Anche a Milano, #tuttipazzi per FUD BOTTEGA SICULA e per la genialità di Andrea Graziano

A due mesi dall’apertura, FUD BOTTEGA SICULA MILANO È GIÀ RECORD!

Se per Catania e Palermo FUD BOTTEGA SICULA, FUD OFF e FUD BOCS al Nautoscopio Arte, hanno significato una dirompente ed irresistibile novità nel panorama della ristorazione, degli eventi, del gusto e dell’arte mixology, la scommessa milanese, nonostante l’inaugurazione in piena estate quando Milano chiude per ferie, è stata vinta e stravinta: oltre cinquecento persone al giorno ad indicare il flusso medio dei clienti in visibilio per la vincente proposta gastronomica FUD e che si sono innamorati dei locali di Via Casale al civico 8, in zona Naviglio Grande.

Un flusso travolgente di clienti che come sempre sceglie tra i le irresistibili proposte contemporanee che raccontano i valori autentici ed il gusto di materie prime selezionate tra i migliori produttori siciliani.

Nel dehors esterno, nel cuore della movida dei Navigli, o nelle sale interne climatizzate, ricavate dalla riqualificazione e dalla ristrutturazione di una ex falegnameria, o approfittando dell’asporto nei pratici box – bocs come li chiamiamo da FUD – il gusto FUD conquista col sorriso di chi accoglie con l’ospitalità siciliana e soddisfa ogni esigenza.
FUD-15
Anche a Milano, così come a Catania e Palermo, i piatti preferiti e maggiormente ordinati sono stati il Bec Burgher, con carne di manzo siciliano e guanciale di suino dei Nebrodi, e lo Shek Burgher, con la carne d’asino di Chiaramonte Gulfi (RG) e mozzarella di bufala affumicata.
FUD-21
Un nuovo successo dell’epopea imprenditoriale dell’istrionico Andrea Graziano che a Milano si è avvalso della collaborazione dei fratelli Vittorio e Saverio Borgia.
Un boom mediatico che ha fatto registrare un incremento di oltre il 20% sul fatturato delle Aziende FUD siciliane e degli stessi Produttori e Fornitori delle materie prime di altissima qualità, unicità di ricerca che ogni giorno raggiungono la dispensa e gli scaffali dei Ristoranti FUD, per trasmettere attraverso il gusto la cultura e il valore di fare rete in Sicilia.
FUD-07.JPG

FUD BOTTEGA SICULA MILANO – ha spiegato Andrea Graziano – è diventata anche il punto di riferimento per gli addetti del mondo della ristorazione. Questo perché, avendo una cucina che chiude tardi e che offre spesso la possibilità di scoprire ingredienti nuovi, si presta ad ospitare cuochi e brigate”.

Gourmet Expérience: le sinestesie dello Chef Carmelo Trentacosti che incontrano lo Champagne Steinbrück

Il valore umano, il carisma, l’estro compositivo, la detonante genialità, l’espressività artistica dell’Executive Chef del Grand Hotel Villa Igiea Palermo MGallery by Sofitel, Carmelo Trentacosti incantano ogni volta come fosse l’unica. Un sogno che si perpetua a Villa Igiea ogni sera, nelle sale e nei dehors del ristorante Cuvée du Jour, il diamante dello Chef, il fulcro della sua ricerca fine dining.

L’estetica del gusto, il ritmo della stagionalità, la seducente attitudine ad ammaliare i sensi attraverso l’epica dei sapori, delle trame, della letteratura del gusto siciliano filtrata dalla sensibilità dello Chef Trentacosti.

