Fundraising Dinner 2018: lo Chef PASQUALE CALIRI sempre in prima linea per la ricerca e la solidarietà

“Alici, carbone e cozze”

sarà il piatto solidale creato dallo chef Pasquale Caliri del Marina Del Nettuno di Messina per  il “Fundraising Dinner 2018 – doniamo aria” a sostegno della Lega per la Fibrosi Cistica.

La manifestazione rappresenta uno degli eventi di beneficienza più attesi dell’anno e di grande impatto mediatico e partecipativo.

L’evento vedrà insieme chef insigniti di stelle Michelin, pasticcieri, personaggi dello spettacolo, calciatori e magistrati: tutti insieme per un unico grande obiettivo: sostenere la ricerca contro la fibrosi cistica.

La manifestazione organizzata dallo chef Pietro D’Agostino si terrà il 2 ottobre nella location di Radicepura, a Giarre.

Il piatto ideato dallo chef Pasquale Caliri, valorizza il pescato sostenibile e ricco di proprietà organolettiche e nutraceutiche: alici m, cozze e il sentore affumicato dell’olio evo e l’accento cromatico del carbone vegetale.

Una creazione che rappresenta due ingredienti importanti per lo chef del Marina del Nettuno:

“Rappresentano l’emozione di un viaggio – racconta lo chef messinese – tra  Falcone dove mio nonno aveva uno stabilimento per la produzione di acciughe in scatola, e  le cozze tipiche di Ganzirri e della Città alla quale sono legato”

L’evento darà spazio alla convivialità ma anche alla ricerca:

interverranno il professor Giuseppe Magazzù, past president della Società Italiana per lo studio sulla Fibrosi Cistica (SIFC), la presidente del comitato della LIFC, Liliana Modica ed i componenti del consiglio direttivo, che insieme illustreranno i progetti di sviluppo della LIFC e l’importanza del sostegno alla ricerca.

La seconda parte della serata vedrà all’opera in coinvolgenti cooking show una molti chef sensibili alla tematica sociale.

Il Fundrising dinner promosso dall’imprenditore Claudio Miceli, quest’anno vede la direzione artistica di Gino Astorina.

Altra novità sarà l’insolita gara culinaria che metterà a confronto a calciatori e magistrati.

RADICEPURA

19 Via Fogazzaro

95014 Giarre

Biglietti eventbrite

Terrazza Costantino: talento e ricerca in ascesa

Dell’epopea di Agatocle e Dinocrate tra Caltavuturo e Scalfani, delle dominazioni arabe, normanne e aragonesi, a Terrazza Costantino resta l’enfasi, la passione ed il patrimonio culturale del gusto siciliano, che nei secoli ha saputo valorizzare le contaminazioni e gli ingredienti, ampliando orizzonti e sensorialità.

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Lo chef Giuseppe Costantino sceglie di mettere in luce ed investire in un territorio che è fulcro dei circuiti palermitani, ed ha saputo creare un polo di valorizzazione enogastronomica nel cuore del Parco delle Madonie. 

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Attorno al ristorante Terrazza Costantino ruotano cantine storiche ed in ascesa, produttori di unicità agroalimentari, selezionatori dell’espressiva biodiversità del territorio, ed inizia a fiorire a Scafani Bagni anche un indotto di piccola imprenditoria.

Basta lasciare l’autostrada A19 Palermo Catania a Tremozelli, e proseguire per una decina di km quasi fino a Caltavuturo, sarà divertente per chi ama la guida sportiva. Ancora otto km per Sclafani, attraverso paesaggi incontaminati, incontri bucolici e la piacevolezza di accarezzare il vento che sa di essenze officinali.

È il sorriso di Ilenia ad accoglierti ed a condurti nell’atmosfera che ti riporta ai salotti siciliani d’un tempo, impreziositi da ceramiche e vetrine che qui anticipano i distillati da fine pasto. Ricerca, sensibilità artistica e compositiva: lo chef Giuseppe Costantino espone brillante tecnica, incisività stilistica e devozione al cliente. Solo dodici i coperti, un atto di estrema cura ed attenzione per chi sceglie di lasciarsi ammaliare da uno dei due menù degustazione:

Madonie e Valle dell’Himera, terra e mare, in un angolo di Sicilia che ha boschi, granai, vigneti, orti e mare appena oltre l’orizzonte.

