Armani/NOBU, new style. Milano.

Lasci la sala fumatori e il lounge-bar al piano terra e già per le scale ti avvolge l’atmosfera chic-zen.
Il benvenuto corale ti accoglie, nella luce delle opalescenti lampade mandarine, insieme all’aura evanescente dai pannelli satinati.

NOBU, interni
NOBU, interni
Potresti essere a NYC o in una sede asiatica/europea indefinita dei ristoranti di Nobuyuki Matsuhisa, ma il dualismo corallo/mastice e l’eleganza sussurrata degli arredi della sala delineano lo stile Armani che ti inquadra a Milano.
L’ambiente è già stato recentemente rinnovato dopo l’apertura del 2000, oltre l’infinito bancone sushi-bar trovi tavoli intimi o conviviali, sempre ovattati nel misticismo d’atmosfera.

California rolls
California rolls
La proposta alla carta supera le forzature fusion, arrivando ad interpretare la cucina giapponese e andina, definendola new style: ceviche che dialoga con tartare di ventresca di tonno – toro – o manzo Wagyū, astice o vegetalia che oltre al poliedrico dimorfismo sushi-sashimi, brillano nei tacos, spiedini yakitori o tempura.

tempura
tempura

capesante
capesante
Irrinunciabile il merluzzo nero caramellato al miso – soddisfa anche nella mezza porzione – come la zuppa di miso, edamame – baccelli freschi di soia – scottati al sale Maldon o la trionfale selezione di frutta esotica.

miso soup
miso soup

edamame
edamame

sorbetto di mango e frutta esotica
sorbetto di mango e frutta esotica
Cura e originalità nei dessert: la curiosità di fine estate si sofferma sulla sinfonia di fichi, pistacchio e gelato al timo, enfasi di dolcezza minerale e brezza balsamica.

fichi-pistacchio-timo
fichi-pistacchio-timo
Per il menù lunch-in-box si rimane sui 30 €, si sale alle tre cifre prestando devota e golosa attenzione alle proposte più seducenti.

Vini nazionali ed esteri: sake, Champagne ma anche signature cocktails.

Nobu, interni
Nobu, interni
Solerte il servizio, a tratti incalzante.

Armani/NOBU Milano

http://www.noburestaurants.com/milan/experience/

Ristorante Berton, Milano.

Il bagliore che ti irradia già all’ingresso ha caleidoscopiche trame, il respiro delle vetrate a tutta altezza schermate da quinte di carta di riso – che anticipano il formalismo estetico orientale e gli accenti di gusto – i volumi ariosi, i vedo-non-vedo della magnifica cucina oltre i riflessi olografici di demarcazione che ti distraggono fino alle golose chips, ammalianti al primo assaggio.

Berton-01
Frecce di Cupido scoccate dalla cucina in un fluire alchemico di aromi e temperature algide dei sorbetti, che ti saranno compagni d’esperienza sensoriale.

La relatività del tempo sancita dalla clessidra a tavola e nell’apprezzare lo svelarsi delle composizioni finger di fine estate, la perfezione formale e la polifonia dei sapori delle spugnette soffici alla paprika affumicata intarsiate di guacamole e delle praline di tzatziki.

spugnette e praline tzatziki
spugnette e praline tzatziki

Il gambero rosso di Sicilia elevato al nirvana dalla cottura-non-cottura, nello specchio della dolcezza minerale del gelato di rapa rossa, voluttuosamente risolto nel taco di amaranto e spuma di olio evo.

Berton-05
Canestrelli esaltati dal ferro e incupiti dalla liquirizia, restano incisi nella memoria dei desideri, solleticando il palato con i germogli mai così opportuni.

canestrelli e liquirizia
canestrelli e liquirizia
finferli, crema di nocciola e agro di lampone
finferli, crema di nocciola e agro di lampone

I finferli, integri nella loro struttura, conservano identità nel brio fruttato dell’agro di lampone, malgrado la forza a tratti coprente della crema di nocciola.

anguria alla plancha
anguria alla plancha

Un dialogo convincente tra anguria e melanzana alla plancha, la freschezza del cetriolo e del ginger a sintetizzare il dinamismo e il dualismo dolce-salato vegetale.

I conchiglioni come alter ego delle architetture nella nuova Milano: dichiarano indipendenza nella cottura anticipata che ne lascia esprimere l’integrità e la dolce essenza del grano. Personalità che si contrappone alla fluidità clorofillica e quasi amara e pungente dell’achillea e del rafano, risolvendosi nella rotonda armonia della salsa di vitello.

conchiglioni all'achillea
conchiglioni all’achillea

Più rigore servirebbe nello sfilettare l’anguilla, che trova comunque espressività nella cottura; intrigante nella salsa di latte di capra e barbabietola e nel croccante brio del riso selvaggio pop.

anguilla
anguilla

Berton-13

Il carosello dei dessert inizia con la sensualità del gelato al cocco, fotografato nell’esotismo più raffinato. Segue una metamorfosi di pomodoro Datterino e la girella di mango al tè affumicato.

cocco e rapa rossa
cocco e rapa rossa
pomodoro-fragola-menta
pomodoro-fragola-menta
mango e tè affumicato
mango e tè affumicato

La folgore definitiva giunge con la granita al basilico: ti trasporta coi sensi sugli scogli di granito rosa della Sardegna, rimandi salmastri di brezza e dolcezza in un assaggio di cremoso al pistacchio, gelato ai capperi e pistacchi salati pralinati.

capperi-pistacchio-basilico
capperi-pistacchio-basilico

Non si conclude con le perle di Americano servite in cucina, sono lo spunto per un saluto allo chef Claudio Catino, intrattenuti dal maestro di sala Lorenzo Sica.

piccola pasticceria
piccola pasticceria

Un perpetuo ricordo nei cadeaux che profumano di tè Matcha e cacao, riflessi indelebili che ti riporteranno alla tavola di chef Andrea Berton, emblema di leggiadra perfezione, stile, raffinatezza evocativa e rigore che sa essere ludico e gioioso.

Ristorante Berton, Milano.

http://www.ristoranteberton.com/it/