Messina Street Food Fest: le tante novità della seconda edizione, 11-14 ottobre

Al via la seconda edizione di Messina Street Food Fest, che si terrà a Piazza Cairoli da giovedì 11 a domenica 14 ottobre.

La manifestazione è promossa ed organizzata da Confesercenti Messina in partnership con il Comune di Messina e con il patrocinio della Città Metropolitana di Messina e della Camera di commercio.

Un evento che l’Assessore alla Cultura Roberto Vincenzo Trimarchi introduce così: “Il cibo da strada è ormai molto diffuso nelle tradizioni cittadine, perché valorizza le attività commerciali e artigianali locali e di altri luoghi, e crea attrattiva nel pubblico. E’ una festa all’insegna del cibo, che per la gente rappresenta anche un modo diverso per incontrarsi, dialogare, scambiare opinioni ed emozioni. Abbiamo aderito con piacere all’iniziativa di Confesercenti, consapevoli anche che questa manifestazione produce anche un indotto in termini di partecipazione per i turisti”

Tante le novità per il 2018. Cresce la superficie del Village cresce l’ offerta gastronomica, aumentano gli eventi: “La seconda edizione- ha spiegato il presidente di Confesercenti Messina Alberto Palella- rappresenta per noi una grande sfida ed un grande sforzo. Dopo il successo del 2017 abbiamo deciso di fare ancora di più. L’evento si estenderà a tutta Piazza Cairoli per consentire anche una migliore fruizione da parte del pubblico. Ben 40 saranno le specialità gastronomiche in degustazione, in rappresentanza di un ampio panorama food che privilegia innanzitutto lo street messinese e siciliano con qualche incursione in quello nazionale e internazionale. Uno spazio sarà destinato anche al gluten free. Tutto questo per accontentare ogni gusto e contribuire alla promozione di alcune eccellenze locali. Mantenendo fede al nostro obiettivo che è quello di supportare non solo i nostri associati, ma anche tutto il tessuto imprenditoriale in cui operiamo, ci siamo resi conto che lo scorso anno i risultati sono stati più che positivi. La manifestazione infatti ha generato indotto, con un incremento delle vendite di tante attività commerciali del centro città, che hanno potuto sfruttare i grandi flussi di visitatori venuti per partecipare al nostro evento. Anche quest’anno ci auguriamo di incontrare il gradimento del pubblico, in primis dei messinesi, ma anche di quanti arriveranno dalla provincia e dalla Calabria. Il cibo inoltre rappresenta storicamente un momento di condivisione, di convivialità. Questo è lo spirito di Messina Street Food Fest, che vuole essere una grande festa della gente e per la gente”.  

Alla presentazione sono intervenuti la conduttrice dei cooking show, l’incantevole giornalista Valeria Zingale, professionista da sempre impegnata nella valorizzazione e nella divulgazione del patrimonio enogastronomico siciliano, autrice di numerose pubblicazioni e founder di RossettoeCioccolato.net.

Il presidente del Cirs Maria Celeste Celi, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dell’associazione nell’ambito dell’evento, con l’obiettivo di raccogliere fondi per l’acquisto dello stabile che accoglie donne in difficoltà. Il prof. Giuseppe Vita, direttore U.O.C di Neurologia e Malattie Neuromuscolari del Policlinico Universitario di Messina e responsabile scientifico del Centro Clinico Nemo Sud, ha ringraziato l’Organizzazione per la sensibilità dimostrata nei confronti dei tre Enti solidali coinvolti e in particolare il Centro Nemo, ponendo l’accento sulla cultura del cibo di strada, che con il suo radicamento al territorio, può diventare un veicolo per divulgare la mission della struttura e sensibilizzare il pubblico.

Carmelo Caporlingua presidente dell’associazione Autismo Onlus ha parlato invece dell’importanza del cibo e delle attività di ristorazione nel coinvolgimento delle persone con autismo.

Con una piccola donazione il pubblico potrà assistere alle performance degli chef, degustare le ricette preparate e compiere un gesto di solidarietà. Gli show cooking di venerdì 12 saranno dedicati a Cirs Messina, quelli di sabato 13 ad Autismo Onlus, mentre domenica 14 al Centro Clinico Nemo sud.

Partner istituzionale si conferma l’Istituto professionale Alberghiero “Antonello”, che ha rinnovato la sinergia con Messina Street Food Fest,. Una rappresentanza di studenti coordinati dai docenti sarà coinvolta in alcuni momenti dell’evento nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro.

Presente oggi anche la referente per Messina dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia) Annalisa Cotugno.

