Ristorante I PUPI, la teatralità del Gusto panormita

Quando i programmi della serata saltano, prendono spazio le opportunità, si sincronizzano tempo e luogo, ed alle venti di una sera di vibrante autunno palermitano mi son ritrovata ad ammirare ancora una volta, la carismatica carta delle vivande del RISTORANTE I PUPI, a Bagheria.

L’enciclopedia della letteratura del gusto panormita, la voce dei sapori codificati nella memoria familiare e nel trionfale ed evocativo fascino dei convivi gattopardiani, l’eco a tinte forti dello street food, le ispirate scene cinematografiche delle persiane siciliane, che scompongono la triglia tra le luci scenografiche della salse agrodolci e le ombre delle conturbanti trame dei filetti e delle chips di grano.

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Dichiarato amore per l’Arte che si apprezza nei dettagli di una mise en place di squisita eleganza: lino candido, luci puntuali, cristalli, sedute di comfort assoluto e le esposizioni di pittura d’avanguardia ad impreziosire le pareti ed a captare la nuova onda espressiva di Bagheria, città di liberi pensatori e fulcro d’intelligencija.

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In sala, la professionalità della Sommelier Valentina Purpura e del Personale di leggiadra classe e puntualità, sotto la direzione di Laura Codogno, premiata dalla corrente edizione della Guida dell’Espresso col riconoscimento Fattore Donna. Una sala al femminile, che accoglie e sa illustrare alla clientela internazionale l’enciclopedica e studiata proposta della Cantina, scrigno di unicità dei microcosmi siciliani ed internazionali, e che sa sedurre con la sfavillante selezione di Champagne e distillati.

 

La teatralità del benvenuto dello Chef Tony Lo Coco narra l’epopea delle panelle, delle arancine, del pesce azzurro di Aspra, dei cannoli petit four, dell’iris e del grano spezzato, che da una sponda all’altra del Mediterraneo veicola cultura ed integrazione.

Ogni assaggio brilla di accenti aromatici e di magistrale tecnica esecutiva, sorprendendo con la polifonia dei ricordi di viaggio e delle nuances esperidate dei giardini della Conca d’Oro.

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La supremazia dei pani, l’ambasciata dei grani autoctoni siciliani giunge a tavola fragrante ed espressiva, a donare la sensorialità di frutta a guscio, camomilla e ginestra, estati assolate e sapori indelebili ed identitari, che si svelano dall’assaggio dei grissini di oreficeria e dei lievitati di commovente perfezione, ingioiellati di sesamo e di un perlage che è espressione di lievito madre.

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Come fosse uno spaghetto alla chitarra, il tonno sorprende per l’inedita trama e la sensorialità che rivela ispirazione e magistrale padronanza tecnica, un assaggio che dona sinestesie orientali nel travolgente umami di bottarga e nel sofisticato accento esperidato della perla di yuzu.

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Seppia e ricci: quintessenza salmastra, umoralità domata da antitetiche trame e temperature, un bon bon sfrigolante ed uno shot gelato, trionfali sulle vertebre di pesce, idilliaci e funzionali compendi.

Tutto il carisma della Norma: melanzana, pomodoro e latticini mixati e solisti, ambasciatori di mediterranea eloquenza. 

 

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Tortelli che con eleganza e fragranze oniriche dei pomodori alla brace e delle chips di melanzana, verticalizzano la nuova edizione di un imprescindibile assaggio.

Il timballo di anelletti: l’emotività festiva, la convivialità, la sfavillante sintesi di una portata celebrativa che si ricompone attorno all’essenza di un formato di pasta simbolico.

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Come anelli di una spirale di passionalità senza fine, legati dal fondente formaggio e dal ragù di tonno, ingioiellati da una panure che racchiude l’essenza dei sapori contesi e desiderati.

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Omaggio a Don Ciccio: l’involtino alla brace è un viaggio nella cultura del ricreare, una prova di cucina molecolare ante litteram, che ricrea attraverso ingredienti “poveri”, l’ologramma della “sostanza”, in un ripieno screziato di pinoli, mollata e genialità, che si traduce in una pepita aurea, cesellata di briciole di pane soffiato e voluttuoso tartufo candito.

