Belmond Villa Sant’Andrea Experience, luxury resort a Taormina

La passione è quel sentimento capace di dominare la personalità, che detta le priorità, che individua la componente trascendente dall’ordinario.

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Il mare adamantino della costa di Taormina appassiona al primo sguardo, t’inebria del magnetismo dell’Etna che si verticalizza alle spalle e da ogni punto di vista scorgi paesaggi che si svelano cangianti nelle essenze dei giardini tropicali e mediterranei delle zagare rifiorenti, umbratili dei pini marittimi e soavi dei roseti che arrivano a lambire le onde.

Al Belmond Villa Sant’Andrea, la passione è il leitmotiv che traspare dall’Arte dell’Ospitalità, che ti fa percepire il lusso attraverso l’eleganza sussurrata ed i Servizi più esclusivi nel panorama dell’hôtellerie di Taormina, dove il sentire cosmopolita brilla del patrimonio naturalistico e culturale, veicolato con straordinaria vocazione attraverso la sensorialità del gusto.

Le Suite del Belmond Villa Sant’Andrea accolgono in un’atmosfera di benessere assoluto, negli spazi delle aree living dalle sofisticate nuances, nelle terrazze sul mare della baia di Mazzarò, ed assicurando il miglior riposo grazie ai tessuti pregiati ed al comfort dei letti king size. Camere arredate con gusto classico o contemporaneo, dai dettagli curati con stile e ricerca. Le ampie sale da bagno in marmo e mosaici dispongono di docce e vasche separate, complementi e linee cosmetiche che narrano l’eloquenza siciliana.

Il risveglio al Belmond Villa Sant’Andrea riconnette i battiti al ritmo delle onde, assaporando una superba selezione delle proposte continentali della prima colazione, servita fino alla tarda mattinata, con soavi attenzioni dedicate ad ogni esigenza alimentare e ad ogni desiderio.

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La spiaggia privata dell’Hotel dispone di arredi eleganti e servizi che soddisfano ogni attitudine a vivere il mare, dagli sport nautici al relax e alla privacy delle cabanas, mini ville luxury in riva al mare, attrezzate con ventilatori Dyson, cameriere a disposizione, eReader digitali, possibilità di pranzo, massaggi e servizio baby sitter.

Il Bar del Belmond Villa Sant’Andrea si avvale della formazione continua del Personale ad opera del Food&Beverage Manager Alfio Lotta, attento selezionatore di distillati ed essenze officinali che possano esprimere la biodiversità del territorio dell’Etna.

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L’Etna Spritz nasce dalle alchimie che reinventano, attraverso le atmosfere del Belmond Villa Sant’Andrea, un drink di culto mixology.

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L’Etna Spritz è stato l’unico cocktail italiano ad essere indicizzato nella classifica dei migliori masterpiece del bere miscelato internazionali, stilata da Condé Nast Traveller Magazine USA.

L’esclusiva selezione degli ingredienti più vibranti di stagione, l’impronta carismatica delle origini trapanesi e le influenze stilistiche acquisite durante la formazione internazionale, permeano la proposta gastronomica della cucina del Ristorante Oliviero, orchestrata dall’Executive Chef Agostino D’Angelo.

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L’identità travolgente del mare viene sublimata attraverso la millimetrica cottura di ogni mitile e di ogni crostaceo, che arrivano come la risacca a trasportarti verso il blu.

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Fragranze iodiche e clorofilliche degli asparagi di mare ed umorali dell’olio evo di ricerca, ad esaltare la dolcezza dei frutti di mare, sapientemente accarezzati dal calore e dal taglio zen.

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L’esaltazione maxima della cucina di mare già dal primo passionale assaggio degli spaghetti aurei alle vongole, il paradigma verace marinaro che brilla della mantecatura magistrale, che sa esaltate senza adombrare l’identità.

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Le contaminazioni arabe, le spezie suadenti, le trame tostate delle mandorle a variegare l’emblema della letteratura millenaria del gusto della costa che guarda l’Africa: il cous cous, il signature dish dello Chef Agostino D’Angelo.

