VOLCANO, Etna Dry Gin

Visceralmente etneo, un tributo d’amore al territorio ed all’arte della distillazione, la più spirituale ed evocativa tecnica estrattiva che dialoga con l’anima e la complessità volatile delle  essenze da cogliere in un sorso: VOLCANO, Etna Dry Gin.

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Un’armonia rara, come l’amicizia che lega Alessandro Malfitana, Diego Pollicina, Stefano Lo Giudice ed il mastro distillatore Mariano Caggegi, carismatici imprenditori, i primi ad aver ideato e prodotto in Sicilia un distillato di caratura internazionale nelle nuances degustative, sperimentando l’utilizzo delle materie prime dell’Etna, in edizioni travolgenti ed in chiave innovativa ed originale.

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Ad illustrare la valenza di VOLCANO GIN, che si esprime non solo ecletticamente in purezza, grazie alla peculiare morbidezza moderata dal titolo alcolico che mette in luce l’espressività aromatica di un gin passionale e volitivo come l’Etna, ma che si presta idealmente alla miscelazione, i due brand ambassador, Flavio Giamporcaro di Mazzini 30 a Palermo, e Gianpaolo Russo per la Sicilia orientale, che hanno ideato drink ideali per valorizzarne la versatilità.

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In un gioco di equilibri, ogni componente botanica che cresce sul suolo vulcanico, viene lasciata esprimere sia nelle sue caratteristiche peculiari, sia attraverso l’attento studio delle dosi, per armonizzarsi alle altre essenze costitutive rigorosamente endemiche dell’Etna: ginepro selvatico identitario, ginestra ambrata, soavemente amara e floreale, finocchietto selvatico armonico nella fredda balsamicità, arancia amara esperidata e briosa e nocciola a dare quella rotondità ricercata.

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Il packaging definisce l’eleganza ed i profili cangianti dell’Etna, linee volutamente retrò che possano evocare le atmosfere dello speakeasy, l’era del proibizionismo, quando il “Bere Bene” è diventato cultura ed un fenomeno elettivo.

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Un flacone sfaccettato che enfatizza i riflessi adamantini del distillato, un tappo gioiello che ha matrice vulcanica e che geolocalizza l’elisir contenuto, così che con ogni flacone di VOLCANO GIN viaggi ed arrivi tutto ciò che identifichi il territorio dell’Etna.

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La sensorialità di VOLCANO GIN è in continua evoluzione, in anteprima è stata fatta menzione di VOLCANO PROFUMO: in un flacone artistico verrà custodita l’anima aromatica caratterizzante, da vaporizzare anche sulla pelle, non solo sulle pietanze e sui drink.

@Rossana Brancato

Trinacria è il nome del cocktail sour elaborato da Flavio Giamporcaro, bartender di Mazzini 30, che oltre a VOLCANO GIN, annovera il liquore al finocchietto selvatico Giardini d’Amore, spremuta di limone e di pompelmo rosa. In coppa gelata si esprime nella molteplicità delle fragranze, che evolvono in alchimie cangianti e seducenti, balsamiche e vibranti, rivelando raffinatezza, freschezza e setosa audacia.

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Germania, America e Regno Unito sono già mercati di diffusione del gin, di un gin nato prima di tutto come prodotto dell’Etna e che nell’internazionalità del suo nome, VOLCANO, esprime il suo essere stato creato per esserne ambasciatore nel mondo.

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L’audacia FUD OFF in trasferta da Charme Officina Cucina

Una cena eccentrica, innovativa, rivoluzionaria e travolgente, ieri sera sono stati presentati piatti che forse idealmente non scegliereste mai leggendo gli ingredienti, o forse sì, stimoli anche estremi e fuori dagli schemi. Una rivoluzione che permea l’anima di FUD OFF, un format che forse non c’era e che è ancora in divenire, un ristorante di sperimentazione ed ispirazione, contemporaneo e trasgressivo, che sicuramente crea dipendenza!