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I dessert dipingono la stagionalità sintetizzandone la caleidoscopica biodiversità, le conturbanti pesche di Leonforte in un sorbetto che respira la fragranza delle rose del cremoso allo zafferano e i fichidindia rossi, in crema gelata e gel a dare le emozioni di un’estate che a queste latitudini non sa finire.

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E nella destrutturazione del Buccellato, ritrovi il paradigma di un dolce iconico, comunicato nell’essenza degli aromi e degli ingredienti: sablée eterea e fragrante, scrigno di crema agli agrumi e gelato al buccellato, un dessert che negli anni ha affinato registro e forme, e che oggi ha ancora il carisma dell’epifania irresistibile della dolcezza.

 

Ristorante I Pupi

Via del Cavaliere, 59
90011 Bagheria (Palermo)
info@ipupiristorante.it

+39 091 902579

I sofisticati perlage degli Champagne Steinbrück e l’eclettismo dello Chef Carmelo Trentacosti

“Una Cuvée di Champagne è rappresentativa di una persona umana, lo Chef de Cave delinea attraverso la caratterizzante percentuale di Chardonnay e Pinot Noir per Les Etoiles De La Gastronomie 2006, dei tratti di una signora affascinante, dal fisico straordinario e che ci sorprende:

al calice apprezziamo nitidamente sentori in evoluzione, come l’anice che lascia spazio alla sensualità della vaniglia dopo breve ossigenazione. Un’iridescente acidità dimostra l’inevasa vitalità, uno sogno di Champagne”

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Pompelmo, bergamotto, arancia e chinotto come note musicali, in un crescendo di suggestioni conturbanti e di vivace esuberanza dello Champagne PLM Grand Cru Bouzy Cuvée Blanc De Noirs e fino alla complessità leggiadra della Magnum Vieille France Cuvée Rosé.

 

 

Cannolo croccante con mousse di caponata e mandorle, Gelato ai ricci di mare e cialdina di pane soffiata, Raviolo aperto di seppia con gambero rosso e caviale e Tocchetto di tonno pinna gialla con bottarga, cipolla rossa in agro e spezie peruviane hanno saputo trasformare l’affettuosità dei sapori codificati nella memoria dello Chef, in opere di lirismo universale di gusto. Un aperitivo che ha allietato e scandito il benvenuto alla cena conviviale, ideata dal Direttore Vito Giglio per divulgare attraverso la masterclass sugli Champagne la valenza internazionale della raffinata ed eclettica proposta di Villa Igiea, Grand Hotel che brilla non solo del patrimonio storico e culturale, ma di avanguardia ed ineguagliabile stile, nel panorama siciliano e del turismo che sceglie l’Italia.

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Finto baccello di piselli

Amuse bouche che attorno all’allusività delle forme, imbastisce la fragranza del cracker di farina di piselli, mousse e germogli dei legumi verdi e terriccio di olive nere a bilanciarne la dolcezza clorofillica: un signature dish dello Chef, che sa sempre affascinare.

La Baby Parmigiana vede protagonista la melanzana gioiello, farcita e poi fritta in panure di Tumminia, accanto all’edizione classica della Parmigiana, in contrasto di consistenze e temperature. Due protagoniste di mediterranea passionalità, servite su specchio di gelatina di pomodoro Datterino, spiralizzata alla crema di Parmigiano e salsa al basilico.

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Baby Parmigiana

 

Il filetto di sgombro in “insalata pantesca” dal curato dressage dei componenti e stato valorizzato nella presentazione dalla stoviglia Villeroy&Boch, che ha saputo accogliere il gazpacho a corollario: idilliaco compendio dei capperi croccanti e della cipolla rossa in dolceagro.

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Filetto di sgombro in “insalata pantesca”

La sorpresa del bergamotto, il cuore di un ripieno che esprime il trionfale carisma panormita della “pasta con le sarde” nell’eleganza della sfoglia e nella vibrante caratterizzazione  del finocchietto selvatico: consacrazione di stile Trentacosti.

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Raviolo fondente di sarde, finocchietto selvatico e crumble di pane di Tumminia

 

 

I secondi hanno saputo narrare l’estro e la magistrale tecnica dello Chef Trentacosti: panko giapponese per la sfrigolante ed eterea croccantezza della triglia, servita con una sofisticata tartare di scampi e salicornia, per approfondire la quintessenza del mare.