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Un dessert che ammalia congedandoti, quando dalle trame di sablés al cocco e ganache di cioccolato di Modica emerge la passionalità del peperoncino che rende cangianti i sussurri di frutti rossi.

La passione, ancora la passione, nei sorrisi che incroceranno ogni tuo sguardo, ogni tuo pensiero, ogni tuo desiderio, che supereranno ogni tua cristallizzata dimensione d’incanto e meraviglia, per ristabilire i canoni più espressivi delle esperienze da ripetere al più presto, al Belmond Villa Sant’Andrea.

Grazie Alessandra Lo Re.

 

Belmond Villa Sant’Andrea

Via Nazionale 137, 98039 Taormina Mare (ME), Italia

Telefono: +39 0942 6271 200

reservations.vsa@belmond.com

Prenotazioni: + 39 0185 2678 453

PIPERO ROMA, il paradigma dello stile

Il paradigma di un’indimenticabile esperienza di gusto a Roma ha le coordinate del Ristorante PIPERO, non più al Rex, ma nell’incantevole palazzo di corso Vittorio Emanuele II, di fronte alla Chiesa Nuova, che si specchia nelle vetrate delle sale dai volumi tripli, in cui l’arte contemporanea ed il design più squisito non hanno soluzione di continuità con la sinfonia del Gusto.

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In sala Alessandro Pipero orchestra l’ospitalità con stile iconico, verve incisiva ed un misticismo sofisticato e seduttivo.

Nell’innata eleganza di tutto lo Staff, brilla il carisma magnetico del Maître Achille Sardiello, che come nessuno sa captare i desideri e trasformarli in emozioni, con dovizia, classe e carezzevole professionalità.

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Il paradigma, ancora il paradigma… ti sorprende di piacere ad ogni composizione sussurrata dalla Cucina, in un crescendo di trame ed esercizi di stile dello Chef Luciano Monosilio, istrionico filosofo della pasta, ardito e sempre convincente nelle sperimentazioni.

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Alessandro Pipero, arbiter elegantiarum che riesce a narrare ciò che i sensi percepiscono attraverso la sorpresa, dal fumo mediterraneo delle olive alle monografie sudamericane dei tacos che vorresti non finissero mai.

 

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Il paradigma della pizza bianca romana, della tartare d’oca che ha il brivido della mela al dragoncello e la salsa vaporosa al miele e senape.

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Voluttuoso e calligrafico il ritratto di crostacei, dal lussurioso compendio di  asparagi bianchi affumicati che vivacizzano l’idillio sensoriale.

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Ti travolgono le dimensioni multiple della cremosità dell’uovo poché, ed i sentori tannici e penetranti del Lapsang Souchong. Una nuvola che arriva come un messaggio d’amore, tratteggiato dalla coralità del Servizio.

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I primi piatti hanno la detonante allure dei numeri primi, unici e stupefacenti nell’identità dello Chef Luciano Monosilio, supremo nella sublimazione della letteratura del gusto.

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Imprescindibile il passaggio della Carbonara, universalmente riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità, che non mette in ombra però la felicità dell’assaggio di ogni altra referenza.

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La contemplazione al palato del rombo, della costellazione di broccolo romanesco e della cremosità di un ricordo di bernese, ti fa meditare sulla sottile differenza tra eleganza e raffinatezza.

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Ti specchi nella glassa degli choux, ne percepisci distintamente aromi e superba esecuzione, ti trastulli con i tartufini e le mandorle sabbiate, ed indugi nel dinamismo dello zafferano e cardamomo, e prometti a te stessa che stavolta non passerà così tanto tempo, da Pipero Roma ci lasci il cuore.

 

PIPERO ROMA

Corso Vittorio Emanuele II 250
Roma

339 7565114

06 68139022

Aperto dal Lunedì al Sabato
dalle 12:30 alle 14:30 e dalle 19:30 alle 22:30

Sospiri di albicocca: il nuovo idillio di ANDREA TORTORA

L’incanto del Natale è una raffinata scatola di design che si apre col cuore in gola; sotto ad un cielo di stelle arcobaleno illustrato da Gio Pastori si svelano il messaggi di Alta Pasticceria di Ilaria Zacchetti ed Andrea Tortora.

