Kisté easy gourmet a Taormina: oltre le stelle!

Ci sono luoghi che custodiscono il ricordo di momenti speciali, luoghi che negli anni sono stati teatro sempre e solo d’incanto, luoghi vocati ad enfatizzare la componente emozionale di ogni esperienza, luoghi che oggi brillano di una luce inedita, di uno charme che li cataloga tra le mete imperdibili: Kisté, il ristorante easy gourmet dello Chef Pietro D’Agostino nel cuore di Taormina, si svela nelle sofisticate nuances che amplificano i volumi e valorizzano ogni dettaglio del palazzo storico quattrocentesco, che accoglie in un’atmosfera magica.

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Ambienti multipli e polifunzionali, che ruotano attorno ad una cucina espressiva e carismatica, ispirata alla stagionalità, alla devozione della qualità dell’ingrediente ed al potere evocativo delle cromìe del gusto, che seducono al primo sguardo.

Sfumature intriganti che veicolano anche il valore nutritivo e nutraceutico delle portate che da sempre, compongono i menù dello Chef Pietro D’Agostino.

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L’attenzione alle potenzialità salutistiche delle alchimie di sapori e fragranze che individuano lo “Stile D’Agostino” sono riconoscibili al palato per la vibrante polifonia.

Dalle selezione delle cultivar olearie che individuano i microcosmi siciliani e narrano al palato la ricchezza polifenolica dell’alimento mediterraneo per antonomasia, da accompagnare ai pani appena sfornati, alle contaminazioni che guardano ad oriente, attraverso la valorizzazione degli ortaggi come elementi compositivi che acquisiscono attraverso le tecniche dello Chef, nuova personalità.

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Ogni assaggio sorprende per la sinfonia di equilibri, dal ravanello in tempura di seppia al sublime mosaico di mare che nelle tre varianti, crudo, scottato e fritto, declina la raffinata interpretazione di straordinarie materie prime, accentate da estro, passione e sensibilità artistica.

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La curcuma, antinfiammatorio naturale, dai masala indiani arriva ad impreziosire di benessere e vivacità auree i tagliolini freschi, che brillano nell’abbraccio dell’opulenza del pesce spada messinese e del pesto al finocchietto selvatico e pistacchi dell’Etna.

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Come in un reef corallino, il filetto di san pietro danza nel contrasto di salse voluttuose alle erbe officinali e negli intriganti abbinamenti agli ortaggi brasati.

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Un esercizio magistrale di alta pasticceria congeda dalla sublime esperienza di degustazione:

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la perfezione della tartelette si specchia nel gelato alla cannella, nella lussuria del cioccolato e nell’enfasi della frutta estiva.

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In sala la grazia innata e la ricercata ospitalità di Morena Benenati, dirigono la coralità di un servizio che sa scandire i tempi con discrezione e carezzevole professionalità, valorizzando le ragionate scelte della brillante cantina, ospitata nelle cisterne romane del locale storico.

Dalle sale interne intime al magnetismo dell’atmosfera delle scale di Taormina, dal giardino incantato di essenze botaniche alla convivialità dell’aperitivo, Kisté easy gourmetsa dare ad ogni esigenza la gioia del gusto, il brio dei drink e dei calici che invogliano alle atmosfere lounge e disimpegnate e regala il perpetuo desiderio di tornare, prestissimo!

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Kisté easy gourmet

Via S. Maria dè Greci, 2
98039 Taormina

Tel. +39 333 371 1606

info@kiste.it

ORARI DI APERTURA

Dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 01.00.
Chiuso il lunedì.

La Capinera, a Taormina il caleidoscopio di design e stagionalità

Non importa quante volte tu sia già stato nell’eden di gusto e ricercato design che Cinzia e Pietro D’Agostino dipingono d’inedita meraviglia ad ogni stagione, ogni volta il misticismo imbastito di ospitalità, luminosa grazia compositiva, squisito stile nell’enunciare le più vibranti selezioni degli ingredienti di stagione e le scelte enoiche d’avanguardia che arricchiscono la preziosa cantina, ti proiettano nell’assoluta unicità dell’esperienza di gusto.

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Il Ristorante La Capinera, a Taormina, è solo uno dei laboratori dello chef Pietro D’Agostino: Kisté nel centro storico e il Cooking Lab. sono due delle attività che portano in scena l’espressività artistica dello Chef, da sempre impegnato nel promuovere la divulgazione del patrimonio del gusto siciliano e nelle attività sociali di etica, ricerca e nelle contaminazioni culturali.

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Aprile a Taormina anticipa già l’estate, il dehors e l’incantevole sala del Ristorante si snodano abbracciando il mare e ne captano le sfumature cangianti nella mise en place e nella purezza sofisticata degli arredi.

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Arriva a tavola preceduto dalla fragranza balsamica del finocchietto selvatico appena colto, il benvenuto dello chef Pietro D’Agostino seduce al primo assaggio: una cialda friabile e vibrante di grano, si spiralizza attorno alla più sublime ed inedita espressività della Cernia. Un mantecato voluttuoso ed etereo che reinventa il piacere di assaporare uno dei prodotti più iconici della pesca isolana.

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La Degustazione di crudo alla maniera di Pietro arriva come un dipinto di mare su porcellana: nove passionali idilli che sintetizzano il pesce azzurro, i crostacei, il pescato d’altura e di scoglio, con accenti aromatici di ricercata espressività.

