“Sicilia da vivere – terre, mari e uomini”

Un sogno, quello di narrare ai viaggiatori che scelgono la Sicilia e i suoi arcipelaghi, un’antologia di saperi, sapori e suggestioni così identitari, inediti ed indelebili da evocare la mitologia dell’approdo di Ulisse in Trinacria.

Il viaggio, ma soprattutto la scoperta e l’accoglienza: l’Associazione Le Soste di Ulisse è il fil rouge di passione, condivisione, ricerca ed esemplarità che connette hotel , ristoranti gourmand, percorsi enologici, artigiani ed artisti del gusto che illustrano tutto il carisma della regione Sicilia, proponendo soste ragionate sui beni culturali, l’antropologia della letteratura gastronomica, leisure, qualità della vita e puro edonismo.

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da sn Tony Lo Coco, Pinuccio La Rosa, Marco Baglieri, Luciano Pennisi

Ulisse ante litteram fu Pinuccio La Rosa, della Locanda Don Serafino a Ragusa, che insieme all’indimenticato Enrico Briguglio tracciò nel 2002 la rotta da percorrere lungo le vie del continente Sicilia, guidato dal desiderio di superare gli individualismi e di trovare nella coesione il catalizzatore di quella che sarebbe diventata l’Associazione Le Soste di Ulisse.

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La presidenza dello chef Pino Cuttaia ha designato le attività programmatiche che a breve convergeranno in un portale integrato tra gli associati, oggi più di cinquanta virtuosi ambasciatori di territorialità, col patrocinio di un brand, quello de Le Soste di Ulisse, che mira ad intercettare le esigenze in divenire di un turismo di qualità.

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Nel triennio che si protrarrà fino al 2020, con la supervisione del Presidente Pino Cuttaia, in sinergia col vicepresidente Tony Lo Coco, sostenuti dal vicepresidente vicario Luciano Pennisi, dal tesoriere Mauro Malandrino, da tutti i componenti del Direttivo composto da Marco Baglieri, Nunzio Campisi, Luca Caruso, Giuseppe Costa, Giovanni Guarneri, Pinuccio La Rosa, Alberto Rizzo, Angelo Treno e dal Presidente onorario Nino Graziano, verranno espletati numerosi progetti, a sostegno della formazione professionale, dell’impresa e della salvaguardia della biodiversità:

“Custodire il sapere che non è più stato tramandato, sostenere gli antichi mestieri, codificando la cultura di un popolo, che spesso nasce attraverso le necessità, promuovendo il legame tra produttori e cuochi.”

Così il Presidente Pino Cuttaia ha espresso, durante la conferenza stampa a conclusione della prima giornata dell’evento “Sicilia da vivere – terre, mari e uomini”, la missione dell’Associazione, che da sempre ha lo scopo di divulgare le unicità, attraverso una rete di valorizzazione della filiera dei piccoli produttori, dell’artigianalità delle maestranze, e del prezioso ruolo del cuoco, che si pone al turista come ambasciatore del proprio microcosmo.

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La promozione del territorio sotto il profilo artistico, paesaggistico, culturale, antropologico ed enogastronomico, non può prescindere dalla consapevolezza sull’impatto ambientale delle scelte di consumo, dal sostegno alle marinerie regionali, all’allevamento di razze autoctone e dalla stagionalità che in Sicilia ha infinite sfumature, che convergono nell’esaltazione del gusto.

Numerose le tematiche analizzate durante i lavori del convegno e nei dibattiti delle tavole accademiche, che hanno aperto il confronto sulla cucina dell’etica, sulle metodologie delle produzioni tradizionali e sulla loro sostenibilità, rapportandole al potenziale appeal dello sviluppo di un’offerta turistica incentrata sulla divulgazione della millenaria tradizione siciliana trasposta nelle contemporanee edizioni della sua interpretazione.

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Luciano Pennisi e Antonino Cannavacciulo prima della premiazione

L’accoglienza e la sartorialità dell’offerta dell’hôtellerie, l’ideazione di itinerari di viaggio, col valore aggiunto di poter fruire di un’esperienza alla scoperta della Sicilia più autentica, disegnando percorsi su misura delle esigenze dell’ospite, attraverso i nuovi sistemi gestionali ideati dall’ingegnere Marco Sajeva per lo sviluppo del management del turismo in Sicilia.

