ITALIA CIBUM e l’Arte della Panificazione: al via il congresso del Gusto

Al via domani i laboratori e le conferenze che si alterneranno per le due settimane di approfondimenti sulla cultura dell’alimentazione e sull’Arte Bianca che ha reso celebre Ficarazzi, il Comune alle porte di Palermo che è fulcro dell’enogastronomia.

Un’antica tradizione di panificazione, rispettosa della selezione delle materie prime, delle abilità ancestrali e della cottura a legna, attenzioni che hanno reso il pane di Ficarazzi un prodotto apprezzato ed ambito.

Arte bianca e abilità manuali, vastedde, vastedduni e muffolette, si tramandano da generazioni e oggi il pane prodotto nel Comune alle porte di Palermo, diventa oggetto di studio ed approfondimento, protagonista, insieme con lo sfincione e altri illustri lievitati, di una manifestazione a loro dedicata.

Prende il via domani

“L’arte della panificazione a Ficarazzi”

una manifestazione organizzata dal Comune e da Italia Cibum, con il supporto della Regione Siciliana, della Proloco di Ficarazzi e di Mediacom.

Fino al 28 dicembre, nello spazio allestito in piazza Papa Giovanni Paolo II, convegni, talk show, laboratori del gusto, degustazioni e visite guidate, avranno l’ambizioso obiettivo di far conoscere i pregiati prodotti artigianali ficarazzesi formando, al contempo, una sorta di nuova consapevolezza su ciò che mangiamo e sulle scelte che tutti noi ogni giorno facciamo sugli alimenti da portare a tavola.

Il cibo è il motore del nostro corpo e del nostro pensiero e, come tale, necessita di grandi attenzione e cura. È l’occasione, questa, per rivolgersi ai giovani che sono coloro che erediteranno naturalmente l’arte dello sfincione e della panificazione, ma non mancherà l’attenzione su uno sviluppo consapevole del turismo enogastronomico.

“L’arte della panificazione a Ficarazzi è antica e la bontà del nostro pane e del nostro sfincione, negli anni, ha valicato i confini del paese e in molti vengono qui a comprarli da Palermo o dai paesi limitrofi – spiega il vicesindaco con deleghe alle Attività produttive e al Turismo, Salvatore Bisconti – .

Oggi, con questa manifestazione, vogliamo accendere l’attenzione da una parte sulla qualità di materie prime e lavorazioni e dall’altra sulle potenzialità di sviluppo di un territorio legate ai prodotti gastronomici”.

Il programma

La manifestazione prenderà il via domani (14 dicembre) alle 15 con la chef Bonetta Dell’Oglio e Francesca Cerami dell’Idimed, che parleranno di Dieta Mediterranea. A seguire ci sarà una degustazione di sfincione locale.

Sabato pomeriggio, 15 dicembre, dalle 15 alle 19, la chef Bonetta Dell’ Oglio e Arturo Genduso, agronomo, specialista in agricoltura naturale, cureranno il laboratorio “Dal campo alla tavola”

Lunedì 17 dicembre si metteranno la mani in pasta con un corso di panificazione dalle 10 alle 17. Si partirà dalle tecniche di molitura dei grani antichi e moderni e seguirà una visita all’azienda Molini del Ponte di Castelvetrano (Tp), specializzata nella produzione delle farine di grani antichi moliti a pietra naturale. Si incontrerà l’imprenditore e mugnaio Filippo Drago per scoprire il processo di molitura negli antichi mulini a pietra naturale francese La Fertè e comprendere l’avanguardia tecnologica degli strumenti di selezione e pulitura del grano.

Martedì 18 dicembre, dalle 16 alle 19, si parlerà di strategie di comunicazione con un corso curato da Marco Sajeva, fondatore dello studio Visioni, su “Social media marketing: come comunicare la tua attività”.

Mercoledì 19 dalle 10.30 alle 14 si torna a parlare di panificazione con una visita alla Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura (partenza da Ficarazzi alle 7).

Giovedì 20 sarà la volta di un laboratorio tenuto, dalle 15 alle 19, dal bakery chef e Ambasciatore del Gusto messinese Francesco Arena su “L’interpretazione della pizza messinese”.

Venerdì 21 Dicembre, dalle 15 alle 19, il laboratorio sarà dedicato al dolce della tradizione: il buccellato. A curarlo sarà Bonetta dell’Oglio. A seguire Giuseppe Morreale, storico della tradizione, racconterà la storia dei panificatori di Ficarazzi.

Dopo pane, pizza e sfincione, sabato 22 dicembre, il panettone, re dei lievitati, sarà protagonista di una degustazione alla cieca curata da Salvatore Spatafora. Dalle 16 alle 18 sarà possibile assaggiare alcuni tra i migliori panettoni artigianali prodotti in Sicilia ai quali saranno affiancate alcune produzioni di pasticceri e panificatori di Ficarazzi. Prevista anche una degustazione di vini in abbinamento.