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Una nuvola che profuma di vaniglia Tahiti e mandorle tostate, al taglio rivela lapilli fondenti del miglior cioccolato gianduia, lussuriosi ed irresistibili nella trama superba del lievitato.
Assaggi compulsivi che irradiano il palato della gioiosa armonia di ogni frammento.

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Sorprendono i pezzettoni di albicocca, regalano la freschezza dell’estate, la vibrante succosità del frutto fresco appena colto, che ammalia e seduce richiamando il desiderio di un nuovo assaggio.

Il PANETTONE di Andrea Tortora: l’unico da avere, l’unico che potrà mai regalarvi i canoni dell’assoluta, indelebile ed iconica perfezione.

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Grazie di cuore Ilaria&Andrea

Per info e per come acquistare:

AT PÂTISSIER

Andrea Tortora: oltre l’eccellenza del PANDORO

L’eleganza e la sublimazione dell’Alta Pasticceria che dettano le tendenze anche del Natale 2017 portano il logo AT Patissier, il progetto che nasce dalla collaborazione di Ilaria Zacchetti ed Andrea TortoraPastry Chef dal curriculum internazionale che dal 2009 guida la pasticceria del ristorante tre stelle Michelin St. Hubertus del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia). Già Maestro Ampi, Andrea Tortora è stato insignito dalle guide de Il Gambero Rosso ed Identità Golose del titolo di Chef Pasticcere dell’anno 2017.

Ricerca ed estrema qualità e selezione delle materie prime, esaltate dalla tecnica e dal talento luminosissimo, hanno regalato in questi anni lievitati di ineguagliabile valore, che sintetizzano e superano i canoni di perfezione.

AT Patissier cresce esponenzialmente, con il progetto di rifondare l’Arte della Pasticceria, sotto l’espressività del gusto, la valorizzazione dei prodotti tradizionali e la riqualificazione dell’artigianalità autentica.

Ogni prodotto viene realizzato a mano dallo chef Andrea Tortora,
con estrema cura di ogni fase produttiva e supervisione su ogni dettaglio della commercializzazione, per regalare anche la fragranza gioiosa e festiva di un lievitato appena sfornato.

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Farina di grano tenero, lievito naturale, uova fresche intere, zucchero, zucchero a velo, burro, burro di cacao, latte fresco intero, vaniglia di Tahiti, miele di acacia, sale.
L’essenzialità degli ingredienti e la qualità espressa si svela al palato già al primo assaggio di un PANDORO che è un miracolo di pasticceria e che è emblema della più alta forma di Arte Bianca.
Autentico Burro ed iconica Vaniglia dettano il ritmo della sinfonia celestiale: il PANDORO di Andrea Tortora seduce con la sua trama eterea e il suo perlage aureo, assaggi che non saturano mai il palato ed ammaliano per perfezione aromatica e polifonia di sapori festivi. Semplicità e purezza, che riassumono l’Arte e la Maestria Tecnica con cui le varie fasi della lievitazione si armonizzano e riescono a superare la difficoltà della realizzazione del più complesso dolce del Natale.

 

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I lievitati AT Patissier arrivano al dettaglio custoditi da uno scrigno prezioso firmato dall’illustratore Gio Pastori: una scatola in metallo di design squisito e raffinato, che preserva i panettoni e i pandori fino alla degustazione.

 

Il PANDORO di Andrea Tortora è fatto della stessa sostanza dei sogni ed è l’unico che vale la pena assaporare per vivere a pieno l’armonia e la felicità delle Feste.

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Grazie di cuore Ilaria&Andrea.

Il BAR SABADÌ, incanto e meraviglia a Modica

La qualità della vita, il valore del tempo, il sapersi meravigliare dell’incanto della bellezza: sono tra gli ingredienti base di ogni opera di Simone Sabaini.

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Dopo aver ridato al mondo il miglior cioccolato di Modica, dopo aver creato un modello d’eccellenza nel settore produttivo locale, dopo aver ristabilito i canoni assoluti della qualità che tutti provano ad emulare, Simone Sabaini celebra Modica, patrimonio UNESCO, restituendo alla città uno spazio artistico e culturale: Gli Orti di San Giorgio.