Martedì 25 settembre alle ore venti, presso il Grand Hotel Villa Igiea, andrà in scena un nuovo  percorso sensoriale inedito e travolgente, in collaborazione con la prestigiosa Maison  Steinbrück, alla presenza dell’Ambasciatore dello Champagne, il Barone Roberto Beneventano Della Corte.

zash-02

Il sontuoso menù ideato dallo Chef Carmelo Trentacosti per celebrare gli Champagne selezionati dalla Maison Steinbrück

TRENTACOSTI-04

 

Aperitivo a passaggio

 

Cannolo croccante con mousse di caponata e mandorle

Gelato ai ricci di mare e cialdina di pane soffiata

Raviolo aperto di seppia con gambero rosso e caviale

Tocchetto di tonno pinna gialla con bottarga e cipolla rossa in agro

 

TRENTACOSTI-01

 

Amouse bouche al tavolo

 

Finto baccello di piselli

 

TRENTACOSTI-10

Antipasti

 

La nostra baby parmigiana

Filetto di sgombro in “insalata pantesca”

 

Primi

 

Raviolo fondente di sarde, finocchietto selvatico e crumble di pane di Tumminia

 

TRENTACOSTI-18

Secondi

 

Triglia a beccafico, crudo di scampi e salicornia

Piccione in dolce cottura con purea di mela cotogna, pinoli e chinotto

 

Pre-dessert

 

Pera e rhum

 

TRENTACOSTI-25

Dessert

 

“La mia Sicilia”

Bavarese al pistacchio, soffice di ricotta e cannella

 

Villa Igiea-27

 

Per info e prenotazioni:

tel. 091 6312111

 frontoffice-villaigiea@amthotels.it 

concierge-villaigiea@amthotels.it.

 

Villa Igiea-03

Terrazza Costantino: talento e ricerca in ascesa

Dell’epopea di Agatocle e Dinocrate tra Caltavuturo e Scalfani, delle dominazioni arabe, normanne e aragonesi, a Terrazza Costantino resta l’enfasi, la passione ed il patrimonio culturale del gusto siciliano, che nei secoli ha saputo valorizzare le contaminazioni e gli ingredienti, ampliando orizzonti e sensorialità.

Terrazza Costantino01.JPG

Lo chef Giuseppe Costantino sceglie di mettere in luce ed investire in un territorio che è fulcro dei circuiti palermitani, ed ha saputo creare un polo di valorizzazione enogastronomica nel cuore del Parco delle Madonie. 

Terrazza Costantino02.JPG

Attorno al ristorante Terrazza Costantino ruotano cantine storiche ed in ascesa, produttori di unicità agroalimentari, selezionatori dell’espressiva biodiversità del territorio, ed inizia a fiorire a Scafani Bagni anche un indotto di piccola imprenditoria.

Basta lasciare l’autostrada A19 Palermo Catania a Tremozelli, e proseguire per una decina di km quasi fino a Caltavuturo, sarà divertente per chi ama la guida sportiva. Ancora otto km per Sclafani, attraverso paesaggi incontaminati, incontri bucolici e la piacevolezza di accarezzare il vento che sa di essenze officinali.

È il sorriso di Ilenia ad accoglierti ed a condurti nell’atmosfera che ti riporta ai salotti siciliani d’un tempo, impreziositi da ceramiche e vetrine che qui anticipano i distillati da fine pasto. Ricerca, sensibilità artistica e compositiva: lo chef Giuseppe Costantino espone brillante tecnica, incisività stilistica e devozione al cliente. Solo dodici i coperti, un atto di estrema cura ed attenzione per chi sceglie di lasciarsi ammaliare da uno dei due menù degustazione:

Madonie e Valle dell’Himera, terra e mare, in un angolo di Sicilia che ha boschi, granai, vigneti, orti e mare appena oltre l’orizzonte.

Terrazza Costantino07.JPG

La parmentier di benvenuto ha una trama eterea ed intersecata dalla verve della rucola selvatica, i pani in degustazione nascono da farine autoctone molite sartorialmente, per raccontare la dolcezza fruttata del grano Perciasacchi e la sua nuaces aurea.

La melanzana, in mousse e chips, dona carisma al cannolo: ricotta di capra e la quintessenza mediterranea del gazpacho “matarrocco” e del basilico. Compiuta sintesi d’estate.

Terrazza Costantino11.JPG

Il Sommacco siciliano – sumac – appartiene alla famiglia degli anacardi, specie diffuse in Asia arricchiscono i masala indiani e lo Chef ne esalta le proprietà antiossidanti ed ipoglicemizzanti nell’ideale abbinamento agli gnocchi al tartufo di stagione.

