ANDREA TORTORA, Il Miglior Pasticcere 2019, ci svela il decalogo del PANETTONE d’eccellenza

Un simposio divulgativo e di analisi sensoriale è andato in scena all‘Accademia Marchesi a Milano, per ristabilire i parametri che determinano l’Alta Qualità dei Grandi Lievitati D’Autore.

L’innovazione e la dirompente espressività dell’Alta Pasticceria che reinventano l’eccellenza portano il logo AT PÂTISSIER, il progetto che nasce dalla collaborazione di Ilaria Zacchetti e del Maestro Andrea Tortora.
Pastry Chef dal curriculum internazionale, ricercatore e sommo interprete dei lievitati, Andrea Tortora orchestra la pasticceria del ristorante tre stelle Michelin St. Hubertus del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia).

Già Maestro Ampi, Andrea Tortora è stato insignito con continuità dalle guide de Il Gambero Rosso, L’Espresso ed Identità Golose del titolo di Chef Pasticcere dell’anno.

l Grandi Lievitati di Andrea Tortora esprimono l’essenza del sublime, dichiarando all’assaggio i canoni espressivi del gusto assoluto dell’Artigianalità.
Lievitato d’Autore che sono sintesi di una passione genetica per la pasticceria e dell’inevasa ricerca della qualità degli ingredienti.

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Durante l’incontro formativo, sono stati individuati in una sessione di degustazione, che ha visto partecipi alcuni tra i migliori pasticceri italiani e la stampa di settore all’Accademia Marchesi di Milano, i parametri che sanciscono l’eccellenza e permettono di orientarsi nelle scelte consapevoli d’acquisto in prospettiva del Natale, ma non solo:

il Panettone, come espressione di Alta Pasticceria, data la salubrità degli ingredienti, diventa un alimento energetico e versatile negli abbinamenti 365 giorni l’anno.

Nasce così il decalogo che servirà a tutti coloro che desiderano giudicare con competenza un lievitato iconico, imparando a comprenderne le caratteristiche organolettiche e scoprendone le tante complessità in maniera chiara ed univoca.

 

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VALUTAZIONE VISIVA

Attrattività/Seduzione

Aspetto, finitura e pezzatura sono variabili determinanti: l’analisi visiva serve per l’attrattiva, è l’elemento seduttivo per il consumatore e crea aspettativa. L’alveolatura deve essere uniforme, ben sviluppata. Se non è eccessivamente alveolato il panettone può durare di più: più aria rimane più si asciuga e si secca. Per questo i panettoni industriali hanno alveolatura piccola. La crosta deve essere ben salda con la pasta, di circa 2,5 mm con una colorazione bruno-dorata e senza bruciature. Il numero, la dimensione e la densità dei canditi è sintomo di qualità.

VALUTAZIONE OLFATTIVA

Fragranza/Freschezza

Va valutata come prima cosa la freschezza percepita al naso delle materie prime utilizzate. Chiedersi se si sta sentendo un profumo naturale e verosimile è un buon indice di qualità.

 

Genuinità/Franchezza

Ricerca del meglio di ogni singolo ingrediente: la qualità delle materie prime va conosciuta a monte per essere apprezzata. Leggere le etichette è indispensabile per scoprire la genuinità degli ingredienti. La data di scadenza è un altro indicatore determinante: più la scadenza è breve, più siamo sicuri che il panettone sia preparato senza conservanti.

 

Ricchezza/Complessità

Avere una significativa numerosità delle componenti sensoriali (a partire da quelle apportate dal lievito madre, fino a quelle generate dalla cottura) dà una rotondità notevole. Più i tempi di lavorazione sono lunghi, più si sviluppano gli aromi terziari. Il rispetto dei tempi di riposo dona equilibrio ed idratazione.

Eleganza/Finezza

La cura nelle dosi delle componenti aromatiche (canditi, uvetta, vaniglia) determina l’eleganza di gusto finale.

 

VALUTAZIONE TATTILE

Leggerezza/Vaporosità

La lievitazione e la consistenza del cuore del prodotto danno la conferma di una buona lavorazione.