Quest’anno uno spazio dell’evento sarà riservato  al gluten free, per il quale oltre ad una postazione food è previsto anche uno show cooking con specialità senza glutine. “Essere presenti ad un evento così importante come lo ‘Street Food Fest’ di Messina ci entusiasma- ha affermato Cotugno– perché avremo l’opportunità di parlare ad un numero elevatissimo di persone; il tema dello street food, peraltro, ci aiuta a rafforzare il dialogo con i ristoratori circa la necessità crescente che i celiaci hanno di mangiare in sicurezza senza glutine e senza contaminazione alcuna anche fuori casa. Una garanzia per la popolazione celiaca siciliana che ha il diritto di andare a mangiare al ristorante senza per questo dover essere preoccupata per la propria salute”.

Durante la conferenza stampa è stato inoltre ricordato il gemellaggio che Messina Street Food Fest ha instaurato con Il Taranta food &Wine Fest di Reggio Calabria. L’idea di mettere in campo questa sinergia si inquadra nell’ottica di una concreta attuazione dell’area integrata dello Stretto, che partendo da scambi di idee e di iniziative, può portare nel tempo al coinvolgimento di altri settori economici e produttivi.

Messina Street Food Fest anche per questa II edizione conferma la sua attenzione verso l’ambiente. Tutto il materiale di consumo fornito dall’Organizzazione agli operatori food sarà infatti interamente biodegradabile.

Quanto all’arrivo del pubblico per agevolare gli spostamenti di chi si recherà al Messina Street Food Fest, è stato raggiunto un accordo con Trenitalia. In tutte le stazioni ferroviarie regionali, sulle vetture e nei box informativi viene pubblicizzato l’evento per incoraggiare gli utenti a raggiungere la città in treno.

Per chi giungerà dalla Calabria invece dall’11 al 14 ottobre, il gruppo Caronte & Tourist ha attivato un’offerta dedicata alla manifestazione. “Il MSFF- ha spiegato Tiziano Minuti, responsabile della comunicazione del gruppo– è una grande festa di popolo. Per agevolare il passaggio dei calabresi a Messina abbiamo creato una bigliettazione specifica, chiamata Daily street food, con una ‘cassa dedicata’ all’imbarco di Villa S.Giovani. Nel biglietto dell’attraversamento in auto e in moto sono compresi anche alcuni ticket degustazione”.

Gli utenti che avranno usufruito del Daily Street Food di Caronte&Tourist, anche a Piazza Cairoli troveranno una cassa specifica in cui ritirare i ticket.

L’inaugurazione del Messina Street Food Fest si terrà giovedì 11 ottobre alle 18.00 con il taglio del nastro e l’apertura del villaggio gastronomico. Nelle giornate di venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 la manifestazione seguirà i seguenti orari: dalle 11.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 01.00.

L’ingresso al Messina Street Food Fest è libero. Per degustare le specialità del villaggio gastronomico la formula è quella dei ticket degustazione, che avranno un costo di 3,50 euro per il salato, 2,50 euro per il dolce, 2,50 euro per il beverage.

Il team organizzativo di Messina Street Food Fest è composto da: Benny Bonaffini coordinatore area food, Marika Micalizzi responsabile della comunicazione, Patrizia Casale marketing e  promozione, Claudio Prestopino responsabile degli allestimenti, Andrea Ipsaro Passione coordinatore degli spettacoli, Carlo Spanò area web.

Saranno 40 dunque, gli “street fooder”, provenienti non solo da Messina e dalla Sicilia, ma anche da altre regioni d’Italia.

Ricco e variegato il menù, che permetterà al pubblico di fare un gustoso viaggio nel mondo del cibo di strada italiano e internazionale.

Insieme agli arancini, i pidoni, le braciole e la focaccia della tradizione locale,

si potranno gustare  gli arrosticini originali abruzzesi, le bombette pugliesi, il lampredotto toscano, ma anche il sushi giapponese e tante altre specialità, sia dolci che salate, alcune inedite e che il pubblico avrà modo di apprezzare proprio in occasione del Messina Street Food Fest, come il pizza icecream e la morettina tartufata.

Non mancheranno i cult della gastronomia siciliana, dal pane ca meusa ai cannoli, passando per le crispelle catanesi e tanto altro.

Tutto sarà accompagnato da bibite dal sapore antico come spuma, gazzosa, chinotto e   dall’immancabile birra.

Ampliata anche la proposta dei Cooking Show, con 15 prestigiosi chef:

Incrementata anche la proposta destinata all’intrattenimento, con la presenza di due palchi, uno posizionato nella parte nord, l’atro a sud, in cui si esibiranno band, dj set e animatori per bambini con giochi di magia e le caratteristiche mascotte amate dai più piccoli.

Per questa seconda edizione cambiano anche gli orari di apertura. Si partirà giovedì 11 alle 18 con il taglio del nastro e l’apertura delle postazioni gastronomiche,

ma nelle giornate di venerdì 12, sabato 13 e domenica 14, il grande villaggio del food sarà fruibile anche per il pranzo, dalle 11 alle 15 oltre che la sera, dalle 18.00 alle 01.00.

