Steve McCurry, le storie dietro ai ritratti

Ancora qualche ora per non perdere l’occasione di restare ammaliati davanti ai ritratti iconici di Steve McCurry, a Siracusa, presso la sede espositiva dell’ex Convento di San Francesco d’Assisi, nel cuore di Ortygia.

Un viaggio intercontinentale, un reportage di conflitti, un obiettivo che trapassa l’essenza delle culture e delle minoranze etniche, di bimbi resi adulti dall’orrore e dalle calamità, di popoli stoici che sanno tramandare la loro identità.

La genialità di Steve McCurry si sintetizza nell’empatia con i soggetti ritratti, nell’obiettivo fotografico che perde la connotazione di filtro della realtà per diventare amplificatore di un messaggio e di un sentire universale.

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Volti che sanno narrare storie, tutte uniche e tutte diverse, storie in divenire, viaggi di una vita. Treni in corsa, civiltà detonanti, fotografie che ritraggono il vissuto e le emozioni, il carisma e l’espressività fugace, la caleidoscopicità umana.

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Il colore. L’impatto comunicativo dei contrasti, la prospettiva dipinta da ombre e luci, il dualismo che mette in risalto il messaggio raccontato per immagini.
Steve McCurry scatta pagine di un romanzo, è un reporter, è un documentarista che sa coinvolgere in viaggi emozionali con un solo sguardo.

Per info

 

 

Ristorante Le Traveggole, Favara/Sicily

La bellezza salverà il mondo.

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La riqualificazione urbana di Favara, città proiettata sulla Valle dei Templi e sulla costa di sabbie dorate e scogliere dal candore abbagliante di Agrigento, parte dall’arte, dalla cultura, dall’architettura e dalla rigenerazione dei canoni stilistici, della qualità della vita e dei valori etici.

Antonio Alba, già dai primi anni duemila, ha investito genialità, know how, lungimiranza ed abnegazione, consegnando alla Sicilia un esempio di rinascita e di ammaliante dialogo tra avanguardia design e suggestioni gattopardiane.

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Alba Palace è un hotel di lusso sussurrato e sofisticato, un’oasi di buone vibrazioni sensoriali, attraente trecentosessantacinque giorni l’anno, incastonato in un microcosmo del continente Sicilia costellato di percorsi culturali e naturalistici, di estati che non finiscono e poetiche fioriture di mandorli già a Natale. Struttura polifunzionale inaugurata a marzo 2017, Alba Palace ospita il Ristorante Le Traveggole, al piano terra del nobiliare palazzo ottocentesco che si sviluppa attorno ad un’abside e con straordinarie prospettive sul centro storico e la cattedrale. Vetrate a tutta altezza, essenze preziose, pavimentazioni etniche e sapienti tagli di light design, creano un’accoglienza assoluta e senza tempo.

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Chef Salvatore Tortorici ricerca la qualità della materia prima, esprimendola con tecniche e cotture puntuali che esaltano il gusto e tutte le percezioni sensoriali.

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Nell’attesa degli antipasti ti allieta con lapilli dorati e fondenti di tuma al sale nero e una bruschetta che è una narrazione d’estate.

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La fava Cottòia di Modica diventa un macco etereo e spumoso, dal sentore balsamico di finocchietto selvatico che abbraccia il trionfo di gambero rosso.

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Il polpo seduce il palato con fondente armonia, nonostante la doppia cottura, ceci al rosmarino e cipolla caramellata tratteggiano assaggi che trasmettono suggestioni mediorientali.

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La Caponata è un viaggio nella passionalità siciliana, l’esatta esecuzione della ricetta familiare, per trasmettere l’amore domestico a chi conserverà il gusto dell’estate.

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Il pistacchio agrigentino e la crema di ricotta tradizionale trovano sublime espressività nel semifreddo, magistralmente equilibrato e variegato all’assaggio da aromatica granella e cioccolato.

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La crème brûlée seduce con la più esclusiva enfasi di vaniglia e l’ideale cremosità.