Gli incentivi, i microcrediti e le opportunità per gli imprenditori del settore, individuati con la partnership di UniCredit, supportati dalla coralità dell’Associazione Le Soste di Ulisse danno anche ai nuovi associati la potenzialità di sviluppare nuovi orizzonti imprenditoriali.

Sentita ed approfondita è stata anche la tematica della narrazione del cibo, attraverso le memorie, la letteratura enogastronomica e sotto la lente macroscopica della comunicazione dei social media, focalizzando l’attenzione sul valore della critica enogastronomica formata e puntuale, in antitesi rispetto alle offerte pubblicitarie mediate dagli influencer.

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Marco Baglieri, Tony Lo Coco, Pino Cuttaia, Nino Graziano

I lavori del congresso del trentuno marzo e del primo aprile scorsi sono stati intervallati da eventi conviviali che hanno allietato la stampa di settore e i partecipanti attraverso l’eloquenza dello street food siciliano d’autore e le atmosfere esclusive della cena di gala, dove ha trionfato la maestria tecnica degli chef associati e la ricercatezza delle scelte enologiche, impreziosite dalle selezioni di Champagne Steinbrück del Barone Roberto Beneventano della Corte.

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Pochi giorni alla conferenza stampa di presentazione: “Sicilia da vivere. Terre, mare, uomini”

Il prossimo venerdì ventidue marzo alle ore undici, i membri del direttivo dell’Associazione Le Soste di Ulisse presenteranno nelle sale del Grand Hotel Minareto l’evento

‘Sicilia da vivere. Terre, mare, uomini’.

L’Associazione Le Soste di Ulisse torna con l’appuntamento che celebra la Sicilia in ogni sua esclusiva formula di ospitalità, cultura, luxury lifestyle e gusto.
Dal 31 marzo al 1 aprile prossimi, l’Associazione Le Soste di Ulisse  curerà uno speciale evento aperto al pubblico al Grand Hotel Minareto di Siracusa, per celebrare il territorio siciliano attraverso l’attività dei suoi associati.

Una festa a cui è possibile ancora aderire, contattando

per info e prenotazioni il numero di telefono 0931 721222

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L’evento in programma a fine mese condenserà in un’unica esperienza, tutto il lavoro che i soci svolgono giornalmente per far conoscere e divulgare il lato più autentico e carismatico della Sicilia, le unicità dell’enogastronomia e i valori territoriali.

Il Grand Hotel Minareto di Siracusa ospiterà l’edizione 2019 del grande evento di festa dedicato all’Associazione Le Soste di Ulisse, di cui è partner. Un appuntamento durante il quale gli associati si ritroveranno per promuovere e rinnovare la propria missione di ambasciatori del continente Sicilia e del patrimonio dell’Isola, condividendo la loro esperienza ed il loro impegno quotidiano con il grande pubblico e la stampa nazionale.

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La Sicilia è un luogo di storia millenaria, cultura e grandi tradizioni, una terra che ha dato i natali a grandissimi scrittori, poeti, storici, artisti. Ed è proprio questa terra dai poliedrici volti, ricca ma anche generosa ed ospitale, ad aver ispirato alcuni imprenditori lungimiranti, innamorati della propria Isola, nel volerla narrare in tutta la sua bellezza autentica. Nasce da qui l’Associazione Le Soste di Ulisse, che dal 2002 è impegnata nel trasmettere a turisti, visitatori ed ospiti, l’immensa tradizione enogastronomica siciliana, insieme all’accoglienza autentica delle sue residenze di charme. Al loro fianco partner come cantine e produttori di nicchia, intere filiere che credono nella qualità e nella sostenibilità.

Tutto questo e molto altro ciò che troveranno i presenti alla festa che celebrerà l’attività dell’associazione, in programma dal 31 marzo al 1 aprile prossimi a Siracusa, presso il Grand Hotel Minareto.