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La parmentier di benvenuto ha una trama eterea ed intersecata dalla verve della rucola selvatica, i pani in degustazione nascono da farine autoctone molite sartorialmente, per raccontare la dolcezza fruttata del grano Perciasacchi e la sua nuaces aurea.

La melanzana, in mousse e chips, dona carisma al cannolo: ricotta di capra e la quintessenza mediterranea del gazpacho “matarrocco” e del basilico. Compiuta sintesi d’estate.

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Il Sommacco siciliano – sumac – appartiene alla famiglia degli anacardi, specie diffuse in Asia arricchiscono i masala indiani e lo Chef ne esalta le proprietà antiossidanti ed ipoglicemizzanti nell’ideale abbinamento agli gnocchi al tartufo di stagione.

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Le carni ragusane brillano della loro carismatica qualità e grazie alle cotture magistrali, si specchiano nei donanti abbinamenti:

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peperoni e mousse di olive nere passuluna per il sublime pollo modicano e funghi di ferla – cardoncelli – per la scottona.

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Pesche e verbena a dare tridimensionalità al sorbetto al limone, etereo, esperidato e mantecato ad arte.

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La piccola pasticceria siciliana e la carta dei caffè mono-origine esprimono l’essenza dell’indimenticabile accoglienza a Terrazza Costantino, anche i piccoli frutti antichi donano la percezione della missione dello Chef: custodire ed essere interprete ed ambasciatore dei valori di Sicilia.

La carta dei vini valorizza il territorio, ma contempla una selezione nazionale ed internazionale. Ricarichi onesti e la possibilità di un percorso degustazione di quattro calici a venti euro.

I due menù degustazione proposti da sette portate ciascuno a trentasei euro.

Possibilità di pernottamento nella Suite.

 

Ristorante Terrazza Costantino

Chef Giuseppe Costantino


Rione Sant’Antonio, 24

Sclafani Bagni (PA)

mobile 339 1155915

STRAORDINARIO 2018: i superlativi assoluti del panorama enogastronomico italiano

Il PREMIO DELLA CRITICA STRAORDINARIO 2018 è un riconoscimento ad un piatto di INTEGRAZIONE ed un tributo all’eclettismo di Valentina Chiaramonte, Executive Manager & Resident Chef di FUD OFF.

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CHORBA è Maghreb, Armenia, Balcani, Est Europa e profondamente Sicilia.

Una zuppa che esprime la cultura musulmana ed il sentire univoco delle due sponde del Mediterraneo, sapori carismatici, umorali ed identitari che sublimano il grano spezzato e la quintessenza del mare e del pescato sostenibile.

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Ricky Licandro e Valentina Chiaramonte

La cucina di FUD OFF è da sempre un laboratorio sperimentale di emozioni gastronomiche, che hanno detonante espressività ed orizzonti in divenire. 

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Francesco Fred Line e Domenico Cosentino, Bartender FUD OFF

Attraverso la passione per le contaminazioni e le sinergie tra arte, cultura e gusto, Catania vanta in via Santa Filomena, un’enclave di adamantina avanguardia europea.  Un lavoro d’INTEGRAZIONE che qualifica la missione e l’etica della grande famiglia FUD: l’Ambasciatore del Gusto Andrea Graziano, negli anni ha saputo valorizzare il capitale umano internazionale dei Collaboratori che lavorano presso le sue aziende, donando loro un inserimento sociale nel contesto delle realtà di Catania, Palermo e Milano e la gioia che traspare dai sorrisi di ciascuno. Le aziende FUD danno lavoro a centinaia di giovani e piccoli produttori e sono modello imprenditoriale di successo, sviluppano in modo replicabile ed innovativo un progetto d’impresa, e portano in scena ogni giorno il piacere del gusto della convivialità.

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Tra i protagonisti dell’evento STRAORDINARIO, Produttori, Aziende Agricole, Artigiani del Gusto, Pasticceri della tradizione e della sperimentazione contemporanea, panificatori appassionati e lungimiranti come Francesco Arena, dello storico panificio di Messina, che ha curato i lievitati anche delle portate in degustazione di molte Stelle della gastronomia presenti.

