Il Re dei Pastry Chef, Andrea Tortora su Sky Uno: inizia gli ARTISTI DEL PANETTONE

Per celebrare il dolce simbolo della pasticceria italiana natalizia va in onda da lunedì 26 novembre in prima tv assoluta su Sky Uno – sarà disponibile anche su Sky On Demand – gli ARTISTI DEL PANETTONE, con i più grandi pasticceri del panorama nazionale ed internazionale.

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Prodotto da Level33, il programma è un viaggio da nord a sud nel Belpaese per scoprire i segreti del panettone artigianale: dagli ingredienti di assoluta qualità ai metodi di lavorazione, dal sapere della tradizione alla passione di chi lo crea. Sono dieci specialidedicati agli artisti del panettone, cui se ne affiancherà uno sul Maestro dei Maestri, Iginio Massari, che avrà anche il ruolo di introdurre e chiudere ogni puntata. Si passa da Milano dove il panettone è re indiscusso della tradizione con i pasticceri Vincenzo Santoro de La Martesana e Maurizio Bonanomi, per poi andare in Alta Badia insieme ad Andrea Tortora dell’hotel Rosa Alpina e del ristorante St. Hubertus, regno dello chef tristellato Norbert Niederkofler.

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A Padova è la volta di Luigi Biasetto, mentre a Torino si incontra Fabrizio Galla. L’amore per il panettone non conosce confini, come dimostrano l’arte pasticcera di Gino Fabbri a Bologna e Paolo Sacchetti a Prato. Non manca una prestigiosa rappresentanza del sud con i campani Alfonso Pepe e Sal De Riso e il lucano Vincenzo Tiri.

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Le prime 10 puntate andranno in onda con cadenza quotidiana dal lunedì al venerdì dal 26 novembre alle ore 19.15, mentre l’ultima con il Maestro Massari andrà in onda sabato 8 dicembre alle ore 18.45. Oltre a mostrare le fasi fondamentali della preparazione di questo lievitato apprezzato in tutto il mondo, gli episodi ci racconteranno la storia e il legame con il territorio dei pasticceri protagonisti. Si andrà alla scoperta dei loro laboratori e anche di altri luoghi per loro significativi, seguendo un ideale e dolcissimo fil rouge. E, dal momento che, dei prodotti di qualità non si spreca nemmeno una briciola, nel finale i 10 pasticceri protagonisti delle puntate proporranno unaloro ricetta realizzata con parte del panettone avanzato.

Martedì quattro dicembre

Andrea Tortora

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Il futuro della pasticceria italiana ha il suo volto. Andrea Tortora, dopo tante esperienze all’estero, approda al St. Hubertus di Norbert Niederkofler, il più recente trivellato d’Italia. La vita professionale di Andrea si divide tra il ristorante e il suo AT Patissier il laboratorio dei lievitati da cui è partito e con cui ha fatto impazzire i gourmet di tutta Italia. I suoi panettoni e colombe sono ricercatissimi – quasi degli oggetti di culto – e pensare che fa solo panettone, pandoro e colomba classici. Fermarsi a una fetta è impossibile.

Il must have: il Panettone tradizionale

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AT Patissier, San Cassiano (BZ)

http://www.andreatortora.com

Artisti del Panettone non è solo un format tv, ma è anche una experience nel cuore di Milano. All’interno di Palazzo dei Giureconsulti – sabato 8 e domenica 9 dicembre – i pasticceri saranno i protagonisti di una serie di incontri, degustazioni, live cooking e talk show che vedranno anche la partecipazione di personaggi dello showbiz. I Maestri pasticceri si confronteranno anche in un concorso che premierà il miglior panettone classico milanese d’Italia. Inoltre – dall’8 al 24 dicembre – nel loggiato del palazzo a pochi passi da Piazza Duomo, verrà allestito il temporary store dove il pubblico avrà l’occasione unica di acquistare i migliori panettoni italiani provenienti da ogni parte del Paese. Dal 26 novembre i panettoni si potranno acquistare anche su DestinationGusto.it, il negozio online di Intesa Sanpaolo.