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Il tema scelto per questa edizione, “Sicilia da vivere. Terre, mare, uomini” rappresenta un invito ad immergersi completamente ed a scoprire questi luoghi, condividendone le bellezze paesaggistiche e monumentali, le storie e le tradizioni, ma anche le eccellenze che vanno dal cibo e dalle materie prime all’accoglienza.

Per l’occasione, che quest’anno si preannuncia di altissima qualità, a sostegno della festa c’è un partner di eccezione: UniCredit, sarà main sponsor  dell’evento.

Il programma prevede, nella giornata di domenica 31 marzo, un evento di street food all’aperto lungo la terrazza del belvedere con vista sull’isola di Ortigia, la parte più antica ed affascinante della città di Siracusa. Un momento di condivisione, in cui è possibile conoscere più da vicino la creatività e la professionalità degli associati presieduti dallo chef Pino Cuttaia. Il programma dello street food si svolgerà per l’intero pomeriggio della domenica, dalle 12.30 alle 17.00.

Il giorno seguente, il primo aprile prossimo, si svolgerà la Cena di Gala al ristorante Nesos, nelle sale del Grand Hotel Minareto. Ogni chef dell’Associazione proporrà un proprio piatto, elaborato per l’occasione con una speciale selezione di materie prime, cucinando dal vivo per gli ospiti presenti, in uno spazio allestito con oltre trenta postazioni.

La Cena di Gala sarà l’occasione per proclamare i nuovi associati, tra ristoranti e charming hotel sparsi in tutta l’isola. Infine, sul terrazzo con vista sulla baia, si terrà il finale di serata con DJ set.

L’occasione di festa sarà anche un momento di riflessione e discussione tra operatori e stampa su tematiche legate all’accoglienza in ambito turistico ed enogastronomico. Nella mattinata del 1 aprile si svolgeranno infatti delle tavole rotonde su diversi temi, che nel finale saranno poi sintetizzati prospettando possibili scenari.

Info e prenotazioni

per gli eventi di Street Food e Cena di Gala presso il Grand Hotel Minareto

telefono 0931 721222

La Foresteria Planeta Estate: luxury travel experience

Arrivi a Menfi col riverbero del mare ad accompagnarti lungo i pochi km che da Palermo, Trapani o da Agrigento, ti separano da un wine resort costellato di stile, ricercatezza e dedicata ospitalità. Brezza e sentori balsamici dei percorsi olfattivi, il turchese adamantino del mare di Porto Palo – insignito dei più prestigiosi riconoscimenti naturalistici – il tintinnio di un gregge al pascolo ed il cinguettio degli uccellini a sussurrarti buongiorno, sono solo alcuni riflessi dell’atmosfera bucolica di charme da vivere a La Foresteria Planeta Estate.

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Le camere e le suite del resort si affacciano sui giardini aromatici, impreziositi da essenze officinali, mediterranee e tropicali, con vista sul mare, sulla piscina e sulla campagna di Menfi, di cui godono anche le terrazze panoramiche ed il bar, che invoglia ad aperitivi al tramonto e che intrattiene valorizzando i vini della tenuta.

Ogni camera è arredata secondo le influenze di stile mediterraneo: nuances vitaminiche, ceramiche di manifattura artistica, complementi d’arredo ed amenities di ricerca, creano un sofisticato equilibrio tra atmosfere country e slow living, peculiari dell’ospitalità siciliana.

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La prima colazione è un risveglio sensoriale, un momento rigenerante da condividere nel dehors che regala un panorama totalizzante, degustando le marmellate maison, le torte appena sfornate, le specialità continentali ed il pane di Castelvetrano, accompagnati da una spremuta di agrumi e dalla caffetteria.

Identitaria, armoniosa, autentica e dallo stile cosmopolita, pur rimanendo fedele ai codici del gusto di Casa Planeta: una sintesi della proposta dell’executive chef Angelo Pumilia, che ha saputo valorizzare il patrimonio di una Famiglia che da generazioni, tramanda la cultura contadina contaminata dalla letteratura del gusto aristocratico.