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Il gambero rosso di Mazara emoziona in un ologramma zen. Brilla sfrigolante di sesamo tra le espressive salse di zafferano ennese, di finocchio e nella indissolubile cremosità della maionese ai pinoli. L’agrodolce degli ortaggi e dello zenzero tatuano al palato la passionalità dell’assaggio.

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Gli spaghettoni di trafila propria sanno incantare nell’abbraccio tra gli ortaggi primaverili, il mare e la lussuriosa corruzione delle polveri aromatiche e dei pinoli tostati: cernia umorale, bietoline clorofilliche e la magistrale cottura regalano il desiderio di indagare ogni sapore.

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L’anatra laccata al miele d’Ape Nera e ai Pistacchi di Bronte, sorprende nell’analogia delle sua verve alla salsa di rapa rossa, fondente al palato, si specchia nella felice composizione di ortaggi e parmentier a corollario. 

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Il carosello dei dessert irradia di perfezione tecnica e di elegante poesia nel sublimare consistenze ed eclettismo di fragranza.

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Semifreddi e mousse che esprimono la purezza della mandorla e l’aromaticità dei frutti rossi, arrivando alle note calde del tabacco ad accarezzare la ganache fondente della più peccaminosa tartelette.

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La Capinera, la scelta di gusto che regala sempre l’emozione di un’esperienza artistica, non solo gourmand. Sul mare di Taormina, dove la sensibilità e la tecnica magistrale dello chef Pietro D’Agostino sanno distrarre dall’incanto del panorama, captando ogni attenzione a tavola e al calice.

 

 

Ristorante La Capinera

Chef Pietro D’Agostino

In sala Cinzia D’Agostino

Via Nazionale, 177
98039 Taormina mare
Loc. Spisone (ME)

+39 338 1588013

info@pietrodagostino.it

chiuso il lunedì

Ristorante visitato il 7 aprile 2018

Chef Pietro D’Agostino: anticipazioni Cibo Nostrum 2018

Archiviata con straordinaria partecipazione ed entusiasmo programmatico per il nuovo triennio, la seconda edizione della Gran Festa dell’Associazione Cuochi Etnei, ha portato sul palco dell’auditorium dell’Esperia Palace Hotel di Zafferana Etnea, la coralità di intenti nella valorizzazione del territorio attraverso il patrimonio culturale e la biodiversità dei prodotti enogastronomici dello Jonio e del Vulcano.

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L’evento è stato brillantemente condotto dal giornalista Antonio Iacona, sul palco si sono alternati il Presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, lo chef Seby Sorbello, il Segretario Prof. Vincenzo Mannino  e numerosi rappresentanti del Direttivo dell’Associazione e Soci.

L’Associazione propone formazione continua, grazie ad Executive Chef affermati a livello nazionale ed internazionale, e promuove manifestazioni enogastronomiche che mirino alla divulgazione della cultura alimentare e alla formazione degli studenti, secondo i programmi della Federazione Italiana Cuochi.

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Una giornata celebrativa e di aggregazione, attorno alla presentazione dei prodotti etnei che si sono affermati nell’Alta Cucina come i fiori eduli: non solo compendio estetico,   vengono infatti sempre più spesso utilizzati dagli chef per arricchire i piatti di antiossidanti, con particolare attenzione al benessere a tavola.

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A sorpresa, lo chef Pietro D’Agostino, ha annunciato in anteprima un’importante patrocinio all’imminente evento etneo Cibo Nostrum 2018. 

La grande festa della Cucina Italiana ospiterà anche il musicista Roy Paci e la sua band, per lanciare un incisivo messaggio contro il cyberbullismo. Parte del ricavato dell’edizione 2018 verrà devoluto alla ricerca: sia alla Fondazione Limpe che sperimenta nuove strategie di cura della malattia di Parkinson, sia al Moige in favore della campagna di sensibilizzazione contro le nuove forme di violenza digitale.

Cibo Nostrum 2018 arriva alla sua settima edizione con numeri da capogiro: più di mille gli chef accreditati che nei tre giorni della kermesse, si alterneranno ai fuochi e tra laboratori gastronomici e master class, tra Taormina e il territorio dell’Etna, dal 20 al 22 maggio 2018.

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Lo chef Pietro d’Agostino ha intrattenuto la platea con il caleidoscopio delle sue composizioni artistiche, creando un dipinto di gusto che narra del mare e dell’entroterra.

Dall’utilizzo materico degli elementi naturali per i suoi piatti da portata, alla cura con cui anima ogni singolo ingrediente della sua insalata di mare rigorosamente stagionale: triglie, gambero di Porto Palo, tonnetto alletteratus, cozze di Ganzirri, polpo e seppioline primaverili. Sintesi del pescato più espressivo, illuminata dalla mineralità delle uova di lumaca madonita, dell’osso di seppia marinato, dei cipollotti all’agro, dei capperi e dalle salse che raccontano i ceci e il prezioso zafferano dell’ennese. Su tutto la fragranza dei mandarini tardivi di Ciaculli e le unicità siciliane di cui è ambasciatore nel mondo, in primis il pluripremiato olio evo.

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Il suo messaggio ai giovani allievi degli istituti alberghieri in platea:

Sperimentiamo, facciamo ricerca, ma sempre coi piedi per terra, rivisitiamo le tradizioni della cucina siciliana. “