Gli Artisti del Panettone – ideato e prodotto da Level33 – vede il coinvolgimento di: Intesa Sanpaolo, Agrimontana, CesarinSpa, Cast Alimenti, Hausbrandt, Molino Dallagiovanna, Molino Pasini, Perugina, Valrhona, Valverde Water. I media partner sono: Cook (il mensile food del Corriere della Sera), La Gazzetta dello Sport e RDS.

ANDREA TORTORA, Il Miglior Pasticcere 2019, ci svela il decalogo del PANETTONE d’eccellenza

Un simposio divulgativo e di analisi sensoriale è andato in scena all‘Accademia Marchesi a Milano, per ristabilire i parametri che determinano l’Alta Qualità dei Grandi Lievitati D’Autore.

L’innovazione e la dirompente espressività dell’Alta Pasticceria che reinventano l’eccellenza portano il logo AT PÂTISSIER, il progetto che nasce dalla collaborazione di Ilaria Zacchetti e del Maestro Andrea Tortora.
Pastry Chef dal curriculum internazionale, ricercatore e sommo interprete dei lievitati, Andrea Tortora orchestra la pasticceria del ristorante tre stelle Michelin St. Hubertus del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia).

Già Maestro Ampi, Andrea Tortora è stato insignito con continuità dalle guide de Il Gambero Rosso, L’Espresso ed Identità Golose del titolo di Chef Pasticcere dell’anno.

l Grandi Lievitati di Andrea Tortora esprimono l’essenza del sublime, dichiarando all’assaggio i canoni espressivi del gusto assoluto dell’Artigianalità.
Lievitato d’Autore che sono sintesi di una passione genetica per la pasticceria e dell’inevasa ricerca della qualità degli ingredienti.

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Durante l’incontro formativo, sono stati individuati in una sessione di degustazione, che ha visto partecipi alcuni tra i migliori pasticceri italiani e la stampa di settore all’Accademia Marchesi di Milano, i parametri che sanciscono l’eccellenza e permettono di orientarsi nelle scelte consapevoli d’acquisto in prospettiva del Natale, ma non solo:

il Panettone, come espressione di Alta Pasticceria, data la salubrità degli ingredienti, diventa un alimento energetico e versatile negli abbinamenti 365 giorni l’anno.

Nasce così il decalogo che servirà a tutti coloro che desiderano giudicare con competenza un lievitato iconico, imparando a comprenderne le caratteristiche organolettiche e scoprendone le tante complessità in maniera chiara ed univoca.

 

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VALUTAZIONE VISIVA

Attrattività/Seduzione

Aspetto, finitura e pezzatura sono variabili determinanti: l’analisi visiva serve per l’attrattiva, è l’elemento seduttivo per il consumatore e crea aspettativa. L’alveolatura deve essere uniforme, ben sviluppata. Se non è eccessivamente alveolato il panettone può durare di più: più aria rimane più si asciuga e si secca. Per questo i panettoni industriali hanno alveolatura piccola. La crosta deve essere ben salda con la pasta, di circa 2,5 mm con una colorazione bruno-dorata e senza bruciature. Il numero, la dimensione e la densità dei canditi è sintomo di qualità.

VALUTAZIONE OLFATTIVA

Fragranza/Freschezza

Va valutata come prima cosa la freschezza percepita al naso delle materie prime utilizzate. Chiedersi se si sta sentendo un profumo naturale e verosimile è un buon indice di qualità.

 

Genuinità/Franchezza

Ricerca del meglio di ogni singolo ingrediente: la qualità delle materie prime va conosciuta a monte per essere apprezzata. Leggere le etichette è indispensabile per scoprire la genuinità degli ingredienti. La data di scadenza è un altro indicatore determinante: più la scadenza è breve, più siamo sicuri che il panettone sia preparato senza conservanti.

 

Ricchezza/Complessità

Avere una significativa numerosità delle componenti sensoriali (a partire da quelle apportate dal lievito madre, fino a quelle generate dalla cottura) dà una rotondità notevole. Più i tempi di lavorazione sono lunghi, più si sviluppano gli aromi terziari. Il rispetto dei tempi di riposo dona equilibrio ed idratazione.