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Audace ed incisiva selezione degli ingredienti di prossimità, esaltazione della biodiversità, qualità senza compromessi, anima siciliana ed eleganza zen, nitore del gusto e tecnica magistrale, esaltazione stilistica ed allusioni artistiche imbastiscono i menù ideati dallo chef Angelo Pumilia, che a pranzo e cena porta in scena la sua filosofia, incantando i palati più esigenti ed intrattenendo la clientela internazionale.

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L’olio extravergine della tenuta ed il pane elaborato con un blend di grani autoctoni, introducono ad un percorso che sa conquistare col vibrante carisma della stagionalità.

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Una tapenade sfavillante ed una voluttuosa salsa alle mandorle accentano il cavolfiore scottato, donando nuove conturbanti texture agli assaggi e riqualificando le potenzialità degli ortaggi.

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Tagliolini di semola e le prime favette di stagione a ristabilire la poesia primaverile, che si specchia nell’emulsione di ricotta e finocchietto selvatico. Un primo piatto che espone la ricerca espressiva dello Chef nei percorsi narrativi delle Terre Sicane.

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La cottura in foglie di limone seduce evocando fragranze esperidate ed affumicate, e donando alla ricciola dimensioni cangianti di passionalità ed umoralità. Il carciofo Spinoso di Menfi si ispessisce di carisma nella sua salsa, come emblema delle dimensioni multiple degli ingredienti valorizzati da tecniche speculari.

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Arancia e mandorla, in un dualismo che si risolve in eteree consistenze ed allegorie di Sicilia, in un dessert che si fa ricordare per equilibri multipli e fragranze espressive.

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Il Cretto di Burri ha ispirato l’opera omnia di stile ed intelletto dello Chef: bavarese alla salvia, timo e lemon curd, trilogia di autentica dimensione onirica. Le officinali balsamiche come preludio di un fine pasto meditativo, a richiamare un passito di Noto contemplando la magnificenza della natura senza soluzione di continuità.

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La  scelta enologica espone referenze introvabili di Casa Planeta, senza tralasciare attenzioni alloctone, enunciate con carismatica eloquenza da Chiara Bordonaro. Numerose le proposte per imbastire percorsi al calice espressivi delle annate correnti e delle selezioni pregiate della cantina.

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Per ritrovare l’armonia, per rigenerarsi, per dedicarsi attenzioni, per scoprire le città d’arte, i beni archeologici, le spiagge sicane, per celebrare l’anima della Sicilia più incontaminata, per assaporare la cultura del vino e dell’ospitalità, e per godere di autentica felicità, La Foresteria Planeta Estate è la scelta.

 

La Foresteria Menfi

Contrada Passo di Gurra ex S.S. 115 s.p. 79, Km 91

Menfi (Ag)

L’Associazione LE SOSTE DI ULISSE celebra la Festa del Mandorlo in Fiore

Una serata conviviale ed una celebrazione corale della primavera nel parco della Valle dei Templi, quella appena andata in scena, in occasione della Festa del Mandorlo in Fiore, al Ristorante La Terrazza degli Dei all’Hotel Villa Athena di Agrigento, per una luxury experience stelle immersa nel cuore del parco archeologico e naturalistico che in questo periodo espone la poesia di un hanami tutto siciliano, bene culturale dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

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Un evento che ha visto protagonisti cinque Chef dell’Associazione Le Soste di Ulisse e che ha presentato alla stampa di settore e agli ospiti in nuovo Executive Chef di Villa Athena, Nino Ferreri, giovanissimo talento dell’Alta Cucina, che si è formato nella brigata del Ristorante Cuvée du Jour al fianco dell’Executive Chef Carmelo Trentacosti e dello Chef Salvatore Garbo, pronti ad una nuova stagione di attesi eventi a Villa Igiea a Palermo.

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L’antipasto elaborato dall’Executive Chef di Villa Igiea, Carmelo Trentacosti, ha condotto gli ospiti attraverso le atmosfere oniriche del suo scrigno fine dining, il ristorante Cuvée du Jour: il tonno speziato ai sentori peruviani, ha entusiasmato gli assaggi con la sensorialità passionale delle sue uova ed attraverso la matrice panormita della cipollata in agrodolce, diaframmata dalla cosmopolita visione dello Chef.