Fundraising Dinner 2018: lo Chef PASQUALE CALIRI sempre in prima linea per la ricerca e la solidarietà

“Alici, carbone e cozze”

sarà il piatto solidale creato dallo chef Pasquale Caliri del Marina Del Nettuno di Messina per  il “Fundraising Dinner 2018 – doniamo aria” a sostegno della Lega per la Fibrosi Cistica.

La manifestazione rappresenta uno degli eventi di beneficienza più attesi dell’anno e di grande impatto mediatico e partecipativo.

L’evento vedrà insieme chef insigniti di stelle Michelin, pasticcieri, personaggi dello spettacolo, calciatori e magistrati: tutti insieme per un unico grande obiettivo: sostenere la ricerca contro la fibrosi cistica.

La manifestazione organizzata dallo chef Pietro D’Agostino si terrà il 2 ottobre nella location di Radicepura, a Giarre.

Il piatto ideato dallo chef Pasquale Caliri, valorizza il pescato sostenibile e ricco di proprietà organolettiche e nutraceutiche: alici m, cozze e il sentore affumicato dell’olio evo e l’accento cromatico del carbone vegetale.

Una creazione che rappresenta due ingredienti importanti per lo chef del Marina del Nettuno:

“Rappresentano l’emozione di un viaggio – racconta lo chef messinese – tra  Falcone dove mio nonno aveva uno stabilimento per la produzione di acciughe in scatola, e  le cozze tipiche di Ganzirri e della Città alla quale sono legato”

L’evento darà spazio alla convivialità ma anche alla ricerca:

interverranno il professor Giuseppe Magazzù, past president della Società Italiana per lo studio sulla Fibrosi Cistica (SIFC), la presidente del comitato della LIFC, Liliana Modica ed i componenti del consiglio direttivo, che insieme illustreranno i progetti di sviluppo della LIFC e l’importanza del sostegno alla ricerca.

La seconda parte della serata vedrà all’opera in coinvolgenti cooking show una molti chef sensibili alla tematica sociale.

Il Fundrising dinner promosso dall’imprenditore Claudio Miceli, quest’anno vede la direzione artistica di Gino Astorina.

Altra novità sarà l’insolita gara culinaria che metterà a confronto a calciatori e magistrati.

RADICEPURA

19 Via Fogazzaro

95014 Giarre

Biglietti eventbrite

Nuovo evento al MARINA DEL NETTUNO: lo Chef PASQUALE CALIRI ospita ENRICO DERFLINGHER, EUROTOQUES ITALIA

Al Marina del Nettuno è in arrivo uno chef di grande prestigio, Enrico Derflingher il presidente nazionale di Eurotoques Italia che ha cucinato per i reali inglesi e per la casa Bianca. Il prossimo trenta luglio, con il presidente di Eurotoques Italia Enrico Derflingher e lo chef Pasquale Caliri ai fornelli, il via alla nuova stagione di Eurotoques Italia in Sicilia.

La cena evento sarà anche l’occasione per rilanciare i nuovi programmi di Eurotoques Italia con la nomina del palermitano Giovanni Porretto a capo della sezione siciliana, coadiuvato dal collega Giuseppe Triolo.

“Siamo piu forti se uniti – scrive in una nota il presidente di Eurotoques l’unica associazione di cuochi riconosciuta a livello europeo e già presieduta dal compianto Gualtiero Marchesi– le nostre tante iniziative hanno come comune denominatore la volontà di valorizzare le materie prime, la cucina italiana ed i cuochi puntando quindi alla educazione alimentare ed alla formazione.

Un aspetto sul quale non ci stancheremo mai di insistere – continua – è il legame tra enogastronomia e turismo: chi sceglie di viaggiare in Italia come in Sicilia non lo fa solo per il nostro patrimonio storico, artistico e culturale del nostro paese, ma anche per l’eccellenza della nostra cucina”.

L’incontro tra i due chef si presenta allettante anche sotto il profilo gastronomico.

Enrico Derflingher e Pasquale Caliri cucineranno insieme un menu di alta cucina riservato agli ospiti, giornalisti e foodblogger.

“Il presidente – preannuncia Caliri – che è uomo del Nord stavolta cucinerà un piatto di mare ed io invece preparerò un secondo di terra ed il dessert”.

Durante l’incontro, lo chef del Marina, annuncerà un suo nuovo ed ambizioso progetto : un grande evento Eurotoques da svolgersi nella nostra città, sul quale ancora vige ampio riserbo.

“Ancora una volta – ha commentato lo chef del Marina Del Nettuno orgoglioso dell’iniziativa – Messina sarà al centro dell’attenzione del mondo dell’alta gastronomia”.

Chef Pasquale  Caliri, che di Gualtiero Marchesi è stato allievo, è infatti da anni impegnato nell’ambizioso progetto di rilanciare la nostra provincia sotto i riflettori dell’alta cucina internazionale.

Belmond Villa Sant’Andrea Experience, luxury resort a Taormina

La passione è quel sentimento capace di dominare la personalità, che detta le priorità, che individua la componente trascendente dall’ordinario.

