Médousa Bistrot&Suites a Taormina

Il turchese e l’acquamarina della baia di Naxos all’orizzonte, i toni citrini degli agrumi sfavillanti del giardino lounge ed i verdi cangianti ed ipnotici delle palme tropicali, cromìe che si riflettono nelle maioliche ammalianti, come la melodia dell’acqua in sottofondo e le atmosfere ricercate e sofisticate di Médousa Bistrot & Suites a Taormina.

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Queste le alchimie che hanno ispirato Christian Sciglio e Thomas Siragò, forti della coralità delle loro esperienze imprenditoriali, hanno saputo interpretare le contemporanee evoluzioni dell’ospitalità nella forma sublimata, che cattura emozionalmente chi sceglie Médousa.

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Ospitalità che si coglie nella profusione di attenzioni dedicate, nell’accogliente design delle Suites e nelle ispirazioni cosmopolite e stagionali della bistronomie dell’executive chef Giovanni Grasso, ambasciatore di contaminazioni che dialogano con l’eclettismo dei cocktail iconici e della carta dei vini di brillante carisma.

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La fragranza dei grani siciliani irradia i pani maison, offerti in degustazione con la pregiata selezione di olio extravergine monocultivar, da assaporare nell’eden incantato del dehors o nelle sale che si snodano attorno alla scenografica cucina a vista, il teatro compositivo dello chef Giovanni Grasso.

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Esperienze internazionali che traspaiono nell’interpretazione siciliana del sushi, che seduce con l’umami fusion e le lisergiche fragranze agrumate.

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Soffici e voluttuosi, gli gnocchi di patate esprimono il dualismo tantrico delle vongole e delle cime di rapa, nell’umorale carezza del carpaccio di gambero rosso: mineralità iodiche e salmastre in un idillio di analogie.

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La quintessenza della letteratura messinese nella composizione che evoca l’allure delle Eolie e ammalia con l’espressività del guazzetto polifonico, regalando assaggi sempre inediti al filetto di ricciola; un fuori menù dedicato ad un desiderio espresso e magistralmente esaudito.

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Perfetta sintesi stagionale nel dessert, che lascia eco alle doti creative  dello Chef: eterea trama di nocciole cela la pera speziata, che si specchia nella crema inglese allo zafferano, e richiama con i suoi sentori dolci di rosa, la vibrante granita al vin brulée. Sospiri, estasi ed ammirato esercizio di stile.

Le selezioni più espressive e vibranti di ingredienti, la briosa antologia del menù che sa soddisfare le voglie più audaci ed i desideri di conoscenza dell’enogastronomia del territorio etneo, la verve mixology e la passionalità enologica: solo alcuni dei motivi per scegliere Taormina 365 giorni l’anno, per scegliere Médousa.

Médousa Bistrot & Suites

Executive chef Giovanni Grasso

Via Sesto Pompeo 1 

Taormina (ME)

Tel. 0942 388738 

Il Principe di Cerami: la magnificenza dello Chef Massimo Mantarro

Il Ristorante Principe di Cerami è lo scrigno fine dining dell’Executive Chef dell’esclusivo San Domenico Palace Hotel, Massimo Mantarro, Maestro di Cucina che ha capitalizzato la brillante carriera attraverso la sua squisitezza umana ed il suo stile colto nell’esporre la letteratura del gusto italiano. 

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Un luogo d’elezione, che ammalia tra la raffinatezza delle atmosfere delle sale storiche del dehors e la quintessenza di un’ospitalità di rara e soave professionalità.

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A Dana Danza, Francesco Laganà ed Alessandro Malfitana, il compito di accompagnare in sala gli ospiti attraverso un percorso che ha la trama onirica del sogno, la connotazione dell’opera prima, l’apologia dell’Arte del saper essere Ambasciatori di cultura, stile italiano e biodiversità attraverso le sublimi creazioni dello chef Massimo Mantarro e l’enciclopedica selezione internazionale di etichette a cura del Sommelier Alessandro Malfitana.