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La letteratura del gusto trapanese da sempre brilla nella cucina intellettuale dello Chef Gaetano Basiricò, ambasciatore dell’integrazione gastronomica di un Nordafrica – che alle nostre latitudini – ha un sentire condiviso nell’umoralità della cucina marinara. Nell’intensità del ristretto di molluschi all’aglio rosso di Nubia, la croccatezza dei ceci tostati e la purezza mandorla hanno saputo contestualizzare la classicità in un’edizione di ricordi e folklore, evocando càlia e simènza e la gioia celebrativa della fioritura dei mandorli.

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La brezza del mare caraibico di Terrasini, in un respiro di salsedine, mitili e verace intensità: la creatività dello Chef Giuseppe Costa ha saputo narrare la mineralità espressiva degli ortaggi clorofillici e delle cozze, in un dualismo di brio e vivacità, nell’allusività della pasta fresca a mimare la morfologia dei molluschi bivalvi.

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Nino Ferreri torna in Sicilia grazie alla Famiglia D’Alessandro, dopo tanti anni al fianco dello Chef Felice Lo Basso, ha lasciato le guglie del Duomo di Milano per rivalutare la cucina siciliana, in un contesto di ospitalità ricercata e culturalmente emblematico: Villa Athena si proietta sul Tempio della Concordia, e gode di un orto, di un uliveto e di un agrumeto che promettono di assaporare l’essenza della Valle dei Templi.

La pasta con le sarde, in transizione tra inverno e primavera, fiorita nel tortelli e nell’infusione di limone e finocchietto selvatico. Un tributo alla ritrovata Sicilia.

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L’esperienza di una scampagnata primaverile e della convivialità delle grigliate sulle braci ardenti, tatuate all’assaggio con l’emblematica essenza affumicata dell’olio extravergine delle Terre di Shemir. Dal recupero etico dell’endocarpo legnoso della mandorla e dalle storie che i tangini siciliani custodiscono, nasce il filetto dell’Executive Chef del ristorante La Madia, due stelle Michelin a Licata.

Il Presidente dell’Associazione Le Soste di Ulisse Pino Cuttaia, ha portato in trionfo anche un ingrediente di prossimità, il carciofo spinello di Licata, fondente e conturbante  nella sua caratterialità salmastra e paradigma di biodiversità.

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Gelatina di amarene, salsa d’arancia ed agrumi a vivacizzare la perlescenza della mousse alla mandorla, in un dessert che ha esposto l’Alta Scuola del Pastry Chef Giovanni Cappello, nell’estetica dei volumi, nell’equilibrio dei bilanciamenti tecnici ed aromatici e nell’idillio del sablée: una frolla di magistrale esercizio di stile.

 

 

Le portate sono state impreziosite dal pairing ai vini Duca di Salaparuta, Firriato, Cusumano, Donnafugata e Florio.

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Appuntamento all’atteso evento internazionale di fine mese a Siracusa!

Aspettando Natale, il nuovo menù del Ristorante CROCIFISSO, a Noto

Aspettando Natale, il fascino cosmopolita e ricercato dell’interior design del Ristorante Crocifisso a Noto, capta la festività augurale attraverso l’intimità adamantina e sofisticata delle luci d’atmosfera, magicamente armonizzate dalla raffinatezza sussurrata di Vanessa Cannarella, che orchestra la più indimenticabile ospitalità e gli accenti artistici più preziosi.

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Affidarsi al talento assoluto del Sommelier Gian Marco Iannello, guidati nel proprio personale viaggio nella ricercata carta dei vini, condurrà alla scoperta di una cantina di rara eloquenza e cultura enologica. Selezioni audaci, le più carismatiche etichette nazionali ed internazionali e la cosmogonia dei distillati, saranno enunciate interpretando i desideri degli ospiti.

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Nei volumi polifunzionali delle sale, rivelano le nuances lounge ed il light design che  sottolineano ogni portata che nasce dalla creatività dello chef e patron Marco Baglieri, piatti che sanno sempre captare la sensorialità oltre la componente emozionale, ammaliando anche con la ricercata mise en place, l’eleganza dei lini candidi e la cristalleria.

