Il fenomenale talento dello chef JOSEPH MICIELI: Scjàbica Cuoco Pescatore

Arrivi a Punta Secca col mare che ti accompagna lungo gli ultimi km che ti separano dall’atmosfera onirica, di una Cittadina che oggi è apprezzata soprattutto per la straordinaria e travolgente proposta enogastronomica dello chef Joseph Micieli.

Istinto, desiderio, immediatezza… grande ricerca e selezione di materia prima locale, dal fascino così travolgente che mi fa scattare costantemente una molla. I piatti migliori sono stati creati di getto, qualcuno è nato perché l’ho dedicato.

Brillante attitudine a stupire sempre l’ospite, attraverso una creatività che è emblema di magistrale tecnica, sfavillante estro compositivo e perpetua ricerca degli ingredienti d’eccellenza, che sanno raccontare il territorio ibleo ma seducono attraverso intriganti ispirazioni senza limiti e confini.

Lo chef Joseph Micieli sceglie le cultivar olearie e le farine autoctone molite a pietra più espressive, per i pani gioiello a lievitazione naturale dalla fragranza conturbante, e per la pasta fresca di trafila propria. Cura e dedizione che si percepiscono nettamente all’assaggio, donando l’anima autentica di un eden racchiuso tra monti e mare.

 

 

La carta dei vini ammalia per l’esclusiva antologia dei microcosmi enologici siciliani e per i ricercati Riesling e Champagne, senza tralasciare l’Alsazia, la Loira e la Borgogna. Carismatica la sezione TRIPLE A, ideale per seguire i percorsi artistici dello Chef, ispirati dal pescato di giornata e dalla ricercatezza delle materie prime iblee.

 

Una nuvola di pan brioche porta in trionfo l’idillio di sarda affumicata e maionese di capperi, un assaggio indelebile che svela un caleidoscopio di sensorialità cosmopolite.

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Arriva sfrigolante, ed anticipata dalla passionale nota affumicata del pimenton, voluttuosa ed irresistibile nell’abbinamento alla crema di carota speziata, la crocchetta di ricotta. Un sussurro mistico dell’entroterra, vivacizzato dalla clorofillica freschezza dei germogli di piselli.

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Ogni crostaceo preserva intatta la sua verve, in una tartare che esprime la quintessenza mediterranea e la conturbante polifonia del gazpacho.

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Trame sorprendenti al palato che si amplificano in contrasti audaci: nivea e cremosa ricotta a prolungare le identitarie percezioni di suprema estasi.

 

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La Milanese di Triglia rivela l’inarrivabile padronanza tecnica dello Chef nel saper valorizzare la trama unica dei filetti di pesce, che nella frittura trovano sublime consacrazione. Eterea e caratterizzante all’unisono, la panure aurea e croccante, lascia con la sua leggerezza nitidi i mille sapori della triglia: dolce e iodica, fugace e lussuriosa. La struttura tridimensionale della salsa ketchup maison amplifica l’esperienza, attraverso la vibrante concentrazione degli ortaggi, in un agrodolce da godere fino all’ultimo sospiro.

 

 

L’ArancinO d’A-Mare dello Chef ha un’anima fondente di provola ragusana, gambero rosso e cozze, nell’abbraccio del riso mantecato in bisque di crostacei. Panatura fragrante e la mineralità della salsa alle erbette spontanee completano l’alchimia di perfezione.

 

 

La raffinatezza delle fettuccine tirate ad arte dallo Chef incontra l’eloquenza della lampuga accarezzata dai fuochi, le acciughe del Cantabrico come accento umami, che si specchia nel pesto etereo di finocchietto selvatico. Un primo piatto che danza oltre i vertici della più sofisticata leggerezza, per amplificare l’essenza degli ingredienti.

 

 

L’eleganza esperidata del limone candito a dare brio ai monumentali Paccheri della domenica: l’opulenza del ragù di ricciola e voluttuosa fonduta di caprino, diventano complici e mai antagonisti, nell’estrema espressività di un signature dish trionfale.

In sala ammirando la spettacolare cucina a vista e nello scenografico dehors, è possibile godere della travolgente esperienza enogastronomica di Scjàbica Cuoco Pescatore, a pranzo e a cena, sul mare e in riva all’estasi sensoriale di un’estate che a queste latitudini non sa finire.

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Il servizio di sala affidato alla professionalità di Alessio Micieli e Salvatore Abate sa intrattenere con dedizione, discrezione ad ammirevole eloquenza tecnica.

La brigata di cucina si avvale anche della preziosa bravura di Agata Rizza e Peppe Bellina, virtuosi e giovanissimi Collaboratori dello Chef Joseph Micieli.

Il Ristorante Scjàbica Cuoco Pescatore a Punta Secca è una meta imprescindibile di Sicilia, 365 giorni l’anno.

 

Ristorante Scjàbica Cuoco Pescatore 

Lungomare Amerigo Vespucci

97017 Punta Secca (RG)

T. +39­ 0932­ 1836006­

info@josephmicieli.it

http://www.josephmicieli.it

chiuso il mercoledì

Lo Chef Joseph Micieli trionfa a La Prova del Cuoco con il suo Dulcis in Cous Cous

A mezzogiorno meno qualche minuto, lo chef di Punta Secca, in provincia di Ragusa, Joseph Micieli anche quest’anno, ha fatto il suo ingresso negli studi televisivi de La Prova del Cuoco su Rai Uno, accanto alla nuova conduttrice Elisa Isoardi.