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Un evento lounge e dalle tinte OFF, neon, brillanti, carnali, espressioniste e graffianti, raccontato su un palcoscenico d’eccezione: Charme Officina Cucina. Una Sicilia cosmopolita ed avanguardista quella narrata da Gabriella e Daniele Siena, cultori dell’arte del saper vivere e dell’ospitalità, che hanno ideato ad Alcamo un luogo d’elezione dove incontrarsi, dove le idee, l’interior design e le moderne tecnologie di cucina diventano leitmotiv di convivialità.

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Paradigmi condivisi dall’Ambasciatore del Gusto Andrea Graziano che solo per una notte, ha dipinto le atmosfere FUD OFF in trasferta: chef Valentina Chiaramonte ed il bartender Domenico Cosentino, executive manager, con la preziosa collaborazione dei pilastri FUD OFF, in sfavillante sinergia con lo Staff di Officina Cucina Charme, hanno portato in scena un evento sensoriale a 360°. 

Birra Tarì Maris, Mandorle Tuono di Barrafranca affinate allo zenzero e la fragranza sexy e conturbante di OFF, hanno fatto scoprire ed introdotto gli ospiti alle alchimie catanesi. Un’essenza d’ambiente che racconta e riassume il design di FUD OFF, dall’aperitivo, alla cena, al cocktail bar, fruibilità permeate dalle imprescindibili ed evocative suggestioni della cucina colta, complessa e sfaccettata della chef Valentina Chiaramonte.

Le note olfattive studiate in collaborazione con  l’artigiano del profumo Antonio Alessandria, stilista sensoriale di Boudoir 36 in via Santa Filomena a Catania, raccontano dell’espressività materica del ferro, delle mura vissute, la rifrangenza degli specchi, l’anima dry del cedro legnoso, le nuances torrefatte del vetiver di Giava, che racchiudono l’identità dolce, salata e burrosa dell’arachide dei cocktail e l’affumicato delle balsamiche officinali elaborate dal bartender Domenico Cosentino.

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Le panelle, il gambero rosso e i ricci, in pane soffice ai semi e nelle analogie trionfali del pairing alla Tarì Maris, una birra blanche creata dalla visionaria esigenza di portare nell’enclave milanese FUD BOTTEGA SICULA la brezza siciliana.

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Ricciola/Cavolo/Umeboshi, orizzonti in divenire per la verticalità di sapori che esprimono l’umami più audace, la lungimiranza delle fermentazioni e l’opulenza dei sapori che si spiralizzano nel sublime.

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Voria è l’anima audace del Catarratto sur lie, il rifermentato in bottiglia che nasce dall’intuito di Andrea Graziano e Marco Sferlazzo, di superare i classicismi e di godere delle avanguardie.

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Caesar Mary è l’eclettico e vibrante drink che valorizza due delle portate successive: Domenico Cosentino mixa acqua di pomodoro, sake, yuzu, acqua marina e soda al cetriolo esprimendo l’ideale sintesi di una mineralità esperidata e dry che ingolosisce e seduce.

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La tartare di cavallo e la sua consacrazione nell’idillio di telline, umoralità iodica e allusività sensuale in un rimando tantrico. 

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Il baccalà alla pizzaiola, schiaffeggia il palato con equilibri di genialità sfacciata: la salsa all’origano abbraccia la passionalità del guanciale e la piccante setosità del formaggio di capra girgentana. Acidità raffinate e sospiri mediterranei che superano le avanguardie basche, soavemente impreziosite dalla nebulizzazione di “pizza margherita appena sfornata” di Renato Bosco.

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Bee Beep è un’ode al dio delle api Andrea Paternoster, idromiele, gin, base amaricante, ginger beer, bergamotto e pepe nero a dare slancio e un cuore pulp alla Chorba ideata dalla chef Valentina Chiaramonte.

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CHORBA è Maghreb, Armenia, Balcani, Est Europa e profondamente Sicilia. Una zuppa che esprime la cultura musulmana ed il sentire univoco delle due sponde del Mediterraneo, sapori carismatici, umorali ed identitari che sublimano il grano ed il pescato sostenibile, vivacizzati dai ceci speziato e dall’accento lisergico del latte fermentato.