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Saper narrare l’espressività di ogni singolo ingrediente stagionale, interpretare l’essenza dei grani autoctoni siciliani come mai nessuno prima nel ventennio appena trascorso, esprimere incisività, squisitezza compositiva, magistrale abilità tecnica e rilettura personale della biodiversità del territorio ibleo, che abbraccia mare e altopiano. Esemplarità che descrivono solo alcune delle complesse ed esponenziali sfaccettature dello stile dello chef Marco Baglieri, esponente maximo dell’Alta Cucina di una Città, Noto, emblema UNESCO.

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Lo Chef reinventa il suo benvenuto nello sfavillante mantecato di baccalà, che si verticalizza nella fragranza di un lapillo coronato dal cappero e dalla salsa aioli, a cui si arriva attraverso il dualismo della ventresca di ricciola affinata ed accarezzata dalla verve esperidata dell’arancia e dell’aneto.

Come un diamante aureo, il carciofo incontra la dolcezza minerale della spuma voluttuosa di topinambur, impreziosita dai riflessi umorali ed impalpabili della liquirizia. Climax d’infinite texture ed analogie studiate con rara autorevolezza.

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La rivoluzionaria edizione dell’Uovo68 seduce svelando il simbolismo di una cremosità che è espressione di strutture polifoniche: robiola di capra girgentana montata, fondente armonioso di uovo poché e la tridimensionalità delle spontanee croccanti, della panure mediterranea e della passionalità del tartufo.

Il gulasch ispira la polifonia travolgente della guancia di vitello, fondente e strabiliante nella tessitura, eclettica nel brio della salsa al peperone di fruttata  armonia e delle cime di rapa vibranti di clorofillica mineralità.

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Come fosse una scaccia iblea, la lasagnetta esprime all’assaggio inedita leggerezza: tulle di sfoglia danza tratteggiando la passionalità del maiale battuto al coltello, in un idillio carezzevolmente piccante, che evidenzia la dolcezza dei broccoletti, in un ologramma di ricordi asiatici e partenopei, dipingendo la millenaria cultura siciliana, costellata di contaminazioni del gusto.

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La nuova anima BBQ della ricciola à la matelote dona enfasi alla sensorialità, attraverso un brillante esercizio di stile che preserva la vellutata anima delle fibre del pesce, e dialoga col fondente agrodolce caleidoscopio di capperi, filetti di pomodoro, cipolla e passionale panure alle olive nere iblee.

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La padronanza della tecnica e la sottrazione d’avanguardia delle sovrastrutture e dell’opulenza, affascinano nella doppia trasposizione del maialino: istituzionale nei sentori di rosmarino della pancetta, e totalizzante nella purezza del filetto. Nel sublime purée ai capperi traspare l’eco dell’opera di Joël Robuchon. Le carni si specchiano nel fondo bruno, nelle cipolline confit e nel vibrante ristretto di vino rosso. Gioie e sorprese cangianti al palato.

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Il Ristorante Crocifisso a Noto è sempre la scelta indovinata per perdersi nella sconfinata letteratura del gusto, nell’atmosfera sofisticata ed accogliente di un design curato, contemporaneo e di continua ricerca.  

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Il Servizio di Sala di soave professionalità, è affidato alla solarità di Claudia Consiglio, Salvatore Corsino ed Antonio Infantino, voci corali ed autorevoli ambasciatori dello stile travolgente dello chef Marco Baglieri.

 

Ristorante Crocifisso

Chef Marco Baglieri

Via Principe Umberto 48,

96017 Noto, SR

(+39) 0931 571151       (+39) 338 8530241

info@ristorantecrocifisso.it

Il paradigma del sublime: il nuovo menù dello Chef ROBERTO TORO al Belmond Grand Hotel Timeo

Sogni la tua prossima incantevole esperienza leisure che possa conciliare arte, spiagge ancora assolate, boschi vulcanici, vigneti dalle nuances cangianti, cultura, gusto, luxury e panorami indimenticabili?

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Il Belmond Grand Hotel Timeo a Taormina è il fulcro di tutto ciò, è l’enclave dell’autentica ospitalità siciliana, di un lusso percepito come sublime ed affettuosa accoglienza, di sorrisi che dipingono la gioia e l’attenzione più esclusiva all’Ospite.