 

Tessitura/Consistenza

L’importanza delle farine, il dosaggio del burro, gli zuccheri. La degustazione non deve prevedere un pezzetto ma la fetta intera, che ha parti diverse con consistenze diverse. Al tatto il panettone deve filare: strappando dal centro un pezzo di fetta questa deve ‘sfilarsi’.

La parte tattile coinvolge anche il palato: se la struttura soffice si scioglie e il boccone non diventa gommoso si possono comprendere alcuni aspetti della produzione: per esempio le farine di qualità e la loro capacità di incorporare grassi. Emerge a questo punto la struttura complessiva del prodotto.

VALUTAZIONE GUSTATIVA

Equilibrio/Armonia

Il rapporto tra i gusti è fondamentale: dolce, salato, acido, amaro devono essere in perfetto equilibrio.

VALUTAZIONE ESPERIENZIALE

 Coerenza generale

Valutiamo infine l’esperienza nel suo complesso. La perfetta corrispondenza tra ciò che vedo, sento al naso, tocco e gusto è un indicatore infallibile di un prodotto di qualità, che mantiene le promesse.

Memorabilità

Il perfetto equilibrio tra i sapori e la coerenza complessiva aumentano la memorabilità dell’assaggio. Questa sensazione sarà il parametro per una futura scelta consapevole.

Per info e per come acquistare:

AT PÂTISSIER

 

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L’Ambasciatore del Gusto ROSARIO UMBRIACO per “Il cibo incontra la cultura” in programma a Salina dal 5 al 7 ottobre.

I migliori “arancini” di Sicilia insieme alle creazioni di chef internazionali e agli chef Michelin siciliani, per una cena di beneficenza: raccogliere fondi e donare un Palazzetto delle Arti all’isola di Salina.

È un ricco programma quello che si snoderà per tre giorni a Salina tra cene, degustazioni e ospiti d’eccezione. Anche l’attrice Maria Grazia Cucinotta, madrina dell’evento, parteciperà alla manifestazione d’apertura del 5 ottobre presso Palazzo Marchetti dove sarà proiettato sul grande schermo il film “Il Postino” che ha avuto il merito di rendere nota al grande pubblico l’incommensurabile bellezza del  panorama delle Eolie, contribuendo ad accrescerne la popolarità.

L’evento, che per tre giorni vedrà susseguirsi un ciclo di degustazioni, cene e ospiti d’eccezione, nasce allo scopo di raccogliere fondi per donare all’isola un luogo dove si possa accogliere l’arte e la cultura in tutte le sue manifestazioni.

Anche Rosario Umbriaco, recentemente nominato Ambasciatore del Gusto dalla prestigiosa Associazione, parteciperà alla cena in programma il 7 ottobre insieme alla chef Martina Caruso, una stella Michelin al ristorante Signum di Salina e altri colleghi tra cui gli chef Marco Baglieri, Pietro D’Agostino, Tony Lo Coco, Davide Longoni ed altri professionisti del gusto.

Rosario Umbriaco presenterà un arancino che remde omaggio all’alimento principe dell’isola eoliana: il cappero di Salina, prezioso presidio Slow Food. Per l’occasione, utilizzerà riso siciliano Baldo, cotto in acqua di mare di Sicilia e aromatizzato ai funghi porcini dell’Etna, con vastedda del Belice DOP, mortadella d’asino di Chiaramonte Gulfi, panatura ai grani antichi siciliani e polvere di cappero di salina e vino cotto.

Per info e prenotazioni  rivolgersi all’Hotel Signum, t. 0909844222, info@hotelsignum.it

*Per le quotazioni del soggiorno e di eventuali pacchetti vi preghiamo di rivolgervi a:

– Hotel Signum, t. 0909844222, info@hotelsignum.it

– Hotel Ravesi, t. 0909844385, info@hotelravesi.it

– Hotel Santa Isabel, t. 0909844018, info@santaisabel.it

I sofisticati perlage degli Champagne Steinbrück e l’eclettismo dello Chef Carmelo Trentacosti

“Una Cuvée di Champagne è rappresentativa di una persona umana, lo Chef de Cave delinea attraverso la caratterizzante percentuale di Chardonnay e Pinot Noir per Les Etoiles De La Gastronomie 2006, dei tratti di una signora affascinante, dal fisico straordinario e che ci sorprende:

al calice apprezziamo nitidamente sentori in evoluzione, come l’anice che lascia spazio alla sensualità della vaniglia dopo breve ossigenazione. Un’iridescente acidità dimostra l’inevasa vitalità, uno sogno di Champagne”

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Pompelmo, bergamotto, arancia e chinotto come note musicali, in un crescendo di suggestioni conturbanti e di vivace esuberanza dello Champagne PLM Grand Cru Bouzy Cuvée Blanc De Noirs e fino alla complessità leggiadra della Magnum Vieille France Cuvée Rosé.