Terrazza Costantino15.JPG

Le carni ragusane brillano della loro carismatica qualità e grazie alle cotture magistrali, si specchiano nei donanti abbinamenti:

Terrazza Costantino17.JPG

peperoni e mousse di olive nere passuluna per il sublime pollo modicano e funghi di ferla – cardoncelli – per la scottona.

Terrazza Costantino18.JPG

Pesche e verbena a dare tridimensionalità al sorbetto al limone, etereo, esperidato e mantecato ad arte.

Terrazza Costantino19.JPG

La piccola pasticceria siciliana e la carta dei caffè mono-origine esprimono l’essenza dell’indimenticabile accoglienza a Terrazza Costantino, anche i piccoli frutti antichi donano la percezione della missione dello Chef: custodire ed essere interprete ed ambasciatore dei valori di Sicilia.

La carta dei vini valorizza il territorio, ma contempla una selezione nazionale ed internazionale. Ricarichi onesti e la possibilità di un percorso degustazione di quattro calici a venti euro.

I due menù degustazione proposti da sette portate ciascuno a trentasei euro.

Possibilità di pernottamento nella Suite.

 

Ristorante Terrazza Costantino

Chef Giuseppe Costantino


Rione Sant’Antonio, 24

Sclafani Bagni (PA)

mobile 339 1155915

#OFFSPECIAL: IL GELATO secondo chef VALENTINA CHIRAMONTE

Opera omnia, amplificata dalla sartorialità e dalla ricerca degli ingredienti, dalle sinergie tra Artisti Produttori e Chef Valentina Chiaramonte, direttore d’orchestra di opere di lirismo di gusto che si rivelano composizioni da immediata addiction,

OFF-06.JPG

come il PASTRAMI o la TARTARE DI CAVALLO E TELLINE, per citare due delle versatili tapas co-protagoniste dell’ispirata proposta mixology  FUD OFF.

OFF-09.JPG

 

Le alchimie dei cocktail di Domenico Cosentino e Francesco Fred Line hanno una coralità che distilla passione, culto dell’enfasi sensoriale, studio raffinatissimo degli equilibri, spiritualità degli abbinamenti, e soprattutto un’attenta e sempre sorprendente capacità: quella di soddisfare esattamente i desideri di chi si affida alla loro inevasa creatività.

Perdersi nella percezione dell’identità del gelato alla Mandorla, alle More di Gelso o ai Fichi di stagione, sa affascinare con la dolcezza del gotico di Belém e con le tracce sovraesposte dei graffiti di street art, ricerca la matrice araba nelle architetture delle spatolate estemporanee e nella fragranza della melassa di fichi che sa stordire come la zagara.

OFF-10.JPG

Il lirismo di Valentina Chiaramonte travolge captando la continua sperimentazione e l’attitudine a trasporre, attraverso ingredienti di nicchia, i sapori evocativi che sanno ammaliare.

OFF-17.JPG

E quando il palato incontra il cremoso di cioccolato Vietnam 64%, polline e l’accento lisergico dei cristalli impalpabili di sale, ogni tuo sentire empatizza con la passione, con la consapevolezza che oltre la tecnica c’è la detonante e spontanea Arte di Valentina Chiaramonte, quella che sa narrare il suo infinito patrimonio culturale gastronomico.

OFF-12.JPG

FUD OFF è un luogo di affinità elettive, FUD OFF è casa, è libertà, è gioia, è l’unico luogo dove vale la pena essere, e trasfigura i concetti di fine dining e mixology art con ologrammi di internazionalità.

OFF-16.JPG

Servizio sublime e di rara professionalità completa la proposta, che sa intercettare ogni esigenza ed offrire sempre nuove e seducenti esperienze.

 

FUD OFF

Via Santa Filomena, 28 Catania, Italy

tutti i giorni 18.00/2.00

Chiama allo +39 347 1360586

scrivi a info@fudoff.it

Aspettando la riapertura di Dinner by Heston Blumenthal al Mandarin Oriental #wheninLondon

Due passi per i corridoi autocratici dell’hotel Mandarin Oriental di Hyde Park, che conducono alle sale di eleganza zen del ristorante Dinner, bastano ad aver cognizione di ciò che possa aver ispirato Heston Blumenthal nella definizione delle proposte British heritage della sua enclave londinese.

