Il fenomenale talento dello chef JOSEPH MICIELI: Scjàbica Cuoco Pescatore

Arrivi a Punta Secca col mare che ti accompagna lungo gli ultimi km che ti separano dall’atmosfera onirica, di una Cittadina che oggi è apprezzata soprattutto per la straordinaria e travolgente proposta enogastronomica dello chef Joseph Micieli.

Istinto, desiderio, immediatezza… grande ricerca e selezione di materia prima locale, dal fascino così travolgente che mi fa scattare costantemente una molla. I piatti migliori sono stati creati di getto, qualcuno è nato perché l’ho dedicato.

Brillante attitudine a stupire sempre l’ospite, attraverso una creatività che è emblema di magistrale tecnica, sfavillante estro compositivo e perpetua ricerca degli ingredienti d’eccellenza, che sanno raccontare il territorio ibleo ma seducono attraverso intriganti ispirazioni senza limiti e confini.

Lo chef Joseph Micieli sceglie le cultivar olearie e le farine autoctone molite a pietra più espressive, per i pani gioiello a lievitazione naturale dalla fragranza conturbante, e per la pasta fresca di trafila propria. Cura e dedizione che si percepiscono nettamente all’assaggio, donando l’anima autentica di un eden racchiuso tra monti e mare.

 

 

La carta dei vini ammalia per l’esclusiva antologia dei microcosmi enologici siciliani e per i ricercati Riesling e Champagne, senza tralasciare l’Alsazia, la Loira e la Borgogna. Carismatica la sezione TRIPLE A, ideale per seguire i percorsi artistici dello Chef, ispirati dal pescato di giornata e dalla ricercatezza delle materie prime iblee.

 

Una nuvola di pan brioche porta in trionfo l’idillio di sarda affumicata e maionese di capperi, un assaggio indelebile che svela un caleidoscopio di sensorialità cosmopolite.

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Arriva sfrigolante, ed anticipata dalla passionale nota affumicata del pimenton, voluttuosa ed irresistibile nell’abbinamento alla crema di carota speziata, la crocchetta di ricotta. Un sussurro mistico dell’entroterra, vivacizzato dalla clorofillica freschezza dei germogli di piselli.

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Ogni crostaceo preserva intatta la sua verve, in una tartare che esprime la quintessenza mediterranea e la conturbante polifonia del gazpacho.

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Trame sorprendenti al palato che si amplificano in contrasti audaci: nivea e cremosa ricotta a prolungare le identitarie percezioni di suprema estasi.

 

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La Milanese di Triglia rivela l’inarrivabile padronanza tecnica dello Chef nel saper valorizzare la trama unica dei filetti di pesce, che nella frittura trovano sublime consacrazione. Eterea e caratterizzante all’unisono, la panure aurea e croccante, lascia con la sua leggerezza nitidi i mille sapori della triglia: dolce e iodica, fugace e lussuriosa. La struttura tridimensionale della salsa ketchup maison amplifica l’esperienza, attraverso la vibrante concentrazione degli ortaggi, in un agrodolce da godere fino all’ultimo sospiro.

 

 

L’ArancinO d’A-Mare dello Chef ha un’anima fondente di provola ragusana, gambero rosso e cozze, nell’abbraccio del riso mantecato in bisque di crostacei. Panatura fragrante e la mineralità della salsa alle erbette spontanee completano l’alchimia di perfezione.

 

 

La raffinatezza delle fettuccine tirate ad arte dallo Chef incontra l’eloquenza della lampuga accarezzata dai fuochi, le acciughe del Cantabrico come accento umami, che si specchia nel pesto etereo di finocchietto selvatico. Un primo piatto che danza oltre i vertici della più sofisticata leggerezza, per amplificare l’essenza degli ingredienti.

 

 

L’eleganza esperidata del limone candito a dare brio ai monumentali Paccheri della domenica: l’opulenza del ragù di ricciola e voluttuosa fonduta di caprino, diventano complici e mai antagonisti, nell’estrema espressività di un signature dish trionfale.

In sala ammirando la spettacolare cucina a vista e nello scenografico dehors, è possibile godere della travolgente esperienza enogastronomica di Scjàbica Cuoco Pescatore, a pranzo e a cena, sul mare e in riva all’estasi sensoriale di un’estate che a queste latitudini non sa finire.

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Il servizio di sala affidato alla professionalità di Alessio Micieli e Salvatore Abate sa intrattenere con dedizione, discrezione ad ammirevole eloquenza tecnica.

La brigata di cucina si avvale anche della preziosa bravura di Agata Rizza e Peppe Bellina, virtuosi e giovanissimi Collaboratori dello Chef Joseph Micieli.

Il Ristorante Scjàbica Cuoco Pescatore a Punta Secca è una meta imprescindibile di Sicilia, 365 giorni l’anno.