Taormina è storicamente la meta ideale del turismo destagionalizzato, ottieni ispirazione da un viaggio che illustra l’eclettismo più audace e travolgente dell’Executive Chef Roberto Toro, supremo interprete dell’eccellenza degli ingredienti del territorio dell’Etna e magistrale esegeta della letteratura del gusto internazionale, che soddisfa i palati più esigenti con brio, sorprendente personalità e sempre raffinatissima armonia.

Il dialogo forse più noto e citato di Platone è il Timeo. Platone ricerca la risoluzione della nemesi tra la cosmologia delle IDEE ed il pragmatismo delle cose, degli INGREDIENTI nel nostro caso. Entra in scena l’arte del demiurgo, artigiano che ha l’abilità di dare forma alla materia ad immagine e somiglianza delle idee.

Così l’Executive Chef Roberto Toro capta i paradigmi supremi della sensorialità e ne fa assaggi di indelebile delizia ed ispirata personalità.

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L’autunno si esprime nella crema di cachi, ostrica e noci pecan sorprendendo il palato attraverso gli equilibri multipli della quintessenza sensuale del mare che si specchia nella fruttata dolcezza, per ritrovare la spinta iodica delle alghe e il reset tannico delle noci, in un’opera di assoluto lirismo.

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L’oriente e l’alta scuola francese incontrano l’Etna, in una composizione di tantrica lussuria: il dashi come liaison umami che sublima la scaloppa di foie gras e lo scampo imperiale in voluttuosa assonanza, bilanciati nell’opulenza dalla misticanza di senape selvatica del vulcano e chips di carciofo. Irresistibile passionalità che si amplifica ad ogni assaggio.

La guancia di vitello si fa estasi al cucchiaio, accarezzata dalla parmentier soffiata, brillante dell’emulsione clorofillica e minerale del sedano e dell’esclusività del più pregiato e carismatico dei tartufi.

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Ore di delicata cottura e sapienti tecniche esecutive accompagnano la pancetta di maialino Nero dei Nebrodi all’assaggio indelebile.

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Fondente e suadente, la struttura delle carni brilla della salsa di pere etnee a corollario, e della cipolla semi fermentata, vibrando delle spontanee di stagione a definire la circolarità dell’equilibrio.

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Un dessert che svela gli orizzonti infiniti anche della sublime pasticceria del Belmond Grand Hotel Timeo, affidata alla maestria cosmopolita del Pastry Chef Benedetto D’Angelo coadiuvato anche da Alessandra Bertola. Trame di cioccolato e noci si specchiano nei riflessi aurei e cremosi della mousse, in un rimando di sensorialità travolgenti della Pecan Pie.

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Brilla in sala l’eclettica e soave personalità della Sommelier Simona Di Goro, unica nel saper interpretare i desideri della clientela internazionale e degli ospiti esterni al Belmond Grand Hotel Timeo, che hanno il privilegio di gioire del servizi fine dining e bar della prestigiosa struttura.

Simona Di Goro sa affascinare con proposte carismatiche che attingono da una selezione enciclopedica di etichette di vini, che spaziano dalle contrade etnee alle magnum nazionali e francesi d’elezione, senza tralasciare le numerose unicità di Artisti Viticoltori.

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Belmond Grand Hotel Timeo

Via Teatro Greco 59, 98039 Taormina (ME), Sicilia, Italia

Telefono: +39 0942 6270 200

reservations.ght@belmond.com

Il nuovo RISTORANTE CROCIFISSO a Noto

Noto, in una notte di primavera, ha ancora il balsamico respiro ibleo diaframmato dalla teatralità barocca dell’incanto museale a cielo aperto. Sa coinvolgere la sensorialità dipingendo meraviglia ad ogni sguardo che conduce alla meta definitiva dell’Alta Cucina del territorio.

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Il nuovo Ristorante Crocifisso riapre dopo un prezioso intervento di interior design, in una veste seducente ed ammaliante che rielabora ambienti ed atmosfere, sorprendendo con sofisticati dettagli di stile e di luci, che tratteggiano l’anima audace e cosmopolita dello chef e patron Marco Baglieri.