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Il mare adamantino della costa di Taormina appassiona al primo sguardo, t’inebria del magnetismo dell’Etna che si verticalizza alle spalle e da ogni punto di vista scorgi paesaggi che si svelano cangianti nelle essenze dei giardini tropicali e mediterranei delle zagare rifiorenti, umbratili dei pini marittimi e soavi dei roseti che arrivano a lambire le onde.

Al Belmond Villa Sant’Andrea, la passione è il leitmotiv che traspare dall’Arte dell’Ospitalità, che ti fa percepire il lusso attraverso l’eleganza sussurrata ed i Servizi più esclusivi nel panorama dell’hôtellerie di Taormina, dove il sentire cosmopolita brilla del patrimonio naturalistico e culturale, veicolato con straordinaria vocazione attraverso la sensorialità del gusto.

Le Suite del Belmond Villa Sant’Andrea accolgono in un’atmosfera di benessere assoluto, negli spazi delle aree living dalle sofisticate nuances, nelle terrazze sul mare della baia di Mazzarò, ed assicurando il miglior riposo grazie ai tessuti pregiati ed al comfort dei letti king size. Camere arredate con gusto classico o contemporaneo, dai dettagli curati con stile e ricerca. Le ampie sale da bagno in marmo e mosaici dispongono di docce e vasche separate, complementi e linee cosmetiche che narrano l’eloquenza siciliana.

Il risveglio al Belmond Villa Sant’Andrea riconnette i battiti al ritmo delle onde, assaporando una superba selezione delle proposte continentali della prima colazione, servita fino alla tarda mattinata, con soavi attenzioni dedicate ad ogni esigenza alimentare e ad ogni desiderio.

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La spiaggia privata dell’Hotel dispone di arredi eleganti e servizi che soddisfano ogni attitudine a vivere il mare, dagli sport nautici al relax e alla privacy delle cabanas, mini ville luxury in riva al mare, attrezzate con ventilatori Dyson, cameriere a disposizione, eReader digitali, possibilità di pranzo, massaggi e servizio baby sitter.

Il Bar del Belmond Villa Sant’Andrea si avvale della formazione continua del Personale ad opera del Food&Beverage Manager Alfio Lotta, attento selezionatore di distillati ed essenze officinali che possano esprimere la biodiversità del territorio dell’Etna.

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L’Etna Spritz nasce dalle alchimie che reinventano, attraverso le atmosfere del Belmond Villa Sant’Andrea, un drink di culto mixology.

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L’Etna Spritz è stato l’unico cocktail italiano ad essere indicizzato nella classifica dei migliori masterpiece del bere miscelato internazionali, stilata da Condé Nast Traveller Magazine USA.

L’esclusiva selezione degli ingredienti più vibranti di stagione, l’impronta carismatica delle origini trapanesi e le influenze stilistiche acquisite durante la formazione internazionale, permeano la proposta gastronomica della cucina del Ristorante Oliviero, orchestrata dall’Executive Chef Agostino D’Angelo.

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L’identità travolgente del mare viene sublimata attraverso la millimetrica cottura di ogni mitile e di ogni crostaceo, che arrivano come la risacca a trasportarti verso il blu.

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Fragranze iodiche e clorofilliche degli asparagi di mare ed umorali dell’olio evo di ricerca, ad esaltare la dolcezza dei frutti di mare, sapientemente accarezzati dal calore e dal taglio zen.

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L’esaltazione maxima della cucina di mare già dal primo passionale assaggio degli spaghetti aurei alle vongole, il paradigma verace marinaro che brilla della mantecatura magistrale, che sa esaltate senza adombrare l’identità.

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Le contaminazioni arabe, le spezie suadenti, le trame tostate delle mandorle a variegare l’emblema della letteratura millenaria del gusto della costa che guarda l’Africa: il cous cous, il signature dish dello Chef Agostino D’Angelo.

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Un dessert che ammalia congedandoti, quando dalle trame di sablés al cocco e ganache di cioccolato di Modica emerge la passionalità del peperoncino che rende cangianti i sussurri di frutti rossi.

La passione, ancora la passione, nei sorrisi che incroceranno ogni tuo sguardo, ogni tuo pensiero, ogni tuo desiderio, che supereranno ogni tua cristallizzata dimensione d’incanto e meraviglia, per ristabilire i canoni più espressivi delle esperienze da ripetere al più presto, al Belmond Villa Sant’Andrea.

Grazie Alessandra Lo Re.

 

Belmond Villa Sant’Andrea

Via Nazionale 137, 98039 Taormina Mare (ME), Italia

Telefono: +39 0942 6271 200

reservations.vsa@belmond.com

Prenotazioni: + 39 0185 2678 453

Il Principe di Cerami: la magnificenza dello Chef Massimo Mantarro

Il Ristorante Principe di Cerami è lo scrigno fine dining dell’Executive Chef dell’esclusivo San Domenico Palace Hotel, Massimo Mantarro, Maestro di Cucina che ha capitalizzato la brillante carriera attraverso la sua squisitezza umana ed il suo stile colto nell’esporre la letteratura del gusto italiano. 

