I sofisticati perlage degli Champagne Steinbrück e l’eclettismo dello Chef Carmelo Trentacosti

“Una Cuvée di Champagne è rappresentativa di una persona umana, lo Chef de Cave delinea attraverso la caratterizzante percentuale di Chardonnay e Pinot Noir per Les Etoiles De La Gastronomie 2006, dei tratti di una signora affascinante, dal fisico straordinario e che ci sorprende:

al calice apprezziamo nitidamente sentori in evoluzione, come l’anice che lascia spazio alla sensualità della vaniglia dopo breve ossigenazione. Un’iridescente acidità dimostra l’inevasa vitalità, uno sogno di Champagne”

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Pompelmo, bergamotto, arancia e chinotto come note musicali, in un crescendo di suggestioni conturbanti e di vivace esuberanza dello Champagne PLM Grand Cru Bouzy Cuvée Blanc De Noirs e fino alla complessità leggiadra della Magnum Vieille France Cuvée Rosé.

 

 

Cannolo croccante con mousse di caponata e mandorle, Gelato ai ricci di mare e cialdina di pane soffiata, Raviolo aperto di seppia con gambero rosso e caviale e Tocchetto di tonno pinna gialla con bottarga, cipolla rossa in agro e spezie peruviane hanno saputo trasformare l’affettuosità dei sapori codificati nella memoria dello Chef, in opere di lirismo universale di gusto. Un aperitivo che ha allietato e scandito il benvenuto alla cena conviviale, ideata dal Direttore Vito Giglio per divulgare attraverso la masterclass sugli Champagne la valenza internazionale della raffinata ed eclettica proposta di Villa Igiea, Grand Hotel che brilla non solo del patrimonio storico e culturale, ma di avanguardia ed ineguagliabile stile, nel panorama siciliano e del turismo che sceglie l’Italia.

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Finto baccello di piselli

Amuse bouche che attorno all’allusività delle forme, imbastisce la fragranza del cracker di farina di piselli, mousse e germogli dei legumi verdi e terriccio di olive nere a bilanciarne la dolcezza clorofillica: un signature dish dello Chef, che sa sempre affascinare.

La Baby Parmigiana vede protagonista la melanzana gioiello, farcita e poi fritta in panure di Tumminia, accanto all’edizione classica della Parmigiana, in contrasto di consistenze e temperature. Due protagoniste di mediterranea passionalità, servite su specchio di gelatina di pomodoro Datterino, spiralizzata alla crema di Parmigiano e salsa al basilico.

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Baby Parmigiana

 

Il filetto di sgombro in “insalata pantesca” dal curato dressage dei componenti e stato valorizzato nella presentazione dalla stoviglia Villeroy&Boch, che ha saputo accogliere il gazpacho a corollario: idilliaco compendio dei capperi croccanti e della cipolla rossa in dolceagro.

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Filetto di sgombro in “insalata pantesca”

La sorpresa del bergamotto, il cuore di un ripieno che esprime il trionfale carisma panormita della “pasta con le sarde” nell’eleganza della sfoglia e nella vibrante caratterizzazione  del finocchietto selvatico: consacrazione di stile Trentacosti.

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Raviolo fondente di sarde, finocchietto selvatico e crumble di pane di Tumminia

 

 

I secondi hanno saputo narrare l’estro e la magistrale tecnica dello Chef Trentacosti: panko giapponese per la sfrigolante ed eterea croccantezza della triglia, servita con una sofisticata tartare di scampi e salicornia, per approfondire la quintessenza del mare.

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Triglia a beccafico, crudo di scampi e salicornia

Il piccione elaborato dallo Chef, è da ascriversi nell’empireo delle esperienze mistiche: salsa ai pinoli, chips di topinambur, mela cotogna e chinotto a tratteggiare la sublime cottura, il fondente carattere e l’irresistibile croccantezza del rocher di fegatini.

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Piccione in dolce cottura con purea di mela cotogna, pinoli e chinotto

Lo Chef Carmelo Trentacosti sa esprimere sensibilità artistica anche nella panificazione e nell’alta pasticceria. Sperimenta trame polifoniche di lievitazione, attraverso l’utilizzo di farine autoctone e versatili come quella di grano saraceno, seduce nell’esemplarità dei petit four, gemme di rara squisitezza. 