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Messina sotto coperta reinventa la focaccia simbolo della supremazia mare-monti della Città dello Stretto, che sa parlare al cuore ad ogni assaggio:

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Scarola, pomodoro fresco, acciughe, formaggio dal latte dei pascoli dei Nebrodi e l’infinita esperienza che da generazioni, trasforma al Panificio Arena di Messina l’Arte Bianca in gusto e salute, attraverso la ricerca di farine autoctone e funzionali.

 Gli assaggi indelebili della serata:

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Angelo Pumilia, chef de La Foresteria Planeta, wine relais di Menfi, ha ideato una tapas ispirata alla grande tradizione italiana, sorprendendo all’assaggio per l’inedita trama del reale di manzo in salsa verde.

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Chef Giuseppe Raciti di Zash Country Boutique Hotel, continua ad ammaliare con l’eloquenza del suo pane cunzato, che racchiude in ogni morso la passionalità della Sicilia: olio evo ed origano come leitmotiv ed umami di pomodoro e formaggio fuso a suggerire più di un bis.

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Massimo Giaquinta ha trasferito sull’Etna le suggestioni di Marzamemi: lo chef di Cortile Arabo ha celato il gambero rosso nell’aria di pomodoro, donando freschezza clorofillica attraverso la polvere di spinaci, creando il suo cappuccino mediterraneo.

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Gioacchino Gaglio, chef di Gagini Social Restaurant a Palermo, ha dato anima alla Cipolla Paglina di Castrofilippo, con “Acqua Pane e Cipudda”, emblema della cultura contadina. Un alimento spesso sottovalutato, che elaborato attraverso le tecniche di alta cucina dello chef Gioacchino Gaglio, diventa una portata simbolo dalle apprezzare virtù antiossidanti e nutraceutiche della cipolla.

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STRAORDINARIO 2018 è stata anche la festa di realtà imprenditoriali che seguono ogni fase della produzione e della ristorazione:

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la porchetta di maialino nero cotto a legna di Giuseppe Oriti, ha sedotto il pubblico per l’unicità dei suoi aromi. Carni che hanno un valore nutrizionale peculiare grazie all’alto titolo di acidi grassi essenziali polinsaturi conferiti dall’allevamento allo stato brado.

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A Caval Tonnato di Fud Bottega Sicula, ha visto schierati alcuni dei protagonisti dei miracoli del gusto di FUD: gli chef David Agbale, Gabriele Cardella, Carlo Zuccaro e Ricky Licandro.

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Il principe delle braci catanesi, il cavallo, in una versione da assaporare in punta di dita: pane vita, noce di cavallo aromatica e fondente ed una salsa tonnata da visibilio.

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Sedici le cantine dell’Etna che hanno saputo vivacizzare il wine pairing. Menzione speciale per l’Azienda Vinicola Barone Beneventano della Corte, l’Etna Rosso 2016 ha trionfato come vino in abbinamento al miglior piatto decretato dalla giuria popolare.

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Cantine Di Nessuno con NEROSA, Etna DOC da uve Nerello Mascalese e Cappuccio vinificato in rosé, ammalia sempre per la versatilità di abbinamento e la godibilità sensoriale.

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Il festival enogastronomico STRAORDINARIO nasce da un’idea di Andrea Graziano e di Barbara e Marco Nicolosi della tenuta Barone di Villagrande, location etnea dell’evento dei superlativi assoluti del panorama enogastronomico italiano.

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Nuovo evento al MARINA DEL NETTUNO: lo Chef PASQUALE CALIRI ospita ENRICO DERFLINGHER, EUROTOQUES ITALIA

Al Marina del Nettuno è in arrivo uno chef di grande prestigio, Enrico Derflingher il presidente nazionale di Eurotoques Italia che ha cucinato per i reali inglesi e per la casa Bianca. Il prossimo trenta luglio, con il presidente di Eurotoques Italia Enrico Derflingher e lo chef Pasquale Caliri ai fornelli, il via alla nuova stagione di Eurotoques Italia in Sicilia.