 

Ristorante Scjàbica Cuoco Pescatore 

Lungomare Amerigo Vespucci

97017 Punta Secca (RG)

T. +39­ 0932­ 1836006­

info@josephmicieli.it

http://www.josephmicieli.it

chiuso il mercoledì

ANDREA TORTORA, Il Miglior Pasticcere 2019, ci svela il decalogo del PANETTONE d’eccellenza

Un simposio divulgativo e di analisi sensoriale è andato in scena all‘Accademia Marchesi a Milano, per ristabilire i parametri che determinano l’Alta Qualità dei Grandi Lievitati D’Autore.

L’innovazione e la dirompente espressività dell’Alta Pasticceria che reinventano l’eccellenza portano il logo AT PÂTISSIER, il progetto che nasce dalla collaborazione di Ilaria Zacchetti e del Maestro Andrea Tortora.
Pastry Chef dal curriculum internazionale, ricercatore e sommo interprete dei lievitati, Andrea Tortora orchestra la pasticceria del ristorante tre stelle Michelin St. Hubertus del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia).

Già Maestro Ampi, Andrea Tortora è stato insignito con continuità dalle guide de Il Gambero Rosso, L’Espresso ed Identità Golose del titolo di Chef Pasticcere dell’anno.

l Grandi Lievitati di Andrea Tortora esprimono l’essenza del sublime, dichiarando all’assaggio i canoni espressivi del gusto assoluto dell’Artigianalità.
Lievitato d’Autore che sono sintesi di una passione genetica per la pasticceria e dell’inevasa ricerca della qualità degli ingredienti.

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Durante l’incontro formativo, sono stati individuati in una sessione di degustazione, che ha visto partecipi alcuni tra i migliori pasticceri italiani e la stampa di settore all’Accademia Marchesi di Milano, i parametri che sanciscono l’eccellenza e permettono di orientarsi nelle scelte consapevoli d’acquisto in prospettiva del Natale, ma non solo:

il Panettone, come espressione di Alta Pasticceria, data la salubrità degli ingredienti, diventa un alimento energetico e versatile negli abbinamenti 365 giorni l’anno.

Nasce così il decalogo che servirà a tutti coloro che desiderano giudicare con competenza un lievitato iconico, imparando a comprenderne le caratteristiche organolettiche e scoprendone le tante complessità in maniera chiara ed univoca.

 

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VALUTAZIONE VISIVA

Attrattività/Seduzione

Aspetto, finitura e pezzatura sono variabili determinanti: l’analisi visiva serve per l’attrattiva, è l’elemento seduttivo per il consumatore e crea aspettativa. L’alveolatura deve essere uniforme, ben sviluppata. Se non è eccessivamente alveolato il panettone può durare di più: più aria rimane più si asciuga e si secca. Per questo i panettoni industriali hanno alveolatura piccola. La crosta deve essere ben salda con la pasta, di circa 2,5 mm con una colorazione bruno-dorata e senza bruciature. Il numero, la dimensione e la densità dei canditi è sintomo di qualità.

VALUTAZIONE OLFATTIVA

Fragranza/Freschezza

Va valutata come prima cosa la freschezza percepita al naso delle materie prime utilizzate. Chiedersi se si sta sentendo un profumo naturale e verosimile è un buon indice di qualità.

 

Genuinità/Franchezza

Ricerca del meglio di ogni singolo ingrediente: la qualità delle materie prime va conosciuta a monte per essere apprezzata. Leggere le etichette è indispensabile per scoprire la genuinità degli ingredienti. La data di scadenza è un altro indicatore determinante: più la scadenza è breve, più siamo sicuri che il panettone sia preparato senza conservanti.

 

Ricchezza/Complessità

Avere una significativa numerosità delle componenti sensoriali (a partire da quelle apportate dal lievito madre, fino a quelle generate dalla cottura) dà una rotondità notevole. Più i tempi di lavorazione sono lunghi, più si sviluppano gli aromi terziari. Il rispetto dei tempi di riposo dona equilibrio ed idratazione.

Eleganza/Finezza

La cura nelle dosi delle componenti aromatiche (canditi, uvetta, vaniglia) determina l’eleganza di gusto finale.

 

VALUTAZIONE TATTILE

Leggerezza/Vaporosità

La lievitazione e la consistenza del cuore del prodotto danno la conferma di una buona lavorazione.

 

Tessitura/Consistenza

L’importanza delle farine, il dosaggio del burro, gli zuccheri. La degustazione non deve prevedere un pezzetto ma la fetta intera, che ha parti diverse con consistenze diverse. Al tatto il panettone deve filare: strappando dal centro un pezzo di fetta questa deve ‘sfilarsi’.

La parte tattile coinvolge anche il palato: se la struttura soffice si scioglie e il boccone non diventa gommoso si possono comprendere alcuni aspetti della produzione: per esempio le farine di qualità e la loro capacità di incorporare grassi. Emerge a questo punto la struttura complessiva del prodotto.