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selezione di pani

 

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Pera e Rhum

 

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“La mia Sicilia”
Bavarese al pistacchio, soffice di ricotta e cannella

 

 

 

 

 

Al CHARLESTON di Palermo: RHUM, SIGARI e la cena evento di GIOVEDÌ 27 SETTEMBRE

Una serata al Charleston tra piatti gourmet del resident chef Santino Corso, i Rhum Agricole Guadeloupe della celebre casa Damoiseau e i pregiati sigari artigianali dei Caraibi.
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“Rhum e sigari al Charleston”

Per celebrare l’inizio dell’autunno con una cena evento, giovedì 27 settembre alle 20.30, lo storico ristorante di Palermo organizza un irripetibile convivio che prenderà spunto dalle analogie tra Alta Cucina, bere miscelato e atmosfere lounge che a fine serata sedurranno con la degustazione di Rhum Damoiseau abbinati ad una selezione di pregiati sigari artigianali dei Caraibi.
Presenterà i Rhum in degustazione la Brand Ambassador di Damoiseau Clémentine Guillot. Ad illustrare, invece, i sigari caraibici in una degustazione guidata sarà Carlo Riggio, cultore e storico rivenditore di sigari e tabacco di Palermo.

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Il menù della serata

Cocktail Rhum

Rhum Blanc Agricole invecchiato 3-6 mesi Damoiseau

“Scampo a colori”

vino in abbinamento “Cavallo delle fate” Grillo Tasca d’Almerita

“Il Riso…dopo” 

vino in abbinamento “Altamora bianco” Carricante – Cusumano

“Pancia e Polpo”

vino in abbinamento “Quater rosso” Nero d’Avola, Perricone, Frappato, Nerello Cappuccio – Firriato

“Cioccolato al gioco”

in abbinamento Rhum Vieux Agricol VSOP invecchiato 4 anni

 

I Rhum in degustazione:

– Rhum XO Ambrazo Vieux Agricole invecchiato 6 anni

– Rhum Ambrazo Vieux Agricole invecchiato 8 anni

– Rhum Scuro Vieux Agricole Millesimato invecchiato 21 anni

 

 

Il costo della serata è di 55 euro bevande e sigari inclusi.

Per info e prenotazioni:

info@ristorantecharleston.com – 091450171

#DoniamoAria Fundraising Dinner 2018: lo Chef GIUSEPPE RACITI interpreta il simbolismo della solidarietà

L’evento più atteso della stagione è ormai alle porte: il prossimo due ottobre, RADICEPURA a Giarre ospiterà Fundraising dinner 2018 – doniamo aria, un’edizione speciale che sarà celebrata all’insegna della solidarietà, della ricerca sulla fibrosi cistica della sostenibilità alimentare.

All’evento prenderà parte anche l’Executive Chef di ZASH Country Boutique Hotel, insignito del premio Miglior Chef under 30 2017 e finalista dell’ultima edizione del campionato mondiale di cucina Bocuse d’Or. Le composizioni creative dello chef Giuseppe Raciti nascono dalla sua abilità nel dipingere attraverso il gusto e dalla peculiare sensibilità nell’interpretare le stagioni, valorizzando il territorio dell’Etna.

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In occasione della cena del due ottobre, lo Chef Raciti darà anima all’uovo poché, impreziosendolo con accenti inediti e che evocano l’eleganza zen:

L’uovo dello chef Giuseppe Raciti sarà elaborato con eclettismo, sorprenderà il palato con la sublime verve delle more di gelso dell’Etna, inviterà ad indugiare con la passionalità della fonduta di formaggio e la tridimensionalità del biscotto salato ai pistacchi di Bronte.

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Già del mattino i lavori inizieranno presso la storica e suggestiva bottaia della cantina etnea Pietradolce, alla presenza di produttori, giornalisti, blogger si darà il via ad un convivio con gli chef sul tema:

’interpretare il cambiamento della cucina siciliana ed italiana nei prossimi anni”.

La conferenza sarà moderata dal giornalista Fabrizio Carrera, direttore di Cronache di Gusto. Un dibattito in merito all’offerta qualitativa dei prodotti dell’agroalimentare con uno specifico focus sul tema della sostenibilità: fare scelte etiche in cucina significa non solo porre attenzione alla provenienza dell’ingrediente, alla stagionalità, ma anche al modo in cui ogni prodotto viene successivamente trasformato e valorizzato.