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Un luogo d’elezione, che ammalia tra la raffinatezza delle atmosfere delle sale storiche del dehors e la quintessenza di un’ospitalità di rara e soave professionalità.

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A Dana Danza, Francesco Laganà ed Alessandro Malfitana, il compito di accompagnare in sala gli ospiti attraverso un percorso che ha la trama onirica del sogno, la connotazione dell’opera prima, l’apologia dell’Arte del saper essere Ambasciatori di cultura, stile italiano e biodiversità attraverso le sublimi creazioni dello chef Massimo Mantarro e l’enciclopedica selezione internazionale di etichette a cura del Sommelier Alessandro Malfitana.

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Proprio dal suo viscerale amore per l’Etna, dalla sua alchemica sensibilità nel distillare l’essenza del vulcano, nasce un gin di inarrivabile eloquenza botanica:

VOLCANO – ETNA DRY GIN –

Ginestra, arancia amara ed il ginepro spontaneo che cresce sui suoli magnetici vengono infusi creando un’epifania di freschezza esperidata, carattere officinale del finocchietto selvatico e quello dolceamaro floreale, arrotondati dalla nocciola, in un flacone di cristallo impreziosito da un tappo sfaccettato in pietra lavica di fattura artigianale.

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Lo stile di Massimo Mantarro traspare nella sua allure: sincerità e sincretismo, un direttore d’orchestra che porta in scena le sinfonie di un territorio celato tra Etna e mare, che con carezzevole eleganza valorizza la stagionalità: adagio con le sovrastrutture e travolgente nell’ouverture della sublimazione degli ingredienti.

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Trionfale il carrello dei pani, indelebile la chips di ceci, da coniugare alle creme, agli oli autoctoni e ai burri elaborati a corollario.

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La magistrale tecnica nel preservare i sapori nitidi al palato, nel sorprendere attraverso morfologie allusive del pomodoro, supremo esercizio di stile, rivelatore della passionalità estiva.

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La tartare di gambero di nassa come componente emozionale del cannolo di calamaro e dei voluttuosi accenti di avocado e pompelmo rosa: contrasti ed analogie che si consacrano nella lussuria del caviale.

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Ancora tecnica sublimatrice, respiro territoriale in costante dialogo con l’eclettismo senza dogmi, manifesta supremazia della fragranza estiva del basilico, che reinventa il calamaro come fosse un risotto, sorprendendo il palato con l’opulenza della salsa al nero e la mineralità della foglia d’argento.

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Il paradigma della cucina panormita, evocato dal trancio di spigola impreziosito dall’umami della concassé di pomodoro e dalla panure, tratteggia un ologramma di sfincione che si specchia nella salsa aurea allo zafferano.

 

 

La pasticceria dinamica sorprende per gli equilibri multipli e le cangianti texture al palato, assaggi ludici di audace raffinatezza e compositiva: sinestesie di lamponi e cioccolato bianco, accenti di meringa e soavi petit four a sussurrarti…

 

“torna presto, prestissimo!”

 

Grazie Massimo.

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Ristorante Il Principe di Cerami

San Domenico Palace Hotel Taormina

Piazza San Domenico, 5

98039 Taormina – Sicily- Italy

Tel. 347 6935490

+39 0942 613111

reservations@san-domenico-palace.com

El Jebel, a Taormina l’ospitalità di charme

Ogni scorcio di Taormina ha una storia da narrare, e l’hôtellerie de charme ha spesso nel centro della cittadina, l’esclusiva ambientazione delle dimore storiche, a pochi passi dai siti artistici, archeologici, dal locali della movida, dai ristoranti e dalle boutique.

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Celato nelle incantevoli adiacenze di Palazzo Ciampoli, sede museale e di eventi, il boutique hotel El Jebel, incanta per la raffinatezza dell’ospitalità, meta d’elezione per un soggiorno esclusivo nel comfort di una struttura cinque stelle lusso, impreziosita dalla cordialità di uno Staff dinamico e dedicato, sempre pronto a soddisfare ogni esigenza e desiderio degli ospiti.

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Il profilo in stile gotico catalano della torre e  delle architetture dell’hotel EL Jebel domina la baia di Naxos, ed ammalia da ogni punto di vista, captando dalla terrazza panoramica l’incantevole panorama sull’Etna e sullo Jonio.

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Scegliere di soggiornare presso l’hotel El Jebel dona la riservatezza di una struttura ricercata, ambienti arredati con gusto e nuances rilassanti, oltre ad un ampio ventaglio di servizi: SPA, personal shopper, spiaggia attrezzata riservata convenzionata sulla costa di Taormina, transfer privato in limousine, yacht o elicottero, ristorante e la disponibilità alla prenotazione di biglietti per gli spettacoli nella suggestiva location del Teatro Greco, visite guidate ed escursioni presso tutti i siti di interesse storico-culturale.