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Proprio dal suo viscerale amore per l’Etna, dalla sua alchemica sensibilità nel distillare l’essenza del vulcano, nasce un gin di inarrivabile eloquenza botanica:

VOLCANO – ETNA DRY GIN –

Ginestra, arancia amara ed il ginepro spontaneo che cresce sui suoli magnetici vengono infusi creando un’epifania di freschezza esperidata, carattere officinale del finocchietto selvatico e quello dolceamaro floreale, arrotondati dalla nocciola, in un flacone di cristallo impreziosito da un tappo sfaccettato in pietra lavica di fattura artigianale.

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Lo stile di Massimo Mantarro traspare nella sua allure: sincerità e sincretismo, un direttore d’orchestra che porta in scena le sinfonie di un territorio celato tra Etna e mare, che con carezzevole eleganza valorizza la stagionalità: adagio con le sovrastrutture e travolgente nell’ouverture della sublimazione degli ingredienti.

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Trionfale il carrello dei pani, indelebile la chips di ceci, da coniugare alle creme, agli oli autoctoni e ai burri elaborati a corollario.

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La magistrale tecnica nel preservare i sapori nitidi al palato, nel sorprendere attraverso morfologie allusive del pomodoro, supremo esercizio di stile, rivelatore della passionalità estiva.

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La tartare di gambero di nassa come componente emozionale del cannolo di calamaro e dei voluttuosi accenti di avocado e pompelmo rosa: contrasti ed analogie che si consacrano nella lussuria del caviale.

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Ancora tecnica sublimatrice, respiro territoriale in costante dialogo con l’eclettismo senza dogmi, manifesta supremazia della fragranza estiva del basilico, che reinventa il calamaro come fosse un risotto, sorprendendo il palato con l’opulenza della salsa al nero e la mineralità della foglia d’argento.

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Il paradigma della cucina panormita, evocato dal trancio di spigola impreziosito dall’umami della concassé di pomodoro e dalla panure, tratteggia un ologramma di sfincione che si specchia nella salsa aurea allo zafferano.

 

 

La pasticceria dinamica sorprende per gli equilibri multipli e le cangianti texture al palato, assaggi ludici di audace raffinatezza e compositiva: sinestesie di lamponi e cioccolato bianco, accenti di meringa e soavi petit four a sussurrarti…

 

“torna presto, prestissimo!”

 

Grazie Massimo.

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Ristorante Il Principe di Cerami

San Domenico Palace Hotel Taormina

Piazza San Domenico, 5

98039 Taormina – Sicily- Italy

Tel. 347 6935490

+39 0942 613111

reservations@san-domenico-palace.com

Kisté easy gourmet a Taormina: oltre le stelle!

Ci sono luoghi che custodiscono il ricordo di momenti speciali, luoghi che negli anni sono stati teatro sempre e solo d’incanto, luoghi vocati ad enfatizzare la componente emozionale di ogni esperienza, luoghi che oggi brillano di una luce inedita, di uno charme che li cataloga tra le mete imperdibili: Kisté, il ristorante easy gourmet dello Chef Pietro D’Agostino nel cuore di Taormina, si svela nelle sofisticate nuances che amplificano i volumi e valorizzano ogni dettaglio del palazzo storico quattrocentesco, che accoglie in un’atmosfera magica.

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Ambienti multipli e polifunzionali, che ruotano attorno ad una cucina espressiva e carismatica, ispirata alla stagionalità, alla devozione della qualità dell’ingrediente ed al potere evocativo delle cromìe del gusto, che seducono al primo sguardo.

Sfumature intriganti che veicolano anche il valore nutritivo e nutraceutico delle portate che da sempre, compongono i menù dello Chef Pietro D’Agostino.

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L’attenzione alle potenzialità salutistiche delle alchimie di sapori e fragranze che individuano lo “Stile D’Agostino” sono riconoscibili al palato per la vibrante polifonia.

Dalle selezione delle cultivar olearie che individuano i microcosmi siciliani e narrano al palato la ricchezza polifenolica dell’alimento mediterraneo per antonomasia, da accompagnare ai pani appena sfornati, alle contaminazioni che guardano ad oriente, attraverso la valorizzazione degli ortaggi come elementi compositivi che acquisiscono attraverso le tecniche dello Chef, nuova personalità.