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Triglia a beccafico, crudo di scampi e salicornia

Il piccione elaborato dallo Chef, è da ascriversi nell’empireo delle esperienze mistiche: salsa ai pinoli, chips di topinambur, mela cotogna e chinotto a tratteggiare la sublime cottura, il fondente carattere e l’irresistibile croccantezza del rocher di fegatini.

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Piccione in dolce cottura con purea di mela cotogna, pinoli e chinotto

Lo Chef Carmelo Trentacosti sa esprimere sensibilità artistica anche nella panificazione e nell’alta pasticceria. Sperimenta trame polifoniche di lievitazione, attraverso l’utilizzo di farine autoctone e versatili come quella di grano saraceno, seduce nell’esemplarità dei petit four, gemme di rara squisitezza. 

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selezione di pani

 

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Pera e Rhum

 

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“La mia Sicilia”
Bavarese al pistacchio, soffice di ricotta e cannella

 

 

 

 

 

Al CHARLESTON di Palermo: RHUM, SIGARI e la cena evento di GIOVEDÌ 27 SETTEMBRE

Una serata al Charleston tra piatti gourmet del resident chef Santino Corso, i Rhum Agricole Guadeloupe della celebre casa Damoiseau e i pregiati sigari artigianali dei Caraibi.
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“Rhum e sigari al Charleston”

Per celebrare l’inizio dell’autunno con una cena evento, giovedì 27 settembre alle 20.30, lo storico ristorante di Palermo organizza un irripetibile convivio che prenderà spunto dalle analogie tra Alta Cucina, bere miscelato e atmosfere lounge che a fine serata sedurranno con la degustazione di Rhum Damoiseau abbinati ad una selezione di pregiati sigari artigianali dei Caraibi.
Presenterà i Rhum in degustazione la Brand Ambassador di Damoiseau Clémentine Guillot. Ad illustrare, invece, i sigari caraibici in una degustazione guidata sarà Carlo Riggio, cultore e storico rivenditore di sigari e tabacco di Palermo.

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Il menù della serata

Cocktail Rhum

Rhum Blanc Agricole invecchiato 3-6 mesi Damoiseau

“Scampo a colori”

vino in abbinamento “Cavallo delle fate” Grillo Tasca d’Almerita

“Il Riso…dopo” 

vino in abbinamento “Altamora bianco” Carricante – Cusumano

“Pancia e Polpo”

vino in abbinamento “Quater rosso” Nero d’Avola, Perricone, Frappato, Nerello Cappuccio – Firriato

“Cioccolato al gioco”

in abbinamento Rhum Vieux Agricol VSOP invecchiato 4 anni

 

I Rhum in degustazione:

– Rhum XO Ambrazo Vieux Agricole invecchiato 6 anni

– Rhum Ambrazo Vieux Agricole invecchiato 8 anni

– Rhum Scuro Vieux Agricole Millesimato invecchiato 21 anni

 

 

Il costo della serata è di 55 euro bevande e sigari inclusi.

Per info e prenotazioni:

info@ristorantecharleston.com – 091450171

Gourmet Expérience: le sinestesie dello Chef Carmelo Trentacosti che incontrano lo Champagne Steinbrück

Il valore umano, il carisma, l’estro compositivo, la detonante genialità, l’espressività artistica dell’Executive Chef del Grand Hotel Villa Igiea Palermo MGallery by Sofitel, Carmelo Trentacosti incantano ogni volta come fosse l’unica. Un sogno che si perpetua a Villa Igiea ogni sera, nelle sale e nei dehors del ristorante Cuvée du Jour, il diamante dello Chef, il fulcro della sua ricerca fine dining.

L’estetica del gusto, il ritmo della stagionalità, la seducente attitudine ad ammaliare i sensi attraverso l’epica dei sapori, delle trame, della letteratura del gusto siciliano filtrata dalla sensibilità dello Chef Trentacosti.

Martedì 25 settembre alle ore venti, presso il Grand Hotel Villa Igiea, andrà in scena un nuovo  percorso sensoriale inedito e travolgente, in collaborazione con la prestigiosa Maison  Steinbrück, alla presenza dell’Ambasciatore dello Champagne, il Barone Roberto Beneventano Della Corte.