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Dalla filosofia Sabadì viene concepito molto più di un bar, molto più di una buvette, molto più di bistrot, molto più di un wine bar, molto più di un locus di affinità elettive.
Il BAR SABADÌ è aperto anche a chi desidera soltanto contemplare l’incanto di Modica da un paradiso ritrovato, sotto tutte le sfumature di luce, fino a quelle della notte che la dipingono come un presepe. Il BAR SABADÌ è ispirazione e nirvana, è libertà di assaporare le migliori selezioni gourmand dal mondo nell’eden riportato a nuova luce, a cui si arriva attraverso il percorso che conduce all’empireo Duomo di San Giorgio.

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Il BAR SABADÌ è il luogo dove lo spazio e il tempo acquistano relatività, sospensione, propensione ad assecondare il proprio sentire, dove si ha la percezione di consumare un picnic che si svela dall’eleganza di un gesto di servizio, che apparecchia meraviglia e convivialità.

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Dal menù di stagione la gioia di scegliere tra composizioni di squisitezza culturale ed artistica prima che di gusto: prosciutto di Parma S. Ilario affinato 36 mesi, Parmigiano Reggiano millesimato 26, 48, 76 mesi, conserve ittiche del Cantabrico e le più esclusive del Mediterraneo, formaggi rari, latticini Barlotti e salumi d’autore impreziosiscono i taglieri, i piatti espressi e i toast da pane in cassetta realizzato per esaltare gli ingredienti che custodisce.

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Gli ingredienti artigianali più iconici e di qualità estrema dialogano con la vibrante freschezza del crudo di verdure e le salse dedicate, le conserve vegetali sottolio e i fichi caramellati.

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Le cremolate della frutta del giardino appena colta e i dessert raw, il cioccolato affinato al tabacco da abbinare ai distillati, chiudono il pasto o i dopocena.

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Il caffè freddo estratto con metodo cold brew, da monorigine Sidamo, che è anche base della granita, vale il viaggio, il latte di mandorla disseta e ammalia, l’aranciata Sabadì preparata espressa rivoluziona i canoni dell’eccellenza dei soft drink.

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L’arte mixology esalta in chiave inedita la polifonia degli ingredienti siciliani e le officinali dell’orto, coniugandoli all’esclusiva selezione di spiriti.
La ricercatissima e luminosa proposta di vini spazia dagli Champagne alle etichette più raffinate e carismatiche del territorio ed internazionali, le birre alla spina Baladin, gli estratti di frutta e ortaggi, le bevande studiate per reinterpretare le dissetanti tradizioni siciliane, i tè rari e i caffè Lelli dipingono ogni idilliaca scelta del bere.

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Il BAR SABADÌ non è il solito bar, è un luogo di culto per la propria anima, per amarsi prima ancora di godere di una vista esclusiva su Modica, del piacere della convivialità, della ricercatezza della proposta del bere, dell’unicità degli assaggi e degli eventi di musica e arte, con un posto riservato in prima fila sull’incanto dell’autentica bellezza.

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Accoglienza sincera, professionalità mai esibita ma professata, servizio incantevole, ricercatezza fatta di arte del saper vivere.
Il BAR SABADÌ regala un sogno da vivere, un’esperienza da ripetere al più presto e ancora, all’infinito.

BAR SABADÌ
Gli Orti di San Giorgio
Corso San Giorgio, Modica, Ragusa.

tel. 393 9106902
http://www.facebook.com/gliortidisangiorgio/

 

Sinestesie d’estate al RISTORANTE BRANCIFORTE, Palermo

La promozione culturale di Palermo passa attraverso luoghi che custodiscono e trasmettono il carisma delle vestigia storiche, rimodulate dagli intarsi di fruibilità contemporanea.
Palazzo Branciforte, sede espositiva della Fondazione Sicilia, è naturalmente proiettato alla contaminazione tra arte e gusto. Grazie all’attento restauro opera di Gae Aulenti, dispone di ambienti polifunzionali e senza soluzione di continuità tra ospitalità e istituzionalità.

