Il Congresso Nazionale della Federazione Italiana Cuochi dal 31 marzo al 2 aprile 2019 a Catania

“Siamo già a lavoro da mesi – sottolinea il Presidente di FIC Promotion Seby Sorbelloperché l’appuntamento nazionale riesca nel migliore dei modi, come è sempre stato nello stile FIC. Per questo ringraziamo sin d’ora tutti i protagonisti che stanno creando questo forte gioco di squadra, facendo comprendere quanto la cucina italiana appartenga a tutti e non solo ai cuochi”.

Gusto in Scena: è questo il tema del prossimo Congresso della Federazione Nazionale Cuochi e l’intera Sicilia sarà rappresentata dal patrimonio culturale del gusto.

CIBO NOSTRUM, per l’occasione, si trasferirà da Taormina ai giardini di Villa Bellini e al Teatro Massimo di Catania, mentre le attività congressuali si svolgeranno presso il complesso delle Ciminiere.

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Il Congresso FIC e CIBO NOSTRUM trasformeranno Catania nella capitale del gusto, aprendo le porte non soltanto ai cuochi e agli addetti ai lavori ma anche al grande pubblico, con incontri, dibattiti, approfondimenti sui temi di enogastronomia, turismo, economia, sviluppo del territorio nel contesto euromediterraneo. Tutti temi in cui la cucina ed i cuochi rivestono un ruolo fondamentale.

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La conferenza stampa di presentazione del Congresso è stata moderata dai giornalisti Clara Minissale ed Antonio Icona, che hanno messo in luce gli aspetti salienti del doppio prestigioso evento della prossima primavera catanese, non solo a livello enogastronomico, ma anche sotto il profilo culturale e turistico. Gli ingredienti saranno i profumi, i colori e i sapori siciliani ed italiani, ed i Cuochi FIC racconteranno attraverso il gusto e la creatività il territorio siciliano.

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Il Congresso FIC si svilupperà nei tre giorni, dal 31 marzo al 2 aprile 2019. Ad essere svelati durante la conferenza stampa di sabato scorso, sono stati anche i nuovi dettagli di una delle manifestazioni più attese a marchio FIC, cresciuta negli anni anche per partecipazione internazionale. Il riferimento ovviamente è alla Grande Festa della Cucina Italia, CIBO NOSTRUM, che quest’anno cambierà location e programma. Catania lavora già per  accogliere la grande festa della cucina italiana.

#OFFSPECIAL: IL GELATO secondo chef VALENTINA CHIRAMONTE

Opera omnia, amplificata dalla sartorialità e dalla ricerca degli ingredienti, dalle sinergie tra Artisti Produttori e Chef Valentina Chiaramonte, direttore d’orchestra di opere di lirismo di gusto che si rivelano composizioni da immediata addiction,

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come il PASTRAMI o la TARTARE DI CAVALLO E TELLINE, per citare due delle versatili tapas co-protagoniste dell’ispirata proposta mixology  FUD OFF.

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Le alchimie dei cocktail di Domenico Cosentino e Francesco Fred Line hanno una coralità che distilla passione, culto dell’enfasi sensoriale, studio raffinatissimo degli equilibri, spiritualità degli abbinamenti, e soprattutto un’attenta e sempre sorprendente capacità: quella di soddisfare esattamente i desideri di chi si affida alla loro inevasa creatività.

Perdersi nella percezione dell’identità del gelato alla Mandorla, alle More di Gelso o ai Fichi di stagione, sa affascinare con la dolcezza del gotico di Belém e con le tracce sovraesposte dei graffiti di street art, ricerca la matrice araba nelle architetture delle spatolate estemporanee e nella fragranza della melassa di fichi che sa stordire come la zagara.

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Il lirismo di Valentina Chiaramonte travolge captando la continua sperimentazione e l’attitudine a trasporre, attraverso ingredienti di nicchia, i sapori evocativi che sanno ammaliare.

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E quando il palato incontra il cremoso di cioccolato Vietnam 64%, polline e l’accento lisergico dei cristalli impalpabili di sale, ogni tuo sentire empatizza con la passione, con la consapevolezza che oltre la tecnica c’è la detonante e spontanea Arte di Valentina Chiaramonte, quella che sa narrare il suo infinito patrimonio culturale gastronomico.