Domenica 23 dicembre alle 11, uno dei momenti clou della manifestazione, con il convegno sul tema “La coscienza del consumatore”. Si parlerà del divario e del livello di coscienza nel consumo di grani antichi tra nord e sud. A seguire degustazione dello sfincione di Ficarazzi a cura dei panificatori del paese.

Il 27 dicembre alle 10 l’ultimo appuntamento con un laboratorio su “la colazione salutare” tenuto da Nino Terrana.

Il convegno

La coscienza dei consumatori – Domenica 23 dicembre ore 11

Il confine sottile tra coscienza e incoscienza determina il grado di consapevolezza e di comprensione della realtà.” di STEFANO NASETTI

Cosa si intende per “potere del consumatore”? Soffermiamoci innanzitutto sul significato di queste due parole che forse sono usate troppo e troppo spesso in modo improprio. Il potere è la capacità di influenzare in modo determinante persone o situazioni, oltre a rappresentare la possibilità concreta di fare qualcosa. Il consumatore è chi consuma, vale a dire chi sul mercato domanda beni e servizi ed è disposto a pagare un prezzo per essi. Il momento fondamentale in cui il consumatore può esercitare il proprio potere è rappresentato dall’atto d’acquisto.

La forza apparentemente senza limiti delle imprese produttrici, in modo particolare delle società multinazionali, ha in realtà una debolezza intrinseca in quanto la capacità di sviluppare business e di creare profitto dipende principalmente dal comportamento dei consumatori nel momento in cui acquistano prodotti o servizi.

Il gesto di fare la spesa non è un’azione priva di significato, un atto privato che riguarda solo il consumatore, i suoi gusti, i suoi desideri, il suo portafoglio. Esso può assumere una forte e chiara valenza sociale, economica e politica.

Il consumatore oggi è sempre più bombardato da informazioni salutari, etiche e sociali, dall’Olio di Palma al mito dei prodotti integrali, ai prodotti Bio piuttosto che “Naturali”. Molte aziende note hanno realizzato prodotti ad hoc per soddisfare la crescente domanda del prodotto “Buono e Sano”. Il consumatore, sviluppando una coscienza critica, acquisisce dunque un grande potere e proprio perché le imprese hanno timore di questo tentano di dominare la nostra volontà spendono miliardi in pubblicità.

Ma realmente davanti lo scaffale del supermercato, cosa ci spinge all’acquisto di un prodotto piuttosto che un altro? Siamo davvero cosi consapevoli?

Di tutto questo si parlerà domenica 23 dicembre a partire dalle 11, nel corso di un convegno moderato dalla giornalista Manuela Laiacona.

Relatori:

Bonetta dell’Oglio, chef: “La cucina consapevole”

Giusy Vitale, supermercati Prezzemolo & Vitale selezionatori di eccellenze: “le scelte di qualità sono possibili?”

Arturo Genduso, agronomo: “Che fine ha fatto la nostra coscienza?”

Francesca Cerami, Presidente dell’IDIMED: “La dieta Mediterranea e come ritracciarla sullo scaffale”

Filippo Drago, Molini del Ponte: “Ho scelto i grani autoctoni perché?”

Mauro Priamo e Marcella Tomasino, Azienda Agricola Casa San. Giacomo: “L’agricoltura come metodo educativo”

Calogero Vizzini, presidente del Federconsumatori: “Come aiutare il consumatore ad essere consapevole”

Daniela Mainenti, giurista: “Conoscenza del prodotto pesce per la prevenzione della pesca illegale”

La manifestazione “L’arte della Panificazione a Ficarazzi” è organizzata da Italia Cibum e dal Comune di Ficarazzi.

Italia Cibum SpA – nota in questi giorni per essere la holding che è dietro il progetto di internazionalizzazione del brand Spazio Niko Romito che ha appena aperto a Roma – è un brand specializzato in progettazione, organizzazione e comunicazione rivolto all’affiancamento e al supporto di produttori, erogatori di servizi, ristoratori, organizzatori di eventi, nel comparto enogastronomico in Italia e all’estero. La struttura accompagna a livello strategico e creativo i brand enogastronomici italiani nel mondo, per diffonderli e valorizzarli e fare cultura di prodotto.

Ristorante I PUPI, la teatralità del Gusto panormita

Quando i programmi della serata saltano, prendono spazio le opportunità, si sincronizzano tempo e luogo, ed alle venti di una sera di vibrante autunno palermitano mi son ritrovata ad ammirare ancora una volta, la carismatica carta delle vivande del RISTORANTE I PUPI, a Bagheria.

L’enciclopedia della letteratura del gusto panormita, la voce dei sapori codificati nella memoria familiare e nel trionfale ed evocativo fascino dei convivi gattopardiani, l’eco a tinte forti dello street food, le ispirate scene cinematografiche delle persiane siciliane, che scompongono la triglia tra le luci scenografiche della salse agrodolci e le ombre delle conturbanti trame dei filetti e delle chips di grano.