La cena evento sarà anche l’occasione per rilanciare i nuovi programmi di Eurotoques Italia con la nomina del palermitano Giovanni Porretto a capo della sezione siciliana, coadiuvato dal collega Giuseppe Triolo.

“Siamo piu forti se uniti – scrive in una nota il presidente di Eurotoques l’unica associazione di cuochi riconosciuta a livello europeo e già presieduta dal compianto Gualtiero Marchesi– le nostre tante iniziative hanno come comune denominatore la volontà di valorizzare le materie prime, la cucina italiana ed i cuochi puntando quindi alla educazione alimentare ed alla formazione.

Un aspetto sul quale non ci stancheremo mai di insistere – continua – è il legame tra enogastronomia e turismo: chi sceglie di viaggiare in Italia come in Sicilia non lo fa solo per il nostro patrimonio storico, artistico e culturale del nostro paese, ma anche per l’eccellenza della nostra cucina”.

L’incontro tra i due chef si presenta allettante anche sotto il profilo gastronomico.

Enrico Derflingher e Pasquale Caliri cucineranno insieme un menu di alta cucina riservato agli ospiti, giornalisti e foodblogger.

“Il presidente – preannuncia Caliri – che è uomo del Nord stavolta cucinerà un piatto di mare ed io invece preparerò un secondo di terra ed il dessert”.

Durante l’incontro, lo chef del Marina, annuncerà un suo nuovo ed ambizioso progetto : un grande evento Eurotoques da svolgersi nella nostra città, sul quale ancora vige ampio riserbo.

“Ancora una volta – ha commentato lo chef del Marina Del Nettuno orgoglioso dell’iniziativa – Messina sarà al centro dell’attenzione del mondo dell’alta gastronomia”.

Chef Pasquale  Caliri, che di Gualtiero Marchesi è stato allievo, è infatti da anni impegnato nell’ambizioso progetto di rilanciare la nostra provincia sotto i riflettori dell’alta cucina internazionale.

Belmond Villa Sant’Andrea Experience, luxury resort a Taormina

La passione è quel sentimento capace di dominare la personalità, che detta le priorità, che individua la componente trascendente dall’ordinario.

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Il mare adamantino della costa di Taormina appassiona al primo sguardo, t’inebria del magnetismo dell’Etna che si verticalizza alle spalle e da ogni punto di vista scorgi paesaggi che si svelano cangianti nelle essenze dei giardini tropicali e mediterranei delle zagare rifiorenti, umbratili dei pini marittimi e soavi dei roseti che arrivano a lambire le onde.

Al Belmond Villa Sant’Andrea, la passione è il leitmotiv che traspare dall’Arte dell’Ospitalità, che ti fa percepire il lusso attraverso l’eleganza sussurrata ed i Servizi più esclusivi nel panorama dell’hôtellerie di Taormina, dove il sentire cosmopolita brilla del patrimonio naturalistico e culturale, veicolato con straordinaria vocazione attraverso la sensorialità del gusto.

Le Suite del Belmond Villa Sant’Andrea accolgono in un’atmosfera di benessere assoluto, negli spazi delle aree living dalle sofisticate nuances, nelle terrazze sul mare della baia di Mazzarò, ed assicurando il miglior riposo grazie ai tessuti pregiati ed al comfort dei letti king size. Camere arredate con gusto classico o contemporaneo, dai dettagli curati con stile e ricerca. Le ampie sale da bagno in marmo e mosaici dispongono di docce e vasche separate, complementi e linee cosmetiche che narrano l’eloquenza siciliana.

Il risveglio al Belmond Villa Sant’Andrea riconnette i battiti al ritmo delle onde, assaporando una superba selezione delle proposte continentali della prima colazione, servita fino alla tarda mattinata, con soavi attenzioni dedicate ad ogni esigenza alimentare e ad ogni desiderio.

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La spiaggia privata dell’Hotel dispone di arredi eleganti e servizi che soddisfano ogni attitudine a vivere il mare, dagli sport nautici al relax e alla privacy delle cabanas, mini ville luxury in riva al mare, attrezzate con ventilatori Dyson, cameriere a disposizione, eReader digitali, possibilità di pranzo, massaggi e servizio baby sitter.