 

 

Cannolo croccante con mousse di caponata e mandorle, Gelato ai ricci di mare e cialdina di pane soffiata, Raviolo aperto di seppia con gambero rosso e caviale e Tocchetto di tonno pinna gialla con bottarga, cipolla rossa in agro e spezie peruviane hanno saputo trasformare l’affettuosità dei sapori codificati nella memoria dello Chef, in opere di lirismo universale di gusto. Un aperitivo che ha allietato e scandito il benvenuto alla cena conviviale, ideata dal Direttore Vito Giglio per divulgare attraverso la masterclass sugli Champagne la valenza internazionale della raffinata ed eclettica proposta di Villa Igiea, Grand Hotel che brilla non solo del patrimonio storico e culturale, ma di avanguardia ed ineguagliabile stile, nel panorama siciliano e del turismo che sceglie l’Italia.

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Finto baccello di piselli

Amuse bouche che attorno all’allusività delle forme, imbastisce la fragranza del cracker di farina di piselli, mousse e germogli dei legumi verdi e terriccio di olive nere a bilanciarne la dolcezza clorofillica: un signature dish dello Chef, che sa sempre affascinare.

La Baby Parmigiana vede protagonista la melanzana gioiello, farcita e poi fritta in panure di Tumminia, accanto all’edizione classica della Parmigiana, in contrasto di consistenze e temperature. Due protagoniste di mediterranea passionalità, servite su specchio di gelatina di pomodoro Datterino, spiralizzata alla crema di Parmigiano e salsa al basilico.

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Baby Parmigiana

 

Il filetto di sgombro in “insalata pantesca” dal curato dressage dei componenti e stato valorizzato nella presentazione dalla stoviglia Villeroy&Boch, che ha saputo accogliere il gazpacho a corollario: idilliaco compendio dei capperi croccanti e della cipolla rossa in dolceagro.

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Filetto di sgombro in “insalata pantesca”

La sorpresa del bergamotto, il cuore di un ripieno che esprime il trionfale carisma panormita della “pasta con le sarde” nell’eleganza della sfoglia e nella vibrante caratterizzazione  del finocchietto selvatico: consacrazione di stile Trentacosti.

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Raviolo fondente di sarde, finocchietto selvatico e crumble di pane di Tumminia

 

 

I secondi hanno saputo narrare l’estro e la magistrale tecnica dello Chef Trentacosti: panko giapponese per la sfrigolante ed eterea croccantezza della triglia, servita con una sofisticata tartare di scampi e salicornia, per approfondire la quintessenza del mare.

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Triglia a beccafico, crudo di scampi e salicornia

Il piccione elaborato dallo Chef, è da ascriversi nell’empireo delle esperienze mistiche: salsa ai pinoli, chips di topinambur, mela cotogna e chinotto a tratteggiare la sublime cottura, il fondente carattere e l’irresistibile croccantezza del rocher di fegatini.

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Piccione in dolce cottura con purea di mela cotogna, pinoli e chinotto

Lo Chef Carmelo Trentacosti sa esprimere sensibilità artistica anche nella panificazione e nell’alta pasticceria. Sperimenta trame polifoniche di lievitazione, attraverso l’utilizzo di farine autoctone e versatili come quella di grano saraceno, seduce nell’esemplarità dei petit four, gemme di rara squisitezza. 