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Polline, rarissimo ed etereo burro di capra montato, torrone salato, miele ed agrumi: il signature pre dessert è una sinfonia indelebile di raffinatezza ed un messaggio di tutela di biodiversità.

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TIRAMI-OFF è amore perpetuo, un’epifania voluttuosa di crema al caffè da raccogliere fino all’ultimo assaggio con la nuvola di cioccolato, nel vivace controcanto della granella di fave di cacao.

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Sentori che ritornano nelle sinfonie di mandorla, caramello salato ed espresso del drink di congedo, il Caffè Mantuano, servito nei preziosi glass Spiegelau.

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Una straordinaria esperienza sensoriale quella appena trascorsa, un menù sperimentale e ludico, fatto di suggestioni, messaggi carismatici, drink, vini e birre uniche, per una cena dinamica e che si spera possa ritornare, in altre edizioni, in altri luoghi, in divenire.

MANDARIN ORIENTAL Milan: luxury travel experience

Il Mandarin Oriental, Milan amplifica l’eleganza e l’inconfondibile ospitalità milanese coniugandole al ricercato design dell’iconico lusso orientale, nel cuore del quadrilatero della moda, a pochi passi dalla cultura dei musei di Brera, dal Teatro alla Scala e da via della Spiga.  Ospitato in quattro prestigiosi edifici del XVIII secolo, l’Hotel offre la combinazione perfetta per soggiorni di indimenticabile ospitalità.

le camere

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Mandarin Room è un concept di funzionalità, stile, comfort assoluto ed eleganza: camere da 45 m², luminose ed insonorizzate, dispongono di letti da sogno, arredi di design, angolo relax, scrivania-postazione studio con amplificazione Bose, smart TV, sofisticato angolo bar ed una sala da bagno in stile SPA, in marmo e dotata di ogni amenity.

la colazione

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La viennoiserie sublime firmata dallo Chef Nicola Di Lena, rende omaggio all’Alta Scuola Francese di tournage, sfoglie di rara fragranza, confetture e creme superbe ed estro compositivo.

 

Dolce e salato, attenzione alle esigenze salutistiche ed al gusto continentale, gluten free e selezioni di qualità ricercata per soddisfare ogni esigenza della raffinata clientela internazionale, per un risveglio da fiaba.

 

Mandarin Bar&Bistrot

Respiro internazionale in squisito ed eclettico stile Fornasetti e contaminazioni asiatiche. La scenografica centralità del bar dialoga con le sale polifunzionali che si prestano ai light lunch ed alle esigenze estemporanee della caffetteria o dell’aperitivo, che sconfina all’after dinner. Aperto sia agli ospiti dell’Hotel sia ai cultori della raffinatezza.

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La Cucina dello Chef Antonio Guida brilla d’intrigante estetica, che si coniuga alla ricercatezza dei sapori italiani. Dai Risotti alla Cotoletta, tributo alla letteratura del gusto meneghino, alle interpretazioni seducenti della cucina di pesce e dei classici della bistrònomie.

Il Mandarin Bar&Bistrot accoglie in atmosfere lounge e sofisticate, in tre ambienti diversi: il bar bistrot, la lounge interna ed il suggestivo dehors allestito presso la corte esterna, con salotti, tavoli e luci che creano la perfetta armonia.

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La proposta mixology accenta con carisma orientale i classici del bere miscelato, abbinandoli alla ricercatezza dei glass: opere d’arte che sublimano le creazioni dei Bartender.

il ristorante SETA, Chef Antonio Guida

Due stelle Michelin non bastano a narrare l’iridescente maestria che anima la creatività e l’espressività di Antonio Guida. L’imprinting mediterraneo in sinergia con il respiro orientale e la devozione alla stagionalità. Servizio di esemplare professionalità a cura di  Manuel Tempesta ed una enciclopedica carta dei vini che vanta più di mille etichette, tra selezioni regionali del Sommelier Andrea Loi ed introvabili Maison di Champagne.