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FUD OFF è un luogo di affinità elettive, FUD OFF è casa, è libertà, è gioia, è l’unico luogo dove vale la pena essere, e trasfigura i concetti di fine dining e mixology art con ologrammi di internazionalità.

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Servizio sublime e di rara professionalità completa la proposta, che sa intercettare ogni esigenza ed offrire sempre nuove e seducenti esperienze.

 

FUD OFF

Via Santa Filomena, 28 Catania, Italy

tutti i giorni 18.00/2.00

Chiama allo +39 347 1360586

scrivi a info@fudoff.it

Amocù: il Glam, il Design ed il Gusto cosmopolita a Catania

Una proposta che brilla di un dehors che triplica gli spazi ricettivi e che detta il ritmo delle notti catanesi, un nuovo Mixology Kingdom ed una proposta aperitivo-cena senza soluzione di continuità che intercetta tutte le esigenze delle serate d’estate.

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Tornare da AMoCù  per una cena conviviale, è stata occasione preziosa per approfondire insieme al patron Nunzio Di Bella la cura e la dedizione alla ricerca degli ingredienti, e soprattutto per scorgere sempre lo stesso entusiasmo per le contaminazioni culinarie che  spaziano dall’Asia, al Sudamerica passando per il Portogallo.

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Lo chef Rui Antunes capta l’attenzione con una proposta dichiaratamente cosmopolita, che arriva a sorprendere con contaminazioni andine, messicane, creole, tropicali e portoghesi, indugiando su voluttuosi accenti di foie gras, frutta esotica e salse elaborate alle spezie orientali.

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Ceviche, sushi, tacos, tempura e proposte che seguono la sensibilità dello Chef, narrando il gusto seducente del poter viaggiare attraverso i sapori, nella ricercatezza di atmosfere uniche nel panorama siciliano, vezzeggiati da un servizio sempre puntuale e preciso nell’intrattenimento.

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AMoCù

Via Vecchia Ognina 147 b

95127, Catania

tel. 095 382 988

http://www.amocu.it

RADICEPURA GARDEN-IN-MOVIES a Giarre

Torna l’evento dedicato al Cinema, al Giardino e al Paesaggio.

Novità 2018: il concorso internazionale di cortometraggi a tema

Garden-in-Movies/ShortFilmFest

2300 opere arrivate da tutto il mondo

Il paesaggio come luogo dell’anima. Il giardino come dinamica in cui coltivare valori fondanti di ordine culturale, politico, sociale e artistico. In mezzo, il Cinema, con i suoi racconti fatti di immagini, persone ed emozioni.

È in arrivo la seconda edizione del Garden-in-Movies, la rassegna cinematografica diretta da Ornella Sgroi ed organizzata dalla Fondazione Radicepura sotto la guida di Mario Faro, con il rinnovato patrocinio del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania. Un evento culturale e artistico che anche quest’anno, il primo weekend di agosto (dal 3 al 5), trasformerà il suggestivo Parco di Radicepura (Via Fogazzaro 19, Giarre, Catania) in un salotto botanico a cielo aperto e in una sala cinematografica sotto le stelle alle pendici dell’Etna, immersi negli odori e nei profumi mediterranei del parco dell’azienda vivaistica Piante Faro.

Mario Faro
Mario Faro

Novità di quest’anno sono i cortometraggi del concorso internazionale a tema Garden-in-Movies/ShortFilmFest: una rosa di cortometraggi finalisti, selezionati tra 2300 opere arrivate da tutto il mondo.

La seconda edizione è pronta, dunque, a portare con sé ancora più Cinema, con tre giorni di proiezioni, incontri e conversazioni con autori, registi, attori ed esperti presenti al Garden-in-Movies. Oltre ai cortometraggi, tre lungometraggi esploreranno la cultura e l’essenza mediterranea attraverso la forza delle radici, temi ispiratori delle tre sezioni che contraddistinguono la rassegna sin dalla prima edizione:

il film “Caina” di Stefano Amatucci per la sezione Radici (venerdì 3 agosto),

il film “La villa” di Robert Guédiguianper la sezione Essenza mediterranea (sabato 4 agosto)

ed il film di animazione “Big Fish & Begonia” di Liang Xuan e Zhang Chun per la sezione Oltre il giardino (domenica 5 agosto).

Le pellicole, tanto i lungometraggi in rassegna quanto i cortometraggi in concorso, verranno proiettate in lingua originale con sottotitoli in italiano e/o inglese.