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Ogni assaggio sorprende per la sinfonia di equilibri, dal ravanello in tempura di seppia al sublime mosaico di mare che nelle tre varianti, crudo, scottato e fritto, declina la raffinata interpretazione di straordinarie materie prime, accentate da estro, passione e sensibilità artistica.

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La curcuma, antinfiammatorio naturale, dai masala indiani arriva ad impreziosire di benessere e vivacità auree i tagliolini freschi, che brillano nell’abbraccio dell’opulenza del pesce spada messinese e del pesto al finocchietto selvatico e pistacchi dell’Etna.

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Come in un reef corallino, il filetto di san pietro danza nel contrasto di salse voluttuose alle erbe officinali e negli intriganti abbinamenti agli ortaggi brasati.

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Un esercizio magistrale di alta pasticceria congeda dalla sublime esperienza di degustazione:

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la perfezione della tartelette si specchia nel gelato alla cannella, nella lussuria del cioccolato e nell’enfasi della frutta estiva.

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In sala la grazia innata e la ricercata ospitalità di Morena Benenati, dirigono la coralità di un servizio che sa scandire i tempi con discrezione e carezzevole professionalità, valorizzando le ragionate scelte della brillante cantina, ospitata nelle cisterne romane del locale storico.

Dalle sale interne intime al magnetismo dell’atmosfera delle scale di Taormina, dal giardino incantato di essenze botaniche alla convivialità dell’aperitivo, Kisté easy gourmetsa dare ad ogni esigenza la gioia del gusto, il brio dei drink e dei calici che invogliano alle atmosfere lounge e disimpegnate e regala il perpetuo desiderio di tornare, prestissimo!

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Kisté easy gourmet

Via S. Maria dè Greci, 2
98039 Taormina

Tel. +39 333 371 1606

info@kiste.it

ORARI DI APERTURA

Dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 01.00.
Chiuso il lunedì.

Chef’s Table a La Plage Resort: Chef Cristhian Busca e l’eleganza del Gusto

Luoghi che sono dipinti emozionali, luoghi dell’anima, dove ogni volta ritrovi con percezioni nuove l’essenza ed i canoni della felicità.

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La Plage Resort, nella Riserva Naturale di Isola Bella a Taormina, è il varco d’accesso ad esperienze di ospitalità, leisure & fine dining che si espletano nella più soave cura di chi cerca l’esclusività, impreziosita dall’amorevole e discreta professionalità di un Servizio a cinque stelle.

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Un incontro fugace a Cibo Nostrum con l’Executive Chef Cristhian Busca, ed il privilegio di riconoscere nel suo stile e nella sua allure una voce che attrae con i toni delle significative esperienze internazionali e della personalità interpretativa di chi ha scelto la Sicilia per amore.

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Ed in una sera che anticipa l’estate ritorno a La Plage Resort, ritorno nell’idillio del Ristorante che sa sedurre attraverso una proposta à la carte e degustazione che soddisfa ogni desiderio, rimodulando i menù per intercettare le più intriganti esigenze del pranzo e della cena.

Chef’s Table Experience

otto portate ideate dallo Chef su misura per l’Ospite, una nuova proposta che dipinge la sartorialità dell’esperienza gastronomica a La Plage Resort, che s’interfaccia a percorsi enologici studiati in sinergia col Sommelier e alla possibilità di scegliere tra le carismatiche selezioni internazionali della cantina.

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Passione per il patrimonio gastronomico siciliano, empatia con gli ingredienti stagionali, rigore nella selezione della loro eccellenza, talento luminoso nel trasmetterne la loro vibrante identità al palato ed esegesi delle tecniche della cucina internazionale.

L’Executive Chef Cristhian Busca sa narrare con estrema eleganza il suo patrimonio culturale, i palpiti piemontesi di magnificazione degli ortaggi, come la sofisticata purée di pastinaca che enfatizza la quintessenza della triglia di scoglio o la bagna cauda a donare passionalità all’alanunga e panelle.