VALUTAZIONE GUSTATIVA

Equilibrio/Armonia

Il rapporto tra i gusti è fondamentale: dolce, salato, acido, amaro devono essere in perfetto equilibrio.

VALUTAZIONE ESPERIENZIALE

 Coerenza generale

Valutiamo infine l’esperienza nel suo complesso. La perfetta corrispondenza tra ciò che vedo, sento al naso, tocco e gusto è un indicatore infallibile di un prodotto di qualità, che mantiene le promesse.

Memorabilità

Il perfetto equilibrio tra i sapori e la coerenza complessiva aumentano la memorabilità dell’assaggio. Questa sensazione sarà il parametro per una futura scelta consapevole.

Per info e per come acquistare:

AT PÂTISSIER

 

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#OFFSPECIAL: IL GELATO secondo chef VALENTINA CHIRAMONTE

Opera omnia, amplificata dalla sartorialità e dalla ricerca degli ingredienti, dalle sinergie tra Artisti Produttori e Chef Valentina Chiaramonte, direttore d’orchestra di opere di lirismo di gusto che si rivelano composizioni da immediata addiction,

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come il PASTRAMI o la TARTARE DI CAVALLO E TELLINE, per citare due delle versatili tapas co-protagoniste dell’ispirata proposta mixology  FUD OFF.

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Le alchimie dei cocktail di Domenico Cosentino e Francesco Fred Line hanno una coralità che distilla passione, culto dell’enfasi sensoriale, studio raffinatissimo degli equilibri, spiritualità degli abbinamenti, e soprattutto un’attenta e sempre sorprendente capacità: quella di soddisfare esattamente i desideri di chi si affida alla loro inevasa creatività.

Perdersi nella percezione dell’identità del gelato alla Mandorla, alle More di Gelso o ai Fichi di stagione, sa affascinare con la dolcezza del gotico di Belém e con le tracce sovraesposte dei graffiti di street art, ricerca la matrice araba nelle architetture delle spatolate estemporanee e nella fragranza della melassa di fichi che sa stordire come la zagara.

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Il lirismo di Valentina Chiaramonte travolge captando la continua sperimentazione e l’attitudine a trasporre, attraverso ingredienti di nicchia, i sapori evocativi che sanno ammaliare.

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E quando il palato incontra il cremoso di cioccolato Vietnam 64%, polline e l’accento lisergico dei cristalli impalpabili di sale, ogni tuo sentire empatizza con la passione, con la consapevolezza che oltre la tecnica c’è la detonante e spontanea Arte di Valentina Chiaramonte, quella che sa narrare il suo infinito patrimonio culturale gastronomico.

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FUD OFF è un luogo di affinità elettive, FUD OFF è casa, è libertà, è gioia, è l’unico luogo dove vale la pena essere, e trasfigura i concetti di fine dining e mixology art con ologrammi di internazionalità.

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Servizio sublime e di rara professionalità completa la proposta, che sa intercettare ogni esigenza ed offrire sempre nuove e seducenti esperienze.

 

FUD OFF

Via Santa Filomena, 28 Catania, Italy

tutti i giorni 18.00/2.00

Chiama allo +39 347 1360586

scrivi a info@fudoff.it

STRAORDINARIO 2018: i superlativi assoluti del panorama enogastronomico italiano

Il PREMIO DELLA CRITICA STRAORDINARIO 2018 è un riconoscimento ad un piatto di INTEGRAZIONE ed un tributo all’eclettismo di Valentina Chiaramonte, Executive Manager & Resident Chef di FUD OFF.

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CHORBA è Maghreb, Armenia, Balcani, Est Europa e profondamente Sicilia.

Una zuppa che esprime la cultura musulmana ed il sentire univoco delle due sponde del Mediterraneo, sapori carismatici, umorali ed identitari che sublimano il grano spezzato e la quintessenza del mare e del pescato sostenibile.

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Ricky Licandro e Valentina Chiaramonte

La cucina di FUD OFF è da sempre un laboratorio sperimentale di emozioni gastronomiche, che hanno detonante espressività ed orizzonti in divenire. 

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Francesco Fred Line e Domenico Cosentino, Bartender FUD OFF

Attraverso la passione per le contaminazioni e le sinergie tra arte, cultura e gusto, Catania vanta in via Santa Filomena, un’enclave di adamantina avanguardia europea.  Un lavoro d’INTEGRAZIONE che qualifica la missione e l’etica della grande famiglia FUD: l’Ambasciatore del Gusto Andrea Graziano, negli anni ha saputo valorizzare il capitale umano internazionale dei Collaboratori che lavorano presso le sue aziende, donando loro un inserimento sociale nel contesto delle realtà di Catania, Palermo e Milano e la gioia che traspare dai sorrisi di ciascuno. Le aziende FUD danno lavoro a centinaia di giovani e piccoli produttori e sono modello imprenditoriale di successo, sviluppano in modo replicabile ed innovativo un progetto d’impresa, e portano in scena ogni giorno il piacere del gusto della convivialità.

