L’audacia FUD OFF in trasferta da Charme Officina Cucina

Una cena eccentrica, innovativa, rivoluzionaria e travolgente, ieri sera sono stati presentati piatti che forse idealmente non scegliereste mai leggendo gli ingredienti, o forse sì, stimoli anche estremi e fuori dagli schemi. Una rivoluzione che permea l’anima di FUD OFF, un format che forse non c’era e che è ancora in divenire, un ristorante di sperimentazione ed ispirazione, contemporaneo e trasgressivo, che sicuramente crea dipendenza!

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Un evento lounge e dalle tinte OFF, neon, brillanti, carnali, espressioniste e graffianti, raccontato su un palcoscenico d’eccezione: Charme Officina Cucina. Una Sicilia cosmopolita ed avanguardista quella narrata da Gabriella e Daniele Siena, cultori dell’arte del saper vivere e dell’ospitalità, che hanno ideato ad Alcamo un luogo d’elezione dove incontrarsi, dove le idee, l’interior design e le moderne tecnologie di cucina diventano leitmotiv di convivialità.

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Paradigmi condivisi dall’Ambasciatore del Gusto Andrea Graziano che solo per una notte, ha dipinto le atmosfere FUD OFF in trasferta: chef Valentina Chiaramonte ed il bartender Domenico Cosentino, executive manager, con la preziosa collaborazione dei pilastri FUD OFF, in sfavillante sinergia con lo Staff di Officina Cucina Charme, hanno portato in scena un evento sensoriale a 360°. 

Birra Tarì Maris, Mandorle Tuono di Barrafranca affinate allo zenzero e la fragranza sexy e conturbante di OFF, hanno fatto scoprire ed introdotto gli ospiti alle alchimie catanesi. Un’essenza d’ambiente che racconta e riassume il design di FUD OFF, dall’aperitivo, alla cena, al cocktail bar, fruibilità permeate dalle imprescindibili ed evocative suggestioni della cucina colta, complessa e sfaccettata della chef Valentina Chiaramonte.

Le note olfattive studiate in collaborazione con  l’artigiano del profumo Antonio Alessandria, stilista sensoriale di Boudoir 36 in via Santa Filomena a Catania, raccontano dell’espressività materica del ferro, delle mura vissute, la rifrangenza degli specchi, l’anima dry del cedro legnoso, le nuances torrefatte del vetiver di Giava, che racchiudono l’identità dolce, salata e burrosa dell’arachide dei cocktail e l’affumicato delle balsamiche officinali elaborate dal bartender Domenico Cosentino.

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Le panelle, il gambero rosso e i ricci, in pane soffice ai semi e nelle analogie trionfali del pairing alla Tarì Maris, una birra blanche creata dalla visionaria esigenza di portare nell’enclave milanese FUD BOTTEGA SICULA la brezza siciliana.

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Ricciola/Cavolo/Umeboshi, orizzonti in divenire per la verticalità di sapori che esprimono l’umami più audace, la lungimiranza delle fermentazioni e l’opulenza dei sapori che si spiralizzano nel sublime.

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Voria è l’anima audace del Catarratto sur lie, il rifermentato in bottiglia che nasce dall’intuito di Andrea Graziano e Marco Sferlazzo, di superare i classicismi e di godere delle avanguardie.

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Caesar Mary è l’eclettico e vibrante drink che valorizza due delle portate successive: Domenico Cosentino mixa acqua di pomodoro, sake, yuzu, acqua marina e soda al cetriolo esprimendo l’ideale sintesi di una mineralità esperidata e dry che ingolosisce e seduce.

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La tartare di cavallo e la sua consacrazione nell’idillio di telline, umoralità iodica e allusività sensuale in un rimando tantrico. 

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Il baccalà alla pizzaiola, schiaffeggia il palato con equilibri di genialità sfacciata: la salsa all’origano abbraccia la passionalità del guanciale e la piccante setosità del formaggio di capra girgentana. Acidità raffinate e sospiri mediterranei che superano le avanguardie basche, soavemente impreziosite dalla nebulizzazione di “pizza margherita appena sfornata” di Renato Bosco.

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Bee Beep è un’ode al dio delle api Andrea Paternoster, idromiele, gin, base amaricante, ginger beer, bergamotto e pepe nero a dare slancio e un cuore pulp alla Chorba ideata dalla chef Valentina Chiaramonte.

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CHORBA è Maghreb, Armenia, Balcani, Est Europa e profondamente Sicilia. Una zuppa che esprime la cultura musulmana ed il sentire univoco delle due sponde del Mediterraneo, sapori carismatici, umorali ed identitari che sublimano il grano ed il pescato sostenibile, vivacizzati dai ceci speziato e dall’accento lisergico del latte fermentato.

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Polline, rarissimo ed etereo burro di capra montato, torrone salato, miele ed agrumi: il signature pre dessert è una sinfonia indelebile di raffinatezza ed un messaggio di tutela di biodiversità.

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TIRAMI-OFF è amore perpetuo, un’epifania voluttuosa di crema al caffè da raccogliere fino all’ultimo assaggio con la nuvola di cioccolato, nel vivace controcanto della granella di fave di cacao.

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Sentori che ritornano nelle sinfonie di mandorla, caramello salato ed espresso del drink di congedo, il Caffè Mantuano, servito nei preziosi glass Spiegelau.

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Una straordinaria esperienza sensoriale quella appena trascorsa, un menù sperimentale e ludico, fatto di suggestioni, messaggi carismatici, drink, vini e birre uniche, per una cena dinamica e che si spera possa ritornare, in altre edizioni, in altri luoghi, in divenire.