Territorio, materie prime, non spreco e centralità dell’uomo: un paradigma attorno al quale alcuni degli interpreti più illuminati dell’alta ristorazione si stanno già muovendo. Cucinare consapevolmente significa rispettare le materie prime, valorizzandole in ogni fase, dalla produzione alla conservazione fino alla loro trasformazione finale, attraverso un metodo di cottura ideale che ne conservi gusto e proprietà. Significa minimizzare gli sprechi, sviluppando inventiva e creatività. La cottura è intesa come celebrazione di un ingrediente.

credit immagine di copertina RADICEPURA

Anche a Milano, #tuttipazzi per FUD BOTTEGA SICULA e per la genialità di Andrea Graziano

A due mesi dall’apertura, FUD BOTTEGA SICULA MILANO È GIÀ RECORD!

Se per Catania e Palermo FUD BOTTEGA SICULA, FUD OFF e FUD BOCS al Nautoscopio Arte, hanno significato una dirompente ed irresistibile novità nel panorama della ristorazione, degli eventi, del gusto e dell’arte mixology, la scommessa milanese, nonostante l’inaugurazione in piena estate quando Milano chiude per ferie, è stata vinta e stravinta: oltre cinquecento persone al giorno ad indicare il flusso medio dei clienti in visibilio per la vincente proposta gastronomica FUD e che si sono innamorati dei locali di Via Casale al civico 8, in zona Naviglio Grande.

Un flusso travolgente di clienti che come sempre sceglie tra i le irresistibili proposte contemporanee che raccontano i valori autentici ed il gusto di materie prime selezionate tra i migliori produttori siciliani.

Nel dehors esterno, nel cuore della movida dei Navigli, o nelle sale interne climatizzate, ricavate dalla riqualificazione e dalla ristrutturazione di una ex falegnameria, o approfittando dell’asporto nei pratici box – bocs come li chiamiamo da FUD – il gusto FUD conquista col sorriso di chi accoglie con l’ospitalità siciliana e soddisfa ogni esigenza.
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Anche a Milano, così come a Catania e Palermo, i piatti preferiti e maggiormente ordinati sono stati il Bec Burgher, con carne di manzo siciliano e guanciale di suino dei Nebrodi, e lo Shek Burgher, con la carne d’asino di Chiaramonte Gulfi (RG) e mozzarella di bufala affumicata.
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Un nuovo successo dell’epopea imprenditoriale dell’istrionico Andrea Graziano che a Milano si è avvalso della collaborazione dei fratelli Vittorio e Saverio Borgia.
Un boom mediatico che ha fatto registrare un incremento di oltre il 20% sul fatturato delle Aziende FUD siciliane e degli stessi Produttori e Fornitori delle materie prime di altissima qualità, unicità di ricerca che ogni giorno raggiungono la dispensa e gli scaffali dei Ristoranti FUD, per trasmettere attraverso il gusto la cultura e il valore di fare rete in Sicilia.
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FUD BOTTEGA SICULA MILANO – ha spiegato Andrea Graziano – è diventata anche il punto di riferimento per gli addetti del mondo della ristorazione. Questo perché, avendo una cucina che chiude tardi e che offre spesso la possibilità di scoprire ingredienti nuovi, si presta ad ospitare cuochi e brigate”.

Gourmet Expérience: le sinestesie dello Chef Carmelo Trentacosti che incontrano lo Champagne Steinbrück

Il valore umano, il carisma, l’estro compositivo, la detonante genialità, l’espressività artistica dell’Executive Chef del Grand Hotel Villa Igiea Palermo MGallery by Sofitel, Carmelo Trentacosti incantano ogni volta come fosse l’unica. Un sogno che si perpetua a Villa Igiea ogni sera, nelle sale e nei dehors del ristorante Cuvée du Jour, il diamante dello Chef, il fulcro della sua ricerca fine dining.

L’estetica del gusto, il ritmo della stagionalità, la seducente attitudine ad ammaliare i sensi attraverso l’epica dei sapori, delle trame, della letteratura del gusto siciliano filtrata dalla sensibilità dello Chef Trentacosti.

