I mandaranci Miyagawa: sorridi all’autunno con gli agrumi di stagione

Come tutte le piante del genere Citrus, i mandaranci Miyagawa appartengono alla famiglia delle Rutaceae e sono originari della Cina, ma con la dominazione araba gli agrumi si sono naturalizzati nei Paesi mediterranei e la loro coltivazione è diffusa soprattutto in Sicilia.

miyagawa-04

I mandaranci Miyagawa maturano all’inizio di ottobre per ridarci vitalità, non solo grazie alle vitaminiche tonalità e proprietà dei frutti, ma anche all’aromaterapia: il profumo degli oli essenziali della buccia e dei fiori degli agrumi è un prezioso alleato per neutralizzare gli stati ansiosi ed è un induttore di vivacità, concentrazione e migliora la capacità decisionale.

miyagawa-02

La diminuzione delle ore di luce solare che si accentua in questi mesi, l’abbassamento delle temperature, la ripresa frenetica dei ritmi lavorativi, la difficoltà di trascorrere molte ore all’aria aperta, può enfatizzare le oscillazioni dei livelli di serotonina, il neurotrasmettitore del buonumore, e di conseguenza è più facile sentirsi melanconici.
Anche la meteoropatia è influenzata dai valori più elevati del SERT – il trasportatore cerebrale della serotonina – e ciò induce una diminuzione dei livelli di serotonina disponibile per le funzioni fisiologiche.
La serotonina è anche il precursore della melatonina, che regola il ritmo sonno-veglia; la difficoltà ad addormentarsi indotta da questi squilibri neurotrasmettitoriali può influire sulla vita di relazione ed appesantire le mansioni quotidiane.

miyagawa-08

Gli agrumi sono fonte di due elementi fondamentali per la biosintesi e la regolazione dell’attività della serotonina: l’inositolo e la vitamina C.

L’inositolo contenuto negli agrumi, agisce sia favorendo l’assorbimento intestinale del triptofano (amminoacido precursore della serotonina e della melatonina), sia aumentando la captazione recettoriale alla serotonina.
Stati ansiosi e depressivi diminuiscono la concentrazione di inositolo, influendo negativamente sul tono dell’umore.

La vitamina C è un antiossidante naturale, è contenuta nel frutti di stagione freschi e in molti ortaggi: cavoli, broccoli, cavoletti di Bruxelles e rucola ne hanno il maggior quantitativo se consumati crudi.
Fumo di sigaretta, inquinamento, stress e terapie farmacologiche riducono le concentrazioni disponibili di vitamina C. Per proteggere le membrane cellulari dall’attacco dei radicali liberi e favorire il metabolismo è necessario assicurarci con l’alimentazione il giusto apporto di questa vitamina idrosolubile.
La vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro, mantiene tonica la pelle, è utile negli stati infiammatori, nello sport, previene i lividi e rinforza il collagene delle cartilagini, non giova soltanto al tono dell’umore!

miyagawa-01

Gli agrumi sono fonte naturale d’importanti e preziosi antiossidanti: carotenoidi, flavonoidi, antociani e terpeni, che donano ai frutti anche aroma e colore. Sono sostanze nutraceutiche che rendono gli agrumi alimenti funzionali da valorizzare e consumare più volte a settimana. Gli agrumi sono rimineralizzanti, contengono infatti anche calcio e potassio.

miyagawa-07

È importante assicurarsi di acquistare agrumi biologici prima di utilizzare le zeste: questi frutti possono essere stati trattati in superficie con antimuffa, lucidanti e difenile, E230, sostanze che rendono la buccia non commestibile.

miyagawa-03

I consigli alimentari e di nutraceutica non sostituiscono il parere medico.

Le FRAGOLE come alimento funzionale!

Irresistibilmente profumate e succose, le fragole irradiano di passionalità ed allegria i banchi di frutta di stagione. Il clima mite primaverile ne permette la coltivazione in pieno campo, a vantaggio delle qualità organolettiche; ma prima di acquistare le fragole è importante accertarsi che si tratti di prodotti biologici, essendo tra i frutti maggiormente contaminati da pesticidi ed ormoni.