Il fenomenale talento dello chef JOSEPH MICIELI: Scjàbica Cuoco Pescatore

Arrivi a Punta Secca col mare che ti accompagna lungo gli ultimi km che ti separano dall’atmosfera onirica, di una Cittadina che oggi è apprezzata soprattutto per la straordinaria e travolgente proposta enogastronomica dello chef Joseph Micieli.

Istinto, desiderio, immediatezza… grande ricerca e selezione di materia prima locale, dal fascino così travolgente che mi fa scattare costantemente una molla. I piatti migliori sono stati creati di getto, qualcuno è nato perché l’ho dedicato.

Brillante attitudine a stupire sempre l’ospite, attraverso una creatività che è emblema di magistrale tecnica, sfavillante estro compositivo e perpetua ricerca degli ingredienti d’eccellenza, che sanno raccontare il territorio ibleo ma seducono attraverso intriganti ispirazioni senza limiti e confini.

Lo chef Joseph Micieli sceglie le cultivar olearie e le farine autoctone molite a pietra più espressive, per i pani gioiello a lievitazione naturale dalla fragranza conturbante, e per la pasta fresca di trafila propria. Cura e dedizione che si percepiscono nettamente all’assaggio, donando l’anima autentica di un eden racchiuso tra monti e mare.

 

 

La carta dei vini ammalia per l’esclusiva antologia dei microcosmi enologici siciliani e per i ricercati Riesling e Champagne, senza tralasciare l’Alsazia, la Loira e la Borgogna. Carismatica la sezione TRIPLE A, ideale per seguire i percorsi artistici dello Chef, ispirati dal pescato di giornata e dalla ricercatezza delle materie prime iblee.

 

Una nuvola di pan brioche porta in trionfo l’idillio di sarda affumicata e maionese di capperi, un assaggio indelebile che svela un caleidoscopio di sensorialità cosmopolite.

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Arriva sfrigolante, ed anticipata dalla passionale nota affumicata del pimenton, voluttuosa ed irresistibile nell’abbinamento alla crema di carota speziata, la crocchetta di ricotta. Un sussurro mistico dell’entroterra, vivacizzato dalla clorofillica freschezza dei germogli di piselli.

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Ogni crostaceo preserva intatta la sua verve, in una tartare che esprime la quintessenza mediterranea e la conturbante polifonia del gazpacho.

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Trame sorprendenti al palato che si amplificano in contrasti audaci: nivea e cremosa ricotta a prolungare le identitarie percezioni di suprema estasi.

 

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La Milanese di Triglia rivela l’inarrivabile padronanza tecnica dello Chef nel saper valorizzare la trama unica dei filetti di pesce, che nella frittura trovano sublime consacrazione. Eterea e caratterizzante all’unisono, la panure aurea e croccante, lascia con la sua leggerezza nitidi i mille sapori della triglia: dolce e iodica, fugace e lussuriosa. La struttura tridimensionale della salsa ketchup maison amplifica l’esperienza, attraverso la vibrante concentrazione degli ortaggi, in un agrodolce da godere fino all’ultimo sospiro.

 

 

L’ArancinO d’A-Mare dello Chef ha un’anima fondente di provola ragusana, gambero rosso e cozze, nell’abbraccio del riso mantecato in bisque di crostacei. Panatura fragrante e la mineralità della salsa alle erbette spontanee completano l’alchimia di perfezione.

 

 

La raffinatezza delle fettuccine tirate ad arte dallo Chef incontra l’eloquenza della lampuga accarezzata dai fuochi, le acciughe del Cantabrico come accento umami, che si specchia nel pesto etereo di finocchietto selvatico. Un primo piatto che danza oltre i vertici della più sofisticata leggerezza, per amplificare l’essenza degli ingredienti.

 

 

L’eleganza esperidata del limone candito a dare brio ai monumentali Paccheri della domenica: l’opulenza del ragù di ricciola e voluttuosa fonduta di caprino, diventano complici e mai antagonisti, nell’estrema espressività di un signature dish trionfale.

In sala ammirando la spettacolare cucina a vista e nello scenografico dehors, è possibile godere della travolgente esperienza enogastronomica di Scjàbica Cuoco Pescatore, a pranzo e a cena, sul mare e in riva all’estasi sensoriale di un’estate che a queste latitudini non sa finire.

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Il servizio di sala affidato alla professionalità di Alessio Micieli e Salvatore Abate sa intrattenere con dedizione, discrezione ad ammirevole eloquenza tecnica.

La brigata di cucina si avvale anche della preziosa bravura di Agata Rizza e Peppe Bellina, virtuosi e giovanissimi Collaboratori dello Chef Joseph Micieli.

Il Ristorante Scjàbica Cuoco Pescatore a Punta Secca è una meta imprescindibile di Sicilia, 365 giorni l’anno.

 

Ristorante Scjàbica Cuoco Pescatore 

Lungomare Amerigo Vespucci

97017 Punta Secca (RG)

T. +39­ 0932­ 1836006­

info@josephmicieli.it

http://www.josephmicieli.it

chiuso il mercoledì

Il nuovo menù d’autunno: TAVERNA MIGLIORE, Modica.