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Il sontuoso menù ideato dallo Chef Carmelo Trentacosti per celebrare gli Champagne selezionati dalla Maison Steinbrück

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Aperitivo a passaggio

 

Cannolo croccante con mousse di caponata e mandorle

Gelato ai ricci di mare e cialdina di pane soffiata

Raviolo aperto di seppia con gambero rosso e caviale

Tocchetto di tonno pinna gialla con bottarga e cipolla rossa in agro

 

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Amouse bouche al tavolo

 

Finto baccello di piselli

 

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Antipasti

 

La nostra baby parmigiana

Filetto di sgombro in “insalata pantesca”

 

Primi

 

Raviolo fondente di sarde, finocchietto selvatico e crumble di pane di Tumminia

 

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Secondi

 

Triglia a beccafico, crudo di scampi e salicornia

Piccione in dolce cottura con purea di mela cotogna, pinoli e chinotto

 

Pre-dessert

 

Pera e rhum

 

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Dessert

 

“La mia Sicilia”

Bavarese al pistacchio, soffice di ricotta e cannella

 

Villa Igiea-27

 

Per info e prenotazioni:

tel. 091 6312111

 frontoffice-villaigiea@amthotels.it 

concierge-villaigiea@amthotels.it.

 

Villa Igiea-03

Terrazza Costantino: talento e ricerca in ascesa

Dell’epopea di Agatocle e Dinocrate tra Caltavuturo e Scalfani, delle dominazioni arabe, normanne e aragonesi, a Terrazza Costantino resta l’enfasi, la passione ed il patrimonio culturale del gusto siciliano, che nei secoli ha saputo valorizzare le contaminazioni e gli ingredienti, ampliando orizzonti e sensorialità.

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Lo chef Giuseppe Costantino sceglie di mettere in luce ed investire in un territorio che è fulcro dei circuiti palermitani, ed ha saputo creare un polo di valorizzazione enogastronomica nel cuore del Parco delle Madonie. 

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Attorno al ristorante Terrazza Costantino ruotano cantine storiche ed in ascesa, produttori di unicità agroalimentari, selezionatori dell’espressiva biodiversità del territorio, ed inizia a fiorire a Scafani Bagni anche un indotto di piccola imprenditoria.

Basta lasciare l’autostrada A19 Palermo Catania a Tremozelli, e proseguire per una decina di km quasi fino a Caltavuturo, sarà divertente per chi ama la guida sportiva. Ancora otto km per Sclafani, attraverso paesaggi incontaminati, incontri bucolici e la piacevolezza di accarezzare il vento che sa di essenze officinali.

È il sorriso di Ilenia ad accoglierti ed a condurti nell’atmosfera che ti riporta ai salotti siciliani d’un tempo, impreziositi da ceramiche e vetrine che qui anticipano i distillati da fine pasto. Ricerca, sensibilità artistica e compositiva: lo chef Giuseppe Costantino espone brillante tecnica, incisività stilistica e devozione al cliente. Solo dodici i coperti, un atto di estrema cura ed attenzione per chi sceglie di lasciarsi ammaliare da uno dei due menù degustazione:

Madonie e Valle dell’Himera, terra e mare, in un angolo di Sicilia che ha boschi, granai, vigneti, orti e mare appena oltre l’orizzonte.

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La parmentier di benvenuto ha una trama eterea ed intersecata dalla verve della rucola selvatica, i pani in degustazione nascono da farine autoctone molite sartorialmente, per raccontare la dolcezza fruttata del grano Perciasacchi e la sua nuaces aurea.

La melanzana, in mousse e chips, dona carisma al cannolo: ricotta di capra e la quintessenza mediterranea del gazpacho “matarrocco” e del basilico. Compiuta sintesi d’estate.

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Il Sommacco siciliano – sumac – appartiene alla famiglia degli anacardi, specie diffuse in Asia arricchiscono i masala indiani e lo Chef ne esalta le proprietà antiossidanti ed ipoglicemizzanti nell’ideale abbinamento agli gnocchi al tartufo di stagione.