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Continue alchimie che rimandano a trame sensoriali multiple, nei sofisticati accenti aromatici del sale alla vaniglia che impreziosisce il gin tonic di gambero e mela verde, o l’umoralità mediterranea dei fiori di zucca in due servizi che svelano l’opulenza della ricciola affumicata.

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Un menù ludico e che sa distrarre dall’incantevole panorama, che perfettamente si armonizza all’atmosfera dell’eden di Isola Bella attraverso sorprendenti epifanie compositive:

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come una perla, l’arancino di calamaro arriva preceduto dalla conturbante fragranza dei ricci di mare, che si svelano iconici all’assaggio ed enfatizzati dalle suggestioni creole della salsa al peperoncino. 

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Un signature dish che si tatua nell’empireo dell’Alta Cucina, che sorprende per intuito e sensibilità artistica, superando le astrazioni e trasponendo il valore dell’ingrediente.

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Eleganza che torna come la marea nel dessert, con la magistrale millefoglie, brillante di mascarpone etereo e dell’irresistibile polifonia dei lamponi.

Come la marea, ritornare a La Plage Resort è imprescindibile.

Non solo per la rilettura espressiva dei canoni del sublime, ma per vivere esperienze uniche e su misura, per avanguardie di piacere, per sintonizzare i sensi con l’assoluto della perfezione.

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La Plage Resort

Via Nazionale 107/A,

98039 Isola Bella – Taormina (ME)

Tel: +39 0942626095

info@laplageresort.com

Resort Manager Gianluca Taglialegne

Vice Direttore Massimiliano Longhitano

Front Office Manager Laura Mandalà

Food&Bev. Manager Mario Grasso

 

 

Ristorante visitato il 9 giugno 2018

La cultura del Gusto a Messina: Rossetto e Cioccolato

La sensorialità della cultura, la divulgazione di un genere letterario che seduce attraverso un leitmotiv che ha come note tematiche identità, personalità, carisma e passione: la letteratura del gusto a Messina ha avuto interpreti di luminosa sensibilità, in occasione della conferenza stampa di presentazione del primo libro di Antonia Klugmann, edito da Giunti.

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L’ascesa professionale ed umana, intellettuale ed artistica, della chef ed autrice Antonia Klugmann è stata tratteggiata con stile, puntualità ed elegante introspezione dalla giornalista e food blogger Valeria Zingale , affiancata da Daniela Bonanzinga.

Dal confronto coi giornalisti di settore presenti, tra i quali si sono distinti Federica Terrana, Natalia La Rosa, Antonio Iacona, Carmelinda Comandatore ed Alessandra Bonaccorsi, è emerso un messaggio di successo che parte dalle radici, dal background mitteleuropeo dell’Autrice, dal suo personale rapporto col territorio di confine dove con devozione, dipinge composizioni di gusto che nascono dalla freschezza e dall’espressività stagionale del suo orto.

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Dopo gli studi classici e giuridici, dopo la formazione culinaria e l’apertura del suo ultimo ristorante, L’Argine a Vencò, a Dolegna del Collio in provincia di Gorizia, Antonia Klugmann ha riscosso immediato interesse della critica ed i massimi riconoscimenti, amplificati anche dal suo ruolo di giudice a MasterChef Italia.

Una particolare attitudine alla valorizzazione della cucina naturale ha accentato anche il menù elaborato dallo chef Salvatore Paladino del Ristorante Toro Nero a Messina, dove la caleidoscopica stagionalità degli ingredienti siciliani ha evocato le cromìe e le scelte etiche e sostenibili delle ricette del libro di Antonia Klugmann, presente alla cena conviviale che ha seguito la conferenza stampa moderata dalla giornalista e food blogger Valeria Zingale .

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Un menù impreziosito dalla coralità dei microcosmi siciliani: l’Executive Chef del Ristorante Toro Nero ha valorizzato la biodiversità del manzo di razza Cinisara, delle uova di lumaca madonita, del Maiorchino dei Nebrodi, della ricotta di capra messinese, arrivando alla mozzarella iblea, agli ortaggi di Giarratana e di Ispica, al carciofo viola etneo, e senza prescindere dai capperi di Pantelleria, dai pistacchi di Bronte e dalle olive del Belice.

