#DoniamoAria Fundraising Dinner 2018: lo Chef GIUSEPPE RACITI interpreta il simbolismo della solidarietà

L’evento più atteso della stagione è ormai alle porte: il prossimo due ottobre, RADICEPURA a Giarre ospiterà Fundraising dinner 2018 – doniamo aria, un’edizione speciale che sarà celebrata all’insegna della solidarietà, della ricerca sulla fibrosi cistica della sostenibilità alimentare.

All’evento prenderà parte anche l’Executive Chef di ZASH Country Boutique Hotel, insignito del premio Miglior Chef under 30 2017 e finalista dell’ultima edizione del campionato mondiale di cucina Bocuse d’Or. Le composizioni creative dello chef Giuseppe Raciti nascono dalla sua abilità nel dipingere attraverso il gusto e dalla peculiare sensibilità nell’interpretare le stagioni, valorizzando il territorio dell’Etna.

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In occasione della cena del due ottobre, lo Chef Raciti darà anima all’uovo poché, impreziosendolo con accenti inediti e che evocano l’eleganza zen:

L’uovo dello chef Giuseppe Raciti sarà elaborato con eclettismo, sorprenderà il palato con la sublime verve delle more di gelso dell’Etna, inviterà ad indugiare con la passionalità della fonduta di formaggio e la tridimensionalità del biscotto salato ai pistacchi di Bronte.

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Già del mattino i lavori inizieranno presso la storica e suggestiva bottaia della cantina etnea Pietradolce, alla presenza di produttori, giornalisti, blogger si darà il via ad un convivio con gli chef sul tema:

’interpretare il cambiamento della cucina siciliana ed italiana nei prossimi anni”.

La conferenza sarà moderata dal giornalista Fabrizio Carrera, direttore di Cronache di Gusto. Un dibattito in merito all’offerta qualitativa dei prodotti dell’agroalimentare con uno specifico focus sul tema della sostenibilità: fare scelte etiche in cucina significa non solo porre attenzione alla provenienza dell’ingrediente, alla stagionalità, ma anche al modo in cui ogni prodotto viene successivamente trasformato e valorizzato.

Territorio, materie prime, non spreco e centralità dell’uomo: un paradigma attorno al quale alcuni degli interpreti più illuminati dell’alta ristorazione si stanno già muovendo. Cucinare consapevolmente significa rispettare le materie prime, valorizzandole in ogni fase, dalla produzione alla conservazione fino alla loro trasformazione finale, attraverso un metodo di cottura ideale che ne conservi gusto e proprietà. Significa minimizzare gli sprechi, sviluppando inventiva e creatività. La cottura è intesa come celebrazione di un ingrediente.

credit immagine di copertina RADICEPURA

Passione Champagne – Maison révolution da ZASH!

L’eleganza è farsi ricordare, l’eleganza è Zash!

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Un evento irripetibile, raffinato come i soavi perlage in degustazione, che è rimasto nel cuore come emblema d’idilliaca e stupefacente magnificenza. 

Una serata quella del venti luglio scorso, che ha accentato la convivialità con la sempre proverbiale accoglienza che definisce Zash, il country boutique hotel che è luogo di culto del turismo e dell’arte di vivere etnea.

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Coralità di stile, atmosfere oniriche, gusto, ospitalità ed il privilegio della lectio magistralis sugli Champagne, selezionati per l’occasione dai più carismatici rappresentanti del sapere, 

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i Baroni Beneventano della Corte, che da sempre divulgano i valori delle produzioni francesi e portano il loro know how a valorizzare le tenute dell’Etna.

Focalizzando l’attenzione su una figura imprescindibile, lo Chef de Cave, che ha il compito cruciale di valutare l’assemblaggio della cuvée magistrale, il fattore umano è stato il protagonista della serata, puntualizzando il ruolo di selezionatori, ricercatori e principalmente amatori, degli Artisti delle Maison che fanno  dello Champagne un vino simbolico ed ambito.