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Le carni ragusane brillano della loro carismatica qualità e grazie alle cotture magistrali, si specchiano nei donanti abbinamenti:

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peperoni e mousse di olive nere passuluna per il sublime pollo modicano e funghi di ferla – cardoncelli – per la scottona.

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Pesche e verbena a dare tridimensionalità al sorbetto al limone, etereo, esperidato e mantecato ad arte.

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La piccola pasticceria siciliana e la carta dei caffè mono-origine esprimono l’essenza dell’indimenticabile accoglienza a Terrazza Costantino, anche i piccoli frutti antichi donano la percezione della missione dello Chef: custodire ed essere interprete ed ambasciatore dei valori di Sicilia.

La carta dei vini valorizza il territorio, ma contempla una selezione nazionale ed internazionale. Ricarichi onesti e la possibilità di un percorso degustazione di quattro calici a venti euro.

I due menù degustazione proposti da sette portate ciascuno a trentasei euro.

Possibilità di pernottamento nella Suite.

 

Ristorante Terrazza Costantino

Chef Giuseppe Costantino


Rione Sant’Antonio, 24

Sclafani Bagni (PA)

mobile 339 1155915

MARTEDI 11 SETTEMBRE LA PRESENTAZIONE DI “IN VIAGGIO TRA I FILARI – BELICE EDITION”

RACCONTARE UN BELICE “A COLORI” A 50 ANNI DAL TERREMOTO.
MARTEDI 11 SETTEMBRE LA PRESENTAZIONE DI “IN VIAGGIO TRA I FILARI – BELICE EDITION”

Raccontare un Belice “a colori”, nell’anno del 50esimo anniversario del terremoto, contrapposto ad un Belice in bianco e nero, legato al dolore del sisma, attraverso le storie dei produttori di vino dei 19 Comuni della Valle del Belice che negli anni hanno contribuito alla rinascita del territorio.

È l’obiettivo della seconda edizione di In viaggio tra i filari, il progetto ideato dal giovane ristoratore palermitano Gianfranco Cammarata, che già dallo scorso anno gira l’Isola a bordo del suo bus Volkswagen T2 arancione del ’71, per narrare la Sicilia del vino.

Dopo la fortunata edizione 2017, in cui ha percorso il periplo della Sicilia alla scoperta dei territori del vino, la decisione di dedicare il progetto di quest’anno al Belice, proprio in occasione del 50esimo anniversario del sisma.

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Il viaggio durerà circa due settimane, dal 19 settembre al 5 ottobre, e toccherà i 19 Comuni della Valle del Belice: Monreale, Camporeale, Roccamena, Calatafimi-Segesta, Vita, Salemi, Gibellina, Santa Ninfa, Partanna, Salaparuta, Poggioreale, Montevago, Santa Margherita Belice, Menfi, Sambuca di Sicilia, Contessa Entellina, Giuliana, Caltabellotta, Chiusa Sclafani, Bisacquino, Campofiorito e Corleone.

Com’è cambiato il Belice nell’ultimo mezzo secolo? Che ruolo ha avuto il terremoto nella nascita di questo territorio vinicolo e che meriti hanno avuto le nuove generazioni nello sviluppo di un nuovo marketing territoriale?

Obiettivo di In viaggio tra i filari sarà narrato tutto questo attraverso i racconti e i volti dei produttori del luogo, utilizzando i più moderni mezzi di comunicazione: un blog dedicato (www.inviaggiotraifilari/belice) che narrerà passo dopo passo le tappe del viaggio, i social network (Facebook, Instagram e Twitter) e la creazione di contenuti multimediali grazie all’uso di droni, video e foto d’autore.

Il progetto, le tappe del viaggio e le cantine coinvolte saranno illustrate nella conferenza stampa di presentazione che si svolgerà martedì 11 settembre alle 10.30 all’enoteca Arrè Gusto di via Alessandro Paternostro 59 a Palermo (di fronte la chiesa di San Francesco d’Assisi).

L’Ambasciatore del Gusto, lo chef Gioacchino Sensale in scena per una nuova Gourmet Experience

L’Ambasciatore del Gusto, lo chef Gioacchino Sensale racconta la sua cucina attraverso la “Gourmet Experience” che si terrà giovedì 26 luglio alle ore 20:30 sulla terrazza che si affaccia a bordo piscina della raffinata location dell’hotel Dolcestate, a Campofelice di Roccella (Pa).