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Chef Gaetano Billeci si avvale della preziosa collaborazione del Direttore Teresa Dawidowska e di uno Staff giovane, brioso e professionale per portare in scena ogni giorno opere uniche di gusto.

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Il menù estivo è un caleidoscopico inno alla gioia: i sapori rassicuranti codificati nella memoria della cucina dei Monsù palermitani, vengono diaframmati con inediti accenti di armoniosa freschezza e verve contemporanea, frutto della cucina colta e della padronanza tecnica dello Chef e del suo bagaglio di viaggi e significative esperienze formative.

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I pani, l’olio evo in degustazione e i fritti gioiello di benvenuto raccontano l’ospitalità della capitale mondiale dello street food, il gusto di Palermo, sempre polifonico di rimandi mediorientali e luminoso di passionalità mediterranea e zenit agrodolci.

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La caponata di mela prepara il palato con soave stupore, brilla di capperi lillipuziani e dolce e fondente uvetta di Corinto, solleticando la salivazione con l’umoralità dell’oliva.

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Calamaro, salsa di scampi e asparago dialogano sui vertici dell’eleganza, un esercizio di stile che affascina all’assaggio.

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Il carpaccio di astice regala un’assonanza di dolcezze fruttate: mango e mela verde irradiati dai vertici salini e lussuriosi del caviale.

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L’involtino primavera è esegesi d’Oriente, ammalia con vibrazioni di vitrea croccantezza che rivelano la mediterranea espressività del tonno, folgorata dal dualismo dei fagiolini e germogli di soia e il brivido del limone candito.

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Gli spaghetti raccontano all’assaggio il rigore e il vertice della qualità: grano durum siciliano, acqua delle gole dell’Alcantara e nessun contaminante, regalano una straordinaria enfasi nell’indissolubile legame alle gonadi di ricci di mare.

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La zucchina siciliana è il leitmotiv estivo dell’arte popolare di onorare il piacere del gusto; chef Gaetano Billeci narra i sapori familiari svelando la purezza dei germogli e sorprendendo col fiore ripieno di cremosa ricotta in tempura, in un mosaico vegetariano che coinvolge e appaga.

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L’escabeche di triglia affabbula e rimanda ad approfondire assaggi che svelano sinfonie esperiate, nel magistrale equilibrio di cotture ed esaltazione della delicatezza del pesce.
A corollario la golosità della cialda che puntualizza ed amplifica i canoni mediterranei di olive, basilico e pomodoro.

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La salsa agghiotta è un ologramma di antropologia: rimanda alla pesca ancestrale del tonno, del pesce spada e all’esigenza di dare anima al baccalà, al coniglio e all’austerità degli avanzi e degli ortaggi, che trovano nella base di sedano, cipolla, pomodoro, capperi e olive verdi l’espressività gastronomica.
Chef Gaetano Billeci ne fa un masala, con cui dipinge il mediterraneo sul pescato del giorno: cernia, ricciola o ciò che il mare regala, trionfano illuminati dalla mineralità delle verdure di stagione appena scottate.

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La carta del dessert sorprende per l’unicità e il valore della proposta: l’enfasi della frutta estiva viene elaborata con raffinatezza e leggerezza, invitando a molteplici assaggi.
Anguria, sorbetto al frutto della passione, susine di Monreale custodiscono l’essenza della loro freschezza nelle irresistibili composizioni che sanno stupire senza mai annoiare il palato.

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La cantina affascina incuriosendo con proposte che valorizzano le unicità del continente Sicilia e regala una selezione di respiro nazionale ed estero.
Il servizio si distingue per amorevole accoglienza e discrezione.

Varie le proposte di menù degustazione, alla carta, antipasto-primo-dessert da 35 euro, bevande escluse.

 

Ristorante Palazzo Branciforte, il tempio del gusto a Palermo.
via Bara all’Olivella, 2
Palermo
tel. 091 321748

Chiuso il lunedì, ferie variabili.
ristorantepalazzobranciforte@gmail.it
http://www.ristorantepalazzobranciforte.it

Ristorante visitato l’11 e il 21 luglio 2017.