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“Lo Chef de Cave, quando immagina la sua cuvée, delinea i lineamenti come a dare espressività e carattere ad un volto: finezza ed eleganza con lo Chardonnay, struttura e corpo col Pinot Noir, l’età col Meunier; affidando alla piccola percentuale di Petit Messier,  Arbanne o Pinot Gris il compito di  donare tratti emozionali”

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Cinque Champagne diversissimi, una selezione accuratamente operata tra le rarità della Famiglia Beneventano della Corte, mettendo a confronto i millesimi più eloquenti e le Magnum iconiche di cessata produzione.

Un suggestivo aperitivo a bordo piscina, con l’enfasi del magnetismo del Vulcano ed il carisma del design studiato dagli Architetti Maugeri-Iraci, ad affascinare le seducenti prospettive finger food e l’accoglienza del Maître Giuseppe Romeo.

“Il primo Champagne che abbiamo bevuto è facile da bere, difficile da fare, cento vini su tre annate, sta all’abilità dello Chef de Cave combinare queste uve in modo da mantenere costante nel tempo e nello spazio il suo Champagne” introduce così il Barone Beneventano della Corte, lo Champagne in abbinamento alla Capasanta scottata al Caviale e spuma di patate.

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Lo Champagne Steinbrück si fregia di una decina di cuvée, che nascono da contatti selezionati ed affinità elettive fatte di amicizie e di sinergie, che rendono le selezioni aziendali opere artigianali di rara espressività.

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Il secondo Champagne Vieille France Cuvée Blanc de Blancs, capta l’iniziale curiosità per la bottiglia creata da Albert le Brun, tradizionalista champenoise, ideata per garantire un remuage rispettoso di un 100% Chardonnay di straordinaria eleganza: cinque anni sui lieviti che affinano stile ed indimenticabile classe.

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Astice, pesche, arance e maionese alla vaniglia Bourbon

Paul Louis Martin, Récoltant Manipulant, crea Cuvée Grand Cru Brut nv col 70% di Pinot Noir, struttura e forza in simbiosi col Carnaroli mantecato al rosmarino, crudo di gambero rosso, spuma di mozzarella ragusana e bottarga di tonno ideato dallo Chef Giuseppe Raciti.

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Il millesimo 2006 a marchio Steinbrück, Cuvé Les Etoiles de la Gastronomie Prestige, si esprime ancora eloquente e godibile ed invoglia a rivalutarlo negli anni avvenire, sofisticato come il tributo alla Cucina Classica dello Chef:

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Tonno alla Rossini, scaloppa di foie gras, jus di vitello e tartufo nero di Palazzolo Acreide.

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Alle Magnum di Vieille France Cuvée Brut Rosé da 60% Pinot Noir, il compito di congedare da una serata che ha sancito il ruolo eclettico e carismatico di Federica Eccel nel saper portare in scena l’Arte del sublime, ammaliando e stupendo sempre come fosse la prima volta.

ZASH 
chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60
95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932
fax: +39 095 7781485
mobile: +39 3472765552
email: info@zash.it

Champagne Expérience: l’allure Zash

Manca poco ad un evento del prossimo venerdì venti luglio che si preannuncia trionfale, le più ricercate referenze di Champagne ispireranno le creazioni di fine dining dell’Executive Chef Giuseppe Raciti:

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Passione Champagne, uno degli appuntamenti più attesi del vibrante calendario di luglio del Ristorante Zash, luogo di culto dell’hôtellerie ricercata dell’Etna, magistralmente ristrutturato dall’ArchiStar Antonio Iraci e dalla Famiglia Maugeri e soavemente diretto da Federica Eccel.

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Passione Champagne – Maison revolution

La serata del venti luglio si svolgerà tra le suggestioni dell’incantevole limonaia del parco della tenuta, ed i riflessi dell’Etna a bordo piscina, dove l’ospitalità, la raffinatezza del Gusto, l’attitudine a stupire con le selezioni di grandi vini e distillati sono – da sempre – un mantra.

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Tre selezionate Maison di Champagne, cinque carismatiche Cuvée e la convilalità come leitmotiv, per un viaggio attorno ai caleidoscopi di affinamento, vitigni e millesimi che sapranno narrare l’idillio.