Il Bar del Belmond Villa Sant’Andrea si avvale della formazione continua del Personale ad opera del Food&Beverage Manager Alfio Lotta, attento selezionatore di distillati ed essenze officinali che possano esprimere la biodiversità del territorio dell’Etna.

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L’Etna Spritz nasce dalle alchimie che reinventano, attraverso le atmosfere del Belmond Villa Sant’Andrea, un drink di culto mixology.

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L’Etna Spritz è stato l’unico cocktail italiano ad essere indicizzato nella classifica dei migliori masterpiece del bere miscelato internazionali, stilata da Condé Nast Traveller Magazine USA.

L’esclusiva selezione degli ingredienti più vibranti di stagione, l’impronta carismatica delle origini trapanesi e le influenze stilistiche acquisite durante la formazione internazionale, permeano la proposta gastronomica della cucina del Ristorante Oliviero, orchestrata dall’Executive Chef Agostino D’Angelo.

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L’identità travolgente del mare viene sublimata attraverso la millimetrica cottura di ogni mitile e di ogni crostaceo, che arrivano come la risacca a trasportarti verso il blu.

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Fragranze iodiche e clorofilliche degli asparagi di mare ed umorali dell’olio evo di ricerca, ad esaltare la dolcezza dei frutti di mare, sapientemente accarezzati dal calore e dal taglio zen.

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L’esaltazione maxima della cucina di mare già dal primo passionale assaggio degli spaghetti aurei alle vongole, il paradigma verace marinaro che brilla della mantecatura magistrale, che sa esaltate senza adombrare l’identità.

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Le contaminazioni arabe, le spezie suadenti, le trame tostate delle mandorle a variegare l’emblema della letteratura millenaria del gusto della costa che guarda l’Africa: il cous cous, il signature dish dello Chef Agostino D’Angelo.

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Un dessert che ammalia congedandoti, quando dalle trame di sablés al cocco e ganache di cioccolato di Modica emerge la passionalità del peperoncino che rende cangianti i sussurri di frutti rossi.

La passione, ancora la passione, nei sorrisi che incroceranno ogni tuo sguardo, ogni tuo pensiero, ogni tuo desiderio, che supereranno ogni tua cristallizzata dimensione d’incanto e meraviglia, per ristabilire i canoni più espressivi delle esperienze da ripetere al più presto, al Belmond Villa Sant’Andrea.

Grazie Alessandra Lo Re.

 

Belmond Villa Sant’Andrea

Via Nazionale 137, 98039 Taormina Mare (ME), Italia

Telefono: +39 0942 6271 200

reservations.vsa@belmond.com

Prenotazioni: + 39 0185 2678 453

Think Sparkling: ZEBO Cantine Pellegrino

Lo Zibibbo nella sua veste più estiva ed empatica, il nuovo modo di godere della polifonia di un vitigno aromatico siciliano che identifica le fragranze travolgenti che danno all’estate 2018 un nuovo modo di vivere i momenti di convivialità, dall’aperitivo al dessert, o come anima mixology.

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La costa marsalese e trapanese, l’isola di Mothia e Pantelleria sono il fulcro della viticoltura siciliana, ai Fenici dobbiamo, tra l’VIII ed il VII secolo A.C., l’importazione in questi territori della vite e la sua naturalizzazione.

Marsala e i territori limitrofi delle Cantine Pellegrino, sono biosfera dei vitigni autoctoni siciliani: Grillo, Inzolia, Cataratto, Grecanico, Zibibbo, Malvasia, ma anche uve diffuse più a sud, nell’entroterra nisseno e ragusano o sull’Etna, come il Nero d’Avola, Nerello Mascalese e Frappato, da sempre anima dei grandi vini autoctoni.

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 ZEBO

MOSCATO FRIZZANTE

Il nuovo modo di vivere i momenti di puro piacere, attraverso fragranze fruttate e mediterranee, con brio e con i suoi soli sette gradi alcolici. La succosa verve delle nespole precoci, il ricordo delle plumerie in fiore, la salinità fugace della brezza, in sorsi lounge.