A trionfare è stato Dulcis in Cous Cous, dessert che lo Chef ha ideato quest’estate ed è inserito nella carta del suo ristorante Scjàbica Cuoco Pescatore a Punta Secca.

È un piatto della memoria per me. – ha spiegato Joseph ad Elisa Isoardi – a casa, ad incocciare il cous cous ci pensava mia nonna ed io a guardare tutti quei movimenti lenti e decisi che mi affascinavano. Il cous cous si incoccia con poca acqua, per dare l’idonea granulometria alla semola . È un dessert che nasce in un infuso di arancia, va ricordato però che la quantità del brodo deve essere il doppio rispetto al peso del cous cous. Ad ingentilire il piatto, innanzitutto spezie ed essenze tra le quali succo di limone, cannella, chiodi di garofano e un po’ di zucchero. All’interno del cous cous, granella di pistacchio e cioccolato. Sulla parte superiore una panna allo zafferano e sulla base del piatto la salsa ai frutti rossi”.

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Terminato il tempo riservato all’esecuzione del piatto, è toccato ad Elisa Isoardi, nella veste di giudice, assaggiare e decretare il vincitore, che è risultato essere proprio il nostro Joseph Micieli, per l’innovazione del dessert proposto.

Meravigliosa esperienza! – Ha dichiarato a caldo Joseph Micieli, al termine della puntata – ho scelto di presentare un dessert a base di cous cous perché è un piatto opulento e ricco di materie prime siciliane. Lo considero il dolce a cui mia nonna si dedicava maggiormente la domenica, per il pranzo di famiglia, e l’ho reso una carta geografica della mia terra, grazie alle importanti materie prime che ne sono l’essenza. Il cous cous è Sicilia, è Mediterraneo, è la nostra storia. La Prova del Cuoco – conclude Joseph – è una grandissima palestra in cui misurarsi e che regala grandi soddisfazioni. Felice di poter tornare in trasmissione portando ancora all’attenzione del pubblico televisivo la provincia di Ragusa e le bellezze che custodisce.

Montalbano docet… 

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Scjàbica a Punta Secca, le coordinate del gusto

Carisma, dirompete creatività, brillante ricerca che contempla esclusivamente l’eccellenza della materia prima, selezionata con rigore e col desiderio di trasmettere i sapori del pescato a miglio zero o poco più, interpretando il gusto mediterraneo anche attraverso le suggestioni che non hanno confini geografici, ma l’orizzonte libero del mare e della sensibilità artistica di chi è mente ed anima di importanti progetti imprenditoriali che hanno rifondato l’offerta del gusto del litorale ibleo: sono solo alcuni dettagli della cifra stilistica e del talento di Joseph Micieli.

Dall’arte mixology contemporanea di Scjàmpagne alla Cucina Costiera by Scjàbica fino a Scjàbica Cuoco Pescatore, il gusto e le preziose selezioni enologiche e di distillati hanno reiventato l’offerta di un territorio turistico di grande riscontro internazionale e che continua a mettere in luce la straordinaria vicinanze alle città del Barocco ibleo e al mare di sabbie dorate e blu magnetico di Punta Secca.

La semplicità che ammalia attraverso l’essenza, che trasmette la purezza del grano siciliano dei lievitati, che si fonde all’olio extravergine selezionato per regalare l’identità del gusto delle cultivar autoctone.

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Magistrale la tecnica esecutiva, sicurezza ed audacia compositiva ed infinito rispetto  degli ingredienti, regalano al palato la quintessenza dei crostacei, che rivelano in purezza la loro umoralità.

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La Ricciola 2017 brilla nella composizione che evoca un beef corallino, accentata da salicornia, pomodorini dry, olive, frutti del cappero ed essenze mediterranee, tra cui spicca l’aceto di Nero d’Avola, che registra un’aggressività esasperata rispetto alla raffinatezza e alla squisita ricercatezza della creazione dello Chef.

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L’arancino è una sinfonia di crostacei e mitili che illustra i canoni di perfetta esecuzione e si specchia nella dolcezza primaverile dei legumi verdi.

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Gli spaghetti sartoriali Mancini trovano nell’interpretazione dello chef Joseph Micieli la loro definitiva sublimazione:

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nelle due varianti, ai ricci di mare e alle alghe-gambero rosso-caviale-aglio dolce, dipingono connotazioni di supremazia di gusto e di tecnica che li ascrivono tra i must have.

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Il trancio di pesce svela i suoi sentori dolci, burrosi e fruttati che seducono richiamando infinite idee di abbinamento, che arrivano a sconfinare ai distillati e ai cocktail estivi, a due passi dalla spiaggia, con la brezza tatuata sulla pelle ed il desiderio di tornare prestissimo da Scjàbica.

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Ristorante Scjàbica

Cuoco Pescatore 

Lungomare Amerigo Vespucci

97017 Punta Secca (RG)

T. +39­ 0932­ 1836006­

 info@josephmicieli.it

http://www.josephmicieli.it