La Colti, agriturismo e fiabe galluresi.

L’entroterra della Costa Smeralda affascina quasi più delle acque adamantine dei fiordi, su cui si affacciano spiagge candide costellate di macchia mediterranea e granito rosa levigato dal vento.
Lungo la statale Arzachena-Cannigione lasci sguardi incantati su ogni scorcio di Gallura incontaminata, arrivi alla tenuta La Colti, varchi il portone in legno e si svela una corte fiabesca, tavoli in legno apparecchiati con cura country chic, tra alberi, ortensie, piante aromatiche e luci languide.

la-colti-agriturismo-09

Nella sala interna tovagliette in nuance con il legno di tavoli e panche, familiarità, sorrisi accoglienti frapposti ad un servizio rapido e generoso di dettagli, che soddisfano ogni ammirata curiosità sulle portate.

la-colti-agriturismo-07

Sapori inediti, intriganti e carismatici personalizzano il menù fisso a 35 euro. La carta dei vini rimane circoscritta alla regione, selezionando i bianchi e i rossi identitari, si può anche optare per una birra sarda.

la-colti-agriturismo-02

Pane bianco e carasau compongono il fragrante e aromatico cestino che anticipa gli antipasti: celebrano gli ortaggi di stagione e i legumi rari che stemperano i salumi, gli insaccati, i formaggi cremosi freschi e i pecorini stagionati.

Pane raffermo, brodo di carne e formaggio, fresco e stagionato – dosati con sapiente sensibilità – compongono l’aurea zuppa gallurese. Il calore del forno trasforma gli ingredienti in un trionfo di umami e consistenze dai differenti registri: cremosità fondente e doratura filante si alternano prolungando la percezione primaria della fragranza che è già anticipo del trionfo del gusto.

la-colti-agriturismo-04

Pasta fresca al sugo di maiale, manzo in umido e i pomodorini ciliegia dell’orto anticipano la portata trionfale: il maialino allo spiedo.
Una cottura lenta su brace gestita con misticismo, tempo e temperatura esaltano il porceddu sardo, rendendo vitrea e ambrata la cotenna e succulenta la carne, fondente e screziata degli aromi del mirto e delle essenze mediterranee.
Arriva a tavola preservando la temperatura di cottura, grazie all’utilizzo del sughero, ammantato di germogli di mirto.

la-colti-agriturismo-12

Seadas, anguria, liquore di mirto e grappa concludono l’idillio, suggellando un’esperienza che rimane tatuata anche nella memoria emotiva.

la-colti-agriturismo-08

Agriturismo La Colti

Strada Statale Arzachena-Cannigione

07020 Cannigione (OT)
Tel. +39.0789.88440 | Mob. +39.333.1437599
info@lacolti.it

Visitato il 2 settembre 2016.

Stelle D Stelle, l’alta cucina sarda a Porto Cervo.

Anche l’estate 2016 ha decretato il trionfo di Stelle D Stelle, il temporary restaurant in cui si sono alternati dal 20 luglio al 4 settembre scorso, gli chef Achille Pinna – Da Achille, Sant’Antioco -, Roberto Serra – Su Carduleu, Abbasanta – e Stefano Deidda – Dal Corsaro, Cagliari -.
In trasferta nella cucina più esclusiva di Porto Cervo, nell’incantevole veranda dell’Hotel Cervo affacciata sulla baia della Marina, per esprimere attraverso la loro creatività proposte gourmand territoriali ed identitarie.

StelleDStelle-13.JPG

A tavola raffinate porcellane e cristalli si armonizzano agli accenti di artigianato sardo, nelle sfumature cangianti del mare e nelle trame evocative dei cestini del pane e del tovagliato.

StelleDStelle-01.JPG

La carta degli oli e dei sali anticipa le portate, permettendo di comporre in autonomia l’abbinamento ai pani.
Il menu degustazione di quattro portate elaborato dallo chef Stefano Deidda individua un percorso contaminato dalle esperienze maturate e sperimentale nella valorizzazione delle materie prime stagionali. Sancisce la valenza contemporanea della cucina sarda con suggestioni ed allusioni orientali che distillano umami e folgoranti fragranze grazie al brillante utilizzo di aromi e tecniche di elaborazione.

StelleDStelle-02.JPG

Sorprende il benvenuto affidato alla cipolla viola confit, un assaggio dalla vena fresca e balsamica che incuriosisce svelando connotazioni uniche grazie alle salse a corollario.

 

StelleDStelle-03.JPG

L’astice si esprime nell’opulenza della sua identità grazie alla magistrale cottura, accattivante nel contrasto con la spremuta di pomodoro al lemongrass e nell’analogia sensuale con la burrata.

StelleDStelle-07.JPG

I culurgiones di Jerzu lasciano protagonista la setosa parmentier, screziati dal croccante di pane alla cipolla e dagli aromi mediterranei catturati dalla salsa al burro.

StelleDStelle-15.JPG

La sogliola laccata alla riduzione di melanzana seduce nel perpetuo rimando a sonorità orientali; l’estrema valorizzazione del filetto si esprime nella tessitura delle carni e nella polifonia del gusto, avvolto dalla cremosità del riso basmati, neutro prolungamento della sensorialità.

StelleDStelle-18.JPG

Il gelato di latte di capra trova enfasi aromatica nella salsa di ananas e profondità nel croccante di mandorla.

StelleDStelle-19.JPG

Meditando sulla selezione di petit four, ti soffermi a respirare la brezza del mare smeraldo, che riflette luci sfavillanti quanto la carismatica personalità dello Chef, esprime orgoglio sardo e tecnica rigorosa, essenzialità e purezza zen. Una cucina in cui la sottrazione è un valore prezioso.

stelledstelle-14

Una cena che brilla anche grazie al servizio: elegante, puntuale e carezzevole.

stelledstelle-11

130 euro per il menù degustazione del 31 agosto 2016, bevande escluse.

stelledstelle-22

Restando in trepidante attesa per l’edizione 2017 di Stelle D Stelle