Dinner H. B.-02.JPG

Lontano dal manierismo accademico, Dinner espone ispirata attitudine alla divulgazione delle ricette del patrimonio gastronomico del Regno Unito, scovate in ricettari d’epoca, e riviste in edizione contemporanea ed attraverso la brillante e cosmopolita influenza coloniale, sublimate dalle tecniche di alta cucina d’avanguardia.

Dopo il recente incendio che ha danneggiato marginalmente la struttura dell’Hotel di Knightsbridge, non è ancora stata divulgata notizia di riapertura del ristorante Dinner di Londra.

Segue una sintetica carrellata dell’ultimo menù, con l’augurio e la speranza di tornare a godere presto della genialità di Blumenthal, o anche solo dell’ipnosi e visibilio che la vista dell’ananas allo spiedo generano ;D

  Dinner H. B.-09

Meat Fruit

Dinner H. B.-22.JPG

In bilico tra allusivi delle forme e ludica epifania di passionalità, al primo assaggio svela già l’apoteosi del paté di fegatini di pollo per antonomasia. Un’esperienza mistica, che seduce con la fragranza esperidata del mandarino e coi sentori della voluttuosità.

Salamagundy è una portata che nasce da una citazione colta del 1720, The Cook’s and Confectione’s Dictionary di John Nott: 

Dinner H. B.-14.JPG

chicken oystersublime perla succulenta ricavata dall’anca del pollo – scorzonera, rafano e midollo. Una composizione di lirismo raro, equilibri multipli e infinita persistenza.

Dinner H. B.-15.JPG

Capesante in tartare, shiitake e brodo di allo Sherry ad amplificarne l’umami.

Dinner H. B.-16.JPG

Estetica ed inflessioni umorali asiatiche che screziano gli assaggi, armonizzando la dolcezza fondente dei molluschi alla profondità dei funghi.

Dinner H. B.-18.JPG

Citazione ottocentesca per il trancio imperiale di sogliola alla Admiral sauce, costellata di gamberetti e vivacizzata dagli agretti e pastinaca.

Dinner H. B.-17.JPG

L’opulenza della salsa al brown butter ed acciughe a tratteggiare un classicismo che cede il passo alla lussuria.

Il carosello dei dessert merita devozione e contemplazione.

Dinner H. B.-25.JPG

Dalla magistrale tecnica esecutiva alla sensorialità audace e travolgente, si arriva a percepire la sublimazione di ogni singola base e spezia.

Dinner H. B.-26.JPG

La Millionaire al cioccolato e caramello salato e la Custard Tart sono apologia di alta pasticceria, dessert iconici valorizzati da millimetrica cottura e temperature di servizio donanti.

Dinner H. B.-27.JPG

La quintessenza della sensualità, accentata dalla vaniglia, rabarbaro e cardamomo.

Close to perfection.

Heston Blumenthal torna presto!

La Bistrònomie di Tom Aikens #wheninLondon

La Bistrònomie di Tom Aikens è molto più che una scelta di sostenibilità, è una proposta disimpegnata ma rigorosa, nella selezione di ingredienti e valorizzante del lavoro di ricerca di appassionati produttori, allevatori ed agricoltori britannici.

Tom's Kitchens-01.JPG

Tom Aikens ha nello sguardo la luce della creatività e dell’ironia, è uno degli chef contemporanei più irriverenti ed è un compositore lirico di stagionalità, che ha saputo divulgare cultura alimentare ancor prima di riscuotere clamore televisivo. 

La sua ascesa brilla di due stelle Michelin – conquistate a soli ventisei anni – ed ha saputo reinventarsi dopo la chiusura del main restaurant di Chelsea.

Tom's Kitchens-03.JPG

La luminosa ed accogliente sala del locale di Chelsea, si snoda tra il bar ed il teatro della cucina, intrigando con le proposte che reinventano il comfort food britannico, accentando gli ingredienti con dinamismo aromatico, padronanza tecnica e donando sempre dimensioni multiple alla sensorialità del gusto.