Tanti anche gli ospiti: Valentino Picone, nella veste inedita di produttore del corto “Processo a Chimici” di Marco Maria Correnti (una produzione Tramp Limited di Ficarra e Picone), l’attrice Manuela Ventura e il regista Claudio Giovannei, in veste di giurati dello ShortFilmFest, i fratelli Stefano e Luisa Amatucci, regista e attrice del film “Caina”, un vero scossone cinematografico, e Antonio Perazzi (terzo giurato del concorso internazionale di cortometraggi) e Sarah Eberle, architetti paesaggisti di fama internazionale.

Il tutto nelle atmosfere uniche e tra i sapori e profumi del Parco botanico di Radicepura, che quest’anno si articolerà come una location “mobile”, da scoprire sera dopo sera, insieme al programma del Festival, legato da un fil rouge che si svelerà film dopo film, chiacchiere dopo chiacchiere, emozione dopo emozione.

«Un Festival del Cinema – spiega Ornella Sgroi, giornalista e critico cinematografico alla direzione della rassegna– deve potere creare percorsi visivi ed emotivi capaci di leggere il presente e l’attualità, come la storia passata e le sue conseguenze, anticipando e magari migliorando il tempo che verrà. Perché il futuro si coltiva oggi. Un Festival deve anche sapere scovare e offrire opere preziose che altrimenti il pubblico non vedrebbe, per impossibilità oggettiva dovuta alle pratiche distributive italiane, oppure semplicemente per distrazione o pigrizia. E infine deve anche intrattenere, in leggerezza e convivialità. In questa visione, il programma di questa edizione è dedicato al mare, come paesaggio e come dinamica di migrazioni e incontri con l’altro da sé. Con la certezza che il pubblico si lascerà travolgere dal suo moto ondoso, che parlerà di dolore, ma anche di “casa”, bellezza e amore. I tre giorni del festival saranno appunto un percorso da vivere insieme, seguendone le alternanze emotive e sensoriali, dai grigi più lividi ai colori più accesi e vitali. Un’esperienza da condividere nella sua interezza, immersi nei luoghi del parco, che si muoveranno di sera in sera».

«Il nostro obiettivo – spiega Mario Faro, vicepresidente della Fondazione Radicepura– è quello di valorizzare la botanica e la cura del paesaggio come motore di sviluppo e contaminazione, attraverso iniziative, eventi e linguaggi culturali: dalla musica alle installazioni artistiche, dal cinema alla botanica. Cuore delle nostre iniziative è la celebrazione del giardino, non solo nella sua valenza estetico-culturale, ma anche per il suo ruolo di luogo ideale per fermare lo sguardo sulla bellezza attraverso l’interpretazione dell’Esperienza Mediterranea, e non solo. In questo quadro più ampio, il Garden in Movies si propone quindi come un evento capace di unire arte, cultura e ambiente, come elementi costitutivi di un territorio straordinario».

Film, registi, attori, produttori e architetti paesaggisti saranno protagonisti dell’evento con le loro opere o in veste di giurati, per immergersi nelle questioni cinematografiche, artistiche, culturali al centro del Garden-in-Movies, nato nel 2017 nell’ambito del Festival Internazionale del Paesaggio Radicepura Garden Festival.

Per info, consultare il sito www.radicepurafestival.com/it/garden-in-movies.

La Fondazione Radicepura

La Fondazione Radicepura nasce nel marzo del 2017 per volontà della famiglia Faro, con a capo il padre Venerando, fondatore di Piante Faro, la più importante realtà vivaistica d’Europa nella produzione di piante tropicali e subtropicali ornamentali di tipo mediterraneo. Ciò al fine di promuovere, da sempre, la Sicilia e il territorio locale attraverso iniziative di altissimo livello culturale e artistico portate avanti con grande passione e dedizione. Attraverso la Fondazione Radicepura la famiglia Faro vuole mettere a disposizione della collettività l’esperienza maturata in decenni di attività nel proprio settore e nel campo dell’arte e della cultura, ma soprattutto vuole perseguire alcuni obiettivi di solidarietà sociale attraverso la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, l’istruzione e la formazione, la ricerca scientifica di interesse sociale.