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selezione di pani

 

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Pera e Rhum

 

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“La mia Sicilia”
Bavarese al pistacchio, soffice di ricotta e cannella

 

 

 

 

 

MORENO CEDRONI ad IDENTITÀ GOLOSE MILANO: lo STOCCAFISSO CONTEMPORANEO

Lo Chef Moreno Cedroni sarà la prima firma presente ad Identità Golose Milano, il primo hub internazionale della gastronomia, che ospita in via Romagnosi 3, il meglio dell’arte gastronomica, nelle adiacenze della Scala e del Quadrilatero della Moda. L’hub è stato concepito come centro polifunzionale per eventi, enoteca e spazio didattico.
Simile, quanto alla formula, a quella del temporary aperto ad Expo 2015: dal mercoledì al sabato a cena, si avvicenderanno cuochi internazionali.

Le cene del lunedì e del martedì insieme al menu del mezzogiorno saranno invece a cura del resident chef Alessandro Rinaldi; supervisione e coordinamento della brigata e del menù avranno la consulenza di Andrea Ribaldone, così come ad Expo.

Moreno Cedroni, patron della Madonnina del Pescatore a Senigallia, proporrà fino al 29 settembre per la sua cene un menù studiato per diffondere la cultura dei prodotti alimentari.

La settimana di Cedroni dal 26 al 29 settembre| 75€
  • Entrée : Ricciola fritta poco cotta, panzanella,olio al basilico e sedano croccante
  • Primo : Lasagnetta di mare in bianco, salsa di cocco, prezzemolo e lime
  • Secondo : Frigg / Freyia: stoccafisso norvegese, baccalà, piadina al farro, granita di cipolla agrodolce e acetosella
  • Dessert : Fichi neri, gelato gorgonzola e yogurt, estratto di foglia di fico

Moreno Cedroni, che è Ambasciatore in Italia dello Stoccafisso Norvegese, ha negli anni approfondito la sua conoscenza della materia prima e affinato le capacità di maneggiarla. Noto per la sua creatività, è stato in grado di rendere lo stoccafisso protagonista di un piatto contemporaneo e dinamico, che ben si abbina con i ritmi frenetici della realtà milanese.

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Lo stoccafisso è un piatto tradizionale nelle tavole italiane, ma il cui ingrediente principe arriva dalla Norvegia. Le prime importazioni in Italia e in Europa risalgono al XV secolo quando, narra la tradizione, un nobile veneziano dopo uno sfortunato naufragio a sud dell’Irlanda, raggiunse su un’imbarcazione di soccorso le isole Lofoten in Norvegia. Proprio in questa località conobbe lo stoccafisso e da lì iniziò il commercio con l’Italia.

Le ricette che lo vedono protagonista cambiano di luogo in luogo, dalla Liguria, alla Sicilia e alla Calabria passando per la Toscana. Lo stoccafisso inoltre è piatto tradizionale anche in un’altra regione, meglio, di un’altra città italiana: Ancona, luogo di nascita di Cedroni.

Seppure lo stoccafisso sia un alimento non ricco di sapori, trova però negli ingredienti della cucina nostrana abbinamenti perfetti che lo rendono magico” – afferma lo Chef – “Così come incantevole è la sua capacità di adattamento, la sua versatilità e perfino il modo in cui viene appeso, a testa in giù”.

 

MORENO CEDRONI

Moreno Cedroni è lo chef a 2 stelle Michelin che ha portato uno spirito avanguardista nella cucina italiana

Egli è considerato uno degli chef italiani più innovativi, un vero enfant terrible della cucina internazionale.

Visita il profilo

Photo Credit Moreno Cedroni

Torna Camporeale Days: dal 5 al 7 ottobre degustazioni, masterclass e visite guidate

Tre giorni dedicati alle eccellenze del territorio: venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 ottobre, all’interno del Baglio e del Palazzo del Principe, torna Camporeale Days, organizzata dall’Associazione Turistica Pro Loco Camporeale, con il patrocinio del Comune.

Nata per valorizzare e promuovere le risorse enogastronomiche, artistiche, artigianali e turistiche della zona.

Un’ occasione per conoscere il ricco territorio dell’Alto Belice, che si estende a sud di Palermo, verso l’interno dell’Isola. E quest’anno la manifestazione si arricchisce di un giorno, facendo passare da due a tre le giornate dedicate al meglio delle produzioni locali. Un programma fitto di visite guidate, degustazioni, workshop, cooking show, che si alterneranno con una mostra di moto e auto d’epoca, spettacoli di musica dal vivo e numerose altre iniziative.