Tom's Kitchens-07.JPG

Tutte le trame della rapa rossa si susseguono in un carpaccio che ne evidenzia freschezza e vibrante versatilità, con la salsa allo yogurt e nel felice abbinamento all’aneto ed all’arancia grigliata, senza tralasciare la vivace croccantezza dei semi di lino.

Tom's Kitchens-08.JPG

Il parfait di fegatini di pollo e foie gras travolge con la laminare cremosità che trova brio nella granola maltata ed armonia nella concassé fruttata. Verticalità incisiva ed umorale del paté di fegato che nella contemporanea edizione, invoglia a ripetere gli assaggi ad oltranza, grazie alla vivacità delle texture.

Tom's Kitchens-09.JPG

Il salmone selvaggio marinato al gin e ginepro, trova accademico controcanto nella cremosità dello yogurt colato all’estratto di aneto. Il soda bread a corollario esprime la dolcezza dei cereali in contrasto alla polifonia officinale del salmone.

Tom's Kitchens-11.JPG

Narrare il fish&chips può ancora sorprendere se all’assaggio si svela l’eloquente carisma del filetto di merluzzo e la superba frittura delle patate vitree e fondenti, un ossimoro sfrigolante da intingere in punta di dita nella salsa tartara maison.

Tom's Kitchens-12.JPG

Il COD DOG alle garniture d’ordinanza e al pane ortodosso, contrappone la burrosità dei filetti di pesce irradiati dalla donante pastella. Un signature dish che evidenzia il paradigma della qualità a definire la differenza tra junk food e comfort food.

Tom's Kitchens-13.JPG

Vini e birre artigianali, ma si opta non di rado per un cappuccino o un tè da sorseggiare a tutto pasto. Servizio premuroso e di simpatia manifesta, atmosfera lounge e che si avvantaggia della spettacolare operosità degli chef a vista.

Tom's Kitchens-10.JPG

 

27 Cale St,
Chelsea,
London.

ZASH: luxury resort experience, nell’eden tra l’Etna e lo Jonio

Se arrivi quando già il sole si nasconde dietro al profilo dell’Etna, avrai il dono di un caleidoscopio di percezioni magnetiche, sincronizzate al fruscio della brezza del mare filtrata dall’agrumeto: ZASH… onda sonora, costrutto onomatopeico che si tatua tra l’anima ed i sogni.

Nella notte delle stelle cadenti, nell’atmosfera onirica di ricercate esperienze di ospitalità, dove i dettagli sono attenzioni, l’istinto è benessere, la dimensione è quella dell’io e la natura diventa preludio del ritrovarsi, ZASH sorprende ed ammalia ancora.

Zash-70.JPG

Un design hotel che rimodula la carismatica essenza siciliana attraverso il più sofisticato gusto contemporaneo, l’eleganza sussurrata, la fluidità delle buone vibrazioni che si rivelano preziosi elementi di armonia.

Nella dimora storica, in suggestivi spazi solistici in cantina e nell’eden mediterraneo-tropicale-zen del giardino, si snodano le camere e suite di sublime e ricercato comfort, luoghi mistici che dialogano con l’incanto del territorio, offrendo permanenze intime e di fascino rigenerante.

Il risveglio sorprende attraverso la melodia della campagna, la carezzevole trama dei tessuti e la proposta della colazione ideata dallo chef Giuseppe Raciti per narrare l’estasi delle stagioni, attraverso le interpretazioni dolci e salate del territorio, con l’eco delle soavi viennoiserie appena sfornate, della carta delle uova e della caffetteria più ricercata.

Il Ristorante ZASH affascina con una proposta enogastronomica di rara e travolgente unicità, sintesi di tecnica e squisita sensibilità artistica dello chef Giuseppe Raciti. Il servizio di sala, coordinato dal maître Giuseppe Romeo,  sorprende attraverso l’atmosfera lounge e divulgando la millenaria vocazione enologica del territorio dell’Etna, nel cuore del palmento della proprietà o nelle sale e nei dehors funzionali anche ad eventi privati.