Le suggestioni iblee d’autunno e l’inevasa lungimiranza amplificano le ispirazioni creative dello Chef Lorenzo Ruta, orizzonti dalle tessiture studiate ed innovative animano il menù, attraverso le nuances più audaci e nitide delle erbe spontanee dell’orto, dei frutti tardivi dell’Etna, delle carni e del pescato rivisti sotto la lente delle più donanti alchimie di gusto, grazie a magistrali tecniche esecutive ed estro compositivo.

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Ludico e polifonico, il benvenuto a Taverna Migliore, ha i palpiti piemontesi della tartare di manzo e della robiola di capra, celata nell’allusiva morfologia della gelatina di Ciliegino, la vellutata fragranza del finocchietto selvatico e del tartufo di Palazzolo Acreide del bon bon di gambero rosso, la tridimensionalità dei fritti e la friabilità delle sfoglie al burro che impreziosiscono i pani.

La terrina di maiale nobilita un taglio di grande valore espressivo e di carisma umorale, grazie alla fragrante caramellizzazione di superficie: un cubo di testina, che si verticalizza nella brunoise di meline selvatiche etnee e pesche di Leonforte, irradiato dalla misticanza dell’orto, folgorante nell’essenza delle donanti foglie di pepe di Sichuan.

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L’eloquenza degli ingredienti selezionati dallo Chef Lorenzo Ruta, narra con stile la sacralità dello Spaghetto al Pomodoro, trafilato del miglior pastificio artigianale-agricolo-artistico italiano, l’unico in mezzo ad un campo di grano, e dei pomodori di Pachino, irradiati dal sole più intenso d’Europa. Così nasce un’ode all’Italia, liturgia di una polpa di pomodoro che è controcanto della trama al dente filosofico della pasta.

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Sfoglia ricca di semola e tuorli, tirata ad arte e scrigno di ragù di nero di seppia, impreziosita dal carpaccio eclettico del mollusco e dall’epifania della salsa di mandorla, idilliaco compendio che si tatua tra i più suggestivi emblemi di raffinata passionalità.

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Intermezzi che sublimano la cultura gastronomica modicana: le scacce tradizionali, arancine al ragù e ricotta fritta, anticipano l’uovo poché  vibrante della doppia croccantezza.

 

Il baccalà d’autunno s’inebria di cavolfiore, noci e rapa rossa, tra voluttuosi mantecati al cipollotto verde ed il brio della chips della sua pelle.

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La lingua di vitello trova assonanza nella profondità del tartufo scorzone e gioiosa enfasi nell’aria di  bagnet verd.

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La riduzione di carruba ingolosisce il trionfale tiramisù alle meringhette al caffè, come un omaggio a Cédric Grolet, arrivano i fruttini di bavarese di pesca all’amaretto.

 

A Taverna Migliore, lasciarsi sedurre dalla personalità delle etichette che compongono la carta dei vini anima un’esperienza che collega gusto ed estetica, radici e contaminazioni culturali, armonie e dirompente talento.

Lo Chef Lorenzo Ruta, Alice e Valentina Migliore in sala, inaugurano la stagione con le più entusiasmanti pagine da scrivere, insieme a chi vuol godere della vivacità di una proposta enogastronomica che sorprende, sempre!

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Ristorante Taverna Migliore

via Modica Ispica 95 – Modica (RG)
Tel. +39 338 498 1656
tavernamigliore.info@gmail.com

 

Ristorante visitato ad ottobre 2018

Messina Street Food Fest: le tante novità della seconda edizione, 11-14 ottobre

Al via la seconda edizione di Messina Street Food Fest, che si terrà a Piazza Cairoli da giovedì 11 a domenica 14 ottobre.

La manifestazione è promossa ed organizzata da Confesercenti Messina in partnership con il Comune di Messina e con il patrocinio della Città Metropolitana di Messina e della Camera di commercio.

Un evento che l’Assessore alla Cultura Roberto Vincenzo Trimarchi introduce così: “Il cibo da strada è ormai molto diffuso nelle tradizioni cittadine, perché valorizza le attività commerciali e artigianali locali e di altri luoghi, e crea attrattiva nel pubblico. E’ una festa all’insegna del cibo, che per la gente rappresenta anche un modo diverso per incontrarsi, dialogare, scambiare opinioni ed emozioni. Abbiamo aderito con piacere all’iniziativa di Confesercenti, consapevoli anche che questa manifestazione produce anche un indotto in termini di partecipazione per i turisti”

Tante le novità per il 2018. Cresce la superficie del Village cresce l’ offerta gastronomica, aumentano gli eventi: “La seconda edizione- ha spiegato il presidente di Confesercenti Messina Alberto Palella- rappresenta per noi una grande sfida ed un grande sforzo. Dopo il successo del 2017 abbiamo deciso di fare ancora di più. L’evento si estenderà a tutta Piazza Cairoli per consentire anche una migliore fruizione da parte del pubblico. Ben 40 saranno le specialità gastronomiche in degustazione, in rappresentanza di un ampio panorama food che privilegia innanzitutto lo street messinese e siciliano con qualche incursione in quello nazionale e internazionale. Uno spazio sarà destinato anche al gluten free. Tutto questo per accontentare ogni gusto e contribuire alla promozione di alcune eccellenze locali. Mantenendo fede al nostro obiettivo che è quello di supportare non solo i nostri associati, ma anche tutto il tessuto imprenditoriale in cui operiamo, ci siamo resi conto che lo scorso anno i risultati sono stati più che positivi. La manifestazione infatti ha generato indotto, con un incremento delle vendite di tante attività commerciali del centro città, che hanno potuto sfruttare i grandi flussi di visitatori venuti per partecipare al nostro evento. Anche quest’anno ci auguriamo di incontrare il gradimento del pubblico, in primis dei messinesi, ma anche di quanti arriveranno dalla provincia e dalla Calabria. Il cibo inoltre rappresenta storicamente un momento di condivisione, di convivialità. Questo è lo spirito di Messina Street Food Fest, che vuole essere una grande festa della gente e per la gente”.  