Martedì 25 settembre alle ore venti, presso il Grand Hotel Villa Igiea, andrà in scena un nuovo  percorso sensoriale inedito e travolgente, in collaborazione con la prestigiosa Maison  Steinbrück, alla presenza dell’Ambasciatore dello Champagne, il Barone Roberto Beneventano Della Corte.

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Il sontuoso menù ideato dallo Chef Carmelo Trentacosti per celebrare gli Champagne selezionati dalla Maison Steinbrück

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Aperitivo a passaggio

 

Cannolo croccante con mousse di caponata e mandorle

Gelato ai ricci di mare e cialdina di pane soffiata

Raviolo aperto di seppia con gambero rosso e caviale

Tocchetto di tonno pinna gialla con bottarga e cipolla rossa in agro

 

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Amouse bouche al tavolo

 

Finto baccello di piselli

 

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Antipasti

 

La nostra baby parmigiana

Filetto di sgombro in “insalata pantesca”

 

Primi

 

Raviolo fondente di sarde, finocchietto selvatico e crumble di pane di Tumminia

 

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Secondi

 

Triglia a beccafico, crudo di scampi e salicornia

Piccione in dolce cottura con purea di mela cotogna, pinoli e chinotto

 

Pre-dessert

 

Pera e rhum

 

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Dessert

 

“La mia Sicilia”

Bavarese al pistacchio, soffice di ricotta e cannella

 

Villa Igiea-27

 

Per info e prenotazioni:

tel. 091 6312111

 frontoffice-villaigiea@amthotels.it 

concierge-villaigiea@amthotels.it.

 

Villa Igiea-03

Terrazza Costantino: talento e ricerca in ascesa

Dell’epopea di Agatocle e Dinocrate tra Caltavuturo e Scalfani, delle dominazioni arabe, normanne e aragonesi, a Terrazza Costantino resta l’enfasi, la passione ed il patrimonio culturale del gusto siciliano, che nei secoli ha saputo valorizzare le contaminazioni e gli ingredienti, ampliando orizzonti e sensorialità.

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Lo chef Giuseppe Costantino sceglie di mettere in luce ed investire in un territorio che è fulcro dei circuiti palermitani, ed ha saputo creare un polo di valorizzazione enogastronomica nel cuore del Parco delle Madonie. 

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Attorno al ristorante Terrazza Costantino ruotano cantine storiche ed in ascesa, produttori di unicità agroalimentari, selezionatori dell’espressiva biodiversità del territorio, ed inizia a fiorire a Scafani Bagni anche un indotto di piccola imprenditoria.

Basta lasciare l’autostrada A19 Palermo Catania a Tremozelli, e proseguire per una decina di km quasi fino a Caltavuturo, sarà divertente per chi ama la guida sportiva. Ancora otto km per Sclafani, attraverso paesaggi incontaminati, incontri bucolici e la piacevolezza di accarezzare il vento che sa di essenze officinali.

È il sorriso di Ilenia ad accoglierti ed a condurti nell’atmosfera che ti riporta ai salotti siciliani d’un tempo, impreziositi da ceramiche e vetrine che qui anticipano i distillati da fine pasto. Ricerca, sensibilità artistica e compositiva: lo chef Giuseppe Costantino espone brillante tecnica, incisività stilistica e devozione al cliente. Solo dodici i coperti, un atto di estrema cura ed attenzione per chi sceglie di lasciarsi ammaliare da uno dei due menù degustazione:

Madonie e Valle dell’Himera, terra e mare, in un angolo di Sicilia che ha boschi, granai, vigneti, orti e mare appena oltre l’orizzonte.

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La parmentier di benvenuto ha una trama eterea ed intersecata dalla verve della rucola selvatica, i pani in degustazione nascono da farine autoctone molite sartorialmente, per raccontare la dolcezza fruttata del grano Perciasacchi e la sua nuaces aurea.

La melanzana, in mousse e chips, dona carisma al cannolo: ricotta di capra e la quintessenza mediterranea del gazpacho “matarrocco” e del basilico. Compiuta sintesi d’estate.

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Il Sommacco siciliano – sumac – appartiene alla famiglia degli anacardi, specie diffuse in Asia arricchiscono i masala indiani e lo Chef ne esalta le proprietà antiossidanti ed ipoglicemizzanti nell’ideale abbinamento agli gnocchi al tartufo di stagione.