La SPA abbraccia l’agrumeto senza soluzione di continuità, ricreando con l’attento studio dei materiali, delle cromìe e del light design, il perfetto equilibrio degli elementi, assicurando il piacere del puro relax, nella percezione autentica della dimensione emozionale.

Zash-77.JPG

I benefici dei trattamenti SPA possono essere assaporati anche nella riservatezza della suite privata, dotata di mini piscina a sfioro, doccia idromassaggio, bagno turco ed aromaterapia, per ritrovarsi recuperando equilibrio e relax.

Zash-10.JPG

L’evento conviviale dello scorso dieci agosto ha celebrato gli amari ed i distillati  dell’Etna, della Sicilia e non solo, attraverso la verve mixology dei drink ideati da Giuseppe Romeo e la collaborazione tecnica del bartender Seby Sorbello, tra la costellazione di finger food dell’executive chef Giuseppe Raciti in abbinamento: tacos, fritturine, pane cunzato, ravioli alla Carbonara e tartufo e arrosticini tra gli sfizi trionfali.

La colonna sonora della serata #AMARleSTELLE ha avuto anche la straordinaria partecipazione dei The Tonewheelers:

folk americano e blues, contaminati dalle influenze della musica tradizionale del Sud, ritmi travolgenti che come i cocktail hanno scandito la notte dei desideri.

 

ZASH 
chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60
95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932
fax: +39 095 7781485
mobile: +39 3472765552
email: info@zash.it

La Fenice: a Ragusa la genialità dello chef Claudio Ruta

La teatralità compositiva, la dirompente ed eclettica padronanza scenica degli ingredienti, la lettura critica ed ispirata della territorialità e la ricerca introspettiva del patrimonio culturale ibleo, tratteggiano lo stile istrionico dello chef Claudio Ruta, anima, cuore e mente del Ristorante La Fenice, il fulcro gourmand di Villa Carlotta a Ragusa.

L’antropologia, la botanica, la chimica, la bromatologia, ma anche le arti pittoriche e della scultura permeano le alchimie sensoriali della filosofia culinaria dello Chef,  narrando padronanza tecnica e vivaci accenti di gusto.

la fenice-27.JPG

Luci puntuali e vetrate a tutta altezza enfatizzano i volumi della sala, che dialoga col parco dell’hotel e brilla di un Servizio di rara classe e professionalità.

La Cantina valorizzata dall’incisiva e carismatica lungimiranza del Prof. Fabio Gulino, si esprime attraverso il dialogo divulgativo dei Sommelier, ambasciatori delle esclusive referenze internazionali ed interpreti delle più audaci letture della Terra del Cerasuolo e dell’Etna all’orizzonte.

la fenice-09.JPG

La selezione dei pani arriva al palato come un dono votivo, ammalia per la percezione detonante dell’anima dei grani autoctoni e per la sperimentazione dei lievitati sfogliati all’argilla e per le chips seducenti di cuturro.

la fenice-02.JPG

Mare e giardini iblei si abbracciano nel crudo di pesce, una composizione che valorizza le allitterazioni minerali e fruttate, attraverso le trame inedite dei cladodi di fichidindia e del gelato alle ostriche.

la fenice-11.JPG

Il coniglio ammalia con la polifonia versatile della sua rilettura zen, celando un cuore di foie gras e perpetuando all’assaggio la genialità compositiva dello Chef.

la fenice-15.JPG

Il grano arso dona tridimensionalità ai fagottini che mettono in antitesi la dolcezza dei topinambur e la passionalità della mortadella di bufala iblea, in una composizione di livelli sensoriali dinamici ed accattivanti.

la fenice-19.JPG

Sicilia e Provenza dialogano tra dolcezze sussurrate e sospiri di lavanda, umoralità dei lamponi ed apologia iblea:

la fenice-25.JPG

lo zanfarro, dall’oblio alla consacrazione dell’Alta Pasticceria, in un’opera lirica sfrigolante di melanzane al cioccolato.

la fenice-28.JPG

La Fenice è convivio e sorprendente armonia di equilibri ricercati, luogo elettivo di chi ama confrontarsi con l’estetismo dei sapori identitari e con i viaggi di puro piacere.

la fenice-05.JPG

 