Alla presentazione sono intervenuti la conduttrice dei cooking show, l’incantevole giornalista Valeria Zingale, professionista da sempre impegnata nella valorizzazione e nella divulgazione del patrimonio enogastronomico siciliano, autrice di numerose pubblicazioni e founder di RossettoeCioccolato.net.

Il presidente del Cirs Maria Celeste Celi, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dell’associazione nell’ambito dell’evento, con l’obiettivo di raccogliere fondi per l’acquisto dello stabile che accoglie donne in difficoltà. Il prof. Giuseppe Vita, direttore U.O.C di Neurologia e Malattie Neuromuscolari del Policlinico Universitario di Messina e responsabile scientifico del Centro Clinico Nemo Sud, ha ringraziato l’Organizzazione per la sensibilità dimostrata nei confronti dei tre Enti solidali coinvolti e in particolare il Centro Nemo, ponendo l’accento sulla cultura del cibo di strada, che con il suo radicamento al territorio, può diventare un veicolo per divulgare la mission della struttura e sensibilizzare il pubblico.

Carmelo Caporlingua presidente dell’associazione Autismo Onlus ha parlato invece dell’importanza del cibo e delle attività di ristorazione nel coinvolgimento delle persone con autismo.

Con una piccola donazione il pubblico potrà assistere alle performance degli chef, degustare le ricette preparate e compiere un gesto di solidarietà. Gli show cooking di venerdì 12 saranno dedicati a Cirs Messina, quelli di sabato 13 ad Autismo Onlus, mentre domenica 14 al Centro Clinico Nemo sud.

Partner istituzionale si conferma l’Istituto professionale Alberghiero “Antonello”, che ha rinnovato la sinergia con Messina Street Food Fest,. Una rappresentanza di studenti coordinati dai docenti sarà coinvolta in alcuni momenti dell’evento nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro.

Presente oggi anche la referente per Messina dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia) Annalisa Cotugno.

Quest’anno uno spazio dell’evento sarà riservato  al gluten free, per il quale oltre ad una postazione food è previsto anche uno show cooking con specialità senza glutine. “Essere presenti ad un evento così importante come lo ‘Street Food Fest’ di Messina ci entusiasma- ha affermato Cotugno– perché avremo l’opportunità di parlare ad un numero elevatissimo di persone; il tema dello street food, peraltro, ci aiuta a rafforzare il dialogo con i ristoratori circa la necessità crescente che i celiaci hanno di mangiare in sicurezza senza glutine e senza contaminazione alcuna anche fuori casa. Una garanzia per la popolazione celiaca siciliana che ha il diritto di andare a mangiare al ristorante senza per questo dover essere preoccupata per la propria salute”.

Durante la conferenza stampa è stato inoltre ricordato il gemellaggio che Messina Street Food Fest ha instaurato con Il Taranta food &Wine Fest di Reggio Calabria. L’idea di mettere in campo questa sinergia si inquadra nell’ottica di una concreta attuazione dell’area integrata dello Stretto, che partendo da scambi di idee e di iniziative, può portare nel tempo al coinvolgimento di altri settori economici e produttivi.

Messina Street Food Fest anche per questa II edizione conferma la sua attenzione verso l’ambiente. Tutto il materiale di consumo fornito dall’Organizzazione agli operatori food sarà infatti interamente biodegradabile.

Quanto all’arrivo del pubblico per agevolare gli spostamenti di chi si recherà al Messina Street Food Fest, è stato raggiunto un accordo con Trenitalia. In tutte le stazioni ferroviarie regionali, sulle vetture e nei box informativi viene pubblicizzato l’evento per incoraggiare gli utenti a raggiungere la città in treno.

Per chi giungerà dalla Calabria invece dall’11 al 14 ottobre, il gruppo Caronte & Tourist ha attivato un’offerta dedicata alla manifestazione. “Il MSFF- ha spiegato Tiziano Minuti, responsabile della comunicazione del gruppo– è una grande festa di popolo. Per agevolare il passaggio dei calabresi a Messina abbiamo creato una bigliettazione specifica, chiamata Daily street food, con una ‘cassa dedicata’ all’imbarco di Villa S.Giovani. Nel biglietto dell’attraversamento in auto e in moto sono compresi anche alcuni ticket degustazione”.

Gli utenti che avranno usufruito del Daily Street Food di Caronte&Tourist, anche a Piazza Cairoli troveranno una cassa specifica in cui ritirare i ticket.

L’inaugurazione del Messina Street Food Fest si terrà giovedì 11 ottobre alle 18.00 con il taglio del nastro e l’apertura del villaggio gastronomico. Nelle giornate di venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 la manifestazione seguirà i seguenti orari: dalle 11.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 01.00.

L’ingresso al Messina Street Food Fest è libero. Per degustare le specialità del villaggio gastronomico la formula è quella dei ticket degustazione, che avranno un costo di 3,50 euro per il salato, 2,50 euro per il dolce, 2,50 euro per il beverage.