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Camere ampie, accoglienti, luminose, tessuti ricercati, comfort estremo e sale da bagno doppie, cura dei particolari ed insonorizzazione, a garantire relax e piacevolezza del soggiorno.

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La location ideale per un soggiorno nel cuore di Taormina.

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Credit foto di copertina Gallery Hotel El Jebel

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HOTEL EL JEBEL *****L

Salita Ciampoli 9  

98039 – Taormina (Me)

Tel. +39.0942.625494 – Fax +39.0942.625677

info@hoteleljebel.com

Kisté easy gourmet a Taormina: oltre le stelle!

Ci sono luoghi che custodiscono il ricordo di momenti speciali, luoghi che negli anni sono stati teatro sempre e solo d’incanto, luoghi vocati ad enfatizzare la componente emozionale di ogni esperienza, luoghi che oggi brillano di una luce inedita, di uno charme che li cataloga tra le mete imperdibili: Kisté, il ristorante easy gourmet dello Chef Pietro D’Agostino nel cuore di Taormina, si svela nelle sofisticate nuances che amplificano i volumi e valorizzano ogni dettaglio del palazzo storico quattrocentesco, che accoglie in un’atmosfera magica.

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Ambienti multipli e polifunzionali, che ruotano attorno ad una cucina espressiva e carismatica, ispirata alla stagionalità, alla devozione della qualità dell’ingrediente ed al potere evocativo delle cromìe del gusto, che seducono al primo sguardo.

Sfumature intriganti che veicolano anche il valore nutritivo e nutraceutico delle portate che da sempre, compongono i menù dello Chef Pietro D’Agostino.

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L’attenzione alle potenzialità salutistiche delle alchimie di sapori e fragranze che individuano lo “Stile D’Agostino” sono riconoscibili al palato per la vibrante polifonia.

Dalle selezione delle cultivar olearie che individuano i microcosmi siciliani e narrano al palato la ricchezza polifenolica dell’alimento mediterraneo per antonomasia, da accompagnare ai pani appena sfornati, alle contaminazioni che guardano ad oriente, attraverso la valorizzazione degli ortaggi come elementi compositivi che acquisiscono attraverso le tecniche dello Chef, nuova personalità.

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Ogni assaggio sorprende per la sinfonia di equilibri, dal ravanello in tempura di seppia al sublime mosaico di mare che nelle tre varianti, crudo, scottato e fritto, declina la raffinata interpretazione di straordinarie materie prime, accentate da estro, passione e sensibilità artistica.

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La curcuma, antinfiammatorio naturale, dai masala indiani arriva ad impreziosire di benessere e vivacità auree i tagliolini freschi, che brillano nell’abbraccio dell’opulenza del pesce spada messinese e del pesto al finocchietto selvatico e pistacchi dell’Etna.

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Come in un reef corallino, il filetto di san pietro danza nel contrasto di salse voluttuose alle erbe officinali e negli intriganti abbinamenti agli ortaggi brasati.

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Un esercizio magistrale di alta pasticceria congeda dalla sublime esperienza di degustazione:

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la perfezione della tartelette si specchia nel gelato alla cannella, nella lussuria del cioccolato e nell’enfasi della frutta estiva.

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In sala la grazia innata e la ricercata ospitalità di Morena Benenati, dirigono la coralità di un servizio che sa scandire i tempi con discrezione e carezzevole professionalità, valorizzando le ragionate scelte della brillante cantina, ospitata nelle cisterne romane del locale storico.

Dalle sale interne intime al magnetismo dell’atmosfera delle scale di Taormina, dal giardino incantato di essenze botaniche alla convivialità dell’aperitivo, Kisté easy gourmetsa dare ad ogni esigenza la gioia del gusto, il brio dei drink e dei calici che invogliano alle atmosfere lounge e disimpegnate e regala il perpetuo desiderio di tornare, prestissimo!

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Kisté easy gourmet

Via S. Maria dè Greci, 2
98039 Taormina

Tel. +39 333 371 1606

info@kiste.it

ORARI DI APERTURA

Dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 01.00.
Chiuso il lunedì.

Chef Massimo Mantarro: l’arte del sublime a Taormina

Prima delle diciannove il portale del chiostro dell’antico monastero di San Domenico, nel cuore del centro storico di Taormina, si apre a chi sceglie di dare al proprio tempo il valore assoluto di un’esperienza che non miri solo a soddisfare la sensorialità, ma che intercetti il pathos della storia di un luogo elettivo, da sempre meta del jet set internazionale e dell’intelligencija.

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Il Ristorante Il Principe di Cerami brilla di un fascino austero e mai ostentato,  ospitando nelle sofisticate sale o nel dehors, che  dialoga col parco secolare e capta il magnetismo dell’Etna e dello Jonio all’orizzonte.