Programma Garden-in-Movies 2018

 

Venerdì, 3 agosto

ore 18.30 – visita ai giardini e aperitivo nel parco

ore 20.00 – apertura del Festival con Valentino Picone, Marco Maria Correnti, Giovanni Furnari, Stefano Amatucci, Luisa Amatucci, Manuela Ventura, Claudio Giovannesi, Antonio Perazzi, Sarah Eberle.

ore 20.30 – inaugurazione Garden-in-Movies/ShortFilmFest. Presentazione del cortometraggio Fuori Concorso “Processo a Chinnici” con il registaMarco Maria Correnti, l’autore Giovanni Furnari e Valentino Picone,produttore insieme a Salvo Ficarra per la Tramp Limited. A seguire proiezione del cortometraggio.

ore 21.30 – introduzione e proiezione del primo gruppo di cortometraggi finalisti In Concorso.

ore 22.00 – Garden in Movies – sezioneRadici: presentazione del lungometraggio “Caina” alla presenza del regista Stefano Amatucci e dell’attrice protagonista Luisa Amatucci. A seguire proiezione in anteprima(v.o. italiano sott. in inglese).

 

Sabato, 4 agosto

ore 18.30 – visita ai giardini e aperitivo nel parco

ore 20.30 – “Nuovo Cinema Italiano”, conversazione con Manuela Ventura, attrice, e Claudio Giovannesi, regista.

ore 21.00 – Garden-in-Movies/ShortFilmFest: introduzione e proiezione del secondo gruppo di cortometraggi finalisti In Concorso.

ore 21.30 – Garden in Movies – sezioneEssenza Mediterranea: presentazione del lungometraggio “La villa”,regia di Robert Guédiguian, a cura del direttore artistico Ornella Sgroi. A seguire proiezione (v.o. francese sott. in italiano).

 

Domenica, 5 agosto

ore 18.30 – visita ai giardini e aperitivo nel parco

ore 20.30 – “Il giardino come metafora cinematografica”conversazione con Antonio Perazzi e Sarah Eberle, architetti paesaggisti.

ore 21.00 – Garden-in-Movies/ShortFilmFest: proiezione del terzo gruppo di cortometraggi finalisti In Concorso.

ore 21.30 – assegnazione del premio Miglior Cortometraggi – Giuria di qualità: Manuela Ventura,attrice, Claudio Giovannesi, regista, eAntonio Perazzi,architetto paesaggista. Assegnazione del premio Miglior Cortometraggi – Giuria popolare.

ore 22.00 – Garden in Movies – sezioneOltre il giardino: presentazione del lungometraggio “Big Fish & Begonia”, regia di Liang Xuan e Zhang Chun, a cura del direttore artistico Ornella Sgroi. A seguire proiezione (versione doppiata in italiano).

Champagne Expérience: l’allure Zash

Manca poco ad un evento del prossimo venerdì venti luglio che si preannuncia trionfale, le più ricercate referenze di Champagne ispireranno le creazioni di fine dining dell’Executive Chef Giuseppe Raciti:

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Passione Champagne, uno degli appuntamenti più attesi del vibrante calendario di luglio del Ristorante Zash, luogo di culto dell’hôtellerie ricercata dell’Etna, magistralmente ristrutturato dall’ArchiStar Antonio Iraci e dalla Famiglia Maugeri e soavemente diretto da Federica Eccel.

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Passione Champagne – Maison revolution

La serata del venti luglio si svolgerà tra le suggestioni dell’incantevole limonaia del parco della tenuta, ed i riflessi dell’Etna a bordo piscina, dove l’ospitalità, la raffinatezza del Gusto, l’attitudine a stupire con le selezioni di grandi vini e distillati sono – da sempre – un mantra.

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Tre selezionate Maison di Champagne, cinque carismatiche Cuvée e la convilalità come leitmotiv, per un viaggio attorno ai caleidoscopi di affinamento, vitigni e millesimi che sapranno narrare l’idillio.

IL MENÙ SPECIALE DELL’EVENTO

Aperitivo a bordo piscina

Amouse bouche

Capasanta scottata, caviale e spuma di patate al limone verdello

In abbinamento: Champagne Steinbruck Cuvée Brut nv

Antipasto

Astice, pesche, arance e maionese alla vaniglia Bourbon

In abbinamento: Champagne Vieille France Cuvée Blanc de Blancs

Primo

Risotto Carnaroli mantecato al rosmarino, crudo di gambero rosso, spuma di mozzarella ragusana e bottarga di tonno

In abbinamento: Champagne Paul Louis Martin Cuvée Grand Cru Brut nv

Secondo

Tonno alla rossini, scaloppa di foie gras, jus di vitello e tartufo nero

In abbinamento: Champagne Cuvé Les Etoiles de la Gastronomie Prestige Millesimé 2006

Dessert

Zuppetta di fragole e lamponi, gelato allo yogurt e croccante al pistacchio di Bronte

In abbinamento: Champagne Vieille France Cuvée Brut Rosé

 

Il costo della cena è di 120 euro a persona.