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Tecnica, equilibri di gusto scanditi da registri sensoriali intriganti e l’abbinamento ai vini Cottanera e Milazzo hanno coinvolto gli ospiti in un percorso enogastronomico che pone il Ristorante Toro Nero ai vertici della scena messinese.

Il Cannolo e la trionfale Cassata magnum della Pasticceria Irrera hanno suggellato la chiusura dello straordinario evento.

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La Famiglia Denaro della Pasticceria Irrera, perpetua a Messina dal 1910 l’istituzionalità dei canoni dell’eccellenza, una storia che ogni giorno -dalla prima colazione al dopocena- intercetta ogni esigenza contemporanea, ve ne parlerò presto su queste pagine…

 

Zash, la sensibilità artistica dello chef Giuseppe Raciti

Quando la fragranza delle limonaie in fiore della Riviera dei Ciclopi si fa talmente intensa da stordire significa che sei quasi arrivato, se anche il navigatore satellitare si perde sei già lungo la “strada della Femmina Morta” a Giarre, e dopo pochi tornanti scorgi l’ingresso di ZASH. Una meta d’elezione, che si svela solo a chi ha il desiderio di perdersi in un’esperienza sensoriale.

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Bussi al campanello e si apre il varco di un percorso verso la gioia assoluta per la ricercata ospitalità. Un antico casale amabilmente contestualizzato dall’ArchiStar Antonio Iraci nei giardini che hanno l’Etna e lo Jonio come orizzonte, atmosfere rarefatte di charme, coniglietti che ti incuriosiscono tra i prati e il respiro dolce dello slow living sussurrato.

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Ritorni con curiosità ad assaporare le composizioni creative dello Chef Giuseppe Raciti, percepisci nuovi stimoli e la stessa abilità nel dipingere attraverso il gusto.

 

I frittini di benvenuto si contendono l’attenzione con fragranti rustici salati catanesi, arrivano i pani e le focacce, che ti accompagnano nella degustazione dell’olio di Nocellara Etnea dalla vibrante eleganza.

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La passione dello chef Giuseppe Raciti per i latticini si coniuga spesso ai crostacei, alle uova, agli ortaggi e alle intense riduzioni mediterranee e alla dolcezza dei dessert.

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Come in un gazpacho, la cagliata di bufala seduce con la sua cremosità prima di sorprendere il palato con gli aromi balsamici delle cialde di grano.

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Il battuto di gambero rosso è forse una delle portate che più ispira gli chef da decenni, ma nella variante Raciti si scorge l’attenzione ad un percorso ludico, tra viole, germogli caleidoscopici al palato, ricci sensuali e zeste di mandarino ed evocare le atmosfere dell’incantevole territorio circostante.

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L’uovo dello chef Giuseppe Raciti sfrigola di eclettismo e genialità nella sublime verve delle more di gelso dell’Etna, ammalia con la profondità carismatica del tartufo pregiato ed invoglia ad indugiare negli accenti passionali di fonduta di formaggio.

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Ritorna la cremosità nella ricotta cesellata di limone candito e broccoletti, un nido per i gamberi di nassa sabbiati alla panure aromatica.

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La ricciola trionfa nell’idillio di crema di mandorla e dialoga con carciofo, in continui rimandi di mineralità ferrica ed affumicata.

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L’esotismo dei frutti gialli e cocco prepara ad una creazione magistrale di pâtisserie, una tartelette scrigno di sublime lemon curd, eteree meringhe e sorbetto al lampone, sintesi di tecnica e squisita sensibilità.

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Il servizio sorprende distinguendosi per garbo e puntualità, in sala la professionalità del Sommelier  conduce le curiosità espresse attraverso la millenaria vocazione enologica del territorio dell’Etna e sottolinea ogni sfumatura che rende imprescindibile tornare ancora, prestissimo.