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Dichiarato amore per l’Arte che si apprezza nei dettagli di una mise en place di squisita eleganza: lino candido, luci puntuali, cristalli, sedute di comfort assoluto e le esposizioni di pittura d’avanguardia ad impreziosire le pareti ed a captare la nuova onda espressiva di Bagheria, città di liberi pensatori e fulcro d’intelligencija.

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In sala, la professionalità della Sommelier Valentina Purpura e del Personale di leggiadra classe e puntualità, sotto la direzione di Laura Codogno, premiata dalla corrente edizione della Guida dell’Espresso col riconoscimento Fattore Donna. Una sala al femminile, che accoglie e sa illustrare alla clientela internazionale l’enciclopedica e studiata proposta della Cantina, scrigno di unicità dei microcosmi siciliani ed internazionali, e che sa sedurre con la sfavillante selezione di Champagne e distillati.

 

La teatralità del benvenuto dello Chef Tony Lo Coco narra l’epopea delle panelle, delle arancine, del pesce azzurro di Aspra, dei cannoli petit four, dell’iris e del grano spezzato, che da una sponda all’altra del Mediterraneo veicola cultura ed integrazione.

Ogni assaggio brilla di accenti aromatici e di magistrale tecnica esecutiva, sorprendendo con la polifonia dei ricordi di viaggio e delle nuances esperidate dei giardini della Conca d’Oro.

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La supremazia dei pani, l’ambasciata dei grani autoctoni siciliani giunge a tavola fragrante ed espressiva, a donare la sensorialità di frutta a guscio, camomilla e ginestra, estati assolate e sapori indelebili ed identitari, che si svelano dall’assaggio dei grissini di oreficeria e dei lievitati di commovente perfezione, ingioiellati di sesamo e di un perlage che è espressione di lievito madre.

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Come fosse uno spaghetto alla chitarra, il tonno sorprende per l’inedita trama e la sensorialità che rivela ispirazione e magistrale padronanza tecnica, un assaggio che dona sinestesie orientali nel travolgente umami di bottarga e nel sofisticato accento esperidato della perla di yuzu.

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Seppia e ricci: quintessenza salmastra, umoralità domata da antitetiche trame e temperature, un bon bon sfrigolante ed uno shot gelato, trionfali sulle vertebre di pesce, idilliaci e funzionali compendi.

Tutto il carisma della Norma: melanzana, pomodoro e latticini mixati e solisti, ambasciatori di mediterranea eloquenza. 

 

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Tortelli che con eleganza e fragranze oniriche dei pomodori alla brace e delle chips di melanzana, verticalizzano la nuova edizione di un imprescindibile assaggio.

Il timballo di anelletti: l’emotività festiva, la convivialità, la sfavillante sintesi di una portata celebrativa che si ricompone attorno all’essenza di un formato di pasta simbolico.

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Come anelli di una spirale di passionalità senza fine, legati dal fondente formaggio e dal ragù di tonno, ingioiellati da una panure che racchiude l’essenza dei sapori contesi e desiderati.

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Omaggio a Don Ciccio: l’involtino alla brace è un viaggio nella cultura del ricreare, una prova di cucina molecolare ante litteram, che ricrea attraverso ingredienti “poveri”, l’ologramma della “sostanza”, in un ripieno screziato di pinoli, mollata e genialità, che si traduce in una pepita aurea, cesellata di briciole di pane soffiato e voluttuoso tartufo candito.

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I dessert dipingono la stagionalità sintetizzandone la caleidoscopica biodiversità, le conturbanti pesche di Leonforte in un sorbetto che respira la fragranza delle rose del cremoso allo zafferano e i fichidindia rossi, in crema gelata e gel a dare le emozioni di un’estate che a queste latitudini non sa finire.

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E nella destrutturazione del Buccellato, ritrovi il paradigma di un dolce iconico, comunicato nell’essenza degli aromi e degli ingredienti: sablée eterea e fragrante, scrigno di crema agli agrumi e gelato al buccellato, un dessert che negli anni ha affinato registro e forme, e che oggi ha ancora il carisma dell’epifania irresistibile della dolcezza.

 

Ristorante I Pupi

Via del Cavaliere, 59
90011 Bagheria (Palermo)
info@ipupiristorante.it

+39 091 902579

Torna Camporeale Days: dal 5 al 7 ottobre degustazioni, masterclass e visite guidate

Tre giorni dedicati alle eccellenze del territorio: venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 ottobre, all’interno del Baglio e del Palazzo del Principe, torna Camporeale Days, organizzata dall’Associazione Turistica Pro Loco Camporeale, con il patrocinio del Comune.

Nata per valorizzare e promuovere le risorse enogastronomiche, artistiche, artigianali e turistiche della zona.