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Le carni ragusane brillano della loro carismatica qualità e grazie alle cotture magistrali, si specchiano nei donanti abbinamenti:

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peperoni e mousse di olive nere passuluna per il sublime pollo modicano e funghi di ferla – cardoncelli – per la scottona.

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Pesche e verbena a dare tridimensionalità al sorbetto al limone, etereo, esperidato e mantecato ad arte.

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La piccola pasticceria siciliana e la carta dei caffè mono-origine esprimono l’essenza dell’indimenticabile accoglienza a Terrazza Costantino, anche i piccoli frutti antichi donano la percezione della missione dello Chef: custodire ed essere interprete ed ambasciatore dei valori di Sicilia.

La carta dei vini valorizza il territorio, ma contempla una selezione nazionale ed internazionale. Ricarichi onesti e la possibilità di un percorso degustazione di quattro calici a venti euro.

I due menù degustazione proposti da sette portate ciascuno a trentasei euro.

Possibilità di pernottamento nella Suite.

 

Ristorante Terrazza Costantino

Chef Giuseppe Costantino


Rione Sant’Antonio, 24

Sclafani Bagni (PA)

mobile 339 1155915

#OFFSPECIAL: IL GELATO secondo chef VALENTINA CHIRAMONTE

Opera omnia, amplificata dalla sartorialità e dalla ricerca degli ingredienti, dalle sinergie tra Artisti Produttori e Chef Valentina Chiaramonte, direttore d’orchestra di opere di lirismo di gusto che si rivelano composizioni da immediata addiction,

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come il PASTRAMI o la TARTARE DI CAVALLO E TELLINE, per citare due delle versatili tapas co-protagoniste dell’ispirata proposta mixology  FUD OFF.

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Le alchimie dei cocktail di Domenico Cosentino e Francesco Fred Line hanno una coralità che distilla passione, culto dell’enfasi sensoriale, studio raffinatissimo degli equilibri, spiritualità degli abbinamenti, e soprattutto un’attenta e sempre sorprendente capacità: quella di soddisfare esattamente i desideri di chi si affida alla loro inevasa creatività.

Perdersi nella percezione dell’identità del gelato alla Mandorla, alle More di Gelso o ai Fichi di stagione, sa affascinare con la dolcezza del gotico di Belém e con le tracce sovraesposte dei graffiti di street art, ricerca la matrice araba nelle architetture delle spatolate estemporanee e nella fragranza della melassa di fichi che sa stordire come la zagara.

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Il lirismo di Valentina Chiaramonte travolge captando la continua sperimentazione e l’attitudine a trasporre, attraverso ingredienti di nicchia, i sapori evocativi che sanno ammaliare.

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E quando il palato incontra il cremoso di cioccolato Vietnam 64%, polline e l’accento lisergico dei cristalli impalpabili di sale, ogni tuo sentire empatizza con la passione, con la consapevolezza che oltre la tecnica c’è la detonante e spontanea Arte di Valentina Chiaramonte, quella che sa narrare il suo infinito patrimonio culturale gastronomico.

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FUD OFF è un luogo di affinità elettive, FUD OFF è casa, è libertà, è gioia, è l’unico luogo dove vale la pena essere, e trasfigura i concetti di fine dining e mixology art con ologrammi di internazionalità.

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Servizio sublime e di rara professionalità completa la proposta, che sa intercettare ogni esigenza ed offrire sempre nuove e seducenti esperienze.

 

FUD OFF

Via Santa Filomena, 28 Catania, Italy

tutti i giorni 18.00/2.00

Chiama allo +39 347 1360586

scrivi a info@fudoff.it

Aspettando la riapertura di Dinner by Heston Blumenthal al Mandarin Oriental #wheninLondon

Due passi per i corridoi autocratici dell’hotel Mandarin Oriental di Hyde Park, che conducono alle sale di eleganza zen del ristorante Dinner, bastano ad aver cognizione di ciò che possa aver ispirato Heston Blumenthal nella definizione delle proposte British heritage della sua enclave londinese.