Per info e prenotazioni 095 7828932,

info@zash.it

OFFESTIVAL, detonante avanguardia a Catania

FUD OFF, in via Santa Filomena a Catania, è la rivoluzionaria cellula sperimentale delle connessioni lisergiche tra Alta Cucina ed Arte Mixology che torna a dettare i canoni degli imperdibili eventi del gusto.

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L’ultima cena a quattro mani ha visto protagonista, insieme all’ Executive Manager & Resident Chef Valentina Chiaramonte, l’eclettica ed istrionica Chef di Coromandel Roma, Ornella De Felice, che ha saputo sedurre con l’epifania dei suoi sapori: nitidi, verticali ed assoluti.

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L’incantevole raffinatezza di Sabina Nicastro ha affiancato per la serata, lo stile iconico di Domenico Cosentino, BarManager di FUD OFF, appena nominato membro del Drink Team 2018.

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Sabina Nicastro, ingegnere alchemico, ha elaborato con sofisticata sensorialità drink in abbinamento alle portate, capaci di trasmettere le percezioni di viaggi emozionali.

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Il suo ginT(è)onic ha reiventato il gin tonic in chiave ludica, riportando alle vellutate tannicità delle bevande estive, attraverso sussurrate essenze zen.

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Lo SMOKEDHoney ha illustrato un’iperbole attorno all’idromele di melata d’abete del Maestro Andrea Paternoster: un drink dalle cupe percezioni fumé, vibrante di cangianti brividi esperidati.

 

Lapilli sfrigolanti in picchiapò e sensuali capesante alla salsa di passion fruit e petto d’anatra affumicato, hanno sancito il ritmo hardcore dell’evento. Sapori totalizzanti supportati da magistrale tecnica esecutiva di Ornella De Felice.

Quasi come un ologramma di puntarelle, il daikon è stato magnificato dalla sabbia di mandorla tostata, dalle zeste di limone verdello e dalla nordic wave dei ribes rossi, in un seducente intermezzo che ha saputo conquistare al primo assaggio.

Scottish Courage è il drink del Resident Bartender Domenico Cosentino che si sviluppa sullo studio dell’anetolo, valorizzando il finocchio brasato di Valentina Chiaramonte. Una dualismo tantrico tra la carnalità del finocchio e la sublime crema di cipolle montate alla birra, in un ricordo di melassa di fichi.

Domenico Cosentino torna a sorprendere con un suo signature drink, per l’occasione ribattezzato Zarina ed impreziosito dall’esotismo dello yuzu, evocando idealmente lo Sherry della mousse di fegatelli, esercizio di stile di  Valentina Chiaramonte.

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Mineralità, freschezza tannica delle favette ed umoralità del superbo trancio di scorfano in una vertigine di contrasti.

L’intensità della fragranza della radice di cren ha anticipato la verve di un risotto indimenticabile: aringa e polline, nella cremosa mantecatura, che al variare delle temperature ha scandito la sua cangiante armonia.

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La polifonia del melone glacé è stata scelta come preludio ad un’esegesi del cioccolato bianco: 

 

lamponi e il croccante al wasabi per regalare sospiri di lussuriosa golosità, in sublime analogia al Poeta, il cocktail finito con panna lucida al rosmarino, a tatuare come un bacio il desiderio della prossima data della kermesse #offestival.

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Andrea Graziano  anima di FUD e FUD OFF, Ambasciatore del Gusto e mente pratica e programmatica delle sinergie artistiche, culturali ed imprenditoriali che trascendono la dimensione del gusto, ha già in serbo nuovi ed entusiasmanti progetti… #steitiuuund

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#OFFESTIVAL

per il calendario, info e prenotazioni:

tel. 392 1316276

info@fudoff.it

Zash, la sensibilità artistica dello chef Giuseppe Raciti

Quando la fragranza delle limonaie in fiore della Riviera dei Ciclopi si fa talmente intensa da stordire significa che sei quasi arrivato, se anche il navigatore satellitare si perde sei già lungo la “strada della Femmina Morta” a Giarre, e dopo pochi tornanti scorgi l’ingresso di ZASH. Una meta d’elezione, che si svela solo a chi ha il desiderio di perdersi in un’esperienza sensoriale.