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Tra i protagonisti dell’evento STRAORDINARIO, Produttori, Aziende Agricole, Artigiani del Gusto, Pasticceri della tradizione e della sperimentazione contemporanea, panificatori appassionati e lungimiranti come Francesco Arena, dello storico panificio di Messina, che ha curato i lievitati anche delle portate in degustazione di molte Stelle della gastronomia presenti.

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Messina sotto coperta reinventa la focaccia simbolo della supremazia mare-monti della Città dello Stretto, che sa parlare al cuore ad ogni assaggio:

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Scarola, pomodoro fresco, acciughe, formaggio dal latte dei pascoli dei Nebrodi e l’infinita esperienza che da generazioni, trasforma al Panificio Arena di Messina l’Arte Bianca in gusto e salute, attraverso la ricerca di farine autoctone e funzionali.

 Gli assaggi indelebili della serata:

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Angelo Pumilia, chef de La Foresteria Planeta, wine relais di Menfi, ha ideato una tapas ispirata alla grande tradizione italiana, sorprendendo all’assaggio per l’inedita trama del reale di manzo in salsa verde.

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Chef Giuseppe Raciti di Zash Country Boutique Hotel, continua ad ammaliare con l’eloquenza del suo pane cunzato, che racchiude in ogni morso la passionalità della Sicilia: olio evo ed origano come leitmotiv ed umami di pomodoro e formaggio fuso a suggerire più di un bis.

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Massimo Giaquinta ha trasferito sull’Etna le suggestioni di Marzamemi: lo chef di Cortile Arabo ha celato il gambero rosso nell’aria di pomodoro, donando freschezza clorofillica attraverso la polvere di spinaci, creando il suo cappuccino mediterraneo.

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Gioacchino Gaglio, chef di Gagini Social Restaurant a Palermo, ha dato anima alla Cipolla Paglina di Castrofilippo, con “Acqua Pane e Cipudda”, emblema della cultura contadina. Un alimento spesso sottovalutato, che elaborato attraverso le tecniche di alta cucina dello chef Gioacchino Gaglio, diventa una portata simbolo dalle apprezzare virtù antiossidanti e nutraceutiche della cipolla.

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STRAORDINARIO 2018 è stata anche la festa di realtà imprenditoriali che seguono ogni fase della produzione e della ristorazione:

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la porchetta di maialino nero cotto a legna di Giuseppe Oriti, ha sedotto il pubblico per l’unicità dei suoi aromi. Carni che hanno un valore nutrizionale peculiare grazie all’alto titolo di acidi grassi essenziali polinsaturi conferiti dall’allevamento allo stato brado.

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A Caval Tonnato di Fud Bottega Sicula, ha visto schierati alcuni dei protagonisti dei miracoli del gusto di FUD: gli chef David Agbale, Gabriele Cardella, Carlo Zuccaro e Ricky Licandro.

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Il principe delle braci catanesi, il cavallo, in una versione da assaporare in punta di dita: pane vita, noce di cavallo aromatica e fondente ed una salsa tonnata da visibilio.

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Sedici le cantine dell’Etna che hanno saputo vivacizzare il wine pairing. Menzione speciale per l’Azienda Vinicola Barone Beneventano della Corte, l’Etna Rosso 2016 ha trionfato come vino in abbinamento al miglior piatto decretato dalla giuria popolare.

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Cantine Di Nessuno con NEROSA, Etna DOC da uve Nerello Mascalese e Cappuccio vinificato in rosé, ammalia sempre per la versatilità di abbinamento e la godibilità sensoriale.

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Il festival enogastronomico STRAORDINARIO nasce da un’idea di Andrea Graziano e di Barbara e Marco Nicolosi della tenuta Barone di Villagrande, location etnea dell’evento dei superlativi assoluti del panorama enogastronomico italiano.

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ZASH: luxury resort experience, nell’eden tra l’Etna e lo Jonio

Se arrivi quando già il sole si nasconde dietro al profilo dell’Etna, avrai il dono di un caleidoscopio di percezioni magnetiche, sincronizzate al fruscio della brezza del mare filtrata dall’agrumeto: ZASH… onda sonora, costrutto onomatopeico che si tatua tra l’anima ed i sogni.

Nella notte delle stelle cadenti, nell’atmosfera onirica di ricercate esperienze di ospitalità, dove i dettagli sono attenzioni, l’istinto è benessere, la dimensione è quella dell’io e la natura diventa preludio del ritrovarsi, ZASH sorprende ed ammalia ancora.