Al cospetto del Maestro Massimo Mantarro acquisisci la consapevolezza che per arrivare all’Arte del sublime, un Executive Chef deve essere anche esegeta di umanità.

Nel suo sguardo attuativo, nella sua filosofia divulgativa, nella sua esemplarità fatta di carisma e naturale attitudine alla valorizzazione delle sinergie, si scorge l’immenso potere dell’Alta Cucina nel veicolare la Cultura Italiana nel mondo.

Di Massimo Mantarro percepisci immediatamente la nobiltà d’animo, di gesti e di sentire, una luminosa signorilità che dipinge il suo valore umano prima ancora della sua genialità tecnica e creativa.

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L’Executive Chef del Ristorante Il Principe di Cerami porterà in scena tutte le sere dal martedì alla domenica, per tutta l’estate, fino al trenta settembre, la sua colta e ricercata narrazione del Gusto, che tratteggia l’iconografia mediterranea attraverso l’esposizione della suprema scuola francese e delle significative esperienze internazionali, tra le ultime Dubai.

 

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Un poema che ha le tinte passionali degli ingredienti stagionali di un territorio ammaliato dal vulcano e dal mare, che valorizzano il pescato, la cacciagione, la frutta esotica a km zero della riviera messinese, il maialino Nero dei Nebrodi, il tartufo pregiato estivo siciliano e la pasticceria dinamica.

 

 

Il Sommelier del Ristorante Il Principe di Cerami Alessandro Malfitana saprà intrattenervi con l’arte mixology in attesa della fine dining experience e vi condurrà nella rilettura delle preziose selezioni della Cantina, tra rarità internazionali e la più vibrante espressività dei microcosmi vinicoli dell’Etna, della Sicilia tutta e delle Regioni italiane. 

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Ristorante Il Principe di Cerami

Piazza San Domenico,

Taormina (ME)

Tel. +39 0942 613111

Il modo smart di nutrirsi: il NUOVO PANE dell’Ambasciatore del Gusto Francesco Arena

Il gusto ed il benessere: esigenze imprescindibili che nella routine quotidiana a volte divergono, per la fretta di pasti fuori casa o perché si tende a scegliere cosa portare a tavola secondo le calorie o la monotonia dell’abitudine, e non in base ai nutrienti essenziali.

Il pane, l’alimento su cui si basa l’alimentazione mediterranea, oggi viene discriminato, perché i prodotti da forno più consumati sono spesso privi del loro valore alimentare proprio, a causa delle farine di bassa qualità utilizzate e degli additivi alimentari impiegati per migliorarne la panificabilità.

Non di rado, pane e pasta vengono identificati come “calorie vuote” o come alimenti indigesti e responsabili di patologie metaboliche ed intolleranze alimentari.

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Sono più di cinquanta le cultivar di grani autoctoni che illustrano la ricchezza  e l’unicità del patrimonio del gusto siciliano, il recupero della coltivazione dei grani antichi ha dato nuovo slancio alla valorizzazione nutrizionale ed organolettica dei prodotti da forno.

La ricerca scientifica e tecnologica, l’attenzione salutistica e la dedizione a veicolale benessere attraverso la fragranza del pane appena sfornato, hanno ispirato l’unicità della proposta e la polifonia dei lievitati del Panificio Masino Arena a Messina.

Dal 1939 il Panificio Masino Arena perpetua l’artigianalità dell’Arte Bianca attraverso il rispetto delle lunghe lievitazioni naturali, le attente selezioni delle farine e le tecniche di panificazione tramandate da generazioni.

Lo Chef e Ambasciatore del Gusto Francesco Arena ha innovato la ricchissima offerta di pani, focacce e lievitati dolci e salati, andando oltre ai grani autoctoni siciliani, puntando sull’alimentazione funzionale e sulla nutraceutica.

Il pane diventa così un alimento salutistico e di prevenzione, un integratore alimentare di antiossidanti, acidi grassi essenziali utili alla funzionalità del  sistema cardiovascolare e nervoso ed il gusto acquista il valore aggiunto del benessere.

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Lo Chef Francesco Arena veicola un messaggio profetico e che oggi ha il dovere della prevenzione delle più diffuse patologie degenerative e dell’educazione alimentare a tutte le età:

alimentarsi non significa solo saziarsi, alimentarsi significa anche nutrirsi, assimilando non solo macronutrienti utili al fabbisogno energetico, ma soprattutto portando a tavola salute attraverso alimenti funzionali.

I lievitati speciali del Panificio Masino Arena a Messina sono arricchiti da zenzero, curcuma, semi e frutta secca come golosa fonte di acidi grassi omega-3 e farina di cladodi di fichidindia, preziosa per abbassare l’indice glicemico del pane e dei lievitati.