Le fragole sono state classificate tra le fonti alimentari più ricche di polifenoli e considerate alimento funzionale per l’attività antiossidante.
La ricerca epidemiologica è sempre focalizzata sui benefici per la salute che si evidenziano da uno stile alimentare incentrato sugli alimenti funzionali e studia la loro attività nella prevenzione e nel supporto terapeutico di molte patologie di rilevante incidenza.

fragoline-02

Le fragole hanno evidenziato attività sperimentali nella promozione del benessere e contro le patologie degenerative, scopriamo quali:

un aiuto per il metabolismo
I polifenoli di fragole e frutti di bosco aumentano la sensibilità all’insulina in soggetti sovrappeso e obesi non diabetici. Consumare questi frutti a fine pasto può essere utile per evitare i picchi glicemici postprandiali.

preziose per contrastare le affezioni croniche
L’acido ellagico è un antiossidante naturale di tipo fenolico – di cui sono ricchi anche la melagrana, gli altri frutti di bosco, i frutti gialli, le noci e il vino – la sua attività antiradicalica trova molte applicazioni nella ricerca dei suoi potenziali ed effettivi usi clinici, anche in associazione terapeutica nell’artrite reumatoide.

utili al sistema cardiovascolare
La sinergia degli antiossidanti contenuti nelle fragole – acido ascorbico, antocianosidi, quercetina, catechine, acido ellagico – inibisce l’incidenza di ipertensione e dei marker infiammatori come la sieroproteina C-reattiva.
Studi alimentari monitorati hanno attribuito alle fragole anche la diminuzione dell’iperlipidemia postprandiale in soggetti con fattori di rischio cardiovascolare.

fragoline-01

È stato evidenziato uno stimolo diretto dell’attività enzimatica che modula il tono dei vasi sanguigni (eNOS) e nella regolazione della risposta immunitaria, inibendo l’attività del sistema trascrizione NF-kB.
Un’alimentazione ricca di frutta e verdura di stagione e il suo alto titolo di antiossidanti, è correlata alla diminuzione del rischio cardiovascolare, tramite la prevenzione dell’ossidazione del colesterolo LDL, un’aumentata elasticità endoteliale vascolare e una maggiore azione antiaggregante piastrinica.

vitamina C
Sei fragole contengono la stessa percentuale di vitamina C di un’arancia!

anticellulite
Potassio, flavonoidi, vitamina C e l’elevatissimo contenuto d’acqua hanno azione drenante e antiossidante. Le fragole sono frutti ipocalorici e ricchi di elementi utili al microcircolo capillare e alla circolazione linfatica.

ferro, acido folico, vitamine B, calcio e fosforo
Minerali e vitamine essenziali per l’omeostasi ossea e per l’ossigenazione, favoriscono la concentrazione e lo sprint energetico durante la crescita e a tutte le età.

fragoline-02.JPG

antinfiammatorie
Studi sperimentali su estratti di fragola hanno evidenziato l’inibizione gli enzimi COX in vitro, quindi una modulazione della risposta infiammatoria.
Dati scientifici hanno dimostrato l’attività antitumorale degli antiossidanti contenuti nelle fragole, e nell’ambito della ricerca su modelli animali, hanno indicato che le diete ricche di fragole possono anche avere il potenziale di promuovere la plasticità sinaptica del sistema nervoso e della memoria, attività sempre mediata da NF-kB.

le hai mai provate con la bufala?!
Le fragole possono essere l’ingrediente accattivante per una Caprese alternativa o un Gazpacho più intrigante, le fragole sono ideali da abbinare anche al pesce azzurro e ai crostacei, oltre a valorizzarne il gusto, l’abbinamento favorisce anche l’assimilazione del ferro contenuto negli alimenti.