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Un design hotel che rimodula la carismatica essenza siciliana attraverso il più sofisticato gusto contemporaneo, l’eleganza sussurrata, la fluidità delle buone vibrazioni che si rivelano preziosi elementi di armonia.

Nella dimora storica, in suggestivi spazi solistici in cantina e nell’eden mediterraneo-tropicale-zen del giardino, si snodano le camere e suite di sublime e ricercato comfort, luoghi mistici che dialogano con l’incanto del territorio, offrendo permanenze intime e di fascino rigenerante.

Il risveglio sorprende attraverso la melodia della campagna, la carezzevole trama dei tessuti e la proposta della colazione ideata dallo chef Giuseppe Raciti per narrare l’estasi delle stagioni, attraverso le interpretazioni dolci e salate del territorio, con l’eco delle soavi viennoiserie appena sfornate, della carta delle uova e della caffetteria più ricercata.

Il Ristorante ZASH affascina con una proposta enogastronomica di rara e travolgente unicità, sintesi di tecnica e squisita sensibilità artistica dello chef Giuseppe Raciti. Il servizio di sala, coordinato dal maître Giuseppe Romeo,  sorprende attraverso l’atmosfera lounge e divulgando la millenaria vocazione enologica del territorio dell’Etna, nel cuore del palmento della proprietà o nelle sale e nei dehors funzionali anche ad eventi privati.

La SPA abbraccia l’agrumeto senza soluzione di continuità, ricreando con l’attento studio dei materiali, delle cromìe e del light design, il perfetto equilibrio degli elementi, assicurando il piacere del puro relax, nella percezione autentica della dimensione emozionale.

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I benefici dei trattamenti SPA possono essere assaporati anche nella riservatezza della suite privata, dotata di mini piscina a sfioro, doccia idromassaggio, bagno turco ed aromaterapia, per ritrovarsi recuperando equilibrio e relax.

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L’evento conviviale dello scorso dieci agosto ha celebrato gli amari ed i distillati  dell’Etna, della Sicilia e non solo, attraverso la verve mixology dei drink ideati da Giuseppe Romeo e la collaborazione tecnica del bartender Seby Sorbello, tra la costellazione di finger food dell’executive chef Giuseppe Raciti in abbinamento: tacos, fritturine, pane cunzato, ravioli alla Carbonara e tartufo e arrosticini tra gli sfizi trionfali.

La colonna sonora della serata #AMARleSTELLE ha avuto anche la straordinaria partecipazione dei The Tonewheelers:

folk americano e blues, contaminati dalle influenze della musica tradizionale del Sud, ritmi travolgenti che come i cocktail hanno scandito la notte dei desideri.

 

ZASH 
chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60
95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932
fax: +39 095 7781485
mobile: +39 3472765552
email: info@zash.it

La Fenice: a Ragusa la genialità dello chef Claudio Ruta

La teatralità compositiva, la dirompente ed eclettica padronanza scenica degli ingredienti, la lettura critica ed ispirata della territorialità e la ricerca introspettiva del patrimonio culturale ibleo, tratteggiano lo stile istrionico dello chef Claudio Ruta, anima, cuore e mente del Ristorante La Fenice, il fulcro gourmand di Villa Carlotta a Ragusa.

L’antropologia, la botanica, la chimica, la bromatologia, ma anche le arti pittoriche e della scultura permeano le alchimie sensoriali della filosofia culinaria dello Chef,  narrando padronanza tecnica e vivaci accenti di gusto.

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Luci puntuali e vetrate a tutta altezza enfatizzano i volumi della sala, che dialoga col parco dell’hotel e brilla di un Servizio di rara classe e professionalità.

La Cantina valorizzata dall’incisiva e carismatica lungimiranza del Prof. Fabio Gulino, si esprime attraverso il dialogo divulgativo dei Sommelier, ambasciatori delle esclusive referenze internazionali ed interpreti delle più audaci letture della Terra del Cerasuolo e dell’Etna all’orizzonte.

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La selezione dei pani arriva al palato come un dono votivo, ammalia per la percezione detonante dell’anima dei grani autoctoni e per la sperimentazione dei lievitati sfogliati all’argilla e per le chips seducenti di cuturro.

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Mare e giardini iblei si abbracciano nel crudo di pesce, una composizione che valorizza le allitterazioni minerali e fruttate, attraverso le trame inedite dei cladodi di fichidindia e del gelato alle ostriche.

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Il coniglio ammalia con la polifonia versatile della sua rilettura zen, celando un cuore di foie gras e perpetuando all’assaggio la genialità compositiva dello Chef.

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Il grano arso dona tridimensionalità ai fagottini che mettono in antitesi la dolcezza dei topinambur e la passionalità della mortadella di bufala iblea, in una composizione di livelli sensoriali dinamici ed accattivanti.