Eleganza/Finezza

La cura nelle dosi delle componenti aromatiche (canditi, uvetta, vaniglia) determina l’eleganza di gusto finale.

 

VALUTAZIONE TATTILE

Leggerezza/Vaporosità

La lievitazione e la consistenza del cuore del prodotto danno la conferma di una buona lavorazione.

 

Tessitura/Consistenza

L’importanza delle farine, il dosaggio del burro, gli zuccheri. La degustazione non deve prevedere un pezzetto ma la fetta intera, che ha parti diverse con consistenze diverse. Al tatto il panettone deve filare: strappando dal centro un pezzo di fetta questa deve ‘sfilarsi’.

La parte tattile coinvolge anche il palato: se la struttura soffice si scioglie e il boccone non diventa gommoso si possono comprendere alcuni aspetti della produzione: per esempio le farine di qualità e la loro capacità di incorporare grassi. Emerge a questo punto la struttura complessiva del prodotto.

VALUTAZIONE GUSTATIVA

Equilibrio/Armonia

Il rapporto tra i gusti è fondamentale: dolce, salato, acido, amaro devono essere in perfetto equilibrio.

VALUTAZIONE ESPERIENZIALE

 Coerenza generale

Valutiamo infine l’esperienza nel suo complesso. La perfetta corrispondenza tra ciò che vedo, sento al naso, tocco e gusto è un indicatore infallibile di un prodotto di qualità, che mantiene le promesse.

Memorabilità

Il perfetto equilibrio tra i sapori e la coerenza complessiva aumentano la memorabilità dell’assaggio. Questa sensazione sarà il parametro per una futura scelta consapevole.

Per info e per come acquistare:

AT PÂTISSIER

 

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Il Pastry Chef Andrea Tortora all’11esima edizione di “Culinaria – Il gusto dell’Identità”, la prima “Biennale di arte e cibo”, un incontro tra chef ed artisti in programma il 29 e 30 settembre a Roma

Arte e Gusto: a Culinaria 2018 artisti e grandi chef uniti insieme per dare forma alla sensorialità

Artisti e chef uniti in un’unica dimensione creativa, uno scambio di idee sul fronte artistico e su quello gastronomico: l’11esima edizione di “Culinaria – Il gusto dell’Identità” – organizzata dallo chef romano Francesco Pesce e Fabrizio Darini, e curata da GMGProgettoCultura – è una “Biennale di arte e cibo”, in esposizione sabato 29 e domenica 30 settembre nello spazio Wegil di Roma (Largo Ascianghi 5), nel cuore di Trastevere. Quest’anno la manifestazione – che richiama da sempre nella Capitale il gotha dell’enogastronomia italiana e internazionale – propone un percorso con omaggi degli artisti agli chef e viceversa. Opere e piatti, sul filo di suggestioni e ispirazioni reciproche, daranno vita a realizzazioni inedite e originali, con incontri, installazioni, video, foto: una mostra ispirata dai sapori d’arte e di cucina, ricca di contaminazioni, percorsi percettivi e degustazioni.

Andrea Tortora, alla guida della pasticceria del St. Hubertus (3 stelle Michelin) del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia), maestro dei lievitati d’autore, si confronta sul tema del principio di sottrazione e dell’acqua con Pere Gifre, artista e ingegnere spagnolo con base a San Francisco specializzato in progetti di scultura, scenografia, interior design ed architettura industriale: una massa lievitante creata da Tortora si insinuerà e attraverserà, durante i giorni della manifestazione, un’installazione scultorea cromata pensata da Gifre, rappresentando così un pasto dove il nutrimento è dato dal tempo, fermato ed espanso secondo il volere della natura.

 

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Il Pastry Chef Andrea Tortora ritratto da Daniel Töchterle

L’evento vuole celebrare lo slancio creativo dell’arte, della cucina e la trasformazione della materia secondo processi che si basano su regole e conoscenze precise, ma anche sull’intuizione e sulla riflessione concettuale: fattori che accomunano la realizzazione delle opere d’arte a quella dei piatti dei grandi chef. Ed è per raccontare questo scambio di visioni e di interpretazioni che la kermesse presenterà performance dal vivo e realizzazioni in cui la poetica degli artisti viaggerà in parallelo a quella degli chef coinvolti, attraverso interazioni da cui far emergere un preciso “stile personale”, leitmotiv di tutta la manifestazione.