Forte del connubio vincente tra tradizione e modernità, tecnica e passione nella cucina dello chef Gioacchino Sensale, classe 1981, originario di Capaci. Da qualche mese insignito della prestigiosa nomina di Ambasciatore del Gusto, lo chef Sensale è stato due volte Medaglia d’oro e titolo di campione d’Italia assoluto agli Internazionali d’Italia con il Culinary Team, e un argento ai Mondiali di cucina a Lussemburgo.

Nel corso della sua carriera Sensale è stato insignito di diversi riconoscimenti tra i quali del premio “Orgoglio siciliano” conferito dalla S.I.E.

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GOURMET EXPERIENCE

 

Aperitivo di benvenuto con amuse-bouche

Gambero rosso con geleè di cetrioli e yogurt

 

Antipasto

Fiori di zucca con ricotta e lime, corallo di ricci e semi di zucca tostati

Tentacolo di polpo alla griglia su crema di carote e zenzero, gocce di aglio e crumble alle olive nere

Primo

Carnaroli della riseria Gazzani mantecato con scarola, provola affumicata delle Madonie, totano scottato e limone

Raviolo di pasta all’uovo con tenerumi e la sua zucchina, ostrica e succo di datterino

Secondo

Lingotto di Dentice scottato, spuma di patate arrosto, cipolla rossa al sale e neve di nocciole dei Nebrodi

Pre-Dessert

Un Cubo di anguria mille sfumature

 

Dessert

La mia Isola

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Per info www.hoteldolcestate.com

 

L’imperdibile Gourmet Experience a Le Calette, Cefalù

Terra e mare interpretate nell’idillio di gusto ed atmosfera nell’eden del Ristorante Cala Luna il prossimo venticinque luglio a Cefalù.

Il Resident Chef Nunzio Tomasello ospita lo chef stella Michelin Giuseppe Costa del Ristorante Il Bavaglino di Terrasini, per un evento gourmet di mezza estate, illuminati dalle stelle, cullati dalla brezza e dal panorama delle Eolie all’orizzonte.

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I vini di Tasca d’Almerita saranno la voce narrante che accompagnerà la creatività corale degli Chef :

 

APERITIVO by the Pool

Hamburgher di ricciola_Nunzio Tomasello

Ricciola, panino, patata fritta , cipolla cotta nel succo di mirtillo, crudo di pomodoro, maionese vegetariana, ricotta di prima infornata

Arancina di Cous Cous _Giuseppe Costa

al ragout di pesce

 

Tonno rosso_Nunzio Tomasello

Tonno, sesamo nero, sesamo al wasabi, pane panko, yogurt magro, ravanelli, sambuca, soia

Sfincione cremoso_Giuseppe Costa

salsa di pomodoro, cipolla, caciocavallo e pane

Almerita Brut Metodo Classico 2015

 

A tavola … a CALA LUNA

Insalata Pantesca_Giuseppe Costa

fagiolini, pomodoro, patate e alici

Cavallo delle fate – Grillo 2017

Gambero rosso di Mazara del Vallo_Nunzio Tomasello

Gel di anguria, insalatina di quinoa avocado e cetriolo, gambero crudo, caviale di rapa rossa

Cavallo delle fate – Grillo 2017

La Norma_Nunzio Tomasello

Melanzane fritte, parmigiano ,basilico, pomodorino in salsa ,ricotta salata

Nozze d’Oro 2016

 

Falsomagro di rana pescatrice_Giuseppe Costa

con carote, cipolla bruciata, sedano e caciocavallo

Ghiaia Nera – Nerello Mascalese 2015

Composta di frutta aromatizzata ai fiori d’arancio, fava tonka e biscotto di mandorla_Giuseppe Costa

Diamante – Moscato e Traminer 2017

Tegola di pistacchio_Nunzio Tomasello

Pistacchio, zucchero ,gelato a limone ,zenzero, lime e mandorle

Diamante – Moscato e Traminer 2017

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Chef Nunzio Tomasello

Nel 2009, dopo otto anni, decide di lasciare il posto di capopartita presso l’hotel Carlton di Cefalù ed inizia a crescere professionalmente nelle cucine delle case di lusso, cominciando proprio dal Grand Hotel Villa Igiea a Palermo.