Hai davvero paura del BURRO?

Considerato – a discapito delle sue qualità organolettiche e nutrizionali – un alimento dannoso per la salute e pericoloso per il sistema cardiovascolare, il burro vince nel confronto coi grassi saturi tropicali – di palma e cocco – e coi grassi vegetali trans aterogeni delle margarine, molto utilizzati negli alimenti industriali e nella dieta vegana.

L’equilibrio tra i grassi alimentari saturi, monoinsaturi, poliinsaturi essenziali omega 3, omega 6 e omega 9 ha importanza fisiologica e metabolica.
Nell’ambito di un’alimentazione varia e di stile mediterraneo, incentrata sull’olio extravergine d’oliva e sui grassi poliinsaturi della frutta secca oleosa e del pesce azzurro, possono essere inclusi i grassi saturi animali, di cui sono fonte i derivati del latte, le carni e le uova, nelle quantità opportune al raggiungimento delle necessità nutrizionali.

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il burro è un alimento naturale
Il burro è un’emulsione di acqua in grassi, contiene anche proteine del latte e lattosio, vitamine e minerali antiossidanti come il selenio.
Il burro tradizionale di qualità si ottiene esclusivamente dalla panna, per affioramento o centrifugazione.
In Italia il burro è ancora considerato un sottoprodotto della lavorazione del Parmigiano Reggiano e del Grana, formaggi prodotti da latte parzialmente scremato.

Ancora oggi, il burro italiano più diffuso in commercio ha origine dalla centrifugazione del siero e dei residui caseari.
Queste metodiche di estrazione non danno lo stesso risultato qualitativo di un burro ottenuto a partire da latte appena munto, come avviene ad esempio in Francia.
In base ai metodi fisici di preparazione, il burro può distinguersi per caratteristiche organolettiche, spalmabilità, cremosità, ricchezza aromatica e gusto.

l’acido butirrico e la sua attività antinfiammatoria
Il burro è un alimento digeribile ed è fonte di antiossidanti e vitamine liposolubili che contrastano l’invecchiamento cellulare e proteggono la vista.
Il burro è stato valorizzato come alimento anche per l’attività antinfiammatoria dei suoi acidi grassi a catena corta. Questi componenti del burro contrastano lo sviluppo di batteri patogeni nell’intestino e sono fonte energetica per le cellule del colon, migliorano l’assorbimento dei minerali ed in particolare l’acido butirrico ha evidenziato attività antinfiammatoria e anti-neoplastica per l’intestino.

Il burro è meno calorico dell’olio vegetale
Il burro – che è un’emulsione di acqua in grassi – è più leggero dell’olio: 100 g di burro forniscono 758 kcal contro le 900 kcal date da 100 g di qualsiasi olio vegetale.

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preziosa fonte di vitamine liposolubili essenziali
Il burro è utile ad integrare antiossidanti come la vitamina A ed E e ne facilita l’assorbimento intestinale.
Il latte degli animali che pascolano al al sole è anche fonte di vitamina D, utile non solo per la salute ossea: questa vitamina ha importanti funzioni immuno-modulatorie.

i grassi saturi nell’alimentazione
Gli acidi grassi saturi sono contenuti sia negli alimenti animali che nei generi alimentari di largo consumo e prodotti da forno che hanno tra gli ingredienti olio vegetale di palma e di cocco.
Sia che derivi da un eccessivo consumo di carne, insaccati, latticini, formaggi o da fonti vegetali, l’abuso di grassi saturi è un fattore di rischio per le patologie del sistema cardiocircolatorio e per l’insorgenza di neoplasie.

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colesterolo alimentare ed endogeno
Il colesterolo è essenziale per l’organismo, regola la fluidità delle membrane e stabilizza la struttura fosfolipidica, viene utilizzato fisiologicamente per sintetizzare ormoni steroidei, come estrogeni, progesterone, testosterone, cortisolo, che sono essenziali per l’omeostasi.

Il burro contiene appena lo 0,2% di colesterolo, mangiando una porzione da 20 g di burro ne assimiliamo una quantità trascurabile.