Zibibbo in purezza coltivato sul mare di Petrosino e Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, in agri argillosi e di tipo calcareo – sabbioso. Vinificazione con parziale macerazione, pressatura soffice, acciaio e presa di spuma naturale in autoclave.

Bevi responsabilmente.

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Carlo Pellegrino & C. Spa

UFFICI

Via del Fante, 39
91025 Marsala (TP) / Italy
Tel. +39 0923 719911
Fax +39 0923 953542

info@carlopellegrino.it
vendite_italia@carlopellegrino.it
export@carlopellegrino.it

Champagne Expérience: l’allure Zash

Manca poco ad un evento del prossimo venerdì venti luglio che si preannuncia trionfale, le più ricercate referenze di Champagne ispireranno le creazioni di fine dining dell’Executive Chef Giuseppe Raciti:

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Passione Champagne, uno degli appuntamenti più attesi del vibrante calendario di luglio del Ristorante Zash, luogo di culto dell’hôtellerie ricercata dell’Etna, magistralmente ristrutturato dall’ArchiStar Antonio Iraci e dalla Famiglia Maugeri e soavemente diretto da Federica Eccel.

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Passione Champagne – Maison revolution

La serata del venti luglio si svolgerà tra le suggestioni dell’incantevole limonaia del parco della tenuta, ed i riflessi dell’Etna a bordo piscina, dove l’ospitalità, la raffinatezza del Gusto, l’attitudine a stupire con le selezioni di grandi vini e distillati sono – da sempre – un mantra.

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Tre selezionate Maison di Champagne, cinque carismatiche Cuvée e la convilalità come leitmotiv, per un viaggio attorno ai caleidoscopi di affinamento, vitigni e millesimi che sapranno narrare l’idillio.

IL MENÙ SPECIALE DELL’EVENTO

Aperitivo a bordo piscina

Amouse bouche

Capasanta scottata, caviale e spuma di patate al limone verdello

In abbinamento: Champagne Steinbruck Cuvée Brut nv

Antipasto

Astice, pesche, arance e maionese alla vaniglia Bourbon

In abbinamento: Champagne Vieille France Cuvée Blanc de Blancs

Primo

Risotto Carnaroli mantecato al rosmarino, crudo di gambero rosso, spuma di mozzarella ragusana e bottarga di tonno

In abbinamento: Champagne Paul Louis Martin Cuvée Grand Cru Brut nv

Secondo

Tonno alla rossini, scaloppa di foie gras, jus di vitello e tartufo nero

In abbinamento: Champagne Cuvé Les Etoiles de la Gastronomie Prestige Millesimé 2006

Dessert

Zuppetta di fragole e lamponi, gelato allo yogurt e croccante al pistacchio di Bronte

In abbinamento: Champagne Vieille France Cuvée Brut Rosé

 

Il costo della cena è di 120 euro a persona.

Per info e prenotazioni 095 7828932,

info@zash.it

Chef’s Table a La Plage Resort: Chef Cristhian Busca e l’eleganza del Gusto

Luoghi che sono dipinti emozionali, luoghi dell’anima, dove ogni volta ritrovi con percezioni nuove l’essenza ed i canoni della felicità.

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La Plage Resort, nella Riserva Naturale di Isola Bella a Taormina, è il varco d’accesso ad esperienze di ospitalità, leisure & fine dining che si espletano nella più soave cura di chi cerca l’esclusività, impreziosita dall’amorevole e discreta professionalità di un Servizio a cinque stelle.

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Un incontro fugace a Cibo Nostrum con l’Executive Chef Cristhian Busca, ed il privilegio di riconoscere nel suo stile e nella sua allure una voce che attrae con i toni delle significative esperienze internazionali e della personalità interpretativa di chi ha scelto la Sicilia per amore.

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Ed in una sera che anticipa l’estate ritorno a La Plage Resort, ritorno nell’idillio del Ristorante che sa sedurre attraverso una proposta à la carte e degustazione che soddisfa ogni desiderio, rimodulando i menù per intercettare le più intriganti esigenze del pranzo e della cena.