I consigli alimentari e di nutraceutica non sostituiscono il parere medico.

le virtù dei CAVOLI, il decalogo nutraceutico di stagione

Non solo broccoli e cavolfiori, la biodiversità della famiglia delle Brassicaceae mediterranee abbraccia anche ravanelli, rucola e le innumerevoli specie di cavoli, cavoletti, cavoli rapa&co. che vengono distinte in base al colore delle foglie e dei fiori e per la sezione della pianta utilizzata: germogli, foglie, fusto, radice o infiorescenza immatura.
Verza, cime di rapa, cavolo romanesco, cavoletti di Bruxelles, cavolo a punta, pak-choi, broccoletti verdi siciliani, cavolo trunzo di Aci, hanno in comune le straordinarie attività antiossidanti, antinfiammatorie, detox, antietà, e sono utili nella prevenzione delle patologie cardiovascolari e degenerative.

cavolfiore-01.JPG

come preservarne le caratteristiche nutrizionali
I cavoli andrebbero cotti in padella, al forno o al vapore per limitare la perdita di minerali e antiossidanti.
La cottura in acqua disperde fino al 70% degli antiossidanti polifenolici, al vapore non si perde più del 20% di elementi nutraceutici. È importante suddividere i cavoli in piccole cimette o pezzetti, per velocizzare i tempi di cottura ed impedire la formazione dei composti solforati responsabili dei cattivi odori in fase di preparazione.

per stare in forma
Grazie al contenuto di fibre i cavoli danno rapidamente un senso di sazietà e sono utili per limitare i picchi glicemici dopo i pasti.
Sono ortaggi ricchi di calcio e ferro, che risultano però poco assimilabili a causa delle fibre e degli ossalati contenuti.
La ricchezza di composti fenolici di questi ortaggi si somma al loro contenuto di isotiocianati, indolo-3-carbinolo, selenio, vitamina C, vitamina E e pro-vitamina A, facendone alimenti funzionali che hanno azione antiossidante, antitumorale e antinfiammatoria.
I cavoli contrastano la ritenzione idrica grazie al potassio che ha attività diuretica. Le vitamine B, il magnesio e i fitoestrogeni possono fungere da coadiuvanti nella sintomatologia della menopausa.

antinfluenzali
Consumare cavoli inibisce la replicazione dei virus influenzali: più porzioni a settimana sono utili a fare il pieno di antiossidanti ed antinfiammatori naturali.

cavolfiore-03.JPG

la vitamina C contenuta si perde in cottura
Eccezion fatta per la rucola e il cavolo riccio che si consumano crudi in insalata, la perdita di vitamina C contenuta nei cavoli durante la cottura può arrivare all’80%. Oltre al tempo di cottura, bisogna considerare che il contenuto di questa vitamina inizia a decadere a partire dalla raccolta dell’ortaggio; è quindi importante non conservare i cavoli troppo a lungo prima di consumarli.

kale, non solo trendy food
Il cavolo riccio o kale – Brassica oleracea var. acephala – ha azione ipoglicemizzante: una singola dose di 14 g al pasto è capace di indurre un abbassamento del glucosio ematico postprandiale.

proteine vegetali
Cavolfiori e broccoli sono costituiti da oltre il 90% di acqua, ma 100 g contengono 2-3,5 g di proteine, pochissime calorie e fibre, caratteristica che ne aumenta il valore nutrizionale.

proteggono le articolazioni e la vista
Broccoli e cavoli rallentano la degenerazione della cartilagine dovuta alle infiammazioni delle articolazioni, prevengono le patologie degenerative e oculari senili.

cavolfiore-07.JPG

amici del sistema cardiovascolare
Numerosi studi evidenziano il ruolo del sulforafano nel salvaguardare arterie e cuore da patologie ischemiche e dallo stress endoteliale: inibendo i radicali liberi, contrasta la formazione di placche aterosclerotiche e l’ipertensione arteriosa.