L’olio extravergine di oliva è l’alimento mediterraneo antiossidante per eccellenza, le focacce del Panificio Masino Arena prevedono il suo utilizzo a crudo, per esaltare  gli ingredienti di pizze e focacce gourmet.

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L’offerta gastronomica del Panifico Masino Arena a Messina, spazia dall’istituzionalità della superba Focaccia Messinese preparata con ingredienti di altissima qualità, alle innovative ed irresistibili pizze realizzate con acqua di mare ricca di oligoelementi essenziali ed arricchite da una selezione di ingredienti unici, come i pomodorini gialli campani, foglie di cappero, alghe, gamberi di nassa o tutto ciò che di stagionale possa ispirare la fantasia dello Chef Francesco Arena, Ambasciatore di gusto e di salute!

 

Panificio Masino Arena

Via Consolare Pompea, 162
Sant’Agata

Messina

Tel/Fax: 090 391773

Cell: 3474361164

 rnafnc@gmail.com

Aperto tutti i giorni escluso il mercoledì pomeriggio.

Fine Dining Experience, Chef Paolo Romeo a Messina

 

La cena conviviale andata in scena lo scorso diciassette maggio presso il Ristorante Grecale ha visto protagonista la detonante sensibilità artistica dello chef Paolo Romeo, ritornato a Messina dopo significative collaborazioni in Italia e all’estero, che ha saputo orchestrare una travolgente Fine Dining Experience in idilliaco abbinamento alle selezioni campane della Cantina Joaquin.

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Un evento che ha ristabilito le connessioni tra il Regno delle due Sicilie, intrigando con i coinvolgenti sapori evocati di latticini dei Nebrodi e campani a donare cremosità e accenti di delicata acidità lattica alla cucina di mare, o dal sospiro di Caprese salata tra gli appetizer.

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Seducente la tartare di ricciola che arriva surfando un’onda croccante di rapa rossa, una composizione manifesto nelle nuances passionali che l’Executive Chef utilizza per comunicare l’incisività della sua filosofia, che accarezza gli ingredienti con tecniche di alta cucina per preservarne l’espressività di gusto.

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Il gelato allo zenzero esprime l’idilliaco bilanciamento di dolcezza aromatica per donare tridimensionalità ai crostacei.

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L’arancino al nero di seppia sorprende per la croccantezza tostata della frutta secca ed il cuore di mare.

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Incantevole come un giardino zen, l’opera di carpaccio di pesce bianco e crostacei, si verticalizza al palato con la polifonia vellutata e briosa dei lamponi e della mozzarella. 

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La professionalità dello chef Paolo Romeo viene valorizzata non solo alla guida del Grecale Ristorante Italiano, ma anche nella supervisione del Kajiki Japanese Restaurant e di Villa Laura Resort, struttura che si avvale anche di una fattoria didattica, da cui arrivano anche le uova degustate durante la cena, eclettiche nella panure al basilico e nella mousse di pomodoro Pachino.

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Il risotto di Vialone Nano pone accenti vibranti sull’umoralità iodica dei ricci di Acitrezza, nella raffinata manteca alla ricotta dei Nebrodi.

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Le Chitarrine fresche allo zafferano valorizzano in dolce analogia la tartare di mare ed il carpaccio gambero rosso.

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Le capasante dialogano col carpaccio di manzo e le uova di pesce, nel leitmotiv della riduzione al Marsala DOC vintage riserva 1994 delle Cantine Florio. 

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Una portata di grande enfasi e respiro, che ha dato incisività al convivio, anche attraverso l’espressività dell’abbinamento all’Aglianico in purezza di Casa Joaquin, vinificato da coltivazioni centenarie dell’Irpinia, che dipinge attraverso la sua narrativa di velluti tannici, la stessa eleganza  della portata, con sussurri di sottobosco, umbratili spezie e carezze di more di rovo e tostatura di cacao.

La pasticceria del Ristorante Grecale supera i vertici  delle dolci corruzioni con irresistibili trame ed essenze esperidate, trovando sublimazione nell’esemplarità dei petit four.

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Gli imprenditori Francesco Rella e Fabrizio Natoli hanno scommesso ed investito sulla Sicilia, certi dell’unicità e dell’eccellenza degli ingredienti di un territorio – il messinese – che gode di un patrimonio enogastronomico di mare ed entroterra da scoprire, comunicare e valorizzare, avvalendosi della sensibilità creativa e tecnica dell’Exevutive Chef Paolo Romeo.

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Le selezioni di Raffaele Pagano della Cantina Joaquin, che ha dato enfasi alla serata  trasmettendo la passione per il suo territorio e per la sartorialità delle sue vinificazioni, hanno ammaliato critica ed appassionati, grazie all’espressività nei suoi vini ed all’identità dei vitigni autoctoni dell’Irpinia, come AglianicoFalangina, Greco e Biancolella.

 

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Grazie a Valeria Zingale e Beppe Amato, Rossetto e Cioccolato FoodLab.