Studi clinici mettono in luce che il colesterolo alimentare – ingerito attraverso gli alimenti animali – non innalza in modo preoccupante la colesterolemia.
L’eccesso di colesterolo ematico – dannoso per il sistema cardiocircolatorio, come l’obesità, il fumo, lo stress e la vita sedentaria – è da ricondurre a deficit recettoriali, sintesi endogena        ( fisiologicamente 1-2 g al giorno) e patologie metaboliche.
In una dieta mediterranea e non monotona, la quota alimentare di colesterolo è responsabile solo del 10-20% del colesterolo totale.

meglio consumarlo crudo
Un assaggio di ottimo burro tradizionale, da concedersi a colazione o per valorizzare le portate, non è condannabile se saltuario e se lo si assapora crudo.
Oltre i 140°C il burro inizia a denaturarsi e a sviluppare sostanze tossiche.
Se non si vuole rinunciare ai grassi saturi, per fritture croccanti, dorate, asciutte e salutari, va utilizzato il burro chiarificato.

I consigli alimentari e di nutraceutica non sostituiscono il parere medico.

 

 

Sua Maestà il PANETTONE di Andrea Tortora

Close to perfection, il Panettone di Andrea Tortora esprime l’essenza del Natale, dichiarando all’assaggio i canoni espressivi del gusto assoluto dell’artigianalità.
Un lievitato d’Autore che è sintesi di una passione genetica per la pasticceria, d’importanti esperienze formative internazionali e dell’inevasa ricerca della qualità degli ingredienti.

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Carletto – il ghost writer – di questo miracolo di pasticceria, è il lievito madre di Andrea Tortora che anima la struttura impeccabile del panettone e regala l’esuberanza aromatica.
La cupola pralinata alle mandorle racconta dei paesaggi innevati di San Cassiano, Bolzano, dolcissima croccantezza che abbraccia la trama suadente, costellata da una miriade di canditi d’arancia e limone fondenti e uvetta succosa. Miele d’acacia, mandorle integrali, vaniglia Tahiti, burro di latteria e agrumi si coniugano in un blend sensoriale che all’assaggio evoca la suggestione di un tramonto sul Bosforo o l’aromaticità festiva di un Christmas tea. Una languida sinfonia gustativa che lascia il palato pronto ad assaggi infiniti.

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L’elegante confezione metallica nero satinato, impreziosita dall’illustratore Gio Pastori, evidenzia il logo AT Patissier, il progetto che nasce con la collaborazione di Ilaria Zacchetti, perseguendo la comune missione di reinventare i grandi classici della pasticceria italiana, in veste contemporanea e seducente, senza tralasciare la lealtà all’artigianalità, che grazie alla tecnica diventa fruibile e disponibile ad essere assaporata nella quotidianità.

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I panettoni vengono realizzati a mano da Andrea Tortora, presso il laboratorio Il Vecchio Fornaio di Padova, un sodalizio che agevola il contenimento dei costi produttivi e permette il costo democratico del panettone al dettaglio, rendendo disponibile l’eccellenza.


Andrea Tortora | Chef Pâtissier
hello@andreatortora.com

Dai fiori di lampone delle Ardenne, l’esclusivo miele di Hédène

L’amicizia, gli interessi comuni e la ricerca nel campo dell’eccellenza del gusto, legano Cyril Marx e Alexis Ratouis, due trentenni parigini, uniti anche dall’amore per il miglior miele di Francia.

Appassionati di apicoltura fin da bambini, iniziano presto a percepire il desiderio di creare un atelier dove esporre e condividere la loro conoscenza sui mieli più rari e sublimi, che con devozione riescono a selezionare. Il loro sogno si realizza, creano il loro brand, il miele Hédène, una costellazione di esclusivi mieli monofiore.

La raffinatezza delle fioriture dei parchi naturali di Francia, le essenze rare e la biodiversità vengono condensate in un acquerello di sapori, affascinanti colori e fragranze peculiari che si svelano alla degustazione.
L’eccezionale qualità e la raffinatezza di mieli Hédène sono veicolate da un’attenta selezione di apicoltori, conoscenze tradizionali ed una filiera che mette in luce le rarità originarie in tutto il territorio francese.