Sulforafano nelle patologie metaboliche e come antitumorale
L’attività antiossidante del sulforafano contenuto nelle Brassicaceae, contrasta la glicazione dell’emoglobina e le complicanze vascolari del diabete.
Il sulforafano stimola anche l’attività di difesa cellulare della proteina Nrf2, proteina che promuove il sistema endogeno di difesa cellulare, limitando i danni ossidativi all’origine delle neoplasie.

avvertenze
Gli ortaggi della famiglia delle Brassicaceae contengono salicilati, e la vitamina K di cui sono fonte, se si consumano spesso e in quantità, potrebbe interagire con l’azione degli anticoagulanti.
La fermentazione intestinale di questi alimenti può essere meglio controllata associando il loro consumo allo yogurt o ad altri probiotici.

I consigli alimentari e di nutraceutica non sostituiscono il parere medico.

La MANNA delle Madonie, dolcemente detox

Dolci cristalli che sono naturali alleati di benessere, i cannoli di manna si ottengono dalla linfa zuccherina del Fraxinus ornus, specie endemica delle Madonie. I frassini da manna sono patrimonio forestale siciliano, emblema di un territorio montano ancora incontaminato, che si affaccia sull’arcipelago delle Eolie.

Castelbuono, in provincia di Palermo, è metà d’elezione per naturalisti, gite culturali, ornitologi ed appassionati di enogastronomia: tenute vitivinicole, aziende di trasformazione del latte di montagna, il suino Nero, il cinghiale, daini e numerose specie di funghi ed essenze spontanee esprimono la biodiversità dei boschi del Parco delle Madonie.

manna-03.JPG

efficace nel regolare le funzioni intestinali
Nota e diffusa nella medicina araba, greca e romana, la manna mostra azione rinfrescante e lenitiva del tratto digerente, grazie alle mucillagini contenute nella linfa, che rivitalizzano anche la flora batterica.
Per gli adulti, la blanda attività diuretica e lassativa si ottiene assumendo una dose da 10 g. La manna è solubile nelle bevande calde, o può essere frantumata e sciolta in bocca, date le sue gradevoli caratteristiche organolettiche.
La manna ha una dolcezza accennata, si scioglie lentamente al palato, svelando sentori di albicocca, miele e uva passita.

altre proprietà della manna
Il D-mannitolo, o mannite, ha un potere edulcorante nettamente inferiore allo zucchero comune e non causa picchi glicemici.
L’azione emolliente viene valorizzata in cosmetica, la manna trova impiego in formulazioni per la pelle sensibile e antietà.
Oltre agli zuccheri semplici, la linfa elaborata che dà origine alla manna, contiene sostanze organiche in quantità variabile, in base alla tecnica di coltivazione della pianta e alle caratteristiche pedoclimatiche. È una fonte di acidi organici, sostanze azotate, sali minerali e oligoelementi antiossidanti.

manna-06.JPG

la raccolta della manna
La manna si cristallizza e si raccoglie in estate, un rito ancestrale che si perpetua grazie ai Mannaruoli, custodi della tecnica d’incisione dei frassini, che va operata individuando i canali linfatici più ricchi e le condizioni meteorologiche idonee.
La manna colata, che non viene in contatto col fusto, è di qualità superiore e viene classificata in base al diametro e alla lunghezza dei cristalli.
Anche la manna che si deposita sul tronco e alla base del frassino viene raccolta, preservandola dal contatto col terreno, impiegando i cladodi, le pale di fichidindia.

Come gocce di cristallo sollecitate da un’onda elastica, le stalattiti si incrinarono, comparvero delle linee di frattura; poi, o per un colpo di vento o per un improvviso incantesimo, simultaneamente i cannoli si staccarono dagli alberi e caddero nelle pale di ficodindia con un movimento soffice e rotondo.”

Tratto da manna e miele, ferro e fuoco, autrice Giuseppina Torregrossa, Mondadori.

manna-01.JPG

La Manna delle Madonie è tutelata da un presidio Slow Food 

I consigli alimentari e di nutraceutica non sostituiscono il parere medico.