La manifestazione è rivolta a tutti coloro i quali siano alla ricerca di produzioni agroalimentari e artigianali di nicchia, agli appassionati del turismo sostenibile e dei metodi di produzione tradizionali, biologici e salutari, a giornalisti e operatori del settore. Nel villaggio espositivo allestito lungo il corso principale del paese e all’interno del Baglio del Palazzo del Principe, si potranno degustare vini e altri prodotti gastronomici.

Uno dei momenti clou della manifestazione sarà l’approfondimento tematico dei workshop su vino e cibo, inoltre il programma prevede visite guidate alle aziende con bus navetta, degustazione e vendita di vini e prodotti tipici, mostre di prodotti artigianali e ancora visite guidate ad alcuni dei monumenti e palazzi più importanti del paese come il Palazzo del Principe, il Museo Camporeale e il Santuario della Madonna dei Peccatori.

Venerdì 5 ottobre, alle 11.30, a Camporeale sarà presentata l’Enoteca “Del Baglio” che l’Amministrazione comunale ha concesso in comodato d’uso per la gestione all’Associazione Turistica Pro Loco Camporeale e che diventerà Ufficio di Informazione e Accoglienza ai turisti riconosciuto dall’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e si occuperà di promuovere e valorizzare lungo tutto l’arco dell’anno le produzioni enologiche ed agroalimentari del territorio dell’Alto Belice.

Il programma completo della manifestazione è consultabile su https://www.camporealeday.it/programma/

Le Stelle per la ricerca: anche lo chef MASSIMO MANTARRO parteciperà a #doniamoaria Fundraising Dinner 2018

 “Fundraising Dinner 2018 – doniamo aria”

Una cena evento il prossimo due ottobre, vedrà insieme numerosi chef, pasticcieri, personaggi dello spettacolo, calciatori e magistrati: insieme per un unico grande obiettivo, sostenere la ricerca contro la fibrosi cistica. La manifestazione organizzata dallo chef Pietro D’Agostino si terrà a  RADICEPURA, il parco di Giarre che è fulcro di eventi culturali e d’intrattenimento.

Un incontro di sensibilizzazione ed un atteso momento animato dai valori della condivisione, dell’ospitalità e del saper narrare attraverso la Cucina Italiana un messaggio di speranza.

In occasione della serata, Massimo Mantarro, Executive Chef del ristorante due stelle Michelin Principe di Cerami, con estro, sensibilità artistica, eclettismo compositivo ed un caleidoscopio di essenze mediterranee ammalierà il pubblico, i giornalisti di settore e la critica presente.

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La qualità degli ingredienti verrà messa in luce dall’espressività di tecniche di cottura minimali ed innovative, grazie alle salse di accompagnamento, ed alla stagionalità conturbante della melanzana, al carisma dei primi porcini dell’Etna e all’opulenza della mozzarella di bufala campana.

 

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Un assaggio irresistibile, come le proposte del Ristorante Principe di Cerami di Taormina, sotto l’attenta e gioiosa eloquenza dell’indiscusso Ambasciatore della Sicilia nel mondo, lo chef Massimo Mantarro, interprete e custode del patrimonio gastronomico che fa grande l’Italia.

Al CHARLESTON di Palermo: RHUM, SIGARI e la cena evento di GIOVEDÌ 27 SETTEMBRE

Una serata al Charleston tra piatti gourmet del resident chef Santino Corso, i Rhum Agricole Guadeloupe della celebre casa Damoiseau e i pregiati sigari artigianali dei Caraibi.
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“Rhum e sigari al Charleston”

Per celebrare l’inizio dell’autunno con una cena evento, giovedì 27 settembre alle 20.30, lo storico ristorante di Palermo organizza un irripetibile convivio che prenderà spunto dalle analogie tra Alta Cucina, bere miscelato e atmosfere lounge che a fine serata sedurranno con la degustazione di Rhum Damoiseau abbinati ad una selezione di pregiati sigari artigianali dei Caraibi.
Presenterà i Rhum in degustazione la Brand Ambassador di Damoiseau Clémentine Guillot. Ad illustrare, invece, i sigari caraibici in una degustazione guidata sarà Carlo Riggio, cultore e storico rivenditore di sigari e tabacco di Palermo.