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Sicilia e Provenza dialogano tra dolcezze sussurrate e sospiri di lavanda, umoralità dei lamponi ed apologia iblea:

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lo zanfarro, dall’oblio alla consacrazione dell’Alta Pasticceria, in un’opera lirica sfrigolante di melanzane al cioccolato.

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La Fenice è convivio e sorprendente armonia di equilibri ricercati, luogo elettivo di chi ama confrontarsi con l’estetismo dei sapori identitari e con i viaggi di puro piacere.

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Grazie Fabio Gulino

 

 

 

Ristorante La Fenice

Via Gandhi, 3 – Ragusa
tel: 0932 604140
fax: +39 0932 643137

info@villacarlottahotel.com

Votavota a Marina di Ragusa: e le stelle stanno a guardare

“Abbiamo aperto la valigia, abbiamo buttato dentro le esperienze di entrambi, e siamo partiti insieme”

ANTONIO COLOMBO

L’emozione che non ti lascia, anche se dalla cena del sette luglio scorso qualche giorno è passato. I sorrisi e la felicità corale che si respira al Ristorante Votavota non ti abbandonano, a Marina di Ragusa e a Sampieri, sempre fronte mare, sempre attraverso un ingrediente raro: l’attitudine manifesta a sorprendere sensorialmente con l’Arte dei due Chef, la grazia dell’Accoglienza e del Servizio di Sala che difficilmente si trova così professionale in Italia, e la soave eleganza della Sommelier Ivana Iemmolo.

Gli chef Giuseppe Causarano ed Antonio Colombo sanno veicolare tecnica magistrale, estro, creatività, ricerca, gusto cosmopolita ed essere allo stesso tempo interpreti del patrimonio culturale siciliano.

I ristoranti Votavota a Sampieri ed a Marina di Ragusa, nascono dal sodalizio professionale e dall’identità di un concept dagli orizzonti in divenire, che ha come propulsore la creatività che ogni giorno reinventa il sapere, le ispirazioni e le esperienze vissute.

La novità dell’estate 2018 è il SWEET CORNER del Ristorante di Marina di Ragusa, dove già dal primo mattino lo chef Antonio Colombo sforna e manteca i più sublimi desideri del risveglio.

Tra i vari menù degustazione e le creazioni à la carte, scegliere comporta unicamente gioie per il palato, proposte che narrano l’attenta selezione delle materie prime, dall’olio evo che è diventato ambassador del brand Votavota, al pescato, alle uova e agli ortaggi appena colti negli orti ragusani.

La cantina brilla di referenze internazionali di vini, birre e distillati, promuovendo le più carismatiche realtà enologiche del territorio.

Sale polifunzionali, senza soluzione di continuità tra il mare e la cucina, connessi da un giardino di essenze officinali, design ed amore per tutto ciò che è gioia e meraviglia.

Il Viaggio…

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Kanazawa

Ostrica al naturale, lime e peperoncino, sorbetto alla menta e finta perla di marzapane

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Leonforte

Pesce di lenza leggermente marinato con germogli freschi, servito con Bellini di pesca di Leonforte e zenzero

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Sud

Totanetti scottati su spremuta di Datterino di Scicli, stracciatella di bufala ragusana e pane tostato

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Taiwan

Pancia di maiale a cottura lenta servita nel suo brodo e sentori di “niputedda”

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 “Casa”

Uovo Aia Gaia e zucchina estiva sciclitana in diverse consistenze

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Scicli

Minestra di pasta, con crostacei, zuppa di canocchie e  spuma di passion fruit

Marzamemi

“Tonno come fosse carne”

Palermo

Sfincione dolce, con mousse di limone, frutti rossi e cioccolato bianco

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Kyoto

Savoiardo alla vaniglia, crema al mascarpone e caffè BIO

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“Il tappo sa di vino”

Mousse al sesamo pralinato e riduzione di Passito di Nero d’Avola delle Cantine Marilina

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Ristorante Votavota

Lungomare Andrea Doria, 48,

Marina di Ragusa RG

Tel. 334 142 6962

Passione Champagne – Maison révolution da ZASH!

L’eleganza è farsi ricordare, l’eleganza è Zash!

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Un evento irripetibile, raffinato come i soavi perlage in degustazione, che è rimasto nel cuore come emblema d’idilliaca e stupefacente magnificenza. 

Una serata quella del venti luglio scorso, che ha accentato la convivialità con la sempre proverbiale accoglienza che definisce Zash, il country boutique hotel che è luogo di culto del turismo e dell’arte di vivere etnea.

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Coralità di stile, atmosfere oniriche, gusto, ospitalità ed il privilegio della lectio magistralis sugli Champagne, selezionati per l’occasione dai più carismatici rappresentanti del sapere, 

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i Baroni Beneventano della Corte, che da sempre divulgano i valori delle produzioni francesi e portano il loro know how a valorizzare le tenute dell’Etna.