Un’ occasione per conoscere il ricco territorio dell’Alto Belice, che si estende a sud di Palermo, verso l’interno dell’Isola. E quest’anno la manifestazione si arricchisce di un giorno, facendo passare da due a tre le giornate dedicate al meglio delle produzioni locali. Un programma fitto di visite guidate, degustazioni, workshop, cooking show, che si alterneranno con una mostra di moto e auto d’epoca, spettacoli di musica dal vivo e numerose altre iniziative.

La manifestazione è rivolta a tutti coloro i quali siano alla ricerca di produzioni agroalimentari e artigianali di nicchia, agli appassionati del turismo sostenibile e dei metodi di produzione tradizionali, biologici e salutari, a giornalisti e operatori del settore. Nel villaggio espositivo allestito lungo il corso principale del paese e all’interno del Baglio del Palazzo del Principe, si potranno degustare vini e altri prodotti gastronomici.

Uno dei momenti clou della manifestazione sarà l’approfondimento tematico dei workshop su vino e cibo, inoltre il programma prevede visite guidate alle aziende con bus navetta, degustazione e vendita di vini e prodotti tipici, mostre di prodotti artigianali e ancora visite guidate ad alcuni dei monumenti e palazzi più importanti del paese come il Palazzo del Principe, il Museo Camporeale e il Santuario della Madonna dei Peccatori.

Venerdì 5 ottobre, alle 11.30, a Camporeale sarà presentata l’Enoteca “Del Baglio” che l’Amministrazione comunale ha concesso in comodato d’uso per la gestione all’Associazione Turistica Pro Loco Camporeale e che diventerà Ufficio di Informazione e Accoglienza ai turisti riconosciuto dall’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e si occuperà di promuovere e valorizzare lungo tutto l’arco dell’anno le produzioni enologiche ed agroalimentari del territorio dell’Alto Belice.

Il programma completo della manifestazione è consultabile su https://www.camporealeday.it/programma/

Al CHARLESTON di Palermo: RHUM, SIGARI e la cena evento di GIOVEDÌ 27 SETTEMBRE

Una serata al Charleston tra piatti gourmet del resident chef Santino Corso, i Rhum Agricole Guadeloupe della celebre casa Damoiseau e i pregiati sigari artigianali dei Caraibi.
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“Rhum e sigari al Charleston”

Per celebrare l’inizio dell’autunno con una cena evento, giovedì 27 settembre alle 20.30, lo storico ristorante di Palermo organizza un irripetibile convivio che prenderà spunto dalle analogie tra Alta Cucina, bere miscelato e atmosfere lounge che a fine serata sedurranno con la degustazione di Rhum Damoiseau abbinati ad una selezione di pregiati sigari artigianali dei Caraibi.
Presenterà i Rhum in degustazione la Brand Ambassador di Damoiseau Clémentine Guillot. Ad illustrare, invece, i sigari caraibici in una degustazione guidata sarà Carlo Riggio, cultore e storico rivenditore di sigari e tabacco di Palermo.

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Il menù della serata

Cocktail Rhum

Rhum Blanc Agricole invecchiato 3-6 mesi Damoiseau

“Scampo a colori”

vino in abbinamento “Cavallo delle fate” Grillo Tasca d’Almerita

“Il Riso…dopo” 

vino in abbinamento “Altamora bianco” Carricante – Cusumano

“Pancia e Polpo”

vino in abbinamento “Quater rosso” Nero d’Avola, Perricone, Frappato, Nerello Cappuccio – Firriato

“Cioccolato al gioco”

in abbinamento Rhum Vieux Agricol VSOP invecchiato 4 anni

 

I Rhum in degustazione:

– Rhum XO Ambrazo Vieux Agricole invecchiato 6 anni

– Rhum Ambrazo Vieux Agricole invecchiato 8 anni

– Rhum Scuro Vieux Agricole Millesimato invecchiato 21 anni

 

 

Il costo della serata è di 55 euro bevande e sigari inclusi.

Per info e prenotazioni:

info@ristorantecharleston.com – 091450171

Gourmet Expérience: le sinestesie dello Chef Carmelo Trentacosti che incontrano lo Champagne Steinbrück

Il valore umano, il carisma, l’estro compositivo, la detonante genialità, l’espressività artistica dell’Executive Chef del Grand Hotel Villa Igiea Palermo MGallery by Sofitel, Carmelo Trentacosti incantano ogni volta come fosse l’unica. Un sogno che si perpetua a Villa Igiea ogni sera, nelle sale e nei dehors del ristorante Cuvée du Jour, il diamante dello Chef, il fulcro della sua ricerca fine dining.

L’estetica del gusto, il ritmo della stagionalità, la seducente attitudine ad ammaliare i sensi attraverso l’epica dei sapori, delle trame, della letteratura del gusto siciliano filtrata dalla sensibilità dello Chef Trentacosti.

