino, spiralizzata alla crema di Parmigiano e salsa al basilico.

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Baby Parmigiana

 

Il filetto di sgombro in “insalata pantesca” dal curato dressage dei componenti e stato valorizzato nella presentazione dalla stoviglia Villeroy&Boch, che ha saputo accogliere il gazpacho a corollario: idilliaco compendio dei capperi croccanti e della cipolla rossa in dolceagro.

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Filetto di sgombro in “insalata pantesca”

La sorpresa del bergamotto, il cuore di un ripieno che esprime il trionfale carisma panormita della “pasta con le sarde” nell’eleganza della sfoglia e nella vibrante caratterizzazione  del finocchietto selvatico: consacrazione di stile Trentacosti.

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Raviolo fondente di sarde, finocchietto selvatico e crumble di pane di Tumminia

 

 

I secondi hanno saputo narrare l’estro e la magistrale tecnica dello Chef Trentacosti: panko giapponese per la sfrigolante ed eterea croccantezza della triglia, servita con una sofisticata tartare di scampi e salicornia, per approfondire la quintessenza del mare.

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Triglia a beccafico, crudo di scampi e salicornia

Il piccione elaborato dallo Chef, è da ascriversi nell’empireo delle esperienze mistiche: salsa ai pinoli, chips di topinambur, mela cotogna e chinotto a tratteggiare la sublime cottura, il fondente carattere e l’irresistibile croccantezza del rocher di fegatini.

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Piccione in dolce cottura con purea di mela cotogna, pinoli e chinotto

Lo Chef Carmelo Trentacosti sa esprimere sensibilità artistica anche nella panificazione e nell’alta pasticceria. Sperimenta trame polifoniche di lievitazione, attraverso l’utilizzo di farine autoctone e versatili come quella di grano saraceno, seduce nell’esemplarità dei petit four, gemme di rara squisitezza. 

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selezione di pani

 

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Pera e Rhum

 

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“La mia Sicilia”
Bavarese al pistacchio, soffice di ricotta e cannella

 

 

 

 

 

MORENO CEDRONI ad IDENTITÀ GOLOSE MILANO: lo STOCCAFISSO CONTEMPORANEO

Lo Chef Moreno Cedroni sarà la prima firma presente ad Identità Golose Milano, il primo hub internazionale della gastronomia, che ospita in via Romagnosi 3, il meglio dell’arte gastronomica, nelle adiacenze della Scala e del Quadrilatero della Moda. L’hub è stato concepito come centro polifunzionale per eventi, enoteca e spazio didattico.
Simile, quanto alla formula, a quella del temporary aperto ad Expo 2015: dal mercoledì al sabato a cena, si avvicenderanno cuochi internazionali.

Le cene del lunedì e del martedì insieme al menu del mezzogiorno saranno invece a cura del resident chef Alessandro Rinaldi; supervisione e coordinamento della brigata e del menù avranno la consulenza di Andrea Ribaldone, così come ad Expo.

Moreno Cedroni, patron della Madonnina del Pescatore a Senigallia, proporrà fino al 29 settembre per la sua cene un menù studiato per diffondere la cultura dei prodotti alimentari.

La settimana di Cedroni dal 26 al 29 settembre| 75€
  • Entrée : Ricciola fritta poco cotta, panzanella,olio al basilico e sedano croccante
  • Primo : Lasagnetta di mare in bianco, salsa di cocco, prezzemolo e lime
  • Secondo : Frigg / Freyia: stoccafisso norvegese, baccalà, piadina al farro, granita di cipolla agrodolce e acetosella
  • Dessert : Fichi neri, gelato gorgonzola e yogurt, estratto di foglia di fico

Moreno Cedroni, che è Ambasciatore in Italia dello Stoccafisso Norvegese, ha negli anni approfondito la sua conoscenza della materia prima e affinato le capacità di maneggiarla. Noto per la sua creatività, è stato in grado di rendere lo stoccafisso protagonista di un piatto contemporaneo e dinamico, che ben si abbina con i ritmi frenetici della realtà milanese.

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Lo stoccafisso è un piatto tradizionale nelle tavole italiane, ma il cui ingrediente principe arriva dalla Norvegia. Le prime importazioni in Italia e in Europa risalgono al XV secolo quando, narra la tradizione, un nobile veneziano dopo uno sfortunato naufragio a sud dell’Irlanda, raggiunse su un’imbarcazione di soccorso le isole Lofoten in Norvegia. Proprio in questa località conobbe lo stoccafisso e da lì iniziò il commercio con l’Italia.

Le ricette che lo vedono protagonista cambiano di luogo in luogo, dalla Liguria, alla Sicilia e alla Calabria passando per la Toscana. Lo stoccafisso inoltre è piatto tradizionale anche in un’altra regione, meglio, di un’altra città italiana: Ancona, luogo di nascita di Cedroni.

Seppure lo stoccafisso sia un alimento non ricco di sapori, trova però negli ingredienti della cucina nostrana abbinamenti perfetti che lo rendono magico” – afferma lo Chef – “Così come incantevole è la sua capacità di adattamento, la sua versatilità e perfino il modo in cui viene appeso, a testa in giù”.

 

MORENO CEDRONI

Moreno Cedroni è lo chef a 2 stelle Michelin che ha portato uno spirito avanguardista nella cucina italiana

Egli è considerato uno degli chef italiani più innovativi, un vero enfant terrible della cucina internazionale.

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Photo Credit Moreno Cedroni