Il team organizzativo di Messina Street Food Fest è composto da: Benny Bonaffini coordinatore area food, Marika Micalizzi responsabile della comunicazione, Patrizia Casale marketing e  promozione, Claudio Prestopino responsabile degli allestimenti, Andrea Ipsaro Passione coordinatore degli spettacoli, Carlo Spanò area web.

Saranno 40 dunque, gli “street fooder”, provenienti non solo da Messina e dalla Sicilia, ma anche da altre regioni d’Italia.

Ricco e variegato il menù, che permetterà al pubblico di fare un gustoso viaggio nel mondo del cibo di strada italiano e internazionale.

Insieme agli arancini, i pidoni, le braciole e la focaccia della tradizione locale,

si potranno gustare  gli arrosticini originali abruzzesi, le bombette pugliesi, il lampredotto toscano, ma anche il sushi giapponese e tante altre specialità, sia dolci che salate, alcune inedite e che il pubblico avrà modo di apprezzare proprio in occasione del Messina Street Food Fest, come il pizza icecream e la morettina tartufata.

Non mancheranno i cult della gastronomia siciliana, dal pane ca meusa ai cannoli, passando per le crispelle catanesi e tanto altro.

Tutto sarà accompagnato da bibite dal sapore antico come spuma, gazzosa, chinotto e   dall’immancabile birra.

Ampliata anche la proposta dei Cooking Show, con 15 prestigiosi chef:

Incrementata anche la proposta destinata all’intrattenimento, con la presenza di due palchi, uno posizionato nella parte nord, l’atro a sud, in cui si esibiranno band, dj set e animatori per bambini con giochi di magia e le caratteristiche mascotte amate dai più piccoli.

Per questa seconda edizione cambiano anche gli orari di apertura. Si partirà giovedì 11 alle 18 con il taglio del nastro e l’apertura delle postazioni gastronomiche,

ma nelle giornate di venerdì 12, sabato 13 e domenica 14, il grande villaggio del food sarà fruibile anche per il pranzo, dalle 11 alle 15 oltre che la sera, dalle 18.00 alle 01.00.

Terrazza Costantino: talento e ricerca in ascesa

Dell’epopea di Agatocle e Dinocrate tra Caltavuturo e Scalfani, delle dominazioni arabe, normanne e aragonesi, a Terrazza Costantino resta l’enfasi, la passione ed il patrimonio culturale del gusto siciliano, che nei secoli ha saputo valorizzare le contaminazioni e gli ingredienti, ampliando orizzonti e sensorialità.

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Lo chef Giuseppe Costantino sceglie di mettere in luce ed investire in un territorio che è fulcro dei circuiti palermitani, ed ha saputo creare un polo di valorizzazione enogastronomica nel cuore del Parco delle Madonie. 

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Attorno al ristorante Terrazza Costantino ruotano cantine storiche ed in ascesa, produttori di unicità agroalimentari, selezionatori dell’espressiva biodiversità del territorio, ed inizia a fiorire a Scafani Bagni anche un indotto di piccola imprenditoria.

Basta lasciare l’autostrada A19 Palermo Catania a Tremozelli, e proseguire per una decina di km quasi fino a Caltavuturo, sarà divertente per chi ama la guida sportiva. Ancora otto km per Sclafani, attraverso paesaggi incontaminati, incontri bucolici e la piacevolezza di accarezzare il vento che sa di essenze officinali.

È il sorriso di Ilenia ad accoglierti ed a condurti nell’atmosfera che ti riporta ai salotti siciliani d’un tempo, impreziositi da ceramiche e vetrine che qui anticipano i distillati da fine pasto. Ricerca, sensibilità artistica e compositiva: lo chef Giuseppe Costantino espone brillante tecnica, incisività stilistica e devozione al cliente. Solo dodici i coperti, un atto di estrema cura ed attenzione per chi sceglie di lasciarsi ammaliare da uno dei due menù degustazione:

Madonie e Valle dell’Himera, terra e mare, in un angolo di Sicilia che ha boschi, granai, vigneti, orti e mare appena oltre l’orizzonte.

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La parmentier di benvenuto ha una trama eterea ed intersecata dalla verve della rucola selvatica, i pani in degustazione nascono da farine autoctone molite sartorialmente, per raccontare la dolcezza fruttata del grano Perciasacchi e la sua nuaces aurea.

La melanzana, in mousse e chips, dona carisma al cannolo: ricotta di capra e la quintessenza mediterranea del gazpacho “matarrocco” e del basilico. Compiuta sintesi d’estate.

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Il Sommacco siciliano – sumac – appartiene alla famiglia degli anacardi, specie diffuse in Asia arricchiscono i masala indiani e lo Chef ne esalta le proprietà antiossidanti ed ipoglicemizzanti nell’ideale abbinamento agli gnocchi al tartufo di stagione.

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Le carni ragusane brillano della loro carismatica qualità e grazie alle cotture magistrali, si specchiano nei donanti abbinamenti:

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peperoni e mousse di olive nere passuluna per il sublime pollo modicano e funghi di ferla – cardoncelli – per la scottona.

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Pesche e verbena a dare tridimensionalità al sorbetto al limone, etereo, esperidato e mantecato ad arte.

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La piccola pasticceria siciliana e la carta dei caffè mono-origine esprimono l’essenza dell’indimenticabile accoglienza a Terrazza Costantino, anche i piccoli frutti antichi donano la percezione della missione dello Chef: custodire ed essere interprete ed ambasciatore dei valori di Sicilia.

La carta dei vini valorizza il territorio, ma contempla una selezione nazionale ed internazionale. Ricarichi onesti e la possibilità di un percorso degustazione di quattro calici a venti euro.