Martedì 25 settembre alle ore venti, presso il Grand Hotel Villa Igiea, andrà in scena un nuovo  percorso sensoriale inedito e travolgente, in collaborazione con la prestigiosa Maison  Steinbrück, alla presenza dell’Ambasciatore dello Champagne, il Barone Roberto Beneventano Della Corte.

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Il sontuoso menù ideato dallo Chef Carmelo Trentacosti per celebrare gli Champagne selezionati dalla Maison Steinbrück

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Aperitivo a passaggio

 

Cannolo croccante con mousse di caponata e mandorle

Gelato ai ricci di mare e cialdina di pane soffiata

Raviolo aperto di seppia con gambero rosso e caviale

Tocchetto di tonno pinna gialla con bottarga e cipolla rossa in agro

 

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Amouse bouche al tavolo

 

Finto baccello di piselli

 

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Antipasti

 

La nostra baby parmigiana

Filetto di sgombro in “insalata pantesca”

 

Primi

 

Raviolo fondente di sarde, finocchietto selvatico e crumble di pane di Tumminia

 

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Secondi

 

Triglia a beccafico, crudo di scampi e salicornia

Piccione in dolce cottura con purea di mela cotogna, pinoli e chinotto

 

Pre-dessert

 

Pera e rhum

 

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Dessert

 

“La mia Sicilia”

Bavarese al pistacchio, soffice di ricotta e cannella

 

Villa Igiea-27

 

Per info e prenotazioni:

tel. 091 6312111

 frontoffice-villaigiea@amthotels.it 

concierge-villaigiea@amthotels.it.

 

Villa Igiea-03

Terrazza Costantino: talento e ricerca in ascesa

Dell’epopea di Agatocle e Dinocrate tra Caltavuturo e Scalfani, delle dominazioni arabe, normanne e aragonesi, a Terrazza Costantino resta l’enfasi, la passione ed il patrimonio culturale del gusto siciliano, che nei secoli ha saputo valorizzare le contaminazioni e gli ingredienti, ampliando orizzonti e sensorialità.

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Lo chef Giuseppe Costantino sceglie di mettere in luce ed investire in un territorio che è fulcro dei circuiti palermitani, ed ha saputo creare un polo di valorizzazione enogastronomica nel cuore del Parco delle Madonie. 

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Attorno al ristorante Terrazza Costantino ruotano cantine storiche ed in ascesa, produttori di unicità agroalimentari, selezionatori dell’espressiva biodiversità del territorio, ed inizia a fiorire a Scafani Bagni anche un indotto di piccola imprenditoria.

Basta lasciare l’autostrada A19 Palermo Catania a Tremozelli, e proseguire per una decina di km quasi fino a Caltavuturo, sarà divertente per chi ama la guida sportiva. Ancora otto km per Sclafani, attraverso paesaggi incontaminati, incontri bucolici e la piacevolezza di accarezzare il vento che sa di essenze officinali.

È il sorriso di Ilenia ad accoglierti ed a condurti nell’atmosfera che ti riporta ai salotti siciliani d’un tempo, impreziositi da ceramiche e vetrine che qui anticipano i distillati da fine pasto. Ricerca, sensibilità artistica e compositiva: lo chef Giuseppe Costantino espone brillante tecnica, incisività stilistica e devozione al cliente. Solo dodici i coperti, un atto di estrema cura ed attenzione per chi sceglie di lasciarsi ammaliare da uno dei due menù degustazione:

Madonie e Valle dell’Himera, terra e mare, in un angolo di Sicilia che ha boschi, granai, vigneti, orti e mare appena oltre l’orizzonte.

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La parmentier di benvenuto ha una trama eterea ed intersecata dalla verve della rucola selvatica, i pani in degustazione nascono da farine autoctone molite sartorialmente, per raccontare la dolcezza fruttata del grano Perciasacchi e la sua nuaces aurea.

La melanzana, in mousse e chips, dona carisma al cannolo: ricotta di capra e la quintessenza mediterranea del gazpacho “matarrocco” e del basilico. Compiuta sintesi d’estate.

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Il Sommacco siciliano – sumac – appartiene alla famiglia degli anacardi, specie diffuse in Asia arricchiscono i masala indiani e lo Chef ne esalta le proprietà antiossidanti ed ipoglicemizzanti nell’ideale abbinamento agli gnocchi al tartufo di stagione.

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Le carni ragusane brillano della loro carismatica qualità e grazie alle cotture magistrali, si specchiano nei donanti abbinamenti:

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peperoni e mousse di olive nere passuluna per il sublime pollo modicano e funghi di ferla – cardoncelli – per la scottona.

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Pesche e verbena a dare tridimensionalità al sorbetto al limone, etereo, esperidato e mantecato ad arte.

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La piccola pasticceria siciliana e la carta dei caffè mono-origine esprimono l’essenza dell’indimenticabile accoglienza a Terrazza Costantino, anche i piccoli frutti antichi donano la percezione della missione dello Chef: custodire ed essere interprete ed ambasciatore dei valori di Sicilia.