Primo Raccolto, l’evo Letizia in rosa!

Chiaramonte e la DOP Monti Iblei, menzione geografica Gulfi, esprimono un olio extravergine di oliva dal colore verde aureo, da olive brucate a mano e frante a freddo entro dodici ore dalla raccolta. Uliveti estesivi su un altipiano che supera i trecento metri sldm, ortogonalmente costellato da muretti a secco ed essenze autoctone come il carrubo, che si alternano a vigneti e zone boschive.

Olio evo Letizia Rollo-02.JPG

Letizia Primo Raccolto nasce da una speciale selezione di Tonda Iblea verde, una produzione limitata, che nel 2016 si è assestata ad ottocento litri.
Primo Raccolto seduce per la brillantezza e la polifonia aromatica: foglia di pomodoro ed erba falciata che si evolve in un’ombra balsamica di salvia e nepetella.

Olio evo Letizia Rollo-04.JPG

Viscoso e opalescente, satura il palato grazie ad una cremosità sottile, svelando sentori dolciamari di cuore di carciofo ed accennata piccantezza polifenolica.
Un olio extravergine armonico, carismatico, strutturato, democratico. Idealmente si coniuga a zuppe di legumi, pesce alla brace, polpo alla palermitana, ortaggi brasati o in agrodolce.

Olio evo Letizia Rollo-03.JPG

Edizione Limitata disponibile in flaconi in vetro scuro da 0,5 l.

Azienda Agricola Rollo

di Giorgio Rollo
mobile +39 333 8454858
info@aziendarollo.it

Acquistato presso Cristaldi Specialità Alimentari

La favola della dieta alcalinizzante

Alla dieta alcalina vengono impropriamente attribuite varie funzioni che non si limitano a contrastare sovrappeso e cellulite, ma arrivano a combattere gravi patologie, comprese le neoplasie,  prevengono gli stati infiammatori e riequilibrano stress emotivi e carenze energetiche.

Un trend gastro-fashion che si è diffuso grazie alle star dello spettacolo e a Natasha Corrett , chef di cucina vegetariana del Regno Unito, che dispensa tutto il necessario per uno stile di vita honestly healthy. Questa tendenza alimentare non valuta però che gli alimenti che assumiamo, nelle quantità opportune, non hanno la caratteristica di alterare il pH del nostro organismo. Grazie all’integrazione continua di meccanismi di autoregolazione, quali l’escrezione renale, la ventilazione polmonare e i numerosi sistemi tampone ematici, il pH del plasma viene mantenuto entro valori medi costanti di 7,4.

Le teorie di Robert Young promuovono il consumo di alcuni tipologie di vegetali e fonti alternative al grano di carboidrati, per mantenere basico il pH dell’organismo.
La dieta alcalinizzante si basa su ortaggi come cavoli, barbabietole, spinaci e broccoli, frutti molto calorici quali avocado, banane, uva, ma anche noci, semi oleosi, olio vegetale e tisane depurative.
Questo tipo di alimentazione limita l’assunzione di alimenti acidificanti come gli zuccheri, bevande quali tè, caffè, alcolici e restringe il consumo di derivati animali a quote minime.

adamantea_2

Sebbene questo regime dietetico assicuri un’iniziale perdita di peso, il calo ponderale non adeguatamente bilanciato da un apporto proteico e da nutrienti essenziali alla propria condizione fisica, potrebbe avvenire a scapito della massa muscolare corporea.

Eliminare intere categorie di alimenti quali i latticini, equilibratori energetici della razione alimentare come i carboidrati, uova, carne e la maggior parte del pesce comporta un’alimentazione poco bilanciata e restrittiva.
La dieta alcalinizzante non è indicata in gravidanza o nel periodo di allattamento, è sconsigliata anche a chi soffre di patologie renali, dato il contenuto di ossalati dei vegetali su cui si basa.
Inoltre la ricchezza di fibre alimentari inibisce l’assorbimento di minerali come il Calcio e il Ferro, a lungo andare questo tipo di alimentazione potrebbe indurre l’insorgenza di carenze nutrizionali e scompensi metabolici.
La prescrizione di una dieta è un atto medico e modificare drasticamente lo stile alimentare richiede il consulto di uno specialista.