Il percorso creativo, con la curatela di GMGProgettoCultura, ruota intorno a quattro filoni tematici che sono il risultato di 16 incontri tra chef italiani e internazionali con artisti di fama mondiale, i quali, confrontandosi gli uni con gli altri, hanno ideato espressioni artistiche che in modo del tutto spontaneo hanno fatto perno su: l’elemento spirituale, la profondità del mare, la condivisione e l’interazione dell’opera con il pubblico. Da ricerche in comune sulle loro storie e sui linguaggi personali, è nata così una mappa sul senso profondo del nutrire e del nutrirsi, fatta di memorie, identità e nodi interiori, che emerge dalle opere pensate insieme e grazie ad esibizioni sul palco in sessioni di 45 minuti.

LA KERMESSE. Negli spazi di “Culinaria 2018 – Biennale di arte e cibo”, come in un museo temporaneo, si alterneranno esibizioni ed eventi artistici e gastronomici. Durante la manifestazione il fotografo parigino Thomas Duval presenterà per la prima volta in Italia le foto del progetto “Bondage Vegetale”. Oltre alle aree dedicate alle esposizioni delle opere, nell’auditorium “Spazio d’azione” verranno accolti gli incontri live tra chef e artisti, nella sala “Gestualità” verranno ospitate videoinstallazioni relative alle eccellenze gastronomiche del Lazio, e nello spazio all’aperto “Teatro delle braci”, tra fuochi, gesti primordiali e improvvisazioni, verranno proposte cotture arcaiche e dimenticate.

“La nuova edizione di Culinaria è un’installazione sempre in movimento, la cui ambizione è quella di rendere i visitatori partecipi dell’esperienza narrativa che si cela dietro la realizzazione di ogni opera di alta cucina e di produzione artistica – spiegano gli organizzatori Francesco Pesce e Fabrizio Darini –. Abbiamo l’obiettivo di lanciare uno sguardo sul futuro della gastronomia per anticiparne le possibili interazioni che, nei prossimi anni, si svilupperanno con le diverse espressioni artistiche. Roma, città che può contare su secoli di storia e cultura, è oggi un contenitore aperto a collettivi artistici dove la proposta di nuove sinergie può trovare terreno fertile. E lo spazio Wegil, con lo stile razionalista dell’ex palazzo Gil, dove è accolto, pienamente esaltato dal restauro col quale è stato reso di nuovo accessibile al pubblico, è una location dal forte impatto visivo perfetta per accogliere lo spirito di una mostra di arte e cucina”.

CHEF & ARTISTI. Oltre ad Andrea Tortora, parteciperanno Gianfranco Pascucci del Pascucci al Porticciolo di Fiumicino (1 stella Michelin) e l’artista Ria Lussi, dalla poetica intensa e luminosa, proporranno opere fotografiche e vitree ispirate al mondo marino. Anthony Genovese, chef de Il Pagliaccio di Roma (2 stelle Michelin) e Barbara Salvucci, nota per le sue sculture in resina e trame di metallo, presenteranno un’installazione realizzata a quattro mani, esaltando sapori e forme in un unico scenario essenziale, dove l’opera simula uno spazio sacro. Instancabile sperimentatore, Roy Caccerei, chef del ristorante Metamorfosi di Roma (1 stella Michelin), e Franco Losvizzero, video-artista e maestro nelle sculture meccaniche, porteranno in scena l’installazione Finestra-Minestra, creata per l’occasione e pensata per l’interazione con il pubblico. Francesco Apreda, chef dell’Imàgo dell’Hassler Hotel di Roma (1 stella Michelin), presenterà in esclusiva la lingua in sanguinaccio di ricci di mare, un piatto pensato in passato ma mai proposto, nell’ambito dell’installazione Vulcano ideata dall’artista Matteo Giuntini: una stanza intima, fatta di luce soffusa su oggetti e dialoghi visivi, che parla di creatività e stupore, di idee, sogni, esperienze e viaggi con suggestioni legate al mondo della magia. Il minimalismo della cucina modernista di Giuseppe Iannotti del Krèsios di Telese Terme (Benevento, 1 stella Michelin) trova in un’elaborazione sull’idea di bellezza tra Oriente e Occidente un punto d’incontro con la ricerca sul vuoto su cui si fondano le tessoforme in filo metallico di Giuseppe Guanci: lo chef e l’artista proporranno una performance in cui una Venere sdraiata è coperta da una veste di pietanze che verranno lentamente sottratte e la bellezza della scultura svelata. L’artista Davide Dormino – la cui ricerca di materiali come il marmo, il bronzo ed il ferro è incentrata sulla monumentalità del processo esecutivo e su tematiche imprescindibili per l’Uomo – dialoga con la poliedrica chef Cristina Bowerman, che a Trastevere è di casa col Glass Hostaria (1 stella Michelin), in una performance in cui il pubblico presente dialogherà in uno stretto rapporto di condivisione ed equilibrio.