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Bussi al campanello e si apre il varco di un percorso verso la gioia assoluta per la ricercata ospitalità. Un antico casale amabilmente contestualizzato dall’ArchiStar Antonio Iraci nei giardini che hanno l’Etna e lo Jonio come orizzonte, atmosfere rarefatte di charme, coniglietti che ti incuriosiscono tra i prati e il respiro dolce dello slow living sussurrato.

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Ritorni con curiosità ad assaporare le composizioni creative dello Chef Giuseppe Raciti, percepisci nuovi stimoli e la stessa abilità nel dipingere attraverso il gusto.

 

I frittini di benvenuto si contendono l’attenzione con fragranti rustici salati catanesi, arrivano i pani e le focacce, che ti accompagnano nella degustazione dell’olio di Nocellara Etnea dalla vibrante eleganza.

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La passione dello chef Giuseppe Raciti per i latticini si coniuga spesso ai crostacei, alle uova, agli ortaggi e alle intense riduzioni mediterranee e alla dolcezza dei dessert.

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Come in un gazpacho, la cagliata di bufala seduce con la sua cremosità prima di sorprendere il palato con gli aromi balsamici delle cialde di grano.

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Il battuto di gambero rosso è forse una delle portate che più ispira gli chef da decenni, ma nella variante Raciti si scorge l’attenzione ad un percorso ludico, tra viole, germogli caleidoscopici al palato, ricci sensuali e zeste di mandarino ed evocare le atmosfere dell’incantevole territorio circostante.

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L’uovo dello chef Giuseppe Raciti sfrigola di eclettismo e genialità nella sublime verve delle more di gelso dell’Etna, ammalia con la profondità carismatica del tartufo pregiato ed invoglia ad indugiare negli accenti passionali di fonduta di formaggio.

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Ritorna la cremosità nella ricotta cesellata di limone candito e broccoletti, un nido per i gamberi di nassa sabbiati alla panure aromatica.

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La ricciola trionfa nell’idillio di crema di mandorla e dialoga con carciofo, in continui rimandi di mineralità ferrica ed affumicata.

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L’esotismo dei frutti gialli e cocco prepara ad una creazione magistrale di pâtisserie, una tartelette scrigno di sublime lemon curd, eteree meringhe e sorbetto al lampone, sintesi di tecnica e squisita sensibilità.

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Il servizio sorprende distinguendosi per garbo e puntualità, in sala la professionalità del Sommelier  conduce le curiosità espresse attraverso la millenaria vocazione enologica del territorio dell’Etna e sottolinea ogni sfumatura che rende imprescindibile tornare ancora, prestissimo.

 

ZASH 
chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60
95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932
fax: +39 095 7781485
mobile: +39 3472765552
email: info@zash.it

Ristorante visitato il 25 marzo 2018

 

Colazioni d’autore, a Catania

Mentre Catania dorme ancora, via Santa Filomena si svela languida di dolci sussurri ai portoni socchiusi ed operosa delle prime consegne dei fornitori, languida e quasi mistica, da catturare ad ogni passo l’anima caleidoscopica di un vicolo che è felice palcoscenico di tutto ciò che nasce delle contaminazioni tra cultura, avanguardia, gusto ed estemporaneità.

Arrivo quando alla Libreria Vicolo Stretto fervono già i preparativi per mandare in scena un simposio di squisita ed attesa edizione:
Colazioni d’autore.

Un progetto Instagram di tale dirompente impatto comunicativo che si è dato tattilità, diventando un testo edito da Slow Food.
Una raccolta di illustrazioni che esprimono l’arte compositiva di Petunia Ollister e mettono in risalto il gusto per la fotografia industriale e gli schemi che danno dimensioni multiple alla fissità dell’obiettivo, attraverso le citazioni letterarie e rappresentando il pasto più intimo della giornata, la colazione.

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Disposizioni simmetriche, punti di vista d’alto della sagacia di chi attraverso la lettura può immedesimarsi in tante vite, un minimalismo apparente che ha come sottotitolo la ricerca cromatica e delle luci naturali più indicate a valorizzare il libro e ad evocarne il messaggio.