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Velluti ed ebanisteria, ricercati complementi d’arredo, arte contemporanea e sospiri autenticamente siciliani, armonizzati da nuances cangianti in ambienti che si snodano senza soluzione di continuità, regalano le percezione di volumi infiniti e l’invito alla convivialità senza tralasciare l’intimità.

Carisma, stile, inevasa attitudine alla sperimentale introspezione degli ingredienti identitari e dell’eloquenza che fa iconico il patrimonio del gusto ibleo: sono le coordinate dell’Arte compositiva dello chef Marco Baglieri.

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L’incisività dell’esposizione d’avanguardia, autentica e totalizzante nei sapori puri, verticali ed allusivi, che sanno narrare senza mai perdere la connotazione di sorpresa al palato. Una mise en place di squisita eleganza espone le melodie e le sfaccettature della cucina e della cantina, tra soave lino candido, cristalli donanti e porcellane iconiche.

 

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In un bon bon sfrigolante si svela l’idillio di una preparazione che ha la connotazione emozionale della cucina delle nonne, le polpettine di patate, come stelle nel firmamento del benvenuto dello Chef.

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Pane-panelle-gambero rosso è da solo meta di pellegrinaggio a Noto, seduce ogni volta per l’armonia della trilogia degli ingredienti: passionali, veraci ed esaltati da una magistrale tecnica esecutiva che accarezza la delicatezza e tratteggia l’umoralità della felice sintesi di Sicilia occidentale in trasferta.

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In un crescendo espositivo arriva a tavola il carciofo: l’espressività della primavera in un vortice poetico, che emulsiona la Mandorla Pizzuta di Avola in purezza alla conturbante ombra della liquirizia. Aromi che accentano il dualismo croccante e fondente del carciofo, regalando assaggi di passionalità estrema e di contrasti esaltanti.

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Le fragranze iodiche e zen anticipano l’umami delle cozze appena scottate. Pure, nella loro succosa e seducente mineralità. Si specchiano nella più raffinata fonduta di Ragusano e dialogano con i broccoletti saltati e le trame delle chips al nero di seppia.

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Da un desiderio sussurrato si manifesta a tavola – con infinita generosità dello Chef – un fuori menù che detta i canoni definitivi della pasta alla Norma: spaghetti di Russello di trafila propria nell’abbraccio estivo del pomodoro di Pachino. L’anima cangiante della melanzana viene valorizzata con genialità sia nella mirepoix sfrigolante, che nella crema affumicata. Un esercizio di stile da standing ovation.

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La matelote francese permea la cucina aretusea di suggestioni fondenti ad aromatiche, che valorizzano il pesce pelagico di stagione. La ricciola viene elaborata arrivando alla massima espressività, nel rispetto delle sue carni e dei registri sensoriali al palato, che danzano dalle tonalità agrodolci e salmastre dei capperi, alla passionalità dei filetti di pomodoro, intersecando la freschezza della cipolla e la folgorante panure alle olive nere iblee.

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L’agnello esprime le vibranti essenze di aprile dei prati in fiore, in un idillio di variazioni di stinco e carré, esaltati da luminosa maestria esecutiva, e contornate da parmentier fumé e dalle spontanee di campo.

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Le sfumature tropicali del sorbetto seducono nel contrasto col cremoso di cioccolato bianco e anticipano la totalizzante dolcezza del tiramisù soffiato, che congeda con la promessa di tornare presto a contemplare la nuova carta dei dessert.

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La coralità tra cucina ed impeccabile servizio di sala, lo stile, il ricercato design, l’accoglienza, la brillante personalità del Sommelier Gian Marco Iannello e la sua attitudine a soddisfare ogni divagazione enoica – supportato dall’enciclopedica cantina e da preziose selezioni di etichette internazionali – regalano al Ristorante Crocifisso la connotazione definitiva di esperienza da ripetere con gioia.

 

Ristorante Crocifisso

Chef Marco Baglieri

Via Principe Umberto 48,

96017 Noto, SR

(+39) 0931 571151       (+39) 338 8530241

info@ristorantecrocifisso.it

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Ristorante visitato il 3 aprile 2018