Dopo lo storico hotel palermitano, intraprende l’esperienza che maggiormente ha contribuito ed influito nel suo perfezionamento: dal 2011, il Therasia Resort a Vulcano, nell’arcipelago Eoliano, lo vede nella cucina del suo prestigioso ristorante per 5 anni, 4 dei quali trascorsi a fianco dello chef Crescenzo Scotti, di cui diventa stretto collaboratore.

Nel 2016 è sous chef al Grand Hotel Timeo di Taormina.

La carriera da solista inizia nella cucina del 5 stelle Le Calette di Cefalù, dove interpreta il suo ruolo di’ executive chef, portando l’esperienza che ha raccolto negli anni, le competenze acquisite, l’emozione, il rigore e la professionalità che solo le grandi cucine insegnano.

GRAAL CLUB: la cucina cosmopolita dello Chef Domenico Basile, a Palermo

Un eden celato nel cuore del quadrilatero della moda panormita, a due passi da Piazza Castelnuovo e dal Teatro Politeama, dove le serate lounge hanno il brio cosmopolita dello Chef Domenico Basile e di Massimiliano Stassi, anime di GRAAL CLUB, mixology kingdom, wine bar, location di eventi e fulcro della cucina dalle contaminazioni colte e vibranti.

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Birre asiatiche idilliache da degustare con le crudité, drink iconici e rivisitati, col tocco provenzale dello sciroppo di lavanda per corrompere la ginger beer, allusioni ai viaggi intercontinentali, nei sapori, negli accenti aromatici, ma soprattutto nella creatività artistica dello chef Domenico Basile.

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Contrasti ed analogie fruttate nel crudo di Gambero Rosso e Guacamole che incontrano

la frutta estiva, infrangendo la chips irresistibile, la sfrigolante quintessenza dell’estate nella sfera aurea di melanzana in agrodolce e il lisergico assaggio di salmone teriyaki, da assaporare con un bacio di sfoglia.

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Il polpo seduce per la sua trama inedita, fondente e verace nell’umami dei pomodorini semi-dry e dell’indelebile hummus, come un bacio davanti al tramonto sul Bosforo.

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Ammalia l’assaggio di spaghetti di trafila artigianale, semole autoctone sublimate dagli equilibri calibrati da tecnica magistrale.

Uno dei signature dish dello chef Domenico Basile, che magnifica uno degli ingredienti più carismatici di Sicilia, il Gambero Rosso di Mazara del Vallo, che vedrà lo Chef competere nella prossima edizione del Festival I GIORNI DEL GAMBERO, dal ventuno al ventidue luglio prossimi.

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L’Evento ideato con la collaborazione della giornalista Manuela Zanni, vedrà gli Chef del territorio confrontarsi con la giuria tecnica presieduta da Patrizia Di Benedetto, chef del Ristorante Bye Bye Blues di Palermo, che si coordinerà con le giornaliste di settore Valeria Zingale rossettoecioccolato.net e Federica Terrana, editrice della testata giornalistica orogastronomico.it

Grazie Paola, Domenico e Massimiliano

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GRAAL CLUB

via Sant’Oliva 12 

Palermo

Massimo +39 393 98 90 132 / Maurizio +39 388 11 29 581

info.graalclub@gmail.com

TEN il Gusto della Solidarietà

Lo scorso nove luglio è andata in scena al Sea Club di Terrasini una corale manifestazione di gusto e solidarietà: TEN – Terrasini Event Night.

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L’Associazione Piera Cutino da decenni porta avanti progetti che mirino alla qualità di vita dei pazienti talassemici, ideando un Campus di Ematologia presso l’Ospedale Cervello di Palermo. Il ricavato della serata verrà investito per potenziare il sostegno all’area pediatrica con nuovo personale, giochi ed intrattenimento per i pazienti più piccoli.