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Cacciagione e tartufi pregiati animano il menù degustazione di ottobre, rallegrato dal brio di acidità ricercate, espressività aromatiche e trame conturbanti.

Esemplarità tecnica creativa, brio nel dipingere il lusso di sapori autentici e ricercati nell’esaltazione di contrasti donanti ed armonie multiple. Una proposta degustazione che sa entusiasmare per ritmo e nuances, sapori ed atmosfere che hanno idioma italiano ma sono anche ologrammi di tramonti sul Bosforo.

 

Sinfonie che seducono con assaggi sempre unici, che hanno cangianti e tratteggiati abbinamenti studiati per donare al palato sorpresa e desiderio.

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Aceto di lampone e formaggio vaccino Maccagno a dare enfasi ad una preparazione lombarda rimasterizzata nell’abbinamento a lisergici e geniali flash:

riso Carnaroli mantecato alla salvia, su crema di erbe fini e la fruttata passionalità dei frutti rossi più voluttuosi ed irretire il gusto e decretare l’assegnazione del titolo “Miglior Risotto 2019 per la Guida L’Espresso.

 

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In bilico tra suggestioni mediorientali ed estate mediterranea, la trama velo della sfoglia all’uovo fa da scrigno alla mousse di ceci, su specchio si salsa di pasta al pomodoro, melanzane e robiola, tra stimoli conturbanti ed eloquenza passionale.

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Narrare l’autunno attraverso la mineralità e più sfaccettata dolcezza del mare: la triglia cotta a bassa temperatura e la salsa di granchio, nell’abbinamento inedito all’umoralità delle conchiglie che si fanno convincente ragout e alla bieta zen.

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Trame di un sogno, iridescenza aromatica evocata dai sentori di zafferano che impreziosiscono la salsa montata al pistacchio, l’opulenza dei foie gras e la vivida freschezza acidula del rabarbaro, un signature dish di inarrivabile esecuzione.

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Menzione speciale per la selezione esclusiva dei burri Bordier: emblema francese di misticismo gourmand. Nelle varianti leggermente salato e alle alghe, sono empireo accompagnamento al pane e alle vivande.

 

I dessert e le infinite dolci attenzioni esprimono con raffinatezza, carisma ed eccelsa tecnica, stile leggiadro ed abilità interpretativa: dell’esotismo e del contemporaneo, della sperimentazione e della languida e lussuriosa pasticceria internazionale.

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ll Pastry Chef Nicola Di Lena è esegeta di somma perfezione, brillante nell’osare e ragionevole nelle edulcorazioni, irresistibile in ogni proposta creativa.

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Per info e prenotazioni

Mandarin Oriental Milan

 

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Struttura visitata ad ottobre 2018

Al CHARLESTON di Palermo: RHUM, SIGARI e la cena evento di GIOVEDÌ 27 SETTEMBRE

Una serata al Charleston tra piatti gourmet del resident chef Santino Corso, i Rhum Agricole Guadeloupe della celebre casa Damoiseau e i pregiati sigari artigianali dei Caraibi.
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“Rhum e sigari al Charleston”

Per celebrare l’inizio dell’autunno con una cena evento, giovedì 27 settembre alle 20.30, lo storico ristorante di Palermo organizza un irripetibile convivio che prenderà spunto dalle analogie tra Alta Cucina, bere miscelato e atmosfere lounge che a fine serata sedurranno con la degustazione di Rhum Damoiseau abbinati ad una selezione di pregiati sigari artigianali dei Caraibi.
Presenterà i Rhum in degustazione la Brand Ambassador di Damoiseau Clémentine Guillot. Ad illustrare, invece, i sigari caraibici in una degustazione guidata sarà Carlo Riggio, cultore e storico rivenditore di sigari e tabacco di Palermo.