 

ZASH 
chef Giuseppe Raciti

Strada Provinciale 2/I-II n.60
95018 Archi – Riposto (CT) – Sicilia

tel: +39 095 7828932
fax: +39 095 7781485
mobile: +39 3472765552
email: info@zash.it

Ristorante visitato il 25 marzo 2018

 

Cortile Pepe, a Cefalù gusto, talento&design

In una domenica d’inverno a Cefalù puoi già scorgere i trend dell’estate che sarà, l’atteso rinascimento delle strutture ricettive, la vivacità di un territorio che abbraccia percorsi culturali e naturalistici tra l’arcipelago delle Eolie e il Parco delle Madonie, fulcro del patrimonio arabo-normanno di Sicilia e indissolubilmente legato al rilancio di Palermo Capitale della Cultura 2018.

A pochi passi dal Duomo, incastonato tra i palazzi storici che incantano con le stratificazioni architettoniche delle dominazioni millenarie, scorgi l’ingresso del ristorante Cortile Pepe, l’ammaliante enclave del gusto e dell’accoglienza che propone un nuovo concetto di ospitalità, intarsiata di sofisticati percorsi di valorizzazione degli ingredienti iconici e di ricerca, che si sviluppano in una struttura polifunzionale.  Sussurra lusso ed atmosfere lounge, tra l’intimità delle sale, giardini incantati, la scintillante cucina a vista o proposte smart e disimpegnate per un drink o un dopocena.

La luce naturale filtrata dalle vetrate a tutta altezza, dialoga con la puntualità del light design nel valorizzare le essenze preziose della tavola, le scelte armoniche della pavimentazione, degli arredi e dei tagli grafici della pietra a vista e delle volte, regalando un’atmosfera conviviale e di assoluta piacevolezza.

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Gli aromi fruttati dell’olio evo in degustazione valorizzano il pane di semola a lievitazione naturale, intriga la friabilità dei grissini e sorprende la focaccia al vapore, eterea nella trama e passionale nel regalare al palato la polifonia del grano e delle erbette balsamiche, grazie alle tecniche di panificazione dello chef Gianluca Miccoli.

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Il benvenuto dello Chef Gianni Lettica rispecchia una filosofia intimamente legata all’esaltazione dell’essenza degli ingredienti e alla potenzialità delle materie prime, esaltando l’umoralità del baccalà con una lattea emulsione che si coniuga alla cremosità del soufflé.

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La parmentier evoca un viaggio Parigi-Mazara del Vallo: una spuma di patate montata al momento, come l’iconica pure di Robuchon, diaframma l’opulenza del gambero rosso e sintetizza la fragranza marina con la polvere di gonadi di ricci.

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Vongole e cime di rapa appena scottate, donano al palato il conturbante dualismo mare-terra, assecondando le analogie sferzanti di mineralità che planano sugli gnocchetti di ricotta.

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L’Assoluto di melanzana regala la carnalità di un ortaggio che matura alle latitudini del mare, convince con la valorizzazione delle due varietà, con gli accenti aromatici delle emulsioni al pomodoro e basilico e con la pungente dolcezza dei pinoli tostati, a rievocare suggestioni del Bosforo.

 

La leggerezza delle trame dei dessert e la sorprendente abilità compositiva del Pastry Chef Gianluca Miccoli affascinano quanto il suo vibrante eclettismo negli abbinamenti e nei contrasti.

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Melagrana-pistacchi-fichidindia, sinfonia di continui rimandi allusivi alla trionfale passionalità dei frutti di stagione, seducente nella sfaccettata armonia di ogni assaggio e che sa preservare anche i soavi e delicati aromi.

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La freschezza conturbante del cardamomo verde è la nota geniale che trasforma la composizione di frutta nel dessert da fine pasto per antonomasia, elegante nella dolcezza, sublime nella voluttuosa cremosità costellata dai sentori officinali.

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La fragranza balsamica dei fiori di rosmarino appena colti ritorna anche nella piccola pasticceria, in una ludica e seducente ironia che conduce attraverso intriganti percezioni.

La magistrale lavorazione del cioccolato espone l’eccellenza delle ganache che preservano la fruttata acidità della pregiata selezione di cacao.
Il cristallo di manna delle Madonie acquista il cangiante riflesso esperidato dell’arancia amara, arrivando alla sublimazione dell’ingrediente.