I consigli alimentari e di nutraceutica non sostituiscono il parere medico.

il superfood di stagione: la MELAGRANA

Il succo fresco di melagrana è una bevanda smart e ipocalorica, si trova sempre più spesso anche al bar o surgelato al supermercato.
Della melagrana si consuma sia il succo che gli arilli, i semi interi, da cui si estrae un prezioso olio, utilizzato come integratore ed in cosmetica.

melagrana-05

La melagrana un alimento funzionale, per la ricchezza di molecole organiche promotrici di benessere e attive nella prevenzione delle patologie. Il frutto si classifica ai primi posti della scala ORAC, che misura l’attività antiossidante in vitro degli alimenti. Ecco il decalogo delle proprietà nutrizionali e dell’attività nutraceutica del superfood di stagione:

una spremuta di vitalità per affrontare l’autunno
Dissetante, energetica, alleata di salute e ansietà: una spremuta di melagrana al giorno è energizzante, tonica, rimineralizzante, vitaminica, protegge attivamente le cellule dai danni ossidativi e ha azione antitumorale, antinfiammatoria, previene il declino cognitivo e le patologie degenerative.

melagrana-03

antiossidante
Il metabolismo del nostro organismo, lo stress, l’inquinamento, i raggi Ultra Violetti, l’alcool e il fumo di sigaretta causano reazioni radicaliche che danneggiano il DNA e le membrane cellulari. La melagrana è fonte di numerose molecole organiche che contrastano i danni ossidativi.

omega-3 vegetali
L’olio estratto dagli arilli, è una valida fonte vegetale di acidi grassi essenziali come gli omega-3, utilizzato nelle formulazioni antirughe, elasticizzanti e come integratore alimentare.

sistema cardiocircolatorio e colesterolo
L’acido ellagico, gli antocianosidi, il resveratrolo e gli altri antiossidanti di cui è ricco il succo di melagrana, prevengono la formazione delle placche aterosclerotiche e i danni al sistema circolatorio.
L’assunzione di succo di melagrana è correlata anche alla riduzione del colesterolo LDL cattivo, mentre aumenta i valori delle lipoproteine HDL che sequestrano il colesterolo dal torrente ematico, evitando che si depositi infiammando le arterie.

melagrana-07

epatoprotettiva e utile ai diabetici
Una porzione di arilli di melagrana aiuta a depurare il fegato, diminuisce la resistenza insulinica nei diabetici, grazie all’incremento dell’attività delle cellule pancreatiche e all’azione ipoglicemizzante. Inoltre il contenuto di fibre rallenta l’assorbimento di grassi e zuccheri.

dolore cronico e patologie articolari
Grazie al contenuto di acido lipoico (ALA), la melagrana è indicata anche per chi soffre di patologie articolari, combatte la degenerazione della cartilagine e l’infiammazione.

integratore di minerali e vitamine
Il succo di melagrana contiene anche calcio, magnesio, vitamine B, pro-vitamina A, selenio e vitamina C. L’alta percentuale di acqua e il potassio stimolano la diuresi.

melagrana-04

antidepressiva e riaccende il desiderio
La melagrana ha un’attività diretta sul tono dell’umore, stimola il testosterone migliorando i parametri primari e secondari correlati all’ormone.
Studi clinici hanno evidenziato che un consumo costante di succo di melagrana migliora il sistema cardiovascolare, il tono muscolare, la densità ossea e il benessere sessuale ed emotivo.

fonte di fitoestrogeni
L’olio di semi di melagrana può alleviare i sintomi della menopausa e contribuire a dare tono ed elasticità alla cute e alle mucose.

controindicazioni
Gli acidi organici contenuti nel frutto potrebbero alterare il metabolismo di molti farmaci, come le statine, gli antiipertensivi e gli immunosoppressori. Consultare il proprio medico in caso di terapie farmacologiche.

melagrana-08

I consigli alimentari e di nutraceutica non sostituiscono il parere medico.