I due menù degustazione proposti da sette portate ciascuno a trentasei euro.

Possibilità di pernottamento nella Suite.

 

Ristorante Terrazza Costantino

Chef Giuseppe Costantino


Rione Sant’Antonio, 24

Sclafani Bagni (PA)

mobile 339 1155915

La Dépendance Hotel, sogni di charme a Noto

Noto è un sogno da pronunciare come un bacio, Noto è estasi e stupore, Noto è silenzi.

Silenzi di suggestioni e di meditazione, di assoluti e manifesti numeri primi di arte, architettura, storia, archeologia, avanguardia ed enogastronomia.

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A pochi passi dalla Cattedrale e dal Caffè Sicilia, La Dépendance Hotel si svela tra i palazzi del centro storico, offrendo ospitalità in una dimora restaurata con eleganza e suggestive attenzioni ai particolari che rendono il soggiorno confortevole e riservato.

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Poche camere di charme in un boutique hotel ideale per soggiorni di relax o di scoperta del territorio ibleo.

Noto è logisticamente ideale per raggiungere Siracusa, le spiagge di Eloro, Vendicari e Marzamemi, e come base per le mete del barocco ragusano.

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Le antiche cartografie della Sicilia istoriano le camere e le suite de La Dépendance, sofisticati ocra, champagne e mastice smorzano la luce abbagliante di Noto, regalando un’atmosfera senza tempo e lounge. 

Sale da bagno confortevoli e affacci suggestivi sulla città, invitano al relax e all’armonia.

Il ristorante dell’hotel propone i sapori tradizionali con riguardo alla stagionalità e alla valorizzazione tecnica degli ingredienti.

La cantina seleziona le più interessanti realtà dei microcosmi enologici siciliani.

La portineria rimane chiusa nelle ore notturne, assicurando reperibilità.

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La Dépendance Hotel

Via Rocco Pirri, 57 – 96017 Noto (Siracusa) 

Tel. +39 0931 838831

www.ladependancehotel.it 

info@ladependancehotel.it

Alla ricerca degli unicorni: MILK TRAIN a Covent Garden #wheninLondon

Cosa non si fa per mantenere il titolo di influenze, cosa non si fa per dare al palato metrica e termini di paragone… si arrivano a scomodare unicorni, nuvole di zucchero filato, e si trascina chi ti accompagna ai confini del sogno e della pazienza ;P

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Basta seguire le coordinate Instagram per giungere alla meta di pellegrinaggio social-fashion-victim più ambita di Covent Gaden, riconoscendo l’ingresso di  Milk Train Cafè dalla fila di chi non aspetta altro che impugnare lo scettro del desiderio.

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Ordinatamente si conquista la postazione migliore per i selfie, orgogliose e fiere di brandire un soffice ed arioso “gelato” che plana su una nuvola avvolgente di zucchero filato.

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Un’esperienza di gusto 3D che viene esponenzialmente amplificata sui social e genera un turismo di millennials interplanetario.

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I fondatori di Milk Train Cafè, Mike e Kylie, affermano che la nuvola di zucchero filato era in origine una soluzione per moderare i sapori tannici e minerali del gelato al tè Matcha e Hojicha. Non avetrbbero mai potuto immaginare che sarebbe presto diventato il cono più Instagrammato dell’universo.

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Vaniglia, caramello al burro salato, Oreo, mango su cialde wafer, si arricchiscono di confettini, popcorn e praline.

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Nonostante il meteo londinese, il gelato Milk Train non teme inflazioni, resta un dolcissimo sogno e un’occasione per non prendersi troppo sul serio 😀

 

44 BEDFORD ST. LONDON WC2E 9HA

 

SUMMER OPENING TIMES:

NOW OPEN ON MONDAYS!

MON-THU: 1PM – 9PM

FRI-SAT: 1PM – 10PM

SUN: 1PM – 8PM

ZASH: luxury resort experience, nell’eden tra l’Etna e lo Jonio

Se arrivi quando già il sole si nasconde dietro al profilo dell’Etna, avrai il dono di un caleidoscopio di percezioni magnetiche, sincronizzate al fruscio della brezza del mare filtrata dall’agrumeto: ZASH… onda sonora, costrutto onomatopeico che si tatua tra l’anima ed i sogni.

Nella notte delle stelle cadenti, nell’atmosfera onirica di ricercate esperienze di ospitalità, dove i dettagli sono attenzioni, l’istinto è benessere, la dimensione è quella dell’io e la natura diventa preludio del ritrovarsi, ZASH sorprende ed ammalia ancora.

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Un design hotel che rimodula la carismatica essenza siciliana attraverso il più sofisticato gusto contemporaneo, l’eleganza sussurrata, la fluidità delle buone vibrazioni che si rivelano preziosi elementi di armonia.

Nella dimora storica, in suggestivi spazi solistici in cantina e nell’eden mediterraneo-tropicale-zen del giardino, si snodano le camere e suite di sublime e ricercato comfort, luoghi mistici che dialogano con l’incanto del territorio, offrendo permanenze intime e di fascino rigenerante.

Il risveglio sorprende attraverso la melodia della campagna, la carezzevole trama dei tessuti e la proposta della colazione ideata dallo chef Giuseppe Raciti per narrare l’estasi delle stagioni, attraverso le interpretazioni dolci e salate del territorio, con l’eco delle soavi viennoiserie appena sfornate, della carta delle uova e della caffetteria più ricercata.