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La cantina seleziona le più carismatiche realtà siciliane, servizio amorevole, curato, e professionale.

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Il roof top dell’hotel ospita una suggestiva terrazza panoramica ideale per eventi, suite esclusive, Bar e Ristorante; location da sogno anche per cocktail, dopocena, SPA e lounge.

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Alba Palace è la punta di diamante nell’affermazione internazionale di Favara, città in pieno rinascimento, dal 2010 fulcro d’arte contemporanea e design del Sud Italia, grazie a FARM CULTURAL PARK, museo diffuso, polo culturale e laboratorio di rigenerazione urbana e sociale, sogno realizzato di Florinda e Andrea Bartoli.

Ristorante Le Traveggole

via Belmonte 19, Alba Palace, Favara AG

Telefono 0922 437146

Aperto a pranzo e cena, la domenica su prenotazione.

info@letraveggole.it

Ristorante visitato il 16 luglio 2017

 

Ortygia, tra abbagli naturalistici e vibrazioni artistiche.

Ortygia è la perla mistica dello Ionio, difesa dalla fortezza sveva del Castello Maniace e circoscritta in un chilometro quadrato, in cui si alternano i vicoli più intimi della Giudecca – che ti conducono alla scogliera di Levante – e le piazze barocche inondate di luce abbacinante.

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Stratificazioni architettoniche e incanto naturalistico si fondono in un’armonia museale a cielo aperto, contaminazioni artistiche che dallo stile dorico si ingioiellano di barocco ed istallazioni di arte contemporanea senza soluzione di continuità.

Un dedalo di chiaroscuri da scoprire a piedi, respirando la brezza del mare, i profumi che arrivano dal mercato e le fragranze che si sprigionano dalle cucine domestiche, dalle limonaie pensili e dai giardini mediterranei nascosti all’interno dei palazzi storici, arrivando al papireto della Fonte Aretusa, che delimita la terraferma dall’area marina protetta del Plemmirio.

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Ortygia ammalia e regala silenzi e voci colorate, luci calde di tramonti infiniti, di mezzogiorni abbaglianti e dimensioni temporali ovattate, ipnotizza con i riflessi del mare ad ogni orizzonte, brilla di cromie indelebili e trasmette il desiderio di restare.

O di tornare presto.

Warhol è Noto, il barocco immaginario

L’iconografia di Warhol irrompe a tinte fluorescenti sul mercato degli anni Cinquanta, tra i plissé del consumismo e la serialità. Una riproducibilità che non svilisce il senso artistico, Warhol intercetta e addomestica il bombardamento pubblicitario facendone personale strumento di comunicazione.
Sancisce attraverso la Pop Art che non è l’originalità di un soggetto inedito a dare valore all’opera, ma la tecnica d’esecuzione, elevata all’infinito ossessivo della riproducibilità.

Il barocco di Noto si colora del concetto democratico della stampa in serie, espressione  pop up dell’era degli elettrodomestici, dei cibi in scatola e delle serigrafie, che arrivano a sintetizzano in poster i dipinti di Leonardo, Botticelli o Raffaello.Un’esposizione che è il negativo dei protagonisti dell’epoca. Warhol detronizza icone ideologiche e divi del rock e di Hollywood, assimilandoli a dollari e lattine di zuppa.

Fa proprie tematiche sociali e nichilistiche, delinea in una composizione di pixel una raggelante sedia elettrica, dimostrando che è l’insieme a rendere l’aura efficace, dandole senso.
Allo stesso modo un’angosciante rappresentazione viene frantumata, azzerandone la connotazione negativa.

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Il colore saturo e massivo di fiori rappresentati annulla ogni prospettiva, macchie stilizzate che valorizzando l’impatto visivo e comunicativo delle tinte.
Una superficialità solo formale, è in realtà diluizione del mito, è irriverente critica al conformismo, è il suggerimento manifesto di dominare gli eventi con senso critico e accesa personalità.


Warhol è Noto, il barocco immaginario

7 maggio- 28 agosto 2016

Ex Convitto Ragusa
corso Vittorio Emanuele, 91
Noto, SR