Tra i dolcissimi gioielli selezionati da Hédène, il miele di fiori di lamponi, che crescono nel parco naturale delle Ardenne, esprime una rara eleganza olfattiva floreale e una suadente cremosità, sfaccettata di freschezza e di dolcezza sussurrata, che lascia spazio al palato all’acidula complessità dei frutti di bosco e alla delicata rugiada del nettare.

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Note di nutraceutica

Il miele ha un aspetto viscoso perché è una soluzione sovrassatura di glucosio, fruttosio ed altri oligosaccaridi. Ha un pH debolmente acido, è un alimento energetico, ricco di enzimi ed oligoelementi. Il miele ha attività antibatterica, stimola il sistema immunitario e contribuisce al benessere della flora intestinale grazie ai prebiotici.

Non è solo un dolcificante, il miele ha attività fermentativa che può essere utile nella panificazione o in pasticceria: può essere utilizzato non solo per la sua dolcezza, ma anche come agente lievitante se abbinato al bicarbonato; aumenta anche la conservabilità dei prodotti da forno.
Nelle marinate di carne favorisce la reazione di Maillard, conferendo gusto e doratura, arricchisce i dressing delle insalate e le salse, anche in qualità di esaltatore di sapidità.
È uno degli ingredienti della Caponata e nei condimenti agrodolci trova spazio in sostituzione dello zucchero.

Il miele non può essere somministrato nella primissima infanzia, per scongiurare il remoto rischio di sviluppare botulismo.

Acquistato presso Hédène Paris

La Colti, agriturismo e fiabe galluresi.

L’entroterra della Costa Smeralda affascina quasi più delle acque adamantine dei fiordi, su cui si affacciano spiagge candide costellate di macchia mediterranea e granito rosa levigato dal vento.
Lungo la statale Arzachena-Cannigione lasci sguardi incantati su ogni scorcio di Gallura incontaminata, arrivi alla tenuta La Colti, varchi il portone in legno e si svela una corte fiabesca, tavoli in legno apparecchiati con cura country chic, tra alberi, ortensie, piante aromatiche e luci languide.

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Nella sala interna tovagliette in nuance con il legno di tavoli e panche, familiarità, sorrisi accoglienti frapposti ad un servizio rapido e generoso di dettagli, che soddisfano ogni ammirata curiosità sulle portate.

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Sapori inediti, intriganti e carismatici personalizzano il menù fisso a 35 euro. La carta dei vini rimane circoscritta alla regione, selezionando i bianchi e i rossi identitari, si può anche optare per una birra sarda.

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Pane bianco e carasau compongono il fragrante e aromatico cestino che anticipa gli antipasti: celebrano gli ortaggi di stagione e i legumi rari che stemperano i salumi, gli insaccati, i formaggi cremosi freschi e i pecorini stagionati.

Pane raffermo, brodo di carne e formaggio, fresco e stagionato – dosati con sapiente sensibilità – compongono l’aurea zuppa gallurese. Il calore del forno trasforma gli ingredienti in un trionfo di umami e consistenze dai differenti registri: cremosità fondente e doratura filante si alternano prolungando la percezione primaria della fragranza che è già anticipo del trionfo del gusto.

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Pasta fresca al sugo di maiale, manzo in umido e i pomodorini ciliegia dell’orto anticipano la portata trionfale: il maialino allo spiedo.
Una cottura lenta su brace gestita con misticismo, tempo e temperatura esaltano il porceddu sardo, rendendo vitrea e ambrata la cotenna e succulenta la carne, fondente e screziata degli aromi del mirto e delle essenze mediterranee.
Arriva a tavola preservando la temperatura di cottura, grazie all’utilizzo del sughero, ammantato di germogli di mirto.

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Seadas, anguria, liquore di mirto e grappa concludono l’idillio, suggellando un’esperienza che rimane tatuata anche nella memoria emotiva.

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Agriturismo La Colti

Strada Statale Arzachena-Cannigione

07020 Cannigione (OT)
Tel. +39.0789.88440 | Mob. +39.333.1437599
info@lacolti.it

Visitato il 2 settembre 2016.