Il Ristorante ZASH affascina con una proposta enogastronomica di rara e travolgente unicità, sintesi di tecnica e squisita sensibilità artistica dello chef Giuseppe Raciti. Il servizio di sala, coordinato dal maître Giuseppe Romeo,  sorprende attraverso l’atmosfera lounge e divulgando la millenaria vocazione enologica del territorio dell’Etna, nel cuore del palmento della proprietà o nelle sale e nei dehors funzionali anche ad eventi privati.

La SPA abbraccia l’agrumeto senza soluzione di continuità, ricreando con l’attento studio dei materiali, delle cromìe e del light design, il perfetto equilibrio degli elementi, assicurando il piacere del puro relax, nella percezione autentica della dimensione emozionale.

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I benefici dei trattamenti SPA possono essere assaporati anche nella riservatezza della suite privata, dotata di mini piscina a sfioro, doccia idromassaggio, bagno turco ed aromaterapia, per ritrovarsi recuperando equilibrio e relax.

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L’evento conviviale dello scorso dieci agosto ha celebrato gli amari ed i distillati  dell’Etna, della Sicilia e non solo, attraverso la verve mixology dei drink ideati da Giuseppe Romeo e la collaborazione tecnica del bartender Seby Sorbello, tra la costellazione di finger food dell’executive chef Giuseppe Raciti in abbinamento: tacos, fritturine, pane cunzato, ravioli alla Carbonara e tartufo e arrosticini tra gli sfizi trionfali.

La colonna sonora della serata #AMARleSTELLE ha avuto anche la straordinaria partecipazione dei The Tonewheelers:

folk americano e blues, contaminati dalle influenze della musica tradizionale del Sud, ritmi travolgenti che come i cocktail hanno scandito la notte dei desideri.

 

ZASH 
chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60
95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932
fax: +39 095 7781485
mobile: +39 3472765552
email: info@zash.it

Passione Champagne – Maison révolution da ZASH!

L’eleganza è farsi ricordare, l’eleganza è Zash!

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Un evento irripetibile, raffinato come i soavi perlage in degustazione, che è rimasto nel cuore come emblema d’idilliaca e stupefacente magnificenza. 

Una serata quella del venti luglio scorso, che ha accentato la convivialità con la sempre proverbiale accoglienza che definisce Zash, il country boutique hotel che è luogo di culto del turismo e dell’arte di vivere etnea.

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Coralità di stile, atmosfere oniriche, gusto, ospitalità ed il privilegio della lectio magistralis sugli Champagne, selezionati per l’occasione dai più carismatici rappresentanti del sapere, 

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i Baroni Beneventano della Corte, che da sempre divulgano i valori delle produzioni francesi e portano il loro know how a valorizzare le tenute dell’Etna.

Focalizzando l’attenzione su una figura imprescindibile, lo Chef de Cave, che ha il compito cruciale di valutare l’assemblaggio della cuvée magistrale, il fattore umano è stato il protagonista della serata, puntualizzando il ruolo di selezionatori, ricercatori e principalmente amatori, degli Artisti delle Maison che fanno  dello Champagne un vino simbolico ed ambito.

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“Lo Chef de Cave, quando immagina la sua cuvée, delinea i lineamenti come a dare espressività e carattere ad un volto: finezza ed eleganza con lo Chardonnay, struttura e corpo col Pinot Noir, l’età col Meunier; affidando alla piccola percentuale di Petit Messier,  Arbanne o Pinot Gris il compito di  donare tratti emozionali”

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Cinque Champagne diversissimi, una selezione accuratamente operata tra le rarità della Famiglia Beneventano della Corte, mettendo a confronto i millesimi più eloquenti e le Magnum iconiche di cessata produzione.

Un suggestivo aperitivo a bordo piscina, con l’enfasi del magnetismo del Vulcano ed il carisma del design studiato dagli Architetti Maugeri-Iraci, ad affascinare le seducenti prospettive finger food e l’accoglienza del Maître Giuseppe Romeo.

“Il primo Champagne che abbiamo bevuto è facile da bere, difficile da fare, cento vini su tre annate, sta all’abilità dello Chef de Cave combinare queste uve in modo da mantenere costante nel tempo e nello spazio il suo Champagne” introduce così il Barone Beneventano della Corte, lo Champagne in abbinamento alla Capasanta scottata al Caviale e spuma di patate.

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Lo Champagne Steinbrück si fregia di una decina di cuvée, che nascono da contatti selezionati ed affinità elettive fatte di amicizie e di sinergie, che rendono le selezioni aziendali opere artigianali di rara espressività.

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Il secondo Champagne Vieille France Cuvée Blanc de Blancs, capta l’iniziale curiosità per la bottiglia creata da Albert le Brun, tradizionalista champenoise, ideata per garantire un remuage rispettoso di un 100% Chardonnay di straordinaria eleganza: cinque anni sui lieviti che affinano stile ed indimenticabile classe.

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Astice, pesche, arance e maionese alla vaniglia Bourbon

Paul Louis Martin, Récoltant Manipulant, crea Cuvée Grand Cru Brut nv col 70% di Pinot Noir, struttura e forza in simbiosi col Carnaroli mantecato al rosmarino, crudo di gambero rosso, spuma di mozzarella ragusana e bottarga di tonno ideato dallo Chef Giuseppe Raciti.

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Il millesimo 2006 a marchio Steinbrück, Cuvé Les Etoiles de la Gastronomie Prestige, si esprime ancora eloquente e godibile ed invoglia a rivalutarlo negli anni avvenire, sofisticato come il tributo alla Cucina Classica dello Chef:

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Tonno alla Rossini, scaloppa di foie gras, jus di vitello e tartufo nero di Palazzolo Acreide.