IL MENÙ SPECIALE DELL’EVENTO

Aperitivo a bordo piscina

Amouse bouche

Capasanta scottata, caviale e spuma di patate al limone verdello

In abbinamento: Champagne Steinbruck Cuvée Brut nv

Antipasto

Astice, pesche, arance e maionese alla vaniglia Bourbon

In abbinamento: Champagne Vieille France Cuvée Blanc de Blancs

Primo

Risotto Carnaroli mantecato al rosmarino, crudo di gambero rosso, spuma di mozzarella ragusana e bottarga di tonno

In abbinamento: Champagne Paul Louis Martin Cuvée Grand Cru Brut nv

Secondo

Tonno alla rossini, scaloppa di foie gras, jus di vitello e tartufo nero

In abbinamento: Champagne Cuvé Les Etoiles de la Gastronomie Prestige Millesimé 2006

Dessert

Zuppetta di fragole e lamponi, gelato allo yogurt e croccante al pistacchio di Bronte

In abbinamento: Champagne Vieille France Cuvée Brut Rosé

 

Il costo della cena è di 120 euro a persona.

Per info e prenotazioni 095 7828932,

info@zash.it

Zash, la sensibilità artistica dello chef Giuseppe Raciti

Quando la fragranza delle limonaie in fiore della Riviera dei Ciclopi si fa talmente intensa da stordire significa che sei quasi arrivato, se anche il navigatore satellitare si perde sei già lungo la “strada della Femmina Morta” a Giarre, e dopo pochi tornanti scorgi l’ingresso di ZASH. Una meta d’elezione, che si svela solo a chi ha il desiderio di perdersi in un’esperienza sensoriale.

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Bussi al campanello e si apre il varco di un percorso verso la gioia assoluta per la ricercata ospitalità. Un antico casale amabilmente contestualizzato dall’ArchiStar Antonio Iraci nei giardini che hanno l’Etna e lo Jonio come orizzonte, atmosfere rarefatte di charme, coniglietti che ti incuriosiscono tra i prati e il respiro dolce dello slow living sussurrato.

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Ritorni con curiosità ad assaporare le composizioni creative dello Chef Giuseppe Raciti, percepisci nuovi stimoli e la stessa abilità nel dipingere attraverso il gusto.

 

I frittini di benvenuto si contendono l’attenzione con fragranti rustici salati catanesi, arrivano i pani e le focacce, che ti accompagnano nella degustazione dell’olio di Nocellara Etnea dalla vibrante eleganza.

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La passione dello chef Giuseppe Raciti per i latticini si coniuga spesso ai crostacei, alle uova, agli ortaggi e alle intense riduzioni mediterranee e alla dolcezza dei dessert.

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Come in un gazpacho, la cagliata di bufala seduce con la sua cremosità prima di sorprendere il palato con gli aromi balsamici delle cialde di grano.

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Il battuto di gambero rosso è forse una delle portate che più ispira gli chef da decenni, ma nella variante Raciti si scorge l’attenzione ad un percorso ludico, tra viole, germogli caleidoscopici al palato, ricci sensuali e zeste di mandarino ed evocare le atmosfere dell’incantevole territorio circostante.

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L’uovo dello chef Giuseppe Raciti sfrigola di eclettismo e genialità nella sublime verve delle more di gelso dell’Etna, ammalia con la profondità carismatica del tartufo pregiato ed invoglia ad indugiare negli accenti passionali di fonduta di formaggio.

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Ritorna la cremosità nella ricotta cesellata di limone candito e broccoletti, un nido per i gamberi di nassa sabbiati alla panure aromatica.

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La ricciola trionfa nell’idillio di crema di mandorla e dialoga con carciofo, in continui rimandi di mineralità ferrica ed affumicata.

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L’esotismo dei frutti gialli e cocco prepara ad una creazione magistrale di pâtisserie, una tartelette scrigno di sublime lemon curd, eteree meringhe e sorbetto al lampone, sintesi di tecnica e squisita sensibilità.

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Il servizio sorprende distinguendosi per garbo e puntualità, in sala la professionalità del Sommelier  conduce le curiosità espresse attraverso la millenaria vocazione enologica del territorio dell’Etna e sottolinea ogni sfumatura che rende imprescindibile tornare ancora, prestissimo.

 

ZASH 
chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60
95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932
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email: info@zash.it

Ristorante visitato il 25 marzo 2018