Grazie Fabio Gulino

 

 

 

Ristorante La Fenice

Via Gandhi, 3 – Ragusa
tel: 0932 604140
fax: +39 0932 643137

info@villacarlottahotel.com

Votavota a Marina di Ragusa: e le stelle stanno a guardare

“Abbiamo aperto la valigia, abbiamo buttato dentro le esperienze di entrambi, e siamo partiti insieme”

ANTONIO COLOMBO

L’emozione che non ti lascia, anche se dalla cena del sette luglio scorso qualche giorno è passato. I sorrisi e la felicità corale che si respira al Ristorante Votavota non ti abbandonano, a Marina di Ragusa e a Sampieri, sempre fronte mare, sempre attraverso un ingrediente raro: l’attitudine manifesta a sorprendere sensorialmente con l’Arte dei due Chef, la grazia dell’Accoglienza e del Servizio di Sala che difficilmente si trova così professionale in Italia, e la soave eleganza della Sommelier Ivana Iemmolo.

Gli chef Giuseppe Causarano ed Antonio Colombo sanno veicolare tecnica magistrale, estro, creatività, ricerca, gusto cosmopolita ed essere allo stesso tempo interpreti del patrimonio culturale siciliano.

I ristoranti Votavota a Sampieri ed a Marina di Ragusa, nascono dal sodalizio professionale e dall’identità di un concept dagli orizzonti in divenire, che ha come propulsore la creatività che ogni giorno reinventa il sapere, le ispirazioni e le esperienze vissute.

La novità dell’estate 2018 è il SWEET CORNER del Ristorante di Marina di Ragusa, dove già dal primo mattino lo chef Antonio Colombo sforna e manteca i più sublimi desideri del risveglio.

Tra i vari menù degustazione e le creazioni à la carte, scegliere comporta unicamente gioie per il palato, proposte che narrano l’attenta selezione delle materie prime, dall’olio evo che è diventato ambassador del brand Votavota, al pescato, alle uova e agli ortaggi appena colti negli orti ragusani.

La cantina brilla di referenze internazionali di vini, birre e distillati, promuovendo le più carismatiche realtà enologiche del territorio.

Sale polifunzionali, senza soluzione di continuità tra il mare e la cucina, connessi da un giardino di essenze officinali, design ed amore per tutto ciò che è gioia e meraviglia.

Il Viaggio…

votavota-07.JPG

Kanazawa

Ostrica al naturale, lime e peperoncino, sorbetto alla menta e finta perla di marzapane

votavota-09.JPG

Leonforte

Pesce di lenza leggermente marinato con germogli freschi, servito con Bellini di pesca di Leonforte e zenzero

votavota-10.JPG

Sud

Totanetti scottati su spremuta di Datterino di Scicli, stracciatella di bufala ragusana e pane tostato

votavota-12.JPG

Taiwan

Pancia di maiale a cottura lenta servita nel suo brodo e sentori di “niputedda”

votavota-16.JPG

 “Casa”

Uovo Aia Gaia e zucchina estiva sciclitana in diverse consistenze

votavota-18.JPG

Scicli

Minestra di pasta, con crostacei, zuppa di canocchie e  spuma di passion fruit

Marzamemi

“Tonno come fosse carne”

Palermo

Sfincione dolce, con mousse di limone, frutti rossi e cioccolato bianco

votavota-37.JPG

Kyoto

Savoiardo alla vaniglia, crema al mascarpone e caffè BIO

votavota-38.JPG

“Il tappo sa di vino”

Mousse al sesamo pralinato e riduzione di Passito di Nero d’Avola delle Cantine Marilina

votavota-40.JPG

Ristorante Votavota

Lungomare Andrea Doria, 48,

Marina di Ragusa RG

Tel. 334 142 6962

Passione Champagne – Maison révolution da ZASH!

L’eleganza è farsi ricordare, l’eleganza è Zash!

zash-02.JPG

Un evento irripetibile, raffinato come i soavi perlage in degustazione, che è rimasto nel cuore come emblema d’idilliaca e stupefacente magnificenza. 