 

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Sono molto soddisfatto del successo della serata, dice Giuseppe Costa, ideatore dell’evento e chef-patron del ristorante stella Michelin Il Bavaglino di Terrasini:

 

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 La grande partecipazione di pubblico, oltre ogni nostra aspettativa, l’entusiastica adesione dei partner tutti, dei colleghi, delle cantine, dei produttori, delle aziende di servizi e/o prodotti, ha donato un motivo in più per festeggiare e per rendere questa festa indimenticabile per tutti gli intervenuti. La soddisfazione maggiore infatti è stata la percezione di quest’atmosfera di gioia e di convivialità. Riteniamo quindi che tutti gli obiettivi prefissati siano stati raggiunti, in maniera così soddisfacente da farci pensare di riproporre la formula in futuro.

La vicinanza dello chef Giuseppe Costa all’Associazione Piera Cutino è testimoniata dai numerosi eventi che li vedono in sinergia da anni nella raccolta fondi e che hanno avuto nella serata TEN la loro massima espressione: Eravamo consapevoli che l’evento pensato e voluto da Giuseppe Costa sarebbe stato un successo, commenta Giuseppe Cutino, consigliere della Onlus, ma sinceramente non ci aspettavamo potesse andare così bene! Per questo ringraziamo lui, gli altri chef e tutti i partner hanno permesso di raccogliere tredicimila euro per dare continuità di cure pediatriche presso il Campus Ematologia Cutino di Palermo.

 

 

Questi i piatti proposti:

Giuseppe Costa – Arancina di cous cous e Bloody Mary; Falsomagro di rana pescatrice; Le tre consistenze di limone, gel di rabarbaro e biscotto alla lavanda

Matteo Baronetto (ristorante “Del Cambio”, stella Michelin) – Sgombro affumicato, aceto alla salvia, mandorla amara e pomodoro

Accursio Craparo (ristorante “Accursio”, stella Michelin) – Zuppa di pomodoro

Pino Cuttaia (ristorante “La Madia”, due stelle Michelin) – Parmigiana da passeggio

Pietro D’Agostino (ristorante “La Capinera”, stella Michelin) – Brezza marina, omaggio a Palermo

Tony Lo Coco (ristorante “I Pupi”,  stella Michelin) – SpaghetTONY

Pasquale Palamaro (ristorante “Indaco”, stella Michelin) – Lumachine di Gragnano azzurre e verdi di alici

Valentino Palmisano (ristorante “Vespasia”, stella Michelin) – Tortello ripieno di primo sale e guanciale croccante con brodo di prosciutto IGP di Norcia

Giovanni Santoro (ristorante “Shalai”, stella Michelin) – Tra mare e montagna

Felice Sgarra (ristorante “Umami”, stella Michelin) – Umami pugliese, burrata e taralli con alici e il dressing con la sua colatura

Thierry Tostivint (pastry chef del ristorante “Il Pagliaccio”, due stelle Michelin) – Pesche, albicocche e fragole all’acqua di fiori d’arancio, spuma di cioccolato bianco alla fava tonka 

Insieme a loro, anche Santi Palazzolo (“Pasticceria Palazzolo”) – Fuitina: tra la regina Cassata e il re Cannolo

e gli chef Guglielmo Asta e Tony Cammarata (ristorante “Sea Club”) – Terrina di pesce azzurro; Ganache montata al cioccolato zenzero caramellato crumble al mandarino.

 

 

Partner della serata: Alessandro di Camporeale, Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri – Palermo, Baglio del Cristo di Campobello, Baglio di Pianetto, Bruno Ribadi, Caffè Morettino, Charme Officina Cucina, Co.al.vi, Cronache di Gusto, Cusumano, D’agò Eccelsi cibi, Daniele Mangiapane Graphic Studio, Dapertutto Sicilian Catering and Events, Diesse, Duca di Salaparuta, Emporio Lavoro, Evola Viaggi, Feudo Disisa, Feudo Mondello, Fondo Antico, Gesap, Goldplast, Hotel Magaggiari, Idock Event Light, Le Soste di Ulisse, Limonio, Planeta, Prezzemolo e Vitale, Publisette, Sagrim, Sanpellegrino, Selecta Spa, Serafino Geraci Fotografia, Studio Fotografico Francesca Bosco, Tasca d’Almerita, Terrazze dell’Etna, Unicredit, Unisoft System, Velier, Wineplan – Portale enoturismo