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Il menù della serata

Cocktail Rhum

Rhum Blanc Agricole invecchiato 3-6 mesi Damoiseau

“Scampo a colori”

vino in abbinamento “Cavallo delle fate” Grillo Tasca d’Almerita

“Il Riso…dopo” 

vino in abbinamento “Altamora bianco” Carricante – Cusumano

“Pancia e Polpo”

vino in abbinamento “Quater rosso” Nero d’Avola, Perricone, Frappato, Nerello Cappuccio – Firriato

“Cioccolato al gioco”

in abbinamento Rhum Vieux Agricol VSOP invecchiato 4 anni

 

I Rhum in degustazione:

– Rhum XO Ambrazo Vieux Agricole invecchiato 6 anni

– Rhum Ambrazo Vieux Agricole invecchiato 8 anni

– Rhum Scuro Vieux Agricole Millesimato invecchiato 21 anni

 

 

Il costo della serata è di 55 euro bevande e sigari inclusi.

Per info e prenotazioni:

info@ristorantecharleston.com – 091450171

#OFFSPECIAL: IL GELATO secondo chef VALENTINA CHIRAMONTE

Opera omnia, amplificata dalla sartorialità e dalla ricerca degli ingredienti, dalle sinergie tra Artisti Produttori e Chef Valentina Chiaramonte, direttore d’orchestra di opere di lirismo di gusto che si rivelano composizioni da immediata addiction,

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come il PASTRAMI o la TARTARE DI CAVALLO E TELLINE, per citare due delle versatili tapas co-protagoniste dell’ispirata proposta mixology  FUD OFF.

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Le alchimie dei cocktail di Domenico Cosentino e Francesco Fred Line hanno una coralità che distilla passione, culto dell’enfasi sensoriale, studio raffinatissimo degli equilibri, spiritualità degli abbinamenti, e soprattutto un’attenta e sempre sorprendente capacità: quella di soddisfare esattamente i desideri di chi si affida alla loro inevasa creatività.

Perdersi nella percezione dell’identità del gelato alla Mandorla, alle More di Gelso o ai Fichi di stagione, sa affascinare con la dolcezza del gotico di Belém e con le tracce sovraesposte dei graffiti di street art, ricerca la matrice araba nelle architetture delle spatolate estemporanee e nella fragranza della melassa di fichi che sa stordire come la zagara.

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Il lirismo di Valentina Chiaramonte travolge captando la continua sperimentazione e l’attitudine a trasporre, attraverso ingredienti di nicchia, i sapori evocativi che sanno ammaliare.

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E quando il palato incontra il cremoso di cioccolato Vietnam 64%, polline e l’accento lisergico dei cristalli impalpabili di sale, ogni tuo sentire empatizza con la passione, con la consapevolezza che oltre la tecnica c’è la detonante e spontanea Arte di Valentina Chiaramonte, quella che sa narrare il suo infinito patrimonio culturale gastronomico.

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FUD OFF è un luogo di affinità elettive, FUD OFF è casa, è libertà, è gioia, è l’unico luogo dove vale la pena essere, e trasfigura i concetti di fine dining e mixology art con ologrammi di internazionalità.

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Servizio sublime e di rara professionalità completa la proposta, che sa intercettare ogni esigenza ed offrire sempre nuove e seducenti esperienze.

 

FUD OFF

Via Santa Filomena, 28 Catania, Italy

tutti i giorni 18.00/2.00

Chiama allo +39 347 1360586

scrivi a info@fudoff.it

ZASH: luxury resort experience, nell’eden tra l’Etna e lo Jonio

Se arrivi quando già il sole si nasconde dietro al profilo dell’Etna, avrai il dono di un caleidoscopio di percezioni magnetiche, sincronizzate al fruscio della brezza del mare filtrata dall’agrumeto: ZASH… onda sonora, costrutto onomatopeico che si tatua tra l’anima ed i sogni.

Nella notte delle stelle cadenti, nell’atmosfera onirica di ricercate esperienze di ospitalità, dove i dettagli sono attenzioni, l’istinto è benessere, la dimensione è quella dell’io e la natura diventa preludio del ritrovarsi, ZASH sorprende ed ammalia ancora.

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Un design hotel che rimodula la carismatica essenza siciliana attraverso il più sofisticato gusto contemporaneo, l’eleganza sussurrata, la fluidità delle buone vibrazioni che si rivelano preziosi elementi di armonia.