Una serata quella del venti luglio scorso, che ha accentato la convivialità con la sempre proverbiale accoglienza che definisce Zash, il country boutique hotel che è luogo di culto del turismo e dell’arte di vivere etnea.

zash-13.JPG

Coralità di stile, atmosfere oniriche, gusto, ospitalità ed il privilegio della lectio magistralis sugli Champagne, selezionati per l’occasione dai più carismatici rappresentanti del sapere, 

zash-22.JPG

i Baroni Beneventano della Corte, che da sempre divulgano i valori delle produzioni francesi e portano il loro know how a valorizzare le tenute dell’Etna.

Focalizzando l’attenzione su una figura imprescindibile, lo Chef de Cave, che ha il compito cruciale di valutare l’assemblaggio della cuvée magistrale, il fattore umano è stato il protagonista della serata, puntualizzando il ruolo di selezionatori, ricercatori e principalmente amatori, degli Artisti delle Maison che fanno  dello Champagne un vino simbolico ed ambito.

zash-04.JPG

“Lo Chef de Cave, quando immagina la sua cuvée, delinea i lineamenti come a dare espressività e carattere ad un volto: finezza ed eleganza con lo Chardonnay, struttura e corpo col Pinot Noir, l’età col Meunier; affidando alla piccola percentuale di Petit Messier,  Arbanne o Pinot Gris il compito di  donare tratti emozionali”

zash-07

Cinque Champagne diversissimi, una selezione accuratamente operata tra le rarità della Famiglia Beneventano della Corte, mettendo a confronto i millesimi più eloquenti e le Magnum iconiche di cessata produzione.

Un suggestivo aperitivo a bordo piscina, con l’enfasi del magnetismo del Vulcano ed il carisma del design studiato dagli Architetti Maugeri-Iraci, ad affascinare le seducenti prospettive finger food e l’accoglienza del Maître Giuseppe Romeo.

“Il primo Champagne che abbiamo bevuto è facile da bere, difficile da fare, cento vini su tre annate, sta all’abilità dello Chef de Cave combinare queste uve in modo da mantenere costante nel tempo e nello spazio il suo Champagne” introduce così il Barone Beneventano della Corte, lo Champagne in abbinamento alla Capasanta scottata al Caviale e spuma di patate.

zash-25.JPG

Lo Champagne Steinbrück si fregia di una decina di cuvée, che nascono da contatti selezionati ed affinità elettive fatte di amicizie e di sinergie, che rendono le selezioni aziendali opere artigianali di rara espressività.

zash-27.JPG

Il secondo Champagne Vieille France Cuvée Blanc de Blancs, capta l’iniziale curiosità per la bottiglia creata da Albert le Brun, tradizionalista champenoise, ideata per garantire un remuage rispettoso di un 100% Chardonnay di straordinaria eleganza: cinque anni sui lieviti che affinano stile ed indimenticabile classe.

zash-30
Astice, pesche, arance e maionese alla vaniglia Bourbon

Paul Louis Martin, Récoltant Manipulant, crea Cuvée Grand Cru Brut nv col 70% di Pinot Noir, struttura e forza in simbiosi col Carnaroli mantecato al rosmarino, crudo di gambero rosso, spuma di mozzarella ragusana e bottarga di tonno ideato dallo Chef Giuseppe Raciti.

zash-32.JPG

Il millesimo 2006 a marchio Steinbrück, Cuvé Les Etoiles de la Gastronomie Prestige, si esprime ancora eloquente e godibile ed invoglia a rivalutarlo negli anni avvenire, sofisticato come il tributo alla Cucina Classica dello Chef:

zash-34.JPG

Tonno alla Rossini, scaloppa di foie gras, jus di vitello e tartufo nero di Palazzolo Acreide.

zash-35.JPG

Alle Magnum di Vieille France Cuvée Brut Rosé da 60% Pinot Noir, il compito di congedare da una serata che ha sancito il ruolo eclettico e carismatico di Federica Eccel nel saper portare in scena l’Arte del sublime, ammaliando e stupendo sempre come fosse la prima volta.

ZASH 
chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60
95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932
fax: +39 095 7781485
mobile: +39 3472765552
email: info@zash.it