Focalizzando l’attenzione su una figura imprescindibile, lo Chef de Cave, che ha il compito cruciale di valutare l’assemblaggio della cuvée magistrale, il fattore umano è stato il protagonista della serata, puntualizzando il ruolo di selezionatori, ricercatori e principalmente amatori, degli Artisti delle Maison che fanno  dello Champagne un vino simbolico ed ambito.

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“Lo Chef de Cave, quando immagina la sua cuvée, delinea i lineamenti come a dare espressività e carattere ad un volto: finezza ed eleganza con lo Chardonnay, struttura e corpo col Pinot Noir, l’età col Meunier; affidando alla piccola percentuale di Petit Messier,  Arbanne o Pinot Gris il compito di  donare tratti emozionali”

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Cinque Champagne diversissimi, una selezione accuratamente operata tra le rarità della Famiglia Beneventano della Corte, mettendo a confronto i millesimi più eloquenti e le Magnum iconiche di cessata produzione.

Un suggestivo aperitivo a bordo piscina, con l’enfasi del magnetismo del Vulcano ed il carisma del design studiato dagli Architetti Maugeri-Iraci, ad affascinare le seducenti prospettive finger food e l’accoglienza del Maître Giuseppe Romeo.

“Il primo Champagne che abbiamo bevuto è facile da bere, difficile da fare, cento vini su tre annate, sta all’abilità dello Chef de Cave combinare queste uve in modo da mantenere costante nel tempo e nello spazio il suo Champagne” introduce così il Barone Beneventano della Corte, lo Champagne in abbinamento alla Capasanta scottata al Caviale e spuma di patate.

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Lo Champagne Steinbrück si fregia di una decina di cuvée, che nascono da contatti selezionati ed affinità elettive fatte di amicizie e di sinergie, che rendono le selezioni aziendali opere artigianali di rara espressività.

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Il secondo Champagne Vieille France Cuvée Blanc de Blancs, capta l’iniziale curiosità per la bottiglia creata da Albert le Brun, tradizionalista champenoise, ideata per garantire un remuage rispettoso di un 100% Chardonnay di straordinaria eleganza: cinque anni sui lieviti che affinano stile ed indimenticabile classe.

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Astice, pesche, arance e maionese alla vaniglia Bourbon

Paul Louis Martin, Récoltant Manipulant, crea Cuvée Grand Cru Brut nv col 70% di Pinot Noir, struttura e forza in simbiosi col Carnaroli mantecato al rosmarino, crudo di gambero rosso, spuma di mozzarella ragusana e bottarga di tonno ideato dallo Chef Giuseppe Raciti.

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Il millesimo 2006 a marchio Steinbrück, Cuvé Les Etoiles de la Gastronomie Prestige, si esprime ancora eloquente e godibile ed invoglia a rivalutarlo negli anni avvenire, sofisticato come il tributo alla Cucina Classica dello Chef:

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Tonno alla Rossini, scaloppa di foie gras, jus di vitello e tartufo nero di Palazzolo Acreide.

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Alle Magnum di Vieille France Cuvée Brut Rosé da 60% Pinot Noir, il compito di congedare da una serata che ha sancito il ruolo eclettico e carismatico di Federica Eccel nel saper portare in scena l’Arte del sublime, ammaliando e stupendo sempre come fosse la prima volta.

ZASH 
chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60
95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932
fax: +39 095 7781485
mobile: +39 3472765552
email: info@zash.it

Amocù: il Glam, il Design ed il Gusto cosmopolita a Catania

Una proposta che brilla di un dehors che triplica gli spazi ricettivi e che detta il ritmo delle notti catanesi, un nuovo Mixology Kingdom ed una proposta aperitivo-cena senza soluzione di continuità che intercetta tutte le esigenze delle serate d’estate.

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Tornare da AMoCù  per una cena conviviale, è stata occasione preziosa per approfondire insieme al patron Nunzio Di Bella la cura e la dedizione alla ricerca degli ingredienti, e soprattutto per scorgere sempre lo stesso entusiasmo per le contaminazioni culinarie che  spaziano dall’Asia, al Sudamerica passando per il Portogallo.

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Lo chef Rui Antunes capta l’attenzione con una proposta dichiaratamente cosmopolita, che arriva a sorprendere con contaminazioni andine, messicane, creole, tropicali e portoghesi, indugiando su voluttuosi accenti di foie gras, frutta esotica e salse elaborate alle spezie orientali.

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Ceviche, sushi, tacos, tempura e proposte che seguono la sensibilità dello Chef, narrando il gusto seducente del poter viaggiare attraverso i sapori, nella ricercatezza di atmosfere uniche nel panorama siciliano, vezzeggiati da un servizio sempre puntuale e preciso nell’intrattenimento.

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AMoCù

Via Vecchia Ognina 147 b

95127, Catania

tel. 095 382 988

http://www.amocu.it

Belmond Villa Sant’Andrea Experience, luxury resort a Taormina

La passione è quel sentimento capace di dominare la personalità, che detta le priorità, che individua la componente trascendente dall’ordinario.