La carta dei vini valorizza il territorio, ma contempla una selezione nazionale ed internazionale. Ricarichi onesti e la possibilità di un percorso degustazione di quattro calici a venti euro.

I due menù degustazione proposti da sette portate ciascuno a trentasei euro.

Possibilità di pernottamento nella Suite.

 

Ristorante Terrazza Costantino

Chef Giuseppe Costantino


Rione Sant’Antonio, 24

Sclafani Bagni (PA)

mobile 339 1155915

MARTEDI 11 SETTEMBRE LA PRESENTAZIONE DI “IN VIAGGIO TRA I FILARI – BELICE EDITION”

RACCONTARE UN BELICE “A COLORI” A 50 ANNI DAL TERREMOTO.
MARTEDI 11 SETTEMBRE LA PRESENTAZIONE DI “IN VIAGGIO TRA I FILARI – BELICE EDITION”

Raccontare un Belice “a colori”, nell’anno del 50esimo anniversario del terremoto, contrapposto ad un Belice in bianco e nero, legato al dolore del sisma, attraverso le storie dei produttori di vino dei 19 Comuni della Valle del Belice che negli anni hanno contribuito alla rinascita del territorio.

È l’obiettivo della seconda edizione di In viaggio tra i filari, il progetto ideato dal giovane ristoratore palermitano Gianfranco Cammarata, che già dallo scorso anno gira l’Isola a bordo del suo bus Volkswagen T2 arancione del ’71, per narrare la Sicilia del vino.

Dopo la fortunata edizione 2017, in cui ha percorso il periplo della Sicilia alla scoperta dei territori del vino, la decisione di dedicare il progetto di quest’anno al Belice, proprio in occasione del 50esimo anniversario del sisma.

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Il viaggio durerà circa due settimane, dal 19 settembre al 5 ottobre, e toccherà i 19 Comuni della Valle del Belice: Monreale, Camporeale, Roccamena, Calatafimi-Segesta, Vita, Salemi, Gibellina, Santa Ninfa, Partanna, Salaparuta, Poggioreale, Montevago, Santa Margherita Belice, Menfi, Sambuca di Sicilia, Contessa Entellina, Giuliana, Caltabellotta, Chiusa Sclafani, Bisacquino, Campofiorito e Corleone.

Com’è cambiato il Belice nell’ultimo mezzo secolo? Che ruolo ha avuto il terremoto nella nascita di questo territorio vinicolo e che meriti hanno avuto le nuove generazioni nello sviluppo di un nuovo marketing territoriale?

Obiettivo di In viaggio tra i filari sarà narrato tutto questo attraverso i racconti e i volti dei produttori del luogo, utilizzando i più moderni mezzi di comunicazione: un blog dedicato (www.inviaggiotraifilari/belice) che narrerà passo dopo passo le tappe del viaggio, i social network (Facebook, Instagram e Twitter) e la creazione di contenuti multimediali grazie all’uso di droni, video e foto d’autore.

Il progetto, le tappe del viaggio e le cantine coinvolte saranno illustrate nella conferenza stampa di presentazione che si svolgerà martedì 11 settembre alle 10.30 all’enoteca Arrè Gusto di via Alessandro Paternostro 59 a Palermo (di fronte la chiesa di San Francesco d’Assisi).

GRAAL CLUB: la cucina cosmopolita dello Chef Domenico Basile, a Palermo

Un eden celato nel cuore del quadrilatero della moda panormita, a due passi da Piazza Castelnuovo e dal Teatro Politeama, dove le serate lounge hanno il brio cosmopolita dello Chef Domenico Basile e di Massimiliano Stassi, anime di GRAAL CLUB, mixology kingdom, wine bar, location di eventi e fulcro della cucina dalle contaminazioni colte e vibranti.

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Birre asiatiche idilliache da degustare con le crudité, drink iconici e rivisitati, col tocco provenzale dello sciroppo di lavanda per corrompere la ginger beer, allusioni ai viaggi intercontinentali, nei sapori, negli accenti aromatici, ma soprattutto nella creatività artistica dello chef Domenico Basile.

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Contrasti ed analogie fruttate nel crudo di Gambero Rosso e Guacamole che incontrano

la frutta estiva, infrangendo la chips irresistibile, la sfrigolante quintessenza dell’estate nella sfera aurea di melanzana in agrodolce e il lisergico assaggio di salmone teriyaki, da assaporare con un bacio di sfoglia.

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Il polpo seduce per la sua trama inedita, fondente e verace nell’umami dei pomodorini semi-dry e dell’indelebile hummus, come un bacio davanti al tramonto sul Bosforo.

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Ammalia l’assaggio di spaghetti di trafila artigianale, semole autoctone sublimate dagli equilibri calibrati da tecnica magistrale.