Adriano Baldassarre de Il Tordomatto di Roma (1 stella Michelin) – chef romantico che unisce classicità e tecnica di rigore francese a un’elaborazione creativa, intima e familiare – collaborerà con Carlo Carfagni, artista, regista e videomaker. L’americano Tim Butler, protagonista della nuova scena culinaria thailandese con il ristorante Eat Me di Bangkok, si confronterà con la poetica dell’architetto, pittore e scultore romano Massimo Catalani sul tema dei mammiferi marini e del più umile dei pesci in cui traspare la testimonianza del sentimento di amore per il pianeta. Mauro Uliassi, del ristorante Uliassi di Senigallia (Ancona, 2 stelle Michelin), presenterà un’introspettiva con l’affermato fotografo Lorenzo Cicconi Massi. Cristiano Tomei, re del ristorante L’imbuto (1 stella Michelin) del Lucca Center of Contemporary Art, dove gli ospiti mangiano circondati dalle opere in mostra, in un omaggio ad Andrea Salvati, tragicamente scomparso nel 2017 dopo anni di collaborazioni con i più grandi nomi della cucina italiana. I dolci di Walter Musco della pasticceria Bompiani di Roma – lui stesso ex gallerista e sperimentatore di contaminazioni con l’arte in linee di dessert ispirati alla pittura, alla scultura e al design – incontreranno Francesca Romana Pinzari, artista che lavora con video, installazioni, performance, scultura e pittura in opere polimateriche, caratterizzate per l’utilizzo di elementi organici, che indagano il rapporto tra uomo e natura. Fabrizio Mantovani, chef e patron del FM con Gusto dello storico Hotel Vittoria di Faenza (Ravenna), e Matteo Monti, anima negli ultimi anni del Rebelot di Milano, insieme al collettivo Kitchen Super Ero (composto daTania Zoffoli, Enrico De Luigi, Donato D’Antonio, Paolo Geminiani). Gli chef Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini e Stefano Terigi del Giglio di Lucca, con la loro cucina fatta di contaminazioni e contrasti dirompenti, esploreranno le connessioni tra cibo e fashion con Nicoletta Lanati, titolare della Starlight di Luisago (Como), società attiva nel mondo del tessile da più di trent’anni: in un’esibizione dal vivo verrà presentato Ostrica al rogo, il piatto creato dagli chef sul tema Donne in guerra della prima edizione del trend-book foodINfashion, di cui la Lanati è art director. Si gioca in famiglia la proposta dell’astro nascente della gastronomia austriaca Lukas Mraz, del Mraz & Sohn di Vienna (2 stelle Michelin), insieme al fratello Manuel Mraz, pittore, in una performance dal vivo su un piatto della tradizione romana rivisitato. Paolo Lopriore de Il Portico di Appiano Gentile (Como), con lo storico della gastronomia Luca Covoni (docente di Storia e cultura della cucina italiana ad ALMA, la scuola internazionale di cucina italiana), saranno impegnati in una ricerca comune sulle radici antropologiche del nostro stare a tavola, illustrano la cucina circadiana con pesi artigianali, in un percorso verso il rispetto dei ritmi fisiologici dell’organismo.