Chef’s Table Experience

otto portate ideate dallo Chef su misura per l’Ospite, una nuova proposta che dipinge la sartorialità dell’esperienza gastronomica a La Plage Resort, che s’interfaccia a percorsi enologici studiati in sinergia col Sommelier e alla possibilità di scegliere tra le carismatiche selezioni internazionali della cantina.

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Passione per il patrimonio gastronomico siciliano, empatia con gli ingredienti stagionali, rigore nella selezione della loro eccellenza, talento luminoso nel trasmetterne la loro vibrante identità al palato ed esegesi delle tecniche della cucina internazionale.

L’Executive Chef Cristhian Busca sa narrare con estrema eleganza il suo patrimonio culturale, i palpiti piemontesi di magnificazione degli ortaggi, come la sofisticata purée di pastinaca che enfatizza la quintessenza della triglia di scoglio o la bagna cauda a donare passionalità all’alanunga e panelle.

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Continue alchimie che rimandano a trame sensoriali multiple, nei sofisticati accenti aromatici del sale alla vaniglia che impreziosisce il gin tonic di gambero e mela verde, o l’umoralità mediterranea dei fiori di zucca in due servizi che svelano l’opulenza della ricciola affumicata.

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Un menù ludico e che sa distrarre dall’incantevole panorama, che perfettamente si armonizza all’atmosfera dell’eden di Isola Bella attraverso sorprendenti epifanie compositive:

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come una perla, l’arancino di calamaro arriva preceduto dalla conturbante fragranza dei ricci di mare, che si svelano iconici all’assaggio ed enfatizzati dalle suggestioni creole della salsa al peperoncino. 

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Un signature dish che si tatua nell’empireo dell’Alta Cucina, che sorprende per intuito e sensibilità artistica, superando le astrazioni e trasponendo il valore dell’ingrediente.

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Eleganza che torna come la marea nel dessert, con la magistrale millefoglie, brillante di mascarpone etereo e dell’irresistibile polifonia dei lamponi.

Come la marea, ritornare a La Plage Resort è imprescindibile.

Non solo per la rilettura espressiva dei canoni del sublime, ma per vivere esperienze uniche e su misura, per avanguardie di piacere, per sintonizzare i sensi con l’assoluto della perfezione.

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La Plage Resort

Via Nazionale 107/A,

98039 Isola Bella – Taormina (ME)

Tel: +39 0942626095

info@laplageresort.com

Resort Manager Gianluca Taglialegne

Vice Direttore Massimiliano Longhitano

Front Office Manager Laura Mandalà

Food&Bev. Manager Mario Grasso

 

 

Ristorante visitato il 9 giugno 2018

Il CANNOLO in scena al San Lorenzo Mercato, a Palermo

Dopo le diecimila presenze della scorsa edizione, ritorna al San Lorenzo Mercato il “Cannolo Festival”.

Da domani, due giorni di degustazioni da non perdere!

L’evento celebra il dolce più iconico della pasticceria siciliana con una degustazione delle varianti più diffuse ed apprezzate.

I canoni da considerare per scegliere il migliore sono la cialda più o meno friabile, le spezie ed i sentori di cacao o di caffè, la crema di ricotta più o meno dolce e lavorata, arricchita o meno da cioccolato, canditi o frutta secca.

Alchimie di contrasti e texture, ricette tramandate o innovative, sono tantissime le variabili che distinguono un cannolo dall’altro a seconda dell’armonia degli ingredienti e della tecnica di realizzazione.

Per questo tante pasticcerie siciliane sono diventate ormai luogo di pellegrinaggio e di turismo gastronomico, anche a chilometri e chilometri di distanza, da parte di golosi, appassionati, gourmand e turisti da ogni parte del mondo.  Nella prima edizione, nel 2017, sono stati preparati oltre 4mila cannoli con più di 7 quintali di ricotta fresca, attraverso i percorsi di degustazione che hanno consentito l’assaggio e la votazione da parte del pubblico.

Proprio il pubblico, con quasi mille voti espressi, è stato protagonista della scelta, premiando i cannoli di Santa Cristina Gela.

Protagonisti di questa edizione 2018 del Cannolo Festival sono i maestri pasticceri di diversi paesi che si distinguono per l’unicità del Cannolo.