Uno dei signature dish dello chef Domenico Basile, che magnifica uno degli ingredienti più carismatici di Sicilia, il Gambero Rosso di Mazara del Vallo, che vedrà lo Chef competere nella prossima edizione del Festival I GIORNI DEL GAMBERO, dal ventuno al ventidue luglio prossimi.

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L’Evento ideato con la collaborazione della giornalista Manuela Zanni, vedrà gli Chef del territorio confrontarsi con la giuria tecnica presieduta da Patrizia Di Benedetto, chef del Ristorante Bye Bye Blues di Palermo, che si coordinerà con le giornaliste di settore Valeria Zingale rossettoecioccolato.net e Federica Terrana, editrice della testata giornalistica orogastronomico.it

Grazie Paola, Domenico e Massimiliano

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GRAAL CLUB

via Sant’Oliva 12 

Palermo

Massimo +39 393 98 90 132 / Maurizio +39 388 11 29 581

info.graalclub@gmail.com

TEN il Gusto della Solidarietà

Lo scorso nove luglio è andata in scena al Sea Club di Terrasini una corale manifestazione di gusto e solidarietà: TEN – Terrasini Event Night.

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L’Associazione Piera Cutino da decenni porta avanti progetti che mirino alla qualità di vita dei pazienti talassemici, ideando un Campus di Ematologia presso l’Ospedale Cervello di Palermo. Il ricavato della serata verrà investito per potenziare il sostegno all’area pediatrica con nuovo personale, giochi ed intrattenimento per i pazienti più piccoli.

 

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Sono molto soddisfatto del successo della serata, dice Giuseppe Costa, ideatore dell’evento e chef-patron del ristorante stella Michelin Il Bavaglino di Terrasini:

 

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 La grande partecipazione di pubblico, oltre ogni nostra aspettativa, l’entusiastica adesione dei partner tutti, dei colleghi, delle cantine, dei produttori, delle aziende di servizi e/o prodotti, ha donato un motivo in più per festeggiare e per rendere questa festa indimenticabile per tutti gli intervenuti. La soddisfazione maggiore infatti è stata la percezione di quest’atmosfera di gioia e di convivialità. Riteniamo quindi che tutti gli obiettivi prefissati siano stati raggiunti, in maniera così soddisfacente da farci pensare di riproporre la formula in futuro.

La vicinanza dello chef Giuseppe Costa all’Associazione Piera Cutino è testimoniata dai numerosi eventi che li vedono in sinergia da anni nella raccolta fondi e che hanno avuto nella serata TEN la loro massima espressione: Eravamo consapevoli che l’evento pensato e voluto da Giuseppe Costa sarebbe stato un successo, commenta Giuseppe Cutino, consigliere della Onlus, ma sinceramente non ci aspettavamo potesse andare così bene! Per questo ringraziamo lui, gli altri chef e tutti i partner hanno permesso di raccogliere tredicimila euro per dare continuità di cure pediatriche presso il Campus Ematologia Cutino di Palermo.

 

 

Questi i piatti proposti:

Giuseppe Costa – Arancina di cous cous e Bloody Mary; Falsomagro di rana pescatrice; Le tre consistenze di limone, gel di rabarbaro e biscotto alla lavanda

Matteo Baronetto (ristorante “Del Cambio”, stella Michelin) – Sgombro affumicato, aceto alla salvia, mandorla amara e pomodoro

Accursio Craparo (ristorante “Accursio”, stella Michelin) – Zuppa di pomodoro

Pino Cuttaia (ristorante “La Madia”, due stelle Michelin) – Parmigiana da passeggio

Pietro D’Agostino (ristorante “La Capinera”, stella Michelin) – Brezza marina, omaggio a Palermo

Tony Lo Coco (ristorante “I Pupi”,  stella Michelin) – SpaghetTONY

Pasquale Palamaro (ristorante “Indaco”, stella Michelin) – Lumachine di Gragnano azzurre e verdi di alici

Valentino Palmisano (ristorante “Vespasia”, stella Michelin) – Tortello ripieno di primo sale e guanciale croccante con brodo di prosciutto IGP di Norcia

Giovanni Santoro (ristorante “Shalai”, stella Michelin) – Tra mare e montagna

Felice Sgarra (ristorante “Umami”, stella Michelin) – Umami pugliese, burrata e taralli con alici e il dressing con la sua colatura

Thierry Tostivint (pastry chef del ristorante “Il Pagliaccio”, due stelle Michelin) – Pesche, albicocche e fragole all’acqua di fiori d’arancio, spuma di cioccolato bianco alla fava tonka 

Insieme a loro, anche Santi Palazzolo (“Pasticceria Palazzolo”) – Fuitina: tra la regina Cassata e il re Cannolo

e gli chef Guglielmo Asta e Tony Cammarata (ristorante “Sea Club”) – Terrina di pesce azzurro; Ganache montata al cioccolato zenzero caramellato crumble al mandarino.