LA LOCATION. L’edificio adiacente a Viale di Trastevere, realizzato dall’architetto Luigi Walter Moretti nel 1933 e chiuso nel 1976, è stato riaperto alla fine dello scorso anno come hub polivalente per accogliere mostre, convegni, eventi e come punto di riferimento per la nascita e lo sviluppo della creatività, della riscoperta delle eccellenze culturali ed enogastronomiche. Una location ideale, nel rione cittadino storicamente più legato alle sperimentazioni dei gruppi artistici della Capitale, che nei suoi spazi durante i due giorni di Culinaria 2018 ospiterà anche aziende selezionate tra i produttori Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) e le loro proposte per le degustazioni. Nell’area dedicata allo street food sarà infine possibile assaporare piatti e diverse specialità birrarie dagli espositori presenti: Steccolecco, The Bbq & Smoke Project, Interbrau, Maccheroni Express, Opificio del Sapore.

Culinaria – Il Gusto dell’Identità
29 e 30 Settembre 2018
Orari: 10 – 22

Ingresso gratuito
Wegil – Largo Ascianghi 5 – Roma
http://www.culinaria.it

 

photo credit Daniel Töchterle

L’UOVO DI COLOMBA la Pasqua iconica del Maestro ANDREA TORTORA

L’innovazione e la dirompente espressività dell’Alta Pasticceria che reinventano la Pasqua 2018 portano il logo AT PÂTISSIER, il progetto che nasce dalla collaborazione di Ilaria Zacchetti e del Maestro Andrea Tortora che firmano un lievitato iconico e che interpreta il simbolismo augurale.
Pastry Chef dal curriculum internazionale, da sempre inarrivabile interprete dei lievitati, Andrea Tortora orchestra la pasticceria del ristorante tre stelle Michelin St. Hubertus del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia).

Già Maestro Ampi, Andrea Tortora è stato insignito dalle guide de Il Gambero Rosso ed Identità Golose del titolo di Chef Pasticcere dell’anno 2017.

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La Pasqua 2018 sarà vivace, briosa e da ricordare grazie al dolce simbolo della rinascita italiana: L’UOVO DI COLOMBA, il dolce curato in ogni sua fase produttiva, senza compromessi sulla qualità delle selezionatissime materie prime, naturalmente privo di additivi e lievitato naturalmente.

Come ogni prodotto AT PÂTISSIER, anche lo studio del packaging ne fa un ambito e prestigioso dono, la confezione che custodisce l’Opera di Arte dolciaria dello Chef Andrea Tortora è una raffinata e preziosa scatola in latta, ideata insieme al designer Giò Pastori, dalle delicate sfumature pastello arcobaleno.

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Solo l’Artigianalità e gli ingredienti chiari ed espressivi di estrema qualità come farina di grano tenero tipo 00, burro di latteria, acqua, zucchero, scorzone d’arancia Agrimontana, tuorli di uova fresche di categoria A, lievito naturale, miele d’acacia Agrimontana, vaniglia Bourbon e quel pizzico di sale esaltatore naturale di sapidità a definire il soffice idillio. Una nuvola di zucchero, albume di uova fresche di categoria A, farina di riso, nocciole e mandorle intere glassano il dolce che non c’era e grazie ad Ilaria & Andrea renderà indimenticabile la Pasqua.

 

Immagini e credit fotografici di Daniel Tochterle.

Per info e per come acquistare
AT PÂTISSIER

Andrea Tortora: oltre l’eccellenza del PANDORO

L’eleganza e la sublimazione dell’Alta Pasticceria che dettano le tendenze anche del Natale 2017 portano il logo AT Patissier, il progetto che nasce dalla collaborazione di Ilaria Zacchetti ed Andrea TortoraPastry Chef dal curriculum internazionale che dal 2009 guida la pasticceria del ristorante tre stelle Michelin St. Hubertus del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia). Già Maestro Ampi, Andrea Tortora è stato insignito dalle guide de Il Gambero Rosso ed Identità Golose del titolo di Chef Pasticcere dell’anno 2017.