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Il menù della serata

Cocktail Rhum

Rhum Blanc Agricole invecchiato 3-6 mesi Damoiseau

“Scampo a colori”

vino in abbinamento “Cavallo delle fate” Grillo Tasca d’Almerita

“Il Riso…dopo” 

vino in abbinamento “Altamora bianco” Carricante – Cusumano

“Pancia e Polpo”

vino in abbinamento “Quater rosso” Nero d’Avola, Perricone, Frappato, Nerello Cappuccio – Firriato

“Cioccolato al gioco”

in abbinamento Rhum Vieux Agricol VSOP invecchiato 4 anni

 

I Rhum in degustazione:

– Rhum XO Ambrazo Vieux Agricole invecchiato 6 anni

– Rhum Ambrazo Vieux Agricole invecchiato 8 anni

– Rhum Scuro Vieux Agricole Millesimato invecchiato 21 anni

 

 

Il costo della serata è di 55 euro bevande e sigari inclusi.

Per info e prenotazioni:

info@ristorantecharleston.com – 091450171

#DoniamoAria Fundraising Dinner 2018: lo Chef GIUSEPPE RACITI interpreta il simbolismo della solidarietà

L’evento più atteso della stagione è ormai alle porte: il prossimo due ottobre, RADICEPURA a Giarre ospiterà Fundraising dinner 2018 – doniamo aria, un’edizione speciale che sarà celebrata all’insegna della solidarietà, della ricerca sulla fibrosi cistica della sostenibilità alimentare.

All’evento prenderà parte anche l’Executive Chef di ZASH Country Boutique Hotel, insignito del premio Miglior Chef under 30 2017 e finalista dell’ultima edizione del campionato mondiale di cucina Bocuse d’Or. Le composizioni creative dello chef Giuseppe Raciti nascono dalla sua abilità nel dipingere attraverso il gusto e dalla peculiare sensibilità nell’interpretare le stagioni, valorizzando il territorio dell’Etna.

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In occasione della cena del due ottobre, lo Chef Raciti darà anima all’uovo poché, impreziosendolo con accenti inediti e che evocano l’eleganza zen:

L’uovo dello chef Giuseppe Raciti sarà elaborato con eclettismo, sorprenderà il palato con la sublime verve delle more di gelso dell’Etna, inviterà ad indugiare con la passionalità della fonduta di formaggio e la tridimensionalità del biscotto salato ai pistacchi di Bronte.

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Già del mattino i lavori inizieranno presso la storica e suggestiva bottaia della cantina etnea Pietradolce, alla presenza di produttori, giornalisti, blogger si darà il via ad un convivio con gli chef sul tema:

’interpretare il cambiamento della cucina siciliana ed italiana nei prossimi anni”.

La conferenza sarà moderata dal giornalista Fabrizio Carrera, direttore di Cronache di Gusto. Un dibattito in merito all’offerta qualitativa dei prodotti dell’agroalimentare con uno specifico focus sul tema della sostenibilità: fare scelte etiche in cucina significa non solo porre attenzione alla provenienza dell’ingrediente, alla stagionalità, ma anche al modo in cui ogni prodotto viene successivamente trasformato e valorizzato.

Territorio, materie prime, non spreco e centralità dell’uomo: un paradigma attorno al quale alcuni degli interpreti più illuminati dell’alta ristorazione si stanno già muovendo. Cucinare consapevolmente significa rispettare le materie prime, valorizzandole in ogni fase, dalla produzione alla conservazione fino alla loro trasformazione finale, attraverso un metodo di cottura ideale che ne conservi gusto e proprietà. Significa minimizzare gli sprechi, sviluppando inventiva e creatività. La cottura è intesa come celebrazione di un ingrediente.

credit immagine di copertina RADICEPURA

Il Gusto solidale: Chef CARMELO TRENTACOSTI testimonial Fundraising Dinner 2018

L’Alta Cucina unita al grande cuore degli Chef ed alla solidarietà: gli ingredienti vincenti. L’altruismo incontra la convivialità, il gusto e le eccellenze enogastronimiche, facendone vettore divulgativo nel campo scientifico, medico e della ricerca.