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Il personale di sala supporta le proposte della cucina con luminosa grazia, sottolineando con professionalità e soave discrezione il ritmo del servizio.
La cantina brilla di un’accurata selezione del territorio e di carismatiche etichette francesi.
Due i percorsi degustazione proposti, da nove e da undici portate, per antipasto-primo e dessert si può restare nell’intorno di 50 euro.

Ristorante visitato il 28 gennaio 2018

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Ristorante Cortile Pepe

Patron Toti Fiduccia

Chef Gianni Lettica
Pastry Chef Gianluca Miccoli

aperto a pranzo e cena
chiuso il mercoledì

via Nicola Botta 15
Cefalù, Palermo

tel. 0921 421630
info@cortilepepe.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chef Pino Cuttaia e la Sicilia Sabauda

Naturalezza ed esemplarità si sintetizzano in ogni gesto dello chef Pino Cuttaia, così carismatici ed esplicativi da togliere il fiato e captare ogni sguardo ed ogni attenzione mia, del mio obiettivo fotografico e della Brigata del Ristorante La Madia.

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È quasi Natale, siamo a Licata, ma lo Chef è torinese d’adozione, ed ogni sua creazione ha un ingrediente unico ed iconico: la memoria.

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La memoria degli agnolotti – o ravioli – del plin è una sinestesia che travolge, che satura il palato con l’opulenza del Cappone di Morozzo ed ammalia con il velo impalpabile setoso e sublime di una sfoglia aurea, duttile ed irresistibile.

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La quintessenza delle festività in ogni assaggio, l’eclettismo e la raffinatezza delle sfumature di gusto, l’aroma di arrosto e di erbette officinali, l’umami che sa tatuare l’assaggio nell’empireo.

 

La pasta fresca dello chef Pino Cuttaia è disponibile anche da asporto presso Uovodiseppia

CORONA Trattoria, il gusto autentico di Palermo

Tra piazza Politeama e piazza Croci si snodano gli indirizzi più iconici di Palermo, atelier di moda e design, librerie, antiquari e luoghi di culto gourmet. La Famiglia Corona ha scelto proprio la centralissima via Marconi per continuare ad entusiasmare col pescato di giornata e i piatti della millenaria tradizione del gusto palermitana, che vale sempre la pena assaggiare.

Sale luminose si susseguono e hanno vista privilegiata sul trionfo delle portate stagionali che si alternano sul passe: Caponata, zucca in agrodolce, ortaggi appena colti e l’oro verde siciliano: le olive di Castelvetrano custodite nel tradizionale lemmu di ceramica.

Le ceramiche artistiche puntualizzano la sicilianità che inizia dall’accoglienza, si esprime nei sapori indelebili e permea la cultura del gusto. Le Teste di Moro accentano la mise en place, elegante e minimalista, in armonia coi toni caldi, rifiniture di ebanisteria, opere d’arte contemporanea e stampe che evocano il mare, per regalare intimità e un’atmosfera informale.

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Il fritto supera la perfezione: filetti di baccalà, cardi, cavolfiori e panelle di ceci anticipano le arancinette ai gamberi.

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Scrigni aurei e fragranti, senza traccia d’olio e digeribilissimi, che danno il benvenuto e sono il rito di iniziazione ai sapori panormiti. Menzione speciale per la magistrale interpretazione dell’arancina al burro tradizionale di Santa Lucia.

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Il menù di dicembre espone tra i primi i bucatini alle sarde e ai broccoli, gli spaghetti al nero di seppia o alle vongole, ai ricci come fuori menù, secondo la disponibilità del pescato.

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Gli involtini di pesce spada profumano d’arancia e ammaliano per consistenza e golosità: fondenti e umorali, bilanciati dalla dolcezza dell’uvetta e dall’acidità degli agrumi.
Il pescato del giorno di Terrasini è sempre protagonista, particolare dedizione ai crostacei e al pesce azzurro.

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La mitologica cialda di Cannolo di Piana degli Albanesi viene riempita ad arte al momento del servizio, con crema di ricotta eterea e voluttuosa. Non mancano il semifreddo alle mandorle con salsa al cioccolato, la cuccìa celebrativa e la frutta di stagione.