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Lontano dal manierismo accademico, Dinner espone ispirata attitudine alla divulgazione delle ricette del patrimonio gastronomico del Regno Unito, scovate in ricettari d’epoca, e riviste in edizione contemporanea ed attraverso la brillante e cosmopolita influenza coloniale, sublimate dalle tecniche di alta cucina d’avanguardia.

Dopo il recente incendio che ha danneggiato marginalmente la struttura dell’Hotel di Knightsbridge, non è ancora stata divulgata notizia di riapertura del ristorante Dinner di Londra.

Segue una sintetica carrellata dell’ultimo menù, con l’augurio e la speranza di tornare a godere presto della genialità di Blumenthal, o anche solo dell’ipnosi e visibilio che la vista dell’ananas allo spiedo generano ;D

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Meat Fruit

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In bilico tra allusivi delle forme e ludica epifania di passionalità, al primo assaggio svela già l’apoteosi del paté di fegatini di pollo per antonomasia. Un’esperienza mistica, che seduce con la fragranza esperidata del mandarino e coi sentori della voluttuosità.

Salamagundy è una portata che nasce da una citazione colta del 1720, The Cook’s and Confectione’s Dictionary di John Nott: 

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chicken oystersublime perla succulenta ricavata dall’anca del pollo – scorzonera, rafano e midollo. Una composizione di lirismo raro, equilibri multipli e infinita persistenza.

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Capesante in tartare, shiitake e brodo di allo Sherry ad amplificarne l’umami.

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Estetica ed inflessioni umorali asiatiche che screziano gli assaggi, armonizzando la dolcezza fondente dei molluschi alla profondità dei funghi.

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Citazione ottocentesca per il trancio imperiale di sogliola alla Admiral sauce, costellata di gamberetti e vivacizzata dagli agretti e pastinaca.

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L’opulenza della salsa al brown butter ed acciughe a tratteggiare un classicismo che cede il passo alla lussuria.

Il carosello dei dessert merita devozione e contemplazione.

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Dalla magistrale tecnica esecutiva alla sensorialità audace e travolgente, si arriva a percepire la sublimazione di ogni singola base e spezia.

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La Millionaire al cioccolato e caramello salato e la Custard Tart sono apologia di alta pasticceria, dessert iconici valorizzati da millimetrica cottura e temperature di servizio donanti.

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La quintessenza della sensualità, accentata dalla vaniglia, rabarbaro e cardamomo.

Close to perfection.

Heston Blumenthal torna presto!

La Bistrònomie di Tom Aikens #wheninLondon

La Bistrònomie di Tom Aikens è molto più che una scelta di sostenibilità, è una proposta disimpegnata ma rigorosa, nella selezione di ingredienti e valorizzante del lavoro di ricerca di appassionati produttori, allevatori ed agricoltori britannici.

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Tom Aikens ha nello sguardo la luce della creatività e dell’ironia, è uno degli chef contemporanei più irriverenti ed è un compositore lirico di stagionalità, che ha saputo divulgare cultura alimentare ancor prima di riscuotere clamore televisivo. 

La sua ascesa brilla di due stelle Michelin – conquistate a soli ventisei anni – ed ha saputo reinventarsi dopo la chiusura del main restaurant di Chelsea.

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La luminosa ed accogliente sala del locale di Chelsea, si snoda tra il bar ed il teatro della cucina, intrigando con le proposte che reinventano il comfort food britannico, accentando gli ingredienti con dinamismo aromatico, padronanza tecnica e donando sempre dimensioni multiple alla sensorialità del gusto.

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Tutte le trame della rapa rossa si susseguono in un carpaccio che ne evidenzia freschezza e vibrante versatilità, con la salsa allo yogurt e nel felice abbinamento all’aneto ed all’arancia grigliata, senza tralasciare la vivace croccantezza dei semi di lino.

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Il parfait di fegatini di pollo e foie gras travolge con la laminare cremosità che trova brio nella granola maltata ed armonia nella concassé fruttata. Verticalità incisiva ed umorale del paté di fegato che nella contemporanea edizione, invoglia a ripetere gli assaggi ad oltranza, grazie alla vivacità delle texture.

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Il salmone selvaggio marinato al gin e ginepro, trova accademico controcanto nella cremosità dello yogurt colato all’estratto di aneto. Il soda bread a corollario esprime la dolcezza dei cereali in contrasto alla polifonia officinale del salmone.