 

Le virtù del POMODORO, il decalogo nutraceutico di stagione.

Dal rosso più profondo ed intenso alla solarità del giallo, arrivando alle sfumature più scure che ne rivelano la ricchezza di antocianosidi, il pomodoro è una bacca che matura in estate e condensa gusto, versatilità in cucina e straordinarie proprietà nutraceutiche:

vitamina C
I pomodori maturi sono ricchissimi di vitamina C, indispensabile come antiossidante e nella sintesi del collagene che mantiene elastici i tessuti. Favorisce l’assorbimento del ferro alimentare ed ha un ruolo nella coagulazione, inoltre inibisce la fragilità capillare.

diuretico
Il potassio e l’alto apporto di acqua contrastano la ritenzione idrica e l’ipertensione, stimolano il microcircolo ed inibiscono l’accumulo linfatico di tossine. Il pomodoro è povero di sodio e grazie all’intensità del suo sapore non richiede un eccesso di condimenti.

ipocalorico
Il pomodoro è un alimento reidratante e rimineralizzante, è composto da acqua per il 94% e apporta solo 18 kcal per 100 g. Ha un alto potere saziante grazie alla cellulosa contenuta nella fibra della buccia.

il licopene, una risorsa contro colesterolo e ipertensione
Il pomodoro è ricco di carotenoidi antiossidanti, in particolare di licopene, contenuto nella polpa ma soprattutto nella buccia che non va scartata!
Utile nel combattere lo stress ossidativo e i processi infiammatori che determinano l’aterosclerosi e le disfunzioni vascolari.
L’azione antiossidante inibisce la lipoperossidazione dei lipidi plasmatici, l’assunzione giornaliera di 25 mg di licopene ha un significativo effetto sulla diminuzione dei livelli di colesterolo LDL e della pressione arteriosa.

lamadia-08.JPG

crudo&cotto
La vitamina C è termolabile, mentre il licopene risulta più assimilabile mangiando il pomodoro cotto, con la buccia e condito con olio extravergine d’oliva, ricco di acidi grassi insaturi e vitamina E. È utile quindi consumare pomodori sia crudi che cotti.

fa dimagrire!
Il pomodoro stimola la sintesi di carnitina, trasportatore degli acidi grassi, che vengono ossidati per trasformare i lipidi in energia.
È anche un blando lassativo, grazie al contenuto di acidi organici e fibre che stimolano la peristalsi.
L’acido alfa-lipoico (ALA) contenuto nei pomodori è utile nell’incremento metabolico, protegge dalle neuropatie e favorisce il corretto funzionamento del fegato.

protegge la vista
Il pomodoro è ricco di luteina e beta-carotene –precursore della vitamina A necessaria ai fotorecettori della macula– di polifenoli, flavonoidi e antiossidanti come il licopene che protegge la retina dai danni ossidativi.

pomodori-04

osteoporosi in menopausa
Il pomodoro contiene calcio e bastano 15 mg giornalieri di licopene per ridurre i livelli urinari di N-telopeptide, marker di demineralizzazione ossea.

zinco, selenio, solfuri e rame
Oligoelementi che contrastano la degenerazione senile, insieme alle vitamine B contenute nel pomodoro promuovono il mantenimento dell’elasticità delle cartilagini e rinforzano unghie e capelli.

controindicazioni
I pomodori acerbi contengono solanina e non andrebbero consumati in quantità, non sono indicati per chi è allergico al nichel, per gli intolleranti all’istamina e per chi soffre di iperacidità gastrica e colite. I pomodori contengono ossalati, vanno consumati con moderazione in caso di calcolosi renale.

pomodori-02

I consigli alimentari e di nutraceutica non sostituiscono il parere medico.