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#bookbreakfast racconta per immagini il desiderio di condividere attraverso l’immediatezza dello smartphone la personale scelta letteraria: 76 consigli di lettura, una collezione di mise en place da sogno, le ricette per assaporare il piacere di sfogliare un libro a colazione e ricordarsi che mangiare significa nutrire e saziare anche l’anima.

Grazie a Francesca, a Carmela, a Santina e ai moderatori Valentina Chiaramonte e Rocco Rossitto.

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Ho acquistato il libro Colazioni d’autore il 20 gennaio 2018 presso la

Libreria Vicolo Stretto

Amocù, a Catania il gusto senza confini

Non arrivi per caso all’ingresso di AMoCù, giungi sedotto dalla proposta di gusto fusion-glam, intrigato dal Sakè Bar ed ammaliato dalla più esclusiva enclave di design del panorama catanese.
Un punto di vista sofisticato sul quadrilatero della moda etneo, definito da uno squisito studio di interior design che ha reinventato gli spazi, plasmandoli sulla contemporanea tendenza lounge.

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Cocktail Bar, spazi all’aperto, sale più intime e cosmopolite dining room diaframmate dall’iconica cucina a vista e dai gioielli enoici della cantina. Ambienti polifunzionali vengono enfatizzati da languidi velluti e da riflessi metallici, da luci studiate per puntualizzare stile, disimpegnata eleganza e per valorizzare le portate dello Chef.

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Rui Antunes capta l’attenzione con una proposta dichiaratamente asiatica, che arriva a sorprendere con contaminazioni andine, messicane, creole, tropicali e portoghesi, indugiando su voluttuosi accenti di foie gras e distraendo con perlage aromatici di sintesi.

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Estro compositivo, tecnica magistrale, incisività stilistica dello Chef sanno armonizzare ostriche e tartare a tacos, tempura, ceviche, sushi e proposte di street food che invitano al convivio. Una narrazione gastronomica senza confini, senza rigidità nell’alternarsi delle portate, senza cliché: a pranzo e cena, per un drink formulato nel laboratorio di arte mixology o per un distillato, per godere solo di buone vibrazioni.

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Servizio accogliente, puntuale ed accurato nel dipingere la luminosa ed eclettica proposta del menù, i vitigni autoctoni dell’Etna aprono la scena ad etichette internazionali e dei microcosmi siciliani, godibili anche al calice i sakè delle più rappresentative prefetture giapponesi.

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La ricercatezza delle scelte incide sul costo totale del menù da comporre: 18 euro per le capesante, 22 euro per gli uramaki al granchio reale, 9 euro per i tacos, 6 euro per un calice di vino.

AMoCù è la scelta giusta per una contemporanea e vibrante esperienza di gusto che ti congeda già col desiderio di tornare, presto.

Ristorante visitato il 13 gennaio 2018.

AMoCù

Via Vecchia Ognina 147 b

95127, Catania

tel. 095 382 988

http://www.amocu.it

Spazio Bakery a Catania, non solo #teatime

A Catania l’arte di vivere, il design e gli assaggi più iconici spesso non hanno soluzione di continuità e sanno affascinare con esperienze inedite ed indelebili.
All’interno di Spazio Design, l’arredo e la progettazione d’interni incontrano il gusto: Spazio Bakery accoglie in sale luminose, polifunzionali e lounge, in un ambiente che profuma di sorrisi e convivialità, non solo delle fragranze dei pregiati tè in foglia, della caffetteria e delle migliori selezioni enologiche del territorio.

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Sofia D’Allura, pastry chef di formazione francese, con estrema eleganza e raffinatezza degli abbinamenti e attenta selezione del cioccolato e delle dolci spezie, realizza quotidianamente una sorprendente e polifonica selezione di macarons, cupcakes, American cakes e magistrali delizie di pâtisserie.

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Ogni dolce ed ogni creazione di design esposta può diventare un prezioso dono o seguirvi a casa perpetuando le soavi suggestioni di gusto.
Per una pausa golosa, l’afternoon tea o per un party privato, per sentirsi Alice nel Paese delle Meraviglie e dedicarsi attimi di puro piacere: Spazio Bakery.

 

SPAZIO BAKERY

Via Oliveto Scammacca, 7A
95127 Catania

tel. 095 7225316

Aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle 20:30.
Chiuso la domenica.

Grazie Bice&Sarah.

 

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