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Narrare il fish&chips può ancora sorprendere se all’assaggio si svela l’eloquente carisma del filetto di merluzzo e la superba frittura delle patate vitree e fondenti, un ossimoro sfrigolante da intingere in punta di dita nella salsa tartara maison.

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Il COD DOG alle garniture d’ordinanza e al pane ortodosso, contrappone la burrosità dei filetti di pesce irradiati dalla donante pastella. Un signature dish che evidenzia il paradigma della qualità a definire la differenza tra junk food e comfort food.

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Vini e birre artigianali, ma si opta non di rado per un cappuccino o un tè da sorseggiare a tutto pasto. Servizio premuroso e di simpatia manifesta, atmosfera lounge e che si avvantaggia della spettacolare operosità degli chef a vista.

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27 Cale St,
Chelsea,
London.

ZASH: luxury resort experience, nell’eden tra l’Etna e lo Jonio

Se arrivi quando già il sole si nasconde dietro al profilo dell’Etna, avrai il dono di un caleidoscopio di percezioni magnetiche, sincronizzate al fruscio della brezza del mare filtrata dall’agrumeto: ZASH… onda sonora, costrutto onomatopeico che si tatua tra l’anima ed i sogni.

Nella notte delle stelle cadenti, nell’atmosfera onirica di ricercate esperienze di ospitalità, dove i dettagli sono attenzioni, l’istinto è benessere, la dimensione è quella dell’io e la natura diventa preludio del ritrovarsi, ZASH sorprende ed ammalia ancora.

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Un design hotel che rimodula la carismatica essenza siciliana attraverso il più sofisticato gusto contemporaneo, l’eleganza sussurrata, la fluidità delle buone vibrazioni che si rivelano preziosi elementi di armonia.

Nella dimora storica, in suggestivi spazi solistici in cantina e nell’eden mediterraneo-tropicale-zen del giardino, si snodano le camere e suite di sublime e ricercato comfort, luoghi mistici che dialogano con l’incanto del territorio, offrendo permanenze intime e di fascino rigenerante.

Il risveglio sorprende attraverso la melodia della campagna, la carezzevole trama dei tessuti e la proposta della colazione ideata dallo chef Giuseppe Raciti per narrare l’estasi delle stagioni, attraverso le interpretazioni dolci e salate del territorio, con l’eco delle soavi viennoiserie appena sfornate, della carta delle uova e della caffetteria più ricercata.

Il Ristorante ZASH affascina con una proposta enogastronomica di rara e travolgente unicità, sintesi di tecnica e squisita sensibilità artistica dello chef Giuseppe Raciti. Il servizio di sala, coordinato dal maître Giuseppe Romeo,  sorprende attraverso l’atmosfera lounge e divulgando la millenaria vocazione enologica del territorio dell’Etna, nel cuore del palmento della proprietà o nelle sale e nei dehors funzionali anche ad eventi privati.

La SPA abbraccia l’agrumeto senza soluzione di continuità, ricreando con l’attento studio dei materiali, delle cromìe e del light design, il perfetto equilibrio degli elementi, assicurando il piacere del puro relax, nella percezione autentica della dimensione emozionale.

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I benefici dei trattamenti SPA possono essere assaporati anche nella riservatezza della suite privata, dotata di mini piscina a sfioro, doccia idromassaggio, bagno turco ed aromaterapia, per ritrovarsi recuperando equilibrio e relax.

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L’evento conviviale dello scorso dieci agosto ha celebrato gli amari ed i distillati  dell’Etna, della Sicilia e non solo, attraverso la verve mixology dei drink ideati da Giuseppe Romeo e la collaborazione tecnica del bartender Seby Sorbello, tra la costellazione di finger food dell’executive chef Giuseppe Raciti in abbinamento: tacos, fritturine, pane cunzato, ravioli alla Carbonara e tartufo e arrosticini tra gli sfizi trionfali.

La colonna sonora della serata #AMARleSTELLE ha avuto anche la straordinaria partecipazione dei The Tonewheelers:

folk americano e blues, contaminati dalle influenze della musica tradizionale del Sud, ritmi travolgenti che come i cocktail hanno scandito la notte dei desideri.

 

ZASH 
chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60
95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932
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