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Il mare adamantino della costa di Taormina appassiona al primo sguardo, t’inebria del magnetismo dell’Etna che si verticalizza alle spalle e da ogni punto di vista scorgi paesaggi che si svelano cangianti nelle essenze dei giardini tropicali e mediterranei delle zagare rifiorenti, umbratili dei pini marittimi e soavi dei roseti che arrivano a lambire le onde.

Al Belmond Villa Sant’Andrea, la passione è il leitmotiv che traspare dall’Arte dell’Ospitalità, che ti fa percepire il lusso attraverso l’eleganza sussurrata ed i Servizi più esclusivi nel panorama dell’hôtellerie di Taormina, dove il sentire cosmopolita brilla del patrimonio naturalistico e culturale, veicolato con straordinaria vocazione attraverso la sensorialità del gusto.

Le Suite del Belmond Villa Sant’Andrea accolgono in un’atmosfera di benessere assoluto, negli spazi delle aree living dalle sofisticate nuances, nelle terrazze sul mare della baia di Mazzarò, ed assicurando il miglior riposo grazie ai tessuti pregiati ed al comfort dei letti king size. Camere arredate con gusto classico o contemporaneo, dai dettagli curati con stile e ricerca. Le ampie sale da bagno in marmo e mosaici dispongono di docce e vasche separate, complementi e linee cosmetiche che narrano l’eloquenza siciliana.

Il risveglio al Belmond Villa Sant’Andrea riconnette i battiti al ritmo delle onde, assaporando una superba selezione delle proposte continentali della prima colazione, servita fino alla tarda mattinata, con soavi attenzioni dedicate ad ogni esigenza alimentare e ad ogni desiderio.

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La spiaggia privata dell’Hotel dispone di arredi eleganti e servizi che soddisfano ogni attitudine a vivere il mare, dagli sport nautici al relax e alla privacy delle cabanas, mini ville luxury in riva al mare, attrezzate con ventilatori Dyson, cameriere a disposizione, eReader digitali, possibilità di pranzo, massaggi e servizio baby sitter.

Il Bar del Belmond Villa Sant’Andrea si avvale della formazione continua del Personale ad opera del Food&Beverage Manager Alfio Lotta, attento selezionatore di distillati ed essenze officinali che possano esprimere la biodiversità del territorio dell’Etna.

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L’Etna Spritz nasce dalle alchimie che reinventano, attraverso le atmosfere del Belmond Villa Sant’Andrea, un drink di culto mixology.

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L’Etna Spritz è stato l’unico cocktail italiano ad essere indicizzato nella classifica dei migliori masterpiece del bere miscelato internazionali, stilata da Condé Nast Traveller Magazine USA.

L’esclusiva selezione degli ingredienti più vibranti di stagione, l’impronta carismatica delle origini trapanesi e le influenze stilistiche acquisite durante la formazione internazionale, permeano la proposta gastronomica della cucina del Ristorante Oliviero, orchestrata dall’Executive Chef Agostino D’Angelo.

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L’identità travolgente del mare viene sublimata attraverso la millimetrica cottura di ogni mitile e di ogni crostaceo, che arrivano come la risacca a trasportarti verso il blu.

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Fragranze iodiche e clorofilliche degli asparagi di mare ed umorali dell’olio evo di ricerca, ad esaltare la dolcezza dei frutti di mare, sapientemente accarezzati dal calore e dal taglio zen.

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L’esaltazione maxima della cucina di mare già dal primo passionale assaggio degli spaghetti aurei alle vongole, il paradigma verace marinaro che brilla della mantecatura magistrale, che sa esaltate senza adombrare l’identità.

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Le contaminazioni arabe, le spezie suadenti, le trame tostate delle mandorle a variegare l’emblema della letteratura millenaria del gusto della costa che guarda l’Africa: il cous cous, il signature dish dello Chef Agostino D’Angelo.

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Un dessert che ammalia congedandoti, quando dalle trame di sablés al cocco e ganache di cioccolato di Modica emerge la passionalità del peperoncino che rende cangianti i sussurri di frutti rossi.

La passione, ancora la passione, nei sorrisi che incroceranno ogni tuo sguardo, ogni tuo pensiero, ogni tuo desiderio, che supereranno ogni tua cristallizzata dimensione d’incanto e meraviglia, per ristabilire i canoni più espressivi delle esperienze da ripetere al più presto, al Belmond Villa Sant’Andrea.

Grazie Alessandra Lo Re.

 

Belmond Villa Sant’Andrea

Via Nazionale 137, 98039 Taormina Mare (ME), Italia

Telefono: +39 0942 6271 200

reservations.vsa@belmond.com

Prenotazioni: + 39 0185 2678 453