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Alle Magnum di Vieille France Cuvée Brut Rosé da 60% Pinot Noir, il compito di congedare da una serata che ha sancito il ruolo eclettico e carismatico di Federica Eccel nel saper portare in scena l’Arte del sublime, ammaliando e stupendo sempre come fosse la prima volta.

ZASH 
chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60
95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932
fax: +39 095 7781485
mobile: +39 3472765552
email: info@zash.it

Belmond Villa Sant’Andrea Experience, luxury resort a Taormina

La passione è quel sentimento capace di dominare la personalità, che detta le priorità, che individua la componente trascendente dall’ordinario.

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Il mare adamantino della costa di Taormina appassiona al primo sguardo, t’inebria del magnetismo dell’Etna che si verticalizza alle spalle e da ogni punto di vista scorgi paesaggi che si svelano cangianti nelle essenze dei giardini tropicali e mediterranei delle zagare rifiorenti, umbratili dei pini marittimi e soavi dei roseti che arrivano a lambire le onde.

Al Belmond Villa Sant’Andrea, la passione è il leitmotiv che traspare dall’Arte dell’Ospitalità, che ti fa percepire il lusso attraverso l’eleganza sussurrata ed i Servizi più esclusivi nel panorama dell’hôtellerie di Taormina, dove il sentire cosmopolita brilla del patrimonio naturalistico e culturale, veicolato con straordinaria vocazione attraverso la sensorialità del gusto.

Le Suite del Belmond Villa Sant’Andrea accolgono in un’atmosfera di benessere assoluto, negli spazi delle aree living dalle sofisticate nuances, nelle terrazze sul mare della baia di Mazzarò, ed assicurando il miglior riposo grazie ai tessuti pregiati ed al comfort dei letti king size. Camere arredate con gusto classico o contemporaneo, dai dettagli curati con stile e ricerca. Le ampie sale da bagno in marmo e mosaici dispongono di docce e vasche separate, complementi e linee cosmetiche che narrano l’eloquenza siciliana.

Il risveglio al Belmond Villa Sant’Andrea riconnette i battiti al ritmo delle onde, assaporando una superba selezione delle proposte continentali della prima colazione, servita fino alla tarda mattinata, con soavi attenzioni dedicate ad ogni esigenza alimentare e ad ogni desiderio.

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La spiaggia privata dell’Hotel dispone di arredi eleganti e servizi che soddisfano ogni attitudine a vivere il mare, dagli sport nautici al relax e alla privacy delle cabanas, mini ville luxury in riva al mare, attrezzate con ventilatori Dyson, cameriere a disposizione, eReader digitali, possibilità di pranzo, massaggi e servizio baby sitter.

Il Bar del Belmond Villa Sant’Andrea si avvale della formazione continua del Personale ad opera del Food&Beverage Manager Alfio Lotta, attento selezionatore di distillati ed essenze officinali che possano esprimere la biodiversità del territorio dell’Etna.

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L’Etna Spritz nasce dalle alchimie che reinventano, attraverso le atmosfere del Belmond Villa Sant’Andrea, un drink di culto mixology.

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L’Etna Spritz è stato l’unico cocktail italiano ad essere indicizzato nella classifica dei migliori masterpiece del bere miscelato internazionali, stilata da Condé Nast Traveller Magazine USA.

L’esclusiva selezione degli ingredienti più vibranti di stagione, l’impronta carismatica delle origini trapanesi e le influenze stilistiche acquisite durante la formazione internazionale, permeano la proposta gastronomica della cucina del Ristorante Oliviero, orchestrata dall’Executive Chef Agostino D’Angelo.

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L’identità travolgente del mare viene sublimata attraverso la millimetrica cottura di ogni mitile e di ogni crostaceo, che arrivano come la risacca a trasportarti verso il blu.

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Fragranze iodiche e clorofilliche degli asparagi di mare ed umorali dell’olio evo di ricerca, ad esaltare la dolcezza dei frutti di mare, sapientemente accarezzati dal calore e dal taglio zen.

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L’esaltazione maxima della cucina di mare già dal primo passionale assaggio degli spaghetti aurei alle vongole, il paradigma verace marinaro che brilla della mantecatura magistrale, che sa esaltate senza adombrare l’identità.

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Le contaminazioni arabe, le spezie suadenti, le trame tostate delle mandorle a variegare l’emblema della letteratura millenaria del gusto della costa che guarda l’Africa: il cous cous, il signature dish dello Chef Agostino D’Angelo.

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Un dessert che ammalia congedandoti, quando dalle trame di sablés al cocco e ganache di cioccolato di Modica emerge la passionalità del peperoncino che rende cangianti i sussurri di frutti rossi.

La passione, ancora la passione, nei sorrisi che incroceranno ogni tuo sguardo, ogni tuo pensiero, ogni tuo desiderio, che supereranno ogni tua cristallizzata dimensione d’incanto e meraviglia, per ristabilire i canoni più espressivi delle esperienze da ripetere al più presto, al Belmond Villa Sant’Andrea.

Grazie Alessandra Lo Re.

 

Belmond Villa Sant’Andrea

Via Nazionale 137, 98039 Taormina Mare (ME), Italia

Telefono: +39 0942 6271 200

reservations.vsa@belmond.com

Prenotazioni: + 39 0185 2678 453