Chef Pino Cuttaia e la Sicilia Sabauda

Naturalezza ed esemplarità si sintetizzano in ogni gesto dello chef Pino Cuttaia, così carismatici ed esplicativi da togliere il fiato e captare ogni sguardo ed ogni attenzione mia, del mio obiettivo fotografico e della Brigata del Ristorante La Madia.

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È quasi Natale, siamo a Licata, ma lo Chef è torinese d’adozione, ed ogni sua creazione ha un ingrediente unico ed iconico: la memoria.

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La memoria degli agnolotti – o ravioli – del plin è una sinestesia che travolge, che satura il palato con l’opulenza del Cappone di Morozzo ed ammalia con il velo impalpabile setoso e sublime di una sfoglia aurea, duttile ed irresistibile.

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La quintessenza delle festività in ogni assaggio, l’eclettismo e la raffinatezza delle sfumature di gusto, l’aroma di arrosto e di erbette officinali, l’umami che sa tatuare l’assaggio nell’empireo.

 

La pasta fresca dello chef Pino Cuttaia è disponibile anche da asporto presso Uovodiseppia

Chef Pino Cuttaia e la cultura: l’incisività del gusto autentico di Sicilia

Ricondurre ai sapori familiari, evocare memorie sopite, raccontare il territorio attraverso l’unicità degli ingredienti e le armonie di sapori codificati da millenarie e resilienti preparazioni classiche: è l’alchemica missione di Pino Cuttaia.
Il ruolo dello Chef contemporaneo non può prescindere dalla valorizzazione del patrimonio antropologico e culturale, scomponendolo nelle essenze e nei sapori più autentici e vibranti, come in un mosaico di rimandi evocativi delle dominazioni moresche, normanne, spagnole e di tutto ciò che germoglia in una Terra di passaggio dal fascino assoluto.

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Cannolo di melanzana Perlina

È l’approccio etico che lo Chef perpetua da sempre e reinventa con luminoso slancio compositivo attraverso l’arte delle sue portate.
Incisività distintiva che lo accomuna alla spazialità di Lucio Fontana, nel rimando a molteplici livelli percettivi, che si apprezzano assaporando la dirompente personalità degli ingredienti che compongono assaggi nitidi e di ludica golosità.

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Risone alla Marinara

La costante sperimentazione imbastisce trame che amplificano la sensorialità degli ingredienti: l’umoralità del pomodoro si evolve attraverso il cous cous, approdando ad un mantecato di risoni partenopei, la cui cremosa voluttà s’infrange nella risacca di Parmigiano e acciughe.

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Puzzle di insalata mediterranea

L’attualità accomuna i Classici del menù alle portate inedite, scaturite da percezioni estemporanee. Convergono in assaggi esclusivi e senza ancore temporali e donano esperienze mai ripetitive.

 

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Capesante

 

L’alta cucina di Pino Cuttaia ricerca ed elabora con rispetto e minimalismo ingredienti territoriali, valorizza la stagionalità e diventa naturale riscatto per Contadini e Produttori artigianali, mirando alla sostenibilità e promuovendo la biodiversità.

 

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Ritratto di primavera

L’estetica compositiva che definisce le creazioni dello chef Pino Cuttaia lascia trasparire rimandi ad un’imperfezione ricercata, come il seme di limone in Memoria Visiva –simbolo di vita e amore materno – o riesce ad evocare la candida morfologia abbagliante di Scala dei Turchi, attraverso il monumentale impatto della purezza monocromatica della Spigola in crosta di sale.

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Spigola in crosta di sale

Un viaggio in Sicilia che fa tappa al Ristorante La Madia ha l’esclusività della cultura veicolata dal gusto, della dirompente espressività degli assaggi, che sanno coinvolgere in un’esperienza che tramanda il valore dei sapori.

 

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Bieta e molluschi in crema di topinambur

Pino Cuttaia trasmette la consapevolezza radicale dell’indissolubile legame affettivo al gusto, scompone le architetture che diaframmano essenza e spontaneità, nella percezione di un sapere, che attraverso il palato, sa narrare la Sicilia più autentica e che resta nel cuore.

 

Ristorante La Madia

Corso Filippo Re Capriata, 22

Licata (AG)

tel. 0922 771443

chiuso martedì

visitato il 15 aprile 2017