Nella dimora storica, in suggestivi spazi solistici in cantina e nell’eden mediterraneo-tropicale-zen del giardino, si snodano le camere e suite di sublime e ricercato comfort, luoghi mistici che dialogano con l’incanto del territorio, offrendo permanenze intime e di fascino rigenerante.

Il risveglio sorprende attraverso la melodia della campagna, la carezzevole trama dei tessuti e la proposta della colazione ideata dallo chef Giuseppe Raciti per narrare l’estasi delle stagioni, attraverso le interpretazioni dolci e salate del territorio, con l’eco delle soavi viennoiserie appena sfornate, della carta delle uova e della caffetteria più ricercata.

Il Ristorante ZASH affascina con una proposta enogastronomica di rara e travolgente unicità, sintesi di tecnica e squisita sensibilità artistica dello chef Giuseppe Raciti. Il servizio di sala, coordinato dal maître Giuseppe Romeo,  sorprende attraverso l’atmosfera lounge e divulgando la millenaria vocazione enologica del territorio dell’Etna, nel cuore del palmento della proprietà o nelle sale e nei dehors funzionali anche ad eventi privati.

La SPA abbraccia l’agrumeto senza soluzione di continuità, ricreando con l’attento studio dei materiali, delle cromìe e del light design, il perfetto equilibrio degli elementi, assicurando il piacere del puro relax, nella percezione autentica della dimensione emozionale.

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I benefici dei trattamenti SPA possono essere assaporati anche nella riservatezza della suite privata, dotata di mini piscina a sfioro, doccia idromassaggio, bagno turco ed aromaterapia, per ritrovarsi recuperando equilibrio e relax.

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L’evento conviviale dello scorso dieci agosto ha celebrato gli amari ed i distillati  dell’Etna, della Sicilia e non solo, attraverso la verve mixology dei drink ideati da Giuseppe Romeo e la collaborazione tecnica del bartender Seby Sorbello, tra la costellazione di finger food dell’executive chef Giuseppe Raciti in abbinamento: tacos, fritturine, pane cunzato, ravioli alla Carbonara e tartufo e arrosticini tra gli sfizi trionfali.

La colonna sonora della serata #AMARleSTELLE ha avuto anche la straordinaria partecipazione dei The Tonewheelers:

folk americano e blues, contaminati dalle influenze della musica tradizionale del Sud, ritmi travolgenti che come i cocktail hanno scandito la notte dei desideri.

 

ZASH 
chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60
95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932
fax: +39 095 7781485
mobile: +39 3472765552
email: info@zash.it

Amocù: il Glam, il Design ed il Gusto cosmopolita a Catania

Una proposta che brilla di un dehors che triplica gli spazi ricettivi e che detta il ritmo delle notti catanesi, un nuovo Mixology Kingdom ed una proposta aperitivo-cena senza soluzione di continuità che intercetta tutte le esigenze delle serate d’estate.

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Tornare da AMoCù  per una cena conviviale, è stata occasione preziosa per approfondire insieme al patron Nunzio Di Bella la cura e la dedizione alla ricerca degli ingredienti, e soprattutto per scorgere sempre lo stesso entusiasmo per le contaminazioni culinarie che  spaziano dall’Asia, al Sudamerica passando per il Portogallo.

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Lo chef Rui Antunes capta l’attenzione con una proposta dichiaratamente cosmopolita, che arriva a sorprendere con contaminazioni andine, messicane, creole, tropicali e portoghesi, indugiando su voluttuosi accenti di foie gras, frutta esotica e salse elaborate alle spezie orientali.

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Ceviche, sushi, tacos, tempura e proposte che seguono la sensibilità dello Chef, narrando il gusto seducente del poter viaggiare attraverso i sapori, nella ricercatezza di atmosfere uniche nel panorama siciliano, vezzeggiati da un servizio sempre puntuale e preciso nell’intrattenimento.

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AMoCù

Via Vecchia Ognina 147 b

95127, Catania

tel. 095 382 988

http://www.amocu.it