Charming Italian Chef  e Fundraising dinner 2018 – doniamo aria, insieme per un’edizione speciale celebrata all’insegna della solidarietà e della sostenibilità. Alla ricerca sulla fibrosi cistica si rivolge l’impegno degli Chef aderenti all’iniziativa, in programma il prossimo 2 ottobre a RADICEPURA a Giarre.

La conferenza stampa di presentazione si svolgerà martedì 26 settembre, alle ore 10 presso l’Istituto Professionale Alberghiero Giovanni Falcone di Giarre.

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L’Executive Chef del Grand Hotel Villa Igiea a Palermo, Carmelo Trentacosti, membro dell’Associazione Charming Italian Chef, è da sempre sensibile alle tematiche sociali: attivo sul territorio nella formazione, nella solidarietà e nella promozione di iniziative a fini divulgativi e filantropici, presenterà all’evento Fundraising dinner 2018 – doniamo aria, una creazione che impreziosisce i menù del Ristorante fine dining Cuvée du Jour

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Il risotto che verrà elaborato dallo Chef Trentacosti, è una composizione dall’eco di mare ed entroterra, con plancton, ricci di mare, cagliata di capra a latte crudo e polvere di mandarino verde ad accentare la portata di sentori esperidati che riportano alle atmosfere di Villa Igiea.

 

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lo Chef Pietro D’Agostino ed il Giornalista Antonio Iacona

L’evento nasce dal patrocinio degli Chef Pietro D’Agostino, responsabile per la Sicilia dell’associazione Charming Italian Chef (Chic Chef) e promotore dell’edizione del B2B e  Seby Sorbello, già presidente FIC.

 

 

 

Fundraising Dinner 2018: lo Chef PASQUALE CALIRI sempre in prima linea per la ricerca e la solidarietà

“Alici, carbone e cozze”

sarà il piatto solidale creato dallo chef Pasquale Caliri del Marina Del Nettuno di Messina per  il “Fundraising Dinner 2018 – doniamo aria” a sostegno della Lega per la Fibrosi Cistica.

La manifestazione rappresenta uno degli eventi di beneficienza più attesi dell’anno e di grande impatto mediatico e partecipativo.

L’evento vedrà insieme chef insigniti di stelle Michelin, pasticcieri, personaggi dello spettacolo, calciatori e magistrati: tutti insieme per un unico grande obiettivo: sostenere la ricerca contro la fibrosi cistica.

La manifestazione organizzata dallo chef Pietro D’Agostino si terrà il 2 ottobre nella location di Radicepura, a Giarre.

Il piatto ideato dallo chef Pasquale Caliri, valorizza il pescato sostenibile e ricco di proprietà organolettiche e nutraceutiche: alici m, cozze e il sentore affumicato dell’olio evo e l’accento cromatico del carbone vegetale.

Una creazione che rappresenta due ingredienti importanti per lo chef del Marina del Nettuno:

“Rappresentano l’emozione di un viaggio – racconta lo chef messinese – tra  Falcone dove mio nonno aveva uno stabilimento per la produzione di acciughe in scatola, e  le cozze tipiche di Ganzirri e della Città alla quale sono legato”

L’evento darà spazio alla convivialità ma anche alla ricerca:

interverranno il professor Giuseppe Magazzù, past president della Società Italiana per lo studio sulla Fibrosi Cistica (SIFC), la presidente del comitato della LIFC, Liliana Modica ed i componenti del consiglio direttivo, che insieme illustreranno i progetti di sviluppo della LIFC e l’importanza del sostegno alla ricerca.

La seconda parte della serata vedrà all’opera in coinvolgenti cooking show una molti chef sensibili alla tematica sociale.

Il Fundrising dinner promosso dall’imprenditore Claudio Miceli, quest’anno vede la direzione artistica di Gino Astorina.

Altra novità sarà l’insolita gara culinaria che metterà a confronto a calciatori e magistrati.

RADICEPURA

19 Via Fogazzaro

95014 Giarre

Biglietti eventbrite