La mappa enologica in sala mette in luce tutti i microcosmi siciliani, diventa un manifesto conviviale, coinvolge chi vuol lasciarsi guidare da Gianni Corona tra le espressività delle cantine selezionate.

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Per antipasto, primo e dessert si più divinamente restare sotto ai 20 euro.

Materie prime di vibrante freschezza e qualità, cotture espresse, puntualità e disinvoltura nel servizio, il gusto autentico di Palermo.

Il posto giusto a Palermo: Corona Trattoria.

CORONA TRATTORIA

via Guglielmo Marconi 9
Palermo

tel. 091335139

Info@coronatrattoria.com

http://coronatrattoria.com

https://www.facebook.com/coronatrattoria

Ristorante visitato il 13 dicembre 2017.

Osteria del Mare, a Licata, dove l’estate non finisce

Mare senza soluzione di continuità, nei sapori puri e travolgenti della cucina dell’Osteria del Mare, nella freschezza e nella qualità estrema del pescato a miglio zero, sulla spiaggia di Licata, Agrigento.
La tradizione e la cultura del marinara della Famiglia Morello brilla grazie ad una proposta di gusto che si rinnova ed si innova costantemente, intercettando ogni esigenza contemporanea.
Sempre senza note asteriscate nel menù, sempre elaborando solo il pescato di stagione, sempre esaltando le migliori selezioni di ingredienti del territorio: dall’olio extravergine di oliva delle cultivar dell’entroterra alla pasta fresca di trafila artigianale.

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Il dehors estivo ti accoglie in un giardino esotico direttamente sulla spiaggia, regalandoti la melodia delle onde in sottofondo, il romanticismo di un cielo stellato e delle luci dei pescherecci e del faro in lontananza.
L’area giochi attrezzata per i più piccoli, le luminose, polifunzionali ed accoglienti sale interne, le proposte della pizzeria e del lounge bar, la carta dei vini curata con attenzione, personalità e dai ricarichi contenuti e il ricco calendario di eventi, ne fanno una meta d’elezione per la convivialità e la cucina marinara.

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BALLERINA evoca l’espressività leggiadra e cangiante con cui la nuova proposta dell’Azienda Agricola Fiore firma il blend di Inzolia e Catarratto: succosità e vibrante freschezza sensoriale, armonico e caleidoscopico nell’evoluzione al calice, esalta la dolcezza minerale dei crostacei e l’opulenza del tonno e del fritto.

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La focaccia appena sfornata precede l’arrivo degli antipasti, la fragranza dell’impasto a lunga lievitazione rivela la sapiente selezione di semole siciliane.

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Il gambero rosso di Licata viene esaltato a crudo, esprime la sua essenza anche nei primi e nei secondi piatti proposti nel menù, che celebrano l’eccellenza dei crostacei, dei molluschi e del pescato ad amo.

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Il tonno mediterraneo all’olio e la ventresca affumicata ristabiliscono i canoni dell’eccellenza delle conserve ittiche: una lavorazione sapiente della cucina, che regala all’assaggio filetti dalla trama vellutata e delicata.

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Il fritto di seppioline e pesce azzurro regala al palato l’essenza irresistibile e sfrigolante, grazie al velo croccante di semola superficiale.

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Il trionfo delle aragoste locali viene celebrato con l’eleganza della salsa alla bottarga, che amplifica la naturale ed umorale dolcezza dei crostacei.

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Tra i dessert non mancano mai i sorbetti, il cannolo e la cassata gelato.

L’Osteria del Mare, Oasi Beach, accoglie con ospitalità familiare ed un servizio attento, discreto e sorridente, in un’atmosfera rilassata ed informale, tutto l’anno, in riva al mare, dove l’estate non finisce.

 

Osteria del Mare, Oasi Beach
Ristorante e Pizzeria

Via Sergente Profumo, 92027 Licata AG
Telefono 0922 803494

Aperto a pranzo e a cena
Chiuso il lunedì

Ristorante visitato il 15 settembre 2017