In Riviera: affinità elettive a Milano

5VIE è art+design+style, quartiere che è il fulcro delle più audaci contaminazioni d’avanguardia e di sinergie stilistiche, trama ed ordito di itinerari che si snodano tra musei, chiostri, siti archeologici, architettonici e palazzi privati di una Milano non nascosta, ma da scoprire.

Inserito in questo contesto polifunzionale delle 5VIE si svela riviera, hub-lab-loft-pop up space creativo progettato e voluto da Simple Flair. 

Riviera è stata sede espositiva dell’antologica di Luigi Ghirri, un evento esclusivo che ha portato in scena venti scatti di una collezione privata, attraverso un focus caleidoscopico ed evocativo della cifra stilistica dell’Artista.

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Più di una mostra, più di un workshop, riviera ha saldato i valori identitari ed incisivi dell’Arte, intesa come manifesta espressione di uno sguardo autentico sulla valorizzazione delle genialità.

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Somma di genialità e paradigmatiche personalità in scena

all’esposizione delle opere di Luigi Ghirri, Gian Luca Pasini ha affiancato l’inarrivabile arte del supremo interprete delle farine Molino Pasini , il pastry chef Andrea Tortora.

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L’innovazione e la dirompente espressività dell’Alta Pasticceria che reinventano l’eccellenza portano il logo AT PÂTISSIER, il progetto che nasce dalla collaborazione di Ilaria Zacchetti e del Maestro Andrea Tortora.
Pastry Chef dal curriculum internazionale, ricercatore e sommo interprete dei lievitati, Andrea Tortora è stato insignito con continuità dalle guide de Il Gambero Rosso, L’Espresso ed Identità Golose del titolo di Chef Pasticcere dell’anno.

l Grandi Lievitati di Andrea Tortora esprimono l’essenza del sublime, dichiarando all’assaggio i canoni del gusto assoluto dell’Artigianalità.
Lievitati d’Autore che sono sintesi di una passione genetica per la pasticceria e dell’inevasa ricerca della qualità degli ingredienti.

 

Colazioni d’autore, a Catania

Mentre Catania dorme ancora, via Santa Filomena si svela languida di dolci sussurri ai portoni socchiusi ed operosa delle prime consegne dei fornitori, languida e quasi mistica, da catturare ad ogni passo l’anima caleidoscopica di un vicolo che è felice palcoscenico di tutto ciò che nasce delle contaminazioni tra cultura, avanguardia, gusto ed estemporaneità.

Arrivo quando alla Libreria Vicolo Stretto fervono già i preparativi per mandare in scena un simposio di squisita ed attesa edizione:
Colazioni d’autore.

Un progetto Instagram di tale dirompente impatto comunicativo che si è dato tattilità, diventando un testo edito da Slow Food.
Una raccolta di illustrazioni che esprimono l’arte compositiva di Petunia Ollister e mettono in risalto il gusto per la fotografia industriale e gli schemi che danno dimensioni multiple alla fissità dell’obiettivo, attraverso le citazioni letterarie e rappresentando il pasto più intimo della giornata, la colazione.

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Disposizioni simmetriche, punti di vista d’alto della sagacia di chi attraverso la lettura può immedesimarsi in tante vite, un minimalismo apparente che ha come sottotitolo la ricerca cromatica e delle luci naturali più indicate a valorizzare il libro e ad evocarne il messaggio.

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#bookbreakfast racconta per immagini il desiderio di condividere attraverso l’immediatezza dello smartphone la personale scelta letteraria: 76 consigli di lettura, una collezione di mise en place da sogno, le ricette per assaporare il piacere di sfogliare un libro a colazione e ricordarsi che mangiare significa nutrire e saziare anche l’anima.

Grazie a Francesca, a Carmela, a Santina e ai moderatori Valentina Chiaramonte e Rocco Rossitto.

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Ho acquistato il libro Colazioni d’autore il 20 gennaio 2018 presso la

Libreria Vicolo Stretto

Steve McCurry, le storie dietro ai ritratti

Ancora qualche ora per non perdere l’occasione di restare ammaliati davanti ai ritratti iconici di Steve McCurry, a Siracusa, presso la sede espositiva dell’ex Convento di San Francesco d’Assisi, nel cuore di Ortygia.

Un viaggio intercontinentale, un reportage di conflitti, un obiettivo che trapassa l’essenza delle culture e delle minoranze etniche, di bimbi resi adulti dall’orrore e dalle calamità, di popoli stoici che sanno tramandare la loro identità.

La genialità di Steve McCurry si sintetizza nell’empatia con i soggetti ritratti, nell’obiettivo fotografico che perde la connotazione di filtro della realtà per diventare amplificatore di un messaggio e di un sentire universale.

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Volti che sanno narrare storie, tutte uniche e tutte diverse, storie in divenire, viaggi di una vita. Treni in corsa, civiltà detonanti, fotografie che ritraggono il vissuto e le emozioni, il carisma e l’espressività fugace, la caleidoscopicità umana.

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Il colore. L’impatto comunicativo dei contrasti, la prospettiva dipinta da ombre e luci, il dualismo che mette in risalto il messaggio raccontato per immagini.
Steve McCurry scatta pagine di un romanzo, è un reporter, è un documentarista che sa coinvolgere in viaggi emozionali con un solo sguardo.

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