Ricerca ed estrema qualità e selezione delle materie prime, esaltate dalla tecnica e dal talento luminosissimo, hanno regalato in questi anni lievitati di ineguagliabile valore, che sintetizzano e superano i canoni di perfezione.

AT Patissier cresce esponenzialmente, con il progetto di rifondare l’Arte della Pasticceria, sotto l’espressività del gusto, la valorizzazione dei prodotti tradizionali e la riqualificazione dell’artigianalità autentica.

Ogni prodotto viene realizzato a mano dallo chef Andrea Tortora,
con estrema cura di ogni fase produttiva e supervisione su ogni dettaglio della commercializzazione, per regalare anche la fragranza gioiosa e festiva di un lievitato appena sfornato.

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Farina di grano tenero, lievito naturale, uova fresche intere, zucchero, zucchero a velo, burro, burro di cacao, latte fresco intero, vaniglia di Tahiti, miele di acacia, sale.
L’essenzialità degli ingredienti e la qualità espressa si svela al palato già al primo assaggio di un PANDORO che è un miracolo di pasticceria e che è emblema della più alta forma di Arte Bianca.
Autentico Burro ed iconica Vaniglia dettano il ritmo della sinfonia celestiale: il PANDORO di Andrea Tortora seduce con la sua trama eterea e il suo perlage aureo, assaggi che non saturano mai il palato ed ammaliano per perfezione aromatica e polifonia di sapori festivi. Semplicità e purezza, che riassumono l’Arte e la Maestria Tecnica con cui le varie fasi della lievitazione si armonizzano e riescono a superare la difficoltà della realizzazione del più complesso dolce del Natale.

 

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I lievitati AT Patissier arrivano al dettaglio custoditi da uno scrigno prezioso firmato dall’illustratore Gio Pastori: una scatola in metallo di design squisito e raffinato, che preserva i panettoni e i pandori fino alla degustazione.

 

Il PANDORO di Andrea Tortora è fatto della stessa sostanza dei sogni ed è l’unico che vale la pena assaporare per vivere a pieno l’armonia e la felicità delle Feste.

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Grazie di cuore Ilaria&Andrea.

Sua Maestà il PANETTONE di Andrea Tortora

Close to perfection, il Panettone di Andrea Tortora esprime l’essenza del Natale, dichiarando all’assaggio i canoni espressivi del gusto assoluto dell’artigianalità.
Un lievitato d’Autore che è sintesi di una passione genetica per la pasticceria, d’importanti esperienze formative internazionali e dell’inevasa ricerca della qualità degli ingredienti.

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Carletto – il ghost writer – di questo miracolo di pasticceria, è il lievito madre di Andrea Tortora che anima la struttura impeccabile del panettone e regala l’esuberanza aromatica.
La cupola pralinata alle mandorle racconta dei paesaggi innevati di San Cassiano, Bolzano, dolcissima croccantezza che abbraccia la trama suadente, costellata da una miriade di canditi d’arancia e limone fondenti e uvetta succosa. Miele d’acacia, mandorle integrali, vaniglia Tahiti, burro di latteria e agrumi si coniugano in un blend sensoriale che all’assaggio evoca la suggestione di un tramonto sul Bosforo o l’aromaticità festiva di un Christmas tea. Una languida sinfonia gustativa che lascia il palato pronto ad assaggi infiniti.

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L’elegante confezione metallica nero satinato, impreziosita dall’illustratore Gio Pastori, evidenzia il logo AT Patissier, il progetto che nasce con la collaborazione di Ilaria Zacchetti, perseguendo la comune missione di reinventare i grandi classici della pasticceria italiana, in veste contemporanea e seducente, senza tralasciare la lealtà all’artigianalità, che grazie alla tecnica diventa fruibile e disponibile ad essere assaporata nella quotidianità.

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Andrea Tortora | Chef Pâtissier
hello@andreatortora.com