 

 

Partner della serata: Alessandro di Camporeale, Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri – Palermo, Baglio del Cristo di Campobello, Baglio di Pianetto, Bruno Ribadi, Caffè Morettino, Charme Officina Cucina, Co.al.vi, Cronache di Gusto, Cusumano, D’agò Eccelsi cibi, Daniele Mangiapane Graphic Studio, Dapertutto Sicilian Catering and Events, Diesse, Duca di Salaparuta, Emporio Lavoro, Evola Viaggi, Feudo Disisa, Feudo Mondello, Fondo Antico, Gesap, Goldplast, Hotel Magaggiari, Idock Event Light, Le Soste di Ulisse, Limonio, Planeta, Prezzemolo e Vitale, Publisette, Sagrim, Sanpellegrino, Selecta Spa, Serafino Geraci Fotografia, Studio Fotografico Francesca Bosco, Tasca d’Almerita, Terrazze dell’Etna, Unicredit, Unisoft System, Velier, Wineplan – Portale enoturismo 

Chef Carmelo Trentacosti: al Cuvée du Jour le sublimi trame del Gusto

Il valore umano, il carisma, l’estro compositivo, la detonante genialità, l’espressività artistica dell’Executive Chef del Grand Hotel Villa Igiea Palermo Gallery by Sofitel, Carmelo Trentacosti incantano ogni volta come fosse l’unica. Un sogno lungo una notte, quella appena trascorsa, ma che si perpetua a Villa Igiea ogni sera, nelle sale e nei dehors del ristorante Cuvée du Jour, il diamante dello Chef, il fulcro della sua ricerca fine dining.

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L’estetica del gusto, il ritmo della stagionalità, la seducente attitudine ad ammaliare i sensi attraverso l’epica dei sapori, delle trame, della letteratura del gusto siciliano filtrata dalla sensibilità dello Chef Trentacosti.

 

La coralità e la professionalità dell’accoglienza a Villa Igiea sono scandite dalla sublime attitudine all’ospitalità, al saper divulgare il patrimonio culturale e storico della secolare Dimora dei Florio senza mai ostentare, solo attraverso l’eleganza e la soave cordialità.

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Il Dream Team formato dal Direttore Vito Giglio e dall’Executive Chef  Carmelo Trentacosti, brilla della maestria e del talento di Antonio Lo Cicero, Salvatore Garbo e Giuseppe Barone in cucina, Carlo Purpura, Adriano Graziano, Paolo Bertero e di Federica Leone in sala, nell’armonia più amabile e nelle sinergie più iridescenti.

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Lo studio calligrafico della morfologia del baccello di pisellini verdi, che si traduce in una primizia epifanica all’assaggio, la quintessenza del mare nel gelato ai ricci e nella nuvola di grano, gli esercizi di luminosa arte di panificazione preparano il cuore all’estasi della degustazione.

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L’insalata pantesca ruota attorno alla succulente verace interpretazione dello sgombro, tratteggiata dalle patatine dorate, dalla croccantezza dolceagra della cipolla rossa e dall’umoralità acidula dell’emulsione mediterranea.

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La Parmigiana va in scena in una spirale emozionale che ha fulcro nell’idillio sfrigolante di melanzana perlina.

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La sinfonia degli gnocchi ha note passionali e manifeste, un caleidoscopio di essenze che si sublimano nell’opulenza mistica del ragù battuto a punta di coltello.

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L’umami dell’acqua di pomodoro, infonde agli spaghetti l’enfasi minerale di bilanciamento alla dolcezza iodica dei gamberi di nassa, ostriche e zucchine, allitterazioni graffiate dall’origano verde, come fosse brezza sugli scogli.

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La triglia a beccafico sorprende per la sfrigolante panure asiatica e per la voluttuosa passionalità della tartare di scampi imperiali agli asparagi di mare.

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Supremo il piccione in dolce cottura, signature dish che vibra della fondente mela Annurca, chips di topinambur, chinotto e mayo di pinoli.

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Oltre il sogno, oltre l’evocativa dicotomia, oltre la lussuria: Rum&Pera, un sorbetto 100% di frutta ed espressivo di desiderio.

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L’iconografia della Cassata tradotta al palato, in un messaggio soave di alta pasticceria, innovativa nelle trame e nell’etera variazione delle essenze.

La lavanda in fiore del giardino, le luci sensuali e puntuali che accarezzano l’ebano e la mise en place, gli sguardi verso il mare adamantino, la raffinatezza dell’ikebana, la classe del Servizio, i sapori dell’enciclopedica Carta della ricercata Cantina e dei menù di Carmelo Trentacosti ti riporteranno a Villa Igiea, sempre col la stessa irrimediabile meraviglia.

 

Grazie Carmelo!

 

Grand Hotel Villa Igiea

Salita Belmonte, 43

Palermo

Tel. 091.6312111

frontoffice-villaigiea@amthotels.it 

concierge-villaigiea@amthotels.it