Piana degli Albanesi, il borgo dell’entroterra palermitano noto ormai come “il paese dei cannoli”, custode di una tradizione secolare e di ricette che ancora oggi nascondono segreti di produzione gelosamente custoditi.

Santa Cristina Gela, che condivide con i cugini di Piana la materia prima dello stesso territorio ma con ricette differenti.

San Giuseppe Jato, con una lavorazione originale e immediatamente riconoscibile e scorze leggere.

Fulgatore, a cui spetta il delicato compito di rappresentare la provincia di Trapani, famosa per uno stile unico e inconfondibile già nella forma della scorza (più allungata e appuntita), ma soprattutto nella lavorazione della ricotta (più grezza e meno setacciata), per veri intenditori.

I maestri pasticceri coinvolti

Nicola Petta (Extra Bar – Piana degli Albanesi, Palermo);

i Fratelli Biscari, vincitori della scorsa edizione (Bar Pasticceria del Corso – Santa Cristina Gela, Palermo);

Turi Cerniglia (Pasticceria Cerniglia – San Giuseppe Jato, Palermo);

Rocco Vultaggio (Bar Vultaggio – Fulgatore, Trapani).

In occasione del festival saranno allestite quattro postazioni, una per ognuno dei maestri pasticceri. I partecipanti avranno la possibilità di assaggiare i quattro cannoli in gara con un ticket degustazione, per poi votare il preferito.

Il voto popolare incontrerà poi quello di una giuria tecnica, formata da giornalisti, pasticceri, food blogger ed esperti, che si esprimerà sugli stessi cannoli in gara contribuendo così a decretare il vincitore della seconda edizione dell’evento, in collaborazione con l’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Palermo.

Presso l’area-lab, i quattro maestri si alterneranno per mostrare la preparazione del dolce, ognuno secondo le proprie caratteristiche.

Verrà allestita anche una postazione che servirà il cannolo senza glutine, per soddisfare ogni esigenza nutrizionale.

Prima della premiazione finale, domenica 27 alle 18, lo storico Gaetano Basile racconta “la storia sexy” del cannolo, tra aneddoti piccanti e curiosità inaspettate perse nei secoli.

IL PROGRAMMA

– Sabato e domenica dalle 10.30 alle 22.30: banchetti e degustazioni

– Sabato e domenica alle 11.30 e alle 16: nell’area-lab i quattro maestri a turno mostrano la propria preparazione

– Domenica alle 12: Facciamo il cannolo! (laboratorio ludico dedicato ai bambini, che avranno la possibilità di imparare la preparazione del cannolo, dalla lavorazione della ricotta alla farcitura delle scorze. A cura di PalermoBimbi)

– Domenica alle 17: degustazione tecnica, presentazione dei maestri in gara, scelta della giuria tecnica

– Domenica alle 18: “Una storia sexy”, Gaetano Basile ripercorre tra testimonianze storiche e curiosità piccanti la nascita del cannolo.

– Domenica alle 19: premiazione finale (con la somma del voto tecnico e quello popolare)

Chef Pino Cuttaia e la Sicilia Sabauda

Naturalezza ed esemplarità si sintetizzano in ogni gesto dello chef Pino Cuttaia, così carismatici ed esplicativi da togliere il fiato e captare ogni sguardo ed ogni attenzione mia, del mio obiettivo fotografico e della Brigata del Ristorante La Madia.

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È quasi Natale, siamo a Licata, ma lo Chef è torinese d’adozione, ed ogni sua creazione ha un ingrediente unico ed iconico: la memoria.

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La memoria degli agnolotti – o ravioli – del plin è una sinestesia che travolge, che satura il palato con l’opulenza del Cappone di Morozzo ed ammalia con il velo impalpabile setoso e sublime di una sfoglia aurea, duttile ed irresistibile.

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La quintessenza delle festività in ogni assaggio, l’eclettismo e la raffinatezza delle sfumature di gusto, l’aroma di arrosto e di erbette officinali, l’umami che sa tatuare l’assaggio nell’empireo.

 

La pasta fresca dello chef Pino Cuttaia è disponibile anche da asporto presso Uovodiseppia